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CAMPIONATO SERIE A 1938-39 |
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| AND |
PARTITE |
RIT | BOLOGNA | 42 |
FORMAZIONE |
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| 2 - 3 |
GENOVA |
BOLOGNA |
0 - 3 | TORINO | 38 | FREGOSI (P) |
26 - 00 |
AGOSTINI (P) |
04 - 00 |
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| 2 - 1 |
LAZIO |
GENOVA |
1 - 2 | AMBROSIANA | 37 | MARCHI | 19 - 00 | BORELLI |
15 - 00 |
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| 3 - 1 |
GENOVA |
NOVARA |
0 - 0 | GENOVA | 35 | SARDELLI |
27 - 02 |
VILLA | 11 - 00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 1 - 2 |
MILANO |
GENOVA |
0 - 2 | ROMA | 31 | GENTA | 28 - 01 | TORI |
09 - 00 |
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| 0 - 1 |
GENOVA |
LIGURIA |
0 - 1 | LIGURIA | 31 | BIGOGNO |
22 - 00 |
DI PIAZZA | 06 - 03 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 1 - 1 |
JUVENTUS |
GENOVA |
2 - 3 | NAPOLI | 31 | PERAZZOLO |
30 - 03 |
BALDONI |
03 - 00 |
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| 0 - 0 |
GENOVA |
TRIESTINA |
1 - 1 | JUVENTUS | 29 | ARCARI III | 25 - 00 | BERTONI | 01 - 00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 0 - 1 |
LUCCHESE |
GENOVA |
1 - 4 | MILANO | 28 | MORSELLI |
24 - 10 |
FIGLIOLA |
01 - 00 |
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| 5 - 1 |
GENOVA |
MODENA |
0 - 0 | LAZIO | 28 | LAZZARETTI |
26 - 14 |
SERVETTI | 01 - 00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 3 - 1 |
ROMA |
GENOVA |
0 - 2 | BARI | 27 | SCARABELLO | 29 - 11 | VENTURINI | 01 - 00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 3 - 1 |
GENOVA |
NAPOLI |
0 - 2 | NOVARA | 26 | CATTANEO |
23 - 08 |
VERRINA |
01 - 00 |
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| 1 - 0 |
AMBROSIANA |
GENOVA |
0 - 3 | MODENA | 25 |
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| 0 - 1 |
TORINO |
GENOVA |
1 - 6 | TRIESTINA | 24 |
Presidente: Juan Culiolo |
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| 8 - 0 |
GENOVA |
BARI |
0 - 0 | LIVORNO | 24 |
Allenatore: W.Garbutt. Stadio: L.Ferraris (38.000) |
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| 2 - 2 |
LIVORNO |
GENOVA |
1 - 0 | LUCCHESE | 24 |
Vinte: 14. Pareggi: 07. Perse: 09. RF: 53. RS: 30. |
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Arcari III, Perazzolo, Lazzaretti, Villa, Bigogno, Cattaneo, Fregosi. Sardelli, Borelli, Scarabello, Genta. A lato uscita di Fregosi su Candiani dell' Ambrosiana
LA SFIGA S'ABBATTE SUL GRIFO, ANCORA QUARTO POSTO
Il Presidente Culiolo, mancato il titolo per soli tre punti, non badando a spese decide di costruire una squadra capace di riportare lo scudetto nuovamente a Genova. Questa è la più grande stagione rossoblù in Serie A dopo quella del 1929-30, niente sorprese o scommesse, il Genova portando nel capoluogo ligure i giovani giocatori più ricercati ed apprezzati del calcio italiano è in estate padrone incontrastato della scena. I nuovi atleti non sono la sola novità dell' anno, per la prima volta sulle maglie rossoblu compare lo stemma societario (prima erano stati sfoggiati solo il simbolo tricolore per Scudetto e Coppa Italia mentre sulle maglie bianche era posto al centro della banda rossoblu lo stemma con la croce di San Giorgio). Compare quindi uno scudo blu a destra e rosso a sinistra con al centro un grifone dorato che sorregge il fascio littorio naturalmente il tutto sormontato dalla croce di San Giorgio (il fascio era obbligatorio come negli stemmi comunali, provinciali etc). Veniamo al calcio-mercato, il pezzo più pregiato per la nuova formazione genoana arriva dal Pisa ed è l'attaccante Sergio Bertoni. Esordiente nella squadra toscana a 16 anni nell' ultimo campionato di serie B il centravanti ha messo a segno ben 22 reti ed è già un habituè della nazionale infatti nel 1936 assieme a Scarabello ha vinto le Olimpiadi a Berlino ed ha già collezionato diverse presenze con la maglia azzurra delle riserve. L'acquisto dal Pisa fà discutere molto anche perchè le 480.000 lire spese per l'attaccante (più il prestito del giovane e promettente terzino Marchi) superano di gran lunga i record precedenti stabiliti per la compravendita di un calciatore. Convocato da Pozzo, assieme a Genta e Perazzolo, Bertoni parte alla volta della Francia dove si svolge la terza edizione dei campionati mondiali, nessuno dei tre giocherà ma contando che Morselli, Figliola, Sardelli ed il nuovo terzino Marchi fanno tutti parte della nazionale riserve questo dà un idea del potenziale di squadra messo su dal presidente Culiolo.
