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CAMPIONATO SERIE A 1929-30 |
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CAMPIONATO 1929-30 - TABELLINI ANDATA - TABELLINI RITORNO - HOME |
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Nel 1929-30 viene disputato in Italia il primo torneo calcistico denominato serie A. La nuova e maggiore divisione del football nostrano venne (come già in molti altri paesi europei) organizzata in un girone unico dove le compagini si sarebbero affrontate in gare di andata e ritorno (unico precedente nel 1909/10 poi il sempre maggior numero di squadre partecipanti aveva spinto gli organi federali a creare gironi prima misti e regionali). Lo sfoltimento dei ranghi si attuò il campionato precedente (chiamato Divisione Nazionale) al quale parteciparono 32 formazioni suddivise in 2 gironi da 16 (le vincenti dei due gironi furono Torino e Bologna che si aggiudicò lo scudetto in finale battendo i piemontesi in 3 gare). Per creare un solo girone si era deciso che le prime 8 di ogni gruppo sarebbero state ammesse alla Serie A mentre le restanti 8 più 4 promosse dalla I° Divisione avrebbero formato la Serie B. Nel Girone A si classificarono per la A in ordine Torino, Milan, Roma, Alessandria, Pro Patria, Modena, Livorno e Padova con retrocesse in ordine Triestina, Casale, La Dominante (che era stata pure ripescata l'anno prima), Novara, Bari, Atalanta, Prato e Legnano. Nel girone B si classificarono per la A in ordine Bologna, Juventus, Brescia, Genova, Pro Vercelli, Ambrosiana-Inter e Cremonese con retrocesse Biellese, Venezia, Pistoiese, Verona, Fiumana, Reggiana e Fiorentina. Come si può vedere manca una per la A e una retrocessione poichè ottavi a pari merito finirono Lazio e Napoli. In un primo momento la Federazione fece disputare uno spareggio a Milano tra le due compagini terminato 2 a 2 poi Ascarelli presidente del Napoli riuscì a convincere il presidente della Federazione (il fascista Arpinati di Bologna noto ai tifosi Genoani per le vicende del 1924/25), ad allargare il campionato a 18 squadre salvando così Napoli (perchè la Lazio sarebbe stata salvata sicuramente in ogni modo) e la Triestina arrivata 9° nel suo girone. Alla fine del torneo inoltre vengono disputati altri spareggi tra Milan, Ambrosiana, Juventus e Genova, aggiudicati agli ultimi due, per decidere le prime squadre italiane a partecipare alla Coppa Europa. La prima rete della serie A viene messa a segno da Bajardi I della Pro Vercelli dopo 3 minuti dell'incontro col Genova terminato poi 3 a 3. Le prime giornate non riservano sorprese, dopo nove giornate le favorite Genova e Juventus si dividono i primi due posti inseguite da Alessandria, Torino e Bologna a cui si aggiungono l'Ambrosiana e il Napoli. L'Ambrosiana non partiva come pretendente al titolo ma tra le sue fila giocava un giovanissimo Meazza che nel campionato precedente, nonostante il non esaltante campionato dei milanesi, aveva perforato le difese avversarie per ben 33 volte e già si era reso decisivo per l'inizio di questo campionato. Dal canto suo il Genoa poteva contare su una linea d'attacco micidiale, nel campionato passato infatti 16 furono le reti per Bodini, 14 per Chiecchi e 12 per Levratto a cui si erano aggiunte le 21 di Banchero prelevato dall' Alessandria. La squadra piemontese dal canto supportata dalle reti di P.Ferraris non sembrava aver risentito di questa cessione subendo fino a quel momento solo la sconfitta col Genova nello scontro diretto. La Juventus disponeva di una squadra molto solida e aveva come punti di forza il portiere Combi, l'oriundo argentino Orsi e l'attaccante Munerati. Alla 13' nonostane una sconfitta a Roma il Genova è in testa a pari punti con la Juventus, il campionato sembra ormai destinato a vedere le due formazioni scontrarsi fino alla fine per il titolo visto che le inseguitrici cominciano ad avere un certo distacco ma non è così. La giornata seguente vede lo scontro diretto a Torino tra bianconeri e rossoblù che termina 0 a 0 mentre a Milano l' Ambrosiana batte nello scontro al vertice il Torino rosicando un punto al duetto di testa. La svolta del campionato si ha alla 15', il Genova vede per l'ennesima volta accanirsi la sfortuna su di se e nel big match di Genova contro la formazione di Meazza dopo pochi minuti rimane in 10. In un uscita