CAMPIONATO SERIE A 1991-92

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AND

PARTITE

RIT    MILAN 56               FORMAZIONE
2 - 0

GENOA

CREMONESE

1 - 2  JUVENTUS 48  BRAGLIA (P)

27 - 00

 BERTI (P)

07 - 00

3 - 1

FIORENTINA

GENOA

2 - 3  TORINO 43  TORRENTE 28 - 00  FIORIN 28 - 01
1 - 0

GENOA

ASCOLI

2 - 0  NAPOLI 42  BRANCO

23 - 01

 FERRONI

18 - 00

0 - 0

ROMA

GENOA

1 - 1  ROMA 40  ERANIO 29 - 02  COLLOVATI 18 - 00
1 - 1

MILAN

GENOA

0 - 0  SAMPDORIA 38  CARICOLA

24 - 03

 IORIO

10 - 00

2 - 1

GENOA

JUVENTUS

0 - 3  PARMA 38  SIGNORINI 33 - 01  BIANCHI 04 - 00
1 - 1

LAZIO

GENOA

0 - 1  INTER 37  RUOTOLO

33 - 01

 PACIONE

04 - 00

0 - 0

GENOA

SAMPDORIA

2 - 2  FOGGIA 35  BORTOLAZZI 32 - 04  CORRADO 02 - 00
0 - 2

GENOA

ATALANTA

0 - 1  LAZIO 34  AGUILERA

34 - 10

 PANUCCI

01 - 00

2 - 1

VERONA

GENOA

0 - 1  ATALANTA 34  SKUHRAVY

32 - 11

 CECCHINI 00 - 00
2 - 2

GENOA

CAGLIARI

1 - 1  FIORENTINA 32  ONORATI 22 - 00  AUT. A FAVORE

01

1 - 2

BARI

GENOA

3 - 1  GENOA 29

 

2 - 0

GENOA

PARMA

0 - 2  CAGLIARI 29

 Presidente: ALDO SPINELLI.

2 - 2

INTER

GENOA

2 - 1  BARI 22

 Allenatore: OSVALDO BAGNOLI.

1 - 1

GENOA

TORINO

0 - 4  VERONA 21

Stadio: LUIGI FERRARIS (40.906)

1 - 0

FOGGIA

GENOA

2 - 0  CREMONESE 20

Vittorie: 09.  Pareggi: 11.  Sconfitte: 14.

3 - 4

GENOA

NAPOLI

0 - 1  ASCOLI 14

 Reti segnate: 35.  Reti subite: 47.

  

           

       Stefano Eranio             Claudio Branco            Gianluca Signorini          Aguilera, Skuhravy e Branco

 

LA MAGIA SVANISCE A META' CAMPIONATO

 

Sul campionato c'è poco da dire a parte che ad inizio stagione il Genoa viene indicato da molti come pretendente allo scudetto. Il Presidente Spinelli aveva deciso di tenere l'organico del quarto posto inalterato resistendo alle offerte delle altre squadre per i giocatori rossoblù. La cosa a livello nazionale aveva fatto pensare che il Grifone potesse fare un ulteriore passo in avanti avendo tutti giocatori affiatati che si conoscevano a memoria. Però la magagna c'era eccome, nello stesso tempo il Genoa non aveva infoltito i ranghi e per una squadra impegnata su tre fronti (Campionato, Uefa e Coppa Italia dove arriverà fino ai quarti eliminato più per propria scelta che dal Parma) avere una rosa ristretta non può che essere situazione decisamente negativa per la stagione. A questo fattore và aggiunto anche che uno dei possibili protagonisti, Branco, non renderà in campionato come l'anno precedente a causa di vari e sfortunati infortuni giocando le più belle partite della stagione solo in Coppa dove segnerà anche due reti. Gli unici nuovi arrivi sono per la panchina, Iorio che per l'attacco sostituirà Pacione, Berti portiere proveniente dall' Olbia e il giovane terzino Fortunato che poi sarà girato in prestito al Pisa. A completare il quadro l'aggiunta di alcuni giovani della Primavera. In effetti a turbare un po' il mercato rossoblù c'e la diatriba tra Spinelli e Paco Casal, procuratore di Aguilera, che voleva giustamente un adeguamento del contratto in base alle prestazioni del talentuoso sudamericano. Spinelli sempre col pallino dei russi aveva in Gennaio 1991 acquistato Dobrowolski dandolo in prestito in Spagna nel Castellon ma alla fine Aguilera avendo un contratto in scadenza nel giugno del 1992 era tornato a Genova dalle vacanze e quindi avendo già 3 stranieri in rosa Dobro era stato ancora parcheggiato in Svizzera nel Servette.