Come estremo difensore viene acquistato il promettente Agostini dall' Anconitana (ha però giocato il campionato scorso nel Livorno) che ben si comporterà in Coppa Europa mentre riportato in mediana Genta il Genova dà fiducia al giovane Sardelli che l'anno prima si era distinto nella squadra delle riserve pur non venendo mai rischiato tra i titolari in lizza per il tricolore fino all' ultima giornata. A finire riserva è invece l'esperto Borelli prelevato dal Liguria che in teoria avrebbe dovuto essere il titolare. Per il centrocampo viene acquisito dalla retrocessa Fiorentina Renato Tori mentre ancora dall' Anconitana giunge il giovane Rutilio Baldoni. Per l'attacco i rossoblu concludono con l'ala sinistra Renato Cattaneo, 16 reti nel Legnano, e l'ala Alfredo Lazzaretti proveniente dalla Cremonese. Sul versante delle partenze da registrare il cambiamento totale dell' assetto difensivo, Bacigalupo viene ceduto in prestito al Venezia, Vignolini parte alla volta di Modena mentre l'ex capitano Agosteo richiesto da varie compagini che però non soddisfano le richieste rossoblu rimane al Genova senza mai entrare in campo (trasferito nel Lazio lavora come impiegato a Roma dove conclude la carriera nelle squadre minori della capitale). L'ala sinistra Marchionneschi passa al Novara mentre l'attaccante Barsanti viene ceduto all' Ambrosiana per 180.000 lire (un po' troppo spavaldo e indisciplinato rimarrà a lungo tempo tra le riserve). Nell'operazione col Pisa i rossoblu passano ai nerazzurri il portiere Traverso, l'attaccante Bermone e l'interno Ciferri mentre il mediano Giorgio Michelini, che ritornerà la stagione successiva, viene prelevato dallo Spezia e girato alla Fiorentina.
Due notizie tratte da "Il Calcio Illustrato 1938-39" - Ci sono poi società che non richiedono direttamente il giocatore alla società che l'ha tesserato, ma agiscono per interposta persona. Per esempio: Il Genova desiderava il giocatore Agostini dell' Anconitana. Se l'avesse richiesto direttamente alla società marchigiana, questa, trattandosi del Genova, società notoriamente danarosa, avrebbe chiesto una cifra sbalorditiva. Invece il Genova lo ha fatto richiedere allo Spezia, che aveva però già in carico il giocatore, militare appunto a La Spezia. L' Anconitana richiese alla consorella di serie B una cifra per lo meno mezza di quel che avrebbe chiesto ai "grifoni". Il trasferimento da Ancona a Spezia ebbe luogo: e il genova lo prelevò alla Spezia, con tanti ... ringraziamenti. - Quando già il centro-sostegno anconitano Baldoni pareva assicurato al Genova è intervenuta una vecchia e dignitosa zia dello stesso Baldoni, minacciando di .. diseredare il nipotino (Baldoni ha vent'anni è perciò è minorenne) se questi avesse osato lasciare Ancona. Così tutto andò a monte, perchè la zia è milionaria e il contratto con l'importante parente risultava quindi più vantaggioso che con il Grifone. Tuttavia il Genova non si è dichiarato disposto a rinunziare al giocatore ed un emissario rossoblù è partito per Ancona con l'incarico di ... convertire la vecchia zia al culto del pallone rotondo. E poichè l'inviato speciale non manca di efficace e suadente loquela, c'è da ritenere che la prossima stagione Rutilio Baldoni sarà il centrosostegno titolare del Genova 1893. Il quale cerca anche una buona ala sinistra, malgrado abbia acquistato un promettente elemento dal Legnano.
Agostini (Fregosi) - Marchi, Genta (Sardelli) - Perazzolo (Genta), Bigogno, Figliola (Tori) - Arcari III, Morselli (Perazzolo), Bertoni (Servetti), Scarabello, Cattaneo (Lazzaretti). Questa la formazione che, lasciato da parte ogni imprevisto, nelle idee della dirigenza dovrebbe portare il tricolore a Genova. Cosa succede? Capita che l'imprevisto lasciato in disparte s'offende di brutto e nel giro di un mese toglie di mezzo prima Bertoni poi Figliola e Servetti privando il Genova, a campionato iniziato, di un centro-attacco e di uno dei migliori mediani dell' epoca. Bertoni s'infortuna, o per meglio dire viene tolto di mezzo, ad Agosto dopo l' intervento di un giocatore dello Slavia Praga. Sulle prime sembra che l'attaccante possa ritornare in campo a Dicembre quindi la società non interviene sul mercato avendo a disposizione Servetti che dopo l'appendicite e la malattia alla bocca è pronto a ritornare in campo. Inizia il campionato e dopo la prima partita Figliola e Servetti, vista la ormai scontata entrata in guerra dell' Italia, se la battono in Francia da dove partono per il Sudamerica. Naturalmente Bertoni a Dicembre non può giocare perchè a Praga s'è fratturato tibia e perone e tolta l'ingessatura la gamba, che a quanto pare rimane leggermente più corta dell' altra, avrà bisogno di altri 2 mesi per ritrovare una muscolatura adeguata. Morselli in passato ha rivestito anche il ruolo di centravanti ma è più un interno quindi la squadra rossoblu rimedia inserendo al centro dell' attacco l'ala Lazzaretti. In effetti l'ex Cremonese farà anche bene visto che con 14 reti si piazzerà al terzo posto della classifica cannonieri dietro alle 19 marcature di Boffi e Puricelli ma insomma le speranze di tricolore sono già belle che andate.
