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COPPA ITALIA  2007-08

 

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GAZZETTA dello SPORT (19 Agosto 2007) - LA DIFESA FA ACQUA. IL GENOA NE PRENDE TRE. Senza Bovo e Bega, non bastano i gol di Di Vaio e Papa Waigo. di Alessio Da Ronch. Ascoli Piceno. Il Genoa abbandona la coppa Italia, la maledizione che ha colpito la sua difesa non gli ha lasciato scampo, di fronte a un Ascoli determinato e ben messo in campo, sempre alla ricerca di un successo prestigioso. I rossoblù si sono battuti con grinta, ma hanno denunciato i soliti limiti, concedendo troppe occasioni agli avversari. Con Bovo infortunato, Bega squalificato, De Rosa al rientro, Stellini in non perfette condizioni e Santos alla seconda apparizione in rossoblù, del resto, era impossibile chiedere di più, anche perché a complicare le cose ci si è messo l' arbitro, con un errore evidente nell' azione del primo gol. TECNICO Gasperini, comunque, torna dalla trasferta ad Ascoli sempre più convinto delle possibilità del suo attacco e sull' inserimento a centrocampo di Paro, sempre più padrone del ruolo. L' Ascoli riconquista i suoi tifosi (protagonisti tra l' altro di urla razziste contro Konko e Papa Waigo) con una prestazione coraggiosa, sfruttando una condizione migliore e la velocità di alcuni suoi elementi, Bravi in particolare Job e Guberti, rapidi, ispirati e continui per l' intera gara. Anche i marchigiani, però, hanno accusato pause preoccupanti nel settore difensivo in una partita davvero lunga ed emozionante. VIA Il Genoa resta subito sui blocchi di partenza, quasi inebetito. L' Ascoli è bello, brillante, coraggioso. Iaconi schiera due punte e due esterni d' attacco, tra l' altro entrambi in ottima serata. Non c' è neppure il tempo di prendere le misure che Job sgomma davanti a Santos e chiama in causa Rubinho. I rossoblù subiscono il colpo. Milanetto non trova tempi e varchi a centrocampo, la manovra non riparte e sulle corsie laterali la sofferenza è evidente. Guberti imita Job e salta Konko, la sua mira però è più imprecisa. La difesa del Genoa balla anche al centro, Stellini sbaglia, Soncin lancia Guberti che mette al centro per Bernacci, De Rosa devia alla disperata e Milanetto respinge. Sono passati otto minuti e il Genoa pare incapace di entrare in partita, ma non è così. PALO L' attacco dei genovesi è l' ancora di salvataggio. Gasparetto trova un guizzo su Melucci e colpisce il palo con un bel tiro in diagonale. Il Grifone prende coraggio e Leon invita Di Vaio a colpire, l' attaccante si libera ma trova Taibi pronto. La gara è in equilibrio. Bernacci salta bene De Rosa, ma non Rubinho, Konko su angolo spreca di testa in completa solitudine. Il ritmo rallenta e il Genoa prende l' iniziativa. L' Ascoli arretra, soffre, ma non si arrende, anzi colpisce. Guberti lancia benissimo Job sulla destra, mentre a sinistra Bernacci si libera gettando a terra Stellini. L' attaccante resta libero, riceve palla in area e serve l' assist per Soncin: 1-0. PARI Il Genoa protesta ma non perde la calma, ricucendo con grande pazienza lo strappo. Gasparetto trova un nuovo guizzo, triangolando con Di Vaio, quest' ultimo è solo, salta il portiere ma sulla linea salva Luci. Gli ospiti premono e pareggiano: Konko lancia Leon a destra, cross perfetto, Di