 

Il 28 Agosto inizia il cammino rossoblù in Coppa Italia, la prima rete della nuova stagione è marcata a Taranto da Pacione che a tre minuti dalla fine dell' incontro consegna la vittoria alla truppa di Bagnoli. Il Grifone, nonostante le assenze forzate di Branco e Skuhravy, inizia bene anche il campionato, con Bortolazzi su punizione e Aguilera in acrobazia chiude i discorsi già nel primo tempo con la neopromossa Cremonese. La gara di Firenze non è per niente fortunata, Signorini sfiorando di testa toglie la presa a Braglia e l'ex Faccenda ancora di testa può infilare nella porta rossoblù. Dopo una traversa di Caricola un secondo svarione difensivo su punizione di Maiellaro proprio al 45' permette a Batistuta indisturbato davanti alla porta di raddoppiare. Nel secondo tempo Aguilera segna la rete della speranza su rigore ma nel recupero dopo una galoppata in contropiede Maiellaro chiude la partita. La vittoria nel ritorno di Coppa Italia per 2 a 1 sul Taranto maturata nei tempi supplementari grazie ad una doppietta di "Pato" Aguilera fa da preludio ad una brutta partita con l' Ascoli che viene superato con un rigore di Aguilera ma la testa è già sicuramente all' esordio europeo ad Oviedo quattro giorni dopo. COPPA UEFA >>>

 

Tra la quarta e la settima giornata, con tre trasferte, il Grifone porta via 5 punti a squadre dal nome di Roma, Milan, Juventus e Lazio. In verità la partita col Milan si gioca a Novembre perchè causa un prolungato acquazzone al 49' (sul risultato di 1 a 0 per la rete al quarto d'ora su punizione di Evani) l'arbitro Cinciripini decide per la sospensione. Questo è il momento più esaltante per il Genoa, superato nei minuti finali il turno di Uefa con l'Oviedo la partita più entusiasmante del campionato è certamente quella vinta in rimonta sui bianconeri che per il secondo anno consecutivo tornano a Torino con le pive nel sacco. La partita si mette male e già dopo sette minuti la Juve con un rigore di Corini passa in vantaggio. Nel secondo tempo nel giro di otto minuti il Genoa ribalta il risultato, prima Aguilera pareggia poi Bortolazzi prende la mira e batte Tacconi con una pietrata inprendibile da fuori area. Incredibile ma vero il Genoa si presenta al Derby con i favori del pronostico, pur con un calendario ostico è a due punti da Juventus e Milan che conducono la classifica ed ha una partita da recuperare proprio coi rossoneri. C'è di mezzo però la partita con la Dinamo mentre la Zamba ha perduto le ultime due partite ed è in palese difficoltà. Ne esce fuori un pareggio senza emozioni particolari se non per le coreografie sugli spalti. Subito dopo il derby, entrati nel vivo delle competizioni, il Grifone và in difficoltà. Sconfitto in Coppa Italia a Pisa per 2 a 0 la Domenica al Ferraris subisce una netta sconfitta con l'Atalanta che passa in vantaggio dopo appena 3 minuti dall' espulsione di Caricola. Il Genoa continua a perdere punti preziosi contro squadre situate in zona retrocesione, quando s'incontra il Verona gli scaligeri hanno solo 5 punti in classifica mentre il Cagliari ne ha solo uno di più.

