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| campionato 1986 - 1987 archivio HOME | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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allenatore: attilio perotti. altri giocatori: CHIAPPINO - greco - arcieri |
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LA BEFFA DI TARANTO QUESTO è UNO DI QUEGLI ANNI INIZIATO ALLA GRANDE MA FINITO NELLA PIù COCENTE DELUSIONE. PER L' ENNESIMA VOLTA SPUNTA PER RISOLLEVARE IL VECCHIO BALORDO IL NOME DEL PETROLIERE GENOANO CONTINI SOCIO DI MANTOVANI NELLA PONTOIL MA LA COSA NATURALMENTE RIMARRà COME AL SOLITO SOLO UNA DICERIA. PRIMA DI INIZIARE COL L' ESTATE DA LEONI DELLA SQUADRA CHE TANTE SPERANZE AVEVA FATTO FIORIRE RICORDIANO CHE TRIESTINA, CAGLIARI E LAZIO DEVONO PARTIRE CON RISPETTIVAMENTE 4, 5 E 9 PUNTI DI PENALIZZAZIONE PER I FATTI DEL CALCISCOMMESSE DESCRITTI NEL 1985-86 E CON 2 PUNTI A VITTORIA NON è COSA DA POCO. RICORDIAMO ANCHE CHE AL TORNEO DOVREBBE PRENDERE PARTE IL PALERMO MA IL 9 SETTEMBRE VIENE RADIATO E AL SUO POSTO VIENE RIPESCATO IL PESCARA CHE VEDENDO COME FINISCE IL CAMPIONATO PASSA IN 9 MESI DALLA C1 ALLA SERIE A. AL CALCIO MERCATO VENGONO CEDUTI MARIO FACCENDA (INDIMENTICABILE AUTORE QUALCHE ANNO PRIMA DEL GOL SALVEZZA ALL' ULTIMA GIORNATA A NAPOLI) AL PISA CHE PAGA A RATE PER IL BARBUTO GIOCATORE 2 MILIARDI E MEZZO. PARTONO INOLTRE CORINO PER BENEVENTO, GUERRA PER REGGIO CALABRIA, SBRAVATI TORNA DAL CAMPANIA E VIENE MANDATO ALLA CARRARESE, IL GIOVANE FERRARIS PASSA AL MODENA ASSIEME A BOSCOLO MENTRE STEFANO BOSELLI NON VIENE INSERITO IN ROSA POI NEL GIRONE DI RITORNO Fà LA SUA COMPARSA IN PANCHINA E GIOCA ANCHE L' ULTIMA PARTITA A LECCE. MARINI Và AL CAMPANIA, BUTTI RITORNA A GIOCARE IN A COL COMO MA FARà SOLO 5 PRESENZE E LASCIA GENOVA ANCHE MAUTI. GLI ATTACCANTI AUTERI E OSCAR TACCHI VENGONO CEDUTI RISPETTIVAMENTE IN C AL MONZA E IN B AL LECCE E L' ALTRO GIOVANE MARIANO PASSA ALLA SALERNITANA. A GIUNGERE NELLA RIDENTE E SPERANZOSA CITTà LIGURE SONO CENTROCAMPISTI E ATTACCANTI MENTRE LA ZONA DIFENSIVA NON VIENE MINIMAMENTE VARIATA (VIENE PRESO SOLO GIANCARLO GRECO DAL SIRACUSA IN C2). ARRIVA DAL LECCE CLAUDIO LUPERTO MA IL COLPO PIù IMPORTANTE è CERTAMENTE L' ARRIVO DEL REGISTA SERGIO DOMINI VERO FULCRO DEL MODENA APPENA PROMOSSO IN B CHE MOSTRERà ANCHE AL FERRARIS LE SUE ENORMI DOTI DI GIOCO INFATTI VERRà CEDUTO L' ANNO DOPO ALLA ROMA (VIENE CONVOCATO ANCHE PER LA RAPPRESENTATIVA DI SERIE B DOVE Dà LETTERALMENTE IL BIANCO). PER L' ATTACCO RIENTRA DAL PRESTITO ALLA SPAL L' ALA ROTELLA MENTRE PER SOSTITUIRE TACCHI VIENE INGAGGIATO UN Pò A SORPRESA VISTO CHE NON HA MAI SEGNATO MOLTO LORIANO CIPRIANI. A COMPLETARE L' ATTACCO ARRIVA COME TERZA PUNTA CLAUDIO AMBU CHE DA GIOVANISSIMO DI PROPRIETà DELL' INTER AVEVA SEGNATO IN B CON L' ASCOLI NEL 1977-78 BEN 17 RETI MA POI SI ERA PERSO PER STRADA NON ANDANDO PIù OLTRE LE 8 RETI NEL MONZA NELL' 84-85. L' ULTIMO COLPO A FINE MERCATO è ANCHE QUESTA UNA SORPRESA PERCHè A VESTIRE ROSSOBLù DOPO UN DISCRETO TIRA E MOLLA SU INGAGGIO E OPPORTUNITà VISTO I SUOI PRECEDENTI è L' EX CAPITANO DELLA SANDOIA ALLESSANDRO SCANZIANI. NONOSTANTE I 33 ANNI SCANZIANI è UN GRAN COMBATTENTE E COMUNQUE CONQUISTA I TIFOSI GRAZIE AL SUO COSTANTE IMPEGNO. PER FINIRE ALLA SQUADRA INOLTRE VENGONO AGGREGATI I GIOVANI DELLA PRIMAVERA PASQUALE, I DIFENSORI SBRAVATI, ARCIERI, ANDREA SPALLAROSSA CHE GIà L' ANNO PRECEDENTE AVEVA TOTALIZZATO 8 PRESENZE. PER TORNARE