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STAGIONE 2006/07 |
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Reti: 52' Ganci, 57' Scaglia, 65' Criscito, 80' Di Vaio Bari: Gillet, Milani, Esposito, Pianu, Bellavista (23' Loseto), Tabbiani (73' Sgrigna), Fusani, Carrus, Rajcic, Scaglia, Ganci (61' Vignaroli). All: Materazzi. (Aldegani, Cazzola, Carozza, Fiorentino) Genoa: Rubinho, Bega, De Rosa (51' Galeoto), Criscito, Rossi, Milanetto, Coppola (61' Botta), Fabiano, Leon, Gasparetto, Di Vaio (85' Greco). All: Gasperini. (Scarpi, Masiello, Carobbio, Adailton). Arbitro: Trefoloni di Siena. Spettatori: 7.223
AKAIAOI - Giornata alquanto strana questa 39' di ritorno del campionato di Serie B. In settimana il Presidentissimo Matarrese si era sentito per la prima volta in dovere di dire che non c'è nessun complotto contro i play off. Infatti il Genoa gioca contro il Bari di suo fratello e all' arbitro bisogna far sapere che di rigori e quant'altro per i rossoblù non se ne parla. Prima una falciata di Esposito da dietro su Gasparetto lanciato verso la rete non sanzionata (perchè il giallo è come non averla sanzionata), poi una gamba tesa su Leon dello stesso difensore barese nemmeno ammonito altrimenti il Bari gioca in 10, una rete convalidata ai Pugliesi propiziata da un clamoroso fallo su Galeoto, e la reclame del rigore negato a Leon a due metri dalla porta sono gli episodi salienti naturalmente tutti contro i rossoblù. Basta? No! A Napoli l'arbitro disidratato dal sole inizia ad avere le visioni e invece di vedere un' oasi o San Gennaro sopra la traversa vede un rigore per il Napoli a 8 minuti dalla fine. Quel brav'uomo di Narciso fa giustizia e para. Nel frattempo il presidente del Bologna dà di matto e tenta di far uscire la squadra dal campo bloccato da questore e quant' altro. La cosa bella è che il Genoa è additato di essere favorito mentre la verità è che la colpa del Genoa è quella di aver tolto il secondo posto al Napoli. Senza la Juve il Genoa vincerebbe il campionato e il Napoli secondo andrebbe comunque in A ma così invece ci sono i play off. Dopo averci mostrato 100 volte che il rigore di Frosinone non c'era, dopo aver chiesto parere a Gussoni e quant'altro l'uomo della valigetta di origini spezzine che lavora alla Rai ha fatto vedere la moviola, cani e porci hanno avuto il loro spazietto. Si è dimenticato solo una partita, Bari - Genoa. Vabbè, mettiamo silenziosamente nella collezione dei torti subiti assieme alle partite con Lecce, Spezia, Pescara, Napoli, Rimini, Arezzo e Juventus anche quella col Bari e andiamo avanti. 07' Di Vaio apre la difesa Barese servendo a destra Gasparetto che fa fuori esposito puntando verso Gillet. Poco fuori l'area Esposito in scivolata l'aggancia facendolo franare a terra. L'arbitro estrae solo il giallo. La punizone seguente è battuta da Leon che mette la palla all' incrocio destro di Gillet che allungandosi riesce a ribattere. 11' Tabbiani s'infila centralmente in area a contatto spalla a spalla con Rossi. Rubinho gli esce pulito sui piedi e agguanta la palla. Tabbiani finisce a terra e chissà perchè s'invoca il rigore. 21' Criscito commette fallo su Milani e viene ammonito. Era diffidato e salterà il Pescara. 23' Bellavista inforttunato lascia il posto a Loseto. 24' Girata di Gasparetto alta sopra la traversa. 27' All' improvviso da 40 metri Carrus tenta di sorprendere l'estremo rossoblù ma il suo tiro finisce alto. 29' De Rosa a pochi passi dalla porta anticipa Fusani mettendo in angolo. Sul corner lo stesso Fusani gira a rete mettendo alto sopra la traversa. 31' Entrata di Coppola su Tabbiani e ammonizione per il rossoblù. 36' Clamorosa occasione per il Genoa, Leon taglia il campo e mette a destra Di Vaio solo davanti al portiere in uscita. L'attaccante rossoblù forse credendosi in fuorigioco praticamente passa la palla al portiere che respinge in fallo laterale. 43' Fallaccio di Esposito su Leon, Trefoloni se ne frega. 51' Prima sostituzione per il Genoa, entra Galeoto ed esce De Rosa. 52' Ganci parte da sinistra, accentrandosi salta Criscito e poco impensierito dagli altri spara dalla riga dell' area un bolide imprendibile alla destra di Rubinho. 56' Punizione per il Bari battuta a sorpresa. La palla finisce a Tabbiani sulla destra che mette nell' area piccola. Galeoto viene ingroppato da Scaglia che lo mette a terra. La palla schizza sulla traversa e Scaglia ben seduto su Galeoto, tra un drink e un oliva ribadisce in porta per il 2 a 0. Galeoto furibondo viene ammonito perchè l'arbitro si è dimenticato di spalmare il protettivo sul naso visibilmente arrossato. 61' Gasperini manda negli spogliatoi Coppola ed inserisce Botta mentre Materazzi sostituisce Ganci con Vignaroli. 63' Angolo per il genoa, Milanetto salta di testa e la palla termina a lato di poco. 65' Rossi a desta mette un pallonetto in area verso il secondo palo. Leon stoppa e tocca per il vicino Criscito che un diagonale rasoterra infila alla sinistra di Gillet. 72' Fallo di Botta su Milani e cartellino giallo per il genoano. 73' Entra Sgrigna ed esce l'ex rossoblù Tabbiani. 78' Traversone da destra verso il secondo palo dove Leon a due metri dal gol e pronto al colpo di testa senza neanche saltare viene imbelinato a terra da un giocatore che fregandosene della palla gli si getta addosso. L'azione continua e Galeoto rimette al centro la palla per Di Vaio che prontamente gira a rete vedendosi la palla stoppata e deviata in corner dal braccio di un barese. L'arbitro stava chiedendo al guardalinee, vista l'impeccabile abbronzatura, che numero di protezione utilizzasse. 80' Alla battuta del corner và lo stesso Leon. La sfera a rientrare viene respinta coi pugni da Gillet e s'impenna. I baresi stanno a guardare e Bega di piatto mette sul palo lontano per Di vaio che a un metro dalla linea di porta in spaccata mette nel sacco. 85' Ultima carta per il Genoa, Greco per Di Vaio. 89' Da sinistra arriva un traversone rasoterra a centro area sul quale Vignaroli, lasciato colpevolmente libero interviene girando a rete. La palla è centrale e Rubinho blocca a terra. 90' Materazzi per perdere tempo fa il suo show e viene allontanato dall' Arbitro. Se quelle rumente dalle maglie bianche avessero fatto il loro dovere il Grifone sarebbe a +13 dalla quarta in classifica. Così non è ma chissà che con una gagliarda partita col Pescara e un buon pareggio dell' Arezzo in quel di Rimini le distanze non si possano ristabilire.
