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Il SECOLO XIX (Genova, 17 Settembre 1936). Gli allenamenti delle squadre genovesi in attesa del confronto con la Lazio e la Roma. GENOVA - SPEZIA 1-0. Rapallo, 16 settembre. In una giornata perfettamente autunnale, Genova e Spezia hanno compiuto a Rapallo il loro allenamento settimanale, che è stato particolarmente utile alle due squadre le quali hanno da sostenere nel campionato della loro categoria un ruolo molto interessante. Era piovuto molto durante la mattinata e anche nelle prime ore del pomeriggio, ma il perfetto drenaggio del campo della Ruentes (un lavoro veramente degno di uno stadio metropolitano) ha consentito che il gioco si svolgesse su un terreno assolutamente idoneo, privo di pozzanghere ed in tutto e per tutto regolare. Dal canto suo lo Spezia, squadra veloce e sbrigativa che ci ha fatto ottima impressione anche per le sue eccellenti individualità che non volevano certo essere scoperte qui a Rapallo, ma che proprio sul campo della Ruentes hanno nuovamente provato il loro valore, lo Spezia, dicevamo, è stato un allenatore perfetto. La squadra bianca, non completa ma ad ogni modo ricca di ottimi elementi, ha impegnato a fondo la compagine avversaria, pur giocando leggero ed esclusivamente sul pallone. Ne è venuto che, in un certo senso, è stato messo alla frusta anche il Genova, ed allora certe manchevolezze che il risultato di Torino può aver mascherate ma non eliminate, sono tornate ad affiorare. Ma si sono anche avute certe altre conferme: Pantani, ad esempio, non ha fatto davvero molto, né nel primo tempo di 55 minuti e nemmeno nel secondo di 22'; ma al 6.o minuto del secondo tempo gli è capitato tra i piedi un pallone del tipo di quello che a Torino gli dette modo di segnare il terzo punto genoano: ebbene anche questa volta il tiro è partito, fulminante, inatteso e la palla è andata a rimbalzare con estrema violenza alla confluenza dei pali, sulla destra di Agostini. Segno evidente, conferma anzi, che il ragazzo ha il tiro secco e pericoloso, come un pugilatore completo ha la così detta "castagna", termine pugilistico che serve a indicare il pugno portato corto, secco e fulmineo, appoggiato da tutto il peso del corpo, col quale, solitamente, si addormenta un uomo per una dozzina di secondi. Altri uomini non sono apparsi quelli di Torino, ma credete proprio che domenica prossima, contro la Lazio, sembreranno quelli di oggi? Per il resto, l'allenamento ha detto quello che possono dire gli allenamenti settimanali: squadra tendenzialmente fiacca in alcuni elementi, apatica in altri; e solo a tratti degna di sé. Anche l'evidente lavoro di ricerca dell' intesa, subisce sempre, in queste occasioni, ristagni più o meno giustificati. Quel che importa è che la squadra, specialmente quando giuoca con compagini giovani e vogliose come lo Spezia, che rivuole a tutti i costi il suo posto al sole, fa del fiato e ciò non può farle che del bene. Da segnalare due o tre parate veramente belle di Bacigalupo. Degno del suo maggior collega, è stato il bel portierino dello Spezia, Agostini. Del resto, lo Spezia tutto ha fatto ottima impressione: ma soprattutto hanno tenuto desta l'attenzione degli spettatori i due terzini, Farina e Santillo, il mediano destro Curotto, e Michelini il mezzo destro che ha avuto alcuni servizi all' ala veramente superbi. Ci è parso però che la prima linea pecchi un poco di chiarezza di idee in area di rigore e tiri poco a rete. Ma oggi le mancava Bermone e Scategni non aveva certo il piede centrato. Le squadre - agli ordini del sig. Felsner - hanno giuocato in queste formazioni (nel trascriverle mettiamo in parentesi i nomi dei giocatori che si sono avvicendati nel ruolo nel secondo tempo). Genova: Bacigalupo - Agosteo, Vignolini - Bigogno, Genta (Figliola), Bonilauri - Gobbi, Perazzolo, Pantani, Fasanelli, Ferrari (Marchionneschi). Spezia: Agostini - Farina (Martinelli), Santillo - Curotto (Bani), Cattaneo, Venturini - Calzolai, Michelini, Benassi (Pensierini), Scategni, Melosi. Il giuoco è durato, come si è detto, per un tempo di 55' ed un altro di 22'. E' stato a precipuo carattere offensivo rossoblù, ma lo Spezia si è difeso bene e non ha mancato di contrattaccare ad ogni buona occasione. Quasi in pareggio il bilancio dei calci d'angolo (lieve attivo del Genova) e notevole il numero delle reti sbagliate dall' una e dall' altra parte. Il punto del Genova è stato segnato da Fasanelli, al 3' del secondo tempo, con un raso terra da sinistra a destra che ha battuto inesorabilmente Agostini. Essendo cominciato tardi (verso le 17) il giuoco è finito che era quasi buio, sicché non appena rivestitisi i giocatori genoani sono andati a tavola, al "Miramare" di Sori, invitativi dal loro presidente, comm. Culiolo, a festeggiare la loro prima clamorosa vittoria in campionato. r.c.
