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Stagione 1936-37 | Cronache | Tabellini 1936-37 | Giocatori | Calendario | Home | |
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GENOVA 1893 - TRIESTINA |
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| Andata a Trieste: Triestina - Genova 0-1 | Ritorno a Genova: Genova - Triestina 4-3 | ||
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IL PICCOLO di Genova (Genova, 11 Gennaio 1937). LUMINOSA CONFERMA DELLE POSSIBILITA' ROSSO BLU. GENOVA - TRIESTINA 1-0. Trieste, 11 gennaio. Nulla da eccepire sulla legittimità della vittoria genovese. In ogni incontro si presentano ai giocatori delle due parti in campo rare o molte occasioni di mettere a segno il tiro o i tiri risolutivi. Concorrono a ciò, oltre all' abilità propria, gli errori degli avversari e di solito chi sa bene sfruttare l'una e gli altri decide del risultato della gara. Anche ieri, la Triestina e il Genova, che hanno dato vita a un duello combattutissimo e pieno di alternative, si sono trovati spesso nella condizione favorevole: più ne ebbe a suo vantaggio la Triestina, naturalmente, come tocca di solito alla squadra che gioca sul proprio campo alla presenza del suo pubblico, e le mancò tutte in modo elementare o se le vide sfumare per l'abilità, l'inaspettato recupero di un avversario, fosse il portiere fosse un altro difensore. E due volte i legni della porta genovese collaborarono parzialmente all' esito negativo dei tentativi triestini. MARCHIONNESCHI, IL MIGLIORE. Meno occasioni propizie ebbero gli attaccati rosso bleu, ma una la seppero sfruttare così a dovere, con tanta prontezza e tanta intelligenza e con tanta precisione di esecuzione, da rendere vana e inutile l'estrema difesa avversaria. Il Magnifico goal di Marchionneschi ha così deciso le sorti di una contesa che pareva destinata a morire sul risultato più mortificante che due squadre di calciatori possano fornire. Esso premia in particolar modo il giocatore d'attacco più intelligente che si sia esibito sul terreno di Valle Maura. Prima per quasi un' ora sacrificato nel ruolo di estremo sinistro, Marchionneschi ha recitato con tanta disinvoltura e tale chiarezza di gioco il repertorio dell' ala da farsi ammirare indistintamente, perché dal suo piede ieri il pallone fu messo a profitto dei compagni con raro discernimento del momento giusto, con precisa cadenza, con pronta iniziativa. E tale fu l'incisività dell' atleta nelle sue manovre rapide, tale lo scatto e la velocità nel portarsi nella zona utile che l'onesto dal Pont e lo spinoso Geigerle furono spesso travolti e tagliati fuori con scarsa possibilità di recupero. Poi, quando un casuale scontro mise fuori campo per qualche minuto Pantani, egli venne spostato al centro; e qui le sue qualità tattiche rifulsero in pieno, dando al gioco del Genova ben altra condotta, ben più gagliarda potenza e pericolosa decisione, sino a sbocciare nell' azione risolutiva. La Triestina rimase come intontita sotto quel colpo, poi reagì all' avversa sorte tentando nei pochi minuti che ancora rimanevano a sua disposizione, di recuperare lo svantaggio. Furono una decina di minuti non senza emozioni, nei quali la squadra sconfitta cercò in ogni modo di espugnare la porta avversaria; gli alabardati si ammucchiarono tutti nell' area genovese, spinsero freneticamente il pallone in avanti e sul piede e sulla testa di Rocco questo si presentò ancora docile per farsi perdonare forse la sua ritrosia di prima: ma l'atletico interno triestino non riuscì neppure in queste due occasioni a riscattare gli errori precedenti. E infine, sul finire, l'abilità di Fregosi disse nuovamente di no a una intenzione prova di Pasinati, autore di uno spettacoloso tiro al volo sotto un groviglio di uomini. FISIONOMIA DELLA CONTESA. Non è stato un incontro facile per il Genova; i rosso bleu sapevano di trovarsi di fronte una squadra affamata di vittoria, decisissima a sfondare anche di forza pur di cogliere quel risultato positivo destinato a toglierla dall' incomoda posizione in classifica e necessario per cancellare almeno in parte qualche umiliante precedente. E la Triestina non si è battuta male. Anche ieri castello ha spinto i suoi con lo slancio di un tempo, Pasinati e Colaussi si sono prodigati instancabilmente, Rocco ha sfacchinato col solito impegno e pure la squadra non ha saputo mai svincolarsi dai timori di un gioco prudenziale e assumere quel piglio autoritario che era così naturale e spontaneo in essa la passata stagione. Una risoluta tattica d'attacco non poté essere messa in atto dalla Triestina perché il Genova non lo permise, costringendo la mediana alabardata troppo indietro perché essa potesse giovare ai disegni del suo reparto avanzato, cosicché le offensive triestine risultarono frammentarie e disarticolate. E anche il Genova può dolersi della compiacenza di un palo, che permise a Umer di tirare un largo respiro di sollievo. La partita non è stata priva di spigoli ma l'autorità di Turbiani smussò prontamente gli angoli e senza qualche brutta scorrettezza di Colaussi ai danni di Genta si potrebbe definire come una gara senza macchie, giocata alla maniera forte ma anche con reciproco rispetto. ELOGIO DEI ROSSO BLU. Il Genova ha impressionato molto bene. Gioco maschio, gioco sagace e riflessivo, poi pienezza di forma atletica, come dire scatto e velocità in quasi tutti i suoi atleti. Quello Scarabello, ad esempio, è più di una promessa. Certe finte, certe aperture come alcuni finissimi tocchi di piede affermano la classe. Perazzolo è stato l'ordinato lavoratore che si conosce e qualche suo ben collocato pallone non è giunto a segno per centimetri. Non troppo felice invece Arcari, ottimo nei tiri a parabola quanto inefficace e impreciso in quelli a rete. Pantani: giocatore di tanta mole che sa più volte così bene svincolarsi da uno o due avversari e piazzare ancora con tanta precisione il pallone sul piede del compagno, non rappresenta certamente un' offesa al.. gioco del calcio. Invece