ALLA SOCIETà VISTO CIò CHE è SUCCESSO AL PALERMO SPINELLI VERSA 700 MILIONI PER REGOLARIZZARE IN LEGA I CONTI DEL GENOA E Dà FIDUCIA A PEROTTI CHE RIMANE SALDAMENTE IN SELLA ALLA PANCHINA ROSSOBLù. VENIAMO AL CAMPO CHE in quegli anni d' estate VEDE ANDAR di moda mini tornei a 3 o 4 squadre che adesso sono stati sostituiti da altre coppe che vengono disputate in una serata con partite di 45' minuti. quell' anno spinelli pensa di organizzare un torneo dal nome columbus cup da rigiocarsi ogni anno fino al 1992 anno della scoperta dell' america. questa in verità sarà l' unica coPPA disputata per varie ragioni tra cui le due estati di lavori al ferraris per i mondiali 1990 (poi verrà giocata la coppa mediterraneo). u sciù aldo pensa di portare al torneo squadre prestigiose che possano attrarre l' attenzione dei midia e quindi tutte superiori al genoa che si trova in serie b. ci riesce solo a metà perchè invita il milan accaparrandosi anche la collaborazione della fininvest che trasmette alla tv il torneo, e i sudamericani dell' argentinos junior. la terza scelta è proprio una terza scelta che si chiama samperdorianzanese ciclistica e affini. il 12 agosto si affrontano proprio genoa e ciclistica per la prima semifinale con contorno di almeno 40.000 spettatori. per il grifo in campo ci sono cervone, torrente, policano, bini, domini, mileti, marulla e luperto ma per la zampetouria i protagonisti sono pellegrini, pari, cerezo, salsano, fusi, vialli e mancini quindi le sorti dell' incontro sembrano già segnate. il genoa invece gioca bene e nel primo tempo dopo uno scambio tra domini e marulla conquista un calcio di punizione dal limite per fallo di pellegrini e cerezo che schiacciano a sendwich il nostro attaccante. per il calcio di punizione parte domini che finta il tiro lasciando l' incombenza a policano che lascia partire una bomba a mezz' altezza che passa in mezzo alla barriera e lascia bistazzoni di sasso infilandosi a fil di palo. il grifo resiste fino quasi a 10 minuti dal termine quando vialli segna naturalmente su rigore. finita la partita si passa quindi ai penalty ma i primi 5 tiri terminano con le squadre ancora in parità, si prosegue ad oltranza fino al 7 a 6 finale per il grifone che scatena l' entusiasmo della nord. la seguente partita tra milan e argentinos termina con identico punteggio quindi ancora ai rigori sono questa volta i rossoneri a vincere la partita. il giorno dopo la finalina di consolazione vede la zoria superare 1 a 0 gli argentini ma le cose importanti avvengono nella finale. il genoa schiera Cervone, Torrente, Testoni, Sbravati, Trevisan, Policano, Chiappino, Mileti, Marulla, Domini e Cipriani poi entreranno rotella e luperto. nel milan giocano campioni come galli, baresi, di bartolomei, DONADONI, virdis e galderisi quindi non c' è da stupirsi se a fine primo tempo il milan è in vantaggio per 1 a 0 grazie ad una rete di virdis. nel secondo tempo però marulla agganciando un cross in mezzo all' area gira a rete trafiggendo giovanni galli. finiti i 90 minuti in parità sono ancora i rigori che questa volta vengono battuti sotto la sud ad essere decisivi. l' ultimo tiro è di cipriani che con un rasoterra nell' angolino destro che galli intuisce senza riuscire a deviare regala la coppa e la prestigiosa nonchè inaspettata vittoria ai rossoblù. la columbus cup vinene consegnata dal presidente della regione magnani a capitan testoni che appena sollevata corre sotto la nord a mostrarla