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| campionato 1957 - 1958 archivio HOME | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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ancora salvi all' ultima giornata salvo all' ultima giornata del 1956-57 il grifone si appresta ad affrontare miracolosamente un' altro campionato in serie a ma naturalmente prima dell' inizio la situazione societaria è in subbuglio. armando piaggio decide di dare le dimissioni dal comitato di presidenza visto che nonostante la situazione debitoria sia stata dallo stesso pian piano risanata la squadra continua ad avere risultati deludenti. in luglio faticosamente lo convincono a rimanere E SEMBRA SI FACCIA AVANTI LA PROSPETTIVA DI FAUSTO GADOLLA COME UNICO PRESIDENTE. il genoa conserva l' ossatura dell' anno precedente con il gioiello abbadie che gioca col numero 8 ed i giovani corso e leoni all' attacco, la CAMPAGNA ACQUISTI CESSIONI CHE VEDE POCHI CAMBIAMENTI PER RINFORZARE LA SQUADRA viene basata soprattutto sull' arrivo di due NAZIONALI, IL PRIMO è L' URUGUAYANO ROBERTO LEOPARDI CHE VIENE VIVAMENTE CONSIGLIATO ALLA SOCIETà DA ABBADIE CHE LO HA AVUTO COME RIVALE cittadino NEL NACIONAL E COMPAGNO DI SQUADRA NELLA CELESTE NEI MONDIALI DEL 54 e nei campionati sudamericani, IL SECONDO VIENE PRELEVATO DALL' UDINESE ED è L' ALA AMLETO FRIGNANI EX MILAN CON 15 PRESENZE E 6 RETI IN NAZIONALE in cui fà la sua comparsa a vent'anni. OLTRE a questi due PER L' ATTACCO VA SEGNALATO L' ARRIVO DAL VENEZIA militante in b DELla giovane ma promettente ala sinistra PAOLO BARISON CHE NEL 1959 CON LA MAGLIA DEL GENOA ARRIVERà ad indossare la maglia azzurra. PER LA DIFESA VIENE INGAGGIATO IL TERZINO GENOVESE MAURIZIO BRUNO. MACOR RITORNA ALLA SPAL MENTRE FIROTTO Fà IL CAMMINO INVERSO tornando a genova, due idoli della tifoseria CARAPELLESE E FRIZZI CONCLUDONO LA CARRIERA CON UN ULTIMA PRESENZA IN ROSSOBLù. tirando le somme a fine campionato si può ben dire che la fase offensiva del genoa risponde al meglio ma è la difesa con ben 60 reti subite e con il valzer in porta di gandolfi e franci a mettere in difficoltà il grifone. in questa stagione torna ad essere disputata la coppa italia che era stata abbandonata dopo il 1942-43 a causa della guerra e delle difficoltà economiche. le squadre vengono suddivise per vicinanza geografica in 8 gironi da 4 formazioni ciascuna. oltre alla sampdoria nel girone rossoblù ci sono l' alessandria e il vigevano. il genoa disputa le prime 2 gare in trasferta portando via un pari dalla sfida con i grigi e vincendo a vigevano. NEL PRIMO TURNO CASALINGO IL GRIFONE perde 3 a 2 il derby con la sampdoria. nel ritorno i rossoblù VINCONO TUTTE E TRE LE PARTITE CON ALESSANDRIA, VIGEVANO E 2 A 0 il derby con i blucerchiati MA IL TURNO LO PASSANO I periferici CHE VINCONO 5 PARTITE SUBENDO UNA SOLA SCONFITTA. LA COPPA LA VINCE A SORPRESA LA LAZIO VINCENDO 1 A 0 LA FINALE CON LA FIORENTINA (ma la partita viene disputata all' olimpico). IL CAMPIONATO DEL GENOA INIZIA NEL PEGGIORE DEI MODI, TRE SCONFITTE CONSECUTIVE LA PRIMA NETTA 4 A 0 A NAPOLI, LA SECONDA ANCORA PIù NETTA AL FERRARIS COL PADOVA DI NEREO ROCCO CHE A SORPRESA A FINE CAMPIONATO SI CLASSIFICHERà SECONDO. A TORINO CONTRO LA JUVENTUS DOPO AVER CONCLUSO IL PRIMO TEMPO 2 A 1 CON RETI NEL PRIMO QUARTO D'ORA DI CORSO E BECATTINI BECCHIAMO IL 3 A 2 A 