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7 SETTEMBRE 1893 |
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nasce il Genoa Cricket and Athletic Club
Se si afferma che il Football sia lo sport più conosciuto e praticato nel mondo probabilmente si dice il vero, le sue origini sono molto antiche e le modalità di gioco si sono diversificate nel tempo ma la patria di quello che è considerato il Calcio moderno è sicuramente la Gran Bretagna. Qualcuno afferma che la prima squadra di Football sia tedesca, altri affermano con certezza che che sia lo Sheffield Fc datato 1855 e antenato degli odierni Wednesday e United. Comunque da allora in pratica tutte le nazioni hanno avuto una loro prima squadra di Football e di conseguenza col tempo una nazionale. In ogni paese ci sono le cosiddette squadre mitiche, leggendarie, magiche, dai colori unici, certo queste sono parole che tutte le tifoserie accostano alla propria squadra ma in verità sono legittime solo per una ristretta cerchia di compagini, 2 o 3 in fondo per ogni nazione, che se li sono guadagnati grazie ai risultati ottenuti o semplicemente alla loro storia. In Scozia ne hanno diritto ad esempio soprattutto i Queen’s Park di Glasgow le cui maglie originarie sono ancora oggi indossate dalla nazionale, poi i loro concittadini del Rangers e del Celtic. In Inghilterra la lista è un po’ più lunga ma certamente prima di tutti i Wanderers e la città di Sheffield mentre in Irlanda il Linfield e i Belfast Celtic.
In Europa e nel resto del Mondo ci sono altre squadre leggendarie come il Rapid Wien, il Ferencvaros, lo sconosciuto Vfp Leipzig, Real Madrid, Barcellona, Santos, Flamengo e oltre ai noti River Plate e Boca Junior la squadra dei collegiali inglesi dell’ Alumni in Argentina. Alcune di queste squadre oggi non esistono più sparite per fusione, per motivi politici, addirittura perché vincevano sempre loro. Altre semplicemente oggi sono ridimensionate perché hanno scelto di continuare la linea del dilettantismo o di avere tra le loro fila giocatori nati in una determinata zona oppure fanno parte di un calcio ormai tramontato come quello austriaco che negli anni 20 portava 100.000 persone alle partite della nazionale. Ce ne sono altre come Torino e Manchester United le cui formazioni non sono passate alla storia solo per le imprese compiute sul campo ma anche per il modo tragico con cui sono scomparse. I loro nomi e colori però rimangono indelebili nella memoria degli appassionati di calcio ma anche in quella di chi non lo è perché molte di esse hanno accompagnato non solo le vicende calcistiche ma anche la storia delle loro città e delle loro nazioni. Indipendentemente dalla fede calcistica o del momento storico in cui si fa parte di alcune di queste squadre chi ne indossa la maglia non può che sentirsi onorato per avere la fortuna di accostare il proprio nome a qualcosa di magico, immortale.
Tutto ha inizio in Inghilterra quando nel 1863 veniva creata la Football Association col compito di dare più risalto e lustro al nuovo sport praticato con i piedi che all’ epoca stava riscuotendo sempre maggior successo pur venendo ritenuto meno nobile del Cricket. Qualche anno dopo nel 1872 viene disputata la prima F.A. Cup che vede partecipare 15 formazioni di cui ben 9 sono londinesi mentre 1 è scozzese. La finale vede trionfare per la prima volta i leggendari Wanderers che si aggiudicano la gara per 1 a 0 sui rivali del Royal Engineers. Non finisce qui perché nello stesso anno il 30 Novembre a Glasgow viene disputata la prima gara ufficiale per così dire internazionale tra Inghilterra e Scozia che terminerà 0 a 0. I sempre maggiori praticanti e la preferenza del pubblico fa sì che nel 1888 venga disputato il primo campionato nazionale a cui partecipano tra le altre squadre dal nome ancor oggi in auge come Everton della città di Liverpool, Wolverhampton, l'Aston Villa di Birmingham, il Blackburn e il Preston che si aggiudicherà poi la vittoria finale. In breve tempo, grazie soprattutto ai mercanti e ai marinai Inglesi che all’ epoca giravano il mondo, il successo riscosso dal Football nella terra di Albione non tardò ad espandersi in tutta Europa e di conseguenza in Italia e particolarmente nelle Città di mare. Il Football sbarca in Italia intorno al 1873 e vede appunto come primi praticanti i mercanti Inglesi che trovano sia connazionali che Italiani pronti a cimentarsi nelle improvvisate partite.
Tra le prime città marinare ad essere contagiata e favorita nello sviluppo della nuova attività sportiva non poteva che esserci Genova grande centro portuale sul mediterraneo e quindi meta privilegiata negli scambi commerciali e culturali in generale ma in particolar modo con l’ Inghilterra. Nonostante le premesse qualcuno afferma che la prima Società Italiana a sorgere sia il Torino Cricket and Football Club fondato a quanto si dice nel 1887. In verità non c'è nessun documento che attesti ciò, in pratica si sa che allora a Torino come a Genova e in altri posti si giocava a Football. Di questa presunta associazione si conosce poco o nulla visto che di lì a poco sparisce dalla scena fondendosi con un'altra formazione di Torino, il Nobili, dando così vita all’ International Football Club di Torino che adotta le maglie a strisce bianco-nere. Anche questa però ha vita breve infatti nel 1900 e sempre per questioni pecuniarie deve fondersi, questa volta con il FC Torinese sorto nel 1894, prendendo il nome di Football Club Torinese che adotterà le maglie a righe giallo-nere fino alla cessazione della sua attività. Nel frattempo a Genova era sorto, fondato da cittadini di nazionalità inglese, un Club che aveva solo il compito, anche se importante, di unire gli stranieri d’oltremanica per alcune ore disputando gare sportive. Nessuno dei fondatori in quel momento avrebbe mai pensato che il loro Club avrebbe affrontato i secoli diventando la più antica formazione di Football esistente in Italia.
