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AMICHEVOLI  2007-08

 

Stagione 2007-08  |  Cronache Partite  |   Tabellini    |   Immagini    |   Giocatori   |   Calendario

 

Genoa da brividi vince ai rigori. Da 3-0 a 3-4 per il Toro, poi il Grifone pareggia. di Marcello Zinola. Code ai cancelli, la partita inizia con 15' di ritardo. Genova. Vince il Genoa 8-6 ai rigori,ma i 91' sono da vero campionato dei tempi antichi. Finiscono 4-4 i tempi regolamentari, con un tempo per parte, ma passione e cuore (rossoblù e granata) ci sono tutti. Genoa in gran spolvero per 45', poi la girandola dei cambi e le variazioni di formazione (Di Michele al 21' e Lazetic al 46') di Novellino incidono sulla gara granata mentre il Genoa deve remare per riassestarsi dopo la serie di sostituzioni del primo quarto d'ora della ripresa. Ma passato dal 3-1 al 3-4 riesce nell'ultimo mezzo giro di lancetta con Sculli (splendido ritorno dopo la squalifica) a riprendere il risultato. Il risultato finale, ai rigori "lanciati", conta ma è la gara a contare. Nei rigori lanciati Sereni atterra Rimoldi ma è gol lo stesso. C'è anche questa curiosità. Apre Di Michele vero tormento della difesa rossoblù, replica Rimoldi, sbagliano Lazetic, Comotto, segnano Masiello e Leon, Rubin segna,ma il sigillo decisivo lo mette Danilo entrato nel finale che centra il rigore decisivo. Insomma il Genoa domina, si fa raggiungere, va sotto, riprende linea di galleggiamento e poi se la sbroglia ai rigori. C'è anche un quarto d'ora di ritardo causa -tifo. E' il primo dato di cronaca di Genoa-Torino, sfida dal calendario antico, dalle tifoserie amiche e dal significato di un trofeo dedicato alla memoria di Vincenzo Claudio Spagnolo, ucciso dodici anni fa prima di Genoa-Milan. Tra diciotto giorni sarà nuovamente Genoa-Milan. Ritardo per consentire a tutti di arrivare allo stadio dopo le infinite code ai botteghini Lottomatica. Buon segno per la Coppa Italia di Ferragosto e il campionato. La partita consacra un Genoa d'agosto in spolvero per 45',poi nella ripresa complice un errore difensivo (Paro) e un contestato fuorigioco (Di Michele) si fa raggiungere sul 3-3 dopo la girandola di sostituzioni che per un quarto d'ora costringono i rossoblù a remare per riprendere posizioni e misure. Poi nel finale ci prova con Gasparetto ma è Sereni a dire no con un gran volo. Mentre il Toro spreca il 4-3 a sua volta. Poi i sessanta secondi finale da infarto: 3-4, segna Di Michele, 4-4 pareggia Sculli. Il Genoa, in velocità e dalla cintola in su strabilia col duo "PaKo" (Papa Waigo-Konko), il tempo è ben calibrato da Milanetto, il "BoDi" (Borriello-Di Vaio) va via spesso di prima e fa (soprattutto con Di Vaio) un buon movimento sul fronte sinistro dell'attacco. Molti "guardavano" indietro: discreta la prova difensiva anche se l'ingresso di Di Michele mette in crisi le retroguardia su alcune percussioni in velocità e per i suoi tagli. Nella ripresa girandola di cambi, ma errore difensivo in disimpegno che consente ai granata di ridurre alla soglia di pericolo (per il Genoa) lo svantaggio. Il gol di Di Michele (sospetto fuorigioco) fa 3-3. Il Torino è apparso, soprattutto nel primo tempo, poco cuore Toro soprattutto in difesa e a centrocampo, spesso preso in contropiede e superato in velocità nella fase difensiva. Poche vere azioni da gioco mentre nella ripresa i granata hanno messo in campo più grinta. Poi la sarabanda di sostituzioni. Fischi a stecca per Stellone, ignorato Lazetic. Il "Gasp" cambia dopo dodici minuti portiere (Scarpi), il neo beniamino Papa Waigo (Sculli) e Di Vaio con Leon. Gasparetto rileva Borriello la cui statuaria fidanzata (Belen) zittisce la tribuna con il suo incedere al rientro dopo l'intervallo. A capire tutto è Papa Waigo che mentre le squadre prendono campo corre verso la Nord e applaude: il primo beniamino è lui. Anche perché all'8' è lui che piazza l'imprendibile 1-0 finalizzando l'azione Konko-Milanetto. Sei minuti dopo è ancora Konko a mettere il piede nell'azione che Borriello chiude per il 2-0 dopo avere messo sul fondo, al 3' una combinazione con Juric. E' sul fronte di attacco destro del Genoa che nascono le azioni che nei primi venti minuti mettono in difficoltà la difesa del Torino con i due gol e un paio di altre azioni di Papa Waigo e Konko che portano nel cuore dell'area granata palloni invitanti per Boriello. E Novellino cambia dopo 21' togliendo uno spaesato Vailatti per Di Michele. Che offre maggior peso e velocità in avanti ai granata. Il Toro prova a uscire fuori dal doppio ko, guadagna due corner e consente a Rubino di mettersi in luce su una saetta di Di Michele, un tiro "incespicato" da due passi di Bjelanovic e un cross maligno di Corini. Nel primo tempo la difesa del Genoa concede poco ai granata anche se patisce alcune incursioni in velocità sulle fasce. Ma è la velocità che consente al Genoa con Milanetto e le due "formula uno" in nero (Papa Waigo e Konko) di costruire tre azioni nitidissime. Sulle prime due Di Vaio e Borriello sprecano per un soffio due lanci da trenta metri della coppia "PaKo". Sulla terza il Genoa ottiene il primo corner della serata e il terzo gol con l'inzuccata di Konko sulla battuta di Milanetto. Palla al centro e il Torino fa gol con Barone che sorprende Rubino da fuori area. La ripresa sta nel pari-sorpasso granata. Nel pari rossoblu. Nei fischi per Rimoldi al suo ingresso (68') perché pretende il rispetto del suo contratto. Ma poi sono applausi per il rigore. E vai, verso Coppa e campionato. GENOA - TORINO 4 - 4 (8 - 7) Reti: Papa Waigo 8', Borriello 14', Konko 33', Barone 34' p.t.; Grella 8', Di Michele 28' e 45' s.t. Sculli 46' s.t.. SHOOT-OUT: Rimoldi, Masiello, Leon, Danilo, Di Michele, Rubin. GENOA (3-4-3): Rubinho (s.t. 13' Scarpi), Bega, Stellini (s.t. 37' Signorini), Masiello; Konko, Paro(s.t. 36' Raggio Garibaldi), Milanetto(s.t. 23' Rimoldi), Juric (s.t. 23' Danilo); Papa Waigo (s.t. 12' Sculli), Borriello (s.t. 12' Gasparetto), Di Vaio (s.t. 13' Leon). all. Gasperini. TORINO (4-3-1-2): Sereni; Lanna (s.t. 22' Rubin), Di Loreto, Natali, Comotto, Vailatti (p.t. 21' Di Michele); Corini (s.t. 21' Zanetti), Grella (s.t. 39' Bottone); Rosina (s.t. 23' Stellone); Barone, Bjelanovic (s.t. 1' Lazetic). In panchina: Fontana, Oguro, Franceschini, Ogbonna, Masiero. all. Novellino. Arbitro: Mazzoleni di Bergamo. note: ammoniti Grella e Comotto; spettatori 13.291.

