CAMPIONATO 1912 -1913                       archivio    HOME

 

                        GENOA CLUB 1912/13

 

PRESIDENTE: LUIGI AICARDI  TRAINER: W. GARBUTT

  MAX SURDEZ (P)   PUPPO (P)
  DE ALBERTIS   EDOARDO MARIANI
  MAINERI   GEORGE SMITH
  ALESSANDRO MAGNI   DAWIS
  MITCHELL   CLAUDIO CASANOVA
  ALBINO CROCCO I   WILLIAM MC PEARSON
  HECTOR J. EASTWOOD   EMILIO STORACE
  P.G. WALLSINGHAM   HERMANN BAUER

  JHON WYLIE GRANT

  DELLA CASA

  GIULIO CROCCO II

  DE VECCHI - FRESIA

 

 

 GIRONE LIG/LOM 

V - N - P

RF - RS

PUNTI   PARTITE DEL GRUPPO LIGURE LOMBARDO
 MILAN 09-00-01 30 - 08 18  INTER  GENOA 2 - 3 1 - 0
 GENOA 08-00-02 33 - 12 16  GENOA  ANDREA DORIA 6 - 0 5 - 1
 INTER 06-00-04 24 - 14 12  RACING LIBERTAS  GENOA 0 - 1 1 - 5
 ANDREA DORIA 04-01-05 20 - 30 09  GENOA  US MILANESE 4 - 0 5 - 2
 US MILANESE 01-02-07 18 - 35 04  MILAN  GENOA 4 - 0 1 - 4
 RACING LIBERTAS 00-01-09 08 - 34 01  
 

GIRONE DI SEMIFINALE NORD

 GIRONE NORD V -N - P RF - RS PUNTI  
 PRO VERCELLI 08-02-00 22 - 01 18  VICENZA  GENOA 1 - 4 0 - 1
 MILAN 05-02-03 21 - 10 12  CASALE  GENOA 1 - 1 0 - 1
 GENOA 05-01-03 16 - 13 11

 GENOA

 PRO VERCELLI

0 - 1 1 - 5
 CASALE 04-03-03 15 - 13 11

 HELLAS DI VERONA

 GENOA

0 - 4 -
 VICENZA 01-02-07 08 - 25 04

 GENOA

 MILAN

4 - 1 0 - 4
 HELLAS 01-00-08 08 - 34 02

 * RISULTATI DEL GRUPPO LIGURE LOMBARDO

 

MARCATORI - 20 RETI : GRANT   07 : EASTWOOD   06 : WALLSINGHAM   03 : MC PEARSON - CROCCO II   02 : MARIANI 

01 : CROCCO I - DELLA CASA   02 : RETI MANCANTI

 

