COPPA UEFA 1991-92

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AND

TRENTADUESIMI

RIT               FORMAZIONE
1 - 0

REAL OVIEDO (Spagna) - GENOA

1 - 3  BRAGLIA (P)

27 - 00

 BERTI (P)

07 - 00

AND

SEDICESIMI

RIT  TORRENTE 28 - 00  FIORIN 28 - 01
3 - 1

GENOA - DINAMO BUCAREST (Rom)

2 - 2  BRANCO

23 - 01

 FERRONI

18 - 00

AND

OTTAVI

RIT  ERANIO 29 - 02  COLLOVATI 18 - 00
0 - 1

STEAUA BUCAREST (Rom) - GENOA

0 - 1  CARICOLA

24 - 03

 IORIO

10 - 00

2 - 2

AEK Atene (Grecia) - TORINO

0 - 1  SIGNORINI 33 - 01  BIANCHI 04 - 00
1 - 0

BOLDK. (Dan) - TRABZONSPOR (Tur)

1 - 1  RUOTOLO

33 - 01

 PACIONE

04 - 00

0 - 1

OSASUNA (Spa) - AJAX (Ola)

0 - 1  BORTOLAZZI 32 - 04  CORRADO 02 - 00
0 - 2

WACKER (Aus) - LIVERPOOL (Eng)

0 - 4  AGUILERA

34 - 10

 PANUCCI

01 - 00

1 - 2

HAMBURGER (Ger) - SIGMA O. (Cec)

1 - 4  SKUHRAVY

32 - 11

 CECCHINI 00 - 00
2 - 0

GENT (Belgio) - DINAMO Moskva (Rus)

0 - 0  ONORATI 22 - 00  AUT. A FAVORE

01

1 - 0

neuchatel (Svi) - REAL MADRID (Spa)

0 - 4

 LE ALTRE SQUADRE PARTECIPANTI AI TRENTADUESIMI

AND

QUARTI

RIT

Vllaznia (Albania); Sturm Graz (Austria); Beerschot, Mechelen (Belgio); CSKA Sofia, Slavia Sofia (Bulgaria); Slovan Bratislava (Cecosl.); Anorthosis (Cipro); Ikast (Danimarca); Cork City (Eire); Lathi, Mikkelin (Finlandia); Paok (Grecia); Auxerre, Cannes, O.Lyonnais (Francia); Bayern Monaco, Eintracht, Stuttgard (Ger. Ovest); Rot Weiss, Hallescher (Ger. Est); Bangor (N.Irlanda); Reykjavik (Islanda); Inter, Parma (Italia); D.Zagabria, Patizan B. (Yugoslavia); Union L. (Lussemburgo); Floriana (Malta); Tromso (Norvegia); Groningen, Utrecht (Olanda); Gornik (Polonia); Boavista, Salgueiros, Sporting (Portogallo); Aberdeen, Celtic (Scozia); Sporting Gijon (Spagna); Orebro, Osters (Svezia); Lausanne (Svizzera); Pecsi, Vaci Izzo (Ungheria); Spartak M., Torpedo M. (Urss)

2 - 0

GENOA - LIVERPOOL (England)

2 - 1
0 - 2

BOLDKLUBBEN (Dan) - TORINO

0 - 1
0 - 0

GENT (Belgio) - AJAX (Olanda)

0 - 3
1 - 1

SIGMA O. (Cec) - REAL MADRID (Spa)

0 - 1
AND

SENIFINALI

RIT
2 - 3

GENOA - AJAX (Olanda)

1 - 1
2 - 1

REAL MADRID (Spagna) - TORINO

0 - 2
 
AND

FINALE

RIT
2 - 2

TORINO - AJAX Amsterdam (Olanda)

0 - 0

  

   .  

 .

