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            CRONACHE CAMPIONATO 1922-23  -  Pagina 01

 

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GENOA batte MILAN 4 a 1. Genova, 8 ottobre. Il Genoa ha disputato il primo match di campionato, mancando di Moruzzi, Burlando e Sardi, sostituiti da Della Grisa, Costella e Bellini. A sua volta il Milan mancava di Poppi, Ferrario e Simonazzi, sostituiti da Perfetti, Trabattoni e Allievi. La partita ha visto una netta e continua superiorità della squadra concittadina che ha voluto così dissipare le fosche ombre che la disgraziata partita di domenica scorsa avevano fatto sorgere al suo riguardo. Il Milan, pur essendo chiaramente inferiore, ha contrattaccato vivacemente portando spesso l’offesa verso la casa di De Prà, che specialmente nell’ ultimo quarto d’ora, nel tradizionale e bruciante finale dei diavoli, è stata messa a serio repentaglio. De Prà ha sfoggiato ottime parate ma ha un po’ abusato nell’ uscire dalla porta; calmo e sicuro De Vecchi; la mancanza di Moruzzi si è fatta molto sentire perché il giovanissimo Della Grisa, pur essendo coraggioso e volenteroso, non è stato all’ altezza dell’ assente. Ha sopperito in parte alle sue manchevolezze Barbieri che è stato il miglior uomo in campo, attivo, instancabile, ottimo nella difesa come nell’ offesa. Il modesto Costella si è impegnato seriamente per non far troppo rimpiangere l’assenza di Burlando; discreto Leale. In prima linea è comparso oggi per la prima volta Bellini, che sia al posto di mezz’ala, sia a quello di ala destra ha fatto comprendere di non essere troppo adatto fra gli avanti, avendo egli infatti  quasi sempre giuocato, sinora, al posto di terzino. Degli altri sempre veloce il Neri, astuto Santamaria e indeciso il Catto. Del Milan il portiere Norsa ha dovuto parare un’ infinità di tiri e si può coscientemente affermare che nessuno dei goals segnati era parabile. Non troppo sicuri i due terzini, specialmente Soldati. Fra gli halfes Soldera  si è lasciato spesso giuocare dal duo Catto-Santamaria, così come Daccò è stato preso talvolta in velocità da Neri. Discreta e affiatata la linea degli avanti. In complesso però il Milan non è parso la forte squadra dell’ ante guerra e dei primi anni della ripresa post-bellica. Indeciso e non troppo oculato l’arbitraggio di Mombelli. Le due squadre sono scese in campo nella seguente formazione: Genoa: De Prà, Della Grisa, De Vecchi (cap.), Barbieri, Costella, Leale, Neri, Bellini, Catto, Santamaria, Bergamino I. Milan: Norsa, Bronzini, Soldati, Perfetti, Soldera, Morandi (cap.), Santagostino, Papa III, Trabattoni, Allievi. La partita inizia alle ore 15 precise. Il Genoa che indossa la maglia bianca, gioca contro vento. Pur tuttavia scende subito sotto la rete milanista. Al 6° registriamo il primo corner contro il Milan. Lo tira Bergamino. Catto riprende di testa e Norsa para ancora in corner. Tira nuovamente Bergamino: la milanese libera, Costella riprende e allunga a Bergamino che passa a Santamaria il quale segna il primo goal per il Genoa. All’ 11° corner contro il Genoa. Al 27° l’arbitro concede un calcio di punizione a favore della squadra concittadina. Tira Costella, Santamaria raccoglie e con brillante azione individuale segna il secondo punto. Poco dopo Bellini opera una discesa e ostacolato da Soldini, lo carica irregolarmente segnando poi un goal, che viene per tale ragione annullato. La ripresa è alle 16.2’. E’ ora il Milan che scende minaccioso verso De Prà che al primo minuto è costretto a parare in corner un magnifico tiro di Trabattoni. Al 3° è Dalla Grisa che provoca un altro corner su tiro di Morandi, ma subito dopo il Genoa passa alla riscossa permettendosi anche il lusso di fare un po’ di accademia. Al 15° Bellini, approfittando di un attimo di indecisione della difesa avversaria, segna il terzo punto. Al 17° corner provocato da Barbieri; al 23° Catto avuta la palla da Santamaria, dribbla diversi avversari e segna il 4° ed ultimo goal per il Genoa. Il Milan tende ora disperatamente a salvare almeno l’onore della giornata; Morandi e Santagostino cambiano a lor volta di posto. Al 30° abbiamo un corner a favore del Milan. De Prà esce per tentare la parata e si dilunga fuori dalla porta. Si produce nel frattempo una mischia durante la quale Della Grisa commette un hands che l’arbitro non vede. I milanesi glielo fanno osservare e allora l’arbitro concede un penalty che Bronzini va a trasformare in goal. Ancora poche battute vivaci e poi la fine. 

Gazzetta dello Sport e Mercantile - 09 Ottobre 1922  ...............................................................................................

 

