CAMPIONATO SERIE A 1981-82

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AND

PARTITE

RIT    JUVENTUS 46                 FORMAZIONE
0 - 1

GENOA

TORINO

0 - 2  FIORENTINA 45  MARTINA (P)

30 - 00

 FAVARO (P)

00 - 00

1 - 1

COMO

GENOA

0 - 1  ROMA 38  GORIN 20 - 02  CORTI 21 - 01
0 - 0

GENOA

CESENA

1 - 1  NAPOLI 35  TESTONI

30 - 00

 FACCENDA

21 - 01

0 - 0

AVELLINO

GENOA

2 - 0  INTER 35  ROMANO 26 - 01  RUSSO 21 - 03
0 - 1

GENOA

ROMA

0 - 1  ASCOLI 32  ONOFRI

26 - 00

 SALA

14 - 00

2 - 1

GENOA

UDINESE

2 - 3  CATANZARO 28  GENTILE 28 - 00  GROP 06 - 00
0 - 0

INTER

GENOA

1 - 1  AVELLINO 27  VANDEREYCKEN

25 - 00

 CANEO

03 - 00

2 - 1

GENOA

JUVENTUS

0 - 1  TORINO 27  MANFRIN 26 - 00  SIMONETTA 03 - 00
3 - 2

FIORENTINA

GENOA

0 - 0  CESENA 27  BRIASCHI

23 - 08

 FIORDISAGGIO

02 - 00

0 - 0

GENOA

ASCOLI

1 - 1  UDINESE 26  IACHINI

25 - 05

 CAPEZZUOLI 01 - 00
0 - 0

MILAN

GENOA

2 - 1  GENOA 25  BOITO 25 - 02    
1 - 1

GENOA

CAGLIARI

1 - 2  CAGLIARI 25

 

1 - 1

BOLOGNA

GENOA

0 - 1  MILAN 24

 PRESIDENTE: R.FOSSATI.  ALLENATORE: L.SIMONI.

1 - 0

CATANZARO

GENOA

0 - 2  BOLOGNA 23

 VITTORIE: 06. PAREGGI: 13. SCONFITTE: 11.

2 - 0

GENOA

NAPOLI

2 - 2  COMO 17

 RETI SEGNATE : 24. RETI SUBITE: 29.

   

       

                   la mitica gradinata nord                                                            la formazione                   

 

IN DIECI MINUTI DALL' INFERNO AL PARADISO

 

La tifoseria del vecchio Grifone è euforica per il ritorno in Serie A e la Società vende subito Sebino Nela alla Roma che tassello dopo tassello costruisce una formazione capace di vincere lo scudetto con i pezzi pregiati del Genoa. In cambio del genovese arrivano il terzino Vincenzo Romano e la mezz'ala Pasquale Iachini prelevato dal Brescia e girato alla Società Rossoblù. Anche se per un solo giocatore è l'anno della riapertura delle frontiere agli atleti stranieri e Fossati compie a dire il vero un bel colpo acquistando dai belgi del Bruges Renè Vandereycken. Centrocampista capitano dei diavoli rossi (la nazionale del Belgio) dopo un periodo di ambientamento riesce a far vedere le sue qualità di regista e naturalmente si romperà saltando tutta l'annata 1982/83. Perfettamente guarito e in forma smagliante nell' estate del 1983, quando si potevano tesserare due stranieri, gli viene preferito il già presente Jan Peters e udite udite il nuovo acquisto Francisco Chagas Eloia detto Eloi. La Società, forse per metter fumo negli occhi ad una realtà che prevede la salvezza solo per grazia di Dio, compie una vera rivoluzione cedendo Todesco, Caneo e Lorini. Ad essi si uniscono Odorizzi e Manueli partenti in cambio dello stopper del Verona Carmine Gentile. A completare la rosa arrivano dalla serie C due giocatori che invece risulteranno decisivi alla conquista della salvezza, dal Latina in serie C2 sbarca a Genova il centrocampista jolly Mario Faccenda mentre nel mercato di riparazione viene acquisito dal Vicenza il centravanti-ala Massimo Briaschi che viene scambiato con Grop appena arrivati in estate e mai a rete.

