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| campionato 1985 - 1986 archivio HOME | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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SIGNORELLI - corino - FERRARIS - mariano - boldrini - scalzi - spampinato - dall'orso |
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CAMBIO ALLA PRESIDENZA CERTO LA COSA PIù IMPORTANTE di quest' annata è CHE IL GENOA CAMBIA PADRONE, INFATTI NEL GIUGNO DEL 1985 AL COSTRUTTORE RENZO FOSSATI SUCCEDE L' IMPRENDITORE PORTUALE ALDO SPINELLI CHE ACQUISTA IL 97% DELL' INTERO CAPITALE SOCIALE (LA CIFRA SCRITTA SULL' ASSEGNO DI SPINELLI PER IL PASSAGGIO DELLA SOCIETà NON SI SAPRà MAI). LA TIFOSERIA PERò ALL' INIZIO NON SI FIDA UN granché DI QUESTO PASSAGGIO poiché BEN POCHI SANNO CHI SIA SPINELLI ED IN UN PRIMO MOMENTO SI ERA PENSATO DURANTE LE TRATTATIVE DI RAGGIUNGERE UN ACCORDO SULLA VENDITA DELLA SOCIETà METTENDO COME VICE PRESIDENTE GIANNI FOSSATI FIGLIO DI RENZO E PRESIDENTE SPINELLI COL 40% DEL CAPITALE. A COSE FATTE FOSSATI ESCE DALLA SEDE PER L' ULTIMA VOLTA PIANGENDO. NONOSTANTE LE CESSIONI DEI PEZZI BUONI E LE ENORMI CORBELLERIE PERPETRATE NEGLI ANNI C' è DA RICONOSCERE CHE SOVENTE è RIMASTO SOLO VISTO CHE HA FATTO PIù PER IL GENOA UN CANE PISCIANDO SULL' INGRESSO DELLA SEDE CHE GLI IMPRENDITORI GENOVESI NEL MOMENTO DI TIRAR FUORI IL QUATTRINO (IN QUEGLI ANNI NON SI CAPIVA BENE SE ERA FOSSATI A NON VOLER VENDERE O NON C' ERA QUALCUNO CHE VOLEVA DAVVERO COMPRARE MENTRE OGGI è TUTTO LAMPANTE). COMUNQUE QUALCHE GIORNO DOPO SPINELLI CHE COME PRIMA MOSSA HA NOMINATO SANDRO MAZZOLA AMMINISTRATORE DELEGATO SI PRESENTA IN CONFERENZA STAMPA AI GENOANI E RACCOGLIE IL CONSENSO DEL COORDINAMENTO DEI CLUB CHE CON UN MANIFESTO CHIEDE AI TIFOSI DI ABBONARSI PER L' IMMINENTE CAMPIONATO. NELLE PRIME INTERVISTE DI RITO SPINELLI DICE DI AVERE INTENZIONE DI INVESTIRE NEL GRIFONE, CHE AVENDO LAVORATO PER TUTTA LA VITA SI VUOLE TOGLIERE QUESTO CAPRICCIO ANCHE SE COSTOSO. FINISCE DICENDO CHE SI CONSOLERà NON SPENDENDO PIù IL MILIARDO E 200 MILIONI CHE TIRA FUORI SOLITAMENTE IN PUBBLICITà E CHE PORTERà IL GENOA IN SERIE A ENTRO 3 ANNI. IN PANCHINA VIENE RICONFERMATO BURGNICH CHE PUR NON PORTANDO IN A IL GRIFONE AVEVA DOVUTO BARCAMENARSI TRA LE DIFFICOLTà SOCIETARIE (CON LA GUARDIA DI FINANZA NELLA SEDE SOCIALE), LA SCARSA RESA DEGLI ATLETI E NATURALMENTE LE CONSEGUENTI FEROCI CONTESTAZIONI DEI TIFOSI VERSO APPUNTO SOCIETà E GIOCATORI. LA SQUADRA DEVE ESSERE RIFATTA COMPLETAMENTE, IL PRIMO A PARTIRE ANCORA CON FOSSATI è BONETTI CHE Và ALLA JUVENTUS. CON I 2 MILIARDI E MEZZO INCASSATI VENGONO PAGATE LE MULTE INFLITTE ALLA SOCIETà E VIENE INGAGGIATO IL GRANDE LIBERO DELL' INTER GRAZIANO BINI CHE HA ORMAI 31 ANNI E TROTTERELLANDO PER IL CAMPO QUANDO GIOCA DIVENTA CRUCCIO DEL NUOVO PRESIDENTE SPINELLI. CON DISPIACERE DELLA NORD FIORINI VIENE CEDUTO ALLA LAZIO, IL CAPITANO CLAUDIO ONOFRI DOPO ANNI DI MILITANZA ROSSOBLù VIENE LASCIATO LIBERO DI CERCARSI UNA SQUADRA E Và PER UN BREVE PERIODO A GIOCARE A CATANIA DOVE LO RAGGIUNGE CANUTI, L' OLANDESE PETERS NON GRADITO ALL' ALLENATORE PASSA DOPO VARI TENTENNAMENTI ALL' ATALANTA, BENEDETTI VA IN A AD AVELLINO, SIMONETTA PRENDE LA VIA DI PIACENZA, BERGAMASCHI PASSA AL CAGLIARI, BOSETTI AL RONDINELLA FIRENZE E I GIOVANI CHIAPPINO E ROTELLA IN PRESTITO ALLA