CAMPIONATO  2009-10                                                                                                                                                                        HOME >>

 

ATALANTA - GENOA                   0 - 1    (0 - 1)

Rete: 45' Moretti

ATALANTA: Consigli, Garics (89' Madonna), Talamonti, Manfredini, Bellini, Padoin, Barreto, Guarente (75' Caserta), Valdes (59' Tiribocchi), Doni, Acquafresca. (Coppola, Peluso, Radovanovic, Bianco). Allenatore: Gregucci
GENOA: Amelia, Tomovic, Moretti, Criscito, Rossi, Zapater (64' Biava), Milanetto, Fatic, Mesto, Figueroa (52' Sculli), Palacio (72' Papastathopoulos). (Scarpi, El Shaarawy, Esposito, Modesto). Allenatore: Gasperini.

Arbitro: Saccani di Mantova. Ammoniti: Barreto, Tomovic, Mesto, Doni, Manfredini.

Angoli: 6-2 per l'Atalanta. Spettatori: 13.194 circa (5.304 + 7.980 abbonati)

 

      

 

      

 

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TUTTOSPORT - VOLA PURE IL GENOA 2. A Bergamo i rossoblù mantengono il passo da primato. Un colpo di testa di Moretti decide la gara contro l’Atalanta. Seconda sconfitta per la squadra di Gregucci, che produce molto gioco ma raramente è pericolosa. Funziona il turnover di Gasperini. Proteste sul gol. di Sergio Baldini. Bergamo. Il Genoa rallenta il ritmo del gol rispetto alla vittoria sulla Roma, ma riesce lo stesso a tenere il passo delle prime della clas­se strappando la vittoria a Bergamo contro un’Atalan­ta volenterosa ma poco pun­gente. Con una formazione decisamente rimaneggiata, Gasperini ha badato soprat­tutto a non rischiare e grazie a un’incornata di Moretti ha conquistato una vittoria forse un po’ troppo penalizzante per l’Atalanta, che ha mantenuto quasi sempre l’iniziativa. SUPREMAZIA STERILE La serata si apre con un an­tipasto rugbistico, ma senza mischie: L’Aquila rugby compie un giro di campo sventolando bandiere dell’Atalanta per ringraziare i tifosi bergamaschi per i fondi raccolti a favore dei terremo­tati abruzzesi. Poi si passa al calcio e appena le squadre entrano in campo arriva la prima sorpresa: Kharja si è infortunato durante il riscaldamento e si aggiunge ai sei indisponibili del Genoa; al suo posto c’è Zapater, che Gasperini avrebbe voluto far riposare come Biava e Scul­li. Catapultato in campo all’improvviso, lo spagnolo non entra in partita, così Barreto e Guarente prendono il sopravvento a metà campo ed è l’Atalanta a fare la partita, pur senza creare occasioni dal momento che Moretti vince il duello di forza con Acquafresca. Il Genoa si limita a controllare, ma al 23’ regala il primo brivido della partita: Figueroa apre benissimo a destra per Mesto che crossa, colpo di testa di Ros­si con palla che carambola tra Consigli e il centravanti argentino, prima del salva­taggio di Garic. L’Atalanta non si spaventa e mantiene un’iniziativa che resta steri­le fino al 40’, quando Acquafresca riesce a liberarsi di Moretti e impegna Amelia. Il portiere rossoblù rischia la carambola fatale 4’ più tardi, quando in uscita smanaccia sulla faccia di Doni un pallo­ne che carambola sul fondo. A sorpresa, il Genoa passa allo scadere: angolo (contestato dai bergamaschi) di Mesto e Moretti svetta tra Talamonti e Manfredini battendo di testa Consigli. CONTROLLO ROSSOBLU’ Nella ripresa Gregucci pro­va a invertire Padoin e Valdes, ma è ancora Barreto l’uomo in più dei nerazzurri: già al 3’ smarca Acquafresca, il cui destro in diagona­le è respinto da Amelia. L’Atalanta continua a premere, con un Padoin più intra­prendente, mettendo alle corde il Genoa. Per sfondare la retroguardia genoana il tecnico nerazzurro affianca Tiribocchi ad Acquafresca, ma sono i rossoblù a farsi pericolosi al 19’ con un cross basso di Mesto che sfila in area. Gasperini comunque non si fida e inserisce Biava al centro della difesa, pas­sando a un 4-5-1 e coprendosi poi ulteriormente con Pa­Pastathopoulos al posto di Palacio dopo che Acquafresca, stavolta di testa, ha chiamato di nuovo Amelia a un intervento abbastanza impegnativo. Dopo aver mantenuto l’iniziativa per un tempo e mezzo, però, l’Atalanta inizia a rallentare un po’ il ritmo e i rossoblù, nonostante il gran numero di difensori in campo, riescno a rendersi pericolosi in contropiede, legittimando in parte il successo: prima è Fatic su punizione a sfiorare il palo, poi Rossi a calciare male in mezzo all’area su un bel cross di Criscito, infine Sculli a costringere alla respinta Consigli. E’ l’ultima chiara occasione della partita, che si chiude con l’Atalanta protesa in avanti ma ormai a corto di idee e di energie. E soprattutto a corto di punti, zero in due partite, mentre il Genoa di Gasperini si gode l’aria della vetta. ATALANTA- GENOA 0-1 MARCATORI: pt 45’ Moretti. ATALANTA (4-4-1-1): Consigli 5.5; Garics 6.5 (44’ st Madonna ng), Talamonti 5.5, Manfredini 5.5, Bellini 5.5; Padoin 6.5, Barreto 7, Guarente 6 (31’ st Caserta ng), Valdes 6 (15’ st Tiriboc­chi 6); Doni 5.5; Acquafresca 6. A disp. Coppola, Bianco, Peluso, Madonna, Radovanovic. All. Gregucci 6. STATISTICHE ATALANTA: tiri 8, tiri in porta 1, fuorigioco 2, angoli 6, possesso palla 60,3%. GENOA (3-4-3): Amelia 6; Tomovic 6, Moretti 7, Criscito 6.5; Rossi 6, Zapater 5 (19’ st Biava 6), Milanetto 5.5, Fatic 5; Mesto 6, Figueroa 6 (7’ st Sculli 6), Pa­lacio 6 (27’ st Papastathopoulos ng). A disp. Scarpi, El Shaarawy, Esposito, Biava, Modesto. All. Gasperini 6. STATISTICHE GENOA: tiri 4, tiri in porta 2, fuorigico 4, angoli 2, possesso palla 39,7%. ARBITRO: Saccani di Mantova 5.5 Espulsi: nessuno. Ammoniti: Barreto, Tomovic, Mesto e Manfredini per gioco scorretto, Doni per proteste. Recupero tempo: pt 2’; st 3’. Spettatori: 11.000