 

L'avventura stagionale del Genoa parte bene poiché nonostante arrivi l'eliminazione in Coppa Italia questa giunge solo per via della differenza reti. Il Genoa abbandona la competizione imbattuto vincendo 1 a 0 con Brescia e Fiorentina e pareggiando 0 a 0 a Varese e Foggia. Il campionato naturalmente è un altra cosa, nelle prime 5 gare i rossoblù perdono per due volte al Ferraris per 1 a 0 con Torino e Roma riuscendo a marcare una sola rete con Gorin a Como. Le sconfitte casalinghe bruciano ancora di più perchè immeritate, quella con la Roma è inoltre condita da una sfortunata conclusione dagli 11 metri di Vandereycken che si vede deviato il tiro prima da Tancredi e poi dal palo. Il 25 Ottobre al Grifone ultimo in classifica con l'Udinese torna ad arridere la vittoria proprio contro i bianconeri del Friuli. I rossoblù passano con una stupenda girata al volo di Corti poi mancano ancora un rigore con Manfrin e sempre dal dischetto raddoppiano con Iachini rendendo inutile l'accorcio delle distanze dell' Udinese allo scadere della partita. Al Genoa adesso toccano tre partite poco abbordabili, in fila le avversarie sono Inter, Juventus e Fiorentina. A sorpresa invece il Grifone inizia ad ingranare e dopo aver strappato lo 0 a 0 a Milano contro l'Inter momentaneamente seconda in classifica la spunta anche nel turno casalingo contro la Juventus che si vede così soffiare la prima piazza dalla Roma. In effetti analizzando bene il campionato risulta palese come il Genoa alla fine abbia sofferto di più le partite giocate con le squadre di bassa o media classifica che quelle contro le pretendenti allo scudetto.

 

Al Ferraris si radunano quasi 55.000 tifosi e il Genoa in rimonta compie un vero capolavoro. Cabrini approfitta di una corta respinta e dalla sinistra sfodera un tiro che piega le mani a Martina portando in vantaggio i torinesi ma Romano chiude il primo tempo in parità raccogliendo al volo un traversone da sinistra e infilando imparabilmente in rete sotto la Nord. Nella ripresa la Juventus attacca alla ricerca della vittoria sbilanciandosi in difesa, Sala respinge di testa un cross e Manfrin al volo innesta il contropiede facendo pervenire la palla a Briaschi. L'attaccante arretrato sulla destra supera un bianconero e da centrocampo s'invola verso la rete bianconera. Affrontata da un avversario passa al più accentrato Iachini che inseguito inutilmente da Gentile appena arrivato in area con un perfetto diagonale supera Zoff.  La classifica s'aggiusta ma il 22 Novembre di fronte a 48.000 spettatori si disputa al Comunale di Firenze la partita tra la Fiorentina quarta e il Genoa in ascesa. Il punteggio è sul 2 a 1 per la squadra viola quando un lungo lancio permette ad Antognoni di scattare indisturbato verso la porta difesa da Silvano Martina. Raggiunta la palla questa picchiando per terra invece di continuare il suo percorso in avanti torna indietro costringendo Antognoni ad inarcarsi per colpirla di testa, nel frattempo l'estremo rossoblù uscito di corsa salta in aria per non farsi superare. Violentissimo è l'impatto tra il ginocchio del portiere e la testa del giocatore che cade tramortito a terra. Iniziano i gesti di disperazione dei giocatori in uno stadio ammutolito mentre i medici accorrono. Dopo il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca Antognoni si riprende e viene subito trasportato all'ospedale dove gli riscontrano due piccole fratture alla testa.

 