TUTTOSPORT - Genoa, una rimonta d’oro Va sotto, riagguanta il Bari con Criscito e Di Vaio, tiene a distanza il Napoli. Dopo 6’ di black out Gasperini incassa un pareggio pesante nella volata per la A. Decisivi gli ingressi di Botta e Galeoto, funziona l’inversione di posizione tra Leon e Di Vaio. Materazzi espulso per proteste. di Giovanni Tosco. BARI. Per la classifica è un punto, per la volata promozione molto di più. Il Genoa ha recuperato una partita che sembrava perduta a causa di un blackout durato sei minuti e costato due reti, ma ha avuto il merito di non smarrirsi nelle difficoltà e alla fine ha agguantato un 2- 2 divenuto preziosissimo in virtù del pareggio a cui è stato costretto il Napoli sul proprio campo dal Modena: in una giornata teoricamente favorevole ai campani, le distanze sono rimaste immutate e al traguardo manca una gara in meno. Le firme sulla rimonta sono quelle di Mimmo Criscito e Marco Di Vaio ( che con 9 reti ha agganciato Adailton, ieri tornato in panchina dopo un mese e mezzo, in vetta alla graduatoria dei bomber rossoblù), però decisivo è stato l’atteggiamento complessivo della squadra, invece poco determinata nel primo tempo: « Eravamo troppo timorosi e attendisti » , ammette Gian Piero Gasperini, visibilmente soddisfatto per lo scampato pericolo: « Questa trasferta ci darà forza e spinta per le prossime sfide. Ora dobbiamo pensare a battere il Pescara, fermo restando che le mie convinzioni non mutano: ci giocheremo tutto nello “ spareggio” col Napoli perché all’ipotesi che i playoff non siano necessari continuo a non credere » . Schierato in maniera accorta da Beppe Materazzi, il Bari per lunghi tratti ha bloccato le fasce e tolto il respiro ai centrocampisti genoani, convincendo fino all’intervallo più degli avversari: « Avevo chiesto alla squadra di contenere e ripartire in contropiede: le disposizioni tattiche sono state eseguite alla lettera» , commenta il tecnico. In avvio di ripresa i pugliesi hanno sorpreso per due volte la difesa di Gasperini: prima Ganci è stato bravo ad accentrarsi al limite dell’area e lasciar partire un tiro potente e preciso, quindi - sugli sviluppi di una punizione battuta rapidamente dallo stesso Ganci - Tabbiani da destra ha messo in mezzo un cross sul quale s’è avventato Scaglia che, forse aiutandosi fallosamente, ha anticipato Galeoto, da poco subentrato a De Rosa: Rubinho è riuscito a deviare contro la traversa, ma sul rimpallo ancora Scaglia è stato lesto a concludere in gol. « A quel punto il Genoa ha alzato il baricentro e noi abbiamo pagato il dispendio di energie e la disattenzione sulle palle inattive » : Materazzi spiega così il 2- 2. In effetti, i liguri - che non pareggiavano dal 10 marzo: da allora 9 vittorie e 2 sconfitte - sono saliti decisamente di tono grazie agli ingressi del pur impreciso Galeoto e di Botta e alla decisione di Gasperini d’invertire le posizioni di Leon e Di Vaio e hanno rimontato con un diagonale ravvicinato di Criscito, servito da Leon dopo un tocco di testa di Gasparetto, e un intervento in spaccata di Di Vaio, pescato da Bega sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Nel finale Vignaroli ha avuto la chance di riportare su i biancorossi, però ha concluso addosso a Rubinho: « L’ha presa troppo bene » - sintetizza Materazzi, poi espulso per proteste dall’arbitro Trefoloni, incappato in una giornata decisamente poco felice con incertezze su entrambi i fronti. Ma a Bari e Genoa il 2- 2, tutto sommato, sta bene, anche se la strada da percorrere per centrare i rispettivi obiettivi è ancora lunga.
