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CAMPIONATO SERIE B 2006-07 |
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| AND |
PARTITE |
RIT | JUVENTUS -9 | 85 | FORMAZIONE | ||||||
| 1 - 2 |
VICENZA |
GENOA |
0 - 2 | NAPOLI | 79 | RUBINHO (P) |
27 - 23 |
BARASSO (P) |
14 - 20 |
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| 2 - 1 |
GENOA |
RIMINI |
0 - 1 | GENOA | 78 | BEGA |
31 - 00 |
LEON | 19 - 04 | ||
| 2 - 0 |
MODENA |
GENOA |
0 - 1 | PIACENZA | 68 | DE ROSA | 32 - 08 |
GALEOTO |
17 - 00 |
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| 2 - 0 |
GENOA |
PIACENZA |
1 - 3 | RIMINI | 67 | CRISCITO |
35 - 04 |
MASIELLO | 14 - 00 | ||
| 3 - 2 |
LECCE |
GENOA |
0 - 1 | BRESCIA | 67 | ROSSI | 30 - 03 |
BIASI |
12 - 00 |
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| 3 - 0 |
GENOA |
AREZZO |
0 - 0 | BOLOGNA | 65 | COPPOLA |
36 - 01 |
ZEYTULAEV | 12 - 00 | ||
| 0 - 2 |
BRESCIA |
GENOA |
0 - 3 | MANTOVA | 64 | MILANETTO | 34 - 04 | SCULLI | 11 - 04 | ||
| 4 - 3 |
GENOA |
CESENA |
1 - 2 | LECCE | 58 | FABIANO |
33 - 00 |
LONGO | 11 - 01 | ||
| 1 - 1 |
VERONA |
GENOA |
1 - 3 | ALBINOLEFFE | 53 | ADAILTON | 24 - 11 | TAVARES |
09 - 01 |
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| 1 - 1 |
GENOA |
CROTONE |
3 - 0 | VICENZA | 50 | GASPARETTO |
19 - 06 |
CAROBBIO | 08 - 01 | ||
| 1 - 1 |
ALBINOLEFFE |
GENOA |
0 - 1 | TREVISO | 50 | GRECO |
29 - 07 |
AURELIO | 05 - 00 | ||
| 1 - 2 |
GENOA |
SPEZIA |
2 - 1 | BARI | 50 | BOTTA | 25 - 02 | PEDRO LOPEZ |
04 - 00 |
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| 3 - 1 |
BOLOGNA |
GENOA |
0 - 3 | FROSINONE | 50 | JURIC | 23 - 01 | BORGHESE |
02 - 00 |
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| 1 - 1 |
GENOA |
JUVENTUS |
1 - 3 | MODENA | 49 | STELLINI | 21 - 00 | FORESTIERI |
01 - 01 |
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| 2 - 3 |
TREVISO |
GENOA |
1 - 2 | CESENA | 49 | DI VAIO | 19 - 09 | SCARPI (P) |
01 - 00 |
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| 3 - 2 |
GENOA |
FROSINONE |
2 - 0 | TRIESTINA -1 | 48 |
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| 0 - 1 |
TRIESTINA |
GENOA |
2 - 3 | VERONA (p.out) | 48 |
PRESIDENTE: ENRICO PREZIOSI |
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| 0 - 0 |
GENOA |
BARI |
2 - 2 | SPEZIA | 46 |
ALLENATORE: GIAN PIERO GASPERINI |
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| 2 - 1 |
PESCARA |
GENOA |
0 - 3 | AREZZO -6 | 45 |
STADIO: LUIGI FERRARIS (36.000) |
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| 2 - 1 |
GENOA |
MANTOVA |
0 - 1 | CROTONE | 32 |
VITTORIE: 23. PAREGGI: 09. SCONFITTE: 10. |
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| 1 - 1 |
NAPOLI |
GENOA |
0 - 0 | PESCARA -1 | 24 |
RETI SEGNATE : 68. RETI SUBITE: 44. |
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La rivelazione Criscito, l'allenatore Gasperini, il Presidentissimo Preziosi e il difensore goleador De Rosa
SI RITORNA A CASA, GENOA IN SERIE A ALLA FACCIA DEI ZURIANI
Prefazione: Le molliche di pane non erano bastate, per dodici anni il Genoa non era riuscito a ritrovare la strada di casa. Nel frattempo la triade di streghe Zuriane con ogni mezzo aveva tentato di spennare il Grifone e di scioglierlo nel brodo per trasformarlo in pozioni magiche con cui ricavare monete tintinnanti. Inutilmente. Il Grifone continuava a sbattere le ali e più queste smuovevano fievoli venticelli su quei grugni strisciati di livore più questi tentavano con maghi e pifferai di gettar scompiglio portando sul burrone pure i cavalieri della tavola rotonda. Solo una cosa poteva distrarre le serpi che Genova portava in seno, lo shopping nel nuovo centro commerciale posto al di là dell' El Dorado dove solo le aquile possono osare.