TUTTOSPORT - LE PAGELLE. di Sergio Baldini. ATALANTA. BARRETO 7 Dinamismo, idee e qualità: il migliore. GARICS 6.5 Sbroglia una situazione difficile in area e per il resto non demerita. PADOIN 6.5 Ripresa intraprendente. ACQUAFRESCA 6 Il solo a impegnare Amelia. GUARENTE 6 Anche lui cresce alla distanza. TIRIBOCCHI 6 Si batte in avanti nel finale. VALDES 6 Si muove molto e prova a inventare. BELLINI 5.5 Non spinge e soffre Rossi e Mesto. CONSIGLI 5.5 Sul colpo di testa di Moretti si poteva fare qualcosa di più. DONI 5.5 Un paio di bei tocchi: troppo poco. MANFREDINI 5.5 Come Talamonti: bravo finché Moretti non svetta. TALAMONTI 5.5 Bene tranne che in occasione del gol, ma è un attimo fatale. Allenatore GREGUCCI 6 Buona partita, ma i suoi pungono poco. GENOA. MORETTI 7 Limita Acquafresca e firma il gol vittoria. CRISCITO 6.5 Torna in difesa e gioca senza affanni. AMELIA 6 Si prende un rischio su Doni, rimedia su Acqua­fresca. BIAVA ( 27’ st) 6 Dà manforte in difesa nel finale. FIGUEROA 6 Isolato, avvia un paio di belle azioni. MESTO 6 Il corner del gol e un paio di buoni cross. PALACIO 6 Si sobbarca, bene, un lavoro da terzino: nor­male che davanti si veda poco. ROSSI 6 Lotta e corre, sbaglia una buona occasione. SCULLI (7’ st) 6 Pericoloso in contropiede. TOMOVIC 6 Debutto in A senza soffrire troppo. MILANETTO 5.5 Soffre il maggior dinamismo di Barreto. FATIC 5 Gode dell’aiuto di Palacio in difesa, non ricambia in avanti. ZAPATER 5 Non si aspettava di giocare e si è visto. Allenatore GASPERINI 6 Senza sette titolari, non corre rischi. Arbitro SACCANI 5.5 Troppi cartellini in una gara corretta

 