TUTTOSPORT - LE PAGELLE. Criscito, luci e ombre. Bari. Gillet 6: non può nulla sulle conclusioni ravvicinate e vincenti di Criscito e Di Vaio. Milani 6: limita Di Vaio nel pt, soffre Leon quando passa dalla sua parte. Esposito 6: rischia l’espulsione dopo 7’, l’arbitro si limita al “giallo” (che lo porterà comunque alla squalifica). Non si lascia condizionare dal cartellino. Pianu 5: sorpreso su entrambi gli episodi che portano ai gol del Genoa. Bellavista ng: schierato come terzino sinistro per contrastare Leon, comincia bene ma deve uscire per un infortunio. Loseto (24’ pt) 6: si limita a contenere. Tabbiani 6.5: di passato e cuore rossoblù, non si lascia prendere dall’emozione, lavorando con efficacia sulla fascia destra. Esce per un problema muscolare. Sgrigna (29’ st) ng. Fusani 6.5: aggressivo sui portatori di palla genoani, è pericoloso con rapidi inserimenti. Carrus 6: mantiene l’ordine in mezzo al campo. Ci prova dalla distanza, senza fortuna. Rajcic 6: tatticamente disciplinato. Scaglia 6: non spinge a sufficienza, ma ha il merito di farsi trovare puntuale all’appuntamento con la palla del 2-0, sulla quale s’avventa commettendo forse fallo su Galeoto. Ganci 7: molto dinamico, inventa il primo gol con uno spunto in orizzontale concluso con un gran tiro all’incrocio e batte la punizione a sorpresa del raddoppio. Vignaroli (17’ st) 5.5: spreca nel finale la palla del 3-2. All. Materazzi 6: prepara benissimo la gara, anche se la finisce espulso e tra i rimpianti. GENOA. Rubinho 6: incolpevole sui due gol, attento sul tiro da due passi di Vignaroli al 44’ st. Bega 6: non sempre lucido nelle chiusure, pesca Di Vaio per il 2-2. De Rosa 5.5: beccato dagli ex tifosi, appare meno sicuro che in altre circostanze. Sostituito per esigenze tattiche. Galeoto (7’ st) 5.5: subisce forse una trattenuta da Scaglia nell’azione del raddoppio. Garantisce più spinta ma è poco preciso. Criscito 6: nel timore di commettere fallo concede a Ganci lo spazio per il tiro che vale l’10. Freddo nel diagonale che rimette in corsa il Genoa. Ammonito, sarà squalificato. Rossi 6.5: sempre apprezzabile nel ripiegamento, nella ripresa cresce decisamente quando è il Genoa in possesso palla. Milanetto 5.5: patisce a lungo il pressing dei centrocampisti baresi. Coppola 5.5: recupera diversi palloni, soffrendo gli inserimenti di Fusani. Botta (17’ st) 6.5: dà un impulso importante alla gara. Fabiano 6: discreto in copertura, non riesce a sfondare in avanti. Leon 6: a corrente alternata, serve a Criscito l’assist del 2-1. Gasparetto 6: lavora di sponda, facendosi apprezzare soprattutto nella ripresa. Di Vaio 6.5: sciupa una buona occasione nel pt, ma si riscatta con la spaccata preziosissima che vale il 2-2. Greco (41’ st) ng. All. Gasperini 6: agguanta un pari fondamentale nella corsa per la A . Arbitro. Trefoloni 5: sui tanti episodi dubbi (fallo di Esposito su Gasparetto lanciato a rete, trattenuta di Rossi ai danni di Tabbiani, spinta di Scaglia su Galeoto nell’azione del 2-0, disturbo di Milani su Leon lascia forti perplessità.
CORRIERE DELLO SPORT - Il Bari spaventa il Genoa. Ganci e Scaglia esaltano il S.Nicola, rimontano Criscito e Di Vaio. di Antonio Guido. BARI - Il sogno è durato mezz’ora. In sette minuti Ganci e Scaglia avevano messo a tappeto il grande Genoa. La squadra di Gasperini pagava le sue improvvise amnesie davanti a Rubinho. Si sa come si sviluppano partite del genere. Chi deve vincere a tutti i costi ha fremiti in tutto il corpo e le zanzare in testa, e chi può vivere assai più a cuor leggero se ne sta tranquillo ad aspettare consapevole delle proprie notevoli dimensioni. Figuratevi la sorpresa quando improvvisamente va sotto di due gol. Materazzi una volta ancora spreme tutto il sugo che c’è da una squadra rappezzata in mille modi. Non bastassero le pesanti assenze di Santoruvio e Belmonte, il tecnico perde quasi subito anche capitan Bellavista nuovamente alle prese con la pubalgia. Ma per fortuna c’è di fronte un Genoa che proprio non riesce a trovare le sue cadenze abituali. Così quando Ganci prende palla, si accentra seminando un paio di avversari e poi appena dentro l’area azzecca la conclusione vincente con una sassata alla destra del portiere il Genoa stenta a credere ai suoi occhi. Non fa in tempo a rendersi conto che il Bari non sta mica scherzando, e viene nuovamente infilzato. Ancora Ganci batte a sorpresa una punizione per Tabbiani che da destra fionda al centro per Scaglia che va prontamente al tiro colpendo la traversa, poi da terra trova la forza per spingere il pallone in fondo alla rete. Bari al settimo cielo, ma poi Materazzi è costretto a dare il cambio a Ganci (crampi) e Tabbiani ( risentimento muscolare) e la partita cambia volto. La riapre Criscito lasciato solo e libero di colpire a rete dopo un invitante assist del solito Leon. Ma a salvare il Genoa è Marco Di Vaio, l’ex di turno, con quel destro che arpiona palloni come un uncino. Il Bari si sta ancora chiedendo come mai sia stata concessa tanta libertà all’attaccante romano. Ancora