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CAMPIONATO 2009-10 HOME >> |
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ATALANTA - GENOA 0 - 1 (0 - 1) Rete: 45' Moretti
ATALANTA:
Consigli, Garics (89' Madonna), Talamonti, Manfredini, Bellini, Padoin, Barreto,
Guarente (75' Caserta), Valdes (59' Tiribocchi), Doni, Acquafresca. (Coppola,
Peluso, Radovanovic, Bianco). Allenatore: Gregucci Arbitro: Saccani di Mantova. Ammoniti: Barreto, Tomovic, Mesto, Doni, Manfredini. Angoli: 6-2 per l'Atalanta. Spettatori: 13.194 circa (5.304 + 7.980 abbonati)
TUTTOSPORT
- VOLA PURE IL GENOA 2.
A Bergamo i rossoblù mantengono il passo da primato. Un colpo di testa di
Moretti decide la gara contro l’Atalanta. Seconda sconfitta per la squadra di
Gregucci, che produce molto gioco ma raramente è pericolosa. Funziona il
turnover di Gasperini. Proteste sul gol. di Sergio Baldini. Bergamo. Il Genoa
rallenta il ritmo del gol rispetto alla vittoria sulla Roma, ma riesce lo stesso
a tenere il passo delle prime della classe strappando la vittoria a Bergamo
contro un’Atalanta volenterosa ma poco pungente. Con una formazione
decisamente rimaneggiata, Gasperini ha badato soprattutto a non rischiare e
grazie a un’incornata di Moretti ha conquistato una vittoria forse un po’ troppo
penalizzante per l’Atalanta, che ha mantenuto quasi sempre l’iniziativa.
SUPREMAZIA STERILE La serata si apre con un antipasto rugbistico, ma senza
mischie: L’Aquila rugby compie un giro di campo sventolando bandiere
dell’Atalanta per ringraziare i tifosi bergamaschi per i fondi raccolti a favore
dei terremotati abruzzesi. Poi si passa al calcio e appena le squadre entrano
in campo arriva la prima sorpresa: Kharja si è infortunato durante il
riscaldamento e si aggiunge ai sei indisponibili del Genoa; al suo posto c’è
Zapater, che Gasperini avrebbe voluto far riposare come Biava e Sculli.
Catapultato in campo all’improvviso, lo spagnolo non entra in partita, così
Barreto e Guarente prendono il sopravvento a metà campo ed è l’Atalanta a fare
la partita, pur senza creare occasioni dal momento che Moretti vince il duello
di forza con Acquafresca. Il Genoa si limita a controllare, ma al 23’ regala il
primo brivido della partita: Figueroa apre benissimo a destra per Mesto che
crossa, colpo di testa di Rossi con palla che carambola tra Consigli e il
centravanti argentino, prima del salvataggio di Garic. L’Atalanta non si
spaventa e mantiene un’iniziativa che resta sterile fino al 40’, quando
Acquafresca riesce a liberarsi di Moretti e impegna Amelia. Il portiere rossoblù
rischia la carambola fatale 4’ più tardi, quando in uscita smanaccia sulla
faccia di Doni un pallone che carambola sul fondo. A sorpresa, il Genoa passa
allo scadere: angolo (contestato dai bergamaschi) di Mesto e Moretti svetta tra
Talamonti e Manfredini battendo di testa Consigli. CONTROLLO ROSSOBLU’ Nella
ripresa Gregucci prova a invertire Padoin e Valdes, ma è ancora Barreto l’uomo
in più dei nerazzurri: già al 3’ smarca Acquafresca, il cui destro in diagonale
è respinto da Amelia. L’Atalanta continua a premere, con un Padoin più
intraprendente, mettendo alle corde il Genoa. Per sfondare la retroguardia
genoana il tecnico nerazzurro affianca Tiribocchi ad Acquafresca, ma sono i
rossoblù a farsi pericolosi al 19’ con un cross basso di Mesto che sfila in
area. Gasperini comunque non si fida e inserisce Biava al centro della difesa,
passando a un 4-5-1 e coprendosi poi ulteriormente con PaPastathopoulos al
posto di Palacio dopo che Acquafresca, stavolta di testa, ha chiamato di nuovo
Amelia a un intervento abbastanza impegnativo. Dopo aver mantenuto l’iniziativa
per un tempo e mezzo, però, l’Atalanta inizia a rallentare un po’ il ritmo e i
rossoblù, nonostante il gran numero di difensori in campo, riescno a rendersi
pericolosi in contropiede, legittimando in parte il successo: prima è Fatic su
punizione a sfiorare il palo, poi Rossi a calciare male in mezzo all’area su un
bel cross di Criscito, infine Sculli a costringere alla respinta Consigli. E’
l’ultima chiara occasione della partita, che si chiude con l’Atalanta protesa in
avanti ma ormai a corto di idee e di energie. E soprattutto a corto di punti,
zero in due partite, mentre il Genoa di Gasperini si gode l’aria della vetta.