IL SECOLO XIX - MAGIA DI MORETTI. IL GRIFO RESISTE E PASSA. di Mauro Casaccia. Bergamo. Difensori che attaccano. E il potere dei calci piazzati. A Bergamo è la sfida strana dei centravanti con la valigia, Figueroa e Acquafresca. Chi Genova doveva lasciarla e potrebbe ancora farlo in extremis, ma è stato determinante in Europa League e ora ha possibilità di rimanere, chi rossoblùè per proprietà e rossoblù avrebbe potuto essere già in questa stagione, la società ha preferito farlo maturare un anno in più e per l'immediato ha deciso di puntare sui due attaccanti ieri assenti, Crespo e l'ex atalantino Floccari. Bell'intreccio. E un intreccio è il gioco del Genoa, anche se ieri meno del solito, per le inversioni di ruolo che caratterizzano la sua filosofia di calcio. Se il difensore non va all'offensiva su azione, ci va su palla ferma, arma fondamentale del Grifone. Il Genoa dei difensori che attaccano si prende tre punti con la rete di Moretti. Dopo Biava e Criscito, la firma dell'ex Valencia. I numeri: 14 gol da palla ferma nello scorso campionato, 2 su 3 contro l'Odense al Ferraris, 2 su 3 contro la Roma alla prima di campionato, il corner vincente di ieri. Palla inattiva e capacità di soffrire, trovando soluzioni adeguate nelle difficoltà. Così il Grifone si gode la testa della classifica. Sette assenti, tutti di spessore, Gasperini cambia faccia al Genoa e punta sulle forze fresche. Crespo e Floccari non ci sono per infortunio, così come Jankovic e Palladino, Juric e Bocchetti. S'aggiunge Kharja. Rivoluzione, il tecnico cambia molto il Genoa rispetto alle uscite precedenti con Odense e Roma: in difesa, esordio di Tomovic e arretramento di Criscito, per fare posto a Fatic a sinistra; davanti Palacio e Mesto alle ali; a centrocampo è previsto in avvio l'inedito tandem Kharja-Milanetto, allo scontro con la più muscolare coppia Barreto-Guarente, invece il marocchino si ferma nel riscaldamento (ha provato, anche con iniezioni antidolorifiche, ma il fastidio per un'infiammazione plantare è risultato troppo forte) e Zapater accelera gli esercizi per sostituirlo. Viene richiamato in gran fretta Biava, che era già sistemato in tribuna, per completare la panchina: entrerà. La Dea conferma il modulo 4-4-1-1: il figliol prodigo Doni alle spalle di Acquafresca. Al film dei centravanti si torna. Il futuro genoano ingaggia con Moretti un duello di fisico e astuzia. A lungo non si fa vedere, d'improvviso compare al 41', su invito in profondità di Padoin non ci pensa su ed esplode il destro in corsa, Amelia prima respinge con la manona aperta e poi blocca. Figueroa è stretto tra Talamonti e Manfredini, spesso non riesce a ricavarsi buoni spazi. Le iniziative offensive più interessanti sono firmate Palacio, nonostante le fatiche del lavoro di copertura per aiutare Fatic. Minuto 9, Moretti salva in area su Doni ed esce palla al piede, Barreto becca l'ammonizione attentando alla sua caviglia destra e il Genoa rischia di perdere l'ottava pedina: il difensore rientra, zoppicando per un po'. Figueroa si accende al 23', quando innesca a Mesto a destra e si lancia in area, sul cross tocca Rossi di testa, Lucho e Consigli si contrastano e la palla passa, davanti alla linea di porta Bellini allontana la minaccia. Lo schema da calcio piazzato laterale era stato vincente contro la Roma, rischia di diventare letale a Bergamo al 27': manca l'intesa tra Milanetto che batte e Palacio che si muove al limite dell'area, parte il contropiede atalantino con Guarente che salta Rossi e fila verso Amelia, provvidenziale il recupero coast to coast dello stesso Milanetto. E le palle inattive restano un pezzo forte del Grifone: corner teso di Mesto al 45', in mezzo all'area Moretti è imperioso per l'1 - 0. Acquafresca si riaccende in avvio di ripresa, scatta e cerca il diagonale potente, Amelia respinge. La gara dell'altro centravanti invece finisce al 7' st: Figueroa esce, dentro Sculli. Fatic un po' soffre a sinistra e Gasperini vara un misto tra 4 - 4 - 2 e 4 - 3 - 3 avanzandolo a centrocampo, dove va a fare il mediano Rossi, quando Biava rileva Zapater. Tentativo di blindatura, perché l'Atalanta preme inserendo anche Tiribocchi in un 4 -3 - 1- 2. Il Genoa di rimessa, Mesto sfonda a destra e Sculli in spaccata manca di poco il raddoppio. Di nuovo Acquafresca, di testa su traversone di Guarente, al 27' st: Amelia rischia la testa sul palo ma para, come sul successivo destro di Doni. Fatic sfiora il 2 - 0 su punizione, ancora quelle. Poi tocca a Rossi in contropiede, destro al volo sbagliato, e a Milanetto con botta fuori d'un niente. In campo pure Sokratis per lo sfinito Palacio, ci sono tutti i difensori della rosa, tranne Bocchetti ed Esposito. Il castello rossoblùè inespugnabile, all'Atalanta mancano le idee e in ripartenza fioccano le occasioni rossoblù. Calcio piazzato decide e il Grifone va.