GENOA – MILAN 4 - 1.  Il team rosso-bleu, ieri in maglia bianca per i doveri dell’ ospitalità, ha cancellato nell’ incontro coi vivaci milanisti, la brutta impressione lasciata domenica scorsa con il match giuocato coi novesi. Il cambiamento è dovuto in massima parte alla linea attaccante genoana la quale, ricca nuovamente di Santamaria e di Bergamino, e coll’ innesto dell’ aitante Bellini, è ritornata in piena efficienza. Anche il resto della squadra, che pure era priva di Burlando e di Moruzzi, è apparso in ottimo progresso, se si eccettua il giovane Della Grisa il quale titubante ed incerto, non si è trovato a suo agio fra avversari più anziani. Le conseguenze di questo sono state risentite da De vecchi e De Prà, che hanno lavorato brillantemente nell’ arrestare le incursioni avversarie.Il Milan, che accanto ai vecchi Morandi e Soldera, ha allineato giovani promettenti e pieni di brio, è stato dominato dalla classe dei genovesi, e senza avere mai abbandonato per un attimo quel brio e quell’ anima che sono ormai tradizione per le casacche rosso-nere, ha sempre cercato di trovare uno spiraglio per le maglie avversarie per coglierle di sorpresa, anzi ha approfittato di un rilassamento avvenuto nei genoani nell’ ultimo quarto d’ora per stringerli in difesa e cogliere alfine il goal dell’ onore. L’incontro, assai brillante ed in certi momenti entusiasmante per le finezze di giuoco di Santamaria e Bergamino I – finezze non sempre però utili – è stato nei due terzi giuocato con netta superiorità dei genoani. Dopo pochi minuti dall’ inizio il Genoa otteneva consecutivamente due calci d’angolo, il secondo di essi fruttava una melèe risoltasi con un cross di Bergamino raccolto in tempo da Santamaria che poteva segnare il primo punto per i suoi colori. I milanisti ottenevano, senza esito al 12’, poi nuovamente il Genoa si portava all’ attacco. Catto falliva due facili occasioni ma Santamaria al 28’ su calcio di punizione di costella, che ha giuocato una magnifica partita degna d’encomio, raccoglieva il pallone e con azione isolata mandava per la seconda volta la palla ad adagiarsi in fondo alla rete di Norsa. Un terzo goal segnato da Bellini veniva dall’ arbitro annullato per un precedente fallo del genoano, mentre nessun’ altra azione veramente notevole si aveva da registrare sino allo scoccare del 45’ minuto di giuoco. Due corners consecutivi contro il Genoa, al 2’ e 3’ minuto della ripresa, sembravano promettere bene per i rosso-neri, quando invece un allungo di Barbieri a Neri e di questi a Bellini dava modo all’ ex sestrese di segnare imparabilmente il terzo punto per i rosso-bleu. Un corner contro il Genoa al 17’ minuto, dovuto ad un azione isolata di Papa che obbligava De Prà ad un tuffo meraviglioso ed il giuoco si spostava ancora nell’ area milanese. Catto al 23’ in lotta con tre avversari, ne aveva la meglio e segnava l’ultimo goal della giornata per la sua squadra. Poco dopo Bellini Zoppicante abbandonava il campo ed i genoani venivano costretti in difesa da un minaccioso risveglio dei milanesi. Un corner al 30’ provocato da Della Grisa e tirato da Morandi fruttava ai rosso-neri una mischia che veniva risolta con un tiro alto di Santagostino. L’arbitro che aveva già fischiato il “behind” alle proteste dei milanesi che avevano individuato nella mischia un fallo di mano di Della Grisa, mutava parere e concedeva un calcio di rigore per i rosso-neri trasformato in goal da Bronzini. Ha arbitrato Mombelli di Casale. Le squadre: De Prà, Della Grisa, De Vecchi, Barbieri, Costella, Leale, Neri, Bellini, Catto, Santamaria, Bergamino. Milan: Norsa, Bronzini, Soldati, Perfetti, Soldera, Daccò, Trabattoni, Morandi, Santagostino, Papa, Allievi.

Il Piccolo di Genova - 09 Ottobre 1922, Genova  .....................................................................................................

 

01° Giornata – 08 Ottobre 1922

Cremonese – Legnano 0-2; Derthona – Juventus 1-2, Esperia Como – Bologna 2-4; Genoa – Milan 4-1; Modena – Udinese 2-0; Rivarolese – Spezia 2-2.  Classifica: Bologna, Genoa, Juventus, Legnano e Modena 2; Rivarolese e Spezia 1; Cremonese, Derthona, Esperia Como, Milan e Udinese 0.

 

GENOA - CREMONA 2 - 1. Cremona, 15 – I rosso bleu di De Vecchi hanno trovato oggi difficile la via del successo contro la risorta squadra dei grigio rossi i quali contro i genoani hanno giuocato una brillantissima quanto meravigliosa partita. Questa è riuscita interessantissima per la vivacità delle azioni condotte da entrambe le parti; specialmente applaudite quelle portate dai genovesi, più tecnici e scientifiche, alle quali i grigio rossi hanno opposto una foga e una decisione rimarchevoli. In complesso la superiorità dei genoani è stata evidente: il portiere cremonese Compiani si è prodotto in magistrali parate e con lui ha brillato vivamente tutta la difesa. Del Genoa i migliori uomini sono stati De Vecchi, Burlando e Neri. Il giuoco si è sempre mantenuto corretto. Il primo tempo si è chiuso con un goal di vantaggio dei genovesi. Al 38’ minuto di giuoco una brillante azione portata da Catto e Bergamino è conclusa in maniera imparabile da Neri che riesce ad infilare con un tiro preciso la porta cremonese. Nella ripresa il Cremona giuoca con soli dieci uomini essendosi contuso Bodini. Al 6’ minuto Compiani salva una lunga mischia provocata da un calcio di punizione contro il Cremona. Al 14’ minuto Defendi, dopo aver scartato Moruzzi e De vecchi, segna imparabilmente per il Cremona fra un delirio di applausi. La partita si fa emozionante per l’impegno che vi pongono i giuocatori decisi ad assicurarsi la vittoria. Al 20’ minuto un gravissimo fallo nell’ area di rigore cremonese è punito dall’ arbitro con un calcio di rigore che De vecchi tramuta in goal. E’ questo il punto della vittoria per i genovesi i quali malgrado continuino a mantenersi superiori non riescono a segnare altri punti. Arbitro Sessa di Milano. Le squadre erano così formate Genoa: De Prà, Moruzzi, De Vecchi, Barbieri, Burlando, Leale, Neri, Traverso, Catto, Santamaria, Bergamino. U.S.Cremonese: Compiani, Pavarini, Puerari I, Talamaggioni, Balestreri, Bonzio, Bodini, Defendi, Ardigò, Puerari III.

Il Piccolo di Genova - 16 Ottobre 1922, Genova  .....................................................................................................

 

02° Giornata – 15 Ottobre 1922

Bologna – Legnano 5-1; Cremonese – Genoa 1-2, Derthona – Esperia Como 3-1; Milan – Udinese 1-1; Rivarolese – Juventus 2-0; Spezia – Modena 2-3. Classifica: Bologna, Genoa e Modena 4; Rivarolese 3; Derthona, Juventus e Legnano 2; Milan, Spezia e Udinese 1; Cremonese e Esperia Como 0.

 