Tornato in Serie B dopo un solo anno d'inferno al Genoa non spetta certo un compito facile infatti quella che si è andata a formare è la cadetteria più difficile della storia. Nei ranghi della seconda Serie italiana ci sono molte grandi piazze e visto che per poco non riscuote un seguito di tifosi maggiore della Serie A viene coniato il termine A2. Oltre le due neopromosse Genoa e Napoli ad ambire al salto di categoria sono anche Bologna, Lecce, Bari, Piacenza e Mantova che nella finale play off dell' anno precedente contro il Torino aveva sfiorato l'impresa storica. A queste và aggiunta naturalmente la Juventus che finalmente, dopo quasi 100 anni di furti, paga con una misera retrocessione a tavolino condita con qualche punto di penalizzazione le birichinate di Moggi e company. Le altre Lazio, Milan, Fiorentina e Reggina sono condonate. Per loro solo qualche punto detratto ma d'altronde taroccare un Derby oppure tirare una coltellata a un tifoso di un altra squadra a Roma non è reato, son ragazzate. Carraro medaglia d'oro al merito sportivo. I posti disponibili per il salto in paradiso sono soltanto 3, due diretti e uno attraverso i play off ma è facile intuire che il sedile in prima fila è riservato ai bianconeri nonostante il -17 che poi viene trasformato in un -9 (da regolamento se la terza classificata detiene dieci punti di vantaggio sulla quarta è direttamente promossa e gli spareggi non vengono disputati). Per la Serie B, oltre ai torinesi, a rimanere invischiato in calciopoli è l'Arezzo che prende sei punti di penalizzazione che alla fine gli costeranno la retrocessione mentre per altri motivi anche Pescara e Triestina partono con un meno uno.
Il Genoa effettua una mezza rivoluzione rispetto all' annata precedente, per prima cosa l' allenatore Vavassori viene sostituito con Gian Piero Gasperini. Il nuovo mister rossoblù, ex giocatore di Pescara, Palermo e Cavese, applica il modulo 3-4-3 e non ha una lunga carriera da allenatore alle spalle, dalla Primavera Juventina con vari trofei vinti era passato per 3 anni alla guida del Crotone raggiungendo una promozione in Serie B e due salvezze. La lista degli arrivi e delle partenze, affidata a Capozucca e Gaucci, è infinita. A cambiare casacca in prestito o definitivamente sono Ambrogioni (Gallipoli), Baldini e Mamede (Perugia), De Angelis, Bacis, Moretti e Rivaldo (Avellino), De Vezze e Iliev (Messina), Fusco e Dante Lopez (Crotone), Gazzoli (Massese), Giuntoli e Zaniolo (Cisco Roma), Renzetti (Lucchese). Non è finita qui, risoluzione contrattuale per Lamacchi, Caccia lascia l'attività per intraprendere quella di allenatore mentre alcuni giocatori arrivano a Genova ma non rimangono a lungo. Vengono acquistati due argentini, Nieto e Rìos, che non destano grande impressione e vengono girati a Verona e Reggina mentre non vengono vinte le due scommesse Facchinetti (Montichiari) e Tarallo (36 reti in una stagione in Serie D nell' Uso calcio) che vengono risistemati in prestito al Padova. Nocerino e Rimoldi tornano dal prestito dal Messina e dal Colon Santa Fè ma non soddisfano l'allenatore e quindi prendono la stada rispettivamente di Piacenza e Frosinone. A Genova fa ritorno anche Paci riscattato alle buste con l'Ascoli ma prima dell' inizio del campionato viene ceduto al Parma. Per finire Stellone rimane al Torino, l'altro attaccante Bjelanovic rimane a giocare ad Ascoli mentre Cozza passa definitivamente al Siena.