 

UN SOGNO SVANITO IN SEMIFINALE

 

L'avventura in Uefa inizia il 19 Settembre del 1991, avversario del Genoa è la squadra Spagnola del Real Oviedo anch'essa per la prima volta qualificatasi per la Coppa. Per la trasferta nel capoluogo delle Asturie i tifosi Rossoblù organizzano per la prima volta in assoluto una carovana di autoveicoli che porta sugli spalti dello Stadio Carlos Tartiere ben 8.000 Genoani. La partita non è molto bella, probabilmente tutte e due le squadre patiscono l'emozione dell' esordio europeo inoltre tanto per cambiare a scaldare gli animi si ci mette l'arbitro svedese Fredriksson che ammonisce al primo minuto Torrente e al secondo Caricola facendo capire di che tipo sarà la sua performance. La prima palla gol è rossoblù, Aguilera lancia lungo in area per la capocciata di Skuhravy che manda di poco a lato. L'Oviedo risponde con Carlos che defilato sulla sinistra porta avanti la palla e da pochi passi in diagonale impegna Braglia che agguanta la sfera. Si arriva con pochi pericoli ma accentuato agonismo verso lo scadere del primo tempo. L' arbitro fischia un calcio d'angolo per gli azzurri che vede solo lui perchè la palla era rimasta nettamente in campo. Dal corner una carambola permette a Bango di mettere alle spalle di Braglia la palla che deciderà il risultato finale. Non è finita qua perchè succede un altra cosa importante sulla quale il Genoa ha da reclamare, dopo il vantaggio spagnolo il romeno Lacatus ex Fiorentina rifila un pugno in faccia a Caricola che rimane steso a terra ma né l'arbitro né il guardalinee vedono e tanto meno provvedono. Nella ripresa ancora su calcio d' angolo di Bortolazzi è questa volta il Genoa ad avere la grande occasione di pareggiare con Signorini che stacca al centro dell' area indirizzando in porta ma la palla sulla linea viene respinta da Martinez Dìaz. Altro corner, batte nuovamente Bortolazzi che trova Aguilera pronto a girare in porta, la sfera viene deviata dal braccio di un difensore ma termina ugualmente in rete. Fredriksson annulla per inesistente fallo di Caricola o forse ritenendo sulla battuta del corner la palla a rientrare uscita dal campo. Insomma fischia un fallo di confusione inesistente perchè non c'è nessuna irregolarità nell' azione.

 

La gara di ritorno a questo punto vede il Grifone nella necessità, in virtù del risultato in terra spagnola, di dover aggiudicarsi la partita con almeno due reti di scarto per passare direttamente il turno mentre un altro 1 a 0 avrebbe comportato i tempi supplementari. Per poco il cammino Europeo del Genoa si conclude ad Arenzano, il pulmann rimane paralizzato nel traffico e i giocatori vengono scortati fino allo stadio dalle macchine della polizia. Il Grifo privo di Eranio e Onorati ma sorretto dagli oltre 40.000 spettatori passa in vantaggio al 20' quando Branco fa spiovere al centro dell' area una punizione che viene deviata di testa da Skuhravy. Il Ceko indirizza la sfera sul lato opposto per Aguilera, l' uruguagio con un tiro cross in girata rimette sul secondo palo dove lo stesso Skuhravy appoggia, in tuffo di testa, in rete. La gara non registrava fino a quel momento grandi occasioni da rete ma il Genoa partendo con gran ritmo metteva indietro tutta la squadra spagnola. Inevitabilmente però v'erano innumerevoli interruzioni per falli da una parte e dall' altra ma d'altronde la posta in gioco è molto alta. Al 25' il Grifo và vicino al raddoppio, bella azione di Branco che in slalom supera due avversari e crossa verso il secondo palo dove Aguilera di testa viene contrastato e spedisce la palla a spiovere di poco sopra la traversa. Al 28' Aguilera triangola a centrocampo con Ruotolo per poi allargare sulla destra a Ferroni che crossa per la testa di Skuhravy. Il Ceko fà da ponte a centro area dove un difensore respinge malamente mettendo ancora la palla sui piedi di Skuhravy che spara da pochi passi sul portiere in uscita. L'Oviedo fino a quel momento rinunciatario si fà vedere dalle parti di Braglia senza impensierire più di tanto l'estremo rossoblù ma al 38' dalla sinistra giunge in area un innocuo traversone sul quale intervengono contemporaneamente Signorini saltato per colpire di testa e Braglia in uscita che forse non chiama il compagno. L'impatto tra i due è inevitabile, la palla finisce a Muñoz che mette tranquillamente nella porta vuota. Calano per un attimo le tenebre al Ferraris. Il secondo tempo vede il Genoa iniziare ad attaccare alla disperata nel tentativo di rimediare al patatrac difensivo ma non è facile giocare contro una squadra ormai convinta del passaggio al turno successivo e pronta a colpire nuovamente con ficcanti contropiede.