una volta è stato Leon a proporsi dalla bandierina, Gillet esce ma respinge corto, il pallone rimane in area e Bega ha tutto il tempo di servire a dovere lo smarcatissimo Di Vaio con il Bari a schiumare rabbia anche contro Trefoloni che ha finito per scontentare tutti negando un rigore per parte. BARI (4-5-1): Gillet 6; Milani 5,5 Esposito 6,5 Pianu 5,5 Bellavista sv (24' Loseto 6); Tabbiani 6,5 ( 29' st Sgrigna sv) Fusani 6 Carrus 6 Rajcic 6 Scaglia 6,5; Ganci 6,5 (17' st Vignaroli 5,5). A disp.: Aldegani, Carozza; Cazzola, Fiorentino. All.: Materazzi 6 Falli commessi: 25 Fuorigioco fatti: 4 GENOA ( 3- 4- 3): Rubinho 6; Bega 6,5 De Rosa 6 ( 7' st Galeoto 6) Criscito 6,5; M. Rossi 6,5 Milanetto 6 Coppola 5,5 ( 16' st Botta) Fabiano 6; Leon 6 Gasparetto 5,5 Di Vaio 6,5 (41' st Greco sv). A disp.: Scarpi, Masiello, Carobbio, Adailton. All.: Gasperini 6 Falli commessi: 16 Fuorigioco fatti: 3 ARBITRO: Trefoloni di Siena 5 Guardalinee: Alessandroni e Rosi Quarto uomo: Lupo MARCATORI: 6' st Ganci ( B) 13' Scaglia (B) 20' Criscito (G) 35' Di Vaio (G) AMMONITI: 7' pt Esposito (B) 22' Criscito (G) 31' Coppola (G) 13' st Galeoto (G) 28' Botta (G) tutti per gioco falloso. NOTE: Espulso Materazzi al 45' st per proteste. Spettatori 7.223 Paganti 3.083 per un incasso di 12.829,00 euro oltre il rateo abbonati pari a 17.202,00 per 4.140 tessere .Angoli: 8-3 per il Genoa. Recupero, pt 2’ st 4’
IL SECOLO XIX - Genoa: 1 punto che vale per 3. di Giovanni Ciolina. Bari. Il cuore e il carattere sono nel Dna del Grifone e permettono alla squadra di Gasperini di rimontare due gol al Bari e festeggiare un altro passettino (o passettone?) verso la serie A. Al San Nicola finisce 2-2, ma il pareggio che ritorna sulla ruota di Bari dopo dieci anni (3 marzo 1997) vale ben più del punto che assegna la classifica. Il concomitante pareggio del Napoli lascia la classifica invariata con i due punti di vantaggio dei rossoblù che diventano dote sempre più importante e preziosa. Il pari ha quindi il sapore della vittoria. E se il dodicesimo modenese Narciso ipnotizza Calaiò dal dischetto, Di Vaio piazza la zampata decisiva a dieci minuti dal termine. È lì la chiave di volta del campionato, nel giro di pochi minuti. Per Di Vaio è il nono gol stagionale, ma soprattutto concretizza la rimonta di un Genoa non esaltante, ma spietato. «Un risultato che ci darà grande forza e spinta per le prossime gare» ammetterà a fine gara il tecnico Gasperini. Sicuramente il Grifone di Bari non è il migliore visto quest'anno ma è proprio nei momenti difficili che si vede il carattere di una squadra. Il Grifone vede gli spettri per un'ora buona. Ganci e Scaglia sembrano mettere sulla sfida sigilli determinanti, ma il galletto barese, coraggioso e operaio nella prima parte, alza la cresta dopo il 2-0 e viene punito. Il Bari paga la presunzione di essersi forse sentito al sicuro e quindi in grado di gestire il duplice vantaggio, oltre ad un prevedibile calo fisico finale. I biancorossi giocano una partita intensa che porta il cannoniere Ganci a parlare «di occasione buttata via anche se prima del fischio d'inizio avrei firmato il pari». Che Materazzi avesse pensato ad una gara di contenimento lo dimostra l'unica punta schierata all'inizio (Ganci appunto), ma soprattutto la marcatura a uomo di Bellavista su Leon a somiglianza del trattamento riservato al riminese Ricchiuti. Il centrocampo ad alta intensità di popolazione mandato in campo da Materazzi crea qualche problema a quello rossoblù che non riesce ad accorciare gli spazi tra i reparti, fatica a distendere le ali e si trova a rincorrere spesso Tabbiani (la sua sostituzione a 17' dal termine sembra avvantaggiare il Grifone) che parte dall'esterno destro e si accentra facendo il pendolo tra le linee con il risultato di trovarsi davanti a Rubinho dopo 11 minuti (e il Bari reclama per un presunto rigore: trattenuta di Criscito o uscita del portiere?), ma soprattutto creare spazi a Milani. Il pugliese non è certo un fulmine di guerra quando si trova ad opporsi a Di Vaio, ma una volta che supera la linea il centrocampo si trasforma in un pericolo per Fabiano con il risultato che il brasiliano si vede poco in avanti. Il Genoa reclama un'espulsione sacrosanta di Esposito per fallo da ultimo uomo su Gasparetto dopo 8' e pochi istanti prima del 2-2 un rigore per una netta spinta di Vignaroli a Leon, a dimostrazione che l'arbitro senese Trefoloni nelle decisioni importanti non sembra convincere. Limitare però difficoltà e risultato alla prestazione della giacchetta nera non sarebbe giuisto. Il pareggio è figlio di una gara che il Bari gioca con la voglia di conquistare punti importanti per la salvezza, ma nel momento cruciale pecca sotto il profilo caratteriale, mentre il Grifone non si arrende (Rossi e Milanetto gli istigatori) e recupera un risultato importante. Per una volta il gioco può e deve anche passare in secondo piano. In questa fase della stagione sono troppo importanti i risultati e gli aspetti psicologici per pensare allo spettacolo. La sconfitta casalinga del Mantova con il Verona assume contorni graditi. Anche perché sul campo lombardo pende l'incognita del lancio di un'asta di bandiera che colpisce il veronese Cutolo e che potrebbe portare alla squalifica del campo per la prossima gara al Mantelli con il Genoa. Insomma, il Grifone torna da Bari con un punto che ne vale tre