Non meno lunga è la situazione in entrata, uno dei primi colpi è il brasiliano esterno destro d'attacco Martins Adailton svincolato dal Verona. Il sudamericano non è il solo a giungere dalla città veneta, assieme a lui arrivano il difensore Biasi e l'attaccante Aurelio prodotto del vivaio rossoblù prestato prima alla Carrarese e poi agli scaligeri. Sempre per la difesa arrivano Bega dal Cagliari, Pedro Lopez dall' Arezzo e il giovanissimo Domenico Criscito anche lui prodotto del vivaio genoano che ha passato gli ultimi 2 anni nella Primavera della Juventus che ne detiene metà cartellino. A centrocampo Coppola in un primo momento torna a Messina ma poi il Genoa decide di acquistarlo a titolo definitivo, inoltre passano in rossoblù Longo dal Torino e il regista Milanetto dal Brescia. Il colpo a sorpresa del mercato del Grifone è il bomber argentino Luciano Figueroa. Attaccante della nazionale argentina ha subito un grave infortunio in una partita disputata con il River Plate ed ora è alle prese con la riabilitazione al ginocchio e il Genoa spera di averlo a disposizione per Gennaio. Per l'attacco giungono Sculli dal Messina e Greco che torna dal prestito al Catanzaro. Dalla sua ex squadra Gasperini porta il centrocampista Juric e l'esterno Zeytulaev mentre Gaucci porta due brasiliani semisconosciuti, l'esterno sinistro Fabiano e il portiere Rubinho, che saranno fondamentali per il campionato del Grifo. Dal Portogallo vengono prelevati due giovani promesse, l'attaccante Diogo Tavares e il difensore Tiago Pires. Inoltre il giovanissimo argentino Ferdinando Forestieri dopo i problemi burocratici del suo passaggio in rossoblù può finalmente esordire nella Primavera e essere aggregato alla prima squadra. Dopo la partenza di Paci l'ultimo colpo del mercato rossoblù è il difensore centrale della Reggina Gaetano De Rosa.
Il Grifone inizia la stagione alla grande, in Coppa Italia dopo aver liquidato al primo turno lo Spezia con un colpo di testa di Greco al 76' il Genoa batte anche la quotata Fiorentina. Al terzo turno, dopo essere stati in svantaggio, ai tempi supplementari il Modena viene sconfitto per 3 a 1. In questa prima fase di Coppa il Genoa sfodera un gran gioco ed i due attaccanti Adailton e Greco, che viene utilizzato come punta centrale, sono in gran forma. Sotto questi buoni auspici inizia il campionato, ma a Vicenza non sono gli attaccanti a mettere il sigillo alla vittoria ma bensì due colpi di testa di De Rosa spostatosi in avanti a cercare la deviazione su calcio piazzato. Al 70' i rossoblù rimangono in 10, Barasso protesta vibratamente contro l'arbitro per un fallo laterale invertito che porta al gol Raimondi ma alla fine il Genoa porta a casa i tre punti. La domenica seguente è il Rimini a cadere sotto i colpi di Greco e Sculli ma poi a Modena arriva la prima sconfitta in campionato. Rubinho dopo uno scontro deve abbandonare il campo a sostituzioni già effettuate e così Sculli va in porta ma manca poco alla fine e in campo non succede più niente. Torna al Ferraris una vecchia conoscenza dei genoani, il buon Iachini allenatore del Piacenza. Il Genoa passa subito in vantaggio con una rete di Adailton su punizione che il portiere manda fuori dalla rete quando questa ha già varcato la linea fatidica poi l'erede di Novellino pensa bene di dare spettacolo e farsi buttare fuori dall' arbitro. Nel secondo tempo coppola viene sgambettato in area e Adailton trasforma il calcio di rigore che chiude l'incontro. A Lecce più che i pugliesi il Genoa soffre l'operato dello scandaloso Saccani che compie alla perfezione il suo lavoro spedendo negli spogliatoi Sculli dopo appena 32 minuti, due falli e due gialli mentre ai Leccesi viene perdonato tutto. Per più di un tempo in 10 il Grifone gioca una splendida partita ma le due reti di Rossi non bastano ad evitare la capitolazione proprio al novantesimo.