IL SECOLO XIX - LE PAGELLE. di Andrea Schiappapietra. Andrea Schiappapietra. GENOA. Amelia 7 La nuova mancata convocazione in Nazionale non lo demoralizza più di tanto. Ogni tanto ha qualche lieve incertezza in uscita ma al 40' si fa trovare pronto alla parata in due tempi su girata insidiosa di Acquafresca: intervento decisivo. Rischia parecchio al 44' in uscita su Doni, per poco il capitano bergamasco non lo beffa. Bravissimo nella ripresa, dopo un paio di minuti, su Acquafresca: diagonale dell'ex attaccante del Cagliari e respinta puntuale in tuffo. Splendido al 27' su colpo di testa ancora dello stesso Acquafresca, poi con i pugni sulla bomba di Doni dai 20 metri. Tomovic 6 Gasperini lo aveva provato durante la preparazione anche sulla fascia destra a centrocampo. Parte più indietro, sempre a destra: si prende quasi subito un'ammonizione per un fallo inutile sulla sua trequarti. Probabilmente patisce un po' l'emozione dell'esordio in serie A, anche se nel primo tempo non commette errori da matita blu. Nel secondo rischia subito il secondo giallo. Moretti 7 Subito bravissimo in chiusura su Doni in sospetto fuorigioco, poi esce palla al piede e si prende un'entrataccia di Barreto, subito ammonito da Saccani. Puntuale anche su Acquafresca in un paio di circostanze, facendo valere quell'esperienza che al bomber di proprietà del Genoa ancora manca. Al 45' stacca con testa su corner dalla destra di Mesto: difensori battuti sul tempo, Consigli non ci arriva e 1-0 Genoa. Criscito 7 Periodo indimenticabile per il biondo mancino rossoblù: il matrimonio a luglio, l'esordio in Nazionale, due reti fondamentali segnate a Roma e Odense e ora la nuova chiamata di Lippi. Se avesse giocato al Superenalotto, qualche settimana fa, avrebbe avuto buone possibilità di vincere. Il turnover di Gasperini lo riporta nel suo antico ruolo, centrale di sinistra. Se la cava anche quando l'Atalanta inizia a buttare palloni in mezzo sperando in una deviazione vincente. Va a fare il terzino sinistro nella difesa a 4, sempre bene. Rossi 6.5 Il capitano come al solito non si vede tanto ma si fa sentire nei momenti importanti, come quando c'è da andare a chiudere piazzando la diagonale giusta. Arretra quando Gasperini ordina il passaggio alla difesa a 4, dopo l'uscita di Valdes e l'ingresso di Tiribocchi: situazione che dura pochi minuti, quando Biava rileva Zapater e sale a centrocampo. Fallisce il raddoppio al 37': deviazione fuori. Zapater 6 Dopo Figueroa a Odense (per Crespo), stavolta tocca allo spagnolo doversi preparare in pochi minuti per prendere il posto di un giocatore infortunatosi nel riscaldamento. Kharja non ce la fa, il Toro di Saragozza va in campo dal primo minuto per la terza partita di fila. Sarà per la stanchezza, sarà perché dopo tre ottime gare un calo può starci, appare un po' sotto tono rispetto allo standard a cui aveva abituato un po' tutti. Tra l'altro, Guarente è un gran brutto cliente: forte fisicamente e dotato anche di buona tecnica, conferma tutte le cose buone messe in mostra l'anno scorso. Se la cava: esce per Biava. (18' st Biava 6.5 Si piazza al centro della difesa a 4 insieme a Moretti, battaglia sui palloni alti. Milanetto 6.5 Di nuovo in cabina di regia, resta nel vivo del gioco e prova spesso