Andiamo però cronologicamente, il 31 Maggio del 1938 a Roma si effettua il sorteggio per stabilire la squadra terza classificata tra Milano e Genova che hanno terminato il campionato a pari punti. La spuntano, per così dire, i liguri perchè la posizione non è buona visto che si conoscono già gli accoppiamenti in Coppa Europa e il 26 Giugno alla terza, guarda caso il Genova, tocca il forte Sparta di Praga mentre alla quarta tocca una formazione rumena. (la Coppa Europa a fine pagina). Il 12 e il 19 Giugno il genova gioca il derby coi periferici per la Coppa del Federale. Al Littorio di Cornigliano l'incontro termina sull' 1 a 1 mentre in trasferta al Ferraris i bianco-rosso-neri beccano tre scoppole e se ne tornano a casa. I rossoblu vengono affidati naturalmente a Garbutt che però si avvale nuovamente di Ottavio Barbieri di ritorno dalla panchina dell' Atalanta. Privo di Bertoni e Morselli il Genova esordisce al Ferraris contro il Bologna, per l'ultima volta Figliola e Servetti, chissà con che concentrazione, scendono sul campo con la maglia genoana. La gara sfortunata di Agostini è solo il preludio al dopo partita, il Genova parte bene e dopo solo 8 minuti su passaggio di Perazzolo in diagonale Scarabello mette in rete. Il Bologna colpisce una traversa ma trova il pari alla fine del tempo con Montesanto, tiro rasoterra che passa in mezzo a diverse gambe e s'infila con Agostini immobile. La rete del vantaggio bolognese è ancora peggio, Biavati in pratica piazza un traversone in area che il portiere rossoblu guarda, forse accecato dal sole, finire in rete. Arcari II calcia a lato un rigore e una indecisione di Marchi e Agostini permette l'inserimento di Puricelli che insacca a porta vuota. a pochi minuti dalla fine Cattaneo direttamente da calcio d'angolo marca il 2 a 3 forse anche grazie ad una carica di Scarabello su Ceresoli. I rossoblu quindi senza Bertoni, Figliola e Servetti partono per affrontare la Lazio con Perazzolo nuovamente in mediana, Tori a sostituire l'uruguayano e Lazzaretti in mezzo all' attacco. A segnare per i grifoni è Morselli rientrato in squadra ma un rigore di Piola e una rete di Busani condannano alla seconda sconfitta i liguri.
Il Genova rimescola le carte e rimette mezz'ala Perazzolo e Genta in mediana facendo esordire Vittorio Sardelli in difesa. La nuova coppia di terzini sarà la nota più positiva della stagione anche se dopo soli 2 minuti un diagonale rasoterra di Torri porta in vantaggio il Novara. Un altra staffilata rasoterra, questa volta di Perazzolo, rimette in equilibrio il risultato che vede alla fine vincente il Genova con reti di Scarabello e Cattaneo. La stagione dei genovesi continua all' insegna della sfortuna, Arcari III riporta la frattura di due dita della mano e a Milano, contro i rossoneri anch'essi rimaneggiati, i rossoblu devono schierare Genta nel ruolo di ala destra. La partita viene sbloccata al 28' da Perazzolo che con un tiro forte e preciso dalla distanza mette la palla a fil di palo, al 39' il solito Boffi con la complicità di Agostini pareggia per il Milano. Al 72' un altro tiro di Perazzolo non bloccato da Zorzan permette a Morselli di riportare in vantaggio il Genova che si vede graziato da Bonizzoli che spedisce alto un rigore accordato per fallo di mano di Sardelli. La sconfitta per i milanesi protagonisti in estate con onerosi acquisti costa l'esonero a Felsner mentre la squadra genovese rinfrancata dalle due vittorie ma in piena emergenza deve affrontare il derby col Liguria che invece non ha problemi di sorta ed è sorprendentemente in testa alla classifica. I rossoblu sono costretti a schierare la stessa formazione scesa in campo all' Arena Civica, eccetto Agostini che s'infortuna in allenamento e viene sostituito da Fregosi, ma questa volta la non perfetta sistemazione della linea d'attacco si fa sentire anche perchè il Genova dopo solo 8 minuti è giò sotto per una rete di Peretti. A Torino, contro una Juventus che ha iniziato male il campionato, i Grifoni schierano in campo anche Baldoni al posto di Bigogno mentre torna al centro dell' attacco Lazzaretti. In pratica sono sul terreno tutti i giocatori di riserva ma, con una rete di Lazzaretti che porta in vantaggio i genoani poi raggiunti dal gol di Gabetto, si porta a casa un pareggio che con lo stesso schieramento si ottiene anche con la Triestina ma a reti inviolate.