GENOA batte BOLOGNA 2 a 1.  Un pubblico enorme è accorso ieri al campo di Marassi per assistere alla partita tra rosso-bleu genoani e rosso-bleu bolognesi, partita attesissima perché la squadra concittadina aveva un vecchio conto da liquidare colla squadra petroniana e perché era la più difficile che il Genoa doveva combattere sul suo campo durante lo svolgimento del suo facile girare di campionato. La partita ha visto una netta superiorità genoana, superiorità che si è manifestata soprattutto durante il primo tempo e la squadra affidata alle cure del dottor Felsner deve soprattutto alla abilità del suo portiere, aiutato anche spesse volte da molta fortuna, se un maggior numero di goals non ha violato la rete difesa da Gianese.La vittoria è venuta quindi a premiare giustamente la squadra che se ne era dimostrata più meritevole ed è stata accolta con manifestazioni di vero fanatismo. Tra i vincitori De Prà ha sfoggiato belle parate; sempre calmo, sicuro e deciso De Vecchi; bene Moruzzi che non è apparso però ancora in possesso dell’ ottimo grado di forma raggiunto l’anno scorso; della linea mediana ha emerso Burlando che si è però trattenuto talvolta un po’ troppo in difesa; sempre ottimo Barbieri; l’ala destra Neri, velocissimo, ha giocato un primo tempo magnifico ed ha calato un po’ nella ripresa; Sardi riammesso nuovamente in squadra ha dato segni indubbi dell’ antico valore giungendo persino a spogliarsi del tradizionale individualismo  per servire la sua ala; Catto ha giocato deciso; degno di lode Santamaria che oltre all’ astuzia s’è fatto notare per la solita intesa con Bergamino. Tra le file dei vinti abbiam già parlato di Gianese, dei terzini il migliore è apparso Rossi così come degli halves, il migliore è stato Genovesi mentre non ha soddisfatto troppo Spadoni che si è lasciato prender spesso in velocità da Neri; ottima la linea degli avanti dove ha brillato soprattutto l’abilità di Perin, l’irruenza di Alberti e le fughe di Rubini. Le due squadre che, forz’anche a causa del terreno reso viscido e pesante dalla pioggia caduta abbondantemente in questi ultimi giorni, hanno un po’ abusato nel gioco falloso, sono scese in campo così formare: Genoa: De Prà, Moruzzi, De Vecchi (cap.), Barbieri, Burlando, Leale, Neri, Sardi, Catto, Santamaria, Bergamino I. Bologna: Gianese, Rossi, Modani, Genovesi, Baldi, Spadoni, Rubini, Della Valle (cap.), Alberti, Perin, Pozzi. Il Genoa che per l’occasione indossava la maglia bianca era al completo mentre il Bologna mancava di Pilati. L’arbitro sig. Gama dell’ Internazionale, che si è comportato imparzialmente, fischia l’inizio alle 14.45; il Genoa che ha perduto il campo di gioca contro vento, ciò nonostante attacca decisamente, ma subito il Bologna va al contrattacco e al 2’ ottiene il primo corner provocato da Barbieri; al 9’ in una discesa genoana Neri centra, Santamaria raccoglie e passa a Catto che, impedito da Gianese, tira fuori di poco; il Genoa insiste e al 15’ ottiene il primo corner; al 17’ secondo corner contro il Genoa, poi la squadra cittadina con magnifiche discese trascina il pubblico all’ applauso; al 20’ su calcio di punizione tirato da Barbieri, Genovesi provoca un corner; al 22’ Santamaria passa a Catto che scavalcati i backs avversari scende indisturbato verso Gianese e tira ma il portiere bolognese salva in corner; al 29’ nuovo corner contro il Bologna; al 31’ mischia pericolosa sotto la porta del Bologna provocata da un calcio di punizione tirato da Barbieri; al 32’ corner contro il Bologna; al 37’ attimo di indecisione della difesa genoana, De Prà stretto dagli avversari è costretto a buttar la palla in corner; al 44’ Sardi scende libero verso Gianese che può parare grazie a molta fortuna. La ripresa ha inizio alle 15.45; al 7’ su tiro di Sardi per poco un difensore Bolognese non segna un auto goal che Gianese può parare in corner; Neri tira il calcio d’angolo e Santamaria segna di testa il primo goal; il Bologna punto dallo smacco scende ora alla riscossa e al 10’ Rubini con forte tiro impegna De Prà che para a terra, Alberti raccoglie il debole rimando e pareggia; all’ 11’ Baldi provoca un corner; al 14’ fuga di Rubini, De Vecchi salva in corner e sul calcio d’angolo che ne consegue avviene un groviglio a terra tra De Prà e Genovesi senza alcun risultato; al 22’ corner contro Bologna, al 35’ nuovo corner provocato da Rossi su tiro di Catto cui ne segue subito un altro per opera di Spadoni; al 40’ ennesimo corner contro il Bologna provocato ancora da Rossi; la partita volge al termine ed il pubblico comincia già a commentare l’esito nullo del match quando, al 43’ Neri, scavalcando Spadoni, centra. Sardi raccoglie e nonostante la disperata parata a terra di Gianese segna il goal della vittoria: poche animate battute e poi la fine.

Corriere Mercantile - 23 Ottobre 1922, Genova  ......................................................................................................

 

GENOA – BOLOGNA:  IL GENOA CONQUISTA LA VITTORIA ALL’ ULTIMO MINUTO. Genoa batte Bologna 2 a 1. Genova, 22 ottobre. La partita giuocato oggi fra il “Genoa” e il “Bologna” non sarà dimenticata facilmente. Risolta all’ ultimo minuto per un classico colpo di testa di Sardi si è svolta con altissimo accanimento frenato dal sagace fischietto di Gama. Impetuosa, bruciante di foga, senza quartiere, magnifica. Il Genoa ha strappato la vittoria nel finale di gara quando le sorti delle due squadre erano appese ad un filo. Di qua la prima linea bolognese sbrigliata e veloce sostenuta da Baldi che ricorda nel tipo di giuoco l’indimenticabile Virgilio Fossati: di là l’attacco genoano più insistente e tenace ma più slegato dell’avversario. Il Bologna ha sentito alla distanza la pressione del trio genoano e sta' qui a nostro avviso la chiave della vittoria genovese. Era infatti evidente che il quintetto Bolognese superato che avesse la linea di sostegno avversaria, poteva spiegarsi a ventaglio e con azione fulminea e palleggiamenti di esattezza superba poteva rovesciare la minaccia contro la difesa genoana, ma questa ben di rado veniva scavalcata, perché rude era l’ostacolo frapposto da Barbieri, Burlando e Leale lanciati in un lavoro forse poco teatrale ma assiduo, armonico, implacabile. UNA VITTORIA DIFFICILMENTE OTTENUTA. Il Bologna dava l’impressione di un veltro tenuto a catena. Nella prima fase del secondo tempo il Genoa rallentò l’offensiva spiegata nel primo e il contrattacco bolognese si spiegò con una velocità assolutamente entusiasmante. Sembrò un istante che la vittoria dovesse guardare ad est verso la torre degli Asinelli ma gli uomini di De Vecchi si buttarono a corpo perduto nella battaglia, offrendo l’ostacolo insormontabile della loro tenacia. Il “figlio di Dio” sfoggiò il campionario di tutte le sue prodezze; non un pallone fallito, non solo, ma i suoi interventi calmi e tempestivi spezzarono più l’una volta l’irruenza dell’ attacco bolognese, sbloccando letteralmente il pallone dai piedi degli avversari. Il Bologna imputerà certo la sconfitta, più onorevole di 10 vittorie, all' istante di smarrimento di Spadoni che lasciò scappare Neri, al penultimo minuto dell' incontro, ma il serio esame della partita trae a riconoscere che il "Genoa" si ebbe il vantaggio che meritava. Il primo tempo fu condotto con prevalenza dei rosso bleu di Marassi, tre o quattro volte avvennero melèe impressionanti ad un palmo dalla porta di Gianese: l’indecisione degli avanti e soprattutto il disordine della linea, non permisero di spiccare il frutto già maturo. Il Bologna si difese energicamente ma si limitò a difendersi. Nel secondo tempo gli emiliani ruppero l’assedio, e per un tratto fecero pericolosamente ballare i genoani; al primo goal rosso bleu, fatto su corner, i bolognesi reagirono ed ottennero l’immediato pareggio. La partita diviene vivissima. Il Genoa è più robusto e compatto, il Bologna più agile e sciolto. Il secondo tempo non segna nessuna superiorità. Ma ecco Neri che scappa. Spadoni ha un momento di indecisione e non lo affronta. Un attimo e Neri ha centrato a beneficiata di Sardi. Il ricciuto campione, che fino ad allora si era distinto nell’ arruffare la matassa, raggiunge il pallone con la testa e segna irreparabilmente, nonostante il balzo da leopardo di Gianese. Immaginarsi il putiferio nel campo, gli abbracci e le lagrime! d’ultimo minuto di gara è sportivamente drammatico. Gama dà il segnale della ripresa: i veltri bolognesi si scatenano furiosamente, ma il Genoa è una muraglia. Un supremo tentativo di Alberti è paralizzato da De Vecchi. E’ la fine. Gli applausi che confondono vincitori e vinti, salgono al cielo. IL CAVALLERESCO MATCH. Per la cronaca: Il primo tempo si chiuse 0 a 0 con superiorità genoana di attacco, se non di stile di gioco. Il primo goal fu segnato al 10° della ripresa su corner, il pareggio al 13° da Aberti su passaggio di Rubini. Corner: 4 contro “Genoa”, 8 contro “Bologna”. Il computo dei corner illustra la preponderanza numerica degli attacchi genoani, ma dobbiamo insistere sul rilievo che la prima linea rosso-bleu, formata singolarmente di ottime individualità ha scarsa virtù di penetrazione in linea e procede spesso alquanto slegata.