ai tifosi festanti con spinelli che fà un giro d' onore sotto la gradinata mostrandosi incredulo dell' accaduto. in coppa italia facciamo come al nostro solito di tutto per uscire al primo turno. iniziamo al ferraris ad agosto contro il palermo che gioca le sue ultime partite prima di essere radiato a settembre dai quadri federali e dover ricominciare dalla c2. il genoa passa al 53' con cipriani ma al 72' tarantino pareggia l' incontro. tra il 15' e il 18' policano e cipriani sempre a genova portano i rossoblù avanti 2 a 0 sul brescia, nel secondo tempo a 10 minuti dalla fine bonometti accorcia su rigore ma dopo la columbus cup arriva un' altra vittoria su di una compagine di serie a. sembra proprio l' anno buono anche perchè a bergamo contro l' altra formazione di a portiamo via un prezioso pareggio per 0 a 0. cosa succede allora, il genoa deve sffrontare a marassi un' altra lombarda, la virescit boccaleone di bergamo e per non saper nè leggere nè scrivere le reti al 16' di domini e al 40' di tal tamellini sanciscono l' 1 a 1. ultima partita a messina SI GIOCA IN 10 PER L' ESPULSIONE DI CERVONE e schillaci al 64' mette in rete L' 1 A 0. spallarossa all' 80' pareggia e DI CONSEGUENZA pensiamo bene di farci fare il 2 a 1 a tre minuti dalla fine da gobbo (insomma il classico colpo gobbo). il campionato inizia a san benedetto del tronto dove due volte in svantaggio si pareggia con le reti della coppia cipriani - marulla. la seconda partita vede al ferraris il pescara a cui non si dà molto credito ma la vittoria finale ariva solo all' 82' con cipriani dopo che nel primo tempo il genoa in svantaggio aveva pareggiato con la prima rete in rossoblù di scanziani. arriva un buon pareggio a bologna uno meno soddisfacente con arezzo e il terzo consecutivo col vicenza che retrocesso a tavolino in b dopo la conquista della serie a l' anno precedente ha vinto le prime tre gare ma a fine campionato farà una brutta fine. comunque il genoa è ancora imbattuto e la netta vittoria 4 a 2 col campobasso, il pareggio sul campo della forte cremonese prima in classifica con 5.000 tifosi al seguito ottenuto proprio al 90' con l' ennesima rete di cipriani e la vittoria casalinga sulla triestina con marulla goleador sembrano segnali decisivi per pensare che sia l' anno del grifone. in classifica il genoa e il messina raggiungono al vertice a 11 punti la cremonese sconfitta proprio dai giallorossi, dietro insegue il sorprendente modena a 10 e pescara, lecce e arezzo a 9. proprio la domenica sucessiva si gioca la partita al vertice tra genoa e la squadra di scoglio che dopo aver sgambettato la cremonese batte anche i rossoblù che perdono l' imbattibilità alla nona giornata. il messina passa in vantaggio al 17' con venditelli che prima si fà parare un calcio di rigore da cervone ma poi è il più lesto a ribadire in rete. al 58' napoli devia alle spalle del portiere rossoblù un calcio d' angolo e per finire marulla al 78' accorcia inutilmente le distanze. la domenica seguente c'è un altra difficile trasferta per il genoa a pisa, il genoa ha l' opportunità di portarsi in vantaggio con marulla che viene a trovarsi solo davanti al portiere. l' ataccante supera in dribbling mannini che lo stende senza tanti complimenti ma incredibilmente l' arbitro lascia proseguire. a venti minuti dalla fine sclosa porta in vantaggio i nerazzurri che sul finire raddoppiano con caneo. il turno seguente il genoa torna alla carica battendo con un sonoro 