A Lucca il Genova schiera quella che in pratica sarà la squadra base fino alla fine del torneo: Fregosi, Marchi, Sardelli - Genta, Bigogno, Perazzolo - Arcari III, Morselli, Lazzaretti, Scarabello e Cattaneo. La partita vede, con rete di Morselli al 39', la vittoria dei rossoblu che concludono in 10 per l'espulsione contemporanea di Marchi e dell' ala rossonera Pomponi. La settimana seguente il campionato si ferma per l'impegno della Nazionale con la Svizzera, nelle riserve che pareggiano 0 a 0 a Lugano ci sono ben 4 rossoblu Marchi, Sardelli, Genta e Perazzolo. Alla ripresa il Genova rifila 5 reti al Modena, al 13' minuto un duro intervento in area di Braga, che viene espulso, su Morselli consente a Scarabello dal dischetto di siglare la prima rete. A completare la cinquina Lazzaretti, Morselli che raccoglie a pochi passi dalla porta, Scarabello e la quinta marcatura che viene siglata da Sardelli che infortunato era stato spostato all' ala. Il Grifone è ora sesto in classifica pari alla Lazio ma i prossimi risultati altalenanti non permettono l'insediamento in zone più alte di classifica. Il 04 Dicembre è ancora di scena la Nazionale, le riserve con Sardelli, Marchi e Morselli battono la Francia a Nizza per 1 a 0. Contro la Roma la partita si mette male per la marcatura di Borsetti ma a pochi minuti dallo svantaggio un gran tiro da fuori area di Scarabello rimette il risultato in equilibrio. I giallorossi riportati in avanti da Michelini siglano all' inizio della ripresa la terza rete ancora con Borsetti che davanti a Fregosi scaglia in porta in diagonale. Una rete di Lazzaretti viene ingiustamente annullata mentre dopo uno scontro con Donati viene espulso Morselli. Garbutt col Napoli ripensa alla decisione di schierare all' ala Tori al posto dell' indisponibile Cattaneo e fà esordire il giovane Longino Di Piazza, inoltre per non farsi mancare nulla in difesa marca visita Sardelli che viene rimpiazzato con Borelli. L'esordiente ala al 15' sugli sviluppi di un corner batte al volo alla sinistra di Sentimenti siglando il vantaggio genoano e si ripete al 33' con un tiro a fil di palo. Nella ripresa il risultato viene arrotondato fino al 3 a 1 finale da un rigore di Scarabello per i liguri ed uno di Romagnoli per i campani.
A Natale vengono disputati i sedicesimi di Coppa Italia che vedono il Grifone affrontare e liquidare al Ferraris la Fiorentina con un 5 a 2 che vede una tripletta di Lazzaretti. Su un campo innevato i genovesi devono vedersela con l'Ambrosiana reduce dalla sconfitta per 2 a 1 col Torino piazzatosi primo in classifica. Nelle file del Genova manca Marchi che si è buscato una brutta influenza che lo costringerà a parecchio riposo con conseguenza perdita di forma. Dopo una rete annullata ai nerazzurri per netto fuorigioco e un' occasione mancata da Di Piazza i milanesi trovano la rete con un gran tiro di Rovelli che al limite supera Borelli prima di infilare in porta. Scarabello impegna Sain alla gran parata su un tiro da fuori area, l'Ambrosiana manca il raddoppio in contropiede e a pochi minuti dalla fine Bonocore ferma un tiro di Di Piazza destinato in rete a portiere battuto. La seconda trasferta consecutiva invece porta il risultato più prestigioso raccolto fuori dalle mura amiche dal Grifone che schiera al posto di Scarabello la mezz'ala di riserva Verrina nella sua unica apparizione stagionale - (Almanacco Illustrato 1939 - Giusta vittoria genovese anche se il Torino ha attaccato più a lungo. Segnava la rete della vittoria Cattaneo al 13' del secondo tempo, riprendendo un tiro di Lazzaretti finito contro la base del palo. Al 34' della ripresa, rettificando una posizione di Ferrero, Allasio di testa colpiva l'esterno del palo; e Di Piazza, pochi minuti dopo, tirava nelle mani d'Olivieri). Il genova attraversa un buon momento e al Ferraris ne fà le spese il bari sommerso da 8 reti. Al 03' minuto su corner di Cattaneo un colpo di testa di Lazzaretti apriva le marcature mentre al 36' arrivava il raddoppio ancora su deviazione di testa di Cattaneo su centrata di Genta. Il primo tempo si chiudeva con una punizione di Tori che nuovamente veniva spedita in rete dall' incornata di Perazzolo. Nella ripresa Lazzaretti all' interno dell' area si liberava di un avversario scaraventando poi nel sacco e pochi istanti dopo su invito di Arcari III segnava la sua seconda rete Cattaneo. Al 60' Scarabello saltati alcuni avversari si presentava d'innanzi al portiere battendolo con un rasoterra a fil di palo poi quattro minuti dopo l'ex olimpionico metteva in area per Cattaneo che con un forte tiro batteva ancora Ricciardi che sfiorava soltanto. La goleada terminava ancora con Cattaneo che siglava il poker deviando in porta un traversone giuntogli dalla destra. Il Genova infine chiude l'andata con un pareggio a Livorno, dopo il vantaggio di Lazzaretti una deviazione di Perazzolo mette alle spalle di Fregosi la rete della parità e due minuti dopo il futuro rossoblu Neri piazza una rasoiata tra i legni genoani ribaltando il risultato. Solo a tre minuti dalla fine un rigore di Morselli consente ai genovesi il raggiungimento del pareggio. Classifica: Bologna e Liguria 22; Torino 20; Ambrosiana 18; Genova e Lazio 17; Bari e Roma 16; Juventus 14; Lucchese 13; Napoli e Novara 12; Livorno e Milan 11; Modena 10; Triestina 9.
