campionato 1993 - 1994                     archivio    HOME

 

 RISULTATI     ANDATA   RITORNO
 GENOA ROMA 2-0 1-1
 MILAN GENOA 1-0 0-0
 GENOA CAGLIARI 1-1 0-0
 PARMA GENOA 2-1 4-0
 GENOA NAPOLI 0-0 1-1
 TORINO GENOA 2-0 1-1
 GENOA REGGIANA 0-0 1-1
 LECCE GENOA 0-0 0-2
 GENOA PIACENZA 0-1 1-1
 JUVENTUS GENOA 4-0 1-1
 UDINESE GENOA 0-4 0-3
 GENOA INTER 1-0 3-1
 LAZIO GENOA 4-0 1-1
 GENOA SAMPDORIA 1-1 1-1
 GENOA FOGGIA 1-4 0-3
 ATALANTA GENOA 2-1 1-2
 GENOA CREMONESE 1-0 1-1

 

 CLASSIFICA FINALE
 MILAN 50  GENOA 1893 32
 JUVENTUS 47  CREMONESE 32
 LAZIO 44  CAGLIARI 32
 SAMPDORIA 44  INTER 31
 PARMA 41  REGGIANA 31
 NAPOLI 36  PIACENZA 30
 ROMA 35  ATALANTA 28
 TORINO 34  UDINESE 21
 FOGGIA 33  LECCE 11

 

 CANNONIERI
 SKUHRAVY 09  PETRESCU

01

 RUOTOLO 04  VAN'T SCHIP 01
 CIOCCI 03  CARICOLA 01
 ONORATI 03  DETARI 01
 NAPPI 03  LORENZINI 01
 GALANTE 02  SIGNORINI 01
 VINK 02  AUTOGOL 00

 

STATISTICHE

 VINTE : 08  PAREGGI : 16  PERSE : 10
 RETI FATTE : 32   RETI SUBITE : 40

 

ALTRI GIOCATORI :  VAN'T SCHIP - CORRADO - FIORIN - MURGITA - BIANCHI - speranza - turrone - tisci

TUTTE LE PARTITE E I MARCATORI  

     torrente, galante, signorini e 2 cacirri     roberto murgita   gianluca berti     tomas skuravy con la lazio

