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CAMPIONATO SERIE A 1948-49 |
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STAGIONE - TABELLINI - IMMAGINI - CAMPIONATO 1948-49 - HOME |
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| AND |
PARTITE |
RIT | TORINO | 60 | FORMAZIONE | ||||||
| 7 - 1 |
GENOA |
PADOVA |
0 - 0 | INTER | 55 | PIANI |
33 - 00 |
CASTELLINI |
04 - 00 |
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| 2 - 2 |
LIVORNO |
GENOA |
2 - 3 | MILAN | 50 | PELLICARI | 34 - 05 | GRISANTI | 19 - 02 | ||
| 2 - 1 |
GENOA |
JUVENTUS |
1 - 2 | JUVENTUS | 44 | BECCATINI |
26 - 00 |
KOENIG | 18 - 06 | ||
| 2 - 2 |
BOLOGNA |
GENOA |
0 - 0 | SAMPDORIA | 41 | TORTAROLO | 31 - 01 | SARDELLI |
11 - 00 |
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| 5 - 1 |
SAMPDORIA |
GENOA |
0 - 0 | BOLOGNA | 41 | CATTANI |
35 - 00 |
CORRADINI | 08 - 01 | ||
| 4 - 1 |
GENOA |
INTER |
1 - 2 | GENOA | 40 | BERGAMO | 30 - 04 | ODONE |
07 - 01 |
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| 1 - 0 |
ROMA |
GENOA |
0 - 1 | LUCCHESE | 38 | TREVISANI |
27 - 04 |
VERRINA | 06 - 01 | ||
| 1 - 1 |
GENOA |
PALERMO |
0 - 3 | TRIESTINA | 38 | FORMENTIN | 28 - 03 | STANGANELLI |
01 - 00 |
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| 0 - 0 |
BARI |
GENOA |
1 - 2 | FIORENTINA | 38 | MAZZA |
21 - 04 |
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| 1 - 0 |
GENOA |
LAZIO |
1 - 5 | PALERMO | 36 | VERDEAL |
30 - 11 |
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| 2 - 0 |
GENOA |
ATALANTA |
0 - 0 | PADOVA | 36 | DALLA TORRE | 33 - 07 | ||||
| 0 - 0 |
LUCCHESE |
GENOA |
0 - 0 | LAZIO | 34 |
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| 0 - 0 |
TRIESTINA |
GENOA |
1 - 5 | ROMA | 32 |
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| 1 - 0 |
GENOA |
MILAN |
2 - 2 | NOVARA | 31 |
VITTORIE: 14. PAREGGI: 12. SCONFITTE: 12. |
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| 4 - 2 |
GENOA |
FIORENTINA |
1 - 2 | ATALANTA | 31 |
RETI SEGNATE : 51. RETI SUBITE: 51. |
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| 1 - 2 |
NOVARA |
GENOA |
4 - 0 | PRO PATRIA | 30 |
PRESIDENTE : MASSIMO POGGI |
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| 3 - 0 |
GENOA |
TORINO |
0 - 4 | BARI | 30 |
ALLENATORE: FEDERICO ALLASIO |
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| 1 - 0 |
GENOA |
MODENA |
0 - 2 | MODENA | 29 |
STADIO : LUIGI FERRARIS (42.000) |
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| 2 - 1 |
PRO PATRIA |
GENOA |
2 - 0 | LIVORNO | 26 |
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juàn carlos verdeal vittorio sardelli becattini, piani e pellicari
IN VETTA A META' CAMPIONATO - LA TRAGEDIA DI SUPERGA
Il 1949 viene ricordato come l'anno più funesto per il calcio Italiano. Di ritorno da una partita amichevole giocata in Portogallo l'aereo che riporta nel capoluogo piemontese i campionissimi della squadra del Torino si schianta, forse a causa della nebbia, contro un muro della Basilica di Superga. In un attimo scompare un collettivo tra i più grandi e amati del calcio italiano capace di vincere ben 5 campionati consecutivi con relativa facilità. Il torneo vede partecipare 20 squadre, una in meno dell' anno precedente, con Novara e Padova matricole arrivate dalla serie B. A contendersi lo scudetto o per dirla in maniera più corretta a cercare di contendere il titolo al Torino le sole Inter e Milan. Per