 

Subito una punizione rasoterra di Branco che rimbalza davanti al portiere viene respinta con difficoltà dall' estremo spagnolo che deve chiudere in corner sul tentativo di ribadire a rete di Fiorin. Sul calcio d' angolo un difensore respinge male e Caricola in girata verso il palo lontano mette la sfera alta. Al 60' l' Oviedo potrebbe chiudere il discorso, Carlos con un improvviso tiro deviato a pallonetto da Torrente impegna Braglia ad alzare la palla oltre la traversa. La partita diventa ancora più dura, gli ammoniti sono due Bortolazzi e Sanudo ma al 63' Torrente entra deciso su Lacatus. Mentre l'arbitro ammonisce il rossoblù il romeno facendo finta di rantolare a terra colpisce con un pestone un giocatore genoano e si becca il secondo giallo. Dopo l'espulsione Lacatus mette in scena una commedia facendo finta di uscire per poi tornare indietro a passeggiare per il campo. Il pubblico si spazientisce ed inizia a tiragli di tutto e il romeno chiede l'intervento di Schmidhuber. Arriva invece l'iniziativa di Branco che lo abbranca e di peso tenta di spingerlo fuori, naturalmente scoppia una baraonda tra i giocatori subito sedata. Branco viene ammonito e poco dopo anche Signorini termina sul taccuino arbitrale. Al 70' Fortunato sostituisce Torrente mentre al 71' avanzando sulla sinistra Branco finta il cross mandando invece una fucilata verso la porta spagnola che viene alzata sopra la traversa da Rodriguez Viti. Arriviamo al 73' Aguilera riceve un passaggio in area e girandosi mette la sfera al centro, un difensore in rovesciata respinge fuori proprio sui piedi di Caricola che stoppa e in diagonale mette la palla sotto l' angolo destro del portiere spagnolo. La contesa è riaperta, gli ultimi minuti di gara sono infuocati e Bagnoli le tenta tutte inserendo la giovane punta, ed esordiente in assoluto, Cecchini. Iniziano a partire traversoni in area alla ricerca di un errore difensivo o di un colpo risolutivo di un rossoblù quando all' 87' dopo una prolungata azione di Aguilera sulla sinistra spiove un cross sul dischetto del rigore sul quale il biondo giocatore della Primavera s'avventa in sforbiciata facendo gridare al gol ma la palla purtroppo risulta alta. Si attacca all' arma bianca, gli schemi sono naturalmente saltati e ormai la lancetta dell' orologio segna un solo minuto al termine della partita. Dalla difesa parte un lungo lancio sul quale centralmente interviene Skuhravy che sfiorando la palla ne prolunga la traiettoria per Aguilera evitando l'intervento di uno spagnolo. L'uruguagio di prima in girata prolunga ancora a sinistra per Ruotolo che ricevuta la sfera avanza e fatto saltare con una finta l'avversario pronto ad intervenire sull' eventuale cross rientra e di sinistro pennella verso il secondo palo. Sono 82.000 gli occhi che in quell' attimo si spostano a centro area dove si trova Skuhravy controllato da un avversario. Il ceko sospinto da tutto il Ferraris salta in alto portandosi dietro lo spagnolo aggrappato alla maglia e con una torsione della testa gira la palla a riempire il sacco. Ne segue un boato che fà tremare tutti i vetri di Genova e Provincia.

 