ATALANTA- GENOA 0-1 MARCATORI: pt 45’ Moretti. ATALANTA (4-4-1-1): Consigli 5.5;
Garics 6.5 (44’ st Madonna ng), Talamonti 5.5, Manfredini 5.5, Bellini 5.5;
Padoin 6.5, Barreto 7, Guarente 6 (31’ st Caserta ng), Valdes 6 (15’ st
Tiribocchi 6); Doni 5.5; Acquafresca 6. A disp. Coppola, Bianco, Peluso,
Madonna, Radovanovic. All. Gregucci 6. STATISTICHE ATALANTA: tiri 8, tiri in
porta 1, fuorigioco 2, angoli 6, possesso palla 60,3%. GENOA (3-4-3): Amelia 6;
Tomovic 6, Moretti 7, Criscito 6.5; Rossi 6, Zapater 5 (19’ st Biava 6),
Milanetto 5.5, Fatic 5; Mesto 6, Figueroa 6 (7’ st Sculli 6), Palacio 6 (27’ st
Papastathopoulos ng). A disp. Scarpi, El Shaarawy, Esposito, Biava, Modesto.
All. Gasperini 6. STATISTICHE GENOA: tiri 4, tiri in porta 2, fuorigico 4,
angoli 2, possesso palla 39,7%. ARBITRO: Saccani di Mantova 5.5 Espulsi:
nessuno. Ammoniti: Barreto, Tomovic, Mesto e Manfredini per gioco scorretto,
Doni per proteste. Recupero tempo: pt 2’; st 3’. Spettatori: 11.000
IL SECOLO XIX
- MAGIA DI MORETTI. IL GRIFO
RESISTE E PASSA. di
Mauro Casaccia. Bergamo. Difensori che attaccano. E il potere dei calci
piazzati. A Bergamo è la sfida strana dei centravanti con la valigia, Figueroa e
Acquafresca. Chi Genova doveva lasciarla e potrebbe ancora farlo in extremis, ma
è stato determinante in Europa League e ora ha possibilità di rimanere, chi
rossoblùè per proprietà e rossoblù avrebbe potuto essere già in questa stagione,
la società ha preferito farlo maturare un anno in più e per l'immediato ha
deciso di puntare sui due attaccanti ieri assenti, Crespo e l'ex atalantino
Floccari. Bell'intreccio. E un intreccio è il gioco del Genoa, anche se ieri
meno del solito, per le inversioni di ruolo che caratterizzano la sua filosofia
di calcio. Se il difensore non va all'offensiva su azione, ci va su palla ferma,
arma fondamentale del Grifone. Il Genoa dei difensori che attaccano si prende
tre punti con la rete di Moretti. Dopo Biava e Criscito, la firma dell'ex
Valencia. I numeri: 14 gol da palla ferma nello scorso campionato, 2 su 3 contro
l'Odense al Ferraris, 2 su 3 contro la Roma alla prima di campionato, il corner
vincente di ieri. Palla inattiva e capacità di soffrire, trovando soluzioni
adeguate nelle difficoltà. Così il Grifone si gode la testa della classifica.