SPAL. PROBABILMENTE LA SPESA PER L' AQUISIZIONE DELLA SOCIETà AVEVA PESATO NON POCO ALLE TASCHE DEL NUOVO PRESIDENTE PERCHè LA CAMPAGNA ACQUISTI NON è POI COSì SONTUOSA COMUNQUE DALLA NOCERINA ARRIVA IL GIOVANE TERZINO TORRENTE CHE rimarrà 15 ANNI DI FILA IN ROSSOBLù CONQUISTANDO ANCHE UN QUARTO POSTO IN SERIE A E SUCCESSIVAMENTE SIEDERà SULLA PANCHINA DELLA PRIMAVERA E DELLA PRIMA SQUADRA. SEMPRE IN DIFESA ARRIVA L' ALTRETTANTO GIOVANE CORINO E DAL CAMPOBASSO L' ESPERO E BUON TERZINO TREVISAN. A CENTROCAMPO ARRIVA IL VENTIDUENNE IVANO GUERRA CON UN PASSATO NEL SAVONA E SI DICE CON BUON FUTURO (SI DICEVA E BASTA) E GIOVANNI MARIA BUTTI. IL CENTROCAMPISTA ERA STATO IL MEZZO COLPO DEL MERCATO perché AVEVA ESORDITO IN A A 18 ANNI COL COMO FACENDO PARLARE NONOSTANTE LA RETROCESSIONE IN MANIERA LUSINGHIERA DI Sè. DOPO DUE ANNI DI B RIUSCIVA A RIPORTARE I COMASCHI IN A MA NELLA MASSIMA SERIE PASSAVA UN ANNO PER VARI MOTIVI SOTTOTONO. BURGNICH LO RICHIEDE FORTEMENTE CREDENDO DI POTERLO FAR TORNARE A SPLENDERE MA LA CARRIERA DI BUTTI EX GIOIELLINO DEL CALCIO ANNI 80 ANDRà SEMPRE PIù VERSO LE CATEGORIE INFERIORI. ARRIVA ANCHE IL TRENTENNE BOSCOLO DALL' ASTI CON UN PASSATO IN A COL CATANZARO. IN ATTACCO RIMANE SOLO AUTERI CHE VIENE AFFIANCATO DA OSCAR TACCHI (13 RETI NEL CAMPOBASSO) E DA LUIGI MARULLA CAPOCANNONIERE COL COSENZA IN SERIE C CON 18 RETI A PARI GOL CON PINO LORENZO DEL CATANZARO CHE VIENE ACQUISTATO DAI CACIRRI PERIFERICI DELLA DELEGAZIONE GENOVESE DI SAMPIERDARENA CHE AVRANNO UN TENERO RICORDO DEI SUOI GOL (POCHI SE NE HA PIù FATTI). durante il campionato vengono utilizzati diversi giocatori della primavera come gli attaccanti mariano e ferraris e eranio e spallarossa che in pratica entrano in prima squadra. LA TIFOSERIA ALL' INIZIO RIMANE DIFFIDENTE E VENGONO STACCATI SOLO 5.000 ABBONAMENTI MA NONOSTANTE IL GENOA GALLEGGI A CENTRO CLASSIFICA IN CAMPIONATO E IN COPPA ITALIA si esca al primo turno SI RAGGIUNGONO ANCHE I 15 / 20.000 PAGANTI A PARTITA. la coppa inizia bene col pareggio 2 a 2 al ferraris col milan con reti all' 8' di faccenda, autorete di mileti al 68' raddoppio rossonero 6 minuti dopo con virdis e rete del pareggio al 90' con marulla. la partita successiva si và ad arezzo e ugolotti segna al 40' la rete che viene pareggiata da policano solo all' 81'. la sfida con la seconda formazione di a è invece una pesante sconfitta ad udine 4 a 0 con reti di criscimanni, storgato, colombo e carnevale. il genoa al primo minuto passa con marulla al ferraris contro la reggiana che pareggia al 46' con d' agostino. la squadra esce tra le bordate di fischi ed esce fuori un mezzo caso cervone che nelle partite notturne becca sempre gol in maniera strana si dice accecato dai riflettori. le cose non migliorano dopo lo 0 a 0 a cagliari. IL CAMPIONATO invece DOPO PARECCHI ANNI INIZIA CON UNA VITTORIA NETTA 2 A 0 COL CAMPOBASSO E PROSEGUE CON UN PAREGGIO STRAPPATO IN ZONA CESARINI A VICENZA GRAZIE ALLA RETE DEL GIOVANE FERRARIS. arriva la prima sconfitta come al solito a cagliari ma la domenica seguente al ferraris il palermo viene sconfitto con reti di faccenda e marulla. arrivano due pareggi col catanzaro e col forte brescia primo in classifica al 90' grazie alla rete di policano. la domenica seguente si và a trieste e il genoa ne combina una delle sue: prima passa in vantaggio con marulla dopo