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CAMPIONATO SERIE B 1988-89 |
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| AND |
PARTITE |
RIT | GENOA | 51 | FORMAZIONE | ||||||
| 0 - 0 |
COSENZA |
GENOA |
0 - 1 | BARI | 51 | GREGORI (P) |
38 - 13 |
FERRONI | 24 - 00 | ||
| 3 - 0 |
GENOA |
REGGINA |
0 - 0 | UDINESE | 45 | TORRENTE | 34 - 00 | BRIASCHI |
20 - 03 |
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| 0 - 2 |
ANCONA |
GENOA |
1 - 1 | CREMONESE* | 44 | GENTILINI |
33 - 00 |
ROTELLA | 10 - 00 | ||
| 1 - 2 |
PADOVA |
GENOA |
0 - 0 | REGGINA* | 44 | RUOTOLO | 35 - 03 | F.SIGNORELLI |
05 - 00 |
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| 0 - 0 |
GENOA |
MESSINA |
0 - 1 | COSENZA | 44 | CARICOLA |
37 - 00 |
PUSCEDDU | 02 - 00 | ||
| 1 - 0 |
TARANTO |
GENOA |
0 - 1 | AVELLINO | 41 | SIGNORINI | 35 - 00 | ||||
| 2 - 0 |
GENOA |
AVELLINO |
0 - 0 | MESSINA | 38 | ERANIO |
35 - 04 |
PASQUALE (P) |
00 - 00 |
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| 0 - 2 |
CREMONESE |
GENOA |
0 - 1 | LICATA | 37 | QUAGGIOTTO | 38 - 06 | F.ROSSI | 00 - 00 | ||
| 1 - 0 |
GENOA |
MONZA |
0 - 0 | PARMA | 37 | NAPPI |
35 - 07 |
FASCE |
00 - 00 |
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| 1 - 1 |
GENOA |
BRESCIA |
0 - 0 | CATANZARO | 35 | ONORATI |
38 - 05 |
ROMAIRONE | 00 - 00 | ||
| 0 - 1 |
CATANZARO |
GENOA |
0 - 0 | BARLETTA | 35 | FONTOLAN | 35 - 06 | AUT. A FAVORE |
01 |
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| 3 - 0 |
GENOA |
LICATA |
0 - 0 | ANCONA | 35 |
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| 0 - 0 |
BARI |
GENOA |
0 - 0 | PADOVA | 35 |
Presidente: ALDO SPINELLI. |
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| 1 - 0 |
GENOA |
SAMB.TTESE |
0 - 1 | MONZA | 34 |
Allenatore: FRANCESCO SCOGLIO. |
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| 0 - 2 |
PIACENZA |
GENOA |
0 - 1 | BRESCIA* | 34 |
Stadio: LUIGI FERRARIS (21.241 metà capienza) |
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| 2 - 2 |
GENOA |
EMPOLI |
1 - 1 | EMPOLI* | 34 |
Vittorie: 16. Pareggi: 19. Sconfitte: 03. |
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| 1 - 1 |
PARMA |
GENOA |
0 - 0 | SAMB.TTESE | 31 |
Reti segnate : 35. Reti subite: 13. |
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| 2 - 0 |
GENOA |
UDINESE |
1 - 1 | TARANTO | 29 |
Spareggio Serie A: CREMONESE - REGGINA 0-0 (4-3) |
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| 2 - 2 |
BARLETTA |
GENOA |
0 - 1 | PIACENZA | 26 |
Spareggio Serie C: BRESCIA - EMPOLI 0-0 (3-0) |
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Genoa - Reggina ad Alessandria Gianluca Signorini La metà agibile della gradinata Nord
RITORNO IN SERIE A CON RECORD