non abbiamo visto lo stoccatore e forse questa è stata una fortuna per la Triestina! Un monoblocco la mediana rosso bleu, perfettamente registrata da Bigogno, un atleta che è ora nella pienezza della forma e del rendimento, ciò che gli consente di dare al suo gioco un impronta di largo rilievo tecnico e di spiccato timbro agonistico. Genta, alle prese con un Colaussi piuttosto cattivo, ha tenuto con bravura il suo ruolo, rassegnandosi a qualche duello perduto e a qualche colpo proibito senza inacidire e senza ritorcere; un' atleta valoroso, piazzato e disciplinato Figliola, impegnatissimo da Pasinati, si è battuto con estremo vigore, rompendo di forza e di abilità e rifornendo con abbastanza precisione i suoi avanti. Agosteo e Vignolini furono impeccabili: non un colpo perduto, non un errore di piazzamento, non un pallone sprecato. Fregosi, impegnatissimo in azioni di mischia, ha dimostrato colpo d'occhio sicuro e sicura presa. Un suo volo a sinistra, su tiro di Chizzo deviato all' improvviso da Costa, può essere giudicato una prodezza eccezionale. La direzione di Turbiani è stata impeccabile. I NOVANTA MINUTI. All' inizio il Genova è più intraprendente e dopo qualche minuto costringe in angolo i locali che giocano in maglia bianca. Gioco cauto a metà campo, tiro di Pasinati toccato dal portiere, veloce azione di Marchionneschi che mette al centro un prezioso pallone a traiettoria bassa. Pantani scivola nell' attimo di colpire; Perazzolo sbaglia in pieno. Al 20' un'azione Perazzolo - Pantani è troncata in angolo da Niccoli. Il tiro di Arcari, pieno di effetto, manda il pallone a stamparsi sulla traversa e Umer riesce a colpirlo in pieno sul rimbalzo rispedendolo nuovamente in angolo. Risponde la Triestina con un calcio piazzato di rancilio che impegna Fregosi e lo costringe a deviare di pugno in angolo. Ancora Marchionneschi manda a Pantani che tira al volo, ma Niccoli riesce a deviare in corner. Arcari ficca il pallone nel folto, lo riceve nuovamente a porta sguarnita ma il suo tiro è stordito, fuori di molto. Un bell' intervento di Genta su Colaussi che, perduto il pallone, si vendica con un calcio alla coscia dell' avversario. Turbiani, lontano, non ha visto. Duetto Pasinati - Colaussi e rovesciata magnifica al volo dell' ala sinistra. Bella parata di Fregosi. Nuovo calcio d'angolo contro il genova, causato da Genta, e risposta dei rosso bleu con Arcari. La ripresa si inizia pure a ritmo accelerato. Pantani, scontratosi con Castello, esce per un paio di minuti; rientrerà scambiandosi il posto con Marchionneschi. Gli alabardati subiscono un angolo, poi vanno all' attacco. Pasinati inscena una veloce fuga, lanciando abilmente Chizzo: questi, da una decina di metri, sferra secco il tiro che Costa devia ancor meglio, ma con un gran doppio balzo Fregosi salva stupendamente buttando in angolo, 20'. Al 30' un episodio che senza l'avvedutezza dell' arbitro avrebbe potuto essere risolutivo; Dal Pont spedisce a parabola verso la rete genovese: Fregosi sta per lanciarsi sul pallone quando Rocco e Costa simultaneamente lo investono, i tre vanno a terra, il pallone rimbalza sui piedi di Chizzo che infila, ma l'arbitro ha già fischiato la carica al portiere e naturalmente non concede il punto. Il Genova sventaglia all' attacco ma Perazzolo tira a lato di poco. Su rimessa in gioco Niccoli colpisce debolmente il pallone che Perazzolo riesce a intercettare passandolo prontamente a Marchionneschi: questi da una quindicina di metri dalla rete non ha un indugio: scocca un tiro secco imprimendo molto effetto alla palla che entra nell' angolo alto, a destra del portiere, 33'. Subito dopo è Pantani che impegna Umer in una difficile parata, poi la Triestina scatta, serra sotto, fa scintille; ottiene due angoli consecutivi e due volte Rocco è in condizioni favorevoli per tentare il pareggio ma le sbaglia grossolanamente. Più niente da fare. GENOVA: Fregosi; Agosteo, Vignolini; Genta, Bigogno, Figliola; Arcari, Perazzolo, Pantani, Scarabello, Marchionneschi. TRIESTINA: Umer; Geigerle, Niccoli; Dal Pont, Castello, Rancilio; Pasinati, Costa, Chizzo, Rocco, Colaussi. GIORDANO TONELLI
GAZZETTA dello SPORT (Milano, 11 Gennaio 1937). FORSE UN PAREGGIO.... GENOVA - TRIESTINA 1-0. Marcatori: Marchionneschi (G) al 33' della ripresa. GENOVA: Fregosi; Agosteo, Vignolini; Genta, Bigogno, Figliola; Arcari, Perazzolo, Pantani, Scarabello, Marchionneschi. TRIESTINA: Umer; Geigerle, Niccoli; Rancilio, Castello, Dal Pont; Pasinati, Costa, Chizzo, Rocco, Colaussi. Arbitro: Turbiani di Ferrara. Segnalinee: Barion di Padova e Borghi di Udine. Spettatori: 5.000 circa. Giornata primaverile; terreno ottimo. Nella ripresa Pantani ha scambiato il posto con Marchionneschi e Chizzo con Costa. Nel primo tempo 6 calci d'angolo di cui 4 contro Genova. Nella ripresa 8 calci d'angolo di cui 5 contro la Triestina. Al 31' della ripresa una rete della Triestina non era convalidata per carica al portiere. Trieste, 10. La Triestina non meritava di perdere. La rete segnata dai rosso-blu nella ripresa, dopo una rete segnata da Chizzo e non convalidata dall' arbitro per carica al portiere da parte di Colaussi, è stata una vera beffa per la Triestina. Le due squadre infatti, durante il corso della partita avevano dimostrato di equivalersi e una divisione della posta in palio sarebbe stato il più equo dei risultati. In linea tecnica poi, tanto la Triestina che il Genova non hanno giocato certo una bella partita. Abbiamo già visto i rosso-alabardati e i rosso-blu svolgere un gioco migliore di quello praticato oggi allo Stadio del Littorio. Nel primo tempo la triestina e il Genova, ma più la prima che il secondo, hanno sciupato non poche occasioni favorevoli per molta indecisione nelle fasi conclusive. Nella ripresa l'attacco triestino, abilmente lanciato da Castello (il migliore in campo dei rosso-alabardati) ha dimostrato di avere ancora buone risorse, ma non ha saputo sfruttarle come legittimamente si sperava. Il Genova che rientra in sede con una vittoria