spericolata De Prà scontrandosi con un' avversario s'infortuna alla spalla e lascia il campo, le sostituzioni non sono permesse e il suo posto viene preso da Moruzzi. L'Ambrosiana passa in vantaggio sul seguente rigore e Meazza chiude la partita sul 4 a 1. La Juventus dal canto suo và a perdere col fanalino di coda Padova in una partita tirata con 3 espulsi. Il Grifone entra in crisi e perde anche sul terreno a lui ostico di Livorno mentre l'Ambrosiana completa l'opera battendo a Torino la Juventus. Alla fine il girone di andata termina con l'Ambrosiana-Inter a 25 punti, Alessandria, Juventus e Torino 24 e Genova 23. Nonostante nelle prime giornate l'Ambrosiana venga fermata due volte sul pari le inseguitrici non ne sanno approfittare perdendo punti importanti negli scontri incrociati o con formazioni di bassa classifica. Il Torino divide la posta nelle partite con Genova e Alessandria mentre la Juventus sconfitta nel derby con la Pro vercelli si rifà nell' altra sfida Piemontese con l'Alessandria. Alla 24' i grigi che fino a quel momento avevano tenuto bene vengono sconfitti in casa anche dal Genova ed escono definitivamente dal giro scudetto, la classifica ora vede a 10 giornate dalla fine l'Ambrosiana-Inter in testa con 37 punti seguita da Genova e Juventus a 33 e Torino 32. Rossoblù e bianconeri resistono all' Ambrosiana che vince sempre, anche con risultati tennistici, fino alla 29' quando a Napoli la squadra partenopea guidata da Garbutt li batte facendo un favore alle inseguitrici. Ironia della sorte sia Genova che Juventus vengono battute, i primi crollano a Brescia squadra a centro-classifica che si rivela determinante per le sorti del campionato avendo fermato sul pari anche la Juventus la domenica precedente. I bianconeri fanno ancora peggio facendosi battere in casa a due minuti dal termine dalla Triestina. La giornata seguente le rondinelle bresciane questa volta non fanno l'impresa e ne beccano 5 a Milano col Genova che si fa fermare sul pari in casa dal Napoli dopo essere stato in vantaggio di 2 reti. Mancano 4 turni e sembra proprio l'anno dell' Ambrosiana che con 47 punti osserva con tranquillità Genova e Juventus a 41. Il campionato però viene improvvisamente riaperto, Banchero e Levratto firmano la vittoria del Genova sulla Juventus mentre i milanesi vengono battuti seccamente dal Torino, ora i punti che dividono genovesi e meneghini sono solo 4 e prossimo è lo scontro diretto. Manco a dirlo quel giorno successe di tutto, l'Ambrosiana giocava le sue partite casalinghe sul campo di Via Goldoni che per l'occasione fu invaso dai tifosi dell' una e dell' altra squadra. Prima della gara alcuni aerei stavano sorvolando il campo compiendo alcune acrobazie e il pubblico di un settore popolare per vedere meglio tendeva a spostarsi su un lato. La tribuna strapiena non resse a tal peso e crollò inesorabilmente. Molta gente finì per fare una caduta di 4 metri mentre gli altri si rifugiarono sul campo di gioco. Molti rimasero feriti tra cui diversi genovesi. Allemandi, difensore dell' Ambrosiana arrivò al campo all' ultimo secondo poiché era finito in questura per una scazzottata avuta dopo un incidente stradale. Con notevole ritardo la partita inizia e il Genova si porta in vantaggio con Levratto. Dopo 15 minuti la partita sembra prendere una piega definitiva con Bodini che raddoppia per i genovesi. Non è così, pochi minuti e Meazza accorcia, Levratto porta dinuovo a 2 le distanze e ancora dopo qualche minuto Meazza dimessa lo svantaggio. Nel secondo tempo Bacigalupo si scontra con un avversario ma non essendoci sostituzioni decide di rimanere in campo. L' Ambrosiana così riacciuffa il pari con la terza rete di Meazza ma sul finire della gara Allemandi si fa mettere fuori dall' arbitro. Il Genova così tenta di trovare la rete della vittoria e a due minuti dalla fine si guadagna un calcio di rigore. Levratto non se la sente e così a battere và Banchero, dietro la porta si assiepa un enorme pubblico e Banchero forse distratto spiazza il portiere ma manda la palla lentamente fuori a sfiorare il palo. La partita finisce con Blasevich che carica Bacigalupo che gli rifila un pugno ristabilendo la parità numerica. Il Genoa poi batte Livorno e milan ma non basta perchè l'Ambrosiana supera una demotivata Juventus e si porta a casa il primo torneo di Serie A.