Scampato il pericolo della seconda retrocessione in Serie C della storia Genoana nell' ultima giornata di campionato a Modena il Grifo si appresta a cominciare la sua quinta stagione consecutivo di Serie B con alla guida l'ennesimo nuovo allenatore. Francesco Scoglio, professore di ginnastica di Lipari, viene ingaggiato dal Messina squadra che ha portato dalla C alla B e con la quale ha ottenuto buoni risultati in cadetteria. Del mercato si occupa Sogliano che cerca di soddisfare le esigenze del Professore che non perde tempo a scaldare, con le sue esternazioni e il suo temperamento, la tifoseria. Scoglio è un preparatore attentissimo e cura in maniera maniacale soprattutto la difesa, nelle prime interviste rilasciate chiama la tifoseria "popolo rossoblù" e dichiara apertamente che l'unico obbiettivo stagionale del Genoa, Squadra e Società, deve essere quello di ritornare in Serie A. Secondo il Prof non è possibile venire al Genoa e programmare promettendo cose per il futuro, il genoano deve avere risultati subito perchè quella di Genova è una piazza storica ed importante. Se supportato dalla Società il non centrare l' obiettivo conquistando un 5', 6' o decimo posto equivarrebbe ad una sconfitta personale perchè se non ci fossero stati i presupposti per vincere il campionato se ne sarebbe rimasto a Messina. Con queste premesse Scoglio in breve conquista la tifoseria rossoblù ed inizia il suo cammino che lo porterà a diventare il personaggio del Grifone forse più importante nel decennio che va ad iniziare.
Le contrattazioni del mercato portano diversi giocatori rossoblù in Toscana, Podavini parte destinazione Siena, Trevisan si sistema ad Empoli, Spallarossa a Lucca, Elio Signorelli finisce a Prato mentre Alessandro Scanziani termina la sua carriera nelle file dell' Arezzo. Marulla, assieme a Mastrantonio che ha problemi col servizio militare, va ad Avellino dove mette a segno 10 reti. Partono altri due attaccanti, Murgita passa al Legnano mentre Ambu trova sistemazione al Frosinone. Agostinelli parte per Mantova, Marco Pecoraro finisce alla Salernitana e per concludere Luca Chiappino passa nelle file dello Spezia. Ad indossare la storica casacca rossoblù giungono Marco Nappi e Gennaro Ruotolo, uno attaccante (8 reti) l'altro centrocampista dell' Arezzo appena retrocesso in Serie C, per il centrocampo viene preso in prestito dal Bologna Roberto Quagiotto (se non sbaglio marito della figlia del presidente degli emiliani) che si distinguerà per i suoi potenti calci piazzati (dai Quagiotto tira la bomba). Per l'attacco arrivano anche Davide Fontolan (5 reti nell' Udinese) e l'ala Roberto Onorati titolare in A con la Fiorentina. Successivamente a questi, dopo le partite disputate in Coppa Italia, vengono effettuate altre operazioni sia in entrata che in uscita. Scoglio non va d'accordo con Di Carlo e impone la sua cessione al Parma, inoltre servono altri rinforzi per la difesa e dall' Avellino viene prelevato il terzino Armando Ferroni. Il via vai di giocatori non è ancora terminato, a Scoglio non piace l'arrivo del libero Biagini, il professore non lo ritiene in grado di comandare la difesa come vuole lui e cerca di portare in rossoblù un altro libero. Ad Ottobre poi verrà acquistato anche un altro terzino, Pusceddu dal Torino, ma anche lui non andando d'accordo col mister rossoblù verrà relegato per tutta la stagione in panchina.