 

Nel mezzo delle due partite portiamo via un punto nel recupero della gara sospesa il 29 Settembre (e omologata come incontro di pallanuoto) con il Milan. Il Genoa dopo pochi minuti passa in vantaggio, al 12' parte un lungo traversone dalla fascia sinistra, Skuhravy a lato del dischetto del rigore al volo in girata mette la palla a fil di palo. I rossoblù tengono fino a cinque minuti dalla fine quando naturalmente arriva il solito contestato rigore a favore dei rossoneri che poi Van Basten trasforma. Arriva la riscossa dei rossoblù che conquistano cinque vittorie consecutive, una rete di Skuhravy all' andata e una di Aguilera al ritorno mettono KO la Steaua Bucarest mentre le reti di Fiorin e ancora Skurhavy permettono al Genoa, che in compenso perde Branco che torna dopo la sosta Natalizia, di battere finalmente il Bari in Puglia. Bortolazzi con una punizione magistrale apre le marcature nella netta vittoria sul Pisa, le seguenti reti di Ruotolo, Aguilera su rigore e Skuhravy mandano la squadra di Bagnoli ai quarti di finale di coppa Italia. La domenica successiva il Grifo supera anche il Parma che, deluso per l'uscita dalla Uefa al primo turno, sta comunque ripetendo il buon campionato dell' anno precedente. Il vantaggio arriva con un gran gol di Aguilera, lancio in area di Skuhravy e stop al volo del Pato che d'esterno destro in diagonale manda sotto l'incrocio alla sinistra di Taffarel. A chiudere la partita sul 2 a 0 è a tre minuti dalla fine un tocco in autogol di Grun. La vetta è ormai lontana ma il campionato dei rossoblù non è da disprezzare, la vittoria sui giallo-blù proietta il Genoa al quarto posto, alla pari con Inter e Lazio ed inoltre Aguilera e Skuhravy continuano a segnare e la loro intesa ormai sembra aver raggiunto la perfezione.

 

La fatica dovuta alle innumerevoli partite già giocate però inizia a farsi sentire e il Genoa non è più brillante in campionato come nelle partite di coppa. Nonostante questo a San Siro il Genoa sfiora addirittura la vittoria. L'Inter parte alla grande e passata in vantaggio con un missile su punizione del tedesco Brehme và più volte vicina al raddoppio. L'occasione più clamorosa la spreca Fontolan nel secondo tempo quando vistosi ribattuto da Braglia un suo colpo di testa da distanza ravvicinata ribatte la palla alzandola sopra la traversa a porta sguarnita. Rete mancata, rete subita. Bortolazzi mette una punizione in area per la testa di Skuhravy che smarca davanti a Zenga Aguilera che implacabilmente insacca. Poco dopo il Genoa ribalta il risultato con il Pato che lancia la palla sulla sinistra per l'accorrente Eranio, il Rossoblù liberatosi di Ferri trafigge il portiere nerazzurro in uscita. A dieci minuti dal termine Pizzi approfitta di uno svarione della difesa e mette a segno la rete che evita la sconfitta ai milanesi. Col Torino il Grifone deve rinunciare a più di mezza difesa, Branco e Caricola infortunati e Torrente squalificato. Anche nel Toro c'è uno squalificato, Pasquale Bruno che sè beccato 8 giornate perchè nel derby con la Juventus ha tentato di picchiare l'Arbitro (come dargli torto). L'ex Policano se l'era cavata solo con 4 giornate ed è in campo. La partita è aperta ma è il Torino ad andare più vicino alla rete fino a quando al 61' Martin Vasquez serve un pallone per la testa di Casagrande che deve solo essere spinto in rete. Il Genoa si butta alla ricerca del pari e su una respinta di Marcheggiani un intervento di Skuhravy trova Annoni pronto a respingere sulla linea. Il Grifone si espone al contropiede ma a 5 dal termine un errore di Benedetti permette a Skuhravy d'impossessarsi della palla e, una volta raggiunto il fondo, di mettere in area per il tocco di Aguilera che infila in porta.  

