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GENOVA 1893  -  CATANIA

 Quarti: Genova - Catania  4-0 Partita unica

 

IL SECOLO XIX (Genova, 24 Maggio 1937) – La partita di Coppa Italia a Marassi. Genova – Catania 4–0 (1–0). Scartabello rigore, Marchionneschi, Fasanelli, Perazzolo. Il Genova ha vinto con relativa facilità la sua partita di Coppa Italia, superando così il quarto di finale della competizione e classificandosi per la semifinale che dovrà giuocare a Bari o a Milano, a seconda del risultato della ripetizione del quarto di finale Bari-Milan. Partita vinta con facilità, si è detto. Era una “messa dita” per dirla in genovese, e nessuno ha dato segni d’impazienza, nell’ attesa del primo goal rosso blu che schiudesse alla squadra genovese le dorate porte del successo. Si è stati a curiosare per vedere un po’  come se la sarebbe cavata il Catania, davanti al Genova, dal quale lo dividono diverse classi di differenza. Per un po’ si è preso gusto, quindi, alle buone azioni difensive dei terzini e dei mediani siciliani; ai rimbalzi più impensati della palla sui giuocatori catanesi stretti a corte davanti alla loro rete per difenderla dagli attacchi avversari che andavano diventando sempre più stringenti; per un altro po’ si è stati a contare i falli di mano provvidenziali dei terzini catanesi in area di rigore e le belle parate di Sernagiotto, infine si è accettato il goal che è giunto, maturatissimo, al 33’ del primo tempo, su un rigore dovuto ad un ennesimo fallo di mano, sul quale il buon arbitro non poteva decentemente sorvolare (come invece aveva fatto per gli altri), e realizzato da Scartabello. Il pubblico accoglieva un po’ freddamente questo successo dovuto al tiro piazzato, ma non poteva non vedere in esso una specie di giustizia divina per le innumerevoli reti profilatesi all’ orizzonte rosso blu dall’ inizio della partita e perse tal volta per incapacità degli attaccanti genovesi, e moltissime altre volte per vera e propria sfortuna. Nella ripresa, il Genova addormentava definitivamente il Catania da prima con un goal segnato da Marchionneschi a conclusione di un’ azione da calcio d’angolo, sulla quale Figliola aveva appena sfiorato la palla con uno dei suoi soliti colpi di testa, e poi con una rete ottenuta da Fasanelli dopo una bella azione del reparto destro, che aveva messo il centrattacco rosso blu in condizioni ideali per il tiro. Un goal del tutto personale di Perazzolo, al 30.o minuto, sanzionava la vittoria del Genova; il mezzo destro arrivava fin sotto il coraggiosissimo e valentissimo Sernagiotto e lo scartava, depositando poi la palla nella rete ormai incustodita. La partita non ha mai dato soverchio pensiero al Genova. Di qui lo scarso impegno posto da qualche giuocatore nell’ assolvimento del suo lavoro domenicale. Le occasioni perdute, le possibilità non sfruttate, vanno a carico naturalmente, del quintetto rosso blu, ma in parte debbono essere accreditate alle prodezze del bel portiere degli ospiti, il quale ha avuto più di una splendida parata. Il Catania ha tenuto bene il campo, mettendo in mostra oltre al portiere Sernagiotto, al quale si è già accennato, le pregevoli doti di velocità delle sue ali, e specialmente di Franzoni; il giuoco sicuro di altri elementi che si son fatti notare per il loro impegno. Ci sembra un peccato che questa squadra ora debba disputare un torneo di qualificazione per rimanere in divisione nazionale B: evidentemente deve avere avuto delle disgrazie nel campionato testè ultimato. L’arbitro del placido match il milanese Carminati. Le squadre: Genova: Bacigalupo - Agosteo, Vignolini - Genta, Bigogno, Figliola - Arcari, Perazzolo, Fasanelli, Scarabello, Marchionneschi. Catania: Sernagiotto - Sinibaldi, Bedendo - Casanova, Micossi, Bettini - Franzoni, Babetto, Brossi, Mihalic, Nicolosi.  r.c.

 