IL SECOLO XIX - LE PAGELLE di Giuliano Gnecco. RUBINHO 6 Inoperoso per 53' minuti, se si esclude una decisiva uscita su Tabbiani. Alla prima conclusione deve però arrendersi alla botta di Ganci, imprendibile. Poco o nulla può sul raddoppio di Scaglia, che approfitta di una dormita della difesa. È bravo poi a salvare nel finale su Vignaroli. BEGA 6 L'atteggiamento prudente dei pugliesi gli consente un certo margine di manovra. Dovrebbe tener d'occhio Scaglia, che però si sistema sulla linea dei centrocampisti permettendogli di farsi apprezzare sia quando cerca di aiutare in fase di costruzione, sia quando si distende sulla fascia sovrapponendosi a Rossi per portare la superiorità. Con l'uscita di De Rossa passa in mezzo, e si lascia tagliare fuori sulla rete di Scaglia. DE ROSA 5,5 I suoi ex tifosi gli fanno capire che l'amore provato nei suoi confronti per sette anni è terminato. È provvidenziale quando toglie la palla dai piedi di Fusani, ormai in area piccola e pronto a calciare verso Rubinho, però in un altro paio di occasioni mostra distrazioni che diventano fatali in occasione del gol di Ganci. Quando sale sui calci piazzati, Rajcic gli si aggrappa alla maglia per impedirgli di muovere (6' st GALEOTO 5,5: a freddo, non riesce a contrastare Scaglia permettendogli per due volte di tentare il tiro finché la palla non entra. Poi aiuta a spingere). CRISCITO 6,5 L'unica punta pugliese, Ganci, va spesso a cercare fortuna nella sua zona. Gioca d'anticipo, sempre pulito e a testa alta: non si lascia sorprendere. Se non in occasione del raddoppio di Scaglia, quando neppure lui è impeccabile: si fa perdonare andando a fare il gol della speranza. Un fallo su Milani gli costa il cartellino e la squalifica. ROSSI 7 Rajcic è il suo dirimpettaio, e non si vede mai. In compenso prova con maggiore insistenza uno dei pezzi forti del suo repertorio: le sgroppate sulla fascia. È un modo perpetuo, eppure riesce a mantenere la lucidità. Guida la riscossa con straordinaria intensità. MILANETTO 6,5 Carrus è piccolo e tignoso. Per avere maggiore facilità di pensiero e azione tende allora ad abbassarsi più del solito per poi cercare il lancio lungo. Aiuta anche in fase di interdizione, andando a chiudere sul portatore di palla quando la squadra è sbilanciata. Vuole la vittoria: nel recupero riprende Leon che mette la palla fuori con un avversario a terra. COPPOLA 5,5 Corre come una trottola, preferibilmente a pressare Fusani. Non sempre però alla buona volontà fanno seguito i fatti. Così spesso finisce per girare a vuoto. Con l'ammonizione rimediata va in diffida (16' st BOTTA 6: va a fare legna in mezzo, mettendoci tanta polpa). FABIANO 6,5 Tiene Tabbiani, genovese e genoano che riesce a comandare al cuore e cerca di graffiare il Grifone. Aggredisce l'avversario cercando di ribaltare la situazione obbligando l'esterno biancorosso alla difensiva. Così affonda spesso sulla fascia, so vrapponendosi a Di Vaio, per mettere in mezzo palloni tesi che sono inviti a nozze. LEON 5,5 Materazzi lo considera il pericolo pubblico numero uno: per contenerlo sacrifica sulle sue piste, in marcatura a uomo, il centrocampista e capitano Bellavista, che già la scorsa settimana si era cimentato con successo a Rimini su Ricchiuti. Ci prova allora su punizione, ma all'8' Gillet compie una prodezza. I piani del tecnico barese saltano quando Bellavista si fa male e deve entrare Loseto. Lo aiuta lo stesso honduregno, che non riesce mai a tenere palla. Ha solo due guizzi: serve l'1-2 a Criscito e si guadagna un rigore non fischiato. GASPARETTO 6,5 Conquista palla, la lavora bene e cambia marcia costringendo Esposito a un intervento da espulsione. È bravissimo a difendere ogni pallone e a far salire la squadra. Va a lottare con coraggio su ogni palla. DI VAIO 6 Parte largo e poi converge a cercare il tiro. All'occorrenza ripiega in copertura. Dialoga volentieri con Fabiano e Gasparetto. Generoso: ha un cuore grande. E, passato a destra, è anche bravo a firmare la rete del pareggio. Sul piatto pesa l'occasionissima del 35' quando, solo davanti a Gillet, tira addosso al portiere: si era ancora sullo 0-0 (40' st GRECO sv: fa pressing al limite dell'area). BARI: Gillet 7; Milani 6,5, Esposito 7, Pianu 6,5, Bellavista sv (23' Loseto 6,5); Tabbiani 7 (28' st Sgrigna sv), Fusani 6, Carrus 6,5, Rajcic 6, Scaglia 6,5; Ganci 6,5 (16' st Vignaroli 6). Trefoloni di Siena 5: al 7' Esposito - ultimo uomo - stende al limite Gasparetto lanciato a rete; non se la sente di mostrare subito il rosso. Si riscatta parzialmente all'11 quando Tabbiani si invola verso Rubinho e vede bene che il portiere tocca palla piena. Sul 2-1 non vede un rigore solare di Vignaroli che abbatte Leon in area.