IL SECOLO XIX (Genova, 16 Novembre 1936). GLI INCONTRI AMICHEVOLI. GENOVA - ATALANTA 6-0 (2-0). L'incontro del tutto amichevole che i rosso-blu hanno disputato ieri al Ferraris, ospiti i nero-azzurri dell' Atalanta, non può essere preso in considerazione che sotto gli aspetti di un vero e proprio galoppo di allenamento. E volendo andare alla ricerca di qualche indice nei riguardi di taluni atleti o della squadra stessa (intendiamo alludere a quella genoana), occorre riferirsi solo al primo tempo. Fu in questo periodo che il Genova, avendo di fronte una squadra aiutata dal vento e bene animata, dette la sensazione della sua classe superiore nei confronti degli ospiti, e si ebbero in questi primi 45 minuti di giuoco periodi di buon giuoco da parte genoana. Nella ripresa, invece, l'incontro non ha più avuto storia, per il continuo minacciare dei rosso-blu che assediarono gli ospiti. Ma questi erano privi di Bolognesi trattenutosi negli spogliatoi per una contusione, e per giunta il loro centro attacco l'ex genoano Savio, aveva ceduto il posto a Torti che indossava così, provvisoriamente, la casacca nero-azzurra. L'uomo sul quale ieri convergeva l'attenzione di tutti i presenti era Arcari, la cui presenza tra le file genoane non ha bisogno di spiegazioni. L'ex milanista ha soddisfatto? Una risposta definitiva potrebbe sembrare inopportuna, anche perché il giuocatore è da tempo inattivo e poi perché ieri è stato poco servito. Ma in quel poco che gli è stato dato di fare ha lasciato intuire chiarezza di idee, prontezza, velocità, ed una certa sicurezza sulla palla. Dopo un adeguato periodo di allenamento, Arcari sarà un'ala sulla quale si potrà molto contare, e redditizia. Questo è quanto può autorizzare, in previsioni, la sua prova di ieri. Per il resto della squadra rosso-blu possiamo dire che Fregosi in due parate veramente feline ha meravigliato ed entusiasmato. Agosteo e Vignolini si sono sbrigati con sicurezza dalle folate portate nel primo tempo dai neroazzurri, mentre la coppia Agosteo - Lanino, nella ripresa, ha avuto ben poco lavoro, per cui la prova di Lanino non incontrò difficoltà. La mediana si presentò in due formazioni. Nel primo tempo col solito schieramento Bigogno, Genta e Bonilauri e nel secondo con Bonilauri, Bigogno, Figliola, ha svolta un giuoco tutto d'attacco. Potrebbe quindi mancare il termine di confronto, qualora avesse dovuto servire di prova per una eventuale assegnazione di ruoli, sulla quale non è il caso di pronunciarsi. La prima linea attaccante del primo tempo, Arcari, Ciferri, Fasanelli, Scarabello, Ferrari ha marciato con scioltezza e con azioni bene intessute, molto merito delle quali va al giuoco veramente intelligente di Scarabello, che ha sferrato alcuni potenti tiri a rete, e di Ciferri sempre utile e giudizioso. Lo schieramento della ripresa, con Genta mezzo sinistro, è certo valso a mettere in evidenza le qualità d' attaccante di Genta: se mai uno si è messo in buona luce, questi è Ponzinibbio che ha segnato un