4 MINUTI DALLA FINE DA CHARLES MANCANDO COSì UN RISULTATO DI PRESTIGIO CONTRO I FUTURI CAMPIONI D'ITALIA. IL 29 SETTEMBRE S'INCONTRANO LE ULTIME DUE IN CLASSIFICA E TRA GENOA E BOLOGNA ESCE FUORI UN SERAFICO 0 A 0. ORA IL GENOA DEVE AFFRONTARE DUE PARTITE PROIBITIVE LA PRIMA A ROMA DOVE DELFINO RIESCE A RADDRIZZARE LA PARTITA ALL' 83' MA POCHI MINUTI DOPO DA COSTA CI PORTA ALLA SCONFITTA. AL FERRARIS LA SFIDA CON LA FIORENTINA DURA SOLO IL PRIMO TEMPO DOVE ABBADIE SEGNA LA SUA PRIMA RETE STAGIONALE MA ALLA FINE è 3 A 1 PER I VIOLA. ORA SI ATTENDE SOLAMENTE DI FINIRE IN PASTO AI DORIANI MA IL DERBY VIENE RINVIATO AL 1 NOVEMBRE PER LA COPIOSA PIOGGIA CADUTA SULLA CITTà E IL GENOA STRAPPA IL SUO SECONDO PUNTO IN CAMPIONATO A FERRARA DOVE L' EX MACOR SEGNA PER I BIANCOBLù LA RETE PAREGGIATA POI DA BARISON. la giovane ala sinistra che prende il posto di carapellese si dimostra un' ottimo acquisto, pur mancando di tecnica ottimale compensa con il suo fisico possente ed atletico spadroneggiando sulle palle alte. LA CLASSIFICA è IMPIETOSA DOPO 7 GIORNATE IL GENOA è ULTIMO IN CLASSIFICA CON 2 PUNTI DISTACCATO DAL PENULTIMO POSTO OCCUPATO DA TORINO, BOLOGNA E ATALANTA CHE DI PUNTI NE HANNO 5 (IN 8 GIORNATE). ARRIVA IL GIORNO DEL DERBY, LA SAMPDORIA è BEN MESSA IN CLASSIFICA E COI SUOI 8 PUNTI VINCENDO SI PORTEREBBE AL 5' POSTO ASSOLUTO. QUEL GIORNO SUCCEDE VERAMENTE IL MIRACOLO CHE NEANCHE I GENOANI SI POTEVANO ATTENDERE, JULIO CESAR ABBADIE GIOCA PER CHI L'HA VISTO UNA PARTITA STRAORDINARIA CHE MAI NESSUNO RIUSCIRà MAI A RIPETERE. IL GENOA SCHIERA DELFINO AL POSTO DI LEOPARDI, DISCRETO GIOCATORE MA MOLTO DISCONTINUO E NEANCHE PARAGONABILE AL SUO CONNAZIONALE, MA LA PARTITA INIZIA MALE CON LA RETE AL 23' DEL DORIANO FIRMANI MA DA QUEL MOMENTO PER I PERIFERICI LA PARTITA FINISCE ED INIZIA L' ASSOLO DI ABBADIE CHE PRENDE PER MANO LA SQUADRA E Fà LETTERALMENTE IMPAZZIRE I DORIANI. APPENA PRENDE PALLA EL PARDO PUNTA DECISO L' AREA BLUCERCHIATA FENDENDO IL CAMPO CON RAPIDE FALCATE E LANCI VERSO I COMPAGNI. I PERIFERICI VENGONO SALTATI SISTEMATICAMENTE DALL' ASSO URUGUAGYO COME BIRILLI TANTO CHE IL SUO MARCATORE Ockwirck RISPONDE CON UN GESTO AL SUO ALLENATORE CHE LO SPINGE A TENER STRETTO L’ URUGUAYANO CHE NON C’è PROPRIO NIENTE DA FARE. ANCHE SENZA SEGNARE I TRE GOL MESSI ALLE SPALLE DI ROSIN DA FIROTTO, CORSO E LEONI SONO MERITO DEI SUOI LANCI PERFETTI CHE CHIEDONO SOLO DI ESSERE SPINTI IN PORTA. IL GIORNO DOPO I GIORNALI SCRIVERANNO SULLE PRIME PAGINE CHE ABBADIE HA VINTO DA SOLO LA PARTITA. è EVIDENTE CHE LE ENERGIE DOPO IL DERBY MANCANO E IL 4 NOVEMBRE SI SUBISCE L' ENNESIMA SCONFITTA CASALINGA CON L' ALESSANDRIA. LA DOMENICA SEGUENTE LA PARTITA COL VICENZA NON SI GIOCA E VIENE RINVIATA AL 26 DICEMBRE COSì IL GENOA ULTIMO A 4 PUNTI AFFRONTA L' ATALANTA PENULTIMA CON 6 E ANCORA NEI MINUTI FINALI COME GIà MOLTE VOLTE ERA ACCADUTO SI Fà BEFFARE NEL FINALE DOPO AVER RADRIZZAT LE SORTI CON FRIGNANI. LA PARTITA DI UDINE è UN Pò UN' ULTIMA SPIAGGIA PER MAGLI E IL 2 A 2 OTTENUTO SEMPRE IN RIMONTA AL GENOA PUò ANDARE BENE. FINALMENTE IL 15 DICEMBRE ARRIVA LA VITTORIA NETTA 4 A 1 COL VERONA CHE PER LA PRIMA VOLTA DAL 1930 SI AFFACCIA IN SERIE A. GLI SCALIGERI ERANO PARTITI MOLTO BENE RIMANENDO NELLE ZONE MEDIO ALTE DELLA CLASSIFICA GRAZIE ALLE RETI DEL BRASILIANO DEL VECCHIO (all' inizio i tifosi del santos erano inferociti