Nonostante le sventure e i buchi nei vari ruoli il valore degli uomini di Garbutt è indiscutibile e la quinta piazza a soli 5 punti dal primo posto ne sono la prova ma purtroppo i rossoblu incappando nella più brutta partita stagionale buscandole proprio nella prima di ritorno contro i bolognesi. Il Genova, scavalcato dalla Roma, deve affrontare la Lazio che in classifica è appaiata ai rossoblu al sesto posto. Entrambe le squadre sono rimaneggiate per l'influenza, nelle file genovesi rientra Marchi in difesa ma esce Morselli che per motivi disciplinari viene punito dalla società. Venturini, quattro presenze l'anno prima, torna fra i titolari mentre Perazzolo viene rischierato in attacco. La prima frazione vede prevalere l'attacco genoano che trova due gol negli ultimi due minuti. Dopo l'atterramento di Perazzolo al limite dell' area a trasformare la punizione è Genta con un preciso e forte rasoterra mentre pochi istanti dopo Venturini dalla tre quarti calciava una punizione in area, la palla veniva respinta malamente da un difensore e Cattaneo di testa incrociava verso il palo lontano battendo Provera. Nel secondo tempo la Lazio tenta di riagguantare il risultato ma con Piola, che superato Marchi da pochi metri scaraventa in porta, riduce solamente le distanze. A Novara proprio Morselli, rientrato nei ranghi, spreca l'occasione di portare in vantaggio il Genova mandando a lato un calcio di rigore. La Settimana seguente i liguri ospitano al Ferraris il Milano, la delusione del torneo, reduce dall' inaspettata vittoria nel derby con l'Ambrosiana ma pur sempre nei bassi fondi della classifica. Il Genova che aveva già vinto all' andata supera i rossoneri anche al Ferraris dove, sempre per 1 a 0, aveva invece perso nei due campionati precedenti. La gara non è una passeggiata e viene sbloccata solo al 44' da Lazzaretti che devia una botta di Borelli spiazzando il portiere milanista. Al 59' arriva il raddoppio con Scarabello che in accrobazia raccoglie un traversone di Morselli spedendo in rete con la complicità del portiere che non riesce a trattienere il tiro. Con quato risultato i genovesi tornano al quinto posto a cinque punti dal Bologna ma devono affrontare il derby a Cornigliano.
Privo anche di Genta squalificato il Genova si vede negare un rigore per un fallo di mano e poco dopo su azione d'angolo il Liguria trova la rete della vittoria che conserva anche dopo essere rimasta in 10 al 75' per un brutto fallo di Spinola su Perazzolo. Il Liguria ha disputato un campionato al di sopra delle possibilità ed infatti, vinto il derby, la squadra inizia il rientro nei ranghi perdendo a Bari. L'unico risultato sucessivo di rilievo è il pareggio di alla 23' giornata a Bologna al quale seguono ben 5 sconfitte consecutive. Torniamo alla squadra di Genova che il 5 Marzo incontra al Ferraris la Juventus. Viene modificata la disposizione in attacco e addirittura Sardelli viene provato come centro-attacco. Proprio il terzino al 35' deviando in scivolata la palla davanti a Bodoira porta in vantaggio il Grifone che poco dopo si fa raggiungere dalla rete di Bellini. Nella ripresa lo scontro s'accende, Sardelli in un contrasto col portiere s'infortuna e viene passato all' ala con lo spostamento di Lazzaretti al centro. Scarabello superato Tommasi in area piazza alla destra del portiere riportando in vantaggio i rossoblu che ancora una volta dopo pochi minuti si fanno agguantare da Gabetto. Nel finale il Genova resta in 10 per l'espulsione di Perazzolo ma proprio ad un minuto dal fischio finale arriva la stoccata di Lazzaretti che fissa il risultato sul 3 a 2. Da Trieste il Genova porta a casa un punto, in gol con Lazzaretti un infortunio di Bigogno costringeva i rossoblu a giocare praticamente in 10, la Triestina in mischia pareggiava con Trevisan ma sul finire di partita l'espulsione di Salar riequilibrava le forze in campo. La partita seguente contro la Lucchese non ha storia, al 07' Scarabello smarcato in area apre le marcature con un poderoso destro poi di seguito Lazzaretti e Morselli chiudono il tempo sul 3 a 0. Nella ripresa ancora Lazzaretti controlla in area e batte Tavoletti di precisione mentre poco dopo Rosellini sigla il gol della bandiera per i rossoneri. Il 26 Marzo la Nazionale incontra la Germania al Berta di Firenze, in campo c'è Genta e gli azzurri battono i germanici per 3 a 2. Contemporaneamente a Francoforte le riserve, che schierano Marchi, Sardelli e Perazzolo che segna la rete italiana, soccombono per 2 a 1.
Il 2 Aprile il Genova raccoglie uno 0 a 0 a Modena ma il 5 c'è da giocare una partita più importante al Mussolini di Torino per gli ottavi della Coppa Italia. Passati subito in vantaggio con Lazzaretti il Genova chiude vittoriosamente la partita qualificandosi per i quarti di finale dove l'attende il Monza. La Domenica al Ferraris è di scena la Roma al sesto posto e distanziata di tre dal Genova, torna all' ala Di Piazza per sostituire Cattaneo e al 32' proprio un diagonale di questo provoca il tocco di Bernardini nella propria porta. Nella ripresa Scarabello dal dischetto degli 11 metri calcia rasoterra a lato ma il 2 a 0 arriva comunque all' 81' ancora con Di Piazza. Sconfitti a Napoli per 2 a 0 al Genova spetta una settimana intensa, al Venerdì l'incontro con l'Ambrosiana e alla Domenica il quarto di Coppa col Monza. L'Ambrosiana che deve affrontare la Roma nei quarti scende a Marassi con una formazione rimaneggiata mentre il Genova è rimaneggiato dall' inizio del campionato. Dopo 15 minuti i rossoblu sono già in vantaggio di due reti messe a segno da Lazzaretti e Morselli e chiudono con un rotondo 3 a 0 sui nerazzurri. Il Monza è squadra di C ma la partita non è da prendere sottogamba visto anche che il 25 Dicembre nei sedicesimi il Liguria in vantaggio per 2 a 0 era stato sconfitto ed eliminato dal mitico Sime Popoli per 3 a 2. In uno stadio di Monza stracolmo un Genova stanco chiude la partita nel primo tempo lasciando nella ripresa sfogare i lombardi. I rossoblu passano con Arcari III che di testa anticipa la presa del portiere deviando un lungo traversone di Perazzolo. Il raddoppio è di Cattaneo che sulla sinistra ricevuto palla da Arcari III supera un difensore e stanga in porta. Al 70' dopo vari tentativi arriva la rete Monzese con Colombo che di testa ribadisce in rete una palla schizzata sulla traversa dopo un tiro cross di Gelosa. All' 87' Lazzaretti ha l'occasione di segnare su rigore ma Galbiati stendendosi abbranca la sfera.