magnifico punto e ha giuocato con discernimento. L'Atalanta, nel periodo in cui fu in campo al completo, ha dimostrato nel complesso di essere un undici veloce, tecnico, ed assai equilibrato nei vari reparti. A rete può essere sicura di Borgioli come le sue parate valgono a dimostrare, salda in Simonetto e Signorini, decisi e buoni colpitori. Nella mediana Forlani si è elevato sugli altri due compagni che per altro lo hanno coadiuvato generosamente. L'attacco non ha fatto grandi cose tuttavia le due ali, , sia Bolognesi che Remigi, sono insidiosi, e gli interni, Cominelli e Salvi, ma più Salvi, sono duttili. L'ex genoano Savio ha avuto qualcuno dei suoi spunti a noi noti ed ha legato il suo giuoco con i compagni. Arbitro Scotto di Savona e le squadre si allineano nella seguente formazione: Genova: Fregosi - Agosteo, Vignolini - Bigogno, Genta, Bonilauri - Arcari, Ciferri, Fasanelli, Scartabello, Ferrari. Atalanta: Borglioli - Signorini, Simonetti - Albani, Forlani, Andrei - Bolognese, Cominelli, Savio, Salvi, Remigi. Qualche azione nei due campi, poi Bigogno passa a Genta, questi a Scarabello che smista ad Arcari. L'ala destra a sua volta centra e la bella azione svoltasi in profondità è conclusa da Fasanelli che mette in rete un bel pallone. Frattanto Scarabello e Ciferri servono ottimamente i compagni che ottengono un angolo (6'), mentre due consecutivi subisce il Genova (9'). Tocca poi ad Arcari farsi applaudire per un bel tiro, paratogli da Borgioli, su imbeccata di Ciferri, mentre l'Atalanta sospinta da Forlani, passa all' attacco. Al 21' il secondo punto: è questa volta Scarabello che con potente tiro conclude una pregevole azione cui hanno preso parte Arcari e Fasanelli che lo ha servito di precisione. L'azione si ripete al 23', ma senza esito, Minacce dell' Atalanta (27') con Bolognesi prima e Remigi poi, che serve Salvi, il quale obbliga il Genova in angolo. Al 35' Arcari, ostacolato, effettua un bel centro, seguito da un tiro di Scarabello che obbliga Borgioli in parata a volo. Due angoli contro l'Atalanta (40'), un bel tiro di Ciferri, servito da Bigogno, ed una parata a volo di Fregosi su tiro di Remigi sono gli episodi più salienti del tempo. Nella ripresa il Genova si presenta con Fregosi - Agosteo, Lanino - Bonilauri, Bigogno, Figliola - Arcari, Ponzinibbio, Fasanelli, Genta, Ferrari. La ripresa come abbiamo già detto, non ha storia che per le altre reti segnate. La prima viene al 6' di gioco ed è Ponzinibbio che l'ottiene su passaggio di Genta sferrando un potente tiro imparabile. Notiamo un bel centro di Arcari indi Fasanelli (22') servito da Arcari che a sua volta ha ricevuto da Ponzinibbio, segna il quarto punto. Puntata di Remigi, inutile, e quindi (24') Figliola calcia una punizione: Fasanelli raccoglie di testa, colpisce il palo ma riprende e mette in rete. Il sesto punto verrà al 32' di giuoco per merito di Genta, con uno dei suoi tiri da 20 metri. La palla colpisce il palo e schizza in rete. Il resto non ha più valore. g.m.