l'apertura illuminante, a volte nel vuoto. Qualche palla persa di troppo, dà una mano quando c'è da soffrire dietro e da tenere il pallone distante dall'area. Sventola dalla distanza al 38' st, palo sfiorato. Fatic 5.5 Esordio da titolare per il mancino montenegrino, uno di quelli che finora avevano avuto meno spazio. Resta un po' sulle sue, non affonda quasi mai cercando di non andare in affanno. Operazione che non sempre gli riesce, soffre gli spunti di Padoin. Gli errori aumentano con il passare dei minuti, va vicinissimo al gol su calcio di punizione dal limite dell'area. Nel 4-4-2 del secondo tempo va a fare l'esterno alto. Serve Rossi al 37' ma la deviazione del capitano esce davvero di poco. Palacio 6 Avvio sulla fascia sinistra per l'argentino, che cerca di seguire alla lettera il manuale del perfetto esterno gasperiniano andando a rincorrere gli avversari fin sulla linea di fondo della propria area. Logico che poi al momento di attaccare non riesca a essere brillantissimo. Bravo in un paio di interventi difensivi, cala alla distanza e Gasperini lo sacrifica per rinforzare la difesa con Sokratis . (27' st Sokratis 6.5 Dentro quando c'è da combattere). Figueroa 6 Terza gara da titolare nel giro di una settimana e l'incertezza di non sapere se resterà o se sarà ceduto nelle ultime ore del calciomercato. Al 23' gli capita la palla buona, dopo aver avviato l'azione con una bella apertura, ma non riesce a trovare la deviazione decisiva. Il brutto ricordo dell'autorete alla fine del primo tempo del Fionia Park non lo condiziona: sui corner bergamaschi è quasi sempre lui a spazzare di testa. Esce in avvio di ripresa, quando il fiato comincia a mancare. Sarà la sua ultima apparizione in maglia rossoblù? Oggi sapremo. (7' st Sculli 6.5 In campo da punta centrale, perché il reparto centravanti non ha più munizioni a disposizione. Non arriva per un soffio sul cross basso di Mesto al 19': il colpo del possibile ko. Cerca di dare una mano durante il lungo assedio atalantino). Mesto 6.5 In dubbio fino all'ultimo per una botta rimediata giovedì in Europa League, supera il provino in mattinata e va dentro dall'inizio per far rifiatare Sculli. Avvio non particolarmente convincente, anche se al 23' mette in mezzo un bel cross che diventa insidioso dopo una deviazione. Il copione resta abbastanza deludente per quasi tutta la prima parte della gara, fino al 45' quando avvia l'azione e poi va a battere il corner su cui Moretti trova la deviazione vincente. Per poco non si ripete al 19' della ripresa, quando s'inserisce alla grande e crossa in mezzo: palla un po' troppo forte, Sculli manca la deviazione di un nulla. Sfiora il gol al 40'. ATALANTA Consigli 6, Garics 6 (43' st Madonna sv), Talamonti 6, Manfredini 6.5, Bellini 6, Padoin 6, Barreto 6, Guarente 6.5 (31' st Caserta sv), Valdes 5 (15' st Tiribocchi 5.5), Doni 5.5, Acquafresca 6 L'arbitro Saccani di Mantova 6 L'ultima volta che il Genoa lo aveva incrociato era stato in occasione della penultima giornata della scorsa stagione: all'Olimpico di Torino i rossoblù vinsero 3-2 e condannarono i granata alla retrocessione. Alla fine si scatenò una rissa e diversi giocatori del Toro furono poi squalificati. Dubbi su alcuni fuorigioco fischiati, ma nel complesso non demerita