Dopo duri e lunghi allenamenti, con Scoglio che pretende l'esecuzione perfetta dei suoi schemi spostando i giocatori secondo le sue intuizioni con ottimi risultati come nel caso di Eranio sulla fascia, il pre campionato risulta sfavillante. Vengono battute dal Genoa in fila l'Acqui 8 a 1, il Savona 5 a 0, lo Spezia 2 a 0, la Roma 2 a 1, l' Alessandria 1 a 0, il Cuneo 3 a 0 e la Cararrese 2 a 0 con una difesa pressoché impenetrabile. La stagione ufficiale inizia invece così così perchè dopo la partita con la Fiorentina, giocata sul campo di Alessandria, dove il Genoa sotto un acquazzone sfiora ripetutamente la marcatura mettendo alle corde i viola, sul neutro di Savona arriva un altro 0 a 0 con l'Ancona mentre ad Avellino una rete al 56' di Onorati permette al Genoa di conquistare l'intera posta in palio. Sempre a Savona per l'indisponibilità del Ferraris s' incontra l'altra squadra di Serie A del girone, il Pisa, che ha battuto 4 a 2 la Fiorentina nel derby. Dopo una buona prestazione coronata dalla rete su rigore di Fontolan al 44' ci facciamo uccellare a un minuto dalla fine da Lucarelli compromettendo una qualificazione pressoché già ottenuta (ma non è nè la prima nè l' ultima volta). Per passare al turno successivo bisogna vincere con due reti di scarto sulla Virescit Boccaleone di Bergamo (si chiamava così poi fondendosi con l'Alzano diventerà Alzano Virescit). La squadra Bergamasca che farà anche una fugace apparizione in Serie B ha precedentemente pareggiato con Avellino e Pisa ma come al solito col Genoa si fa il colpaccio, passati in vantaggio con Di Carlo al 23' la Virescit ribalta il risultato ma al 70' Eranio riesce a ristabilire la parità. La chiusura è la solita, all' 89' arriva un autorete di Torrente e così si esce malamente al primo turno dalla Coppa Italia.
Inizia finalmente il campionato che prevede 4 promozioni in Serie A come l' anno precedente. La prima partita disputata dal Grifone è a Cosenza dove si finisce con uno 0 a 0 senza emozioni sul campo ma le scintille ci sono eccome all' aeroporto tra il presidente Spinelli e Scoglio che pretende l'acquisto da parte del Genoa del libero della Roma Gianluca Signorini. Il giocatore aveva trascorso un anno poco brillante nelle file giallorosse e la Società romana l'ha messo sul mercato. Scoglio convince Spinelli promettendo che con il nuovo libero il Genoa avrebbe ottenuto la promozione con 50 punti e il presidente accetta la sfida. Scoglio si sbagliava infatti il Genoa di punti ne ottiene 51 anche se in effetti con Signorini sono 50. La leggenda o la verità vuole che Arrigo Sacchi arrivato alla panchina del Milan da quella del Parma dove aveva avuto Gianluca come libero faccia vedere delle cassette a Baresi per fargli vedere come intende che lui giochi in quella posizione. Comunque arrivati in A nel Top 11 per due anni nel ruolo di libero Signorini e Baresi si contenderanno la prima posizione punto su punto. Il Genoa gioca la sua prima partita casalinga contro la Reggina sul neutro di Alessandria perchè la metà Stadio preparata per i Mondiali non è ancora agibile mentre l'altra metà utilizzata nell' 1987-88 è ora un cantiere. Lo stadio è pieno in ogni ordine di posto e la squadra gioca un ottima partita. Al 33' arriva il primo gol del campionato rossoblù con Nappi che dopo un azione prolungata sulla fascia crossa sul secondo palo dove Briaschi al volo da due metri appoggia in rete. Nella ripresa Torrente lancia Ferroni che lascia partire un lungo traversone che giunge in area a Nappi che di piatto destro ancora al volo mette in fondo al sacco. Il terzo gol arriva su angolo grazie allo stacco di Eranio che di testa mette a fil di palo e chiude l'incontro.