Gazzetta dello Sport - 23 Ottobre 1922, Milano  ......................................................................................................

 

GENOA – BOLOGNA 2 – 1.  Esattamente a due minuti dalla fine, Neri, la velocissima ala destra genoana, sfuggiva alla tenace guardia di Sapadoni e giunta sul limite estremo del campo mandava in piena corsa al centro un magnifico pallone. Sardi raccoglieva il cross di testa e mandava il ball verso la rete di Gianese che sorpreso non effettuava in tempo l’arresto, ma oltre mezzo metro dalla linea fatale. Il goal della vittoria era segnato per il Genoa  e il pubblico si abbandonava allora ad una di quelle deliranti dimostrazioni di entusiasmo senza confini, mentre Sardi veniva quasi soffocato dai compagni di giuoco a testimonianza della loro gratitudine. Due minuti dopo Gama suggellava col fischio la fine di uno dei più belli incontri che le due squadre avessero da tempo giuocati. Incontro meraviglioso per tecnica e combattività, e che si è chiuso con l’affermazione dei più indiscutibilmente meritevoli in campo. Due squadre forti e dall’ inquadratura saldissima come il Genoa e il Bologna, entrambe esplicanti un giuoco di tecnica pregevole, non potevano non giuocare una partita interessante. Lo ha compreso perfettamente il pubblico che è accorso in numero enorme al match e che ha sofferto per novanta minuti tutti gli spasimi e gli entusiasmi che una partita simile poteva far vivere. Il Genoa, dopo aver dominato i petroniani per due terzi del match, è riuscito a piegarli. Gli stessi giuocatori vinti hanno ammesso a partita finita, che la vittoria aveva premiato i migliori. Miglior elogio dunque per i vincitori il riconoscimento dei loro meriti da parte degli stessi sconfitti. Fare una disamina particolareggiata dei valori in campo sarebbe inutile, dal momento che tutti, sia i vincitori che i vinti hanno giuocato un incontro degno di lode; gli uomini vittoriosi si sono però imposti come complesso agli avversari riuscendo a dominare con la classe  più elevata la maggior velocità esplicata dai bolognesi. L’incontro è stato ricco di fasi interessantissime ed emotive; il terreno viscido e pantanoso ha provocato numerosi errori che non costarono però punti ai due teams, ad eccezione delle frequentissime cadute dei giuocatori. Gama, dell’ Internazionale di Milano, allineava alle 14.40 le due squadre al gran completo così: Genoa: De Prà, Moruzzi, De Vecchi, Barbieri, Burlando, Leale, Neri, Sardi, Catto, Santamaria e Bergamino. Bologna: Gianese, Modoni, Rossi, Genovesi, Baldi, Spadoni, Rubini, Della Valle, Alberti, Perin, Pozzi. Appena dopo due minuti di giuoco i rosso-bleu bolognesi ottenevano un calcio d’angolo sventato da De Vecchi poi gli avanti genoani (ieri in maglia bianca) portavano i loro primi attacchi, tecnici, se non troppo pericolosi, ma benissimo sostenuti dai mediani. Le offensive degli uomini di De vecchi, imperniate quasi sempre sulle ali – Bergamino e Neri che furono coi compagni di linea ottimi – che mandavano al centro palloni preziosi, incominciavano a dare lavoro alla difesa bolognese in grande giornata. Al 14’ il Genoa costringeva i bolognesi in corner, cinque minuti dopo Santamaria sbagliava di poco il goal dopo un azione vivissima sotto la casa di Gianese. Al 20’, 22’, 29’ e 32’ altri quattro calci d’angolo contro i petroniani non fruttavano quell’ esito sperato dalla folla ma servivano a dare risalto alla brillante difesa bolognese. Si era al 37’ quando Rubini sfuggito a Leale, mandava un pericoloso pallone al centro. De Prà salvava a tuffo e stretto da vicino da Perin e Alberti mandava in corner rimasto senza esito. A due minuti dalla fine del primo tempo Sardi, avuto un passaggio da Catto, riusciva a giungere solo, guizzando in mezzo ai terzini avversari, a due metri dalla rete del Bologna ma Gianese uscito tempestivamente gli carpiva il ball liberando. Nella ripresa la fisonomia del match è stata ancora prevalentemente, ma non marcatamente come nel primo tempo, favorevole ai genovesi. All’ 8’ Santamaria rovesciava di testa in goal un calcio d’angolo tirato da Neri. Effimero successo genoano. Due minuti dopo rubini, sfuggito a Leale, piazzava un poderoso shoot che De Prà salvava a tuffo: Alberti sopraggiunto mandava il pallone del pareggio a scuotere da due metri la rete del Genoa. Il match pareva deciso. Un corner contro il Genoa ed altri quattro contro il Bologna non davano alcun mutamento concreto all’ esito dell’ incontro. La fine si avvicinava rapidamente e il Bologna, con Della Valle e Perin in aiuto alla difesa, manteneva disperatamente il vantaggio. A due minuti dalla fine Neri, come abbiamo detto più sopra, provocava la fase finale che Sardi chiudeva con la vittoria dei suoi colori. Poi due minuti di spasimo del pubblico per la tema di un pareggio ed il giubilato finale della folla plaudente. (r.b.)