La seconda e la terza sfida europea sono meno pesanti per le coronarie rossoblu. Il calcio rumeno è inferiore a quello spagnolo, si trovano buoni giocatori ma in patria c'è solo una squadra veramente temibile che è la Steaua vincitrice della Coppa dei Campioni nel 1986 e sconfitta nella finale col Milan nel 1989. Dopo un dominio di anni pressoché incontrastato sia Steaua che Dinamo avevano dovuto ripiegare alla Uefa avendo conquistato il titolo nazionale l' Universitatea Craiova. La Dinamo, avversario più malleabile in europa, alla fine della stagione si aggiudicherà il titolo nazionale ma entrambe le squadre di Bucarest erano state micidiali in casa al primo turno superando rispettivamente lo Sporting Lisbona e il Gijon. Prima avversaria per i rossoblu è la Dinamo, per i genoani che dominano in lungo ed in largo con una sontuosa prestazione del Pato è una passeggiata. A rovinare parzialmente la festa è sul finire della gara un autorete di Signorini che sfiorando un tiro rasoterra di Munteanu spiazza irrimediabilmente Braglia. Il Genoa parte subito alla grande, Bortolazzi con una punizione da 30 metri costringere il portiere rumeno alla respinta. Poco dopo Branco mette in area per Aguilera che di testa smarca Onorati che a tu per tu con Stelea spedisce sull' esterno della rete. Al 15' il Genoa passa, lancio lungo di Bortolazzi che raggiunge inseguito dal suo controllore. Aguilera stoppa la palla col petto portandosela in area dove rasoterra infila nell' angolino destro sotto la Nord. Insiste il Genoa ed un cross di Onorati è messo malamente a lato di testa da Skuhravy. Ancora un' occasionissima per Aguilera e al 22' Caricola da sinistra pennella in area verso il secondo palo dove Skuhravy fa da ponte incrociando di testa verso Branco che dentro l'arietta piccola colpisce al volo di destro mettendo sotto l' incrocio. Il Grifone travolge i rumeni ed ancora un lancio in area trova Aguilera sbilanciato ma lesto comunque a girare a rete mandando d'un soffio sopra l' incrocio. Altra lunga palla di Eranio in area dove per anticipare Aguilera un difensore di testa smarca Skuhravy. Il ceko è poco fuori l'arietta piccola e stoppata la sfera tira di destro verso l' angolino ma miracolosamente Stelea riesce a respingere.

 

Per finire il primo tempo arrivano un tiro da fuori area di Aguilera e una rasoiata di Ruotolo dalla destra che attraversa tutto lo specchio della porta con Aguilera che da pochi centimetri dal palo in scivolata arriva in ritardo alla deviazione. La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo, a tre metri dalla porta Skuhravy come al solito di testa stacca su un cross di Eranio ma Stelea riesce a smanacciare fuori dalla rete. La palla torna a Skuhravy che mentre si appresta a ricolpire la palla subisce la carica di un avversario. Aguilera spiazzando il portiere dal dischetto fissa il risultato sul 3 a 0. Il divario poteva essere molto più ampio a favore del Genoa ma Stelea più volte c'aveva messo una pezza. Il ritorno conferma la supremazia Genoana, Caricola salta in area indirizzando verso la rete e il portiere rumeno un pò goffamente ma in modo efficare riesce nella respinta. Il Genoa insiste e trova il vantaggio già al 7' minuto, dopo un azione prolungata verso la fascia Onorati cambia gioco mettendo la sfera per Ruotolo. Gennarino di testa chiudendo il triangolo smarca Aguilera in area che spara in porta ma centrale. Il portiere respinge coi pugni ma la sfera sbatte su Matei sistemato davanti alla porta finendo in autogol. Il Grifone non si ferma e continua a pungere in contropiede, le opportunità sono diverse ma la più clamorosa capita a Ruotolo che lanciato solitario verso la porta da Aguilera arrivato al limite dell' area sull' uscita del portiere lo supera con un tocco sotto in diagonale sfiorando il palo lontano. Al 51' la pratica si chiude, lancio lungo di Signorini che becca controtempo la difesa rumena intenta al fuorigioco. La sfera è preda di Onorati che avanza e sull' uscita del portiere mette al centro dove Aguilera al volo deve solo girare nella porta incustodita. Al 68' la Dinamo segna la rete che accorcia le distanze, Gestermajer con un diagonale ravvicinato batte Braglia che para ma si lascia scavalcare dalla palla. Poco più tardi il portiere genoano toglie dall' angolino una punizione a girare di Demollari mentre a due minuti dalla fine arriva il pari della squadra di Bucarest, cross di Moga leggermente deviato e tuffo davanti a Braglia di Cristea che di testa schiaccia a terra infilando in rete. Il Genoa torna subito all' attacco e nei restanti minuti ha due occasioni clamorose con Aguilera che davanti alla porta si lascia parare le conclusioni da Stelea. Il risultato non cambia, il Genoa nel finale avendo ormai raggiunto la qualificazione si è rilassato lasciando ai rumeni l'opportunità di arrivare al pareggio scatenando negli spogliatoi le ire di Bagnoli che voleva portar via una prestigiosa vittoria.