Il Grifone ora ha due trasferte consecutive, ad Ancona nel primo tempo un improvviso tiro di Onorati da fuori area si stampa all' incrocio poi rimbalza sulla linea senza entrare. Nel secondo tempo lancio per Nappi al limite dell' area, colpo di tacco all' indietro ancora per Onorati che fa partire uno splendido tiro a parabola che batte Vettore. Al 35' svarione di due difensori, Nappi parte in contropiede quasi da centrocampo con tutti gli avversari che lo inseguono, giunto in area supera il portiere che lo stende da dietro. Sul dischetto Quaggiotto rasoterra infila il secondo gol. A Padova il Genoa nel primo tempo subisce la rete dei bianco scudati poi rimane in 10. La squadra non si perde d'animo e nel secondo tempo un lancio filtrante di Onorati mette in moto Briaschi che raccolto il passaggio entra in area e da posizione angolata in diagonale mette in rete. Altra espulsione per i rossoblù e si arriva all' 86' col Genoa in nove quando Gregori palla in mano rinvia quasi facendo spiovere la sfera in area padovana. Un difensore impossessatosi della palla la passa indietro verso il proprio estremo ma fulmineo Nappi s'inserisce, dribbla il portiere e deposita in rete il 2 a 1. Dopo 4 giornate, con 3 trasferte, il Genoa è con 7 punti solo primo in classifica con dietro Avellino e Cremonese a 6. Sogliano intanto dà le sue dimissioni per divergenze con Spinelli e si trasferisce al Brescia e il Genoa prende fiato col Messina e perde la sua prima e unica partita dell' andata a Taranto. La marcia verso il traguardo ricomincia al Ferraris contro l' Avellino. Gli Irpini sono appaiati in testa al grifone con 8 punti, nonostante la sconfitta in Puglia nessuno è riuscito a superare il Genoa che però ha dietro numerose squadre a 7 punti. I Lupi resistono fino all' 81' quando Onorati lancia Eranio che arrivato sul fondo mette al centro dove Nappi di testa insacca. Subito dopo azione fotocopia ma sul cross di Briaschi Nappi viene steso. Sul dischetto và Quagiotto ma il portiere in tuffo ribatte, il più lesto però è Briaschi che ribadisce la palla in rete.
8.000 rossoblù seguoni a Cremona il Grifone che passa ancora sul finale, punizione battuta quasi dall' angolo di Onorati e tuffo di Eranio che infila imparabilmente poi Quagiotto su punizione da 20 metri fa partire un fulmine che s' infila all' incrocio alla sinistra del portiere grigiorosso. Col Monza il Genoa sciupa molto ma ancora a 6 minuti dalla fine Eranio partendo in slalom supera due avversari in area che lo mettono giù, l' arbitro lascia proseguire perché al centro la palla arriva a Nappi che in girata mette dentro. Il Brescia si dimostra avversario molto ostico ma una prolungata azione di Nappi che mette in area per Eranio da il via al vantaggio. Eranio controlla di testa e passa indietro per Onorati, l' ala sinistra ripassa in area a Nappi che da sinistra controlla superando il suo marcatore e piazza la palla sul palo lontano. Qualche minuto dopo una mezza belinata di Gregori permette a Cecconi di pareggiare, il portiere giudicando un tiro a lato guarda tranquillo la palla che invece sbatte sul palo finendo sui piedi del bresciano che insacca. La classifica vede il Genoa primo a 15, Bari a 14, Avellino e Udinese a 13 e in quinta posizione il Catanzaro a 12. Il 20 Novembre il Genoa sfata proprio in Calabria anche il taboo delle trasferte al Sud sbancando Catanzaro con uno splendido gol di Quagiotto che ricevuta palla s' infila tra tre avversari, li supera e arrivato al limite in velocità superato un' altro difensore piazza un forte e preciso rasoterra alla destra di Zunico. Al Ferraris i gialloblù del Licata non hanno scampo, segna Ruotolo che dopo uno scambio con Briaschi si trova tutto solo davanti al portiere che viene scavalcato con un forte tiro a parabola, poi dopo una prolungata azione sulla fascia Nappi riesce a far filtrare ad Onorati che avanza, entra in area e sull uscita del portiere lo supera con un tocco in diagonale. Il terzo gol arriva dopo uno scambio tra Eranio e Ruotolo che passa a Briaschi, preciso lancio in area per Nappi che stoppa e tenta il pallonetto, il portiere tocca la palla che lo scavalca comunque finendo a Ruotolo che deve solo toccare in rete.