soli 5 minuti poi rimane in superiorità numerica per l' espulsone di un' alabardato. cosa fatta, nient' affatto la triestina pareggia al 23' e pur giocando quasi 80' minuti in 10 passa nuovamente con romano e si aggiudica i due punti. burgnich già mette le mani avanti dichiarando che la squadra che ha sotto mano non è quella che aveva pensato e già si arriva all' ultima spiaggia col cesena per rimanere attaccati al treno della serie a visto che brescia, cesena e triestina hanno già 10 punti mentre il genoa è a 7. il 27 ottobre la nord è stracolma e all' ingresso del grifone è completamente ricoperta dallo sventolio delle bandiere rossoblù. il genoa pur non giocando un gran calcio và più volte vicino al gol e passa al 51' quando un cross sotto le tribune di policano arriva sul dischetto del rigore dove marulla svetta tra difensore e il portiere dadina mettendo con una parabola di testa in fondo al sacco. si parte così alla volta di ascoli con la squadra marchigiana lanciata in testa alla classifica a 11 punti. il genoa tiene bene il campo e al 75' tacchi pareggia meritatamente la rete di vincenzi nel primo tempo. l' ascoli però non ci stà e spinge comunque all' attacco e marchetti proprio al 90' uccella cervone. il campionato del genoa quasi termina clamorosamente a pescara dove ne prendiamo 3 da una squadra ancora a centro classifica ma le ire dei tifosi almeno portino prima alla vittoria netta sulla cremonese con tacchi e mileti e poi alla seconda vittoria casalinga consecutiva col perugia ancora con rete di tacchi riaprendo almeno qualche speranza. A novembre intanto si riaprono beghe societarie perché Fossati chiede alla magistratura il sequestro delle azioni cedute a Spinelli perché non gli è stata pagata una rata che scadeva il 30 ottobre e prorogata al 15 novembre. nell' assemblea del 5 dicembre spinelli dà a Fossati assicurazioni sul pagamento della rata. il campionato continua con un buon pareggio all' olimpico e un' altro pari col forte empoli coi toscani in recupero in zona cesarini. a catania ennesima partita allucinante del grifone che passa due volte in vantaggio e si fà raggiungere quasi subito per poi sbagliare un rigore nei minuti finali e beccare il gol partita su autorete di torrente all' 83'. il girone d' andata si chiude con due striminzite vittorie con monza e arezzo con reti di policano e marulla, lo 0 a 0 a bologna e un indiscutibile 0 a 2 a san benedetto. la classifica dell' andata: ascoli 27 brescia 23 vicenza, triestina e cesena 22 empoli, genoa e cremonese 20 bologna, lazio e sambenedettese 19 catania 18 campobasso, catanzaro e palermo 17 cagliari, arezzo e perugia 16 pescara 15 monza 13. il genoa in effetti non è mal messo ma la seconda sconfitta consecutiva a campobasso dopo quella di san benedetto lasciava poco da sperare. come nel girone d' andata arrivano due vittorie consecutive che riaprono il discorso. prima il genoa supera il vicenza secondo in classifica con un grandioso pallonetto in scivolata di montani che per anticipare tacchi lanciato a rete da 30 metri supera il proprio portiere in uscita mettendo sotto la traversa. la domenica seguente una doppietta di marulla e mauti stende il cagliari penultimo in classifica. con questa vittoria il genoa si rilancia coi suoi 24 punti alla caccia di brescia a 27 vicenza e cesena a 26 empoli e triestina