 

Un altra possibilità di portar via un successo a Bucarest comunque non tarda ad arrivare perchè al terzo turno l'avversario dei rossoblù è proprio l'altra squadra della città rumena la Steaua. Il Genoa scende in campo rimaneggiato, in porta và il giovane Berti mentre capitan Signorini deve scontare un turno di squalifica. La vittoria alla fine arriva con Skuhravy che al 21' liberato punta il portiere rumeno e sulla sua uscita con un tocco sotto la palla lo batte. La partita di ritorno è da suddividere in due parti, nel primo tempo la Steaua vende cara la pelle facendo soffrire più del dovuto i rossoblù privi di Branco e Caricola mentre nel secondo tempo in campo c'è solo il Genoa. La Steaua inizia provando con tiri dalla distanza mentre il Genoa risponde al 14' con un forte diagonale di Skuhravy da posizione angolata parato a terra da Stingaciu. I romeni con una triangolazione al limite hanno una buona occasione ma il tiro viene bloccato a terra questa volta da Braglia. Il Genoa si lascia troppo schiacciare nella sua metà e benché non subisca tiri pericolosi i traversoni in area dei rumeni mettono in difficoltà la difesa. Il Genoa chiude con un opportunità la prima frazione, un lancio in area di Ruotolo viene prolungato da un difensore, Aguilera di testa mette nell' arietta piccola per Skuhravy che colpisce la palla ma contrastato da un difensore mette a lato. La ripresa è tutt' altra cosa, Skuhravy protegge palla per Ruotolo che galoppa fino al limite dell' area dove da sinistra incrocia verso il palo lontano superando il portiere ma non il legno che ribatte la sfera. La Steaua ci prova con un tiro da dfuori area che termina fuori di poco ma è il Genoa a fare ormai la partita. 58' Bortolazzi con un tocco sotto a scavalcare la difesa smarca a destra Eranio che in corsa anticipa l'uscita del portiere superandolo con un pallonetto ma al volo sulla linea un difensore spazza via. Al 60' arriva la rete rossoblu su rinvio errato di un difensore, Collovati al volo ricalcia la palla in avanti e Skuhravy la prolunga verso il centro dove Fiorin ha un contrasto con Bucur. Sulla sfera s'avventa Aguilera che velocemente si gira e di sinistro incrocia rasoterra mettendo nel sacco. Il Genoa è padrone del campo e sfodera azioni d'alta squaola. 68' Onorati avanza e lancia la palla sulla destra per Ruotolo, tocco di testa in area ad Aguilera che al volo gira di tacco per Skuhravy che davanti la porta tenta la semirovesciata che un pò ciccata termina tra le braccia del portiere. 76' Altro lancio di Eranio, Aguilera di testa prolunga al centro e questa volta dopo lo stop la girata in diagonale di Skuhravy termina ad un soffio dal palo. Per finire alla grande ancora una fulminea azione sulla fascia terminata da Eranio che serve al centro per Skuhravy che in tuffo gira verso l'incrocio ma il portiere riesce miracolosamente a mettere in angolo. La gara si conclude sull' 1 a 0 ma basta e avanza per accedere ai quarti di finale e guadagnarsi la possibilità di confrontarsi a Liverpool la mitica squadra dei Reds.

 

 