per la partenza del loro idolo che venne sostituito dal giovanissimo pelè) E ALLA REGIA DI OSVALDO BAGNOLI FUTURO ALLENATORE MOLTO APPREZZATO IN TUTTE E DUE LE FORMAZIONI. IN RETE VANNO FRIGNANI, BARISON E DALMONTE FACENDO SPERARE IN UN RISVEGLIO DEFINITIVO DELL' ATTACCO ROSSOBLù MA LA DOMENICA SEGUENTE CONTRO UN INTER UN Pò IN DIFFICOLTà BASTA UNA RETE DI SKOGLUND PER BATTERCI. IL RECUPERO DI VICENZA SEMBRA ANDARE MALE MA LA DOPPIETTA DI FRIGNANI PER IL 3 A 3 DEFINITIVO CI PERMETTE DI PORTARE VIA UN PREZIOSO PUNTO. ORA IL GENOA DOPO 14 GIORNATE NON è PIù ULTIMO SOLITARIO MA HA AGGUANTATO L' ATALANTA ED è DISTANZIATO DI 2 PUNTI DAL MILAN CAMPIONE D'ITALIA CHE STà disputando veramente UN CAMPIONATO DISASTROSO. AL FERRARIS SI PRESENTA IL TORINO CHE NEGLI ULTIMI INCONTRI SI è TIRATO UN Pò SU E SOLO AL 77' ABBADIE RIESCE A PORTARE IL RISULTATO IN PARITà. IL GENOA CHIUDE IL GIRONE DI ANDATA ALL' ULTIMO POSTO MA SENZA PIù PERDERE CON DUE PAREGGI 0 A 0 ALL' OLIMPICO CON LA LAZIO ED UN 1 A 1 INTERNO COL MILAN CHE AVEVA VINTO LE SUE ULTIME DUE PARTITE. CLASSIFICA: Juventus 25 Napoli e Padova 23 Fiorentina 21 Roma 20 L.R.Vicenza e Verona 18 Alessandria e Bologna 17 Inter e Torino 16 Milan 15 Lazio, Spal e Sampdoria 14 Udinese 13 Atalanta e Genoa 11. NEL GIRONE DI RITORNO IL GENOA SI CONFERMA IN RIPRESA E RIMONTANDO IL GOL DI PESAOLA SUPERA IL NAPOLI CON LE RETI DI ABBADIE E FRIGNANI MENTRE L' ATALANTA SUPERA 1 A 0 A BERGAMO LA SAMPDORIA. A PADOVA INVECE è UNA VERA DISFATTA, IL PADOVA CHIUDE IL PRIMO TEMPO SUL 5 A 0 CON HAMRIN SCATENATO E SOLO NEL FINALE ABBADIE E DALMONTE RENDONO IL RISULTATO MENO PESANTE. al ferraris si presenta la juventus e due errori di franci che sul secondo gol si fà passare un rasoterra non irresistibile sotto le mani condannano i rossoblù. nel proseguo a portiere battuto un difensore juventino respinge un tiro sulla linea poi sivori mette a segno il terzo gol accorciato da leoni con un tiro rasoterra a fil di palo dopo un batti e ribatti in area. la situazione sembra ormai disperata e la società decide di esonerare l' allenatore magli e sostituirlo con annibale frossi conosciutissimo giocatore dell' inter che giocava con gli occhialini. il genoa a bologna per 3 volte passa in svantaggio ma alla fine ottiene il 3 a 3. con la roma il genoa trova un' irresistibile abbadie che con la sua doppietta e quella di barison mette sotto la roma per 4 a 2. su una rete un rossoblù spalle alla porta rovescia in area mandando una specie di tiro cross a spiovere al centro della porta dove panetti salta contemporaneamente ad abbadie per ricevere la palla. nel contrasto a panetti sfugge la palla che termina in testa ad abbadie che segna e l' arbitro convalida. il genoa deve poi soccombere a firenze dopo un autogol ad un quarto d'ora dalla fine di delfino e si appresta a giocare un drammatico derby con i periferici. l' udinese ha 18 punti mentre atalanta, genoa e sampdoria sono ultimi con 16 e sono 2 le squadre a retrocedere. la situazione non cambia perchè pareggiano tutte ma il genoa che non riesce a superare la spal che ha 22 punti e perdendo con l' alessandria sesta in classifica in quel momento si ritrova nuovamente solo in coda. distaccato di 1 punto dal doria che viene sconfitto 3 a 5 al ferraris nello scontro diretto con l' udinese e 3 dall' atalanta che vince sorprendentemente 3 a 0 a padova. ora