IL SECOLO XIX - Gasperini, il bellodella sofferenza «Sappiamo reagire» L'analisi. «Un punto non determinante, ma importante per il morale». Materazzi ammette: «Su Leon c'era rigore». di Giuliano Gnecco. Bari. Si può sintetizzare tutto in tre parole, come fa Gian Piero Gasperini: «È un pericolo scampato». Peròè un'analisi parziale, lo stesso tecnico la completa: «Questo ci dà grande forza e spinta nelle prossime gare». In breve: il pareggio di Bari è una grande gettata di asfalto nella strada verso la promozione, anche alla luce di come si era messa e degli altri risultati. È un punto che si è conquistato Gasperini cambiando la partita con le sostituzioni di De Rosa e Coppola: «Sono cambi tattici - sottolinea - Avevamo la necessità di spingere sugli esterni». Ciò che ha sorpreso all'inizio è stato l'atteggiamento del Genoa: non si vedeva la cattiveria e la fame di vincere mostrata, per esempio, a Frosinone. «Abbiamo avuto 6 minuti di blackout totale - ricorda il tecnico - Abbiamo avuto un atteggiamento che era una via di mezzo: non sapevamo se attaccare o difendere. Si può pagare, abbiamo pagato. Però abbiamo reagito. Sul 2-1 ci credevo, sul 2-0 pensavo che prima bisognava fare gol per recuperare morale. Abbiamo rinsaldato le forze senza dare spazio all'entusiasmo del Bari e al contropiede. Abbiamo cambiato mentalità e abbiamo rischiato di vincere». Inciso: il Genoa avrebbe potuto giocare in superiorità numerica dal 7' per l'espulsione di Esposito, e nel finale gli è stato anche negato un rigore netto per fallo su Leon. Gasperini minimizza: «Vero, Esposito era ultimo uomo, e c'era anche il rigore. Ma nel complesso il risultato è giusto: Trefoloni ha commesso degli errori in alcuni episodi, ma c'era sempre». È concorde Giuseppe Materazzi: «Sono stato espulso perché non ero d'accordo con alcune decisioni di Trefoloni. Gli ho detto che c'era un fallo su Sgrigna. Ma oggi è meglio non parlare dell'arbitro perché anche nei confronti del Genoa... Il rigore di Vignaroli su Leon lo hanno visto anche dallo stadio vecchio». Lo stadio delle Vittorie, quello che il Bari utilizzava prima della costruzione del San Nicola: è dalla parte opposta della città. «Bisogna essere obiettivi - insiste Materazzi - Sul 2-0 il Genoa ha alzato il baricentro, è una grande squadra; bravi loro, e sfortunati noi, a fare due gol su calci piazzati». Ha pareggiato il Napoli in casa, ha perso il Mantova, non ha vinto neppure il Piacenza. Risultato: «Le partite diventano difficili per tutti - ricorda Gasperini - Ogni giornata è imprevedibile, e questo nostro risultato assume grande valore. È un punto non determinante, ma importante sotto l'aspetto morale. Non si può essere per 90' sempre uguali. Penso però, oggi ancora di più, che ci giocheremo tutto con il Napoli, perché secondo me è ancor più difficile mettere dieci punti sulla quarta. Era difficile oggi perché il Bari aveva vinto a Rimini e aveva entusiasmo: quando non si è sufficientemente cinici si possono correre rischi».
IL SECOLO XIX - Di Vaio raggiante De Rosa amareggiato. di Giovanni Ciolina. Bari. «Abbiamo concretizzato una grande impresa». Marco Di vaio è raggiante a fine gara. Per l'importante pareggio per il suo nono gol stagionale: «Sono felice. Sono arrivato che la squadra era in zona play off e ora ci troviamo al secondo posto». Il volto buio di De Rosa, contestato da una parte della tifoseria barese, è l'alter ego dell'attaccante: «Per questa maglia ho lottato e mi sono sacrificato nonostante fosse un mio dovere. Sono amareggiato perché oggi mi sento davvero un uomo ferito». Il difensore poi elogia i compagni «per avere recuperato la gara. Si tratta di un punto molto importante». Sulla giornata non brillante del Grifone, Mirco Gasparetto spiega: «In questa fase della stagione non si può oretendere il massimo. Stiamo raccogliendo tutte le energie rimaste pur di centrare l'obiettivo. L'importante sono la voglia e la determinazione di portare avanti un risultato importante. Recuperare una partita come quella di oggi significa avere valori importanti».
LA REPUBBLICA - Genoa, doppia rimonta da serie A Dieci minuti di black-out rischiano di costare caro alla squadra rossoblù. Ma alla fine arriva un punto pesantissimo. Criscito e Di Vaio acchiappano il Bari e il Napoli fallisce l´aggancio. di Gessi Adamoli. BARI - Un tentativo di suicido e poi una straordinaria reazione d´orgoglio. Il cuore porta il Genoa a rimontare i due gol di svantaggio e ad avvicinarsi, sfruttando anche i risultati degli altri campi, ancora di più alla serie A. Se il pareggio alla vigilia poteva anche non essere considerato un risultato particolarmente utile, si rivela invece importantissimo alla luce di quello che Napoli, Mantova e Piacenza non sono riuscite a fare. Nel momento della difficoltà più estrema, il Genoa risponde come si conviene ad una grande squadra, buttando nella mischia temperamento ma anche qualità tecniche importanti. Termina così due a due l´incredibile sfida del "San Nicola" con il Genoa che nel finale intravede addirittura la possibilità di vincere una partita che in sette minuti folli, dal 5´ al 12´ della ripresa, sembrava aver irrimediabilmente compromesso, rischiando però anche di subire il gol beffa all´89´. Fortunatamente, però, la conclusione di Vignaroli, ligure di Finale, è centrale, proprio tra le braccia di Rubinho. Il primo tempo era stato di studio. Materazzi non solo schiera un Bari molto prudente, ma, come aveva promesso, opta per la vecchia marcatura ad uomo. Così Milani sta appiccicato a Di Vaio ed il vecchio Bellavista (sino a quando non deve cedere il posto a Loseto) non concede un metro a Leon, mentre Esposito e Pianu, i due centrali, si passano Gasparetto. Anche Gasperini è di parola: il Genoa gioca per vincere. Un darle e prenderle senza troppi calcoli. Così capita che Gasparetto (7´) si involi verso la porta di Gillet e al momento di battere a rete, frontale alla