I CENTO ANNI DEL GRIFONE

IL 7 SETTEMBRE DEL 1993 IL VECCHIO GRIFONE ROSSOBLù TAGLIA, PRIMA SQUADRA IN ITALIA, IL TRAGUARDO DEI 100 ANNI. non c'è gran che da stare allegri vista la campagna acquisti svolta da spinelli comunque TRA I VARI FESTEGGIAMENTI VIENE ORGANIZZATA UNA FESTA AL PORTO ANTICO E UN TORNEO CHIAMATO DEL CENTENARIO A CUI PRENDONO PARTE IL MILAN E LA SQUADRA BRASILIANA DEL FLAMENGO (IL GENOA SI AGGIUDICA IL TROFEO PER UNA RETE SEGNATA IN PIù RISPETTO ALLE ALTRE VISTO CHE TUTTE LE PARTITE DI 45' MINUTI SI SONO CONCLUSE IN PARITà E DECISE AI CALCI DI RIGORE). dai distinti calano i bandieroni con scritto 100 anni con noi e il genoa scende in campo con le maglie fatte per l' occasione dal fornitore ufficiale granata blu notte con laccetti al collo e seconda maglia completamente bianca come in origine. il guerin sportivo indice un concorso per eleggere la maglia più bella del secolo che risulta alla fine quella del grifone con 1008 voti seguita da pro patria a 985 e bologna a 888. LO SPONSOR DELLA SAIWA INOLTRE REGALA DOPO APPOSITA RACCOLTA PUNTI LE MAGLIE DELLE SQUADRE CENTENARIE TRA CUI APPUNTO GENOA, CELTIC, manchester ETC. spinelli decide che, dopo l' esperienze di giorgi e maifredi, maselli autore della salvezza miracolo dell' anno passato meriti la riconferma (costa poco) ma l' organico rimane quel che è (anzi spinelli vende tutti i pezzi pregiati) e i miracoli molto spesso non si ripetono. il brasiliano branco parte per il gremio, è vero che l' ultimo anno genoano del terzino sinistro è stato caratterizzato dalla precaria condizione fisica a causa degli infortuni ma è anche vero che nel 1994 è ancora titolare inamovibile nel brasile che vince la coppa del mondo (con la svezia su punizione segna il 3 a 2 quasi da 35 metri e in finale segna il suo penalty contro l'italia). comunque per un motivo o per l' altro tutta la difesa rossoblù è da rifare, spagnulo prende la strada di pisa, armando ferroni termina la sua carriera ed anche l' ex campione del mondo fulvio collovati appende le scarpe al chiodo ed entra per un certo periodo nello staff della società e come presentatore sportivo in un emittente genovese (ora è responsabile dell' area tecnica del piacenza). igor dobrowolsy torna alla dinamo mosca, valeriano fiorin và in panchina per qualche partita poi viene ceduto in b al palermo, per l' attacco padovano prestato ad una diretta concorrente la reggiana mette a segno con i granata 10 reti, il giovane arco viene mandato a mantova mentre anche maurizio iorio smette di giocare. per concludere in bellezza juventus e milan bussano alla porta di spinelli e il presidente priva il genoa di due pedine fondamentali nonchè futuri nazionali, il compianto andrea fortunato e cristian panucci tra l' altro tifoso interista. per rafforzare la squadra spinelli mette mano al portafoglio e dopo aver trattenuto il giovane cavallo che passa definitivamente nella rosa dei titolari, aquista dall' olbia in c2 il promettentissimo giovane portiere gianluca berti 36 partite e solo 15 reti subite (forse il salto di 4 categorie è stato troppo per quest' anno comunque dopo un pò di andare e vieni in rossoblù viene sempre ben accolto dalla nord quando torna a genova), dal prestito dalla reggiana torna massimiliano corrado votato come miglior difensore della serie b del 92/93 (la serie a è un' altra cosa). sempre dalla c1 dall' empoli arriva un altro giovanissimo fabio galante, centrale destro sarà la sorpresa positiva dell' anno (vince 2 campionati u21 con la nazionale nel 1992/94 come riserva e nel 1994/96 da titolare nella famosa finale contro la spagna con l' italia in 9). come terzino sinistro al posto di branco arriva dall' ancona roberto lorenzini (stendiamo velo pietoso). in compenso a destra arriva il grande dan petrescu nazionale rumeno. dopo due buone stagioni a foggia si ripete anche a genova anche se è più propenso a offendere che a difendere, poi per far posto a miura viene ceduto allo sheffield e si specializza nel calcio inglese.  