del tutto insperata (quella rete di Marchionneschi che ha dato la vittoria ai rosso-blu non doveva certo essere catalogata nel programma degli ospiti nella loro calata a Trieste) ha dimostrato di avere una buona difesa e una mediana quanto mai duttile. All' attacco hanno favorevolmente impressionato Pantani e Marchionneschi. Dei rosso-alabardati ottimo il trio difensivo e Castello che rientrato al suo posto naturale di centro sostegno ha passato più volte, ma invano, palloni preziosissimi ai compagni della prima linea. E' strano, ma il campo di val Maura che nel campionato 1935-36 è stato inviolabile, non è amico questa volta dei rosso-alabardati che più volte in questo campionato vi hanno perdute poste preziosissime. La cronaca del primo tempo registra una bella parata di Fregosi su tiro di Costa al 12' e una paurosa mischia sotto la rete di Umer al 15' districata abilmente da Niccoli. Fregosi al 22' mette in angolo un insidioso tiro di Rancillo su calcio piazzato. Due facili occasioni sciupate da Colaussi prima e Chizzo poi, seguite da una precisa parata di Umer su tiro di Pantani, un magnifico centro di Colaussi al 39', lasciato libero da tutti gli altri rosso-alabardati componenti il quintetto di punta, un bel tiro di Rocco a fil di palo e un tiro di Colaussi che sfiora l'asta laterale. Nella ripresa al 9' una bella rovesciata di Costa su centro di Pasinati finita a lato per poco. Al 28' una respinta di Umer su tiro di Marchionneschi. Al 31' la rete triestina non convalidata. Al 33' contrattacco dei rosso-blu e goal degli ospiti. Perazzolo passa a Marchionneschi, il quale al volo manda la palla ad insaccarsi nell' angolo sinistro di Umer, nonostante la parata del portiere triestino che, a nostro avviso, nulla poteva fare. Al 40' un palo fortunoso salva il Genova dal pareggio. ENNIO VIERO
IL SECOLO XIX (Genova, 11 Gennaio 1937). IL GENOVA GIUOCA DECISAMENTE PER LA VITTORIA contiene con sicurezza l'arrembaggio avversario e vince in fin di gara con un superbo goal di Marchionneschi. GENOVA - TRIESTINA 1-0 (0-0). (dal nostro inviato speciale). Trieste, 10 gennaio. Successo cristallino, che non lascia dietro di se nessuna discussione che non sia di commento lusinghiero alla prova della squadra genoana che, se non ha sbalordito i triestini, poco ci è mancato. Certo che il Genova ha stupito un poco anche noi, che pure abbiamo visto nascere, si può dire, nel giorno della vittoria sul Novara, e concretarsi da allora in poi, la nuova figura morale e tecnica della squadra rosso bleu. Nonostante questo, nonostante tutte le partite che potremmo chiamare della riscossa giuocate dai genoani una dietro l'altra, in campionato e in Coppa Italia, con una successione di tempi sempre più stretti, non ci attendevamo davvero dalla squadra ligure una gara così luminosa. Pensavamo che avrebbe giuocato, come solitamente avviene nelle difficili partite esterne, in formazione adatta a conseguire lo scopo; quindi impegnato a giuocare quasi tutta la partita sulla tattica più prudenziale. Invece ha giuocato alla pari per così dire con l'avversaria, puntando, come quella puntava, al successo pieno e non al mezzo successo del match nullo. Naturalmente i rosso bleu hanno lavorato con minor veemenza degli avversari, avendo piuttosto badato a far saltare uno dietro l'altro i cardini della squadra che li fronteggiava e la pacatezza del loro giuoco può avere ingannato apparentemente sull' effettiva superiorità di una squadra sull' altra. Ma a noi la cosa appare pacifica, una sola squadra ha dominato in campo per tutto il tempo, anche quando il disordinato assalto dei triestini portava la minaccia in area ligure. I ROSSO BLU DOMINANO IN CAMPO. Era la sua, una superiorità di una classe che emergeva nel giuoco a metà campo, in quello difensivo in area genovese, nel giuoco stesso degli attaccanti, nonostante questi non brillassero se non per le belle cose che andavano facendo Marchionneschi, Scarabello e Perazzolo. Sicché, mentre i triestini si avventavano su ogni pallone e un poco lavoravano a vanvera, i genovesi su ogni pallone ragionavano e manovravano, tanto che non poche volte, in tutti e due i tempi, del pallone appena appena sradicato da una mischia creatasi in area di porta genoana, nacque subito un guaio per la difesa avversaria. La partita - vogliamo dire - fu sempre sotto il controllo dei rosso-bleu, anche quando sembrò che questo controllo venisse a mancare data la veemenza del'attacco avversario che ebbe, come è umano in chi si arrovella in sforzi imani, qualche periodo di punta abbastanza cattivo. Anche quei due o tre sbandamenti di Genta e di Bigogno nel primo tempo del match, che chiamarono immediatamente in causa Agosteo o Vignolini, altro non fecero che dimostrare la coesione del lavoro che andavano svolgendo i genoani, e sopratutto la sicurezza con cui questo lavoro era svolto. Il Genova giocò la partita prudente, quasi da temporeggiatore, nel primo tempo. Bigogno sembrò avere particolare cura del dispendio e raramente mise il naso alla finestra. Fu piuttosto in atteggiamento difensivo che in atteggiamento offensivo. Genta e Figliola, ma specialmente quest' ultimo, che ha giuocato una partita veramente buona in tutti i sensi, lavoravano palloni più del loro centro mediano e questi non venne fuori decisivamente che nel secondo tempo. Allora superò nettamente il suo diretto avversario Castello e fu ad un tempo centro mediano di offesa e di difesa. Siccome la squadra, lungi dal rattrappirsi in difesa e difendere lo zero a zero, si snodò tranquillamente all' attacco a cercare il successo (e gli avanti manovravano quasi tutti con una sicurezza che fu da sola mezza vittoria), Bigogno venne avanti anche lui e fu, con Perazzolo e Scarabello ma specialmente con il primo, uno degli elementi che più misero del loro nell' affermazione collettiva. In sostanza, non solo il fiorentino non cedeva in fiato e velocità,bensì si ingigantiva di mano in mano che il tempo passava e nel cono della sua ombra scompariva Castello. Impostato