IL SECOLO XIX (Genova, 18 Novembre 1936). Arcari III al "Genova". Nella giornata di ieri il Genova ha definito le trattative col Milan per il passaggio fra le file rosso-bleu del giuocatore Pietro Arcari provato nella partita di domenica scorsa contro l'Atalanta. Il nuovo elemento del Genova è da annoverarsi fra le migliori ale destre d'Italia. Egli incominciò a giuocare a 15 anni nel Codogno per passare poi al Milan ove ha militato con onore per molte stagioni, distinguendosi tanto da essere più volte in predicato per la Nazionale. Arcari III è nato il 2 dicembre 1909 a Casalpusterlengo. Non ha quindi ancora compiuto 27 anni. Il suo apporto all' attacco del Genova sarà quindi prezioso. Egli potrà giuocare le partite ufficiali per i suoi nuovi colori col 1.o gennaio 1937.
IL PICCOLO di Genova (Genova, 16 Novembre 1936). LE PARTITE AMICHEVOLI. GENOVA - ATALANTA 6-0 (2-0). C'è poco da dire dell' incontro in se stesso quando si sia premesso che la superiorità rosso bleu non ha avuto soluzione di continuità. Ci limiteremo quindi, ad una cronaca telegrafica. LE SEI RETI. Arbitra il savonese Scotto e le squadre si dispongono così: GENOVA: Fregosi, Agosteo, Vignolini, Bigogno, Genta, Bonilauri, Arcari II, Ciferri, Fasanelli, Scartabello, Ferrari. ATALANTA: Borglioli, Signorini, Simonetti, Albani, Forlani, Andrei, Bolognese, Cominelli, Savio, Salvi, Remigi. Arbitro: Scotto di Savona. Poche battute di gioco ed il Genova (4') va in vantaggio. Duettano a metà campo Scarabello e Fasanelli, questi lancia Arcari che centra preciso. Fasanelli, in corsa, raccoglie ed infila in rete. Due angoli consecutivi contro i rosso bleu costituiscono la nota più interessante, prima della seconda rete. Siamo al 21'. E' ancora Fasanelli che dà il là imboccando Arcari ed è ancora questi che mette al centro un dosato pallone. C'è Scarabello che raccoglie e segna con uno stupendo tiro a mezz'altezza. L'azione si ripete, identica, due minuti dopo, , ma Scarabello sbaglia il tiro finale. In questo periodo sono Ciferri e Scarabello che danno il tono alle azioni rosso-bleu, l'ex spezzino a varie riprese, tenta la via del goal con tiri secchi ed improvvisi. Un angolo contro il Genova (31') ed ecco Borgioli che salva con un volo bellissimo un bolide di Scarabello. Al 40' l'Atalanta è in angolo, due volte consecutive e pochi minuti dopo Fregosi, fattosi luce da una imbrogliatissima mischia nei paraggi della sua rete devia in angolo un tiro di Salvi. Nella ripresa, il Genova presenta in campo una squadra rinnovatissima. Eccola: Fregosi, Agosteo, Lanino, Bonilauri, Bigogno, Figliola, Arcari, Ponzinibbio, Fasanelli, Genta, Ferrari. Il pubblico trova modo di scacciare la noia ed il freddo traendo da questa formazione le congetture più impensate. L'Atalanta giocherà tutta la ripresa in dieci uomini, priva di Bagnolese e con un centro avanti occasionale. I rosso bleu aumentano subito in apertura (6') il loro punteggio ed è Ponzinibbio che scuote la rete di Borgioli, su passaggio di Genta. La partita, ormai, non dice più nulla di interessante, chè i bergamaschi sono ormai tutti in difesa nell' intento di contenere il più possibile il punteggio passivo. Il Genova segna ancora al 22' grazie ad un magnifico tiro al volo di Fasanelli a conclusione di una azione Ponzinibbio - Arcari. Alla mezz'ora è lo stesso Fasanelli che sorprende Bargioli a seguito di un tiro di punizione battuto da Figliola quindi Genta chiude la serie (32') con un tiro improvviso da una ventina di metri. La palla schizza sulla faccia interna del palo e finisce in rete. E' finita. Il pubblico adesso, può andarsene contento. GUIDO COPPINI