Il consolato britannico a Genova, deciso a soddisfare le pressanti richieste dei tanti militari e mercanti inglesi presenti nel capoluogo ligure, fondò all’ interno della propria sede in via Palestro un circolo denominato Genoa Cricket and Athletic Club. Il 7 Settembre 1893 (le attività ricreative in maniera non ufficiale erano già iniziate nel 1892) alla Presenza di Sir Charles Alfred Payton, all' epoca console inglese, e dei Soci fondatori Mr. G.Blake, Mr. C.De Grave Sells, Mr. E.De Thierry, Mr. G.D.Fawcus, Mr. S.Green, Mr. W.Riley, Mr. H.Summerhill, Mr. J.Summerhill, MR. H.M.Sandys compie il primo atto ufficiale quella che oggi è la squadra leggenda del calcio italiano, il Genoa, la squadra che ha insegnato a giocare e ad amare il calcio a tutto il popolo italiano. Quel giorno si decise naturalmente anche il primo Presidente del circolo appena sorto e come membro fondatore più anziano si decise di affidare il compito a Mr. C.De Grave Sells.
Il Genoa è per l'Italia la squadra magica, la squadra i cui giocatori dovrebbero sentirsi orgogliosi di averne fatto parte e di averne potuto indossare la maglia anche soltanto per una sola volta nella vita entrando con essa nel Campo del Genoa, oggi Luigi Ferraris, che da quasi 100 anni e alla faccia delle sgrigue che gli vogliono fare la festa è il tempio del calcio italiano. Non si può spiegare agli altri che cosa vuol dire essere Genoano e che cosa vuol dire indossare la maglia Rossoblu perché sarebbe come spiegare perché si è nati in Italia e non ad esempio in Francia. La differenza che passa tra Genoa e le altre squadre è che il Genoa è il Genoa e gli altri sono solo gli altri, il Genoa è il primo (ogni tanto qualcuno ci prova tirando in ballo la Società Ginnastica Pro Vercelli che sorge nel 1892 tralasciando il fatto che il calcio viene introdotto addirittura solo nel 1903), gli altri sono venuti dopo, la maglia magica che in Italia racchiude e riesce a tenere vive in eterno tutte le sue vicissitudini, le gioie, le sofferenze dei calciatori, dei presidenti, di chiunque ne abbia fatto parte, dei tifosi, della Città e di chi non Genovese ritiene di farne parte appartiene alla squadra di Genova e nessuno può togliergliela o rivendicarla, è nostra, appartiene al popolo Genoano. Gli altri sono solo gli altri, a molti di questi altri questa indelebile decisione del destino provoca invidia e rancore, ci dispiace per loro che non potranno mai sapere cosa significhi essere orgoglioso di indossare la maglia che si ama in qualsiasi categoria e campo si giochi, il Genoano non si vergogna mai di essere Genoano, il Genoano sa perfettamente che sono gli altri a dover dolersi di non esserlo.
Tornando ai padri fondatori alcuni di essi non si fermarono per molto a Genova ma trasmisero nei nuovi posti di residenza un po’ di Genoanità. Mr. George Blake, nato nel 1862 a Portsmouth, rimase a Genova fino al 1900 poi trasferitosi a Palermo per motivi di lavoro fondò sempre nel novembre del 1900 assieme ad altri Soci l' Anglo Palermitan che poi adottò la maglia Rossoblu. Cambiate le maglie dopo poco tempo con i colori Rosanero (si dice che il fatto sia dovuto a un cattivo lavaggio che aveva stinto i colori) visto che la squadra è fallita diverse volte rimane l’antenata dell’ odierno Palermo. Blake morì nel 1912 pochi anni prima del figlio Paolo giocatore del Genoa nel 1914 morto nella prima guerra mondiale). Altri come Mr. G.D.Fawcus, nato nel 1858 e futuro presidente dei Rossoblu misero in palio Coppe come appunto la sua omonima per incentivare la voglia di sfidarsi tra le compagini. Naturalmente non rimangono gli unici perchè in seguito altri soci misero in palio altre Coppe omonime come Dapples e Goetzloff ed altri contribuirono alla creazione di nuove formazioni. Ad esempio Spensley spinse alcuni Soci/giocatori Genoani tra cui Calì a fondare la sezione calcistica dell’ Andrea Doria (poteva forse evitare), e Ghigliotti insegnò il nuovo sport a Sora. Naturalmente è inutile ricordare che c'è più dello zampino genoano nella fondazione delle squadre Argentine del Boca Junior e del River Plate e più recentemente del meno conosciuto Lumezzane. Molte altre squadre, tra cui il Venezia, iniziarono la loro attività indossando i colori del Genoa per poi cambiarli per avere una propria identità ben distinta. Altre invece li hanno conservati e molte altre nel divenire li adotteranno. Non è solo un fatto estetico, a rendere bellissima la maglia del Genoa è anche la sua passata (e speriamo futura) gloria. Qualcuno dice che è banale, centinaia di squadre l'indossano. Sì, è vero. Centinaia di squadre indossano la maglia del Genoa la prima squadra di calcio italiana.
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