Dietro il Bari non molla andando a vincere a Udine 1 a 0 arrivando a 18 punti uno in meno del grifone. a Bari la domenica successiva si gioca il big match della serie B che però vede le due squadre più intente a difendersi che ad attaccare e lo 0 a 0 è inevitabile ma consente al Genoa di lasciare i pugliesi dietro e restare solo in testa. con la Sambenedettese basta una rete nel primo tempo, la palla rimbalza al limite e onorati fà partire un forte destro respinto dal portiere, al centro interviene nappi in torsione che piazza il pallone in rete. a piacenza contro la squadra dell' ex perotti lo stadio è per 3/4 genoano e bastano 30 minuti per far nostra la partita. parte un' azione velocissima in contropiede sulla fascia, Nappi mette al centro per l' accorrente Eranio che di prima supera il portiere con un pallonetto ma in corsa un difensore a porta vuota schiaffeggia la palla. Quaggiotto infila il rigore rasoterra alla sinistra di Bordoni. il raddoppio arriva ancora dopo una splendida azione in contropiede conclusa da Ferroni che mette al centro per Nappi che contrastato non controlla, la palla rimbalza indietro per l' accorrente onorati che dal limite in diagonale mette in rete. nelle due settimane di stop il genoa viene battuto in amichevole 3 a 2 dalla squadra russa del Chernomorets di Odessa con cui spinelli col pallino del mercato russo vuole creare una specie di gemellaggio (poi ci riprova col Giappone). Il 31 dicembre si ritorna in campo ma il Genoa non gioca bene con l' Empoli e il 2 a 2 è frutto anche delle papere di Gregori e Drago. Il primo vantaggio dei genovesi arriva grazie a una potente punizione rasoterra di Quagiotto che s' infila tra il palo e Drago che para e si lascia sfuggire di sotto la palla che termina in rete, nel secondo tempo sull' 1 a 1 Ruotolo fugge indisturbato fino all' area di rigore, il portiere gli và incontro e vistosi superato in velocità agguanta il giocatore da dietro. Quagiotto batte di precisione sulla destra di Drago.
A Parma si passa in svantaggio per la rete dell' ex Di Carlo ma il pareggio coincide con la prima rete in rossoblù di Davide Fontolan che dopo aver passato in area la palla ad onorati riceveva il tiro respinto di quest' ultimo ribadendo alle spalle di Ferrari. il biondo attaccante che per vari acciacchi fisici per tutto il girone di andata non era riuscito a dare l' apporto sperato alla squadra finendo spesso in panchina si è così sbloccato sostituendo in fase realizzativa nel girone di ritorno marco nappi che spegnendosi lentamente non và più a segno dopo la partita con l' udinese (và detto che tutta la squadra non ripete l' incredibile girone di andata dedicandosi spesso a mantenere lo 0 a 0 ma d' altronde si sarebbe finiti a 58 punti!). Il 15 Gennaio a Ferraris arriva l'Udinese terzo in classifica a 22 punti uno in meno del bari e 4 del Genoa, i rossoblù giocano una delle più belle partite andando a segno al 44' con onorati che riceve un lungo lancio di signorini dalla metà campo rossoblù e dopo aver fatto rimbalzare la palla al limite calcia dall' alto verso il basso alle spalle di Garella che si vede superare dalla palla che gli rimbalza quasi sui piedi (Garella che aveva gambe lunghissime era famoso perché usava buttarsi in avanti coi piedi parando più spesso con essi che con le mani), il raddoppio avviene con Quagiotto che lancia Eranio che galoppa sul fondo e mette nell' area piccola dove nappi gira in rete. ultima partita del girone di andata a Barletta, il Genoa passa in svantaggio ma ribalta il risultato prima con un' autogol di Nardini che anticipa sull' angolo destro in scivolata Nappi che stava per ricevere un passaggio filtrante di onorati ma il diagonale che ne esce supera anche il proprio portiere ormai in uscita. Successivamente in contropiede Nappi lancia Eranio che da fuori area supera in pallonetto il portiere in disperata uscita ma anche in questo due a due c'è lo zampino finale di Gregori. la classifica alla fine del girone di andata vede il grifone distanziato di ben 8 punti dalla 5' in classifica grazie a 11 vittorie 7 pareggi e solo una sconfitta: Genoa 29; Bari 25; Udinese 24; Cremonese 22; Avellino 21; Cosenza, Reggina e Messina 20; Catanzaro, Ancona, Padova, e Empoli 19; Parma 18; Barletta, Brescia e Piacenza 16; Licata, Monza e Taranto 15; Sambenedettese 12.