3 a 0 siglato già nel primo tempo da eranio, scanziani e marulla il modena secondo in classifica. la partita è da ricordare soprattutto perchè nota è l' inimicizia tra le due tifoserie e tra quei quattro modenesi che si presentano a genova ce nè un gruppetto su un bus che viene fermato dalle forze dell' ordine. una volta perquisito saltano fuori coltelli e armi contundenti di ogni genere. altro buon pareggio a catania di lunedì visto il rinvio per pioggia della domenica e partita davvero particolare col lecce. i pugliesi secondi in classifica a 15 punti sono inseguiti a 1 punto dal genoa che spadroneggia mettendo a segno il 3 a 0 al 76' con marulla dopo le reti di domini e rotella. partita chiusa se non fosse che barbas e l' ex tacchi all' 87' portino a 2 le reti giallorosse. per fortuna non c' è più tempo e la partita finisce vittoriosamente portando il genoa solitario al secondo posto con 16 punti con sopra solo la cremonese a 18. la partita seguente sempre al ferraris con un cagliari che al momento sembrava inserirsi nella lotta per la serie a vede una netta vittoria per 2 a 0 dei genovesi ma anche una delle ultime reti di cipriani che inspiegabilmente fà quasi terminare il suo supporto realizzativo. per la la difficile trasferta col parma terzo si mobilitano in almeno 8.000 ma dopo la rete di marulla i gialloblù raggiungono il pari a 15 minuti dalla fine. ormai sembra che la sorte del campionato sia decisa, la decisione di dar fiducia a perotti per la panchina sembra stata la migliore che si potesse prendere, il genoa gioca anche un buon calcio visto anche che i migliori fino a questo momento vengono dal centrocampo infatti domini e scanziani che sovente si beccano degli 8 e dei 7,5 in pagella sono senza dubbio i migliori giocatori del grifo. và tutto troppo bene quindi il 4 gennaio all' olimpico per dar due punti alla lazio và in scena la più grande buffonata interpretata dall' arbitro redini. neanche il tempo d' iniziare e lazio in vantaggio per una corrente d' aria che fà terminare per terra un biancazzurro. il genoa domina letteralmente il campo becca un palo con policano e con lo stesso giocatore, che partito da trenta metri dalla porta laziale superando in dribbling tre giocatori, fulmina terraneo raggiungendo meritatamente la parità. i giocatori esultano l' arbitro fischia non si sà cosa ma probabilmente un fuorigioco di un racattapalle tanto che alla domenica sportiva non trovano nessuna spiegazione all' accaduto. non ricordo bene ma il genoa termina in 10 o forse addirittura in 9 e nel secondo tempo la lazio segna tra il 75' e il 78' due reti fotocopia in contropiede solo che uno è in fuorigioco di cinque metri e non sono troppi. per fortuna che a fine partita si decide di soprassedere sulla preventivata fucilazione dell' intera truppa rossoblù. dopo quella partita arrivano tre punti frutto di altrettanti pareggi tra cui quello deludentissimo all' ultima giornata col taranto. classifica andata: cremonese 25 pescara 24 messina 23 genoa e lecce 22 triestina 21 modena e parma 20 pisa, cesena e arezzo 19 vicenza 18 catania, bologna e bari 17 sambenedettese e cagliari 15 lazio 13 taranto 12 campobasso 11. il girone di andata inizia bene con la vittoria 3 a 1 sulla sambenedettese ma non è più un genoa brillante ma più tosto quello opaco delle tre partite finali dell' andata. a pescara nello scontro diretto si perde di misura ma poteva andare peggio e il brutto pareggio interno col bologna e