IL PICCOLO di Genova (24 Maggio 1937) – I quarti di finale di Coppa Italia. GENOVA SEMIFINALISTA. Il facile successo dei Rosso-bleu. Genova – Catania 4–0. Anche se il Genova tardò più del previsto ad iniziare la marcatura dei punti, tuttavia il risultato finale non fu mai posto in dubbio. La diversità di classe e di valori fu  sempre così evidente in campo, che nessuno pensò mai che il Catania potesse inquietare il cammino dei rosso blu  verso la semifinale della lotta. I siciliani si batterono sempre con impegno anche quando non ebbero più nessuna speranza di evitare una netta sconfitta, ma il livello tecnico del giuoco del Genova fu sempre così superiore a quello degli ospiti, anche quando i rosso blu sembravano non ingranare, che già fin dalle prime battute non rimase da stabilire che l’entità del punteggio. Tenuta in debita considerazione la differenza di categoria, di valori e di classe che divide le due squadre, si può peraltro aggiungere che il Genova è parso ieri sulla strada di un leggero miglioramento dalle ultime partite. Agosteo, ad esempio, è stato più mobile e più pronto ieri che non qualche settimana fa (forse perché Vignolini, non completamente ristabilito, non ha dato cenni di impegnarsi a fondo). Scartabello è parso più fresco e più continuo nella sua opera, Arcari ha rivelato un netto miglioramento e tutta la mediana, ma segnatamente Figliola, ha controllato agevolmente il lavoro offensivo degli avversari. Il Catania, che deve pensare – ora che ha finito il campionato e la Coppa – ad un torneo di qualificazione a quattro per sfuggire alla retrocessione, ha ceduto soltanto dopo un’ onorevolissima difesa. Nella squadra siciliana si è messo in luce il bravo portiere Sernagiotto, insieme alla coppia dei terzini, a Casanova che – buono a tutto – ha giuocato una bella partita come sostegno destro, ed all’ accorto ma troppo solo Brossi, Gli altri hanno concorso con molta buona volontà a far sì che l’inevitabile sconfitta fosse mantenuta nei limiti possibilmente più ristretti.  Malgrado il caldo l’incontro si è sempre mantenuto su di una linea d’interesse e raramente ha avuto momenti di pausa. Superiorità del Genova in entrambi i periodi, con maggior contrasto da parte dei catanesi nel primo che nel secondo tempo, quando la freschezza poteva in parte supplire alla diversità di classe. Il Genova fu presto sul punto di  segnare, quando Arcari arrivò di corsa su di un centro di Marchionneschi e di testa deviò la palla verso un angolo. Più che al valore di Sernagiotto, il salvataggio fu dovuto al caso, in quanto la palla rimbalzò sul portiere catanese e finì in angolo.  Gli ospiti ottenevano il loro unico calcio d’angolo su di un azione di Nicolosi, indi il Genova riprendeva a dominare, sciupava una bella occasione per segnare con Marchionneschi che a porta vuota spediva la palla sul terzino Sinibaldi e la rete siciliana capitolava solamente dopo trentaquattro minuti di giuoco, quando su di un centro di Marchionneschi, il terzino Bedendo deviava nettamente con una mano il pallone che stava per essere raccolto di testa da Fasanelli. Il rigore era tramutato in punto da Scarabello, con un tiro non forte, ma piazzato in un angolo. A due minuti dalla fine del tempo, per fuori giuoco di Marchionneschi, l’arbitro annullava una rete ottenuta da Arcari. Nelle prime battute della ripresa il Genova ribadiva senz’altro il suo pieno diritto alla vittoria ponendo un netto distacco fra se e gli ospiti. Settimo minuto. Il Catania è in angolo. Tira Arcari, provocando una rapida mischia. Marchionneschi, leggermente arretrato, riesce a raccogliere la debole respinta di un avversario, ad accomodarsi la palla e a saettarla infine in rete da una decina di metri con un tiro fulmineo. Sernagiotto coperto da un mucchio di uomini non ha nulla da rimproverarsi. Due minuti dopo viene il più bel goal della giornata, lavorato da Bigogno e da Genta, e successivamente da Perazzolo e Arcari. Il centro dell’ ala destra è raccolto da Fasanelli il quale, raccogliendo la palla in corsa, la devia in un angolo senza fermarla. A risultato pienamente acquisito, e senza nessuna possibilità di rimedio da parte del Catania, i rosso bleu giuocano ora senza spingere a fondo, cosicché passa parecchio tempo prima che si giunga al quarto punto, fatica personale di Perazzolo il quale, partito da metà campo, dà la palla ad Arcari, la riprende spostato in avanti, e segna con un tiro diagonale a porta vuota, avendo prevenuto tempestivamente il disperato tentativo d’uscita di Sernagiotto. Poi due occasioni facilissime sprecate da Fasanelli e Marchionneschi, qualche sporadica azione catanese, e la fine su di un calcio d’angolo battuto da Arcari e girato di testa da Figliola contro la traversa. Pubblico molto scarso. Arbitro Caminati di Milano. Genova: Bacigalupo, Agosteo, Vignolini, Genta, Bigogno, Figliola, Arcari, Perazzolo, Fasanelli, Scarabello, Marchionneschi. Catania: Sernagiotto, Sinibaldi, Bedendo, Casanova, Micossi, Bettini, Franzoni, Mihalic, Brossi, Babetto, Nicolosi.  r.b.