La gara termina 3 a 2 per la Fiorentina e i tifosi toscani iniziano fuori dallo stadio una vergognosa caccia ai rossoblù aggredendo anche donne e bambini. Tra Ultrà fiorentini e genoani scoppiano violentissimi scontri che si ripetono quasi regolarmente negli anni successivi (sotto la Sud l'anno dopo a Genova i genoani si vendicano mettendo tra l'altro uno striscione che anticipa gli eventi che recitava all' incirca Viola, la Sud sarà la vostra tomba). Il giocatore della Fiorentina e della Nazionale rientrerà dopo più di tre mesi dall' operazione al capo. La giornata successiva vede un brutto Genoa (salvato da Martina che respinge un rigore a Greco) pareggiare in casa con l'Ascoli. Arrivano altri tre pareggi consecutivi tra cui l'1 a 1 di Bologna con Mancini che pareggia la prima rete in campionato di Briaschi che davanti alla porta insacca un traversone rasoterra di Vandereycken. Simoni per dei commenti irriguardosi verso l'arbitro si becca una lunga squalifica. A Catanzaro Martina para un altro rigore ma non riesce ad evitare la sconfitta. Intanto il Consiglio del Genoa azzera il capitale e decide che le nuove azioni del Genoa aumentino a dismisura (da 2.500 a 25.000 lire). Così spariscono in un soffio 20.000 soci azionisti nonostante l'indignazione e le pressanti contestazioni a Fossati. Il girone d'andata si chiude con la vittoria per 2 a 0 sul Napoli firmata dalla splendida rete di Russo che in rovesciata mette nel sacco un passaggio di testa di Briaschi e dall' altrettanto bel gol di Briaschi che ricevuta sfera parte in contropiede e arrivato in area batte Castellazzi in uscita sul primo palo. Questi risultati mettono i rossoblù in una posizione dignitosa e alquanto inaspettata : Fiorentina 22 Juventus 21 Inter e Roma 20 Avellino, Catanzaro e Napoli 16 Genoa 14 Ascoli, Cagliari, Torino e Udinese 13 Bologna e Milan 12 Cesena 11 Como 8.

 

Il girone di ritorno è un calvario, al suo inizio il Genoa becca una sconfitta dopo l'altra e agguanta la vittoria soltanto nell' importantissima gara casalinga con il Como dove Briaschi ribadisce in rete una punizione di Russo respinta corta da Giuliani. Col Cesena si mette male, già il vantaggio con Schachner i romagnoli hanno la possibilità di battere un rigore per un fallo di mano di Faccenda. Dal dischetto l'austriaco autore del gol che però questa volta si fa ipnotizzare da Martina che gli respinge la conclusione. A pochi minuti dalla fine con uno schema perfetto Onofri batte una punizione a Briaschi che chiude il triangolo dando la palla a Iachini che con un diagonale supera il portiere chiudendo in parità la partita. Le tre sconfitte consecutive con Avellino, Udinese e Roma che vince con un contestassimo gol di Conti segnato forse in fuorigioco e col Genoa in dieci per 60 minuti per l'espulsione di Vandereycken costringono il Genoa a riaprire il trittico difficile con Inter, Juventus e Fiorentina in situazione precaria. La partita coi nerazzurri è veramente rocambolesca, Oriali segna all' 82' e Briaschi risponde pareggiando un minuto dopo. A Torino succede l'incredibile, il Genoa merita se non di vincere almeno il pareggio ma su un passaggio in mezzo all'area dove non ci sono Juventini pronti all' intervento Faccenda allunga il piede deviando la palla che carambolando addosso al sorpreso Martina finisce in rete. Archiviata sotto la voce sfortuna la trasferta in Piemonte bisogna pensare alla Fiorentina che insegue la Juventus avanti di una sola lunghezza ma il Grifone riesce a tenere il risultato inchiodato sullo 0 a 0 strappando così un importantissimo punto per il suo traguardo.

 

Il 18 Apile del 1982 A Marassi sono presenti più di 50.000 spettatori con la Gradinata sud interamente occupata dalla tifoseria Rossonera. Il Genoa è in vantaggio sui milanesi, è quart'ultimo mentre i rossoneri distanti 4 punti sono alla disperazione. Al 31' minuto sotto la Nord dalla destra viene battuto un calcio d'angolo sul quale Briaschi in mezzo all' area di testa svetta insaccando in rete e portando in vantaggio il Genoa. Il Milan attacca alla disperata ma il Genoa regge bene e quando Galbiati fa entrare in campo Maldera il discorso sembra ormai chiuso. Neanche un minuto e si sviluppa un'azione sulla sinistra, il nuovo entrato è libero da Onofri e conclude quasi dal fondo con un tocco a pallonetto che và a infilarsi beffardamente per Martina tra rete e palo lontano. Non cambia niente, gli avversari in classifica sono sempre a debita distanza ma passano pochi minuti e al limite dell'area due milanisti cercano la triangolazione, Briaschi arretrato in difesa abbassa la mano stoppando clamorosamente la palla. Baresi dal dischetto riapre le speranze di salvezza per i milanesi mentre sul Ferraris incombe l'ombra della retrocessione. Per farla breve finisce il gemellaggio con i milanisti. La situazione è drammmatica, dietro al Genoa ci sono anche Como ormai retrocesso matematicamente e il Cagliari che però deve essere affrontato in una difficilissima sfida in terra sarda. Il copione non cambia, Boito con una palla a girare da fuori area segna un gran gol portando in vantaggio il Genoa poi Piras pareggia e al 90' la difesa si fa cefalare da un pallonetto che scavalcando la difesa mette in crisi il fuorigioco e permette al liberissimo Ravot di battere Martina con uno spietato diagonale. Onofri perde la tramontana e dice di tutto all' arbitro beccandosi diverse giornate di squalifica.