a 25. lo 0 a 0 col palermo in cattive acque viene seguito dal 2 a 0 al catanzaro marcato mileti e tacchi. il grifone si trova a due punti dal brescia secondo in classifica ma proprio un ex chiodini segna al 9 minuto e porta nel big match della giornata i due punti alle rondinelle. anche vicenza e empoli vincendo si allontanano e la vittoria la domenica dopo contro la triestina grazie alla rete di tacchi non cambia nulla perchè tutte le squadre davanti vincono la loro partita. il genoa e il cesena nello scontro diretto in pratica si annullano a vicenda perdendo altro terreno nei confronti di brescia e vicenza inarrestabili (l' ascoli ormai è irraggiungibile). a cesena durante la partita eranio finisce in mezzo a due difensori finendo a terra malamente colpito da una ginocchiata ai reni. soccorso dal professor gatto medico del genoa viene trasportato d'urgenza all' ospedale della città romagnola. si rischia addirittura di dover asportare il rene ma poi trasportato e operato al san martino di genova torna tutto a posto ed eranio pur saltando il finale di campionato torna fra i ranghi rossoblù. il 29 marzo al ferraris si presenta l' ascoli lanciato solitario in testa alla classifica e il genoa riesce ad aggiudicarsi lo scontro nei minuti finali. dopo un batti e ribatti in area la palla passa sul lato sinistro della porta dove tacchi in acrobazia da pochi passi devia di testa la palla in rete. tuffandosi in pratica a pochi passi dalla porta tacchi non riesce ad evitare il palo e batte violentemente la testa cadendo a terra. tacchi svenuto viene soccorso dal medico del genoa che gli pratica il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca che risveglia il giocatore. nonostante gli infortuni il genoa sembra messo sulla strada della rimonta ma un' orribile partita casalinga col pescara e la sconfitta 2 a 0 a cremona chiudono le porte per la serie a. burgnich tenta di risollevare l' ambiente dichiarando che non è ancora tutto perduto ma le cose peggiorano e dopo i pareggi con perugia e lazio monta decisa la contestazione a squadra e allenatore. con ormai nulla da perdere il grifone si reca a empoli a combinarne un' altra delle sue: dopo soli 3 minuti il genoa si fà trovare sguarnito in contropiede e dopo una prolungata azione sulla sinistra di cipriani parte il traversone a centro area a cercare il tocco di un' attaccante azzurro. a centro area non c' è nessuno e cervone esce con le mani avanti per abbrancare il pallone quando in corsa sopraggiunge mileti che preoccupato di un avversario dietro di lui con una pregevole scivolata intercetta il pallone spedendolo alle spalle del numero 1 genoano. non è finita quì perché il genoa sbaglia un rigore e l' empoli che rimane a fine gara addirittura in 8 si aggiudica la partita. burgnich da prima pensa di dimettersi ma non facendolo è la società ad esonerarlo mettendo al suo posto attilio perotti allenatore della primavera ed ex giocatore rossoblù degli anni settanta. accolto favorevolmente dai tifosi l' esordio col catania è fortunato anche perchè proprio ferraris un prodotto della primavera dà la vittoria al genoa. nel frattempo nelle file del genoa esce di scena sandro mazzola (tra l' altro a quel tempo conduceva una trasmissione sportiva su una tv nazionale) che non và per niente d'accordo con la politica del presidente spinelli e a cui