con il giuoco della ripresa, il Genova fui in campo, si è detto, come un dominatore. Subì senza affannarsi l'iniziale pressione avversaria e subito contro attaccò con decisione, con fermezza, risolutamente, sicché non ci fu possibilità di equivoco sulle sue intenzioni. Prendendo sempre quota maggiore il giuoco del suo centro mediano, si andarono sviluppando sempre più pericolose le controffensive condotte in genere da tutto il quintetto, e la vittoria fu nell' aria molto tempo prima che Marchionneschi mandasse il pallone nella rete di Umer. E quando il successo venne, cristallino e legittimo come fu, non soltanto fu segnato il goal della vittoria dalla squadra migliore, ma la stessa squadra triestina parve accettare il verdetto come una cosa ineluttabile. Reagì, è vero, ma tutto andò ad infrangersi sulla diga difensiva che i genoani fecero più ermetica chiamando decisamente indietro le mezze ali. LA GRANITICA DIFESA GENOVESE. L'impostazione tattica della partita adattata alle contingenze man mano che il match assumeva le convulse fisionomie dategli dalle vicende del giuoco, ha agevolato di non sappiamo quanto il successo della squadra. Le prove dei singoli che a questo successo hanno dato forma concreta possono portare a un' elencazione di nomi, ognuno dei quali meriterebbe una chioma. Sugli scudi naturalmente i tre mediani che hanno sopportato la maggior parte del peso della partita che è stata, , come abbiamo tentato di spiegare, continuamente di attacco e di difesa; sugli scudi Fregosi, autore di tre o quattro parate di classe che hanno salvato la rete da altrettanti goal avversari; sugli scudi infine la coppia Agosteo - Vignolini, col solito Agosteo che non perde mai la calma e che ama ancora quei suoi colpetti di testa che mandano il pallone sul piede del compagno vicino e sembrano quasi dire che egli vuole risparmiarsi la norma del rinvio; col solito Vignolini che oggi ha avuto a bizzeffe le situazioni che predilige: una palla con un grappolo di avversari intorno, grappolo in cui egli entra a testa bassa e ne esce con la palla fra i piedi e quando la rinvia ha nella sua azione tutto uno slancio che sembra debba far volare dietro la sfera anche lui. Ma anche sul pallone libero, in campo aperto intendiamo dire, Vignolini è oggi stato sicuro come non mai, sicché lo si può mettere alla pari, secondo noi, con Figliola, che ha quasi annullato Pasinati e che è stato a nostro parere il migliore fra i genoani in campo. Anche Genta ha giuocato una bella partita. Sembra che faccia fatica a contenere la sua azione, che è tutta vigore e slanci agonistici, ma oggi ha dovuto per forza ridurre i giri del suo motore, ché aveva da tenere Colaussi, in vena più di cattiverie più che prodezze, siamo d'accordo, ma in ogni modo giuocatore sempre pericoloso. Ha terminato in crescendo, come ha terminato in crescendo Agosteo. Fra gli attaccanti Perazzolo ha svolto la sua solita somma di lavoro sempre più intelligentemente e con sempre maggior sicurezza man mano che va ricuperando tutti i suoi mezzi. Scarabello è stato l'uomo che a metà campo non ha avuto eguali. Arcari è stato più impetuoso che preciso. Pantani si è un pò perduto nella rete dei difensori avversari nel primo tempo ed è scomparso nel secondo, quando toccato dura a una gamba all'inizio, ha dovuto andare a finire all' ala sinistra(ma non sappiamo se all' ala sinistra è rimasto fino alla fine perché risentiva del colpo duro o anche perché le contingenze consigliavano ai dirigenti tecnici del giuoco di mantenere Marchionneschi al centro della linea). Giusto Marchionneschi: volete credere che è stato forse il migliore attaccante genoano per quello che è minaccia alla rete avversaria? Perazzolo e Scarabello hanno lavorato e intessuto trame a metà campo, ma Marchionneschi ha condotto, specialmente nel primo tempo, quasi tutte le azioni offensive dei genoani, e se non glie ne è andata bene una la colpa non è tutta sua, come non è tutto merito dei difensori avversari: intendiamo dire che parecchi palloni che Marchionneschi ha mandato al centro, avrebbero meritato dai suoi compagni di centro una migliore accoglienza. Marchionneschi ha segnato da centro attacco un goal bellissimo, magnifico diremmo: un tiro di destro, secco, nitido, una frecciata vera e propria che sorprese tutti, a cominciare naturalmente dal portiere triestino. Da tutto questo voi avete compreso in sostanza che vorremmo poter dire che ci troviamo di fronte a una squadra capace di tutte le prodezze. Contentiamoci di constatare per il momento che il Genova ha una squadra saldissima in difesa (forse oggi la squadra rosso-bleu ha la difesa più forte di cui dispongano le squadre italiane: e per difesa intendiamo il blocco dei mediani, dei terzini e del portiere) e pericolosa se non perfetta all' attacco. Per l'affare di tutte le prodezze, giudizio che è qui sulla punta della penna, attendiamo ancora una partita: quella di domenica prossima. La Triestina ha perso bene, vogliamo dire che non poteva non perdere. Troppa irruenza e pochissima tecnica. Anzi i suoi giuocatori migliori, Castello, Colaussi, Pasinati e Geigerle sono a poco a poco scomparsi e specialmente Colaussi e Pasinati si sono lasciati prendere la mano piuttosto dalla foga che dalla logica del giuoco. Ne hanno risentito i due mediani laterali genovesi e una volta, sul finire del match, Bigogno. Umer, scarsamente impegnato, è stato sorpreso dal pallone di Marchionneschi. Molto giù di forma il terzino sinistro Niccoli che, con una serie di rimesse in giuoco sbagliate di sana pianta, si è smontato e ha finito per dare il "la" appunto con un ultima rimessa in giuoco sbagliata al goal genovese; Castello è andato giù di fiato sul finire del match. L'arbitro Turbiani di Ferrara ha diretto bene. Naturalmente i triestini sono andati a cercargli i peli nell' uovo: e speriamo non siano andati a cercarli come fecero con Scotti quindici giorni or sono, che cosa hanno nella testa. PRIMI APPROCCI. Si è giuocato in una splendida giornata di questo inverno