conto suo l'Inter ha rinnovato il reparto offensivo con Nyers e Amadei e il campo dirà se la coppia è ben assortita mentre anche il Milan può contare su un attacco di tutto rispetto composto da Puricelli, Sloan e Carapellese. A questi si aggiunge nel girone di ritorno lo svedese Gunnar Nordhal ma le sue prime 16 reti in Italia in metà campionato non bastano a compensare gli svarioni della difesa. La Juventus non è molto accreditata ed ha in effetti diversi problemi nella prima parte del campionato che vede invece a sorpresa un travolgente Genoa terminare in testa alla classifica il girone di andata seppur grazie al rinvio di una partita del Torino. Il campionato rossoblu si può suddividere in due parti, la prima parte vede il Grifone guidato da Verdeal sfoderare in campo prestazioni fantastiche che lo proiettano trionfalmente in testa alla classifica, la seconda invece mette alla luce tutti i difetti di un Genoa, pure stanco, facendo tramontare i sogni dei tifosi. Il comunque dignitoso settimo posto finale che la squadra genovese si guadagna rimane, per la massima serie, a lungo imbattuto nel dopoguerra.
Nell' annata precedente il Grifo tenendo un andamento costante da centro classifica per tutto il torneo aveva raggiunto il dodicesimo posto che certamente non accontentava i tifosi. Per la nuova stagione alla guida dei rossoblu viene confermato l' allenatore Federico Allasio e pochi sono i ritocchi alla squadra anche se di discreto livello. Dopo aver inseguito invano due giocatori austriaci, Epp e Bichler, il Grifone si orienta esclusivamente al mercato italiano. Cambia decisamente il reparto difensivo, dalla Lucchese viene prelevato il portiere ex Torino Piani che prende il posto di Cardani e Sacchetti mentre Castellini rimane alla base come secondo. Dal Bari arriva il terzino Pellicari, tra l'altro molto positivo anche in fase realizzativa, mentre l'olimpionico Adone Stellin fa il percorso inverso e torna in Puglia. Dall' Alessandria arriva l' esperto mediano Tortarolo militante per diversi anni nelle file del Liguria e per l' attacco cambia sponda l' attaccante austriaco Koenig (7 reti nel Doria e 12 nella Lazio l' anno precedente). In cambio di Bargagliotti e Ghiandi dal Crema giunge l' attaccante Bruno Mazza, prolifico nella serie inferiore ma che a Genova delude, che poi vincerà 2 scudetti con l'Inter e uno, anche se da comprimario, con la Fiorentina. Ritorna la mezzala Andrea Verrina cresciuto nel Genoa ed ex Liguria e Napoli e per finire vengono acquistati due giovani, dal Suzzara il diciannovenne ala destra Corradini e l'attaccante Stanganelli. In uscita il portiere Sacchetti scambiato con la Lucchese viene poi passato al Prato mentre Cardani viene ceduto al Como con il quale verrà promosso in A. Anche Renato Brighenti assieme a Enzo Rosignoli passa in serie B al neoretrocesso Napoli, Miguel Ortega giunto da Caracas con Verdeal lascia Genova dopo soli 2 anni, 14 presenze e 2 reti (ma insomma era del 1917) mentre il romeno Fuzer passa al Pisa in serie B dove mette a segno 10 reti. Nella retroguardia Genoana rimane ancora Fosco Beccatini, detto palla di gomma, con le sue spettacolari rovesciate mentre Sardelli nella partita con la Lazio rimedia una distorsione al ginocchio che lo tiene lontano dal campo per diverso tempo e nel girone di ritorno viene impiegato nella sola partita disputata sul terreno neutro di La Spezia contro il Bologna nell'inedito ruolo di ala destra.