il genoa non può più fallire e la prima partita và bene, basta il gol al 65' di barison per superare il vicenza e portarsi a bergamo con la possibilità di ottenere anche un pari. la cosa riesce perchè alla rete dei nerazzurri risponde l' importantissimo pareggio del terzino bruno che impedisce agli orobici di staccarsi troppo. la classifica vede milan, atalanta, spal udinese e verona a 24 sampdoria 22 genoa 21. con l' udinese la gradinata nord è stracolma, la formazione friulana ha solo 3 punti in più del grifone che deve tentare il tutto per tutto per riuscire ad agguantare la vittoria e la speranza della salvezza. si arriva quasi al novantesimo col genoa che non riesce a scardinare la difesa bianconera ma c'è l' occasione di un calcio d' angolo. la palla spiove in area molto alta, romano tenta l' uscita di pugno mancando la deviazione che riesce invece dietro di lui ad abbadie che spedisce di testa nella porta sguarnita. esplode letteralmente lo stadio e i genoani vedono avvicinarsi la salvezza. il 27 aprile del 58 si gioca a verona contro una formazione in profonda crisi ma pur sempre in vantaggio di un punto. nella formazione gialloblù scendono in campo il temibile del vecchio che termina il campionato a 13 reti, il deludente norvegese gundersen, cutitta genovese di sestri ponente e osvaldo bagnoli. il genoa schiera gandolfi in porta e robotti all' attacco. la partita arbitrata da un fischietto austriaco è un vero e proprio spareggio ed inizia malamente con i gialloblù in vantaggio al 29'. ma come già accaduto nel derby abbadie è in giornata straordinaria ed inizia a far uscire di testa i difensori scaligeri. l' uruguagyo punta l' area salta un giocatore e dal limite con un passaggio in diagonale permette a dalmonte smarcatissimo di mettere alle spalle di servidati a fine primo tempo. nella ripresa abbadie diventa innarrestabile, al 51' lanciato da un compagno sfrutta la presa non riuscita del portiere in spericolata uscita e infila in rete il 2 a 1 e più tardi in contropiede scatta quasi da centrocampo e inseguito dai difensori gialloblù entra in area resiste a un tentativo di fallo di un veronese e piazza la palla sulla destra del portiere in uscita. la partita si accende ancora di più e il verona con stefanini ha l' occasione di accorciare le distanze su rigore ma fallisce. l' arbitro fà ripetere il calcio di rigore ma gandolfi para nuovamente il tiro. nel finale lanciato da abbadie il genoa con frignani và vicino alla quarta marcatura. la vittoria lancia il genoa finalmente al sospirato terz' ultimo posto e lo 0 a 0 interno con l' inter risulta un buon risultato anche se i periferici vanno a vincere addirittura col napoli 2' in classifica 1 a 0. la domenica dopo però tutto sembra andare storto, i periferici giocano sì con squadre in alto ma che non hanno più niente da chiedere al campionato tanto che la juve in vantaggio 2 a 0 si lascia sconfiggere 3 a 2. il genoa invece riporta una sconfitta in verso opposto col torino da 0 a 2 a 4 a 2. la sfida con i biancazzurri della lazio che ha 2 punti più dei rossoblù si fà decisiva anche perchè i romani all' ultima giornata devono vedersela con il verona. la squadra guidata da abbadie sfodera una partita all' altezza della situazione ed il netto 5 a 2 finale concretizzato nel secondo tempo da dalmonte barison e l' uruguayano non ammette repliche