che vuole fare trasecolare. Una bella giornata, quasi tiepida, per essere a Trieste. Le squadre si sono allineate così: GENOVA: Fregosi - Agosteo, Vignolini - Genta, Bigogno, Figliola - Arcari, Perazzolo, Pantani, Scarabello, Marchionneschi. TRIESTINA: Umer - Geigerle, Niccoli - Dalpont, Castello, Rancilio - Pasinati, Costa, Chizzo, Rocco, Colaussi. Esse non partono velocemente ma non tardano a insidiarsi. Prima è la Triestina che porta un'offesa seria con Colaussi sul quale deve acorrere Vignolini (4'). Poi è il Genova che, un minuto dopo, su un' azione di Marchionneschi che incomincia a farla da padrone col suo mediano, il volenteroso Rancilio, che non è niente più che un volenteroso giuocatore, ottiene un calcio d'angolo. Primo calcio di punizione, all' 11', per un fallo di Rocco su Perazzolo, e poi (12') un fallo di mano di Agosteo in area di rigore, che per fortuna non c'era Mastellari, altrimenti dava un rigore contro il Genova... Turbiani invece lacia andare. La cosa del resto è subito imitata da Niccoli nella seguente faccenda: parte ancora Marchionneschi, che si beve uno dietro l'altro due o tre avversari e arriva in fondo al campo. Di qui centra ma giusto al centro Perazzolo e Pantani, uno dietro l'altro, mancano il primo pallone che poteva essere spedito in rete di potenza. Così la sfera giunge improvvisa a Niccoli e gli rimbalza nettamente fra un ginocchio e una mano. Niente rigore anche qui però, secondo Turbiani. Dopo che Genta è arrivato appena in tempo a soffiar via un pallone che Rocco stava raccogliendo e calciando in rete, il Genova ottiene due calci d'angolo consecutivi: il primo su azione Perazzolo - Pantani e il secondo su una difettosa parata di Umer che è stato pressato da Perazzolo e Pantani mentre si accingeva a respingere lo spiovente dall' angolo. Botta e risposta al 22'. Qui Fregosi compie la prima prodezza alzando sopra la traversa un bolide di Rancilio proveniente da un calcio di punizione dal limite, Sulla respinta del calcio d'angolo parte, servito da Scarabello, Marchionneschi e, dal suo centro che sta per essere raccolto da Pantani, nasce un altro calcio d'angolo per il Genova. La Triestina stringe i tempi al 28' e dopo un duetto Colaussi - Pasinati (centro del primo, ripresa del secondo e parata del portiere genovese) al 29' su corner contro il Genova Fregosi e Agosteo salvano la rete: il primo di pugno, il secondo con un calmo colpo di testa che, dato in quella maniera e con quella olimpica calma (in questa sarabanda) fa venire la pelle d'oca ai pochi genoani che sono venuti a Trieste (ma la palla così colpita va giusto sul piede di Perazzolo e di qui vola a metà campo). Colpi innocui dall' una e dall' altra parte fino a verso il 40'; ma proprio quando sembra che le squadre abbiano rimandato la decisione alla ripresa, per poco al 39' una rasoiata di Colaussi da sinistra a destra non procura un guaio a Fregosi. Immediatamente dopo, fra il 4' e il 41', la difesa genoana si fa un momento affannosa, perchè la Triestina è tutta portata all' attacco. Per fortuna tutto finisce bene con un innocuo ma pauroso tiro dal limite per un fallo di Scarabello. LA RIPRESA E IL GOAL DELLA VITTORIA. La ripresa vede i triestini partire di scatto, ma la prima occasione la perde Arcari che, smarcato da un preciso passaggio di Perazzolo, è libero di andare diritto su Umer. Tira precipitosamente però e colpisce malamente la palla che termina fuori. Al 5' entrata durissima di castello su Pantani, che si era spostato a sinistra e che ora è costretto a uscire fuori del campo. Rientrerà in giuoco all'8' ma andrà all' ala sinistra e il suo posto al comando della linea verrà preso da Marchionneschi (visto l'esito finale ha fatto bene o ha fatto male Castello ad azzoppare Pantani?). Il Genova, come si è già detto più sopra, giuoca francamente all' attacco e all' 11' Marchionneschi che ha avuto un bel pallone da Pantani, viene su dalla sinistra e trova sulla sua strada due sgambetti uno dietro l'altro; ma non si parla di rigore e tutto finisce in un calcio d'angolo. Tre minuti dopo Pasinati con una zampata porta via una palla alta a Vignolini e se ne va per conto suo: centra e Fregosi fa appena in tempo ad arrivare sul pallone prima di Chizzo. Viene fuori Bigogno a poco a poco e, sebbene la Triestina attacchi ancora, le cose non le si mettono certo bene. Un tiro di Castello a lato prelude però a un periodo di pressione triestina in cui i bianchi (i triestini giuocano oggi in maglia bianca) tendono tutte le loro energie. Il Genova regge bene e se la passa con uno spiovente provocato da uno spettacolare corner ottenuto da Scarabello che raccoglie un pallone a metà campo e, calciandolo male, lo manda oltre la propria linea di fondo. Lo stesso Scarabello però da la stura alla reazione genoana che, essendo ormai scoppiato Castello, appare ancora più minacciosa. Al 28' azione Perazzolo - Arcari e tiro di questi deviato in corner; al 29' Pantani centra dalla sua posizione di estremo una palla che Umer abbranca svelto. Sul contrattacco triestino si ha, al 31', un goal triestino, annullato per un fallo su Fregosi. La faccenda è andata così: essendo scivolato Figliola nell' atto di contrastargli il possesso della palla, Pasinati è libero di andarsene e di centrare a fil di palo. Mentre Fregosi è a mezz'aria per agguantare la palla, Colaussi e Costa (il primo è molto più coraggioso qui che non per esempio qualche domenica fa a Cornigliano) lo caricano e gli fanno perdere la palla che arriva così a Chizzo, libero e solo davanti alla porta spalancata. Naturalmente va a finire a rete, ma Turbiani ha già fischiato il fallo sul portiere e la protesta della folla è così poco convinta che si può dire sia la prova del nove della regolarità dell' annullamento. Del resto le proteste vengono soffocate definitivamente al 33' quando Marchionneschi segna il suo goal. Niccoli, su calcio di rimessa da fondo, rinvia male: Perazzolo a metà campo riceve la palla e, fatti due passi, allunga raso terra e rapidamente a