Il 12 Settembre Genoa e Sampdoria sotto un acquazzone s' incontrano per disputare il quinto derby della storia, primo in amichevole e il Grifone si mangia i periferici, dopo 11 minuti con una bordata di Formentin ed un colpo di testa di Dalla Torre su traversone di Corradini i rossoblu si portano avanti per uno spettacolare 5 a 2 finale che vede tra l'altro un rigore mancato sia da Pellicari che da Bassetto. L' entusiasmo è alle stelle e anche il campionato inizia alla grande con il malcapitato Padova che deve subire una giostra paurosa. Và a segno tutto l' attacco rossoblù, sono 2 le reti per Dalla Torre, Formentin e Verdeal che segna in contropiede solitario partendo da centrocampo e scartando il portiere, ed una per finire di Mazza. Il Genoa nel secondo tempo dal 59' all' 87' in 28 minuti và a segno 6 volte ma non è un caso infatti la stagione farà registrare più volte delle riprese sfavillanti dei rossoblu. L'Inter, il Torino e la Juventus tutte con 4 reti si sbarazzano rispettivamente di Sampdoria, Pro Patria e Lazio mettendo subito in chiaro le loro intenzioni. A Livorno le cose si mettono male, il Genoa và negli spogliatoi dopo aver accorciato le distanze con una rete di Bergamo. Nella ripresa una punizione dello stesso Bergamo non viene trattenuta dal portiere e Verdeal ben appostato è lesto a ristabilire la parità. Nel finale i rossoblu trovano anche la terza rete con Formentin ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Intanto a Bergamo si consuma la prima sorpresa del torneo con l' Atalanta che supera inaspettatamente 3 a 2 il Toro. Il 3 ottobre 1948 lo stadio è stracolmo, la Juventus è prima con altre squadre a punteggio pieno seguita naturalmente a 1 punto dal Genoa. I bianconeri passano per primi dopo appena 3 minuti chiudendo con questo risultato il primo tempo. Nella ripresa il Genoa scende in campo deciso a ribaltare il risultato e già al 50' Dalla Torre fuggito sulla sinistra scodella a centro area dove Verdeal raccogliendo al volo mette in rete. Al 65' Cattani batte una punizione a spiovere in area, un rossoblu fa ponte di testa per Dalla Torre che attorniato dai difensori in semirovesciata mette alle spalle di Sentimenti. La Juve non trova il pari e si espone al contropiede venendo al termine battuta, inizia così in questo campionato la leggenda dei fenomenali secondi tempi del Grifone.
Scortati da innumerevoli tifosi giunti nel capoluogo emiliano con un treno speciale il Genoa affronta in una partita già storica il Bologna che non attraversa un momento certo positivo. Dopo 6 minuti Verdeal in area recupera la palla in un primo momento persa servendola indietro a Bergamo che con un immediato nonchè angolato rasoterra batte Vanz. Le squadre si affrontano a viso aperto e ambedue vanno vicino alla rete che arriva al 36' per i Bolognesi. Sardelli inspiegabilmente intercetta la palla in area con la mano causando un rigore, Giorgi spara il penalty su Piani che respinge ma il giocatore felsineo è lesto a ribattere in rete la palla. A fine primo tempo Formentin lancia in contropiede Corradini che stringendo da destra spara in diagonale a rete con Vanz che tocca la palla che s'impenna avviandosi verso la porta mentre Dalla Torre e i difensori bolognesi si precipitano su di essa. La sfera nella mischia viene riportata fuori dalla linea fatidica e l'arbitro non concede la marcatura. Nel secondo tempo dopo alcune azioni mancate da una parte e dall' altra su una punizione di Giovannini i rossoblu a strisce ribaltano il risultato con una spettacolare rovesciata di Capello in mezzo ai difensori genoani. A due minuti dal termine, dopo una punizione di Bergamo da destra, Pellicari entrando in scivolata a pochi passi dalla porta riagguanta inaspettatamente il pari visto che per l' espulsione di Verdeal avvenuta proprio pochi istanti prima i genovesi giocano in inferiorità numerica. La classifica dopo i primi quattro turni vede tre sorprese in testa, a punteggio pieno si trova la Lucchese che ha tra le sue file l' ex ala genoana Ugo Conti, che ancor oggi per i toscani è il miglior realizzatore in A, seguita ad un punto dal Palermo a sua volta inseguito dal Genoa ancora imbattuto.