l' ancor più brutta sconfitta ad arezzo sancita già nei primi 45 minuti allontanano inesorabilmente il genoa dal terzo posto. intanto iniziano già le voci di cessione di giocatori importanti a squadre di serie a e perotti non sembra più avere le idee ben chiare. a marassi arriva il vicenza ormai entrato in difficoltà e finalmente tornano a segnare in coppia marulla e cipriani ma a campobasso in una partita da vincere assolutamente non si và più in là dello 0 a 0. in classfifica inaspettatamente il messina è primo a 31 punti seguito da cremonese, pescara e cesena a 29 e genoa, pisa e parma a 28. adesso il grifone deve affrontare quattro partite consecutive con formazioni tutte in zona promozione. il primo scontro diretto è con la cremonese al ferraris, la gradinata nord viene coperta interamente dal bandierone un grande cuore così ma alla rete di scanziani replica bencina e l' incontro termina con una forte contestazione a perotti e giocatori. a trieste la partita finisce a reti inviolate ma il 12 aprile a genova una precisa punizione di domini leggermente deviata da bellopede consegna la vittoria al genoa sul messina di scoglio. a questo punto la classifica si accorcia ulteriormente con 7 squadre tra due punti: cremonese 34 messina 33 pescara, cesena, pisa, genoa e parma 32. il 18 aprile la partita contro il pisa inizia bene con una rete di ambu ma a sette minuti dalla fine ci facciamo riacciuffare e il punto perso alla fine peserà come un macigno. si và a modena e si porta via un pari ma anche lì ci facciamo riagguantare al 74' dopo la rete di scanziani al 68' mentre col catania in zona retrocessione conquistiamo la vittoria nel secondo tempo per 2 a 0. adesso ci aspetta la trasferta a lecce, squadra che si trova in difficoltà nel tenere il passo delle prime e dopo una discreta partita passiamo in vantaggio a 15 minuti dalla fine grazie a una rete di panero. evidentemente la partita dell' andata è stata dimenticata e il grifone compie la grande impresa di beccare due reti al 79' e all' 86' buttando al vento due punti fondamentali e rimettendo in gioco una temibile concorrente. il genoa comunque può rifarsi la domenica seguente a cagliari contro una squadra ormai in caduta libera verso la c. segnano scanziani e marulla nel primo tempo ma il genoa è squadra da impresa e nel secondo tempo si fà raggiungere beccando all89' la rete del pari. al ferraris è atteso il parma in una sfida che potrebbe segnare la fine delle ambizioni per la squadra perdente. questa volta và bene al genoa che passato in svantaggio pareggia a un minuto dalla fine con ambu. la domenica seguente il genoa gioca nuovamente in casa, in gradinata viene tirato fuori di nuovo il bandierone rossoblù e il grifone si prende la rivincita sulla lazio con un perentorio 2 a 0 firmato da scanziani e ambu portandosi a 40 punti al primo posto con pisa e cremonese. il 7 giugno và di scena a cesena lo scontro decisivo tra la squadra emiliana e quella genovese che no entra mai in partita e becca un sonoro 3 a 0 facendosi scavalcare in classifica dai bianconeri dal pescara e dalla cremonese. la penultima giornata al grifone serve solo la vittoria per poter sperare ancora nella promozione e un' autorete e la terza rete di ambu in 4 partite danno i due punti ai rossoblù. il lecce batte e toglie dai giochi il messina mentre inaspettatamente il cesena perde 2 a 1 il derby a bologna e la cremonese non và oltre il pari a vicenza. la classifica prima