Marchionneschi che in questo momento sta volgendo le spalle alla rete triestina. Su Marchionneschi arriva Geigerle che gli si mette alle spalle, ma il centro attacco genoano si destreggia la palla dal piede sinistro al destro e viceversa. Mentre l'avversario che lo preme alle spalle a un certo momento è sbilanciato, ne approfitta Marchionneschi che improvvisamente compie un mezzo giro su se stesso e, essendosi portata la palla sul piede destro, calcia appunto di destro prepotentemente. La sfera parte dal basso e va su in alto ficcante - una saetta - a infilarsi nell' angolino destro della rete di Umer. Marchionneschi sconta il goal con un colpo basso che lo mette fuori campo, e allora è Arcari che va al centro attacco, ma due minuti dopo Marchionneschi ritorna. Se chiudete gli occhi vi sembrerà di vedere meglio che come potremmo descriverla noi la scena della Triestina lanciata alla caccia del pareggio, del Genova che si difende e del pubblico tutto in piedi a invocare il miracolo. Un colpo duro a Bigogno, un corner contro il Genova, un altro corner contro il Genova, una rovesciata di rocco, qualcuno che ricorda i trascorsi dell' arbitro e dei suoi più prossimi parenti, una splendida parata, una spettacolosa parata di Fregosi su tiro da destra, e poi il contrO attacco finale genoano che per poco non dà ai rossoblu il secondo goal. RENATO COMPARINI
15° GIORNATA: Alessandria - Ambrosiana 0-3, Juventus - Fiorentina 3-0, Lazio - Bari 3-1, Lucchese - Troino 3-1, Milan - Bologna 1-0, Novara - Roma 5-1, Sampierdarenese - Napoli 0-2, Triestina - Genova 3-4. CLASSIFICA ANDATA: Lazio 23; Bologna 21; Torino 20; Juventus e Milan 18; Genova 16; Bari, Fiorentina e Lucchese 15; Ambrosiana 14; Roma 13; Napoli 12; Sampierdarenese e Triestina 11; Alessandria e Novara 09.
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GAZZETTA dello SPORT (Milano, 17 Maggio 1937). VIVACE CONTESA. Genova - Triestina 4-3 (2-2). Marcatori: Fasanelli (G) all' 8', Fasanelli (G) al 9', Mian (T) al 12', Colaussi (T) al 24' del primo tempo, Fasanelli (G) al 6' su rigore, Perazzolo (G) al 17', Mian (T) al 28' su rigore, della ripresa. GENOVA: Bacigalupo; Agosteo, Lanino; Genta, Bigogno, Figliola; Arcari, Perazzolo, Fasanelli, Verrina, Marchionneschi. TRIESTINA: Umer; Geigerle, Rancilio; Pasinati, Castello, Spanghero; Mian, Chizzo, Beorchia, Rocco, Colaussi. Arbitro: Caironi di Milano. Segnalinee: Zavattaro di Casale e Capriolo di Torino. Pubblico: 7.000 persone circa. Giornata afosa. Il Genova ha lasciato in riposo Scarabello e Vignolini entrambi infortunati. La Triestina era mancante di Loschi e Busidoni. Cinque angoli per parte. Nella ripresa e precisamente al 6' Rocco per aver protestato contro l'arbitro, il quale aveva decretato il rigore contro la Triestina, è stato inviato agli spogliatoi. Fra le autorità il segretario federale, il Commissario Unico comm. Pozzo. Verso la fine dell' incontro hanno fatto il loro ingresso in tribuna d'onore i giornalisti jugoslavi di passaggio a Genova. Genova, 16 - Partita strana e risultato ancor più strano. Il Genova si metteva subito in azione, e non erano trascorsi dieci minuti che due palloni erano già stati deposti nella rete del pur bravo Umer. Ma la Triestina evidentemente non era disposta a far da materasso, infatti prima che il primo tempo spirasse il pareggio era stato raggiunto dagli alabardati, che pur avendo dovuto subire a lunghi tratti la superiorità tecnica e d'attacco del Genova, hanno sempre risposto con azioni di contropiede pericolosissime. Nella ripresa al 6' Arcari centra, Umer esce e rovina su Fasanelli, l'arbitro fischia e indica il punto del rigore. Proteste da parte dei giuliani, tra i quali Rocco è il più insistente, ragion per cui Caironi lo manda anzi tempo agli spogliatoi. Fasanelli realizza portando in vantaggio il Genova, e la partita sembra precipitare poiché i rosso-blu pur peccando di precisione hanno insistito maggiormente all' attacco. Gli alabardati subivano così la quarta rete, ma verso la mezz'ora riuscivano a diminuire il distacco su rigore. Poi l'incontro ha perduto ogni interesse, anche se la triestina non si è mai arresa. Il Genova ha riconfermato il non trovarsi in piena salute. Agosteo in giornata opaca ha contribuito e non poco alla segnatura dei goal triestini. Due buchi e una marcata irregolare, sono costati altrettanti punti. Bene invece Lanino che sostituiva Vignolini. Nulla da rimproverare a Bacigalupo. Nella linea attaccante intraprendente Fasanelli autore di tre punti, piena di promesse la prova di Verrina. Sfuocato il gioco di Marchionneschi e di Arcari. Perazzolo risente stanchezza e non rende più come in passato. Della Triestina ottimo Umer che ha eseguito diverse parate veramente eccezionali. Bene Geigerle. Nella mediana Castello ha tenuto bene e Pasinati si è dimostrato un mastino anche se ha commesso falli su falli. Negli avanti magnifica la prova di Colaussi, bene Rocco e pericoloso Mian. Tecnico ma fragile Chizzo. All' 8' il primo punto: azione Verrina, Perazzolo, Fasanelli il cui tiro è respinto debolmente da Geigerle, il centro avanti rosso-blu insacca mirabilmente. Un minuto dopo seconda rete: Genta a Marchionneschi che smista a Verrina, lieve tocco a Fasanelli che insacca. Al 12' azione Beorchia-Colaussi, intervento a vuoto di Agosteo, centro lungo a Mian che insacca. Due angoli consecutivi contro la Triestina ed al 24' seconda rete pei rossi. La palla da Beorchia va a Colaussi, Agosteo lascia e Colaussi segna. Un lieve incidente a "Baci" in una parata difficile poi fine del primo tempo.Al 6' della ripresa l'azione del rigore già descritta. Il Genova comanda il gioco anche se le azioni non sono troppo chiare ed al 17' quarta rete. Un' azione prolungata nell' area di Umer poi Genta riprende e manda ad Arcari che passa a Verrina, lieve rinvio a Perazzolo e la palla è in fondo al sacco. Al 28' mentre ferve il gioco in area triestina, su lungo rimando riceve Colaussi che fugge, Agosteo in area lo manda a terra. Rigore trasformato da Mian.