IL SECOLO XIX (Genova, 20 Marzo 1937). FRANCA AFFERMAZIONE DEL GENOVA nell' incontro col Lugano. GENOVA - LUGANO 1-0. Lugano, 19 Marzo. La bella squadra genovese ha ricevuto oggi liete accoglienze, in questa città, da parte degli italiani qui residenti. Il tempo non ha favorito lo svolgimento della partita che i liguri erano venuti a disputare con la locale squadra. Una pioggia noiosa e insistente ha reso, infatti, il campo in condizioni pietose e i giuocatori guazzavano in un pantano che aumentava man mano che la partita proseguiva. Il Genova ha vivamente impressionato per il giuoco sfoggiato e per l'abilità di alcuni suoi giuocatori, apparsi dei veri assi. Per tutta la partita si può dire che i genovesi hanno tenuto ben saldo il controllo delle azioni, imponendo la loro tattica offensiva. Il Lugano si è difeso egregiamente e , favorito anche da qualche incertezza degli attaccanti genovesi, ha potuto resistere a lungo, ma il goal di Arcari ha giustamente premiato la squadra migliore la quale si è affermata, sia come superiorità tecnica di compagine, che come giuoco individuale. Uno dei reparti migliori del Genova è stato la difesa, dove hanno eccelso Agosteo e il portiere di riserva Fregosi, autore di qualche bella parata. Oltre ai difensori, però, va citato Arcari, autore dell' unico punto della partita, che si è fatto notare per le sue doti di velocità. Nelle file del Lugano, per contro, si sono dimostrati in buona giornata il portiere Bizzozero e il centro mediano Felicelli. Buoni anche gli altri, che però non si sono trovati a loro agio sul terreno pantanoso. Il primo a mettersi in azione è il Lugano che impegna ben presto Fregosi. Un paio di minuti dopo, è il Genova che va all' attacco e il Lugano è costretto in angolo, ma per un fallo di Fasanelli su Bizzozero l'arbitro ferma il giuoco. Ancora un fallo contro il Genova al 12', dal limite dell' area di rigore: Schott sciupa malamente l'occasione. Subito dopo vi è ancora un angolo per i locali, ma Agosteo rimanda, e sulla respinta del terzino, Scarabello impegna seriamente Bizzozero. La partita prosegue sempre velocemente e ora il Genova si mantiene prevalentemente all' offensiva. E' proprio sul finire di questo tempo, al 43', che i rosso bleu ottengono il punto della vittoria, segnato da Arcari, che sfrutta abilmente un errore del terzino Ortelli. Nella ripresa, all' inizio, il Lugano tenta di pareggiare e si porta nelle vicinanze di Fregosi; anzi questi all' 8' deve togliere la palla dai piedi di Stefanovich con un tuffo assai audace, che salva però la rete genovese da un sicuro punto. Quindi il Genova si riporta nuovamente all' offensiva e ottiene due falli dal limite dell' area di rigore, senza però sfruttarli. Fasanelli chiama poi a una difficile parata Bizzozero, mentre poco dopo Genta (23') sciupa malamente un bel pallone, mandando a lato di poco. E poco dopo è la volta di Pantani che, in ottima posizione, tradito dalle condizioni del terreno, perde un' occasione per aumentare il bottino dei rosso bleu quando ormai si trovava solo davanti a Bizzozero. La partita ormai langue e i giuocatori dimostrano di accusare la fatica, raddoppiata dallo stato pietoso del terreno. Sul finire i luganesi tentano, in un serrate appassionato, di strappare il pareggio e ottengono un calcio di punizione proprio dal limite dell' area di rigore. La punizione è calciata da Amado: tiro ficcante, ma Fregosi è pronto alla respinta. Ancora qualche azione, un paio di tiri pericolosi di Arcari, e quindi l'arbitro Dagon, che ha diretto assai bene la gara, fischia la fine, mentre il pubblico improvvisa una calda dimostrazione di simpatia ai vittoriosi calciatori italiani.
Note: il Lugano si classifica 6° nel campionato svizzero. L'anno dopo vince il titolo davanti al Grasshopper. Per quanto riguarda lo Spezia, la squadra tosco-ligure si classifica al 4° posto in Serie B. L'Atalanta classificatasi al 2° posto in Serie B viene promossa in Serie A assieme al Livorno.