Il Piccolo di Genova - 23 Ottobre 1922, Genova  ..................................................................................................

 

03° Giornata – 22 Ottobre 1922

Esperia Como – Rivarolese 1-2;  Genoa - Bologna 2–1; Juventus – Modena 4-0; Legnano – Derthona 1-1; Milan – Cremonese 2-1; Udinese – Spezia 2-2. Classifica: Genoa 6; Rivarolese 5; Bologna, Juventus e Modena 4; Derthona, Legnano e Milan 3; Spezia e Udinese 2; Cremonese e Esperia Como 0.

 

GENOA – DERTHONA 3 - 1. Tortona, 5 (g.c.) – Un pubblico numerosissimo, sceso a Tortona con ogni mezzo, assisteva all’ odierna partita che metteva di fronte ai giovani leoncini tortonesi la squadra di De vecchi. Ed anche questa volta il pronostico non ha smentito ed il team più forte ha vinto. Ma quanto hanno dovuto faticare i genovesi per tenere a bada i focosi tortonesi, che oggi hanno contrapposto tutta la loro foga ed il loro brio alla tecnica dei massicci rosso-bleu. E ne è uscita una bella partita, benché guastata dall’ arbitraggio troppo indeciso di Gera del Torino F.B.C. Da una parte la tecnica, la precisione sulla palla ed i passaggi rasi e stretti, dall’ altra un gioco scapigliato e brillante con molte azioni individuali che hanno messo a dura prova la difesa del Genoa ed ha entusiasmato i supporters che oggi incitavano i loro beniamini con ogni mezzo.  Il team genovese si è imposto nel primo tempo con belle azioni riuscendo a segnare i tre goals per merito di De Vecchi, Bergamino e Neri, mentre i bianco-neri segnavano una sola volta con Gatti. Nella ripresa l’undici di Bellolio è mosso alla riscossa, ma la difesa genoana ha salvato sempre molto bene ogni insidia. Ancora una volta sono emerse le doti di Renzo De Vecchi, che , con le sue entrate precise ed a tempo, ha riscosso molta ammirazione. De Prà è stato poco impegnato ma si è sempre disimpegnato molto bene. La linea mediana ha lavorato moltissimo e fra tutti emerse Leale, mentre degli attaccanti non possiamo dire gran che. Con più calma avrebbero potuto combinare molto meglio, ma ci piacque ugualmente Santamaria, sempre giovane, e Mariani. Dei Derthonesi il migliore fu senz’ altro Salamina, oggi in grande giornata, che si è trovato ovunque. Bellolio e Crotti hanno filato ottimamente, benché quest’ ultimo volesse sorprendere troppe volte De Prà da lontano. Lojacono ha sfoggiato finalmente le sue doti e ha riscosso molti applausi. Della difesa diremo che oggi Re era in cattiva giornata, mentre rabaglio ha sempre liberato da par suo e Gambuti, benché dolorante per una carica ha salvato le più critiche situazioni. In complesso una buona giornata di sport e molto entusiasmo. Il Genoa, privo di Sardi, ha giuocato nella seguente formazione: De Prà, Moruzzi, De Vecchi, Barbieri, Burlando, Leale, Neri, Bergamino, Catto, Santamaria, Mariani.

Il Piccolo di Genova - 06 Novembre 1922, Genova  ..................................................................................................

 

Note: L’incontro doveva svolgersi il 29 Ottobre 1922. L’intera giornata di campionato venne spostata di una settimana per l’occupazione fascista di Roma. La sequenza delle reti esatta dovrebbe essere 13’ Catto, 23’ De Vecchi su rigore per fallo di Rebaglio su Catto, 39’ Bergamino I e 43’ Crotti.

 

04° Giornata – 05 Novembre 1922

Cremonese – Udinese 1-0; Derthona - Genoa 1-3;  Juventus – Spezia 0-0; Milan – Bologna 0-8; Modena – Esperia Como 2-0; Rivarolese – Legnano 0-2.  Classifica: Genoa 8; Bologna e Modena 6; Juventus, Legnano e Rivarolese 5; Derthona, Milan e Spezia 3; Cremonese e Udinese 2; Esperia Como 0.

 

GENOA batte RIVAROLESE 5 a 1. Il severissimo collaudo subito ieri dai rosso-neri rivarolesi, nei confronti della squadra di De Vecchi, ha dimostrato che la giovane squadra di Val Polcevera, ancora molto cammino deve percorrere prima di arrivare alla tanto sospirata meta. L’undici rivarolese ha generosamente combattuto dimostrando di avere una riserva di fiato veramente notevole. D’altra parte il Genoa avrebbe potuto dare di più, ma è doveroso annotare anche come diversi punti i rivarolesi avrebbero potuto evitarli se si fossero maggiormente prodigati nella difesa anziché preoccuparsi  quasi esclusivamente dell’ attacco. Il Genoa che mancava di Burlando, Moruzzi e di Neri, ha giuocato un bel primo tempo,  ma in seguito poi è andato calando sino a subire quasi l’azione avversaria. Sardi e Catto poi commisero errori alquanto grossolani tanto da indurre De Vecchi a passare centro-sostegno verso la fine della partita. Sportivamente l’incontro è stato molto interessante, perché non ebbe a subire alcun attimo di tregua e questo per merito dei rivarolesi che mirarono continuamente alla rete genoana. Dei due tempi il migliore è stato il primo, ed in questo i genoani si imposero abbastanza facilmente. Essi segnarono 4 punti nel seguente ordine: al 2’ con Sardi, al 10’ con De vecchi, in calcio di punizione, al 13’ con Santamaria e al 27’ con Bergamino su centro di Mariani. I rivarolesi ottengono diversi “corners” solamente. La ripresa è meno bella, specie da parte dei genoani, ma tuttavia catto all’ 8’ può ancora segnare il quinto punto. Dopo sono i rivarolesi che a più riprese stringono da vicino la rete di de Prà, ed al 22’ essi riescono a salvare l’onore della giornata con Pienovi che segna dopo che il portiere genoano aveva respinto il tiro precedente di Vannozzi. Ormai la partita è finita: le azioni sui due terreni sono numerose ma disordinate, una leggera prevalenza da parte dei rivarolesi, ma il risultato non muta nemmeno quando De Vecchi  che non sembra pago del bottino passa a centro di sostegno. Infatti Varetto, che non ha arbitrato male, ma in contrasto con il pubblico, fischia la fine. Bene del Genoa: De Vecchi, Costella e Barbieri della Rivarolese sopra tutti il portiere Lucchini. Giornata fredda, pubblico numeroso e corretto. Le due squadre erano così in campo: Genoa: De Prà, Bellini, De Vecchi, Barbieri, Costella, Leale, Mariani, Santamaria, Catto, Sardi, Bergamino. U.S.Rivarolese: Lucchini, Taverna, Pittaluga, Molfino, Barabino, Bottino, Giorgini, Mognaschi, Robotti, Pienovi, Vanozzi.