ARBITRI Barlassina di Novara, Bodo di Genova, Bonello di Venezia, Bruna di Venezia, Caironi di Milano, Carraro di Padova, Cassetta di Milano, Ciamberlini di Sampierdarena (Ge), Dani di Genova, Enrietti di Torino, Ferro di Milano, Galassi di Roma, U.Gama di Milano, Gama Jr di Genova, Garbero di Genova, Giorgi di Milano, Girelli di Verona, Gonani di Ravenna, Guarnieri di Milano, Lenti di Genova, Lupini di Bergamo, Mastellari di Bologna, Malagodi di Ferrara, Mattea di Torino, Melandri di Ferrara, Pagnin di Trieste, Passato di Monfalcone (GO), Quillera di Brescia, Rovida di Milano, Sani di Ferrara, Scarpi di Dolo (Ve), Sassi di Roma, Scorzoni di Bologna, Tagliabue di Milano, Tassinari di Firenze, Tubiani di Ferrara, Zorzi di Venezia
ALLENATORI Alessandria: C.Carcano. Ambrosiana-Inter: A.Veisz. Bologna: H.Felsner. Brescia: I.Schoffer. Cremonese: B.Ludwig poi dal ritorno Talamazzini. Genoa: R.De Vecchi. Juventus: G.Aitken. Lazio: P.Piselli, Livorno: J.Rady. Milan: E.Köenig sr. Modena: J.Ging. Napoli: W.Garbutt, Padova: A.Fagioli. Pro Patria: J.Bekey poi dalla 14' J.Bekey / A.Rangone. Pro Vercelli: J.Nagy. Roma: G.Baccani poi dall' 8' H.Burgess. Torino: T.Cargnelli. Triestina: R.Soutschek.
CAMPI DI GIOCO Alessandria: Stadio Mocagatta. Ambrosiana-Inter: Campo Fossati di Via Galdoni. Bologna: Stadio del Littoriale. Brescia: Stadium di Viale Venezia. Cremonese: Giovanni Zini in Via Persico. Genoa: "Campo Genoa" Via del Piano a Marassi. Juventus: Campo di Corso Marsiglia. Lazio: Stadio Rondinella. Livorno: Villa Chayes di Via Lepanto. Milan: "Campo Milan" di San Siro. Modena: (?). Napoli: "Campo Napoli" poi Vesuvio /Ascarelli. Padova: Campo Appiani. Pro Patria: Stadium di Busto Arsizio. Pro Vercelli: (?), Roma: Campo Testaccio. Torino: "Campo Torino" di Via Filadelfia, Triestina: Campo Montebello.
CLASSIFICA Punti Casa Trasferta
Totale Reti
01.
Ambrosiana-Inter 50
15
01
01 07 05
05
22 06 06
85 38 Campione d'Italia
CLASSIFICA MARCATORI
31 Meazza (Ambrosiana-Inter).
Mihalic
(Napoli), Pastore (Lazio).
Sternisa e Tansini (Milan) Mazzoni e Piccaluga (Modena), Gatti (P.Vercelli),
Benatti e Fasanelli (Roma)
G.Lamon (Padova), Casalino e Seccatore (Pro Vercelli).
Bonivento (Pro Patria), F.Santagostino (Pro Vercelli).
Libonatti (Torino), Castellani e Ostromann (Triestina).
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AKAIAOI |