Nelle seguenti partite il Genoa raccoglie i frutti del suo gioco infatti la vittoria sull' Arezzo proietta il Grifone al primo posto. Le squadre che deve affrontare di seguito ora il Grifone sono posizionate al secondo posto, a Brescia una doppietta di testa di Sculli permette di espugnare il Rigamonti coi locali che falliscono un calcio di rigore con Possanzini mentre il Cesena viene battuto con facilità, il 4 a 3 sui romagnoli è frutto delle distrazioni difensive e della mira non impeccabile dei rossoblù perchè sul campo il divario tra le due squadre era stato impressionante. Ora il Grifone è saldamente al comando con 3 punti di vantaggio sul Napoli e quattro su Bari e Rimini tra l'altro già battuto. La squadra di Gasperini deve fare i conti con gli infortuni, quello di Bega ma soprattutto di Juric e Zeytulaev prima dell' inizio del campionato che ne condizionano il rendimento, e tira un po' il fiato. Arrivano tre pareggi per 1 a 1 con Verona, Crotone e Albinoleffe il cui portiere viene battuto da una splendida punizione di Adailton da oltre 25 metri. I calci piazzati in effetti sono l'arma non troppo segreta del Genoa infatti Adailton, Milanetto, Longo e in seguito Leon e Carobbio sono specialisti in queste giocate. Il Piacenza passa in testa con 22 punti, dietro i rossoblù e ancora a un punto la Juventus che ormai ha recuperato la penalizzazione. La domenica seguente al Ferraris va di scena una delle più grandi pagliacciate che si siano mai viste. Nel primo tempo il Genoa prende a pallonate lo Spezia sprecando davanti alla porta almeno 5 palle gol nitidissime. A questo và aggiunto che al 35' con l'arbitro a 3 metri Giuliano braccio verso l'alto a uscita di portiere sottraeva con il pugno la palla dalla testa di Sculli che praticamente nell' arietta piccola stava già pregustando il gol. Pochi minuti dopo e Guidetti dopo una respinta maldestra di Barasso davanti alla porta stoppava la palla con il braccio portandosela comodamente sul piede di tiro.