Sette assenti, tutti di spessore, Gasperini cambia faccia al Genoa e punta sulle
forze fresche. Crespo e Floccari non ci sono per infortunio, così come Jankovic
e Palladino, Juric e Bocchetti. S'aggiunge Kharja. Rivoluzione, il tecnico
cambia molto il Genoa rispetto alle uscite precedenti con Odense e Roma: in
difesa, esordio di Tomovic e arretramento di Criscito, per fare posto a Fatic a
sinistra; davanti Palacio e Mesto alle ali; a centrocampo è previsto in avvio
l'inedito tandem Kharja-Milanetto, allo scontro con la più muscolare coppia
Barreto-Guarente, invece il marocchino si ferma nel riscaldamento (ha provato,
anche con iniezioni antidolorifiche, ma il fastidio per un'infiammazione
plantare è risultato troppo forte) e Zapater accelera gli esercizi per
sostituirlo. Viene richiamato in gran fretta Biava, che era già sistemato in
tribuna, per completare la panchina: entrerà. La Dea conferma il modulo 4-4-1-1:
il figliol prodigo Doni alle spalle di Acquafresca. Al film dei centravanti si
torna. Il futuro genoano ingaggia con Moretti un duello di fisico e astuzia. A
lungo non si fa vedere, d'improvviso compare al 41', su invito in profondità di
Padoin non ci pensa su ed esplode il destro in corsa, Amelia prima respinge con
la manona aperta e poi blocca. Figueroa è stretto tra Talamonti e Manfredini,
spesso non riesce a ricavarsi buoni spazi. Le iniziative offensive più
interessanti sono firmate Palacio, nonostante le fatiche del lavoro di copertura
per aiutare Fatic. Minuto 9, Moretti salva in area su Doni ed esce palla al
piede, Barreto becca l'ammonizione attentando alla sua caviglia destra e il
Genoa rischia di perdere l'ottava pedina: il difensore rientra, zoppicando per
un po'. Figueroa si accende al 23', quando innesca a Mesto a destra e si lancia
in area, sul cross tocca Rossi di testa, Lucho e Consigli si contrastano e la
palla passa, davanti alla linea di porta Bellini allontana la minaccia. Lo
schema da calcio piazzato laterale era stato vincente contro la Roma, rischia di
diventare letale a Bergamo al 27': manca l'intesa tra Milanetto che batte e
Palacio che si muove al limite dell'area, parte il contropiede atalantino con
Guarente che salta Rossi e fila verso Amelia, provvidenziale il recupero coast
to coast dello stesso Milanetto. E le palle inattive restano un pezzo forte del
Grifone: corner teso di Mesto al 45', in mezzo all'area Moretti è imperioso per
l'1 - 0. Acquafresca si riaccende in avvio di ripresa, scatta e cerca il
diagonale potente, Amelia respinge. La gara dell'altro centravanti invece
finisce al 7' st: Figueroa esce, dentro Sculli. Fatic un po' soffre a sinistra e
Gasperini vara un misto tra 4 - 4 - 2 e 4 - 3 - 3 avanzandolo a centrocampo,
dove va a fare il mediano Rossi, quando Biava rileva Zapater. Tentativo di
blindatura, perché l'Atalanta preme inserendo anche Tiribocchi in un 4 -3 - 1-
2. Il Genoa di rimessa, Mesto sfonda a destra e Sculli in spaccata manca di poco
il raddoppio. Di nuovo Acquafresca, di testa su traversone di Guarente, al 27'
st: Amelia rischia la testa sul palo ma para, come sul successivo destro di
Doni. Fatic sfiora il 2 - 0 su punizione, ancora quelle. Poi tocca a Rossi in
contropiede, destro al volo sbagliato, e a Milanetto con botta fuori d'un
niente. In campo pure Sokratis per lo sfinito Palacio, ci sono tutti i difensori
della rosa, tranne Bocchetti ed Esposito. Il castello rossoblùè inespugnabile,
all'Atalanta mancano le idee e in ripartenza fioccano le occasioni rossoblù.
Calcio piazzato decide e il Grifone va.