Arriva con il Genoa terzo a 6 punti e la Sampdoria mal messa a 3 il giorno del derby. Il Grifone visti i risultati e il precedente in precampionato è favoritissimo e forse i rossoblu entrano in campo troppo sicuri e succede che passati 17 minuti il Boria sia già sul 2 a 0. Viene espulso Bergamo e la partita si conclude con i periferici che rifilano il più alto distacco nella storia del derby. Insomma se il Genoa ne aveva prestati 5 alla Samboria questa pensa bene di restituirli tutti alla squadra di Allasio. La Lucchese viene battuta dal Torino che passa in testa con Inter, che con le reti di Nyers e Lorenzi piega il Milan, e Juventus. Assieme alla squadra prima in classifica arrivano a Marassi quasi 9.000 interisti per assistere al match clou della gionata. Dopo la batosta subita l'entusiasmo è naturalmente scemato e la squadra milanese parte coi favori del pronostico anche se in avvio gara è Franzosi a dover sventare alcuni pericolosi tentativi rossoblu. Come spesso succede al 22' in contropiede Armano servito da Nyers mette in diagonale nel sacco facendo pensare ai supporter venuti da Milano di poter sbancare Genova. Nel secondo tempo, come già accaduto con la Juventus, i rossoblu diventano innarestabili e collezionano una palla gol dopo l'altra, la difesa nerazzurra tiene fino al 65' quando Formentin superati due avversari mette il pallone in area dove Verrina intervenendo di testa deposita nell' angolino basso. Sei minuti e Mazza apre a destra per Verrina che in scivolata anticipa Franzosi mettendo la sfera dall' altro lato dove per Dalla Torre sulla riga è uno scherzo appoggiare in rete. Altri 4' minuti e su un colpo di testa di Mazza interviene Pangaro colpendo la sfera con la mano, Pellicari trasforma il conseguente rigore mettendo sotto la traversa. Ancora Pangaro interviene fallosamente in area su Mazza che triangola con Formentin ma l' attaccante resiste e scarica in porta per la quarta marcatura. Tripudio della folla rossoblu con Fausto Coppi in tribuna. Della vittoria genoana ne approfitta il Toro perchè il derby della mole si chiude all' insegna di Valentino Mazzola mentre la Lucchese superato il Palermo insiste in testa.
Anche a Roma alla settima giornata Coppi è in tribuna ma giunge quella che rimarrà fino a fine girone l' ultima sconfitta genoana. I giallorossi seguono a un punto il Grifone nelle cui fila esordisce l' ex laziale Koenig. La gara è intensa e il Genoa và vicino alla rete con Dalla Torre che ricevuto sulla sinistra un passaggio di Verdeal scarica a rete trovando la risposta in tuffo di Albani. A metà tempo Grisanti e Maestrelli si scontrano con la testa, il giallorosso rimane fuori frastornato ma proprio in inferiorità la Roma passa sugli sviluppi di un corner. Pesaola devia lo spiovente di testa, Piani respinge ma Valle ribadisce in rete. Nel secondo tempo la squadra capitolina sfiora il raddoppio ma negli ultimi 25 minuti il Genoa assedia i romani, con Dalla Torre i rossoblu colpiscono un palo, una rete di Verdeal viene annullata per un discusso fuorigioco e Maestrelli fasciato a dovere all' ultimo di testa respinge davanti alla porta un tiro destinato alla rete. Il 4 Novembre a Genova arriva il Palermo un punto sopra con in squadra Vycpaleck e De Santis. Passa il Grifone con Koenig al suo primo gol poi pareggia Vycpaleck e nel secondo tempo nessuna delle due formazioni trova più la via della rete. La domenica seguente reti bianche a Bari ma da questo momento il Genoa a centro classifica con 10 punti comincia la rincorsa