Il 30 Aprile nel capoluogo ligure si svolge il match clou della giornata, la classifica vede il Bologna a 38 punti inseguito dal Torino a 35 mentre al terzo posto sono Ambrosiana e Genova che deve affrontare proprio i granata. (Almanacco Illustrato 1939 - Dopo un quarto d'ora dall'inizio il Torino cedeva di schianto alla superiore cifra di gioco dei rossoblù e Scarabello dava il là alla serie dei punti genovani deviando in rete di testa un angolo; Morselli, al volo da 25 metri, continuava su rimando di Ferrini; Lazzaretti poco dopo su passaggio di Arcari infilava di prepotenza; e Morselli, chiudeva il tempo, concludendo una fitta rete di passaggi Lazzaretti-Scarabello. All'inizio, dopo un'occasione fallita da Lazzaretti il Torino segnava il suo unico punto su punizione di Allasio; Morselli segnava ancora al 25' con un tiro che batteva contro l'interno del palo e Lazzaretti chiudeva al 27' precedendo un'uscita di Olivieri. Al 20' della ripresa Allasio veniva espulso per scorrettezza). Il Bologna vincendo in trasferta con la Roma con un gol di Puricelli s'aggiudicava lo scudetto con due giornate d'anticipo. A questo punto la squadra rossoblu decide di concludere degnamente la stagione, il 07 Maggio si gioca al Ferraris la semifinale di Coppa Italia con l'Ambrosiana che si schiera al meglio in campo ed il Grifone che manca di Bigogno e Marchi. Al 26' un forte traversone dalla destra trova pronto Cattaneo alla deviazione vincente, il Genova è in vantaggio ma in un contrasto con Campatelli il rossoblu Morselli rimedia uno stiramento e naturalmente pur rimanendo in campo il Genova rimane in pratica in 10. Nella ripresa al 64' Frossi in area riesce a smarcare Guarnieri il cui tiro può essere solo deviato da Franzosi che non evita la marcatura. Al 75' per un fallo di Locatelli su Cattaneo l'arbitro Scorzoni di Bologna assegna il rigore. Dal dischetto va l'esperto terzino Borelli che calcia malissimo consentendo la parata a Sain. E' il quarto rigore di fila sbagliato dai rossoblu. Nei supplementari la freschezza dei milanesi aveva la meglio e dopo l'avanzata di Ferraris che superava due avversari ancora Guarnieri libero in area metteva in rete. Al 120' Frossi in contropiede siglava anche il terzo punto.
Dopo la sosta per la partita della Nazionale il Genova termina il torneo con un pareggio sul terreno del Bari ed una sconfitta interna col Livorno, la terza in tutto il campionato, che non serve neanche agli amaranto per salvarsi visto che alla fine i toscani, che avrebbero dovuto segnare almeno 2 reti, retrocedono per il quoziente reti. Nonostante tutte le difficoltà i Grifoni si piazzano al quarto posto a soli 7 punti dal Bologna campione, in definitiva ad aggiudicare il titolo sono gli scontri incrociati tra Bologna, Genova e Torino visto che i felsinei strappano 4 punti ai genovesi mentre questi ultimi prendono tutti i punti a disposizione nelle partite col Torino. Da rimarcare il fatto che il Genova con 53 reti fatte contro 30 subite ha il quoziente reti migliore del campionato ma ben tre squadre gli stanno sopra Bologna (53-31), Torino (45-34) e Ambrosiana (55-37). CAMPIONATO RISERVE - Le riserve del Genova si aggiudica il titolo di Campione d'Italia. La squadra genovese chiude il torneo a 14 squadre (non partecipano Triestina e Bari) in testa con 37 punti, due in più della seconda classificata Ambrosiana vincitrice del torneo nel 1937/38. La vittoria è in parte merito del grande girone d'andata che vede sul terreno genovese i rossoblu uscire vincitori in tutte le 6 partite disputate con Modena, Liguria, Napoli, Livorno, Bologna e Novara mentre le tre vittorie e i 4 pareggi in trasferta permettono ai Grifoni di concludere l'andata imbattuti con quattro punti di vantaggio sui secondi in classifica del Torino. Il girone di ritorno non inizia bene per il Genova che nelle prime 5 partite subisce 4 sconfitte uscendo vincitore solo sul campo di Cornigliano grazie ad una marcatura di Miniati. Nel proseguo però il Grifone non perde più e anzi vincendo tutti gli scontri diretti con Livorno, Ambrosiana e Torino si aggiudica il campionato con due lunghezze di vantaggio sui milanesi. Tabellini >>>