L'arbitro non nota niente ma sulla ribattuta del portiere la sfera finisce di nuovo ad uno spezzino e questa volta Celi vede nitidamente il tocco di Sculli che porta le mani in avanti per proteggersi il viso. Nella ripresa alla seconda occasione in cui la palla varca il centrocampo Biasi ceffa lo stop e Guidetti si fa 30 metri indisturbato piazzandola alle spalle di Barasso. Accorciate le distanze su rigore con Adailton finalmente Giuliano all' ennesimo fallo alla Judo Boy viene cacciato dal campo ma l'opera è completa quando a otto minuti dalla fine Sculli spostato sulla sinistra spara a rete e davanti alla porta Gorzegno in bagher pallavolistico respinge la palla. A Bologna il Genoa và incontro ad una serata storta, Barasso prende un gol incredibile, Torrisi batte a parabola una punizione quasi da centrocampo che trova il portiere genoano fuori dai pali impossibilitato all' intervento. Nel frattempo per non farsi mancare nulla Sculli viene squalificato fino alla fine del campionato per omessa denuncia per un fatto accaduto in Crotone-Messina di 4 anni prima e la cosa più clamorosa è che gli altri vengono subito tutti assolti. Sculli parlava da solo allo specchio? Ora il Grifone deve affrontare l'avversario più difficile, la Juventus. La squadra di Gasperini disputa una partita gagliarda e prima gli viene negato un clamoroso rigore su Greco affossato in area poi Adailton si fa respingere da Buffon un penalty assegnato per su fallo su Longo meno evidente. Passata in svantaggio per una punizione di Nedved riagguanta il pareggio nei minuti finali con Juric che dopo uno scambio al limite dell' area supera, con un tocco a scavalcare il portiere, Buffon in uscita. A Treviso il Genoa gioca un brutto primo tempo e perde per infortunio Fabiano ma approfittando dell' espulsione di Quadrini riesce a portar via grazie alle reti di De Rosa, Criscito e Botta tre punti importantissimi. Juventus e Bologna sono in testa a 28 punti, Napoli e Piacenza 27, Rimini 26 e Genoa 25.
Con lo stesso punteggio di 3 a 2 in casa viene battuto anche il Frosinone, ad andare a segno è anche il giovane portoghese Tavares poi arriva un altra vittoria in trasferata a Trieste con ennesima rete segnata su punizione questa volta di Milanetto. Ora in testa ci sono ben quattro squadre Genoa, Napoli, Bologna e Juventus con una gara in meno a 31 punti. Il 22 Dicembre in notturna al Ferraris il Genoa s'imbatte nella partita più sfortunata della stagione, sono almeno 10 le occasione da rete sprecate dai genoani che falliscono anche l'ennesimo rigore stagionale questa volta con Greco. Non è finita qui perchè il Genoa deve andare a giocare a Pescara contro l'ultima in classifica che ha solo 6 punti. Sarebbe una partita scontata sennonché il Grifone parte con la squadra primavera. La partita col Bari ha lasciato in dote Milanetto e Adailton squalificati più Rossi infortunato. A questi bisogna aggiungere Fabiano ancora non a posto, Sculli squalificato, Stellini che a Trieste era stato espulso e si era beccato due turni, Longo che si fa male durante la settimana e naturalmente Figueroa. Per non dire che alcuni giocatori scendono in campo non del tutto a posto. Il Pescara passa in vantaggio casualmente grazie a un rigore per un tocco col braccio di De Rosa che non si accorge nemmeno della palla ma pochi minuti dopo il suo esordio Forestieri ribattendo di testa una respinta corta del portiere rimetteva in parità l'incontro. Il Genoa si butta in avanti alla ricerca della vittoria e Criscito mezzo metro fuori dall' area ferma in scivolata l'avversario che platealmente si tuffa finendo in area. Tra lo sconcerto di tutti Orsato decreta il rigore che poi Rigoni trasforma. Capovolgimento di fronte ed Aurelio dopo un azione personale in area rientra tagliando fuori il suo marcatore che gli rifila un poderoso calcione sulla gamba. Il nostro si rialza da terra e l'Orsato invece di indicare il dischetto del rigore gli sventola il rosso in faccia. Era difficile ma l'arbitro di Schio c'è riuscito.