 

IL SECOLO XIX - Gasperini: «Meglio non poteva andare». Il dopopartita Avanti in Coppa, in testa al campionato. «Bene i nuovi. Ora godiamocela e recuperiamo i tanti infortunati». Bergamo. Una settimana da Dio. Gian Piero Gasperini dopo la vittoria di Bergamo può sfoggiare un sorriso a tutta bocca, alla Jim Carrey . «E' stata una settimana eccezionale e ora possiamo godercela, finora non c'era stato tempo. Passare il turno in Europa League era l'obiettivo primario, in più sono arrivate due vittorie contro la Roma e qui, è il massimo. Adesso la sosta arriva al momento giusto. Avevamo tante assenze, il nostro prossimo obiettivo è recuperare Bocchetti, Crespo, Juric e lo stesso Kharja per la ripresa. E speriamo Palladino. Intanto, godiamoci questa settimana eccezionale». Oggi, chiusura del calciomercato alle 19. Mancini? Qualche altro colpo? «Botti - scherza il tecnico - Diciamo che prima di tutto vogliamo recuperare chi è fuori per infortunio. Per il resto, so che il presidente Preziosi è molto attento. C'è già un bel gruppo, una buona base, dipende da cosa viene proposto». Solo innesti di qualità. Il tecnico ieri ha cambiato molto il Genoa, dalla Danimarca all'Atalanta: «E' stata anche l'occasione per far giocare chi finora era stato impiegato meno, elementi nuovi e giovani come Fatic e Tomovic, hanno fatto bene, è stato un buon test. Abbiamo bisogno di inserire velocemente i nuovi, perché gli impegni sono tanti, e queste vittorie aiutano a prendere fiducia». Tra gli acquisti dell'estate, all'ultimo momento non è potuto scendere in campo Kharja: «Ha una fascite, una volgare tallonite. Mi spiace per lui, aveva cominciato bene la stagione e poi ha avuto qualche problema, ma è giocatore di indubbio valore». Il successo è arrivato ancora una volta sfruttando un calcio piazzato e poi concedendo assai poco agli avversari: «Vittoria magari non esaltante sotto il profilo tecnico, ma molto importante. Abbiamo messo in campo altre qualità, come concentrazione e attenzione». Il punto su cui batte anche il collega Angelo Gregucci: «L'attenzione è determinante nell'episodio e l'episodio decide la partita». Episodio al Grifone, ma non solo. Di nuovo Gasperini: «Penso che l'1-0 sia giusto, anche perché nel finale abbiamo costruito molte occasioni per incrementare il punteggio. Abbiamo costruito la vittoria sulla buona difesa, anche soffrendo, cercare l'efficacia che è la cosa principale». Ha deciso Emiliano Moretti: «Già aveva segnato contro l'Odense, un'altra rete determinante». Parola al goleador, il difensore ex Valencia: «Vincere qui a Bergamo era molto importante: abbiamo dato il segnale di essere sulla strada giusta, anche se ora non dobbiamo esaltarci eccessivamente, perché quando si vola troppo in alto il rischio è che quando si cade il botto sia più forte. Questa, più di tutte le altre, è la vittoria che esalta il gruppo. Si è visto quanto lo spogliatoio sia unito e quanta voglia ci sia da parte di tutti la voglia di centrare l'obiettivo. Poi, certo, serve sempre un po' di fortuna e l'abbiamo avuta». Dove può arrivare il Genoa? «Troppo presto per dirlo, comunque siamo sulla strada giusta». Un'altra prestazione convincente da centrale difensivo. «Mi trovo bene, non è che tutto si possa imparare in breve tempo ma mi sembra che tutto stia andando nel migliore dei modi». Il sorteggio di Europa League ha regalato un doppio confronto con il Valencia. «Saranno gare emozionanti ma, se devo essere sincero, speravo di incontrare i miei ex compagni un po' più avanti nella manifestazione». Esordio in A per Tomovic e Fatic, il quale racconta: «Sono felice che il mister mi abbia dato una chance. Sono giovane e ho tanto da imparare ma Gasperini è bravo a spiegare i movimenti che dobbiamo fare in campo. La punizione? Mi ero allenato molto, ci ho provato e per poco non è andata bene: devo ringraziare Milanetto in particolare, che mi ha permesso di tirare».

 