Scoglio non abituato a tenersi dentro quello che pensa visti i risultati ottenuti inizia a rilasciare dichiarazioni sul suo futuro mettendo in chiaro di essere disposto a lasciare Genova se una grande squadra si fosse fatta avanti. Tra le sue frasi famose del periodo anche quella di vincere entro 4 anni lo scudetto o ritirarsi dal calcio tornandosene a Lipari. Il girone di ritorno inizia positivamente malgrado la risicata vittoria su un comunque coriaceo Cosenza. Fontolan dopo un errato controllo di Nappi si porta in avanti la palla col petto e con un tiro sporco in diagonale mette in porta la rete che risolve la partita. Arrivano tre pareggi consecutivi con un solo gol ancora di Fontolan che partito in velocità in area triangola con Nappi e fulmina il portiere dell' Ancona Vettore. Ormai è chiaro che la partenza fulminante del Genoa dovuta agli allenamenti speciali del Professore per ottenere un pressing asfissiante sui portatori di palla avversari ha lasciato il segno e non è riproponibile per il girone di ritorno, il Genoa segna col contagocce ma in compenso subisce pochissimo e questo basta in un campionato con due punti a vittoria a conservare il vantaggio accumulato sulla quinta in classifica. Il Grifone quindi in campionato da questo momento bada più a contenere gli avversari che al proprio gioco, d' altronde sapendo d' incontrare la prima della classe alle altre un pareggio andava di lusso e al Genoa, come detto in precedenza, altrettanto. Nel frattempo viene disputata un' altra partita contro i russi ma questa volta si tratta della nazionale dell' Urss guidata da Lobanowsky, una delle squadre più forti d'Europa, i cui giocatori sono il sogno di molti addetti ai lavori. Il Genoa strappa un buon pareggio per 1 a 1 portandosi in vantaggio con rete di Quagiotto su rigore nel primo tempo.
Alla ripresa giunge la seconda sconfitta stagionale, a Messina risulta determinante Totò Schillaci ex pupillo di Scoglio che l' anno dopo approderà alla Juventus e nel 90' alla nazionale diventando capocannoniere del mondiale. Dopo questa sconfitta Scoglio firma il rinnovo del contratto e guiderà il Genoa anche nella sua quasi sicura nuova avventura in serie A. Spinelli intanto tiene contatti molto aperti col ministro Prandini a cui poi verrà anche offerta la vicepresidenza del Genoa mentre l' eurodeputato Bonetti entra nel consiglio. Aldo Spinelli si interessa di Prandini, che viene invitato e stra intervistato alla festa promozione di Pisa, più del Genoa perchè questi è Ministro della Marina. Prandini poi viene spostato ai Lavori Pubblici, la cosa scema lentamente, ma prima naturalmente fa in tempo a nominare "o sciu Aldo" presidente della Terminal Container. Tornando al campionato il Grifone batte faticosamente il Taranto che si difende in 11 e mantiene lo 0 a 0 grazie agli interventi di Spagnulo. A 5 minuti dalla fine Onorati lancia per Nappi che di testa fa proseguire per Fontolan, l' attaccante stoppa e supera il suo controllore con un pallonetto ma viene messo a terra da una manata dell' avversario quando ormai è solo davanti a Spagnulo. Onorati piazza il rigore alla sinistra del portiere sotto la Nord e il Genoa è sempre solo al comando. Lo stadio è sempre stracolmo, purtroppo le strutture possono contenere solo 20.000 spettatori poiché per il rifacimento dello Stadio in vista dei Mondiali una metà del Ferraris è ancora un cantiere. Per questo il Grifone aveva giocato il precampionato e la Coppa Italia tra Savona e Alessandria e sarà costretto, per accellerare i tempi dei lavori, a giocare le ultime due partite casalinghe a Novara e Pisa.