Il Genoa riparte, al Ferraris arriva il Mantova terzo in classifica ma il divario tra le due squadre in campo è maggiore di quanto non dica il 2 a 1 finale. Adailton manca ancora un rigore mentre il goleador è De Rosa che segna anche con una splendida girata al volo nel mezzo dell' area avversaria. Nel frattempo Giovanbattista Pastorello entra in Società come vice presidente mentre a lasciare è Gaucci inoltre si è aperta la sessione invernale del calcio mercato e Gasperini dopo la partita di Pescara ha dichiaratamente chiesto rinforzi con esperienza alla Società. Arrivano a Genova il difensore Galeoto dall' Arezzo, dalla Reggina vengono prelevati il centrocampista Carobbio e il grande colpo, l'esterno d'attacco Julio Cesar Leon. A colmare la lacuna del centro attacco, il così detto ariete, è Gasparetto che arriva dall' Empoli ma il colpo a sorpresa è l'arrivo dal Monaco dell' ex attaccante di Lazio, Juventus e della Nazionale Marco Di Vaio. Rubinho è ormai titolare e Barasso viene ceduto in prestito al Taranto, come secondo portiere viene tenuto Scarpi. Il cartellino di Criscito viene definitivamente acquisito dalla Juventus che lascia il giocatore al Genoa fino a fine stagione. Per il giovane difensore arrivano soldi e la metà di Masiello e Konko che però rimane a Siena fino a termine stagione. A lasciare il rossoblù sono in oltre Aurelio (Lucchese), Grabbi e Pedro Lopez (Arezzo), Biasi (Verona), Longo (Modena), Tavares (Monza) e Zeytulaev (Vicenza). Figueroa durante un amichevole si fa nuovamente male e dovendo essere ancora operato è perso fino all' anno venturo. Il Genoa affronta la difficile trasferta di Napoli inserendo alcuni dei nuovi arrivati. Il Napoli passa in vantaggio con un rigore inesistente, il giocatore napoletano s'infila in mezzo a Rubinho e Stellini rubando palla col pugno e Paparesta vede solo lo scontro inevitabile col portiere. A ristabilire la parità è il nuovo entrato Leon che con una magistrale punizione a girare dai 25 metri supera Iezzo. Proprio al 91' Stellini di testa colpisce la traversa e la partita finisce con qualche rimpianto.
Classifica andata: Juventus 39; Bologna e Napoli 37; Mantova e Genoa 36; Piacenza 35; Rimini 34; Albinoleffe, Cesena e Triestina 29; Bari, Frosinone e Brescia 28; Treviso 26; Lecce 22; Spezia, Vicenza e Modena 21; Crotone 19; Verona 17; Pescara 12; Arezzo 11. La prima partita del girone di ritorno col Vicenza salta, a Catania durante il derby col Palermo viene organizzata una guerriglia contro le forze della polizia e a farne le spese e l'ispettore Filippo Raciti assassinato fuori dallo stadio. Il campionato si ferma e riprende la settimana successiva con stadi blindati, senza striscioni e in alcuni casi senza pubblico o per i soli abbonati. E' proprio il momento meno opportuno per mandare Saccani ad arbitrare il genoa ed infatti viene mandato lui. Il Genoa viene subito infilato poi al resto pensa l'arbitro. Al 22' espelle Bega per eccessiva foga su un intervento su Ricchiuti che la moviola dimostra quasi inesistente ma che non gli evitano addirittura 3 turni di squalifica. Per il resto nel secondo tempo Leon colpisce il palo su punizione e a fine gara si becca 2 turni di squalifica per aver detto 2 parole insignificanti all' eroe di Mantova. A Modena Del Piero per poco non spacca una gamba all' avversario ma non fa niente, l'arbitro ha visto tutto e si gira dall' altra parte. Proprio coi canarini chiusi tutti in difesa arriva la prima rete che vale 3 punti di Gasparetto in scivolata su cross di Adailton. I guai del Genoa in questa fase sono proprio dovuti al basiliano che purtroppo soffre di pubalgia, gioca a mezzo servizio ed è costretto ad un lungo stop per curarsi dopo la partita col Piacenza. A questo va aggiunto che Di Vaio stenta nel ruolo di attaccante centrale affidatogli da Gasperini. a Piacenza il Grifone offre la più brutta prestazione del torneo, di fronte ai pochi abbonati presenti per i rossoblù va in scena il festival delle papere difensive e il Piacenza ne fa tre inframmezzati da un rigore di Di Vaio che si becca l'ammonizione per aver raccolto la palla in rete, in Francia sta storia non esiste.