 LE PARTITE E I MARCATORI

IL 1912 per il GENOA, CHE HA ORMAI PReSO LA VIA DELLE SOCIETà PROFESSIONISTICHE INGLESI, è stagione di primati e per iniziare al meglio la nuova stagione  DECIDE DI AVVALERSI OLTRE CHE DI OTTIMI RINFORZI PRELEVATI DA QUELLE TERRE ANCHE DI UNA FIGURA CHE IN ITALIA NON ERA MAI STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE CIOè UN' ALLENATORE. IL PRESIDENTE AICARDI DECISE DI INTERESSARSI AD UN CERTO WILLIAM THOMAS GARBUTT (ci sono varie versioni su chi segnalò garbutt ai dirigenti genoani, la prima è quella di qualche giocatore già presente a genova, ma potrebbe essere stato anche vittorio pozzo che in viaggio in inghilterra assistette proprio alla partita col manchester in cui garbutt si infortunò oppure l' irlandese  thomas coggins responsabile delle giovanili del genoa). EX GIOCATORE PROFESSIONISTA CHE AVEVA ESORDITO COME ALA DESTRA NEL READING nel 1905 ERA POI PASSATO PER 3 ANNI ALL' ARSENAL METTENDO A SEGNO 8 RETI E NEL BLACKBURN IN CUI NEL 1910/11 METTE A SEGNO 6 RETI IN 22 INCONTRI. LA CARRIERA DI GARBUTT SI ERA INTERROTTA dopo più di 130 partite nella prima divisione inglese DURANTE UNA sfida CONTRO IL MANCHESTER DURANTE LA QUALE NEL TENTATIVO DI FAR PASSARE LA PALLA A SINISTRA RIAPPROPRIANDOSENE PASSANDO L' AVVERSARIO SULLA DESTRA SI PROCURò UNA LACERAZIONE ALL' INGUINE. INTRAPRESA L' ATTIVITà DI TRAINER IL 30 LUGLIO DEL 1912 SBARCA A GENOVA DIVENTANDO IL PRIMO ALLENATORE PROFESSIONISTA DI UNA SQUADRA ITALIANA. garbutt è un tipo molto carismatico e riesce a creare un rapporto amichevole con i giocatori facilitato dal fatto che tra le file rossoblù vi sono molti stranieri tra cui svizzeri e atleti d' oltremanica che possono tranquillamente recepire subito e tradurre le sue idee ai compagni italiani. soprannominato "mister" termine con cui ancora oggi vengono chiamati gli allenatori introduce METODI di allenamento, sia importati dall' inghilterra che inventati da lui, assolutamente innovativi per il calcio italiano. dando un' importanza primaria alla tattica e alla preparazione fisica garbutt cambia profondamente il genoa che benchè non vinca il campionato si prepara a tornare finalmente protagonista e ben presto modello da imitare per tutte le altre formazioni italiane. tra i nuovi arrivi quasi tutti inglesi ci sono l' ALA SINISTRA ventiquattrenne WALLsingham,  l' ala destra EASTWOOD, mitchell, mc pearson e il centravanti jhon wylie grant. nato a londra nel 1891 benchè molto giovane grant ha già un discreto passato avendo esordito in una squadra di belfast in irlanda per poi trasferirsi in svezia per poi tornare in patria nel southport e nell' arsenal dove conosce garbutt. il londinese oltre ad essere ricordato dai genoani per i suoi molti gol rimane nella storia del calcio nostrano come primo calciatore professionista ingaggiato da una squadra italiana. naturalmente il regolamento dell' epoca vieta ancora il professionismo quindi per aggirare le regole i compensi venivano segnalati come rimborsi spese, malattia, viaggio in cerca di lavoro mentre garbutt venne segnalato come consulente della ditta del dirigente geo davidson e pagato in svariati modi. in campionato LE SQUADRE DEL NORD