Le due gloriose formazioni scendono in campo al Luigi Ferraris il 4 Marzo del 1992 per la partita di andata dei quarti di finale. I Grifoni indossano la maglia bianca con la tradizionale banda al centro rossoblù  con al centro lo stemma del Grifo. Il Liverpool, che compie 100 anni, indossa l'arcinota maglia rossa e viene accolto da una sontuosa coreografia comprendente laser e bandierone nei distinti We are Genoa. Subito al 1' Bortolazzi taglia per Branco che rasoterra mette al centro per l'accorrente Eranio. Quasi dal dischetto il rossoblu colpisce al volo ma male sfiorando il palo destro. Al 5' risponde Saunders ma il suo tiro è alto sopra la traversa. 11' Hougton supera due avversari e spara da posizione angolata alla destra di Braglia mandando fuori di poco. 17' Si ripete l'azione del primo minuto ma stavolta SKuhravy anticipato al momento della battuta non riesce a concludere. Dopo 20 minuti con il Liverpool più concreto a centrocampo il Genoa forse emozionato lascia da parte ogni timore e diventa col passare del tempo sempre più pericoloso e padrone del gioco. 22'  Punizione da centrocampo di Branco che calcia male, la palla respinta da Jones è preda di Bortolazzi che rimette in area per Eranio che salta di testa contrastato da un difensore. La sfera così deviata ariva a sinistra della lunetta per Ruotolo che con un tocco liftato cambiua gioco verso destra dove in corsa Aguilera colpisce al volo ma Hooper miracoloso coi pugni respinge in corner. 32' Ruotolo per Aguilera che di prima mette palla a Skuhravy che supera un primo avversario ma contrastato da un secondo tira in scivolata a rete ma ancora Hooper in uscita disperata gli chiude lo specchio della porta respingendo. 38' Punizione a centrocampo di Signorini che lancia per Skuhravy che sulla linea dell' area fa ponte di testa. La palla giunge sul dischetto ad Aguilera che contrastato da Nicol spizzica all' indietro dove Fiorin al volo con un tiro preciso e potente mette sotto l'incrocio destro mandando in delirio lo stadio. Prima del fischio d'intervallo Jhons crossa dal fondo ma la palla colpita di testa da Walters è alta.

 

Nel secondo tempo il genoa parte fortissimo e più volte scambi tra Branco, Eranio e Aguilera portano scompiglio nella difesa inglese. 47' Punizione di Branco con parata in due tempi del portiere sull' accorrente Aguilera. 56' Azione fulminea in contropiede con Pato che a centrocampo mette sulla destra per Eranio che palleggia e con un pallonetto serve Ruotolo. Dallo spigolo dell'area il rossoblu fa fuori il suo controllore con un'altro pallonetto e al volo scocca un tiro forte e teso che Hooper in tuffo riesce a respingere. La palla a campanile finisce sulla sinistra dove contrastato da un difensore Skuhravy colpisce di testa a porta vuota colpendo l'incrocio. Non è finita perchè la palla ritorna al ceko che in semirovesciata ricaccia tra i pali ma stavolta c'è Wright a respingere sulla linea. Il Grifo è incontenibile al 62' Eranio mette per Skuhravy che passa a Ruotolo il cui tiro rasoterra finisce a fil di palo. 67' Branco lancia Aguilera che con un colpo di tacco mette alle sue spalle per Skuhravy che spara un rasoterra un po' sporco che il portiere dei Reds in tuffo manda in angolo. 70' Aguilera lancia centrale per l'appena entrato Onorati, il portiere gli esce incontro e respinge malissimo di piede, la sfera finisce a Ruotolo che colpendo altrettanto male non imprime forza al tiro che viene controllato, a porta sguarnita, sulla linea da Nicol. 76' Branco su punizione impegna Hooper a deviare in angolo. Sull'azione che ne segue la palla finisce allo stesso brasiliano che porta a spasso Sounders poi arrivato sul fondo scarta due avversari ma il terzo al momento del tiro gli porta via la palla. 83' Marsh da fuori tira senza convinzione, la palla rimbalza sulle gambe di Walters e finicse abbondantemente a fondocampo. E' il primo tiro nella ripresa per il Liverpool. 86' Aguilera per Ruotolo che finisce a terra per un fallo di ostruzione. Branco sistema la palla con cura e dopo una lunga rincorsa spara un missile a rientrare che s'insacca nell' angolo destro dove Hooper in disperato tuffo non può arrivare. Fulmini, saette e fuochi d'artificio. A guastare il clima le dichiarazioni a fine partita di Souness, ex blucerchiotto, che evidentemente ciucco vede un' altra partita ed immeritata la vittoria dei rossoblu che gli hanno appena rifilato una vera e propria lezione di calcio. 