Vaio anticipa Foglio e stavolta, di testa, non lascia scampo a Taibi. Il ritmo cala ulteriormente, così come le occasioni da gol. Leon ci prova su punizione, ma è Soncin a sbagliare clamorosamente, solo davanti a Rubinho dopo una magia di Maniero. Il gol arriva in chiusura, con Melucci, rapido a sfruttare un rinvio impreciso di Milanetto in mischia. Ma non basta. Due minuti e il Genoa pareggia ancora, addirittura in contropiede: Borriello si invola a sinistra e serve Papa Waigo libero al centro. Il gol è semplice. Tocca così a Centi mettere il sigillo sulla partita con un gran tiro dal limite, a metà del secondo tempo supplementare, su respinta corta della difesa dopo un' incursione di Soncin. Borriello, infine, spreca l' ennesima buona iniziativa, annebbiato dalla stanchezza e il Genoa deve così arrendersi. di a.d.r. Centi e Melucci hanno grinta da vendere Paro sbaglia pochissimo, Leon più ordinato. LE PAGELLE. ASCOLI. TAIBI 6 Bravo su Di Vaio, scaltro all' esagerazione nel perdere tempo. FOGLIO 5. Appesantito e distratto. Di Vaio non lo vede neppure. BELLUSCI 5. Fuori posizione sul 2-2. MELUCCI 7. (Il migliore) Un solo errore, su Gasparetto. Poi si impone di forza e va anche a realizzare la rete dell' illusione. MICOLUCCI 5. Incerto, apre varchi invitanti per gli attaccanti genoani. PESCE 5,5. Soffre parecchio con Leon, meno con Papa Waigo. JOB 6,5. Fa spesso la cosa giusta al momento giusto e a grande velocità. Pecca solo al tiro. BERLINGHIERI 6,5 Dirige la manovra mostrando idee e personalità. LUCI 6. Fatica in mezzo al campo ma il recupero su Di Vaio allo scadere del primo tempo è strepitoso. CENTI 7. Grinta alla Gattuso per spingere una squadra in calo. GUBERTI 6,5. Sorprende Konko con rapidità e lucidità. SONCIN 6. Il Cobra si fa vedere poco, ma lascia il segno. BERNACCI 6. Furbo e fortunato con il fallo su Stellini nell' 1-0. Bravo a concluderla con l' assist per Soncin. MANIERO 6,5. Una sola giocata, ma di classe: Soncin spreca l' assist. All. Iaconi 7 Schiera la squadra con coraggio e intelligenza. GENOA. RUBINHO 6,5. Non può nulla sui gol, ma compie almeno due prodezze. STELLINI 5,5. Sull' 1-0 è sfortunato ma anche un po' ingenuo. DE ROSA 6. Miracoli dell' esperienza. Alla prima apparizione stagionale se la cava con dignità. SANTOS 5,5. Molto falloso e un po' imballato, soffre la velocità degli avversari. KONKO 5,5. Stranamente impreciso nelle proiezioni offensive. PARO 7 (Il migliore) Sbaglia poco e prende più iniziative rispetto alle apparizioni precedenti. MILANETTO 5,5. Sbaglia passaggi insoliti per lui. FABIANO 5,5. Trova sulla sua corsia un ispirato Job e deve soffrire. LEON 6,5. Più ordinato del solito. Sforna l' assist dell' 1-1. PAPA WAIGO 6,5. Entra e segna, per un attaccante è il massimo. GASPARETTO 6. Solita grinta e guizzi. BORRIELLO 6. Patisce la fisicità di Melucci, ma regala un assist d' oro per Papa Waigo. DI VAIO 6,5. Dà l' impressione di lottare poco, ma è l' attaccante più pericoloso del Genoa. ROSSI 6. Si sdoppia in attacco e a centrocampo. All. Gasperini 6. I problemi in difesa non gli consentono grandi esperimenti. Sfrutta bene le sostituzioni. LA TERNA ARBITRALE. Valeri 5. Non convince, in più resta la pecca sull' 1 a 0, anche se il più colpevole, probabilmente è il quarto uomo Doveri. Chiocchi 6, Ciancaleoni 6.