VENGONO SUDDIVISE IN TRE GIRONI DA SEI FORMAZIONI CIASCUNA. PER OGNI GIRONE PASSANO LE PRIME DUE CHE SI GIOCHERANNO IN UN GIRONE DI SEMIFINALE A SEI L' ACCESSO (NOVITà DELL' ANNO) ALLA PARTITA DI FINALE CON LA VINCENTE DELLA LEGA SUD. A SEGUITO DEL CAMPIONATO SVOLTO NEL NORD SONO INFATTI SORTE NEL CENTRO SUD ITALIA MOLTE SQUADRE (SOPRATTUTTO NELLE CITTà MARINARE DOVE MOLTI INGLESI FANNO NECESSARIAMENTE TAPPA). DODICI SQUADRE TRA CUI RAPPRESENTANTI DI LIVORNO, FIRENZE, PISA, ROMA E NAPOLI FORMANO APPUNTO UN GIRONE SUD LA CUI SQUADRA VINCITRICE SI BATTERà IN UNA FINALE PER IL TITOLO NAZIONALE. ALTRA NOVITà LE SQUADRE CLASSIFICATE DEI GIRONI NORD PORTERANNO (FORSE PER RISPARMIARE NEI VIAGGI) AL TURNO SUCCESSIVO I RISULTATI OTTENUTI NEGLI SCONTRI DIRETTI SENZA RIGIOCARE LE PARTITE. NEL GIRONE PIEMONTESE SI CLASSIFICA AL PRIMO POSTO LA PRO VERCELLI MENTRE IL CASALE SECONDO ELIMINA TORINO, PIEMONTE, NOVARA E LA JUVENTUS CHE ARRIVA ULTIMA. DA REGISTRARE I DERBY VINTI DAL TORINO CONTRO I BIANCONERI 8 A 0 E 8 A 6 E GLI SCONTRI DIRETTI TRA PRO VERCELLI E CASALE FINITI 0 A 0 E CON LA VITTORIA VERCELLESE (MA NON CONOSCO IL RISULTATO ESATTO). NEL NOSTRO GIRONE LIGURE LOMBARDO ARRIVA PRIMO IL MILAN CON ALLE SPALLE IL GENOA CHE SCAMBIA LO 0 A 4 RICEVUTO A MILANO CON UN 4 A 1 A GENOVA CON TRIPLETTA DI GRANT CHE GLI PERMETTE DI APPRODARE AL GIRONE FINALE CON DUE PUNTI E UNA DIFFERENZA RETI PIù ACCETTABILE. CON L' INTER COME SUCCEDE SPESSO SALTA IL FATTORE CAMPO E ROSSOBLù E NERAZZURRI SI DIVIDONO I PUNTI MENTRE ANDREA DORIA, MILANESE E RACING VENGONO SCONFITTE IN ENTRAMBE LE GARE DAL GRIFONE CON RISULTATI TENNISTICI. TRA LE ALTRE IL MILAN BATTE 6 A 0 LA MILANESE, L' ANDREA DORIA PER 7 A 0 E VINCE ENTRAMBI I DERBY CON L' INTER 2 A 1 E 1 A 0. L' INTER PRENDE UNA BATOSTA A GENOVA 0 A 6 CON L' ANDREA DORIA MA SI RIFà IN CASA VINCENDO 5 A 1. NEL GIRONE VENETO EMILIANO VERONA E VICENZA HANNO LA MEGLIO SU VENEZIA, VOLONTARI DI VENEZIA, BOLOGNA E MODENA. IN QUESTO GIRONE CI SONO DELLE VERE GOLEADE, DALL' 8 A 0 DEL VENEZIA AL BOLOGNA CHE SI VENDICA CON UN 9 A 0 SUI VOLONTARI CHE PERò ALLA FINE SI CLASSIFICANO PRIMA DEGLI EMILIANI AL 7 A 0 DEL VICENZA ALLO STESSO BOLOGNA E IL 7 A 1 SEMPRE DEI BIANCOROSSI AL MODENA. IMPORTANTE PER IL GIRONE FINALE è L' ESITO DEGLI SCONTRI DIRETTI CHE VEDONO PREVALERE NEL PRIMO 4 A 1 IL VERONA E NEL SECONDO 1 A 0 IL VICENZA. IL GIRONE DI SEMIFINALE QUINDI VEDE ALLA PARTENZA PRO VERCELLI A 3 PUNTI MILAN, GENOA, VICENZA E VERONA A 2 E CASALE A 1. LA PRO VERCELLI SI DIMOSTRA TROPPO FORTE PER TUTTE LE ALTRE CONTENDENTI E SI AGGIUDICA FACILMENTE IL GIRONE ESORDENDO CON UN 2 A 0 AL MILAN (AL RITORNO FINISCE 0 A 0) E SUPERANDO CON UNO SFORTUNATO AUTOGOL DI CASANOVA IL GENOA IN LIGURIA. VERONA (0 A 3 E 1 A 5 COL MILAN) E VICENZA FANNO LA PARTE DEI COMPRIMARI MA ALMENO I BIANCOROSSI RIESCONO A FERMARE SUL 3 A 3 IL CASALE  E SULL' 1 A 1 I ROSSONERI. IL CASALE VIENE SUPERATO 4 A 0 A MILANO MA IN CASA RIBALTA CON UN 2 A 0 IL RISULTATO. IL GENOA SI AGGIUDICA IL TERZO POSTO IN COABITAZIONE CON I NEROSTELLATI CHE PERò VENGONO BATTUTI A GENOVA CON UNA RETE DI WALLSINGHAM (CREDO IN VERITà CHE IL GENOA BATTA 6 A 0 IL VERONA AL RITORNO AL FERRARIS