 

You' ll never walk alone. La partita di ritorno vede una cornice di pubblico, tra cui sono almeno 3.000 i genoani, che risulterà a fine stagione per il Liverpool seconda solo al derby vinto 3 a 1 sull' Everton. I Reds sospinti dall' Anfield partono forte e cercando in tutti i modi di passare già nei primi minuti dimezzando lo svantaggio e mettendo così in difficoltà psicologica gli avversari. Gli inglesi però conquistano solo calci d'angolo mentre l'azione iniziale più pericolosa è al 2' minuto di Onorati che dopo una prolungata azione dallo spigolo dell' area calcia di poco alto. Il Liverpool pur stazionando nella metà campo Genoana collezionano solo due vere occasioni con Rush e all' 11' un colpo di testa di Burrows che posizionato sul dischetto del rigore manda sopra la trasversale. Al 24' Marsh crossa e Signorini respinge la palla che giunge fuori area al danese Mølby che superati due avversari spara a rete. Braglia in tuffo respinge la sfera indirizzata all' angolino basso, è una gran giornata per il portiere rossoblù. Il Genoa è, purtroppo per gli inglesi, implacabile ed in contropiede si porta in vantaggio. 28' Azione di Onorati che mette palla a destra per Ruotolo, il rossoblù fa partire un traversone verso centro area dove Skuhravy sfiora soltanto facendo velo per Aguilera appostato sul lato opposto. L'uruguagio stoppa di petto e di destro mette la sfera sotto le gambe del portiere chiudendo quasi il discorso qualificazione. La risposta dei Reds non è subito rabbiosa ma arriva al 39' quando Signorini deve intervenire e salvare sulla linea di porta anche se in verità l'arbitro aveva già fischiato per una carica di Sounders su Braglia e Collovati. Il Liverpool agguanta il Genoa solo dopo l'intervallo, al 49' dopo l'ennesimo calcio d'angolo per gli inglesi. La palla dal corner spiove verso il palo lontano dove Rush indisturbato di testa incrocia appoggiando in rete. Dal 60' al 70' il Liverpool cerca di trovare almeno la vittoria con tre tiri da fuori area del gallese Rush, Mølby e Mc Manaman ma tutti quanti trovano Braglia pronto all' opposizione. Al 72' Eranio a centrocampo triangola con Skuhravy e ricevuta palla s'invola verso il portiere Hooper che gli esce incontro. Il genoano mette la palla al centro dell' area dove è posizionato Aguilera che seguita l'azione a tre metri dalla linea insacca nella porta sguarnita segnando una rete storica per il Grifone. Al 75' i Reds cercano il pari con una punizione di MøLBY respinta di pugno dal portiere genoano mentre al 76' Barnes mette per Marsh che a lato della lunetta incrocia rasoterra verso il secondo palo ma ancora una volta Braglia s'allunga negando la rete agli avversari. Il risultato non cambia, è la prima volta che una squadra italiana sconfigge il Liverpool sul suo campo inoltre i Reds all' Anfield erano imbattuti dal 1973 e questa è per loro la terza sconfitta interna in Europa, dopo Ferencvaros e Crvena Zvezda Belgrado (erano stati sconfitti anche dal Leeds che però è squadra inglese).

 

Sperando di evitare lo scontro tra Italiane si và al sorteggio per la semifinale che vede alla fine di fronte il Genoa ed un'altra tra le squadre più titolate d' Europa l' Ajax di Amsterdam. Il Genoa non queta mai e prima dell'inizio della gara scoppia il fattaccio dei premi partita euopei che non erano stati concordati tra Società e giocatori. Nonostante l'intempestività della vicenda una maestosa coreografia accoglie le due formazioni avviate verso il centrocampo. La partita inizia nel peggiori dei modi, i giocatori rossoblu stanno ancora saltellando per riscaldare i muscoli che l'Ajax è già in vantaggio di un gol grazie a Pettersson. Il primo tempo è alquanto scialbo, il Genoa risente del colpo a freddo subito e non crea grandi occasioni per il pari mentre l'Ajax non affonda mai in contropiede. Due minuti prima del fischio di chiusura però il Grifo ha la grande chance, Skuhravy in mezzo all'area riceve palla e di destro colpisce clamorosamente il palo con Menzo battuto. Nella ripresa invece l'Ajax gioca come il Genoa a Liverpool, si chiude in difesa e riparte in micidiali contropiedi orchestrati da Van't Schip fino a quando al 61' raddoppia con Roy. A questo punto il Genoa non ha più niente da perdere e si butta a capofitto in attacco. L'Ajax forse pago o stanco e distratto comincia a cedere, al 73' Branco avanza fino allo spigolo sinistro dell' area e lascia partire un fendente a mezz'altezza verso Menzo. Il portiere in tuffo respinge ma davanti a lui c'è appostato Aguilera che ribadisce il pallone in gol. Passano pochi minuti ed un traversone teso dalla sinistra ancora di Branco trova in area Aguilera che al volo indirizza nel sette verso il primo palo sorprendendo Menzo. Purtroppo in precedenza è arrivata per lo sgusciante attaccante genoano, come per Torrente, l'ammonizione che ne impedirà l'utilizzo nella partita di ritorno per squalifica. Per ora non importa, siamo 2 a 2, la folla incita i rossoblù all' impresa e questi non si tirano indietro. Mancano 2 minuti alla fine  e la palla giunge sui piedi di Caricola, spintosi anche lui all' attacco, che dimenticato dai difensori solo dal dischetto del rigore calcia a botta sicura verso la meta agoniata. Non è d'accordo il Menzo che con un intervento prodigioso evita alla palla di terminare per la terza volta alle sue spalle quando tutti stavano già saltando per esultare. Capovolgimento di fronte, contropiede perfetto che pone Winter davanti a Braglia che viene inesorabilmente battuto per la terza volta.