porta, venga falciato da Esposito. Che forse, in maniera molto teorica, non è ultimo uomo, perché c´è Pianu a poca distanza, ma l´attaccante del Genoa ha subito il fallo proprio nel momento in cui stava caricando il tiro e con molte probabilità, vista la posizione particolarmente favorevole, di fare centro. Alla resa dei conti dunque, il difensore del Bari, che viene solo ammonito, è graziato da Trefoloni. La punizione è calciata da Leon: traiettoria maligna ma sul palo di Gillet che si salva con il palmo aperto della mano. All´11´ capita al Bari l´occasione per passare in vantaggio: percussione frontale di Tabbiani, tallonato da Rossi, e uscita alla kamikaze di Rubinho, che gli si getta tra i piedi e con una scelta di tempo perfetta riesce a prendere il pallone. Dà i suoi frutti il pressing sistematico dei giocatori di Materazzi sui portatori di palla, il Genoa non riesce a dare continuità al suo gioco e procede a sprazzi, così il Bari prende coraggio ed esce da guscio. Una difesa non particolarmente attenta concede una clamorosa occasione a Fusani che, però, al momento di battere a rete è stoppato dall´intervento provvidenziale di De Rosa in calcio d´angolo (28´). La palla buona capita sui piedi di Di Vaio (34´): non è in fuorigioco perché dalla parte opposta c´è a terra Fusani, l´attaccante del Genoa si presenta tutto solo davanti a Gillet ma gli calcia debolmente addosso. Dopo 5´ della ripresa il Bari passa in vantaggio. Ganci si porta a spasso la difesa del Genoa (Criscito probabilmente evita di entrare per paura di provocare un rigore e anche perché già ammonito) e dai 16 metri mette la palla all´incrocio dei pali. Il tempo di far entrare Galeoto (per De Rosa) ed il Bari raddoppia. Si addormenta la difesa del Genoa su una punizione che Ganci batte di sorpresa, Tabbiani dal fondo mette in mezzo per Scaglia che si libera energicamente di Galeoto. La prima conclusione è deviata da Rubinho contro la traversa, ma Scaglia da terra si ritrova la palla nei piedi e fa centro a porta vuota. Gasperini inverte le posizioni di Di Vaio e Leon e fa entrare Botta al posto di Coppola. Il gol che riapre la partita (20´) è di Criscito, al quale Leon, dopo l´assist di testa di Gasparetto, con un insolito eccesso di altruismo cede l´incombenza di battere a rete da pochi passi, stoppandogli con il petto il pallone sul sinistro. Invoca, il Genoa, un rigore dopo che Milani frana su Leon, ma sul corner che ne consegue arriva il pareggio. E Bega che di testa allunga il pallone sul secondo palo per Di Vaio che in spaccata brucia sul tempo Pianu. Dentro anche Greco (per Di Vaio) a cercare il gol di un incredibile sorpasso, ma all´ultimo minuto proprio il nuovo entrato e Fabiano si "perdono" Vignaroli che però grazia Rubinho con un tiro centrale.
LA REPUBBLICA - Gasperini e la svolta del match "Così ho rivoltato la squadra" Il tecnico soddisfatto ma non perde la calma: "Si deciderà tutto all´ultima giornata" "Le sostituzioni di De Rosa e Coppola? Ci serviva più spinta sulle fasce" Materazzi non se la prende: "Il pareggio non è demerito nostro ma merito altrui". di Gessi Adamoli. BARI - Giampiero Gasperini alla vigilia aveva detto che il pareggio non gli interessava. Ha però cambiato idea e non solo perché il Napoli ed il Piacenza non sono riusciti a vincere ed il Mantova ha addirittura perso in casa. «Mi conforta - spiega - non tanto lo scampato pericolo, quanto la reazione che ci ha consentito di rimontare i due gol di svantaggio. Questa partita ci dà grande forza e spirito per il futuro». Non gli è piaciuto il primo tempo della sua squadra: «Il nostro atteggiamento era una via di mezzo, attaccavamo ma senza la necessaria convinzione. E quando si resta a metà strada si rischia di pagare dazio, così poi sono arrivati quegli incredibili 7´ minuti. Ma, proprio quando la partita sembrava ormai compromessa, abbiamo ritrovato le nostre qualità migliori». A far deragliare la partita dai binari su cui sembrava essersi incanalata, è stata anche la piccola rivoluzione del tecnico che ha inserito Galeoto per De Rosa e Botta per Coppola e ha anche invertito di fascia Leon e Di Vaio. «Le sostituzioni di De Rosa e Coppola - conferma il tecnico - sono tattiche, ci serviva più spinta sulle fasce». Non altrettanto efficaci, invece, le mosse di Materazzi. «Non entro certo nel merito delle sostituzioni del Bari», ha tagliato corto, stuzzicato dai cronisti locali, Gasperini, che mai si metterebbe a sindacare le scelte di un collega. Materazzi rifiuta i processi: «Avevano speso moltissimo, erano stremati. E se il Genoa ha pareggiato non è certo per demerito nostro, ma perché è una grande squadra. Questo pareggio me lo tengo stretto: è importante e strameritato». Dopo il pareggio del Modena a Napoli, il punto di Bari ha un altro peso specifico. Gasperini non si dice però stupito più di tanto del risultato del San Paolo: «A questo punto della stagione è durissima per tutti. Soprattutto quando incontri squadre come il Modena o il Bari che lottano per la sopravvivenza. Questo punto è importantissimo per quanto riguarda il morale, ma ai fini puramente numerici cambia poco o nulla. Io resto sempre più che mai convinto che ci saranno i playoff e che, per quanto riguarda la promozione diretta, sarà decisivo lo scontro diretto dell´ultima giornata». Confida che alla fine aveva creduto anche di poter vincere: «Sullo 0-2 era importante rinserrare le fila, non dare al Bari gli spazi per il contropiede ma segnare anche il gol che ci avrebbe consentito di rientrare in partita. E quando è arrivata la rete di Criscito, a quel punto eravamo tutti convinti di potercela fare». Non se la sente di gettare la croce addosso all´arbitro Trefoloni: «Certamente quello di Esposito era un fallo da ultimo uomo e c´era un intervento da rigore su Leon. Ma episodi dubbi ci saranno sempre in ogni partita e in fondo alla fine è venuto un pareggio che è il risultato più giusto».