La partita col Lecce per il Genoa è più che ostica, i pugliesi si difendono in undici e nel finale succede di tutto. Al 70' viene espulso Arrieta per l'ennesimo fallo su Leon, all' 82' Osvaldo lanciato in contropiede tutto solo davanti a Rubinho manda sull' esterno della rete poi due minuti dopo Schiavi in pochi secondi si becca due cartellini gialli lasciando i suoi in 9. Prima atterra Greco poi sulla punizione appena causata si aggrappa in area alla maglia di Gasparetto che stava per colpire di testa a rete. Leon spedisce il penalty in gradinata. Praticamente al 90' De Rosa spostato a sinistra stoppa di petto e passando la palla dal destro al sinistro supera il suo controllore e spara nel sacco facendo esplodere il Ferraris. Il Genoa si porta al terzo posto a cinque punti dal Napoli e un punto sopra a Piacenza, Bologna e Mantova. Lo 0 a 0 ad Arezzo viene condito con l'ennesima scandalosa espulsione ai danni del Genoa che stavolta tocca a Stellini mentre con uno splendido secondo tempo viene liquidato per 3 a 0 il Brescia che sotto la guida di Cosmi era in forte ascesa per la conquista dei play off. I rossoblù rosicchiano 2 punti al Napoli fermato in casa sul pari dal Vicenza ma la settimana dopo una condotta di gara che fa venire l'esaurimento nervoso ai santi condanna al 90' il Grifone alla sconfitta contro un Cesena in formazione più che rimaneggiata. a sorpresa il Napoli perde a Crotone quindi la distanza dal secondo posto rimane immutata. Si dovrebbe giocare col Verona ma l'intera giornata è stata spostata all' 1 Maggio. Il Genoa così affronta un altra trasferta accumulando così oltre a quella col Vicenza un altra partita in casa a fine torneo. A Crotone va in scena uno dei più bei Genoa versione trasferta, la rete di Leon che sblocca il risultato e una doppietta di Di Vaio firmano un rotondo 3 a 0. La rete ad inizio gara di Gasparetto di testa contro un Albinoleffe mai domo basta a raccogliere l'intera posta ma non è finita perchè il Grifone continua a vincere.
A Spezia Di Vaio con un tocco di carambola fa oltrepassare alla palla la linea prima che Santoni possa respingerla poi nel secondo tempo in mischia su calcio d'angolo è Criscito a depositare nella rete bianconera. Do Prato con una splendida punizione accorcia le distanze e Rubinho che sbatte sul palo deve lasciare il suo posto sostituito da Scarpi. Dopo lunga assenza fa ritorno in campo Adailton ma non è una giornata fortunata per lui. Subendo un fallo da G.Rossi cade sbattendo il volto sul ginocchio di Ponzo entrato in contrasto in scivolata. Il brasiliano viene portato in ospedale e per lui, anche se non sarà così, si parla di campionato finito. Il Genoa ha già fatto tutte le sostituzioni e chiude in inferiorità numerica ma lo Spezia deve prenderselo in saccoccia lo stesso. A Piacenza succede di tutto, in vantaggio per 3 a 0 il buon Iachini chiude sconfitto in casa 3 a 4 dal Mantova. Le tre vittorie consecutive spingono in alto la squadra Genovese, la classifica vede prima la Juventus a 59, il Genoa a 55 e il Napoli che deve recuperare la partita con la Juventus a 53. Segue il Mantova a 51. Le vittorie consecutive arrivano a cinque, a fare i conti col Genoa è prima il Bologna che deve soccombere a Leon che a centro area spedisce in rete una palla recuperata quasi dal fondo da Di Vaio e ai colpi di testa di Di Vaio e Gasparetto. Per il Bologna era l'ultima occasione per cercare di raggiungere il secondo posto e la sconfitta decreta l'esonero di Ulivieri. E' la volta del recupero della partita col Vicenza che viene trafitto da una bomba di Carobbio su punizione e da un tocco di Gasparetto su corta respinta del portiere.