dell' ultima giornata vede in testa la cremonese a 43 pescara, genoa e pisa a 42 cesena e lecce 41 parma 40 e domenica si gioca in Lombardia cremonese - pisa. i risultati vedono la vittoria 1 a 0 del pescara sul parma, del lecce a cagliari e del cesena sul catania ma il risultato più importante è la vittoria pisana a cremona che costringe i grigiorossi ormai con un piede in a agli spareggi. per quanto riguarda i rossoblù mi ricordo che il giorno dopo dovevo dare gli esami di terza media e attaccato alla radiolina ascoltai la funerea prestazione rossoblù genovese sul campo neutro di lecce. il taranto ha il campo squalificato è con un' incredibile decisione la lega designa il campo leccese come quello della disputa della partita così oltre ai tarantini al campo ci sono anche tifosi leccesi a tifare contro il genoa. tra le altre cose durante la partita compaiono sugli schermi risultati erronei così da far credere ai genoani che la sconfitta non sia così drammatica. comunque la truppa rossoblù si presenta in puglia con 500 tifosi al seguito già sapendo di perdere e non fà certo niente per soverchiare il pronostico, il grifone scende in campo con un infausta maglia gialla con bordi e colletto rosso (sembrava taranto - lecce) ma il giallo si sà ad aldo spinelli porta fortuna infatti già al 15' siamo sotto perchè su calcio d' angolo basso la ceffano in tre e sul secondo palo de vitis appoggia da due metri in rete. dall' altra parte sempre su calcio d' angolo mentre spiove la palla trevisan becca una gomitata dal suo difensore cadendo a terra con la faccia insanguinata ma lo bello lascia proseguire. esce trevisan ed entra luperto, raddoppio dopo un solo minuto del secondo tempo di maiellaro e terzo gol di de vitis che raccoglie a un metro da cervone la palla calciata su punizione da maiellaro con la difesa genoana immobile. così per gradire giochiamo in 9 perché lo bello butta fuori policano e scnziani. il comportamento della squara viene rinfacciato a perotti reo di non aver dato ai giocatori la grint giusta e naturalmente crescono le contestazioni a spinelli che aveva promesso la a in tre anni. GUARDANDO LA CLASSIFICA SI PUò CERTO DIRE CHE IL GENOA MANCA GLI SPAREGGI PER LA SERIE A DI UN PUNTO MA PENSANDO CHE IL PESCARA SQUADRA RIPESCATA A SETTEMBRE VINCE IL CAMPIONATO CON 44 MISERI PUNTI CHE STATISTICAMENTE VALGONO Sì E NO UN 4' POSTO IL CAMPIONATO DEL GRIFO NON SEMBRA PIù COSì ACCETTABILE CONTANDO ADDIRITTURA CHE PRENDIAMO UN GOL IN PIù DEL CATANIA CHE RETROCEDE CON 38 RETI SUBITE. GLI SPAREGGI PER LA PROMOZIONE VEDONO IL PAREGGIO PER 0 A 0 TRA LECCE E CESENA, POI LA VITTORIA 4 A 1 DEL LECCE SULLA CREMONESE E PER ULTIMA QUELLA DEL CESENA 1 A 0 SUI GRIGIOROSSI. CESENA E LECCE A PARI PUNTI DISPUTANO UNO SPAREGGIO SUPPLEMENTARE IN CAMPO NEUTRO (NON A TARANTO MA A SAN BENEDETTO) E IL CESENA Và IN SERIE A VINCENDO 2 A 1. NEGLI SPAREGGI PER NON RETROCEDERE LA LAZIO CHE HA TOTALIZZATO MERITATAMENTE (FIGURARSI SE LASCIAVANO FINIRE I LAZIALI IN B) GLI STESSI PUNTI DEL GENOA VIENE CLAMOROSAMENTE SCONFITTA A NAPOLI 1 A 0 DAL TARANTO. NELLA SECONDA PARTITA I PUGLIESI SI GUADAGNANO LA SALVEZZA PAREGGIANDO 1 A 1 COL CAMPOBASSO CHE PURTROPPO DEVE LASCIARE LA SERIE B PER FAR POSTO ALLA LAZIE CHE VINCE uno A zero L' ultimo SCONTRO DIRETTO.
attilio perotti luigi marulla la gradinata nord in genoa - lazio |
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| AKAIAOI 2006 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||