GAZZETTA DEL LUNEDì - MAGICO GENOA. SOFFRE E VINCE CON I RINCALZI. Decide un gran gol di Moretti. Colpaccio. In formazione largamente sperimentale, i rossoblù passano a Bergamo (1-0). Amelia dà sicurezza. di Pierluigi Gambino. Prova di grande sacrificio. I rossoblù dimenticano la fatica. Debuttano Tomovic e Fatic. Kharja si infortuna nel riscaldamento. Il Genoa più sperimentale di sempre, con un mare di titolari assenti ed un paio di giovani all'esordio sbanca il campo bergamasco appellandosi al mestiere dei suoi veterani e sfruttando con opportunismo i limiti di un'Atalanta ricca solo di buona volontà, ma sconclusionata. Bissando il successo sulla Roma, i rossoblù si mantengono nell'esiguo gruppetto di leader a punteggio pieno. Gasperini rivolta il suo Genoa come un calzino. In difesa ecco Tomovic a destra per il bergamasco Biava, mentre Crisciro torna in difesa, lasciando il ruolo di centrocampista ad un altro osservato speciale, Fatic. Riproposta la coppia centrale di centrocampo formata da Milanetto e Zapater, dato l'infortunio di Kharja nel riscaldamento. In avanti conferma per Figueroa (l'unico centravanti sano) e rilancio di Palacio, ma a sinistra. con Sculli in tuta. Match molto tattico. Il Grifone fatica a tener palla ma nelle rare occasioni in cui si avventura verso Consigli offre l'impressione di poter sfondare. Mezzo tempo trascorre con i portieri spettatori non paganti anche se i locali tengono maggiormente palla. Valdes, a sinistra, trova difficoltà contro Rossi e Tomovic, mentre il suo dirimpettaio di destra, Padoin appare più incisivo nonostante il commovente èprodigarsi di Palacio, che agisce da terzino aggiunto anche per coprire le amnesie di fatic. In mezzo, mentre Milanetto, pur soccombente a livello fisico, si mostra costruttivo, Zapater (che solo all' ultimo ha saputo di dover giocare) non entra in partita, vaga per il campo e fallisce pure parecchi disimpegni. Il Grifo controlla sornione e al 23', dopo un apertura di Figueroa verso Mesto, va vicinissimo al bersaglio con Rossi. Verso il finale di tempo si sveglia improvvisamente Acquafresca, che da prima - su corner - gira violento ma oltre la sbarra e poi esplode un destro improvviso che Amelia assorbe con estrema fatica. Lampi nel buio che tuttavia non legittimano un vantaggio atalantino. E dopo un'avventata uscita del portiere genoano su Doni, ecco il gol rossoblù, propiziato ancora una volta da Rossi, onnipresente, che si guadagna un angolo. Dalla bandierina Mesto, e Moretti, cui non basta confermarsi un difensore senza eguali, va ad incornare secco a centro area, piegando le mani a Consigli. La ripresa vede un' Atalanta più intraprendente ed un Grifo, che si rattrapisce pur senza rinunciare a distendersi in avanti. Amelia dininnesca un diagonale di Acquafresca e poi vede sfilare un tiraccio di guarente un palmo oltre la sbarra. Gasperini corre ai ripari inserendo Sculli per un Figueroa ormai senza benzina, ma il cannovaccio non muta. All' ora di gioco, Gregucci avvicenda il fumoso Valdes con Tiribocchi, altra punta autentica. Gasperini replica inserendo Biava, ma non al posto dell' inguardabile fatic bensì per zapater, con Rossi che passa in mezzo. Poi uscirà pure lo sfiancato Palacio per l'ennesimo difensore, Sokratis. E' un Genoa senza capo nè coda, che può solo arroccarsi lasciando il dominio all' atalanta. Amelia rintuzza una testata di Acquafresca ed un proiettile di Doni, prima che Fatic, su punizione, accarezzi il palo. Atalanta a testa bassa senza lucidità, e il Grifo va a sfiorare in contropiede il raddoppio con rossi e poi con Mesto. MOVIOLA. 23' Garics salva. Figueroa da pochi passi colpisce a botta sicura, Garics salva sulla linea. 45' Genoa in gol. Angolo dalla sinistra, Moretti stacca di testa e batte Consigli. 70' Amelia pronto. Colpo di testa di Acquafresca, Amelia si salva con una bella parata. 82' Rossi sbaglia. Fatic dal fondo mette in area, Rossi tutto solo non riesce a battere Consigli.