IL SECOLO XIX - Gasperini: «Meglio non poteva andare». Il dopopartita Avanti in Coppa, in testa al campionato. «Bene i nuovi. Ora godiamocela e recuperiamo i tanti infortunati». Bergamo. Una settimana da Dio. Gian Piero Gasperini dopo la vittoria di Bergamo può sfoggiare un sorriso a tutta bocca, alla Jim Carrey . «E' stata una settimana eccezionale e ora possiamo godercela, finora non c'era stato tempo. Passare il turno in Europa League era l'obiettivo primario, in più sono arrivate due vittorie contro la Roma e qui, è il massimo. Adesso la sosta arriva al momento giusto. Avevamo tante assenze, il nostro prossimo obiettivo è recuperare Bocchetti, Crespo, Juric e lo stesso Kharja per la ripresa. E speriamo Palladino. Intanto, godiamoci questa settimana eccezionale». Oggi, chiusura del calciomercato alle 19. Mancini? Qualche altro colpo? «Botti - scherza il tecnico - Diciamo che prima di tutto vogliamo recuperare chi è fuori per infortunio. Per il resto, so che il presidente Preziosi è molto attento. C'è già un bel gruppo, una buona base, dipende da cosa viene proposto». Solo innesti di qualità. Il tecnico ieri ha cambiato molto il Genoa, dalla Danimarca all'Atalanta: «E' stata anche l'occasione per far giocare chi finora era stato impiegato meno, elementi nuovi e giovani come Fatic e Tomovic, hanno fatto bene, è stato un buon test. Abbiamo bisogno di inserire velocemente i nuovi, perché gli impegni sono tanti, e queste vittorie aiutano a prendere fiducia». Tra gli acquisti dell'estate, all'ultimo momento non è potuto scendere in campo Kharja: «Ha una fascite, una volgare tallonite. Mi spiace per lui, aveva cominciato bene la stagione e poi ha avuto qualche problema, ma è giocatore di indubbio valore». Il successo è arrivato ancora una volta sfruttando un calcio piazzato e poi concedendo assai poco agli avversari: «Vittoria magari non esaltante sotto il profilo tecnico, ma molto importante. Abbiamo messo in campo altre qualità, come concentrazione e attenzione». Il punto su cui batte anche il collega Angelo Gregucci: «L'attenzione è determinante nell'episodio e l'episodio decide la partita». Episodio al Grifone, ma non solo. Di nuovo Gasperini: «Penso che l'1-0 sia giusto, anche perché nel finale abbiamo costruito molte occasioni per incrementare il punteggio. Abbiamo costruito la vittoria sulla buona difesa, anche soffrendo, cercare l'efficacia che è la cosa principale». Ha deciso Emiliano Moretti: «Già aveva segnato contro l'Odense, un'altra rete determinante». Parola al goleador, il difensore ex Valencia: «Vincere qui a Bergamo era molto importante: abbiamo dato il segnale di essere sulla strada giusta, anche se ora non dobbiamo esaltarci eccessivamente, perché quando si vola troppo in alto il rischio è che quando si cade il botto sia più forte. Questa, più di tutte le altre, è la vittoria che esalta il gruppo. Si è visto quanto lo spogliatoio sia unito e quanta voglia ci sia da parte di tutti la voglia di centrare l'obiettivo. Poi, certo, serve sempre un po' di fortuna e l'abbiamo avuta». Dove può arrivare il Genoa? «Troppo presto per dirlo, comunque siamo sulla strada giusta». Un'altra prestazione convincente da centrale difensivo. «Mi trovo bene, non è che tutto si possa imparare in breve tempo ma mi sembra che tutto stia andando nel migliore dei modi». Il sorteggio di Europa League ha regalato un doppio confronto con il Valencia. «Saranno gare emozionanti ma, se devo essere sincero, speravo di incontrare i miei ex compagni un po' più avanti nella manifestazione». Esordio in A per Tomovic e Fatic, il quale racconta: «Sono felice che il mister mi abbia dato una chance. Sono giovane e ho tanto da imparare ma Gasperini è bravo a spiegare i movimenti che dobbiamo fare in campo. La punizione? Mi ero allenato molto, ci ho provato e per poco non è andata bene: devo ringraziare Milanetto in particolare, che mi ha permesso di tirare».
GAZZETTA DEL LUNEDì
- MAGICO GENOA.
SOFFRE E VINCE CON I RINCALZI.
Decide un gran gol di Moretti. Colpaccio. In formazione largamente sperimentale,
i rossoblù passano a Bergamo (1-0). Amelia dà sicurezza. di Pierluigi Gambino.