IL SECOLO XIX (Genova, 17 Maggio 1937). L' ULTIMA VENDEMMIATA AL "FERRARIS". GENOVA - TRIESTINA 4-3 (2-2). La posizione di tutta tranquillità delle contendenti, aveva assegnato al confronto fra i rossoblu genoani e gli alabardati della Triestina la caratteristica della partita per l'onore della firma a chiusura delle ostilità, poiché i due punti in palio non erano motivo di assoluta necessità per nessuna delle due squadre in campo. Quando le cose stanno in questi termini, e si è all' ultimo episodio del campionato, non c'è da stupirsi se agli atleti manca lo spirito agonistico, se il gioco è inferiore all' attesa e tale da non soddisfare qualche volta, come è accaduto ieri, il pubblico presente. Pubblico non eccessivamente numeroso, ma in compenso esigente come sa esserlo quando è tifoso e dimentica che fa caldo, che chi è in campo ha corso per i rettangoli di giuoco dal settembre dello scorso anno, che insomma il desiderio, il bisogno di riposo, rendono il fiato grosso, la falcata incerta. Per questo abbiamo visto ieri un Genova privo di mordente, talvolta impreciso nei passaggi, specie verso la fine della contesa, e che tuttavia ha avuto periodi di giuoco collettivo di qualche pregio. Individualmente però, non sono emersi che pochi elementi e fra essi i due di rincalzo: Lanino e Verrina. Il primo dei due si è fatto applaudire per tempestività, decisione e potenza di interventi di fronte ai veloci e audaci triestini, e si è meritato più volte l'applauso a scena aperta. Verrina, al posto di Scarabello, ha tenuto il ruolo con chiarezza e intuizione di giuoco, tutt'altro che di matricola. E ne ha avuto l'approvazione frequentissima del pubblico che certo non si attendeva una così brillante prova. Va ancora segnalato il franco comportamento di Fasanelli che ha giuocato una delle migliori partite e, mentre i due punti segnati in azione confortano questa asserzione, il rigore da lui realizzato, e due punizioni che hanno messo in difficoltà gli ospiti depongono sulla sua potenza e precisione di tiro. Alla prova di questi tre elementi, si può aggiungere quella di Figliola, per il quale, avendoci abituati al suo generoso e gagliardo combattere, abitudinario diventa l'elogio. Ma il resto ha camminato piuttosto a stento, mentre Agosteo ha addirittura zoppicato. La Triestina, come del resto è nel suo temperamento, è stata più combattiva. Velocità e volontà non ne sono mancate nei ranghi degli ospiti, i quali hanno messo con qualche frequenza in difficoltà i rossoblu, per le puntate di Colaussi e di Mian, mentre Pasinati, nel ruolo di mediano, è stato di notevole ausilio ai compagni, che ebbero in Castello l'atleta più generoso, più attivo e più efficace, tanto in difesa che all' attacco. Dei terzini il migliore è stato Geigerle, e per quanto riguarda Umer, si può dire che ha fatto miracoli e che alla sua abilità si deve se il pubblico genovese ha dovuto ieri strozzare in gola il grido di gioia per due o tre palloni che parevano inesorabilmente destinati alla rete, ma che la sua abilità ha saputo bloccare e deviare. Ridotta a dieci uomini la Triestina, al 7' della ripresa, per l'espulsione di Rocco, ha saputo ridurre le distanze e, con puntate isolate, ha dato l'impressione di poter raggiungere il pareggio, il che costituisce naturalmente un merito. Quattro parole di cronaca. Arbitro Caironi e le squadre si dispongono nella seguente formazione: GENOVA: Bacigalupo - Agosteo, Lanino - Genta, Bigogno, Figliola - Arcari, Perazzolo, Fasanelli, Verrina, Marchionneschi. TRIESTINA: Umer - Geigerle, Ranciglio - Pasinati, Castello, Spanghero - Mian, Chizzo, Beorchia, Rocco, Colaussi. Inizio in sordina: senza eccessivo impegno degli atleti e senza grande interesse del pubblico che non tifa. Poi, mentre Verrina si è già fatto ammirare per il suo giuoco preciso e chiaro, il Genova ha un risveglio (6') con Figliola che dà inizio a due offensive che impegnano Umer e Geigerle, l'una conclusa su Arcari e l'altra su Marchionneschi, il cui centro, rimandato debolmente da Geigerle, è raccolto da Fasanelli che manda in rete. Due minuti dopo è ancora Fasanelli che perviene, e questa volta lo deve ad un intelligente passaggio di Verrina che gli porge un preciso pallone, a deviare in rete. La pressione genoana ora è netta e lo dicono i due angoli consecutivi (10') che subiscono i rosso alabardati, i quali tentano con Colaussi di allentare la morsa, ma Lanino non perdona e rimanda lungo. Al 12' la Triestina rinviene decisamente sulla sinistra con azione Spanghero - Rocco - Colaussi il cui centro sotto la rete del Genova è raccolto da Mian che può battere Bacigalupo. Al 19', dopo che il Genova ha subito un angolo, ne ottiene uno in favore sul quale Fasanelli sfiora la traversa, quindi Figliola impegna Umer su punizione (20'). E' poi Verrina che dà lavoro a Umer, rovesciando un allungo a Genta (22'), azione