 

Il Grifone subisce la quarta sconfitta stagionale a Foggia per la rete del futuro rossoblù Petrescu ma in compenso finisce il girone d'andata compiendo un' impresa, riesce a perdere una partita interna col Napoli nonostante un suo giocatore metta a segno una tripletta. Zola batte una punizione che è quasi un calcio d'angolo, la palla rimbalza davanti a Braglia e finice in rete senza che nessuno la tocchi. In compenso arriva il bel raddoppio di Silenzi che da fuori area manda la palla con effetto a girare sotto l' incrocio dei pali lontano. Il Genoa accorcia su un traversone in area spizzicato di testa verso Skuhravy che davanti al portiere devia in rete. Prima del termine della frazione Silenzi chiude con un pallonetto una triangolazione in velocità smarcando Careca che davanti alla porta deve solo toccare la sfera per spiazzare Braglia. Al 58' Skuhravy prolunga un cross sulla destra per Ruotolo. Il portiere gli esce incontro e il rossoblù rimette al centro dove lo stesso Skuhravy in scivolata anticipa i difensori mettendo nella rete incustodita. 84' Apertura verso destra, Zola controlla e con tranquillità serve nell' arietta piccola Alemao che in scivolata insacca. A chiudere la partita al 90' l'immancabile traversone a centro area con poderoso stacco di testa di Skuhravy che deposita alle spalle di Galli. La Zampetoria che in coppa và a gonfie vele ma che fino alla tredicesima giornata era in zona retrocessione batte Lazio e Cremonese con il minimo scarto e ci supera. CLASSIFICA: Milan 29; Juventus 26; Napoli 23; Inter e Lazio 20; Atalanta, Parma e Torino 19; Sampdoria 18; Genoa, Foggia e Roma 17; Fiorentina 15; Verona 13; Cagliari 11; Bari 9; Cremonese 8; Ascoli 6.

 

Il girone di ritorno inizia in maniera pessima per i rossoblù che vanno a perdere per 2 a 1 a Cremona contro una squadra ormai indirizzata al ritorno in Serie B. Dopo questo inatteso terzo stop consecutivo arrivano alcuni risultati decisamente più confortanti (pareggiando anche il ritorno col Milan rimarremo imbattuti dalla squadra campione d'italia). La partita con la Fiorentina è decisamente accesa, neanche il tempo di battere ed un lancio che fende il campo da sinistra a destra per l'accorrente Batitstuta trova impreparata la difesa che insegue inutilmente l'argentino che entrato in area supera con un rasoterra Braglia. Dopo 18 minuti con una doppietta di Tomas Skuhravy il Genoa ha già ribaltato il risultato, Ruotolo sulla sinistra pennella al centro dove il gigante ceko di testa infila nel sacco. Poco dopo ancora Skuhravy in tuffo di testa devia in porta una punizione di Bortolazzi. La rete della sicurezza arriva nel secondo tempo ma questa volta la zuccata decisiva che devia una punizione è di Nicola Caricola lasciato libero dalla difesa viola intenta a marcare Tomas. Tra i viola gioca e viene espulso il "simpatico" Giuseppe Iachini e prima della fine della gara il solito Batistuta sfruttando l'ennesima distrazione difensiva riapre la partita. Lancio da sinistra a centro area dove l'attaccante in mezzo a due rossoblù stoppa e tocca sulla destra di Braglia in uscita. Il Genoa è in ripresa e la partita di Ascoli risulta solo una formalità. Con un bolide rasoterra da fuori area di Bortolazzi e un gol di Aguilera su assist di Onorati il Grifone porta a casa i due punti. Il 12 Febbraio un Grifone senza artigli scende sul terreno del Parma per l'andata dei quarti di Coppa Italia. La partita rispecchia fedelmente lo 0 a 0 che si va a profilare quando al 68' la difesa si dimentica di marcare Minotti che liberissimo in area porta in vantaggio gli emiliani. L' 1 a 0 è risultato ancora recuperabile ma a tre dal termine un incomprensione a centrocampo tra Bortolazzi e Signorini innesca il contropiede della squadra emiliana che con Catanese marca il raddoppio che mette una seria ipoteca al passaggio del turno.