IL PICCOLO di Genova (Genova, 26 Aprile 1937). SPEZIA - GENOVA 2-2 (1-0). Spezia, 26 Aprile. Quella che per molti (i molti sono quelli che non c'erano ieri al "Picco"), appariva come una partita ammaestrata dalle caratteristiche "amichevoli", ha avuto invece un esito, sia tecnico che spettacolare, molto migliore di quello che si poteva pensare. Il Genova non poteva presentare agli spezzini la sua normale formazione di.. battaglia, ma i nomi dei quattro assenti sono stati sostituiti da altri che hanno anche essi del lustro. Infatti ala posto di Perazzolo, Vignolini, Figliola, Marchionneschi, erano Lanino, Pastorino, Ferrari e quel tale Tabacchi perché così vogliono certe giuste consegne... Come si vede il Genova non era del tutto indebolito, se da sportivi vogliamo giudicare anche il distacco fra le due squadre in quanto ad esperienza e valore. E l'incontro lo ha pienamente confermato, poiché quando si è trattato per i rosso-blu di forzare l'andatura per evitare un dispiacere (perdere nuoce sempre, in ogni occasione), allora la girandola genovese ha iniziato a funzionare a ritmo accelerato, e, cogliendo un avversario un poco esaurito dallo sforzo con cui si era bellamente portato in nettissimo vantaggio, lo ha reso edotta della convenienza di dividere almeno in parti uguali quella posta morale in palio che è sempre un bel premio. I BIANCHI IN VANTAGGIO. Dei due sistemi - stile da parte dei rosso-blu, ardore da quella dei bianchi - stava per prevalere quello che si addice più ad una formazione giovane lanciata da saldi muscoli e da viva volontà: a venticinque minuti dalla fine lo "Spezia" conduceva con due goals di vantaggio. Il primo lo aveva segnato Bermone al 18' del primo tempo, ed era stato il frutto di una veloce azione sulla destra, conclusa da un tiro di Zuliani a pochi metri dalla rete genovese; la palla rimbalzava su di un montante e Bermone pronto, la scaraventava a volo a rete battendo Bacigalupo lanciatosi in tuffo. Il secondo punto spezzino venne al 1' minuto della ripresa, e fu ancora prodezza di Bermone, il quale, raccogliendo sul petto (molti dissero sul braccio) la palla servitagli da Scategni, la getto in rete di prepotenza da circa dieci metri. Vi fu periodo, nella ripresa, in cui lo "Spezia" sembrava dovesse surclassare l'avversario. Lo chiuse nella estrema area, battè ripetutamente alla porta, colse quattro o cinque calci d'angolo, costrinse Bacigalupo alle più fortunose parate di pugno, di piede, in volo, a terra. I ROSSO BLEU ALL' ATTACCO. Poi venne il naturale scatto del Genova. Trovarono i rosso-blu, la complicità di qualche neo apparso nella più estrema difesa spezzina e ottennero il loro 1.o punto. Fasanelli, il più efficiente giuocatore in maglia rosso-blu, mandò, al 23' minuto, un pallone a spiovere davanti alla rete spezzina: Pantani la ricevette sul piede dolcemente, evitò Farina e la spinse (è proprio la parola) verso la rete. Baratti non si mosse. Nove minuti dopo il Genova coglieva il pareggio. L'azione parte dal piede di Scarabello. Tabacchi raccolse il perfetto allungo, scattò in mezzo ai terzini e si trovò a due passi da Baratti. Un tuffo in avanti avrebbe forse evitato il goal, invece il portiere spezzino, attendendo il tiro sulla sua sinistra, si vide la palla schizzare sulla destra. Poi i rosso-blu forzarono ancora: volevano vincere. Si schierarono per alcuni minuti davanti alla porta spezzina, ma Santillo, Farina, Curotto, Venturini e Cattaneo fecero vittoriosa barriera. Gli ultimi minuti della bella partita furono dello "Spezia". Al 37' una furiosa mischia provocata da Arella a tre passi da Bacigalupo, si concluse con ripetuti tiri di Bermone, di Petrocchi, di Calzolai, di Curotto, tutti