 

Avevo 8 anni e siccome non succedeva niente e i commentatori dicevano che ormai le due squadre si accontentavano del pari visto che il Bologna nel frattempo le buscava in casa dall' Udinese cambiai canale forse per vedere Goldrake. Metto poi 90° minuto e Paolo Valenti mi dice "a Cagliari, Cagliari batte Genoa 2 a 1". BELINNN!!!!!! Il Milan batte anche l'Avellino e ci raggiunge a 20 punti, dietro il solitario Como a 13 mentre davanti abbiamo Bologna e Cagliari a 21. Ora serve veramente un miracolo per salvare il Grifone che è atteso da due partite casalinghe con Bologna e Catanzaro. I Felsinei, rivali storici, pur rischiando non sono mai retrocessi e la partita che si va a disputare è un vero e proprio spareggio per salvarsi le penne. Il Genoa tanto per cambiare è in emergenza, senza Onofri e Vandereycken fino a fine campionato. Inizia la partita attaccando verso la Sud, passano 9 minuti e da sinistra la palla viene messa orizzontalmente rasoterra sul limite dell' area. Velo di un rossoblù e Russo piazza la palla alla destra del portiere. Pubblico attaccato alle griglie, giastemme e quant' altro e Genoa che strappa con i denti e con le unghie la vittoria che in pratica condanna alla retrocessione i Bolognesi. La Domenica seguente arriva il Catanzaro, ma la partita scivola via più tranquillamente e non intacca le coronarie rossoblù. Anche questa volta s'inizia verso la Sud, due minuti e un potente tiro dalla distanza di Manfrin viene respinto da Zaninelli ma nelle vicinanze c'è Russo che devia la palla in rete. Al 23' una respinta in area di testa mette la palla sulla sinistra dove Briaschi con una stupenda bicicletta manda la palla a infilarsi verso il palo lontano. Risultati strani come al solito, il Cagliari ne fa 4 ad Avellino mentre il Bologna supera 3 a 1 l'Inter ma cosa importante il Milan viene bloccato sullo 0 a 0 dal Torino che cercava il punto per una salvezza sicura.

 

Il 16 Maggio 1982 si gioca l'ultima giornata di campionato, la classifica vede Cagliari e Genoa appaiate a 24 punti, Bologna a 23, Milan 22 e Como ormai condannato a 16. Il Bologna sembra spacciato perchè ha la peggior differenza reti e il gol di Boito nello scontro diretto pare aver chiuso i giochi ma è da tenere in considerazione perchè va a far visita all' Ascoli che non ha nulla da chiedere al torneo.  Il Cagliari ha il turno più duro perchè riceve la Fiorentina che si gioca il tricolore essendo appaiata alla Juventus mentre il milan va a cercare punti a Cesena contro una squadra ormai salva. Il Genoa si reca a Napoli con l'imperativo di portare a casa almeno un punto. Dopo appena 3' minuti di gioco le radioline fanno esplodere Genova di gioia annunciando la rete di Briaschi, l'attaccante su calcio d'angolo colpisce di testa e la palla a pallonetto s'insacca nell' angolino. Nonostante i tentativi napoletani le due squadre vanno negli spogliatoi con il risultato invariato. La radio e a quel tempo Gradinata TV su Primocanale o Telegenova (avevo 8 Anni) scandiscono i risultati parziali degli altri campi: Ascoli - Bologna 0-1 rete al 12' di Mozzini, Cagliari - Fiorentina 0-0, Cesena - Milan 1-0 con marcatura di Garlini a 3 minuti dalla fine del primo tempo. L'altra partita scudetto Catanzaro - Juventus è anch'essa inchiodata sullo 0 a 0 di conseguenza la classifica vede Juventus e Fiorentina sempre appaiate in testa a 45 punti mentre in basso il Genoa con 26 punti può guardare dall' alto Cagliari e Bologna a 25 e il Milan a 22. Sembra una salvezza tranquilla per i Grifoni nonostante gli episodi negativi accaduti contro le dirette concorrenti Milan e Cagliari. Si ritorna in campo per i restanti 45 minuti ma cosa determinante a Napoli (credo per dei fumogeni) s'inizia a giocare con 6 minuti di ritardo rispetto alle altre gare.