 

Al ritorno ad Amsterdam sono quasi 5.000 i genovesi che seguono la squadra e si sistemano sugli spalti del vecchio stadio olandese ora sostituito dall'Arena. In verità un migliaio sono senza biglietto ma visto che ci sono spazi vuoti, perchè l'Ajax non ha controllato in che mani finivano i preziosi tagliandi, vengono fatti entrare a partita iniziata. Il Genoa d'à l'illusione di poter compiere l'impresa, dopo 8 minuti Bortolazzi con un lancio in orizzontale taglia il campo mettendo trovando Skuhravy pronto a ricevere e involarsi verso la porta. Appena in area e davanti al portiere il ceko viene clamorosamente gettato a terra da una tamponata da dietro di De Boer e altrettanto clamorosamente l'arbitro ammonisce l'attacante rossoblu per simulazione. Anche l'Ajax partendo in contropiede ha una buona occasione con (futuro Inter nonché Arsenal) Bergkamp che entrato in area in diagonale con un tocco sotto scavalca Braglia in uscita facendo terminare la sfera d' un soffio a lato del palo lontano. Più tardi un passaggio centrale trova il piede di Roy in anticipo sul difensore genoano ma Braglia ancora in uscita col corpo ribatte la palla. I Grifoni raggiungono metà sogno passando in vantaggio al 35' proprio con Iorio il sostituto di Aguilera. Skuhravy riceve e smista a destra per il libero attaccante rossoblu che in diagonale mette la palla rasoterra nell' angolo lontano. Se la partita di andata nel secondo tempo era diventata avvincente questa invece prosegue sullo stesso piano per tutti i 90' minuti con il gioco che staziona prevalentemente a centrocampo. La rete di Iorio ha ben poco valore per lo svolgimento del secondo tempo, il Genoa non può sfruttare l'arma del contropiede perchè il fulmineo pareggio di Bergkamp con Braglia un pò incerto rimette in equilibrio il risultato spostando la qualificazione in modo irrecuperabile a favore olandese. La rete arriva quando Jonk viene lasciato liberamente avanzare e dai 20 metri lascia partire un diagonale non irresistibile. Braglia non compie quel passo in più che gli permetterebbe in tuffo di  trattenere la palla sulla quale in corsa arriva Bergkamp lesto a mettere nel sacco. Nel proseguo ancora Pettersson approfitta di una incertezza difensiva e con un forte tiro appena dentro l'area colpisce la traversa. Il finale della partita è povero di azioni da rete, le più significativa sono due, all' 80' con un passaggio all' indietro Bortolazzi smarca Bergkamp che tenta di scartare Braglia che si tuffa sui piedi dell' attaccante abbrancando la palla. A cinque dalla fine un lancio a destra di Bortolazzi trova Eranio pronto ad avanzare sulla fascia. Il genovese pennella poi una parabola in area per il liberissimo Skuhravy che ha il tempo di prendere la mira e mandare la palla solo da spingere in rete a lato. Avremmo potuto battere anche gli olandesi in casa propria ma poi il dispiacere per non aver conservato il pareggio all'andata sarebbe stato assolutamente inconsolabile. Marino Parodi

 

   

 

   

     I Distinti con Ajax e Liverpool. L' 1-0 all' Oviedo. Coreografia Derby. Genoani a Oviedo. Distinti con l'Oviedo.

 

AKAIAOI 2006