E SI CLASSIFICHI SECONDO CON 13 PUNTI PERCHè DUBITO SULLA DIFFERENZA RETI RIPORTATA NELLA CLASSIFICA UFFICIALE CHE VIENE DI SOLITO RIPORTATA. NELLA SUDDETTA IL CASALE SEGNA 22 RETI E NE SUBISCE 13 MENTRE PER IL GENOA è 15 A 13. SECONDO ME è ESATTAMENTE IL CONTRARIO TANTO PIù CHE NEI RISULTATI VENGONO RIPORTATE 4 VITTORIE 3 PARI E 3 SCONFITTE COME PER IL CASALE. DUBITANDO DELLA SCONFITTA CASALINGA DEL GENOA COL VERONA (SAREBBE STATA VITTORIA STORICA MENTRE PER QUELL' ANNO MENZIONANO SOLO BATOSTE TRA L' ALTRO ANCHE COL GENOA) E COMUNQUE ALLA FINE RISULTEREBBERO 5 VINTE 1 PARI E 4 PERSE. IN PIù IN MOLTI CASI SU INTERNET HO NOTATO  CHE IL MILAN DI CUI CONOSCO TUTTI I RISULTATI VIENE INSPIEGABILMENTE SEGNALATO A 10 PUNTI INVECE DI 12 PER FAR PASSARE SECONDO IL GENOA.  COMUNQUE HO TROVATO ANCHE UNO 0 A 1 A TAVOLINO PER IL VERONA PER FORFAIT GENOANO.  IN FINALE ARRIVA LA LAZIO CHE passa BATTENDO NEL girone FINALE SUD IL NAPLES e la virtus livorno MA TRA IL CALCIO GIOCATO AL NORD E QUELLO AL SUD C' è UNA DISTANZA ABISSALE E PER LA PRO VERCELLI, FORMATA QUASI INTERAMENTE DA GIOCATORI CHE VESTONO ANCHE LA MAGLIA DELLA NAZIONALE, è SOLAMENTE UNA FORMALITà SBARAZZARSI DEI ROMANI PER 6 A 0 NELLA PARTITA DISPUTATA IN CAMPO NEUTRO A GENOVA. in quell' anno inizia la disputa della Coppa Lombardia fatta in bronzo e argento per un valore di 10.000 lire (40.000 euro oggi) e messa in palio dal marchese Piero Negrotto Cambiaso presidente del Casteggio FBC. il trofeo per regolamento sarebbe andato definitivamente alla squadra che l' avesse vinto 7 volte anche non consecutive. Il Genoa probabilmente era squadra formidabile nelle sfide da incontro secco e tra il 1910 e il 1921 vinse tutti e sette gli incontri consecutivamente a cominciare dal 12 a 1 al Casteggio, poi Milan (2 volte), Pro Vercelli, Andrea Doria, Alessandria e per finire ancora andrea doria. nell' estate del 1913 alla presidenza del genoa veniva eletto geo davidson imprenditore scozzese che già da molti anni si era trasferito a genova per dirigere al meglio il suo traffico commerciale. davidson che era stato tra i primi soci dell' athletic club (e per anni sarà presidente della federazione ciclistica) era persona dai molti fatti e poche parole ancor prima di essere eletto si mise alla caccia di giocatori da portare a genova per rinforzare la squadra. geo davidson che non badando a spese sarà in pratica il primo presidente mecenate della storia calcistica italiana non appena saputo che il giovane terzino del milan renzo de vecchi che aveva addirittura esordito in nazionale a 16 anni si trovava in disaccordo con la sua società di appartenenza lo convocò subito a genova e sotto la promessa di un lauto stipendio riuscì a convincere il milanese a trasferirsi in riva al mare. il calcio allora come già detto andava avanti nel puro dilettantismo e i giocatori di facciata non dovevano ricevere nulla in compenso delle loro prestazioni sportive. finito il campionato gli atleti potevano tranquillamente cambiare squadra ma non potevano certo ricevere compensi d' ingaggio. il trasferimento di de vecchi "il figlio di dio" si organizzò facendo passare il giocatore dal suo lavoro bancario a milano a quello con aumento di stipendio alla banca commerciale di genova così che la federazione non avrebbe potuto dir niente visto che il cambiamento di squadra era dovuto essenzialmente al cambiamento di città per motivi di lavoro.  