che frutta al Genova altri due calci d'angolo. Al 24' si ha il pareggio degli ospiti. Una fuga di Colaussi coglie di sorpresa la difesa genoana che tentenna e la veloce ala sinistra triestina ne approfitta per mandare in rete, da pochi passi, rendendo nullo il tuffo di Bacigalupo. Segue un periodo di giuoco poco interessante e si fa luce solo Umer (30'), su punizione dalla linea calciata da Fasanelli e deviata con un tuffo prodigioso. L'inizio della ripresa vede il Genova subito in angolo, quindi una fuga di Colaussi controbattuta da un traversone di Arcari. Al 7', su offensiva di Arcari, Umer esce, ma l'arbitro ha intravisto un "mani" degli ospiti in area e sanziona il rigore. Proteste di Rocco che è mandato agli spogliatoi e punto realizzato da Fasanelli che riprende il pallone respinto da Umer una prima volta e manda in rete. Netta iniziativa genoana nella quale Perazzolo, Arcari, Fasanelli e Verrina emergono con una ben condotta offensiva conclusa su Perazzolo stesso, il quale sferra il tiro del quarto goal (17'). Dopo una prodezza di Umer su punizione, il Genova è in angolo e quindi (25')Agosteo interviene male su Colaussi lanciato per cui Caironi concede il rigore che Mian si incarica di realizzare. Segni di stanchezza da parte del Genova con passaggi imprecisi, spiegamento di grande attività di Colaussi presente ogni dove per raggiungere il pareggio, e che tenta la sorpresa con tiro da lontano; quindi incidente a Figliola che rimane fuori campo qualche minuto, ma niente di concreto in nessuno dei due campi, se non alcune parate di classe di Umer e un angolo per parte. GINO MAZZA.
IL LITTORIALE - (Roma, 17 Maggio 1937). Una gara contrastatissima. GENOVA batte TRIESTINA 4-3. GENOVA: Bacigalupo; Agosteo, Lanino; Genta, Bigogno, Figliola; Arcari, Perazzolo, Fasanelli, Verrina, Marchionneschi. TRIESTINA: Umer; Geigerle, Ranciglio; Pasinati, Castello, Spanghero; Mian, Chizzo, Beorchia, Rocco, Colaussi. Arbitro: Caironi (Milano). Reti: primo tempo: Fasanelli (G) 8' e 9', Mian (T) 12', Colaussi (T) 24'; secondo tempo: Fasanelli (G) 6' su rigore, Perazzolo (G) 19', Mian (T) 28' su rigore. Genova, 16. I rosso-blu hanno vinto regolarmente e l'incontro è riuscito interessante, oltre il previsto, anche se non vi era in palio nessuna posta per le due contendenti. Partito velocemente, il Genova ha conquistato nelle prime battute due superbi gol con Fasanelli; ma in seguito per incertezze di Agosteo, la Triestina riusciva a pareggiare. Nella ripresa i rosso-blu riuscivano a portarsi in vantaggio su rigore; e da questo momento la partita era per essi vinta, benché la Triestina avesse battagliato con animo fino alla fine, per non uscire sconfitta da Marassi. Del Genova una buona prova hanno fornito il terzino Lanino, Figliola, Fasanelli e il giovanissimo Verrina che sostituiva Scarabello. Della Triestina, il miglior uomo, Umer, il portiere e, con lui si sono distinti Geigerle, Castello, Colaussi e Spanghero. Come si è detto, il Genova ha segnato quasi all' inizio due magnifiche reti all' 8' e al 9' con due rovesciate al volo di Fasanelli, assolutamente imparabili. Su incertezze di Agosteo la Triestina ha segnato al 12' con Mian, e ha pareggiato al 24' con Colaussi. Al 6' della ripresa, un fallo dei difensori alabardati su Fasanelli è stato punito da un rigore che lo stesso Fasanelli ha tramutato in rete, quando però Umer aveva già parato il tiro. Il rigore provocava le rimostranze di rocco e la sua espulsione. Al 19' Perazzolo ha concluso una bella azione di Verrina, segnando il quarto punto e Mian al 28' su rigore per fallo di Agosteo ha ottenuto la terza rete per gli ospiti. Arbitro Caironi. Alla partita ha presenziato il C.T Pozzo.
30° GIORNATA: Ambrosiana - Alessandria 3-0, Bari - Lazio 0-2, Bologna - Milan 2-0, Fiorentina - Juventus 2-2, Genova - Triestina 4-3, Napoli - Sampierdarenese 0-2, Roma - Novara 1-0, Torino - Lucchese 2-2.
CLASSIFICA FINALE:
Bologna 42; Lazio 39; Torino 38; Milan 36; Juventus 35;
Genova 33; Ambrosiana e Lucchese 31; Fiorentina 30; Bari e Roma 27; Triestina
26; Napoli 24; Sampierdarenese 22; Novara 21; Alessandria 18.
LO SPORT ILLUSTRATO - Triestina - Genova: 0-1 - Un tiro di Chizzo, nel primo tempo, impegna seriamente Fregosi
LO SPORT ILLUSTRATO - Genova-Triestina: 4-3 - La squadra genovese è tornata alla vittoria nell' ultima gara. Ma quanta vivacità anche nella Triestina! E quante reti per l'emozione del generoso pubblico della Superba! Ecco Loschi in un acrobatico tentativo di rovesciata, fallito soltanto perché il compagno Umer lo ha prevenuto respingendo di pugno.
LO SPORT ILLUSTRATO - Fasanelli del Genova ha segnato domenica scorsa una rete al portiere della Triestina con questo tiro di testa potente, anche se stilisticamente discutibile. A destra un disegno di Arcari III dal Littoriale.
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