al primo posto. In testa Torino, Lucchese e Inter a 14 punti mentre la Juventus sconfitta consecutivamente da Torino, Sampdoria e Inter sembra destinata a un ruolo marginale. Al Ferraris la squadra genovese con Koenig al centro dell' attacco al posto di Mazza supera la Lazio per 1 a 0, a marcare la rete è proprio l'ex biancazzurro che lanciato da Formentin solo davanti al portiere si fà respingere la prima conclusione per poi ribadire la palla nel sacco. La domenica seguente, ancora in casa, l'Atalanta chiusa in difesa resiste per 60 minuti agli attacchi rossoblu ma alla fine cede ad una doppietta di Verdeal. L'argentino di testa devia un rilancio di Becattini e sulla respinta di un difensore calcia a rete superando Casari. Il raddoppio arriva con una splendida azione personale di Verdeal che presa palla parte verso l' area bergamasca contrastato da due difensori gli si parano davanti, finta fulminea dell' argentino che disorienta i nerazzurri facendoli andare uno a destra e l' altro a sinistra passandogli invece nel mezzo trasformando con un tiro secco alla sinistra del portiere. Il 28 Novembre si viaggia a Lucca per incontrare i rossoneri inaspettatamente primi in classifica e vincenti per tre turni consecutivi su Juve, Fiorentina e Padova. Sono 3.000 i genoani giunti in treno ma il Genoa è in formazione rimaneggiatissima ed esce fuori uno 0 a 0 sicuramente ottimo per i liguri che giocano praticamente in 10 per un infortunio nei primissimi minuti a Mazza.
Nella seconda trasferta sul campo sempre insidioso della Triestina di Nereo Rocco tra le cui fila milita l' ex Ispiro (che segnerà 15 reti) ancora senza Formentin, Sardelli, Dalla Torre e Mazza ripete grazie alle parate di Piani il risultato in bianco di Lucca. Superate le due difficili trasferte indenni ora però il Torino è primo a 20 punti e al Ferraris deve arrivare il Milan di Carapellese quarto in classifica e sopra di un punto mentre la Lucchese comincia a perdere colpi. La partita è piuttosto fallosa e vede le due difese prevalere sugli attacchi opposti fino al 77' minuto quando Mazza subisce una spintya al limite dell' area. Verdeal prende la mira e cion una traiettoria magistrale mette nell' angolina la sfera che consente al Genoa di posizionarsi al quarto scalino della graduatoria a soli due punti dalla vetta poiché il Torino (agganciato dall' Inter) in vantaggio per 2 a 0 sul Bari si è visto rinviare la partita a causa della nebbia. Altro turno casalingo per i rossoblu contro i viola che vengono liquidati già nel primo tempo da un perentorio 3 a 0 firmato da Verdeal con un forte tiro appena dentro l'area, Trevisani e Grisanti che và a segno con un tiro scoccato da 25 metri che coglie impreparato il portiere. Nella ripresa i toscani vanno a segno due volte mentre il Genoa segna la quarta rete con Dalla Torre imbeccato da Verdeal. La classifica vede ancora i granata, che con lo stesso punteggio del Genoa si sono sbarazzati dell' Inter nella partitissima della giornata, primi a 22 seguiti dal terzetto Genoa, Inter e Sampdoria a 20. Verdeal e compagni hanno un turno favorevole dovendo giocare a Novara contro la squadra terz' ultima e passati in svantaggio prima pareggiano con Grisanti poi ancora nel secondo tempo Verdeal marca la prima vittoria in trasferta (che purtroppo rimarrà anche l' unica). La vittoria è importantissima perchè il Torino fermato sul pari a Firenze si vede dimezzare i punti di vantaggio sui genovesi che il 26 dicembre del 1948 hanno da giocarsi un match point a Marassi.