ma davidson disposto a tutto per il genoa non si fermò e decise di portar via tre pezzi pregiati all' andrea doria che nonostante tutto navigava nella mediocrità. per primo per 400 lire si trasferì in rossoblù attilio fresia che trasferitosi dal piemonte in liguria era considerato il più talentuoso giocatore dell' epoca e aveva giocato per questa stagione nella squadra doriana. tirando fuori il libretto degli assegni davidson soffiò ai doriani anche i fortissimi sardi e santamaria ma questa volta esagerò perchè i doriani infuriati non fecero passare la cosa sotto il dimenticatoio. un banchiere tifoso dei rattapenughi scoperto il fatto denunciò l' accaduto alla disciplinare mostrando le foto degli assegni di 1600 lire caduno versati dal presidente genoano ai due giocatori biancoblù. il fatto risultò clamoroso perchè per l' epoca era inconcepibile guadagnare soldi calciando una palla. per lavare l' onta venne chiesta la sospensione a vita per sardi e santamaria e per il genoa venne chiesta la radiazione dalla federazione e lo scioglimento della società. per fortuna che il genoa in quel momento era tra le società più ricche e ben volute e che in sua difesa intervenne edoardo pasteur membro dell' organico federale che durante il processo a vercelli presieduto dall' avv. bozzino in presenza del presidente doriano oberti parte lesa riuscì a far passare la buona fede della società che ebbe solo la squalifica del campo per 6 mesi e 2.000 lire di multa. sardi e santamaria che non avevano rinnovato accordi con i doriani e per i quali pasteur provò che avevano regolare attivita' impiegatizia e avevano accettato il denaro solo per ottenere delle agevolazioni militari legalmente previste e per poter continuare la loro attivita' sportiva a Genova, da prima vennero squalificati per 2 anni ma poi furono amnistiati e dopo un anno poterono vestire la maglia del grifo mentre di fresia probabilmente non si discusse neanche perchè come vediamo adesso non giocò mai in campionato col genoa essendosi trasferito in inghilterra. nel mese di maggio del 1913 come era già accaduto negli anni precedenti una squadra inglese compiva un tour in italia per affrontare le formazioni più forti e rinomate del nostro paese E questa volta è il TURNO DEL reading fc. gli inglesi nel loro dettagliato viaggio partono da londra in treno venerdì 9 maggio alle 10 del mattino e arrivano a parigi alle 17,20 dove pranzano alle 19 per poi ripartire in treno alle 22,15 alla volta di genova prima tappa del loro tour. alle 18,30 di sabato 10 giungono nel capoluogo ligure e si preparano per la partita che viene disputatail giorno sucessivo, domenica 11 alle 14,30 esattamente UNA SETTIMANA DOPO LA FINE DEL CAMPIONATO con la squadra rossoblù che può iniziare a schierare in campo due dei nuovi rinforzi fortemente voluti da davidson attilio fresia e lorenzo de vecchi: marassi - campo genoa via del piano : genoa cricket and football club - reading football club  2 - 4