deviati da un ostacolo in maglia rosso-blu. Citeremo gli atleti sia di una che dell' altra squadra, che si sono più imposti all' attenzione del pubblico e dei critici, sia come classe saia come volontà e continuità di rendimento. Da parte genovese Fasanelli ha superato tutti; Bigogno non è stato continuo; dei laterali ottimo Pastorino. In difesa ha tentennato Agosteo, mentre Lanino si è portato molto bene, come Bacigalupo. All' attacco, Scarabello giocò meglio nel primo che nel secondo tempo; Tabacchi è apparso un ottimo giuocatore. Veloci ma poco precisi Arcari e Ferrari. Da parte spezzina il blocco mediana-terzini ha superato ogni previsione; Santillo e Farina sono in grande forma; Curotto - Cattaneo e Venturini costituiscono un vero spettacolo. All' attacco molto bene Calzolai e Scategni, in giornata di vena; Bermone, tornato per l'occasione al suo antico posto di conduttore, ha fatto due goals bellissimi. Ha arbitrato, così così, il signor Giannelli di Genova. Prima dell' incontro S.E.A. Mariano, Prefetto della Provincia della Spezia, alla presenza del Federale, comm. Emilio Biaggini, del Presidente dello "Spezia" on. Giulio Bertagna, e di altre autorita, ha premiato in campo i giuocatori spezzini vincitori del campionato di serie C dello scorso anno. Anche Scarabello, in maglia rosso-blu, e il buon Spella, in borghese, hanno avuto dalle mani da S.E. il dono meritato, fra gli scroscianti applausi del pubblico. Il capitano dello Spezia, Farina, ha poi consegnato al capitano del Genova, Agosteo, un piccolo gagliardetto a nome della Società calcistica spezzina. GENOVA: Bacigalupo, Agosteo, Lanino, Genta, Bigogno, Michelini (Pastorino), Arcari, Fasanelli, Tabacchi (Pantani), Scarabello, Ferrari. SPEZIA: Baratti, Farina, Santillo II, Curotto, Cattaneo, Venturini, Calzolai, Petrocchi, Bermone, Scategni, Zuliani (Arella). EURO MANTERO
Note: La Gazzetta dello Sport nel suo trafiletto di Spezia-Genova riporta quest' altra notizia: " Lanino e Zuliani, per incidenti di gioco hanno abbandonato il campo, il primo nel primo tempo e l'altro nella ripresa. Lanino è stato sostituito da Genta e questi da Pastorino. Zuliani è stato sostituito da Arella. Anche Calzolai, per l'incidente avuto con Lanino, ha dovuto lasciare il campo per circa 10 minuti."
IL SECOLO XIX (Genova, 12 Aprile 1937). Gli incontri amichevoli. Il Genova risolve nettamente a suo favore il confronto con gli svizzeri del Lugano. GENOVA - LUGANO 5-2 (1-2). Molti applausi agli ospiti, che si schierarono in mezzo al campo per il saluto e altrettanti al Genova, quando appare dal sottopassaggio, quindi le squadre si radunano in mezzo al campo e il Lugano offre ai rossoblu un gagliardetto; i genovesi a loro volta, offrono agli ospiti un dolce per ciascun giuocatore ed una coppa, quindi, l'arbitro Giannelli dà il via alle 15,45. Le squadre sono nella seguente formazione: GENOVA: Bacigalupo - Agosteo, Vignolini - Gruden, Genta, Pastorino - Arcari, Perazzolo, Fasanelli, Scarabello, Marchionneschi. LUGANO: Kaiser - Bassi, Ortelli - Gilardoni, Andreoli, Zali - Gialdi, Berini, Stefanovich, Amadò, Peverelli. Prime avvisaglie degli ospiti, poi il Genova si porta all' attacco con Scarabello prima, e quindi su azione Genta - Scarabello, il quale ultimo impegna seriamente Kaiser (5'). Segue un bel centro di Arcari che è raccolto ancora da Scarabello, il quale tira a rete molto bene. L'incedere del Genova è già franco e le azioni che si susseguono, alle quali partecipano attivamente tutti gli attaccanti, mettono subito a dura prova la difesa del Lugano nella quale cominciano a farsi luce Bassi e Ortelli: intanto Marchionneschi manca una prima volta su spiovente di Perazzolo, mandando alto, poi