Corriere Mercantile - 13 Novembre 1922, Genova  ..................................................................................................

 

GENOA – RIVAROLESE 5 – 1. Si può dire che il match giuocato ieri fra Genoa e Rivarolese, e chiusosi con la vittoria degli uomini di De Vecchi per cinque goals a uno, abbia vissuto due fasi ben distinte. La prima fase, dall’ inizio sino al decimo minuto della ripresa, in cui i rosso-bleu in maglia bianca hanno tenuto i giuocatori rivarolesi sotto la pressione di una costante superiorità; la seconda dal decimo minuto sino quasi alla fine, in cui i rosso-neri approfittando di un periodo di diminuita efficienza del team genoano e di conseguente rilassamento tra le sue file, riuscivano a portare alcuni pericolosi attacchi alla rete di De Prà ed a salvare infine l’onore contrapponendo il loro goal ai cinque già segnati dai genoani. Il match sintetizzato stà tutto qui. La squadra vincitrice ha condotto un magnifico primo tempo. I rivarolesi, di fronte alle virtuosità di Sardi, Santamaria e compagni non han potuto far di meglio che difendersi a denti stretti ed a chiudere il primo tempo con quattro goals al passivo. Nella ripresa i rosso-neri si sono maggiormente ritrovati ed hanno tentato con azioni di sorpresa e puntate velocissime di segnare almeno un punto riuscendovi. Ma la Rivarolese, forse perché di fronte ad avversari di classe troppo elevata, non è quasi mai esistita come compagine e squadra organicamente impostata perché poco è stato il giuoco d’insieme da essa svolto. La serie dei goals è stata iniziata al 2.o minuto di giuoco da Sardi che ha approfittato di una “ratèe” di Pittaluga per segnare il primo punto da pochi passi. Al 10.o minuto De Vecchi su calcio di punizione da una ventina di metri ha portato a due i goals per i suoi colori; tre minuti dopo Santamaria raccogliendo un allungo di Catto ha segnato irresistibilmente il terzo punto per il Genoa. La fisionomia dell’ incontro non ha mutato gran che. Al 28’ un cross di Mariani è stato raccolto di testa da Bergamino e trasformato in goal. E’ sembrato quasi nella ripresa che il match dovesse proseguire con lo stesso andamento: all’ 8.o minuto Catto raccogliendo un passaggio di Sardi sul goal ha segnato il quinto punto in favore del Genoa, ma i rosso-neri, per nulla scoraggiati, si sono lanciati nella lotta con rinnovata energia e dopo aver impegnato de Prà a più riprese hanno segnato al 23’ con Pienovi il quale raccolto il pallone respinto coi pugni da De Prà lo ha ricacciato da una decina di metri nell’ angolo sinistro della porta genoana. Poi ancora qualche attacco rivarolese e gli ultimi minuti a completo favore del Genoa. In tutto l’incontro i rivarolesi hanno usufruito di cinque calci d’angolo, i genoani di sei. Arbitro il Cav. Varetto del Torino F.B.C. Le squadre: De Prà, Bellini, De Vecchi, Barbieri, Costella, Leale, Mariani, Sardi, Catto, Santamaria, Bergamino. U.S.Rivarolese: Lucchini, Robotti, Pittaluga, Molfino, Barabino, Bottino, Giorgini, Mognaschi, Tavernai, Pienovi, Vanozzi.

Il Piccolo di Genova - 13 Novembre 1922, Genova  ..................................................................................................

 

GENOA batte RIVAROLESE 5 a 1. Genova, 12 novembre. La squadra della Rivarolese scesa sul campo di Marassi senza eccessiva speranza ha naufragato dinanzi agli uomini di De Vecchi. La debacle del primo tempo, è dovuta alla eccessiva differenza di classe fra le due squadre ed alla insufficienza di Barabino al posto di centro half. Infatti dopo che tale giocatore è stato sostituito le azioni si sono maggiormente equilibrate. In compenso la Rivarolese si è difesa come ha potuto, giocando senza rilassamenti. Fra i suoi uomini quelli che hanno maggiormente brillato sono stati Lucchini e Bottino. All' inizio la Rivarolese gioca col favore del vento, ciò nonostante è il Genova che subito attacca e Santamaria fallisce una ottima occasione. Al 2. minuto Sardi su ratèe di Pittaluga segna il primo punto. Al 9. minuto si ha il primo corner contro la Rivarolese e al 10., su calcio di punizione, De Vecchi segna il secondo punto. Rivarolo subisce nettamente il dominio del Genoa e al 14. minuto Catto, avuta la palla, la passa a Santamaria che ha così modo di segnare il terzo punto. Sotto questo scacco Bottino passa centro half, cedendo il posto a Barabino. Subito si notano gli effetti di questo spostamento ed infatti al 25. minuto la Rivarolese ottiene il primo corner in suo favore. Al 28. Mariani, lasciato libero, centra e Bergamino raccogliendo magnificamente di testa segna il 4. punto. Su un calcio di angolo si crea una mischia sotto la porta di De Prà conclusa in un tiro di Bottino che passa miracolosamente sul palo. Al 39. secondo corner contro la Rivarolese provocato da Bottino su tiro di Mariani. Nella ripresa, al 7. minuto è un nuovo corner contro il Rivarolo seguito da un altro a breve distanza. Il Genoa è sempre all' attacco e al 9. minuto Catto avuta la palla segna il 5. ed ultimo goal per il Genoa. Al 14. minuto si crea una situazione pericolosa sotto la porta del Genoa per colpa di De Prà che si lascia sfuggire la palla. In seguito il Genoa ottiene due corner consecutivi, quindi si hanno ancora poche battute e poi è la fine. 