Al Ferraris il Genoa gioca senza Sardelli, Formentin e Koenig ma anche i piemontesi per l'assenza di alcuni titolari devono fare esordire in campionato Grava, comunque anche senza Ossola e Loik il Grifone ha di fronte pur sempre il grande Torino di Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Gabetto e Mazzola. L' evento tanto atteso riempie lo stadio ben oltre la sua capienza ma nonostante i tentativi di entrambe le parti termina a reti bianche il primo tempo che vede come azioni salienti un colpo di testa di Verdeal di poco a lato e una conclusione di Mazzola parata in presa da Piani che si ripete più tardi con una spettacolare respinta su un colpo di testa di Grezar. Nella ripresa il Grifone sfoggia una delle sue solite prestazioni e dopo 3 minuti passa, sugli sviluppi di un angolo respinto di testa da Grezar la palla giunge a Dalla Torre che fucila a rete con Mazza lesto davanti alla porta ad allungare la gamba e insaccare. Al 59' arriva il raddoppio, Verdeal serve Grisanti il cui forte tiro viene deviato alle spalle di Bacigalupo da Operto ed a fine partita un tocco di mano di Maroso su una palla indirizzata a Trevisani mette Pellicari dagli undici metri. Il terzino genoano vede il suo tiro respinto da Bacigalupo ma è il primo ad intervenire sulla sfera e firmare quindi il 3 a 0. Questa è l' ultima partita che la favolosa squadra granata perde in campionato prima della tragedia di Superga. Il Genoa gioca nuovamente in casa questa volta contro il Modena ma la partita è più difficile del dovuto perchè il campo è completamente inzuppato d'acqua e sotto la copiosa pioggia i giocatori stentano a rimanere in piedi. Al 42' Verdeal a centrocampo riceve palla e si mette a pallegiare dirigendosi verso la porta gialloblù, in velocità mantiene l' equilibrio superando gli avversari che tentano di tirarli delle spallate e arrivato in area infila rasoterra il portiere uscitogli inutilmente incontro. Il Genoa mantiene il primato in classifica perchè il Torino ha recuperato e vinto col Bari ma non disputa la partita con la Sampdoria che viene giocata e vinta 2 a 1 il 27 Gennaio. Il 9 Gennaio i granata pareggiano a Palermo 2 a 2 mentre il Genoa pensa bene di perdere 2 a 1 a Busto con la Pro Patria in medio bassa classifica. Viene espulso Bergamo e solo all' 86' Trevisani accorcia le distanze dagli strisciati biancoblù. Classifica girone andata: Torino 28; Genoa 26; Inter e Lucchese 25; Sampdoria 24; Milan 22; Fiorentina, Juventus, Palermo e Roma 20; Triestina 19; Bologna 18; Padova 17; Pro Patria 16; Atalanta, Bari, Lazio e Modena 14; Livorno 13; Novara 12. *classifica con tutte le gare disputate
Nonostante il brusco stop il Grifone ha concluso un girone strepitoso, 10 vittorie contro 3 sole sconfitte e 35 reti contro le 20 subite. Il ritorno inizia male con uno 0 a 0 a Padova ma col Livorno una doppietta di Koenig e il gol decisivo di Trevisani a 8 minuti dalla fine ci lasciano ancora a poca distanza dal Toro che non perde colpi. Si parte per il capoluogo piemontese per affrontare una Juventus già fuori dai giochi infatti il Genoa parte forte ma è come al solito la Juventus a passare in vantaggio con una punizione di Hansen. Allo scadere del primo tempo Koenig spostato a destra all' uscita di Sentimenti mette al centro dove Dalla Torre spinge in rete ma sul finire della tenzone è ancora Hansen a battere Piani per il 2 a 1 definitivo. Sul campo neutro di La Spezia il Genoa non và oltre lo 0 a 0 col Bologna e così il sogno scudetto è ormai già svanito ma và detto che la squadra nella prima parte di torneo era andata di molto oltre alla sua reale potenzialità. La squadra di Genova ha la possibilità di rifarsi nel derby col Sampierdarena, le due squadre sono appaiate al secondo posto a 30 punti 6 meno del Toro che si fa raggiungere a Lucca a un minuto dalla fine da un rigore di Ugo Conti. Le due non ne approfittano, prima Curti calcia di poco a lato poi il Genoa risponde con Verdeal che dal limite disorienta i difensori con un colpo di tacco e spara a rete ma bonetti è ben piazzato. L' occasionissima capita a Dalla Torre che spostato sulla sinistra solo davanti al portiere in diagonale supera l' estremo blucerchiato ma la palla và fuori sfiorando il palo. Ancora Koenig riceve in area e dal dischetto al volo tira addosso al portiere doriano. Nel secondo tempo Baldini calcia in porta in diagonale ma Piani devia in angolo. Il Grifone torna all' attacco e un tiro di Verdeal finisce di poco fuori. Per finire grande occasione per Dalla Torre che ricevuto un traversone dalla destra colpisce di testa ma Bonetti in tuffo blocca la palla e il derby finisce 0 a 0.