 

GAZZETTA dello SPORT (Milano, 24 Maggio 1937) – Un rigore fa precipitare la partita. Genova - Catania 4-0 (1-0). Marcatori: Scarabello (G) (rigore) al 34' del primo tempo; Marchionneschi (G) al 7', Fasanelli (G) al 9', Perazzolo (G) al 9' della ripresa. GENOVA: Bacigalupo, Agosteo, Vignolini, Genta, Bigogno, Figliola, Arcari, Perazzolo, Fasanelli, Scarabello, Marchionneschi. CATANIA: Sernagiotto, Sinibaldi, Bedendo, Casanova,  Micossi, Bettini, Franzoni, Mihalich, Brossi, Babetto, Nicolosi. Arbitro: Carminati di Milano. Segnalinee: Monti e Castello di Genova. Giornata calda, pubblico non troppo numeroso. Genova, 24 - Il Catania per quasi tutto il primo tempo ha resistito ai reiterati attacchi del Genova che ha dominato in modo schiacciante. E' caduto solamente su rigore commesso da Bedendo. Da allora la partita è precipitata e i siciliani hanno dovuto difendersi. I catanesi, privi di due elementi di prima squadra, hanno dovuto cedere. Ma avevano di fronte un Genova che pur non disputando una delle sue migliori partite, si è palesato di una intera classe superiore agli avversari. Il caldo deve avere influito sui giocatori poiché gli stessi hanno avuto spesso dei rallentamenti. Dei genovesi bella la prova di Scarabello nel primo tempo, in netta ripresa Arcari. Molto lavoro è stato svolto da Perazzolo, nella mediana Figliola ha avuto sprazzi rimarchevoli. Del Catania ottimo il portiere, bene Sinibaldi e nella mediana Casanova ha cercato di dare tono alla linea. Negli avanti le ali e Brossi sono stati gli elementi più pericolosi. Inizio a favore del Genova. Al 34' Marchionneschi sfuggito alla guardia di Casanova centra di precisione a Fasanelli sul quale si precipita Bedendo che tocca il pallone. Il rigore è tramutato facilmente da Scarabello. Al 43' un secondo punto del Genova è annullato per fuori gioco di Marchionneschi. Al 7' della ripresa angolo contro Catania: batte Arcari, breve respinta, la palla è sui piedi di Marchionneschi che insacca. Al 9' Genta passa a Bigogno, questi a Perazzolo che lancia Arcari, centro a Fasanelli che segna. Al 13' bella azione del Catania e Brossi scavalca Bacigalupo uscito dai pali. Al 31' Perazzolo passa ad Arcari, uscita di Sernagiotto che tenta la parata, ma Perazzolo lo previene e segna.

 

IL LITTORIALE (Roma, 24 Maggio 1937) – LE DUE PARTITE DI IERI PER LA COPPA ITALIA. Il Genova semifinalista. IL GENOVA PIEGA PER 4-0 L'ANIMOSA SQUADRA DI CATANIA. Genova: Bacigalupo; Agosteo, Vignolini; Genta, Bigogno, Figliola; Arcari, Perazzolo, Fasanelli, Scarabello, Marchionneschi. Catania: Sernagiotto; Sinibaldi, Bedendo; Casanova, Micossi, Bettini; Franzoni, Mihalich, Brossi, Babetto, Nicolosi. Arbitro: Carminati di Milano. Marcatori: Scarabello (rigore) 34' del primo tempo; Marchionneschi 7', Fasanelli 9', Perazzolo 31' della ripresa. Pubblico scarso. Genova, 23. Il Genova è apparso leggermente migliorato dalle ultime prove di campionato. Abbastanza solido nella mediana, che ha avuto il miglior uomo in Figliola; e pronto all' attacco, nel quale Scarabello e Arcari si sono dimostrati in netta ripresa. In difesa ha emerso Agosteo che si è impegnato a fondo, anche perché Vignolini era sceso in campo in poco buone condizioni e si è piuttosto risparmiato. Del Catania il migliore uomo è stato il portiere Sernagiotto che ha salvato alcuni tiri difficilissimi. Buoni i terzini e buono il lavoro svolto come mediano da Casanova. All' attacco il migliore è stato Brossi. I QUATTRO PUNTI. Al fischio d'inizio, il Genova è andato subito all' attacco, ma il Catania ha resistito bene. E' occorsa più di mezz'ora prima che i rosso-blu potessero andare in vantaggio. Infatti dopo quattro angoli contro gli ospiti che ne avevano avuto uno in loro favore, è solo al 34' che,  per un fallo di mano di Bedendo che ha tolto con le mani un pallone dal capo di Fasanelli, il Genova ha potuto segnare con Scarabello su rigore. Prima della fine del tempo un gol di Arcari è stato annullato per fuori gioco di Marchionneschi. All' inizio della ripresa il Genova ha segnato al 7' con Marchionneschi dopo un calcio d'angolo tirato da Arcari; e al 9' con Fasanelli in seguito ad una bella azione di Perazzolo ed Arcari. Poi il gioco si è fatto abbastanza alterno; ma il Genova nell' ultimo quarto d'ora ha ripreso ad attaccare a fondo segnando al 31' con Perazzolo. Successivamente Fasanelli e Marchionneschi hanno sbagliato due occasioni elementari per aumentare il bottino; e verso la fine il Catania ha tentato, invano, di ridurre lo svantaggio.

 

 

IL PICCOLO di Genova - (Genova-Catania) - Un punto quasi sicuro fallito da Marchionneschi.

 

 

AKAIAOI 2006