portando il grifone a pochi passi dal traguardo insperato. l' ultima giornata vede impegnate per il raggiungimento della salvezza molteplici squadre, atalanta, genoa, lazio, spal e sampdoria sono a 28 punti con il verona fanalino di coda praticamente spacciato a quota 26. per i rossoblù è una giornata storica visto che si batte il milan campione d'italia a san siro per 5 a 1. è vero che il milan dopo un campionato disastroso è ormai salvo ma come al solito la prestazione di abbadie è ecezzionale. el pardo segna una doppietta, punta l' area supera un' avversario e piazza la palla alle spalle di buffon poi raddoppia con un diagonale quasi dal fondo e una tripletta di barison inframezzata da un rigore di fontana chiude l' incontro. il genoa grazie al genio di abbadie si salva ancora all' ultima giornata dopo un campionato passato quasi dalla prima giornata sul fondo della classifica mentre sugli altri campi la lazio batte 4 a 0 il verona, la spal supera l' atalanta 2 a 1 e il doria batte 4 a 0 il torino. il campionato però ha uno strascico inaspettato, sotto i riflettori viene messa la partita del 30 marzo vinta clamorosamente dall' atalanta a padova per 3 a 0. la denuncia per sospetto illecito parte dalla sampdoria (la cui salvezza poi a fine campionato ha del soprannaturale). la tesi doriana è confermata da una testimone, trattasi di un' indossatrice ex fidanzata di azzini centrocampista del padova. la ragazza forse per vendicare l' abbandono dichiara che il giorno prima della partita si sono incontrati a brescia nei pressi di un distributore un certo gagiotto inibito dalla federazione che in alcune interviste si vantava di aver comprato almeno 64 partite e cesari ex portiere di entrambe le squadre. dopo poco in un ristorante avrebbero incontrato azzini e deciso l' andamento della gara. spunta anche il benzinaio che conferma dicendo inoltre di aver giocato la schedina con gagiotto col 2 fisso. azzini che nega l' incontro mentre gli altri due si sarebbero incontrati per ricordare i vecchi tempi controbatte dicendo che i due testimoni avrebbero parlato dopo aver ricevuto una somma di denaro. a fine campionato la federazione condanna l' atalanta all' ultimo posto cosa che non avrebbe nessuna importanza se non fosse avvenuta la decisione di allargare la serie b da 18 a 20 squadre e la diciassettesima che ora è il verona ha il diritto di giocare uno spareggio con il bari secondo in serie b. lo spareggio termina con due vittorie biancorosse e gli scaligeri al loro primo anno in a tornano subito giù. per quel che riguarda le pene il padova viene scagionato ma il suo giocatore azzini viene squalificato a vita. la cosa strana è che il giocatore l' anno dopo riesce a riaprire l' inchiesta e a far scagionare l' atalanta per non aver commesso il fatto e a tornare a giocare. io avrei mandato in b la sampdoria mi sarebbe sembrato il minimo. in alto nelle foto abbadie con julinho della fiorentina, al centro la gradinata nord e ancora abbadie. nella foto della formazione in basso al centro: franci, viciani, barison, frignani, leopardi, firotto . seduti corso, becattini, carlini, delfino, abbadie.
due formazioni rossoblù del 1957-58 e l' uruguayano leopardi con la maglia del nacional di montevideo |
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| AKAIAOI 2006 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||