genoa c&fc : MASSIMO surdez, de vecchi, Hector Eastwood, John Grant, Mitchell, attilio fresia, P.G. Walsingham. (gli altri 4 in formazione non vengono riportati ma penso SIANO TRA maineri, casanova i fratelli crocco magni E MARIANI)

reading fc: Dr J.H.Burnham (p), Smith (cap), Joe Bailey, Ivor Brown, A Burton, Jimmy Lofthouse, Jock Comrie, Ted Hanney, Dave Willis, J.Morris, Charlie Stevens. marcatori : Joe Bailey 2, Ivor Brown, Jimmy Lofthouse, attilio fresia 2.

l'arbitro dell'incontro vinto 4 a 2 dagli inglesi fù garbutt, per le note il tempo era bello e finita la partita gli inglesi furono invitati a un banchetto in loro onore (allora si usava così ma c'è anche da ricordare che per molti anni gli inglesi non disputarono la coppa del mondo ritenendosi troppo superiori quindi quelle sfide erano dei veri e propri eventi da non perdere e da festeggiare). nonostante la sconfitta il genoa disputò senz' altro una buonissima partita visto che nel suo giro il reading inflisse sconfitte sonanti alle altre contendenti subendo una sola sconfitta. ecco gli altri risultati della squadra inglese : il 12 (il giorno dopo la partita di marassi) reading - milan 5 - 0, il 14 casale - reading 2 - 1, il 15 reading - pro vercelli 6 - 0 e per ultima il 18 la vittoria 2 - 0 con la rappresentativa italiana (di cui parliamo dopo). sembra tra l' altro che questa sia la prima gara ufficiale della compagine inglese giocata all' estero che prima si riteneva quella del 1919 con una squadra canadese. un' altra curiosità di questa partita sono il fatto che attilio fresia marcatore delle due reti per il grifone fù talmente apprezzato dagli inglesi che nella stagione successiva, trasferitosi in terra britannica,  disputò il campionato nelle file del reading (primo italiano a giocare in casa dei maestri ma con quali risultati non conosco ancora ma comunque per questo motivo non giocò mai in campionato col genoa) per poi l' anno sucCessivo sbarcare a genova dove però lo aspettavano i dirigenti del modena. altra curiosità nel 1994 le due formazioni si incontrarono, sempre nel mese di maggio, in amichevole per festeggiare la promozione del reading ma questa volta a parti invertite perchè era il genoa ad essere gradito ospite all' elm park e ad aggiudicarsi per 4 a 1 questa rivincita disputata con ben 81 anni di differenza. come HO già anticipato prima l' ultima partita disputata in italia e vinta 2 a 0 dai blu del reading fc fù con la nazionale italiana il 18 maggio a torino: 

italia : Innocenti (Pro Vercelli), Trerè (Milan), De Vecchi (Genoa), Ara (Pro Vercelli), Milano (Pro Vercelli), Leone (Pro Vercelli), Milano (Pro Vercelli), Berardo (Pro Vercelli), Fresia (Genoa), Rampini (Pro Vercelli),  Corna (Pro Vercelli).
reading fc :
Burnham, Smith (cap), Bailey, Hanney,  Foster, Burton, Lofthouse, Willis, Stevens,  Brown, Morris. - Comrie, Bartholomew, Dickenson (trattandosi di una partita amichevole nell' italia santamaria (ancora andrea doria) POTè SOSTITUIRE milano). marcatori : Joe Bailey, Ted Hanney. spettatori : 15.000 arbitro : friedrich Bollinger (Svizzera)

in pratica l'italia era costituita dalla pro vercelli più fresia, de vecchi, santamaria e trerè. naturalmente sia santamaria dell' andrea doria che berardo allora della pro vercelli vestiranno la maglia rossoblù e faranno parte della formazione che due anni dopo vincerà il suo settimo titolo . A FINE PARTITA GLI INGLESI PARTECIPARONO AD UN' ALTRO BANCHETTO QUESTA VOLTA ORGANIZZATO DAL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RIGNON E PRIMA DI RIPARTIRE IL 19 DA GENOVA EBBERO IL TEMPO DI RIFIUTARE L' INVITO A GIOCARE PARTITE AMICHEVOLI IN GERMANIA . PER LA CRONACA ( E PER LA PRECISIONE) PARTENZA DAl capoluogo ligure ALLE ore 13,45 e ARRIVO NELLA CITTADINA DI READING IL GIORNO SUCCESSIVO ALLE 17,45.

       

       ATTILIO FRESIA              WALLSINGHAM GARBUTT E GRANT                  geo davidson

AKAIAOI - SINCE AGOSTO 2003 - AGGIORNATO 30-10-04