Finalmente arriva il giorno della farsa di Torino, dopo il pareggio col Rimini la Juventus ha pianto tutta la settimana e i giornali nazionali sottolineano ed esaltano ogni belinata detta dai bianconeri. Per non farsi mancare niente un Napoletano della procura federale chiede tre punti di penalizzazione per il Genoa per quattro soldi di plusvalenza di ben 3 anni prima. In parlamento si scatena un tifoso napoletano che ad ogni puttanata detta finisce sui giornali. Il Genoa è costretto a consegnare sti benedetti 3 punti alla federjuve, dopo venti minuti prima viene annullata una rete validissima a Gasparetto che s'infila in mezzo a due bianconeri prima di battere in diagonale Buffon, poi lo stesso attaccante viene spinto da tergo quando a tre metri dalla porta stava per colpire di testa a rete. Il resto è superfluo il Genoa deve pensare alle prossime partite. Altro filotto di vittorie Treviso, Verona con uno splendido gol di Coppola che dallo spigolo destro dell' area incrocia al volo sul palo lontano, Frosinone e Triestina cadono di fronte al Grifone. I rossoblù ora sono al secondo posto a 73 punti, due più del Napoli e 12 in più del Mantova piazzato al quarto posto. Si fà sempre più concreta l'eventualità che non vengano disputati i play off. Dopo essere stati in svantaggio di due reti il Genoa raggiunge con Criscito e Di Vaio un prezioso pareggio e la settimana dopo in casa la partita col Pescara impreziosita dal ritorno in campo di Adailton che mette a segno una doppietta, è una formalità. Il Napoli procede al passo dei Genovesi, prima un pareggio in casa contro il Modena il cui portiere para a dieci minuti dalla fine un rigore a Calaiò, dopo una vittoria per 3 a 1 a Verona. Prima delle ultime due giornate la classifica vede la Juventus a 85, Genoa 77, Napoli 75, Piacenza 64 e Rimini 63.
Come al solito il Genoa a Mantova và incontro ad una partita stregata, in superiorità numerica per l'espulsione di Mezzanotti e con un folto seguito di sostenitori sugli spalti riesce a beccare gol al 94' da Tarana che indisturbato supera 3 rossoblù e in area trafigge Rubinho. Per di più Criscito grazie a Casiraghi prima di Mantova aveva giocato tutti i novanta minuti di un' inutile partita dell' under 21 e sempre per via della Nazionale non è a disposizione per la partita col Napoli quindi senza Stellini e con De Rosa che ha la pubalgia il Grifo si ritrova in emergenza difesa. Gli azzurri hanno battuto il Lecce 1 a 0 e si sono portati un punto sopra al Genoa. La gara è naturalmente molto stazionaria per entrambe le contendenti, al Napoli basta un pareggio mentre al Genoa, a meno di buone notizie dagli altri campi, serve la vittoria ma non si può scoprire più di tanto. Una traversa per il Napoli e un palo di De Rosa a fine frazione sono le note salienti del primo tempo. La ripresa inizia con Galeoto al posto di De Rosa che non ce la fa a continuare, ma più che la gara a Genova a farla da protagonista sugli spalti è la partita sentita alla radio tra Piacenza e Triestina che vede gli emiliani in vantaggio. Allegretti con una poderosa punizione dalla distanza pareggia e al Ferraris il pubblico esplode dalla gioia. La Triestina pur rimasta in dieci conclude in parità la partita salvandosi dai play out. Al Ferraris le due squadre contorniate dai tifosi che ormai hanno invaso i bordi del campo aspettano solo il fischio finale di Rocchi per poter festeggiare. I giocatori e i dirigenti sfilano su un pulmino attraverso la città invasa ed imbandierata dai tifosi. Dopo 12 anni il Genoa è tornato a casa. Marino Parodi
Immagini: I genoani festeggiano dopo una marcatura. L'urlo di Leon a Napoli subito dopo la rete segnata con una straordinaria punizione da oltre 25 metri. L'invasione del Ferraris all' ultima giornata di campionato e Piazza De Ferrari colorata di rossoblù per il ritorno in Serie A.
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| AKAIAOI 2006 | |||||||||||