Gazzetta dello Sport - 13 Novembre 1922, Milano  ..................................................................................................

 

05° Giornata – 12 Novembre 1922

Bologna – Cremonese 3-0; Derthona – Milan 0-0; Genoa - Rivarolese 5-1; Legnano - Modena 3-0; Spezia - Esperia Como 0-0; Udinese – Juventus 0-1. Classifica: Genoa 10; Bologna 8; Juventus e Legnano 7; Modena 6; Rivarolese 5; Derthona, Milan e Spezia 4; Cremonese e Udinese 2; Esperia Como 1.

 

GENOA – MODENA 2 - 1. Modena, 20 (r.m.) – L’attesa vivissima per questo incontro ha fatto si che il campo del Modena fosse oggi stipato di una folla enorme qui convenuta per assistere all’ importante match fra i canarini ed i rosso-bleu. L’attesa non è andata delusa perché i ventidue uomini ci hanno fornito un incontro interessante e ben combattuto, anche se da parte dei modenesi vi fu qualche volta accenno al gioco rude. La squadra di De vecchi ha bene impressionato per il suo amalgama e per la coesione quasi perfetta fra linea e linea e uomo e uomo; i migliori di essa furono il portiere de Prà che ha salvato difficilissimi tiri e la velocissima ala destra Neri che ha sconvolto spesso la difesa avversaria con le sue impetuose fughe. Il Modena ha avuto in Forlivesi il suo trascinatore ed animatore, ed in Brancolini il portiere di classe che ha salvato la squadra da una più grave sconfitta. L’incontro iniziatosi poco prima delle 15 ha visto delinearsi quasi subito l’offensiva dei rosso-bleu ai quali si sono bene opposti i concittadini, sicché il primo tempo è terminato senza che nessuna delle due squadre abbia potuto segnare. Nella ripresa Forlivesi può ottenere, sorprendendo la difesa genoana, il punto per il Modena, ma da questo momento i genovesi decisi ad ogni costo di vincere stringono gli avversari in difesa e dapprima con Santamaria e poscia con Catto segnano i due goals che danno la vittoria al Genoa. Arbitro Bistoletti di Milano. La squadra vincente ha giuocato nella seguente formazione: De Prà, Costella, De Vecchi, Barbieri, Burlando, Leale, Neri, Sardi, Catto, Santamaria, Bergamino.

Il Piccolo di Genova - 20 Novembre 1922, Genova ...................................................................................................

 

GENOA  batte MODENA 2 - 1. Modena, 19 novembre. Dalle prime avvisaglie si nota che l’attacco dei modenesi è prevalente, per quanto vada ad infrangersi nel fortissimo De Vecchi. Sino al 25.o minuto le vicende sono alterne, Forlivesi è fermato in qualche offside; Boni ripiega al 27.o minuto in corner; ma poi i modenesi sono tutti protesi all’ offensiva. I genoani contrattaccano  continuamente ma trovano vivissima resistenza. Al 35.o minuto il Genoa è in corner poi, specie negli ultimi 5 minuti serra le sue file per gettarsi all’ attacco. La ripresa segna per i modenesi un pessimo inizio: un corner e subito dopo diversi tiri genoani ma al 5.o minuto Mazzocchi, impossessatosi del pallone lo invia preciso a Forlivesi che scavalca Barbieri e poi Costella e giunto presso De Vecchi calcia imparabilmente. Il pallone, alto a destra, entra nella rete di De Prà che non tenta nemmeno la parata. Al 26.o minuto De Vecchi passa in prima linea mettendo al suo posto Sardi. Al 32.o minuto De Vecchi si impadronisce del pallone, fugge dal back modenese e lo passa a Santamaria il quale lo scaraventa nella rete avversaria. A soli 40 secondi di distanza Catto da 20 metri calcia forte un pallone rasente a terra che passa fra le gambe di Boni e va ad adagiarsi nella rete: è il punto della vittoria. De Vecchi a questo punto serra la sua squadra in difesa e la fine non muta così le sorti del match.

Gazzetta e Corriere Mercantile - 20 Novembre 1922  ...............................................................................................

 

06° Giornata – 19 Novembre 1922

Cremonese – Derthona 2-0; Modena – Genoa 1-2; Juventus – Esperia Como 1-0; Milan – Rivarolese 4-0; Spezia – Legnano 0-2*; Udinese – Bologna 0-1. Classifica: Genoa 12; Bologna 10; Juventus e Legnano 9; Milan e Modena 6; Rivarolese 5; Cremonese, Derthona e Spezia 4; Udinese 2; Esperia Como 1. *Spezia – Legnano a tavolino.

Sosta per Italia - Svizzera 2-2 del 03 Dicembre 1922

 