COPPA EUROPA - Nell' estate del 1938 il Genova disputa per la quarta ed ultima volta la Coppa Europa, competizione nella quale l'ostacolo più grande per la squadra genovese erano state le fortissime compagini austriache. Nell' edizione precedente il tabù sembra spezzarsi con la vittoria al Prater sull' Admira di Vienna ma una rissa scoppiata nel finale per un dubbio rigore che consegna il pari agli austriaci causa la squalifica di ambedue le formazioni. Dalle 7 nazioni rappresentate si passa a 5, le squadre svizzere visto il momento preferiscono non partecipare mentre l'annessione dell' Austria alla Germania toglie di mezzo alcune delle formazioni più quotate in Europa e questo non può che favorire le ambizioni delle italiane che debbono anche onorare il titolo di campioni del mondo appena conquistato in Francia. Nelle 11 edizioni disputate al momento solo due volte l'Italia col Bologna si è aggiudicata la competizione ma in un' occasione i felsinei furono proclamati vincitori per la squalifica delle altre semifinaliste Slavia Praha e Juventus. Al Genova non và certo di lusso, i primi avversari sono i cecoslovacchi dell' Athletic Club Sparta vincitori delle edizioni del 1927 e 1935 e sconfitti nelle finali del 1930 e 1936. I granata, fondati nel Novembre del 1893, possono disporre dei nazionali Koštálek, Čtyřoký, Bouček, Zeman, Burgr e Nejedly capocannoniere ai mondiali del 1934. Il Genova all' ultimo minuto deve fare a meno di Morselli e schiera una formazione zeppa di nuovi arrivi che però parte alla grande sorprendendo i cecoslovacchi. Dopo tre minuti un centro di Arcari III viene deviato da Bertoni, la palla picchia sulla base del palo e termina in rete. Lo Sparta non ha neanche il tempo di battere la ripresa del gioco che la nuova ala sinistra Cattaneo supera Burger e con un forte tiro marca la seconda rete. Al 15' con una botta dal limite Scarabello insacca per la terza volta alle spalle di Klenovec ma pochi minuti dopo lo Sparta con Nejedly accorcia le distanze. Al 21' il Genova passa sul 4 a 1, questa volta è Perazzolo con un rasoterra dal limite a sorprendere il portiere cecoslovacco. Nella ripresa dopo un'azione personale di Zeman lo Sparta con Radò marca la seconda rete poi nonostante i vari tentativi di una e l'altra squadra il risultato non cambia più fermandosi sul 4 a 2 per i genovesi. Questa è la partita in cui per la prima volta compare sulle maglie il nuovo simbolo societario.
Nella partita di ritorno, in uno stadio gremito, nei primi venti minuti i giocatori dello Sparta tentano l'assedio verso la porta difesa da Agostini non riuscendo però a sopraffarre la difesa dei rossoblu pronti a colpire in contropiede. Dopo una gran parata di Klenovec su Bertoni il Genova conquista un calcio di punizione dai 20 metri. La battuta di Morselli non è un tiro ma un passaggio ad Arcari che smarca Bertoni pronto a deviare alle spalle del portiere dello Sparta. Nella ripresa Agostini para un calcio di rigore a Nejedly ed evita la marcatura spartana in diverse occasioni fino a quando Zeman al 74' mette a segno il tiro del pari che chiude l'incontro. L' Ambrosiana e la Juventus superano il turno battendo due squadre ungheresi mentre il Milano viene a sorpresa eliminato dal Ripensia. Le squadre della Romania sono le sorprese del primo turno e proprio il Rapid Bucaresti, che ha eliminato i forti ungheresi del Ujpesti già vincitori in passato della Coppa, sono i prossimi avversari dei rossoblu. Naturalmente anche i bianco-amaranto hanno nelle loro fila diversi nazionali tra cui Bogdan, Baratky, Moldoveanu, Vintilă, Cuedan, Rafinsky e il più conosciuto attaccante romeno/ungherese Stefan Auer (Istvan Avar) che ha passato gran parte della carriera nell' Ujpesti e vanta 24 reti con la nazionale Ungherese. La partita si sbocca solo al 41' quando un perfetto colpo di testa di Scarabello su penellata di Arcari III s'infila nell' angolo alla sinistra di Radulescu. Lo stesso Scarabello con un preciso diagonale rasoterra nella ripresa raddoppia il vantaggio dei genoani che sui vedevano annullare una rete di testa di Bertoni per fuorigioco. Morselli ribadendo in rete una conclusione precedente di Perazzolo sigla la terza marcatura mentre prima dello scadere un poderoso rasoterra dal limite di Bertoni che s'infila alle spalle di Radulescu viene annullato ancora per fuorigioco. Il vantaggio con cui i rossoblu si presentano in romania è più che soddisfacente ma non c'è da stare tranquilli visto che il Rapid nel precedente turno è riuscito a rimontare un 4 a 1 subito dallo Ujpesti.