LA REPUBBLICA - LE PAGELLE. De Rosa soffre Leon altruista Rossi instancabile. di Gessi Adamoli. Rubinho 6,5: splendida l´uscita sui piedi di Tabbiani, incopevole sui due gol. Bega 6: più efficace in fase offensiva (suo l´assist per Di Vaio) che non in quella difensiva. De Rosa 5,5: sette anni a Bari (anche da capitano) sempre con grande professionalità ma la curva degli ultrà lo becca pesantamente. Non è sereno e in più soffre Ganci. Così Gasperini decide di spostare Bega centrale a dare man forte a Criscito. Dal 6´ st Galeoto 5,5: si forza a spingere sulla fascia, come nelle indicazioni di Gasperini, ma la gamba non è sciolta ed il piede non particolarmente ispirato. Criscito 6: ammonito non affronta Ganci con la necessaria cattiveria e ci scappa il primo gol, si rifà segnando la rete che riporta il Genoa in partita (quarto centro personale). Il cartellino giallo gli consentirà di saltare per squalifica la partita di sabato prossimo con il Pescara, la meno impegnativa. Rossi 6,5: instancabile. Una garanzia, si presenta al top della forma al rush finale del campionato. Milanetto 6: ci sono le idee e anche la corsa, ma la misura del passaggio non sempre è precisa. Coppola 5,5: sotto tono dopo tante prestazioni eccellenti, fatica a trovare la posizione. Dal 16´ st Botta 6: entra con lo scopo di dare più spinta sulla corsia di sinistra. Fabiano 6: spinge molto, ma è grave l´errore, proprio all´ultimo minuto, quando lui e Greco si perdono Vignaroli che, fortunatamente, grazia Rubinho. Leon 6,5: ha un eccesso di altruismo quando passa a Criscito la palla del 2-1, va a sprazzi ma quando decide di accelerare diventa imprendibile. Gasparetto 6,5: solita partita di lotta. Di Vaio 6,5: un grande e importantissimo gol, il suo numero 9. Dal 41´ st Greco sv.
IL GIORNALE - Il Genoa rimonta sul Bari. Berlusconi: «Bentornati in A» Un pari in rimonta che vale doppio. Il Genoa chiude sul 2-2 a Bari, ma mantiene il suo vantaggio di due punti sul Napoli grazie all’1-1 dei campani in casa col Modena. I rossoblù erano andati in Puglia per vincere, ma al quarto d’ora della ripresa erano sotto per i gol di Ganci e Scaglia realizzati all’inizio del secondo tempo dopo che nella prima frazione la squadra di Gasperini aveva impegnato molto Gillet. Dopo il doppio vantaggio del Bari, Rossi e compagni si svegliano e con Criscito su assist di Leon al 20’ e poi con Di Vaio al 35’ hanno chiuso col giusto pareggio. E Silvio Berlusconi commenta: «Non è ancora matematico, ma sono felice che il Genoa, con Juve e Napoli, torni in A. Il campionato sarà più avvincente e ne guadagnerà molto». Rubinho 6. Bravo su Tabbiani nel primo tempo, incassa due reti senza poterci fare nulla. Bega 6.5. Lotta su ogni pallone e si propone pure in attacco. Instancabile. De Rosa 5.5. Un po’ emozionato per il ritorno a Bari appare un po’ svagato. Esce per problemi fisici. (DAL 5 st Galeoto 6. Ci mette il cuore e si lamenta giustamente per una spinta ricevuta da Scaglia in occasione del raddoppio barese). Criscito 7.5. Quarto gol stagionale pesantissimo perché ha riaperto il match. Non esente da colpe per il gol di Ganci, ma la sua è stata una prestazione ad alto livello. Verrà squalificato per la sfida col Pescara. Fabiano 6. Si salva con tanta abnegazione, ma finisce sempre nell’imbuto barese. Coppola 6. Il solito ardore infarcito da tanti errori. Ma non era facile nella tonnara di metà campo organizzata dai padroni di casa (dal 15 st Botta 6: mette lo zampino nelle azioni offensive della squadra quando non c’era più nulla da difendere). Milanetto 6. Primo tempo in affanno, Carrus e gli altri non lo lasciano ragionare. Meglio la ripresa. Rossi 6.5. Fa di tutto e sempre abbastanza bene. Finisce in crescita cercando lo spunto della svolta che però non arriva. Di Vaio 6.5. Gara anonima ma a dieci minuti dalla fine arriva la sua nona rete di questo campionato. In fondo è stato comprato per fare questo (dal 41st Greco s.v.). Gasparetto 6.5. Si batte come un leone e pochi minuti costringe Painu ad un fallaccio da ultimo uomo che non viene espulso solo perché Trefoloni non vuole lasciare il Bari in dieci. Leon 6.5. Va ad intermittenza, ma l’assist a Criscito è un atto di altruismo che cambia la storia della partita. Sfortunato su una punizione all’inizio parata dal gattone Gillet. Gasperini 6.5. Il saggio Materazzi, suo collega del Bari, imbriglia il Genoa con una tattica asfissiante fatta di pressing, corsa e copertura maniacale degli spazi. Lì, la squadra rossoblù soffre, ma poi il Genoa torna a giocare da leader e lo spessore tecnico-tattico ritorna quello logico. Trefoloni 3. Che qualcuno lo fermi. Non espelle Pianu, non assegna un rigore solare su Leon poco prima del pari di Di Vaio e forse su Galeoto c’era un fallo in occasione del gol di Scaglia. Tutto questo solo perché si giocava a Matarrese-City? E pensare che chi si è lamentato è Materazzi che è stato espulso. Incredibile.
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AKAIAOI |