LA REPUBBLICA - Il Genoa si scopre cinico. Atalanta ancora k. o. I rossoblu, in formazione ampiamente rimaneggiata, espugnano Bergamo grazie ad un gol di Moretti e restano in vetta alla classifica. Atalanta generosa ma incompiuta di FEDERICO SALA. BERGAMO - Quando si guarda una partita del Genoa, ci si aspetta spettacolo, precisione e velocità. Era forse chiedere troppo alla formazione rossoblu scesa in campo stasera all'Atleti Azzurri d'Italia, con tanti giocatori infortunati o bisognosi di tirare il fiato dopo le numerose partite giocate in poco più di dieci giorni. Nella vittoria contro l'Atalanta, il Genoa è stato poco bello da vedere, ma molto concreto e cinico. EQUILIBRIO - Il primo tempo è molto equilibrato. Gregucci schiera 10/11 della squadra che ha perso domenica scorsa a Roma contro la Lazio. La novità è Talamonti al posto di Bianco in difesa. Come detto, Genoa d'emergenza. Non si assistono ad azioni da gol particolarmente emozionanti, ma il possesso palla è nerazzurro mentre il Genoa, troppo chiuso dietro, prova a ripartire. Dopo una mischia in area bergamasca con Rossi e Figueroa pericolosi al 23', Acquafresca ci prova con una grande girata al 41': para in due tempi Amelia. MORETTI ALL'IMPROVVISO - I primi 45' sembrano dover andare in archivio a reti inviolate. Ma c'è un ultimo corner, il primo per gli ospiti. Palla in area dove svetta Emiliano Moretti che realizza il suo primo gol in Serie A. Uno 0-1 immeritato e severo per gli orobici che accusano il colpo. Gregucci non cambia nulla ad inizio ripresa e si affida all'orgoglio dei suoi. ATALANTA INCOMPIUTA - La reazione dei padroni di casa c'è e si assiste per qualche minuto ad un assedio al fortino rossoblu che non cede mai. L'Atalanta di Gregucci si ispira a quella di Del Neri, non gioca male, anzi, ma non è concreta. E' come un'opera incompiuta; manca in difesa (che comunque gioca alta) la zona totale e infatti gli avversari non vanno quasi mai in offside. Mentre Acquafresca è troppo diverso da Floccari per poter giocare da solo in attacco e concedere alla squadra di uscire. ACQUAFRESCA CI PROVA, AMELIA PARA - Nonostante questo, l'ex Cagliari ha altre due occasioni importanti: al 2' gran rasoterra parato da Amelia. Al 27' incornata deviata dal portiere rossoblu. Nel mezzo, al 19', una ripartenza di Mesto, imprendibile a sinistra, con palla in area dove Rossi non ci arriva per un soffio. Gregucci prova a cambiare, inserendo prima Tiribocchi e poi Caserta. Gasperini risponde con Sculli e con i difensori Biava e Sokratis. Paradossalmente l'azione offensiva nerazzurra scema, sicuramente per la stanchezza, e l'ultimo brivido è un tiro da fuori di Doni parato da Amelia. Il Genoa in contropiede è micidiale e rischia nel finale lo 0-2 con Mesto. Ma sarebbe stato troppo punitivo per l'Atalanta che resta al palo dopo due giornate, mentre Gasperini comanda la classifica insieme ai cugini della Samp, alla Juve e alla Lazio. GASPERINI IN VETTA "Meglio di così...". Il tecnico del Genoa si gode il primo posto in classifica ed elogia la sua squadra: ''Bravi tutti''. "Essere in testa alla classifica è piacevole, sono solamente due giornate ma se teniamo conto anche della qualificazione in Europa, meglio di così non potevamo iniziare". Gian Piero Gasperini commenta contento la vittoria a Bergamo contro l'Atalanta che permette al suo Genoa di proseguire al primo posto a punteggio pieno, in compagnia di Juve, Lazio e Samp. Molto turnover oggi a Bergamo, ma "era indispensabile. Abbiamo fatto tre partite molto dispendiose - spiega il tecnico riferendosi alla gara contro la Roma e al doppio impegno con l'Odense - ed era anche l'opportunità di vedere alcuni giocatori che non erano stati ancora utilizzati, è stato un ottimo test anche per loro". Out Kharja che "durante il riscaldamento ha dovuto rinunciare per una tallonite", il Genoa ha schierato giovani come "Tomovic, Fatic e Papasthatopoulos che sono poco più che ventenni e stranieri ma hanno fatto bene. Oggi abbiamo fatto una partita principalmente difensiva ma alla fine il risultato poteva essere anche più rotondo, nel complesso la prestazione è stata incoraggiante". Domani, intanto, si chiude il mercato e Gasperini non esclude nuovi arrivi. "Conoscendo il presidente domani sarà una giornata molto impegnativa - aggiunge - poi non so cosa succederà. Noi dobbiamo pensare a recuperare prima di tutto i giocatori che abbiamo fuori, però Preziosi è sempre molto attento". ATALANTA-GENOA 0-1 (0-1) RETE: Moretti al 45' pt. ATALANTA (4-4-1-1): Consigli, Garics (dal 44' st Madonna), Talamonti, Manfredini, Bellini, Padoin, Barreto, Guarente (dal 30' st Caserta), Valdes (dal 14' st Tiribocchi), Doni, Acquafresca. (32 Coppola, 13 Peluso, 18 Caserta, 21 Radovanovic, 77 Bianco). All.: Gregucci GENOA (3-4-3): Amelia, Tomovic, Moretti, Criscito, Rossi, Zapater (dal 19' st Biava), Milanetto, Fatic, Mesto, Figueroa (dal 7' st Sculli), Palacio (dal 27' st Papasthopoulos). (73 Scarpi, 11 El Shaarawy, 16 Esposito, 23 Modesto). All.: Gasperini. Arbitro: Saccani di Mantova NOTE: angoli: 6-2 per l'Atalanta. Recupero: 3' e 3'. Ammoniti: Barreto, Tomovic e Mesto per gioco falloso; Doni per proteste, Manfredini per fallo di mano. Spettatori: 11mila circa

 

      

 

      

 

      

 

 

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