A Milano lo scontro con l' Inter, che ha appena pareggiato 4 a 4 un rocambolesco derby con Milan, vale ancora il secondo posto. Piani rimane fermo per 3 turni per infortunio e tra i pali rossoblu và Castellini. Odone porta in vantaggio i genovesi ma i gol di Amadei e Nyers ribaltano a loro favore il risultato finale. Il Grifone non si arrende ancora e nonostante la giornata non proprio felice restituisce l'1 a 0 dell' andata alla Roma, Verdeal da centrocampo scende verso la porta giallorossa, dal limite lascia partire un forte tiro che davanti alla porta viene intercettato da Formentin che controlla e mette alle spalle di Risorti. La vittoria consente ai genovesi di riprendere al quarto posto la Samboria sconfitta 5 a 1 da una Juventus in ripresa. A Palermo il Genoa si presenta senza Verdeal un pò spento in questa seconda fase del torneo e si ritorna a Genova con 3 reti sul groppone. Se il Grifo stenta le altre non brillano e le reti di Tortarolo e Pellicani su rigore sul Bari che accorcia con Kincses a 1 minuto dalla fine servono a riportare i rossoblù ad un prestigioso quarto posto. I Rossoblu in trasferta non ne azzeccano più una e a Roma contro i biancoazzurri arriva un altro pesante rovescio, sebbene passati in vantaggio al 13' con Mazza già 7 minuti dopo si è sotto e Ferenc Nyers II poi fa il resto chiudendo il conto. Due pareggi, uno esterno con l'Atalanta assetata di punti e uno interno con la Lucchese ormai tranquillamente a centro classifica fanno da preludio all' ultimo sussulto dei rossoblu, il 17 aprile il Grifone chiude la prima frazione in vantaggio 2 a 1 per le reti di Bergamo, Pellicari su rigore e dell' ex Ispiro per gli alabardati. Nella ripresa i genoani partono all' arrembaggio come nel girone di andata e Verdeal finalmente si sblocca segnando il suo unico gol messo a segno nel girone di ritorno. Koenig e Trevisani completano l' opera portando a 5 i palloni messi alle spalle di Striuli e i rossoblu possono partire per Milano rossonera saldamente ancora quarti a 4 punti proprio dai milanesi terzi. La partita è spettacolare, dal 13' al 27' si vedono 4 reti con il Genoa sempre in vantaggio prima con Koenig poi con Dalla Torre e raggiunto dalla doppietta di Nordahl. Finisce così la partita e la classifica rimane invariata nei primi 4 posti visto che il Torino a Bari e l' Inter a Lucca pareggiano mantenendo anche tra di loro 4 punti di distacco.