per il centrocampo dall' olanda arriva un certo marciano vink. titolare nell' ajax ha anche giocato in nazionale ma è probabile che si tratti di pugilato più che calcio visto le sembianze del giocatore. a genova gioca poco dimostrandosi giocatore da 6 scarso in taluni casi o estraniandosi completamente dal gioco in altri. rimane famoso (come già successo per il giapponese miura e il brasiliano di pietro) per aver segnato in un derby (e che rete tra l'altro!). l' attacco rossoblù è veramente speciale, dopo una stagione alla spal in b con 10 reti sbarca nuovamente a genova nippo nappi seguito dal suo gemello del gol a ferrara massimo ciocci. ciocci era stato una grande promessa nel 1989 18 reti con l' ancona e nel 1990 13 in a col cesena. fallita l' esperienza con l' inter era andato a ferrara mettendo a segno 5 reti non ritornerà il goleador di un tempo e dopo il genoa la sua carriera andrà sempre più verso il basso. ritorna alla base dopo le 13 marcature con la massese il genovese roberto murgita, fisico possente ma di certo non paragonabile a skuhravy (murgita comunque nei 3 anni seguenti farà bene col vicenza sia in b che in a). a novembre per cambiare un pò l' andazzo c'è da dire che arrivano anche campioni dello stampo di lajos detari, ungherese vero fenomeno europeo nell' honved e nella nazionale (ma degli anni ottanta). passato prima in germania e poi in grecia nel 90 passa al bologna deludendo con sole 15 presenze e 5 reti. l' anno dopo gioca nel bologna in b e retrocede in c ma l' ancona neopromossa in a decide di ingaggiarlo. incredibile ma vero detari, nonostante l' ancona sia già in b nel girone di andata, mette a segno 9 reti ma la cosa più importante è che fà rivedere come ai vecchi tempi la classe di cui è dotato. tornato in ungheria inizia col ferencavos poi contattato dal genoa torna in italia e nessuno se ne accorge. in coppa italia il genoa è solo di passaggio, andiamo a giocare al curi col perugia che poi vince il campionato ma quello di serie c. passiamo con onorati al 56' ci facciamo raggiungere da mazzeo un minuto dopo e all' 84' ci lasciamo superare con rete di brescia. tra parentesi la coppa viene vinta da una squadra di ciclisti il cui cammino è costellato da indicibili botte di culo: 1' turno saltato per buona classifica, 2' turno pisa 0-0, 0-0, 3 a 1 ai rigori, 3' turno roma 2-1, 1-2 rigore platt, 7-6 ai rigori, inter 1-0, 1-1 rete gullit all' 89', finale giocata con l' ancona squadra in serie b. inizia il campionato e al genoa spetta l' esordio al ferraris contro la roma il 29 agosto. inaspettatamente e meritatamente il grifone vince la partita segnando nel primo tempo con un gran gol di lorenzini che da sotto la tribuna infila da 30 il malcapitato lorieri. all' 83' è nappi a mettere al sicuro il risultato. due giorni prima del centenario il genoa perde col milan col minimo scarto ma questa volta la partita giocata al san paolo di napoli vede il genoa giocare un buon primo tempo e mancare due grandi occasioni del vantaggio con nappi. col cagliari ch ha iniziato male perdendo i primi due incontri invece si passa in svantaggio ma a fine primo tempo è ancora nappi che ha iniziato alla grande a marcare il pari che sarà poi definitivo. al genoa ora spetta il parma che non nasconde ambizioni per lo scudetto. tra le file gialloblù gioca zola trasferitosi dal napoli ed è proprio il fantasista sardo a portare in vantaggio i parmensi quando l' orologio indica il primo minuto di gioco. il genoa però non si scompone e petrescu portatosi in attacco al 19' batte bucci sul suo palo destro. anche a parma il genoa gioca bene e sfiora in due occasioni clamorosamente la rete poi quando il risultato sembra chiuso come storicamente succede il parma passa a 3 minuti dalla fine con crippa. il genoa gioca bene ma è come al solito sfortunato e la classifica lascia già a desiderare. intanto galante viene invitato nelle varie trasmissioni nazionali ma si parla più di pubblico femminile che di genoa. lo 0 a 0 casalingo col napoli e il tracollo a torino più netto del 2 a 0 firmato dal pennelone silenzi mettono definitivamente sull' allarme. il genoa ora ha due scontri diretti con squadre in fondo alla classifica per tentare il ritorno alla vittoria ma prima la reggiana, un punto dietro, strappa lo 0 a 0 al ferraris e poi il lecce ultimissimo a 1 punto negano il risultato pieno al grifone chiaramente in affanno. la catastrofe capita la domenica successiva a marassi dove il piacenza passa nel secondo tempo con turrini e il grifone senza skuhravy non riesce più a riprendere il risultato (ma al dir la verità neanche ci prova). signorini viene espulso come già era accaduto con la reggiana e in attacco il genoa è quasi inesistente. skuhravy