 

Formazioni in campo e zak al 56' scambio in area e Criscimanni con un rasoterra pareggia mentre pochi minuti dopo al 62' in contropiede il Napoli và al tiro con un diagonale che Martina devia ma lì appostato c'è Musella che è pronto a insaccare portando in vantaggio i partenopei. Sgomento e paura attanagliano i tifosi rossoblù che vengono rinfrancati dalla notizia del raddoppio di Piraccini per il Cesena. Non basta perchè il Grifone in questo momento è retrocesso, Cagliari che pareggia e Bologna che vince sono entrambi a 25 punti. Altra tegola sul testin d'oro del Grifone, al 67' Jordan per il Milan accorcia le distanze a Cesena ma non è finita perchè tre minuti dopo arriva la buona novella, Torrisi a riequilibrato il discorso per l'Ascoli. Per il momento è Serie A per Cagliari 25 e Genoa 24 mentre è retrocessione per Bologna 24; Milan 22 e Como 17. Non si queta neanche un istante, da Cesena arrivano chiari segnali, i bianconeri stanno sbragando e al 72' Romano porta il risultato sul 2 a 2. In Calabria al 75' Brady trasforma un discutibile rigore assegnato alla Juventus e la partita a Cagliari si fa veramente difficile per entrambe le contendenti impegnate a raggiungere traguardi differenti. Siamo alle comiche, il Milan si trova di fronte un Cesena imbambolato e con Dusty Antonelli futuro genoano all' 81' mette a segno la rete del sorpasso. A dieci minuti dalla fine del campionato siamo messi proprio male: Cagliari 25, Milan 24, Genoa 24, Bologna 24, Como 17. Poco prima del fischio conclusivo l'Ascoli segna la rete della vittoria con Greco e il Bologna termina il suo cammino a 23 punti finendo mestamente per la prima volta in Serie B. Anche a Cesena arriva il triplice fischio finale e in un tripudio di bandiere i milanisti invadono il campo di gioco per festeggiare l'incredibile raggiunta salvezza come se avessero vinto lo scudetto.

 

Improvvisamente i festeggiamento vengono interrotti, da lontano giunge un 'urlo che sommerge tutto, è quello di  Genova alla notizia del pareggio di Mario Faccenda a Napoli. Ho solo vaghi ricordi ma mi sembra che il portiere Castellini (grandissimo) nel gesto di far ricominciare l'azione lanciando la palla con la mano ad un compagno la getti invece goffamente dietro di se in calcio d'angolo. Tutti i giocatori Rossoblù si sistemano nell' area napoletana, traversone al centro, testa di un genoano verso il secondo palo e Faccenda allunga in spaccata la gamba mettendo alle spalle di Castellini. Gli ultimi minuti sono veramente memorabili con i giocatori rossoblù che appena hanno il possesso della sfera gareggiano a chi la scaglia più lontano in tribuna.  Al fischio finale genoani e napoletani festeggiano insieme, il Milan torna in B ma questa volta il calcio scommesse non c'entra. Memorabile è pure l'immensa folla che aspetta all' areoporto fine a notte per poter festeggiare i giocatori di ritorno da Napoli. Nonostante ci sia un notevole ribasso degli spettatori alle partite dovuta appunto agli avvenimenti accaduti due anni prima il Genoa non ne soffre, anzi grazie all' entusiasmo dovuto alla promozione in A il Grifone si piazza al 7' posto come media spettatori con quasi 35.000 persone a partita. Il Genoa termina la stagione con una turneè in Asia, ad Hong Kong incontra una formazione della Morning Stars pareggiando 1 a 1 mentre a Manila incontra la nazionale delle Filippine raggiungendo un altro pari per 0 a 0. Marino Parodi 

 

  

 

Foto: Il portiere rossoblù durante gli allenamenti. La storica rete segnata in scivolata da Faccenda a Napoli

  

AKAIAOI 2006