 

GAZZETTA dello SPORT (17 Agosto 2007) - IL GENOA RICOMINCIA DA TRE. di Alessio Da Ronch. Sì, la nuova stagione rossoblù prende avvio con una certezza: il tridente d' attacco è già pronto. Se la difesa ancora stenta a trovare una sua fisionomia, e soprattutto, una relativa sicurezza, se il centrocampo viaggia a ritmo leggermente ridotto rispetto allo scorso anno, a causa dei problemi fisici che hanno bloccato i due esterni Rossi e Fabiano, quest' ultimo comunque recuperato e pronto a tornare un campo già domani ad Ascoli, l' attacco entusiasma e Gasperini ha già scelto i suoi arieti. Papa Waigo, Borriello e Di Vaio, velocità, aggressività e classe. Una miscela davvero esplosiva, che ha reso più bella l' estate dei tifosi rossoblù. «Le cose - spiega Borriello - stanno andando bene. L' intesa è già buona e con qualche partita in più arriveremo a oliare perfettamente il meccanismo». Contro il Grosseto, in coppa Italia, il trio è rimasto in campo per un' ora, fino a quando Papa Waigo ha lasciato il posto a Leon, convincendo, anche se stavolta, a differenza di quanto era avvenuto contro il Torino, senza riuscire a travolgere l' avversario. DISCIPLINA Papa Waigo è veloce e concreto, ma anche disciplinato. Il ragazzo di Dakar ha le idee chiare e tanta voglia di sfondare anche in serie A. Gasperini, scherzando ma non troppo, ha lasciato capire che lo preferisce persino a Cassano. Per i tifosi è già la freccia nera, per l' allenatore è un grimaldello utile per scardinare la difesa avversaria, grazie ad un fisico che di straordinario ha la magrezza, la massa grassa presente nel suo corpo è quasi nulla, tanto da stupire persino i medici. CORSA Borriello è meno filiforme, ma ha impressionato tutti per la sua corsa continua, la voglia di conquistare un posto che vede minacciato da Gasparetto e dal convalescente Figueroa. Dice: «Penso solo a vincere». Intanto mercoledì sera a Marassi ha mandato un messaggio al Milan. Costacurta, presente in tribuna, ha visto un guerriero indomito per 90 minuti: «E peccato che nelle occasioni che mi sono creato sia stato impreciso e sfortunato». Non ha fatto gol, ma ha vinto la sfida all' applausometro con tutti i compagni: «In effetti - ha confidato al termine della partita - non sento più intorno a me quella diffidenza che si avvertiva chiaramente nei primi giorni. Sono felice di questo mio impatto con i tifosi». Sulla sua maglia da riposo, come su quella di tutta la squadra, c' è il numero 12 con la scritta: «I make a difference». L' EQUILIBRIO Dedicata proprio ai tifosi. E quanto siano importanti i sostenitori genoani lo può spiegarglielo Di Vaio, rilanciato lo scorso anno da un rigore fallito sotto la Nord, il Genoa stava stentando, lui non convinceva, ma i tifosi cancellarono il suo errore dedicandogli un coro fantastico. Ora Di Vaio è più concentrato a regalare equilibrio alla squadra che a far gol. Mercoledì sera, lanciato alla perfezione da Juric si è trovato solo davanti al portiere, ma, anziché concludere personalmente, ha servito un assist perfetto per Papa Waigo, che ha insaccato a porta libera. GENOA - GROSSETO 2-1 MARCATORI: Milanetto (G) al 3' , Papa Waigo (G) al 17' , Carparelli (Gr) al 34' p.t. ARBITRO: Marelli di Como. NOTE: spettatori paganti 9.492, per un incasso di 124.719 euro. Tiri in porta: 8-2. Tiri fuori: 11-3. Fuorigioco: 1-1. Angoli: 5-2. Recupero: 1' p.t., 5' s.t. GENOA (3-4-3): Rubinho; Bega, Stellini, Santos; Konko, Milanetto, Paro (Coppola dal 36' s.t.), Juric (Sculli dal 15' s.t.); Papa Waigo (Leon dal 15' s.t.), Borriello, Di Vaio. PANCHINA: Scarpi, Masiello, Raggio Garibaldi, Gasparetto. ALLENATORE: Gasperini. ESPULSI: Bega al 45' s.t. per gioco scorretto. AMMONITI: Konko, Paro e Bega per gioco scorretto. GROSSETO (4-4-2): Bressan; Innocenti, Gonnella, Mignani, Abruzzese; Gessa, Valeri, Consonni, Carboni (Virga dal 26' s.t.); Carparelli (Dall' Acqua dal 38' s.t.), Lazzari (Paulinho dal 24' s.t.). PANCHINA: Pinzan, Lolli, Giunchi, Moro. ALLENATORE: Roselli. ESPULSI: nessuno. AMMONITI: Innocenti e Paulinho per gioco scorretto, Consonni per comportamento non regolamentare.

 

     

 

     

Genoa - Grosseto di Coppa Italia. La rete di Milanetto. Scatto di Borriello. Di Vaio serve Papa Waigo per il raddoppio.

 

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