che ha saltato le prime 3 partite è fuori forma e non ha ancora i 90 minuti sulle gambe e nelle poche partite giocate viene sostituito nel secondo tempo da ciocci. ora il genoa deve affrontare la doppia trasferta bianconera con juve e udinese. la prima con i secondi in classifica è proibitiva e il genoa in 10 per l' espulsione di corrado becca 4 reti con tripletta di baggio che al 77' segna su rigore il suo 100' gol andando a stringere la mano a berti che aveva quasi parato sfiorando il pallone calciato alla sua sinistra. a dir la verità il genoa nonostante le 5 sconfitte in 10 gare non è preso malissimo per quel che riguarda la classifica infatti si trova ancora in buona compagnia: piacenza 8 atalanta, reggiana, genoa e udinese 6 lecce 4. incredibile ma vero il grifone torna alla vittoria nel difficilissimo scontro di udine con skuhravy che torna alla rete al 6' mi pare deviando in rete su angolo e chiude la partita tra il 17' e 19' con nappi in contropiede e con caricola. al 64' ciocci in diagonale batte per la quarta volta il povero caniato e il genoa conclude in 10 per l' espulsione di nappi. ora che si respira a marassi è attesa l' inter che si trova a 2 punti da milan e parma primi in classifica. al 52' ruotolo fà capitolare la porta difesa da zenga dando il via ad una delle stagioni più nere dei nerazzurri che rischieranno pure la serie b. sembra che le cose si siano sistemate ma a roma con la lazio fuser e 3 reti di signori spengono i facili entusiasmi portati anche dall' arrivo di detari che esordisce malamente. il genoa ha 4 squadre dietro e la prossima gara è la stacittadina. il genoa è sfavoritissimo perchè i periferici si trovano al primo posto appaiati a milan e parma. fischio d' inizio e pagliuca si ritrova già battuto da un tiro di ruotolo. esplode la nord, il genoa controlla bene la partita anche grazie a un buon detari ma sul finire del primo tempo platt rimette le cose in parità. nel secondo tempo un nervoso mancini che vede allontanarsi il primo posto viene buttato fuori da beschin e il genoa conquista un punto d'oro. la domenica successiva il genoa tracolla indegnamente contro il foggia scatenato di zeman. detari pareggia la rete di stroppa segnata un minuto prima e conclude il primo tempo in parità. inizia il secondo tempo e i rossoneri passano con bresciani, poi berti in uscita stende un foggiano e sul successivo rigore tacconi appena entrato becca il suo primo gol stagionale. l' olandese roy alla fine fissa il risultato sul 4 a 1. ora siamo quart' ultimi con dietro solo udinese, atalanta e lecce. proprio i bergamaschi che ci inseguono a due punti vengono affrontati la domenica dopo e il genoa butta all' aria il vantaggio ottenuto dopo 10 minuti con skuhravy perdendo incredibilemente una partita da non perdere. spinelli decide di esonerare maselli e chiama nuovamente al capezzale rossoblù francesco scoglio da lipari. l' esordio del nuovo allenatore porta bene infatti galante segna la sua prima rete all' 11' minuto che coincide con quella della vittoria finale contro la cremonese a centroclassifica. si conclude così il travagliato girone di andata della formazione rossoblù: Milan 26 Juventus, Sampdoria 23 Parma 22 Lazio 21 Inter 20 Napoli 19 Torino 18 Cremonese e Roma 17 Cagliari e Foggia 16 Piacenza 15 Atalanta e Genoa 13 Reggiana 12 Udinese 11 Lecce 4. anche il girone di ritorno inizia bene a roma, skuhravy ormai recuperato porta in vantaggio il genoa poi cappioli chiude al 62' il risultato sul pari. anche la roma come l' inter è in difficolta quasi a fine campionato si ritroverà invischiata in zona retrocessione. anche il milan primo in classifica si deve arrendere alla difesa impostata da scoglio che non viene abbattuta neanche nella sfida di cagliari. la sfida col parma a 5 punti dal milan è proibitiva e zola con una punizione alla maradona (o alla zola) inizia e finisce le danze sul 0 a 4. ora c'è la difficile trasferta di napoli ma una rete di van't schip pareggiata poi su rigore da di canio consentono al genoa che sfrutta l' espulsione di corradini di portare a genova un punto importante. la situazione si ripete col torino ma questa volta le reti sono dell' oggetto misterioso vink e il pareggio al 68' di cois. non si vince ma in 6 partite si è perso solo col parma e punticino dopo punticino il genoa costruisce la sua salvezza. intanto a reggio emilia si và