non và il solo ruolo per cui veniva utilizzato di uomo immagine. il campionato continua con uno squallido 0 a 0 a monza contro una squadra ormai retrocessa e con la partita interna col bologna persa 1 a 0 con spalti semideserti che permette ai romagnoli di superarci in classifica. ad arezzo si vince 2 a 1 con rete della vittoria di mariano un' altro primavera. l' ultima giornata al ferraris si presenta la sambenedettese con la necessità di vincere la partita per evitare la c (anche se a conti fatti a fine partita gli sarebbe anche bastato pareggiare). lo stadio è semideserto anche se è presente una discreta rappresentanza di marchigiani. nel secondo tempo al 61' ranieri fà filtrare per turrini che sulla destra quasi sul fondo trafigge cervone in diagonale. cinque minuti e il genoa pareggia, marini lancia in area per bini che di testa cambia sull' altro lato dove auteri lascia rimbalzare la palla e sull' uscita del portiere mette dentro con un forte tiro. due minuti dopo ferrari su rigore spiazza cervone mettendo rasoterra a segno la rete della salvezza. prima di queste ultime partite il genoa era rimasto imbattuto in casa ottenendo 13 vittorie e 4 pareggi (record per l' anno assieme al brescia) compromettendo tutto in trasferta dove in 19 partite vince solo la gara di arezzo. finiamo col dire che sul sito ufficiale del genoa c' è una gran belinata quando si dice che il genoa manca di un punto la promozione e che il bologna và in a al posto di vicenza e triestina perchè le promozioni erano solo tre e i bolognesi rimangono dove sono. i fatti suddetti sono causati dal fatto che in pieno luglio i verdetti sul campo vengono ribaltati in federazione poichè scoppia nuovamente lo scandalo del calcioscommesse. questa volta vengono coinvolti anche parecchi presidenti di società imputati di essersi venduti letteralmente le partite. le sentenze sono molto dure e il vicenza arrivato terzo non viene ammesso in a (o retrocesso nuovamente in b ma la sostanza non cambia) e il suo presidente becca 3 anni di inibizione, la triestina viene punita di 1 punto e retrocessa dietro l' empoli che così viene promosso in a e prende altri 4 punti da scontare nel campionato 1986-87. il perugia finito in c1 và direttamente in c2 e il suo presidente becca 5 anni di inibizione. la lazio viene punita con 9 punti di penalizzazione, cagliari e palermo 5 punti sempre da scontare nel 1986-87 (il palermo però fallisce e riparte daLLA SERIE C2). in serie a l' udinese prende 9 punti di penalizzazione da scontare nel 1986-87 e il suo general manager 5 anni. inoltre tra gli altri 3 anni di inibizione a ulivieri allenatore del cagliari, 4 mesi ad agroppi del perugia e a giorgio vitali del monza. tra a e b sono almeno una quarantina i giocatori squalificati di palermo, monza, lazio, vicenza, pescara, perugia, brescia, cesena, samb e brescia. le pene vanno da 5 anni (cerilli del vicenza, lorini del monza, vinazzani della lazio e maurizio rossi del pescara) a 1 mese (quasi tutta la squadra del palermo). come vedete nella lista SI TROVANO MOLTI ex GIOCATORI rossoblù tra cui anche tiziano manfrin che viene punito con QUATTRO mesi di squalifica.
aldo spinelli tarcisio burgnich sandro mazzola roberto policano |
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| AKAIAOI 2006 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||