Più che il Rapid nella partita di ritorno l'avversario più duro da superare è l'arbitro ceko Vogl, le italiane spesso subiscono torti veramente clamorosi e spesso le partite finiscono in rissa perchè le giacchette nere ungheresi e cecoslovacche permettono agli avversari di eliminare con brutali falli i giocatori più pericolosi. Tralasciando le altre edizioni in questa a farne le spese è per prima l'Ambrosiana che addirittura smette di giocare beccandosi un clamoroso 9 a 0 dallo Slavia. Il Genova al 03' và subito sotto trafitto da un tiro di Baratky ma l'entusiasmo dei padroni di casa si spegne già al 15' quando un diagonale di Cattaneo rende vano il tuffo di Radulescu. Nella ripresa i romeni tentano il tutto per tutto e passano in vantaggio al 70' con Cuedan ma l'azione è visibilmente irregolare per una carica subita dal portiere Agostini. Pochi istanti e Rafinsky ha l'opportunità di rimettere il passaggio del turno in bilico (serviva un 4-1 per arrivare ad un 4-4 totale ed andare ad uno spareggio) ma il suo tiro dal dischetto del rigore sorvola la traversa. Dopo il penalty sprecato il Genova chiude l'incontro all' attacco vedendosi negare due rigori prima su Cattaneo e poi su Bertoni che a tu per tu col portiere si vede da questi colpito e atterrato davanti alla porta, al danno la beffa perchè il rossoblu rimasto contuso dal colpo del portiere deve saltare la partita d'andata con lo Slavia. L'altra squadra di Praga anch'essa fondata nel 1893 (è un pò il Genoa cecoslovacco anche se dopo il periodo buio negli anni 60 è ritornato a vincere il titolo negli anni 90) reduce dalla limitata sconfitta con l'Ambrosiana ed una vittoria per 6 a 1 in amichevole sugli inglesi del Preston è rimasta in Italia per preparare al meglio lo scontro col Genova. I cugini dello Sparta hanno dalla loro i nazionali Cerný, Daučík, Kopecký, Horák, Bradač ed in più uno dei più forti goleador di tutti i tempi l'austro/cecoslovacco Josef Bican che chiuderà la carriera con più di 1.400 reti e vestendo la maglia di ben tre nazionali.
Il colpo d'occhio al Ferraris è delle grandi occasioni ed il grifone, visto il precedente coi campioni d'Italia, tira fuori gli artigli aspettandosi una partita molto dura. Vista l'indisponibilità di Bertoni e Servetti viene messo al centro dell' attacco Morselli ma dopo vari salvataggi di Bokšay dopo mezz'ora è Figliola, deviando di testa lo spiovente proveniente da un calcio d'angolo, a portare in vantaggio i genoani. Cinque minuti e Arcari dal fondo rimette in area dove al volo Morselli spedisce in rete la palla del 2 a 0, la partita però non è in discesa perchè pochi minuti ancora e Horàk dopo un azione di Bican trova lo spiraglio giusto per infilare Agostini con un gran tiro a fil di palo. Al 58' Vytlaèil ribadendo in rete una conclusione di Bican ribattuta da Agostini pareggia l'incontro ma il Genova ha ancora molto da dire e torna a spron battuto all' attacco. Al 68' su traversone di Arcari III è ancora Morselli ad intervenire, questa volta di testa, e a spedire il cuoio nel sacco mentre a dieci minuti dalla fine un tagliato angolo di cattaneo inganna il portiere biancorosso terminando direttamente in rete. Il Genova ha durante la gara diverse occasioni da rete come un incornata di Figliola ribattuta sulla linea da un difensore ma alla fine della gara, rimasta nel suo svolgimento nei canoni della correttezza, si deve accontentare solo del doppio vantaggio. Al ritorno davanti a 32.000 spettatori il Genova si trova nelle stesse condizioni dell' Ambrosiana ma al contrario dei milanesi non è disposto a mettersi da parte e risponde agli interventi fallosi dei biancorossi.
Lo Slavia assedia la porta di Agostini fin dai primi minuti e al 15' dopo un intervento non preciso dell' estremo rossoblu Bican sigla già la seconda marcatura. Il Genova risponde e dopo pochi minuti Bertoni viene lanciato in area e pronto a scoccare il tiro subisce l'intervento di Cerný dritto sulla gamba. L'attaccante pisano non può più rialzarsi e viene portato via in barella mentre l'arbitro ungherese Hertzka non fà una piega. Per l'attaccante rossoblu il campionato non è neanche iniziato che è già terminato mentre il Genova in 10 risponde allo Sparta e con morselli allo scadere del tempo ha l'occasione di segnare ma Bokšay compie il miracolo. Il risultato non varia fino al 67' quando Bican dopo un altra presa diffettosa di Agostini segna la sua terza rete e poco dopo al 74' Morselli risponde all' ennesimo fallo di Nožíø e viene espulso assieme al giocatore praghese. Quattro minuti e arriva anche il quarto gol di Bican che aveva già fatto poker all' Ambrosiana nel famoso 9 a 0. Nell' altra semifinale la Juventus con la complicità dell' arbitro ceko Vogl viene eliminata dal Ferencvárosi. Le finali della Coppa vengono disputate a Settembre, il Ferencvàrosi strappa il 2 a 2 in Cecoslovacchia ma si fa superare 2 a 0 a Budapest e la coppa torna per la terza volta a Praga. Piccola curiosità le due squadre si mettono d'accordo e le partite di finale vengono dirette da arbitri inglesi.
Immagini - La formazione contro lo Sparta: Bertoni, Arcari III, Perazzolo, Villa, Agostini, Genta, Bigogno, Cattaneo. Scarabello, Figliola, Borelli. A lato la coppia di terzini Marchi e Sardelli.
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| AKAIAOI 2006 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||