Prova di grande sacrificio. I rossoblù dimenticano la fatica. Debuttano Tomovic
e Fatic. Kharja si infortuna nel riscaldamento. Il Genoa più sperimentale di
sempre, con un mare di titolari assenti ed un paio di giovani all'esordio sbanca
il campo bergamasco appellandosi al mestiere dei suoi veterani e sfruttando con
opportunismo i limiti di un'Atalanta ricca solo di buona volontà, ma
sconclusionata. Bissando il successo sulla Roma, i rossoblù si mantengono
nell'esiguo gruppetto di leader a punteggio pieno. Gasperini rivolta il suo
Genoa come un calzino. In difesa ecco Tomovic a destra per il bergamasco Biava,
mentre Crisciro torna in difesa, lasciando il ruolo di centrocampista ad un
altro osservato speciale, Fatic. Riproposta la coppia centrale di centrocampo
formata da Milanetto e Zapater, dato l'infortunio di Kharja nel riscaldamento.
In avanti conferma per Figueroa (l'unico centravanti sano) e rilancio di Palacio,
ma a sinistra. con Sculli in tuta. Match molto tattico. Il Grifone fatica a
tener palla ma nelle rare occasioni in cui si avventura verso Consigli offre
l'impressione di poter sfondare. Mezzo tempo trascorre con i portieri spettatori
non paganti anche se i locali tengono maggiormente palla. Valdes, a sinistra,
trova difficoltà contro Rossi e Tomovic, mentre il suo dirimpettaio di destra,
Padoin appare più incisivo nonostante il commovente èprodigarsi di Palacio, che
agisce da terzino aggiunto anche per coprire le amnesie di fatic. In mezzo,
mentre Milanetto, pur soccombente a livello fisico, si mostra costruttivo,
Zapater (che solo all' ultimo ha saputo di dover giocare) non entra in partita,
vaga per il campo e fallisce pure parecchi disimpegni. Il Grifo controlla
sornione e al 23', dopo un apertura di Figueroa verso Mesto, va vicinissimo al
bersaglio con Rossi. Verso il finale di tempo si sveglia improvvisamente
Acquafresca, che da prima - su corner - gira violento ma oltre la sbarra e poi
esplode un destro improvviso che Amelia assorbe con estrema fatica. Lampi nel
buio che tuttavia non legittimano un vantaggio atalantino. E dopo un'avventata
uscita del portiere genoano su Doni, ecco il gol rossoblù, propiziato ancora una
volta da Rossi, onnipresente, che si guadagna un angolo. Dalla bandierina Mesto,
e Moretti, cui non basta confermarsi un difensore senza eguali, va ad incornare
secco a centro area, piegando le mani a Consigli. La ripresa vede un' Atalanta
più intraprendente ed un Grifo, che si rattrapisce pur senza rinunciare a
distendersi in avanti. Amelia dininnesca un diagonale di Acquafresca e poi vede
sfilare un tiraccio di guarente un palmo oltre la sbarra. Gasperini corre ai
ripari inserendo Sculli per un Figueroa ormai senza benzina, ma il cannovaccio
non muta. All' ora di gioco, Gregucci avvicenda il fumoso Valdes con Tiribocchi,
altra punta autentica. Gasperini replica inserendo Biava, ma non al posto dell'
inguardabile fatic bensì per zapater, con Rossi che passa in mezzo. Poi uscirà
pure lo sfiancato Palacio per l'ennesimo difensore, Sokratis. E' un Genoa senza
capo nè coda, che può solo arroccarsi lasciando il dominio all' atalanta. Amelia
rintuzza una testata di Acquafresca ed un proiettile di Doni, prima che Fatic,
su punizione, accarezzi il palo. Atalanta a testa bassa senza lucidità, e il
Grifo va a sfiorare in contropiede il raddoppio con rossi e poi con Mesto.
MOVIOLA. 23' Garics salva. Figueroa da pochi passi colpisce a botta sicura,
Garics salva sulla linea. 45' Genoa in gol. Angolo dalla sinistra, Moretti
stacca di testa e batte Consigli. 70' Amelia pronto. Colpo di testa di
Acquafresca, Amelia si salva con una bella parata. 82' Rossi sbaglia. Fatic dal
fondo mette in area, Rossi tutto solo non riesce a battere Consigli.
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AKAIAOI |