con un punto in più che si riesce a mantenere grazie a skuhravy che pareggia dopo tre minuti la rete di scienza per gli emiliani che rimangono quindi dietro. col lecce poi finalmente si torna a vincere con una partita diligente chiusa nel primo tempo da ciocci e onorati. ora il genoa appaiato a 21 con cremonese e udinese ha dietro di sè reggiana a 18 atalanta a 16 e lecce fanalino di coda a 9. la sfida domenicale questa volta è a piacenza con la squadra dei lupi avanti di un punto. è ancora il ceko skuhravy all' 8' a portare avanti i rossoblù ma la squadra di cagni raggiunge il pareggio con papais su rigore. nel secondo tempo le squadre si accontentano e il genoa conserva l' imbattibilità. ora tocca alla juventus terza a ben 8 lunghezze dal milan giocare al ferraris. i bianconeri passano con del piero che poi nel secondo tempo viene espulso. giunti all' 88' è galante a regalare il pari al genoa e a chiudere le speranze tricolori dei bianconeri. turno ancora casalingo e altri tre gol (2 skuhravy e onorati) rifilati all' udinese che ci inseguiva distanziato di un punto. il capolavoro il genoa di scoglio lo fà il 27 marzo a milano contro i nerazzurri. passati in svantaggio dopo soli 3 minuti per una rete di schillaci tra il 18' e il 26' il solito ruotolo e skuhravy ribaltavano il risultato e ancora ruotolo bestia nera per l' inter siglava la rete del 3 a 1. era dall' 1 a 0 firmato da dal monte nel 1955 che il grifone non espugnava lo stadio nerazzurro.  ora il genoa è a centro classifica a 27 punti appaiato a 4 squadre e con dietro roma a 26 reggiana 24 udinese 23 atalanta 17 e lecce 11. sotto sotto cè chi dice che con un piccolo sforzo si può raggiungere la zona uefa visto che il sesto posto è a soli 3 punti ma la difficile partita con la lazio quarta, sebbene lasci per i 3 minuti dopo il gol di onorati possibile l'impresa, finisce in parità. intanto la roma si riprende battendo 2 a 0 il cagliari mentre l' inter affonda perdendo con la juve. arriva il giorno del derby di ritorno e la sampdoria sebbene terza in classifica non è così favorita come nel girone di andata. la partita un pò sonnacchiosa si sveglia improvvisamente quando vink quasi sulla linea di centrocampo spostato sulla fascia dei distinti porta avanti la palla superando in dribbling un avversario. l'olandese con grandi falcate accentrandosi avanza e supera altri due avversari in velocità poi giunto al limite passa in mezzo a due doriani entrando in area. il marciano si allunga un pò la palla ma allungando la gamba di punta mette alle spalle di pagliuca uscitogli incontro. vink si fà tutto il campo per andare sotto la nord con la sud allibita. peccato che come si batte da centrocampo tra una festa e l' altra la palla arriva a jugovic che pareggia e mete fine alla storia del derby ritorno. evidentemente il genoa non digerisce zeman che infligge con kolyvanov e roy un pesante 3 a 0 togliendo dopo ben 10 turni l'imbattibilità al genoa. ora però al grifone per essere tranquillo servono i 2 punti che arrivano con l' ormai retrocessa atalanta ma con un pò di patimento. infatti sono i bergamaschi a portarsi in vantaggio ma poi skuhravy e ciocci al 64' portano i 2 punti sperati. a san siro intanto inter e roma pareggiano 2 a 2 mettendosi quasi al sicuro. l' ultima giornata vede gli scontri cremonese-genoa, atalanta-inter, lecce-cagliari, juventus -udinese e milan-reggiana col milan già campione d' italia e parma -piacenza finita 0 a 0 giocata in anticipo il sabato. in classifica cremonese, genoa e inter sono a 31 cagliari e piacenza con una partita in più a 30 reggiana 29 e udinese 28. a cremona segna dezzotti poi al 54' con la rete di signorini finisce la partita, la juve batte l' udinese 1 a 0 mentre il cagliari vince a lecce con lo stesso risultato. l' inter riesce nell' impresa di perdere a bergamo mentre clamorosamente (insomma) la reggiana batte a milano il milan campione d'italia con seguente retrocessione del piacenza di cagni. il genoa arriva a una media spettatori di 26.391 classificandosi all' ottavo posto tra le squadre di serie a nonostante la perdita di circa un migliaio di spettatori a partita per via del disastroso inizio con calcio mercato annesso e alla sfiducia ormai verso spinelli.

       I DISTINTI PER LA FESTA DEI 100 ANNI           LA FORMAZIONE CON LA MAGLIA DEL CENTENARIO         MARCO NAPPI

AKAIAOI 2006