Perazzolo stesso impegna Kaiser che deve uscire e liberare di piede, e ne consegue il primo calcio d'angolo contro gli ospiti (9'). Lo spiovente è mandato alto da Gruden. Il Genova si è ormai installato nella metà campo del Lugano che è costretto in angolo all' 11' e al 14', sul quale ultimo Scarabello opera un tiro fortissimo a rete, che finisce però fuori bersaglio. Risveglio del Lugano al quarto d'ora, ma con poca convinzione e quindi contrattacco rossoblu con Arcari che manda al centro e Marchionneschi... alle nuvole, mentre poco dopo si fa perdonare raccogliendo ottimamente un passaggio di Scarabello. Ancora due angoli contro gli ospiti (18' e 19'), e quindi una perfetta azione Perazzolo - Scarabello, conclusa con un saettante tiro di Fasanelli, porta il Genova in vantaggio. COMINCIA LA SEGNATURA. Al 23' il Lugano ha ancora un risveglio ed inscena una offensiva di ottima fattura. Parte da Gilardoni che lancia Stefanovich e questi smista a Peverelli che con uno spunto supera Agosteo e segna imparabilmente il pareggio. La minaccia si ripete poco dopo con una intesa Berini - Amadò, ma Bacigalupo interviene. Ma ora il Lugano dimostra maggiore attività ed è l'ala sinistra Peverelli che ancora porta la minaccia, inscenando una fuga velocissima concludendola con un tiro a rete. Bacigalupo para a mani aperte e la palla perviene, mentre il portiere finisce a terra, a Stefanovich che non ha difficoltà a mettere in rete. Al 35', il primo angolo contro il Genova che conduce in prevalenza fino al termine del tempo. Nella ripresa, mentre il Lugano si presenta con Montorfano all' ala destra e Frigerio a centro sostegno,..... (manca un pezzo) con le mani in area , ma Gianelli non concede che una punizione dal limite. Quindi il Genova riprende la sua superiorità e lavora con Arcari, Marchionneschi e Tabacchi, il quale ultimo si fa autore di una improvvisa rovesciata a rete. Al 23', il Genova passa ancora in vantaggio e lo deve questa volta ad Arcari che è servito ottimamente da Pastorino. Due minuti dopo, ancora l'ala destra aumenta il vantaggio grazie a un passaggio di Fasanelli che prosegue l'azione venuta da una rimessa laterale. Ormai il dominio rossoblu è quasi incontrastato ed assistiamo ad una bella intesa Tabacchi - Fasanelli che per poco non frutta ancora una rete, mentre Tabacchi, a seguito di un calcio d'angolo, sfiora il montante della rete di Kaiser. Due minuti dopo, cioè al 35' il Genova ottiene il quinto punto. L'azione si è svolta in linea, e quando pareva concludersi su Tabacchi, questi, invece, scorto Fasanelli in ottima posizione, gli allunga la palla che l'interno destro rossoblu manda in rete. L'incontro non ha ormai più storia se non nella volenterosa difesa degli ospiti e su alcuni tiri rossoblu operati da Tabacchi, Scarabello e Fasanelli. GINO MAZZA.
IL LITTORIALE - Il Genova, in una partita di allenamento con l'Atalanta, ha sperimentato una nuova formazione d'attacco: ecco il portiere atalantino, impegnato da un tiro di Fasanelli, respingere di piede.
IL GIORNALE di Genova - I giocatori della Nazionale, con la maglia del Genova (si vedono i segni della scucitura dello stemma al centro) in allenamento prima della partita con la Cecoslovacchia (Genova, 12 Dicembre 1936, 2 a 0 per gli azzurri). Da sinistra: il C.T. Pozzo, Olivieri, Piola, Piccini, Ferrari, Varglien II, Marchini (ex rossoblù), Allemandi, Pasinati. In basso: Colaussi, Perazzolo, Monzeglio, Ceresoli (futuro genoano) e Neri.
LO SPORT ILLUSTRATO - Altro allenamento della Nazionale a Genova con la maglia del Grifone.
L'immensa folla che strabocca in Gradinata Nord durante la partita della Nazionale. (Il Piccolo).
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