GENOA – SPEZIA 4 – 0.  Spezia, 10 (c.p.) – Il Genoa ha oggi vinto clamorosamente il suo settimo incontro di campionato. Lo squadrone di De vecchi ha dimostrato di essere quanto mai all’ altezza della sua fama, ed alla distanza si è imposto nettamente. Tra il Genoa e lo Spezia esiste una differenza di classe, e questa differenza è tutta a favore dei rosso-bleu. Alla inferiorità di classe lo Spezia ha cercato di supplire col proprio entusiasmo e col massimo impegno. Vi è riuscito nella prima mezz’ora di gioco quando a sprazzi ha potuto imporre il proprio gioco. Poi, lentamente, ha ceduto e i rosso-bleu hanno preso il predominio. Il Genoa ci ha lasciato un’ ottima impressione. Poco impegnato de Prà; De Vecchi ci ha dimostrato di essere ancora e nonostante tutte le critiche, il “figlio di Dio”, ottimamente aiutato da Moruzzi. Ottimi Burlando e Barbieri, discreto Costella. La prima linea ha risentito della mancanza di Sardi: Bellini infatti non è riuscito a legare il suo gioco con Neri, che è stato lasciato quasi sempre inoperoso. In non completa forma Catto, Santamaria invece è stato il migliore dei ventidue uomini in campo, e con Bergamino è stato l’artefice di tutte le azioni offensive dei rosso-bleu.Dello Spezia abbiamo già detto che ha giocato bene nella prima mezz’ora. Buona la difesa che pure abbiamo visto in giornate migliori, e bene pure la seconda linea. Miglior uomo è stato Viola, poco o nulla ha invece fatto la prima linea, quanto mai indecisa nel tiro in goal. Di essa il migliore è stato come sempre Pagano. La cronaca del match è breve Al primo minuto un traversone di Pagano passa alto per poco. Al 5’ Latella deve parare un primo tiro di Santamaria. Poi lo Spezia è in leggera superiorità che per altro non culmina con tiri in goal. Al 27’ lo Spezia è in corner. Al 32’ Latella si salva in corner da un tiro di Catto in netta posizione di fuori gioco. Il tiro di Bergamino viene raccolto di testa da Santamaria che segna. Ora è il Genoa che ha una lieve superiorità che costringe ancora in corner lo Spezia, al 41’ Nella ripresa si vedono ancora i rosso-bleu all’ attacco. Solo a sprazzi i bianchi riescono ad allentare la stretta e a scendere verso de Prà, specie per merito di Pagano., ma De Vecchi libera sempre. Al 10’ Bergamino segna con un traversone raso a terra. Al 15’ lo Spezia è in corner, e al 24’ è Bellini che viola per la terza volta la rete di Latella. Lo Spezia ha un buon risveglio e sembra deciso a salvare almeno l’onore della giornata. Al 26’ infatti il Genoa è in corner, ma è un fuoco di paglia. Al 28’ l’arbitro espelle Bergamino e Viola venuti tra di loro a parole. Al 32’ Bellini, libero, segna da un metro. La partita diviene scialba e la fine trova lo Spezia tutto proteso ad un ultimo disperato attacco. Genoa: De Prà, De Vecchi, Moruzzi, Barbieri, Burlando, Costella, Neri, Bellini, Santamaria, Catto, Santamaria, Bergamino. Spezia: Latella, Caiti, Maggiani, Giovanelli, Viola, Cassanelli, Calzolari, Gallotti, Rossetti I, Rossetti II, Pagano. Arbitro Crivelli. Questa la cronaca obbiettiva dell’ incontro. Da un commissario federale presente sul campo abbiamo però appreso di gravissimi fatti accaduti a Spezia dopo l’incontro. “Il pubblico spezzino, eccitato forse dalla sconfitta dei suoi beniamini ha trasceso dopo il match ed è passato a vie di fatto contro giuocatori, supporters avversari e arbitro. Un supporters genovese, non ancora identificato, venne attorniato da una trentina di facinorosi e percosso malamente, tanto che dovette ricorrere all’ ospedale per farsi medicare. L’arbitro, benché protetto dalla forza pubblica e dai marinai genovesi presenti sul campo, dovette cercare scampo nella fuga e rifugiarsi nell’ ospedale dove rimase bloccato per più ore. Di esso non si sanno notizie nel momento in cui scriviamo. I giuocatori genoani, che dopo l’incontro con gentile pensiero avevano depositato un mazzo di fiori sulla lapide che ricorda i giuocatori spezzini caduti in guerra, vennero rincorsi dalla folla e dovettero fuggire su vettura, inseguiti, vituperati e presi a sassate, mentre i marinai si prodigavano generosamente per proteggerli. Alla stazione la vettura su cui si trovavano i giuocatori genoani venne letteralmente assediata. I genovesi furono costretti a difendersi colle rivoltelle, senza però farne uso, mentre un loro dirigente veniva colpito con un bastone ed alcuni vetri della vettura spezzati. Solamente la partenza del treno pose fine a questa situazione incresciosa, che non degenerò in una vera battaglia per lo spirito remissivo dei genovesi i quali cercarono di non rispondere alle provocazioni. E’ stato veramente lodevole il contegno dei marinai i quali hanno cercato di riparare l’arbitro ed i genoani dalle furie di questi scalmanati”. Non facciamo commenti, perché basta la lettura degli incidenti per vedere a prima vista la gravità dei fatti di Spezia e le dolorose ripercussioni che esse avranno. E’ doloroso però che dopo la lezione del match Legnano-Spezia il pubblico spezzino si sia lasciato trascinare a fatti che non fanno onore né ad esso né allo sport. E’ necessario ormai che la Federazione intervenga e che colpisca esemplarmente perché i fatti di Spezia non facciano strada a tutto danno del buon nome degli sportivi sinceri. Non è in questo modo che si educa il carattere del pubblico: occorre quindi una punizione giusta e severa la quale non lasci il modo e la possibilità che tali incidenti abbiano a ripetersi (N.d.R.)

Il Piccolo di Genova - 12 Dicembre 1922, Genova  ....................................................................................................

 

GENOA batte SPEZIA 4 - 0. Spezia, 11 – Dopo un primo tempo bellissimo, in cui lo Spezia, pur subendo un goal, che veniva segnato con un colpo di testa da Santamaria, aveva fatto assistere ad un bel gioco d’assieme, alla ripresa esso ha subito prevalentemente il giuoco avversario permettendo così ai genoani di segnare altri 3 punti. L’arbitro Crivelli fischiò l’inizio alle ore 14,30 precise e lo Spezia attacca con un bell’assieme tanto che Pagano minaccia subito la rete genoana con un tiro che sfiora il palo superiore. I rosso-bleu si muovono ora all’ attacco e minacciano la porta della Spezia; Latella è obbligato a parare due difficili palloni. In seguito ad una azione pericolosa Latella rimane anzi contuso seriamente. Poco dopo Gallotti sbaglia un tiro sotto la porta genoana, subito dopo De Prà para un bel tiro di Pagano. Al 31’ è Santamaria che tramuta un corner in goal. Gli spezzini smontati dallo smacco, subiscono ora la prevalenza dei genoani. Alla ripresa il Genoa intensifica l’azione, e Bergamino ha così modo di segnare al 10’ con un potente traversone. Al 17’ una melèe provoca un nuovo corner per il Genoa e Bellini segna il terzo punto. Al 21’ l’arbitro espelle Viola e Bergamino. Al 35’ Bellini segna il quarto punto su cross di Santamaria. La partita ha quindi la fine senza che il risultato muti.

Corriere Mercantile - 12 Dicembre 1922, Genova  ....................................................................................................

 

Note: L’anno dopo Crivelli ha arbitrato i rosso-bleu in Genoa – Novara 4-0. I tosco-liguri ebbero il campo squalificato per un anno e al ritorno vennero scortati fino alla stazione dalla polizia.

 

07° Giornata - 10 Dicembre 1922

Derthona – Bologna 1-1; Esperia Como - Udinese 3-2; Legnano – Juventus (rinviata); Modena – Milan (rinviata); Rivarolese - Cremonese 2-3; Spezia – Genoa 0-4. Classifica: Genoa 14; Bologna 11; Juventus e Legnano 9; Cremonese, Milan e Modena 6; Rivarolese 5; Derthona 5; Spezia 4; Esperia Como 3; Udinese 2.

Juventus, Legnano, Milan e Modena una gara in meno.

 

Giovanni De Prà, Delfo Bellini, Daniele Moruzzi e Renzo De Vecchi, costituiscono la mitica estrema difesa rossoblù.

 

 

 

AKAIAOI