 

In campionato i rossoblù sono con la Roma a 21 punti a centro classifica ma la zona Uefa dista solo 2 lunghezze. Proprio i giallorossi che erano partiti con ben altre ambizioni sono i prossimi avversari da affrontare. La gara non è certo bella ma il Genoa passa in vantaggio allo scadere del primo tempo, Signorini mette in area dove Skuhravy fa da torre smarcando Aguilera che davanti a Cervone con un tocco sotto infila nel sacco scavalcando l'ex portiere rossoblù. La partita sfila senza particolari emozioni fino all' 83' quando arriva il pareggio del tedesco Haessler che lasciato libero sfodera un gran tiro dai 25 metri che finisce per rovinare la festa. Anche la gara interna col Milan rispecchia esattamente il risultato finale, uno 0 a 0 con le squadre che pensano più a difendersi che ad attaccare. C'è il ritorno di Coppa Italia da disputare e il Genoa il tentativo di ribaltare il risultato lo fa. Dopo dieci minuti su assist di Skuhravy il Pato accende la speranza che però dura poco perchè sei minuti dopo su calcio d'angolo un intervento di Signorini finisce alle spalle di Braglia. Branco colpisce un palo su punizione e alla fine il Parma vince 2 a 1 ed in più per uno scontro con Braglia s'infortuna Caricola. Chiusa la parentesi Coppa ai rossoblù tocca la trasferta di Torino con la Juventus ma c'è di mezzo la partita con il Liverpool e la squadra è già abbastanza in difficoltà per le assenze di Torrente, Caricola, Skuhravy e Onorati. Corrado all' esordio stagionale di testa sbaglia il rinvio mettendo la palla nei piedi di Baggio che naturalmente trasforma la prima rete. Il Genoa comunque tiene ma al 59' viene espulso Collovati e nei 5 minuti finali il raddoppio di Baggio più un altra autorete questa volta di Ferroni chiudono la tenzone sul 3 a 0. Anche questa volta Tacconi se la vede Brutta ma gli va bene perchè proprio prima della chiusura Branco su punizione colpisce la traversa.  

 

Il 4 Marzo al Ferraris và in scena una partita storica, il Genoa ospita per i quarti di finale di Coppa Uefa il Liverpool. Una girata al volo di Fiorin e un missile su punizione di Branco dai 25 metri rendono la partita indimenticabile per i tifosi rossoblù. Il Genoa si ripete quattro giorni dopo battendola Lazio, al 18' su traversone basso di Branco dalla sinistra la palla sfila davanti alla porta fino ad arrivare a Skuhravy che non ha problemi ad appoggiare in porta. Le due formazioni poi vanno vicino alla marcatura con conclusioni dalla distanza che però sventate dai portieri non schiodano il risultato dal minimo scarto. Questo è decisamente un momento delicato, il 15 Marzo si gioca il Derby di ritorno con la Zampedoria che avanza i rossoblù di due punti ma c'è anche tre giorni dopo la partita da disputare all' Anfield di Liverpool. Il Genoa merita la vittoria che sfuma più che altro per la solita fortuna che circonda i veneratori delle strisce pedonali. Con un poderoso colpo di testa di Signorini su calcio d'angolo il Grifone si porta subito in vantaggio ma la Zampa pareggia poco dopo in maniera rocambolesca. Calcio d'angolo per i periferici e palla nella mischia, Katanek non vede neanche la palla arrivare ma non deve saltare perchè si ritrova stupito la sfera stampata in faccia. Attimo di smarrimento dello straniero cerchiato che s'accorge un attimo dopo che il pallone è entrata in porta.  Tre minuti dopo Bortolazzi con una punizione delle sue riporta meritatamente in vantaggio il Genoa che prima della fine della frazione viene riagganciato dalla rete di Mancini. Tre giorni dopo il Genoa entra in uno dei templi del calcio inglese scortato da innumerevoli tifosi. Il Liverpool attacca a testa bassa e più volte da fuori area tenta di sorprendere Braglia. Il Grifone è spietato e con due micidiali contropiede conclusi da Aguilera porta a casa la prima vittoria per una squadra italiana a Liverpool. 