Nelle ultime giornate rimangono da affrontare 3 squadre in zona retrocessione, una a centro classifica e lo scontro comunque prestigioso col Torino ma il campionato dei rossoblu è già finito. Il Genoa chiude il torneo riuscendo a perdere consecutivamente tutte e 5 le gare facendosi portare via pure e malamente con un 4 a 0 dal Novara l'imbattibilità al Ferraris. Si riesce a farsi superare in classifica da Juventus, Sampdoria e Bologna beccando 15 reti e segnandone solo due. Infatti le reti sono 15 e non 14 perchè l' ultima giornata di campionato al Ferraris la gente delusa manifesta tutta la sua disapprovazione e l' incontro che al 75' era stato fissato sul 3 a 1 per la Pro Patria viene trasformato in un 2 a 0 a tavolino. Tra questo filotto di partite vi è anche quella del 15 maggio del 1949 giocata col Torino. I granata pareggiando a Milano 0 a 0 con l'Inter grazie agli interventi di Bacigalupo si erano con 4 punti di vantaggio a 4 giornate dal termine praticamente laureati nuovamente Campioni d'Italia. Il 4 maggio la squadra del grande Torino ritornava in Italia dopo aver perso 4 a 3 una partita amichevole in Portogallo con il Benfica per festeggiare l' addio al calcio di Francisco Ferreira. Il trimotore su cui volavano i campioni granata forse a causa della scarsa visibilità andò a schiantarsi contro la Basilica di Superga. Nello scontro morirono tutti e 31 i passeggeri: V.Bacigalupo, G.Gabetto, V.Mazzola, A.Ballarin, R.Grava, R.Menti, D.Ballarin, C.Grezar, P.Operto, E.Bongiorni, E.Loik, F.Ossola, E.Castigliano, V.Maroso, M.Rigamonti, R.Fadini, D.Martelli, J.Schubert (giocatori), I.Civelleri, A.Agnisetta, E.Egrierbstein, L.Lievesley, O.Cortina (tecnici e allenatori), R.Casalbore, L.Cavallero, R.Tosatti (giornalisti), C.Bianciardi, A.Pangrazzi, C.D'Inca, A.Bonaiuti, Col. Meroni (equipaggio). Tra le vittime anche il famoso giornalista Renato Tosatti che aveva assieme ad Aldo Merlo scritto la prima biografia ufficiale del vecchio Grifone.
La Federazione decretò la vittoria del titolo al Torino in memoria agli scomparsi. Solo due i sopravvisuti alla tragedia, il portiere futuro genoano Gandolfi rimasto in Italia perchè Ballarin aveva insistito per portare suo fratello, il terzo portiere, per ricompensarlo dell' impegno profuso negli allenamenti e Sauro Tomà a cui salvò la vita un infortunio che non gli permise di partire per il Portogallo. Oltre a questi ad aver giocato in prima squadra i giovani Biglino, Balbiano e con 4 presenze e 3 reti Giuliano. Per questo motivo per volere federale le ultime 4 partite del Toro, e dei suoi avversari, furono giocate da squadre composte dalle riserve e dai ragazzi. Rinviata la partita contro la Fiorentina il 15 maggio del 1949 toccò proprio ai giovani genoani affrontare per la prima volta i granata dopo la sciagura, in uno stadio bardato a lutto e colmo di tristezza e rimpianto i rossoblù per l'occasione in maglia bianca con banda al centro accompagnati simbolicamente da capitan Sardelli si schierano a centro campo con la fascia nera al braccio assieme agli avversari granata che si aggiudicarono la vittoria per 4 a 0. A vincere il titolo di cannoniere del torneo è il guizzante Ungherese Istvan Nyers appena prelevato dall' Inter dalla squadra francese dello Stade mentre dietro di lui si piazza l' altro interista Amadeo Amadei anch'esso appena giunto a Milano dalla Roma. E' quindi consequenziale che la squadra nerazzurra con un totale di 85 reti sia anche la più prolifica del campionato. Per il Genoa miglior marcatore Verdeal con 11 reti. Finita la stagione malamente Juàn Carlos Verdeal colui che riusciva a imprimere al pallone traiettorie sovrannaturali lascia il Genoa o meglio i dirigenti rossoblù partono per il sudamerica per portare a Genova qualche altro campione di quelle parti, nel mirino c' è anche il campione Di Stefano ma ad arrivare è il solo anche se fortissimo Boyè contornato da due comprimari Alarcon e Aballay. Per Verdeal dunque non c'è più posto ma c'è la possibilità di tesserarlo ugualmente prendendo il passaparto italiano. Boyè riparte a metà campionato per l' argentina e quando arriva il passaporto italiano Verdeal è infortunato e non può giocare così lascia Genova e si trasferisce in Francia nel Valenciennes formazione di serie B che porta fino alla finale di Coppa di Francia. Marino Parodi
Immagini: La rete segnata da Corradini nel derby perso malamente. Trevisani, Mazza e Verdeal
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| AKAIAOI 2006 | |||||||||||