Il Genoa continua a racimolare pareggi per 0 a 0 ed Avellino non fa eccezione, ma importantissima è la domenica seguente la vittoria contro la Cremonese che aveva rosicchiato due punti al Grifone portando il distacco a cinque. La rete decisiva è di Fontolan di testa su calcio d' angolo e permette al Genoa di mantenere il primato col Bari dietro a due punti. La squadra genovese adesso fa filotto, ben 5 pareggi consecutivi a reti bianche tra cui quello di Monza con 9.000 genoani al brianteo e la partitissima col Bari che ha raggiunto i rossoblù a 43 punti. In pratica la partita, in verità piuttosto bruttina, ricalca l' andamento della gara di andata e le due formazioni rimangono appaiate in classifica. C' è comunque per la statistica da dire che la rete difesa da Gregori rimane imbattuta dopo il gol di Schillaci a Messina per 8 partite consecutive più due mezzi tempi e che questi 800 minuti di imbattibilità finiscono al 37' della partita con la Sambenedettese che risulta la terza e ultima sconfitta in campionato per i rossoblù. Purtroppo questi risultati comunque non esaltanti permettono al Bari che batte 2 a 0 il Taranto di balzare in testa alla classifica. Il 21 Maggio Eranio riceve un lancio di Onorati deviato di testa da un difensore e in spaccata infila in rete la palla rimbalzante mandando matematicamente il suo ex allenatore della primavera Perotti e il Piacenza in C dando vita ai primi festeggiamenti per l'imminente promozione. La lontananza dal primato in classifica dura una sola domenica perchè ad Avellino il Bari perde facendosi così riagganciare dai rossoblù. Ad Empoli il Genoa viene seguito da 5.000 tifosi e passa in svantaggio per una rete di Baiano ma su calcio d' angolo un rossoblù tocca di testa mandando la palla verso il palo lontano dove Fontolan di sinistro da pochi passi mette la palla sotto al portiere azzurro segnando la rete promozione.
Il Genoa dopo 5 anni riconquista matematicamente la Serie A e grazie alla clamorosa sconfitta casalinga del Bari 3 a 0 col Cosenza regna anche incontrastato sul torneo. Sul neutro di Novara arriva un altro 0 a 0 col Parma (il Bari vince e ci agguanta ma per differenza reti rimaniamo primi) poi si conquista il pareggio per 1 a 1 a Udine. Eranio mette al centro dove Torrente stoppa di testa per Fontolan che ancora di testa palleggiando si porta avanti la palla e a tu per tu con Garella lo supera con un fortissimo destro. Per l' Udinese non è un dramma perchè con questo punto festeggia anche lui con una giornata di anticipo la promozione in serie A. L' ultima partita di campionato vede di fronte sul campo neutro di Pisa il Genoa e il Barletta che l'anno prima aveva creato non pochi patemi ai tifosi rossoblù. In verità il campo è neutro per modo di dire perchè la città e l' Arena Garibaldi è completamente ricoperta dalla marea dei 15.000 rossoblù che si presentano in Toscana per festeggiare il ritorno in serie A. La partita viene sbloccata al 75' quando un passaggio filtrante di Onorati mette Eranio solo davanti a Coccia, controllo e diagonale imparabile all' uscita del portiere con conseguente esplosione degli spalti e immancabile giro trionfale di Spinelli assieme al Ministro Prandini. Genova è tenuta sveglia dai caroselli dei tifosi e il giorno dopo a Piazza della Vittoria confluiscono più di 40.000 tifosi per festeggiare la promozione di una squadra che in 38 partite ha stabilito il record di sole tredici reti subite in un campionato. SOLO CHI SOFFRE IMPARA AD AMARE NOI SOFFRIAMO TI AMIAMO E CON TE TORNEREMO GRANDI. Marino Parodi
Marco Nappi I tifosi Genoani all' arena Garibaldi di Pisa Franco Scoglio
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| AKAIAOI 2006 | |||||||||||