 

Dopo una sosta arriva la sconfitta a Bergamo per una rete segnata dall' argentino Caniggia mentre nella partita successiva contro il Verona si raggiunge l'ultima vittoria della stagione. Branco posiziona la palla al limite dell' area e tira un missile che sembra destinato alle stelle ma che abbassandosi improvvisamente piomba all' incrocio battendo lo stupefatto Gregori. Quattro giorni prima il Genoa aveva subito la catastrofica, non tanto per il risultato ma per le conseguenze, disfatta con l'Ajax al Ferraris. Prima della gara era scoppiata una forte polemica tra i giocatori e la società dovuta al mancato accordo per un premio qualificazione. Alla fine della gara col Cagliari pareggiata 1 a 1 con rete di Ruotolo il Genoa si ritrova al nono posto con 29 punti in classifica quindi, anche se le aspettative d'inizio erano ben altre, un risultato più che soddisfacente paragonato ad altre annate dei rossoblù. Tre giorni dopo viene ufficializzata l'uscita dalla Coppa Uefa con il pareggio ad Amsterdam dove il Genoa si presenta con Iorio, che segna la rete del momentaneo vantaggio, sostituto di Aguilera squalificato. Il Grifone ora abbassa le ali e si schianta violentemente a terra. La stagione si chiude tra un mare di polemiche, bersagli sono l'allenatore Bagnoli e il presidente Spinelli reo di essersi fatto scappare Eranio destinazione Milan e Aguilera per Torino. Benchè il calendario non sia irresistibile le conseguenze sono sei sconfitte consecutive nelle ultime sei gare che è quasi un record. Il Grifone sfodera una partita decente solamente contro l'Inter, terminata in nove per le espulsioni di Eranio e Branco, ma si scontra con l'indecorosa prestazione di Ceccarini da Livorno che in pratica consegna la vittoria ai nerazzurri che rischiano di rimanere fuori dall' Europa.

 

In quart'ultima posizione si classifica il Bari che retrocede matematicamente a tre giornate dalla fine con in squadra giocatori come Platt, Boban, Carbone e Raducioiu ma prima pensa bene di battere il Genoa 3 a 1 a Marassi. L'ultima e piuttosto noiosa partita di campionato, giocata sul terreno del Napoli, si era ormai incanalata sullo 0 a 0. A pochi minuti dal termine un errato disimpegno del futuro nazionale ma per ora Primavera esordiente Christian Panucci dava il via all' azione che avrebbe portato alla marcatura Massimo Mauro certamente non rimpianto presidente rossoblù della rimovibile dalla memoria era Scerni. I motivi dell'orrendo finale sono molti, la faccenda del premio scoppiata alla vigilia di Genoa-Ajax, il calo di tensione dopo l'eliminazione dalla Coppa, il futuro passaggio già a metà campionato per motivi personali di Bagnoli all' Inter, l'ormai risaputa partenza di alcuni gioielli e certamente la rosa numericamente inadeguata a sostenere un annata così impegnativa. Per concludere col campionato aggiungiamo che il pubblico genoano si classifica decimo con 31.063 spettatori di media sicuramente abbassata nelle ultime 4 gare senza storia (naturalmente la Sambatoria come al solito per via degli abbonamenti ci supera di 200 unità. Curiosità. A Bari con la squadra retrocessa praticamente nel girone di andata alle gare assistono due, tremila persone ma in quegli anni secondo Mattarrese tutta la città pugliese era abbonata tanto che secondo le statistiche risulta che alle partite dei galletti ci siano quasi 36.000 persone.

 

 

     I Distinti con Ajax e Liverpool. L' 1-0 all' Oviedo. Coreografia Derby. Genoani a Oviedo. Distinti con l'Oviedo.

 

AKAIAOI 2006