IL SECOLO XIX - 09 Agosto 2007, Genova  ...........................................................................................................

 

Il PAGELLONE: Konko e Milanetto già in palla. di Giovanni Ciolina. RUBINHO 6 Mezz’oretta da spettatore, poi entra in gioco e si guadagna la pagnotta. Di Michele chiama e lui risponde con una parata difficile, perché la rasoiata è rasoterra e improvvisa. Incolpevole sul gol torinista (SCARPI NG). BEGA 6 Prestazione di grande autorità e spessore. Ciccio si trova spesso ad agire su Rosina e lo fa con puntualità e precisione. L’infortunio che lo ha costretto a rimanere a riposo per buona parte del ritiro di Levico è dimenticato. Ed è questa una delle note più liete per Gasperini. STELLINI 6,5 Il capitano tiene alto il rendimento e per Bjelanovic sono tempi duri. Il difensore dimostra di non patire il salto di categoria e si muove con esperienza e scelta di tempo. Con il passare dei minuti fatica sempre più, ma il capitano non molla mai. (SIGNORINI NG). MASIELLO 6,5 Qualche eccesso di esuberanza in difesa lo porta a commettere un paio di falli pericolosissimi al limite dell’area di fronte alle capacità balistiche di Corini e Rosina, ma per il resto è una prova ben al di sopra delle righe. Copre e spinge appena può. KONKO 7,5 La più bella sorpresa della serata di Marassi contro il Torino.Due assist e un gol sono il regalo del marsigliese al popolo rossoblu. Per diverse settimane si è temuto che l’ex juventino fosse ormai un sogno proibito, poi l’inversione di marcia. Ha avuto ragione Gasperini a chiederlo a gran voce. Copre sulla fascia destra in maniera puntuale e proprio da un suo anticipo a centrocampo parte l’azione del vantaggio. Quando muove le leve sono dolori per tutti. Con Papa Waigo forma una catena incontenibile sulla destra. PARO 6 Un soldato utilissimo a fianco del generale Milanetto. Si dedica ad un lavoro oscuro, ai più,ma in grado di dare concretezza e spessore al centrocampo e alla squadra. Fin che le gambe reggono riesce anche a non far toccare palla all’avversario diretto. L’ex juventino può fare sicuramente molto di più (RAGGIO GARIBALDI NG.). MILANETTO 7 Dirige l’orchestra a modo suo e con la consueta precisione. Manda in rete Papa Waigo con un lancio di trenta metri di prima e soprattutto gioca sempre il pallone di prima e con una semplicità disarmante. La miglior risposta a chi sosteneva non potesse giocare in serie A. I compagni di squadra lo cercano con continuità e lui si fa trovare sempre pronto ad ogni chiamata e fin che regge anche la squadra ci guadagna.(RIMOLDI NG). JURIC 6,5 Spinge, copre, si batte, si propone: una gara alla Fabiano, ma con maggiore concretezza in fase di copertura. Conquista decine di palloni e sulla sinistra non si passa. Poi, ovviamente cala e Gasperini lo chiama fuori. (DANILO NG). PAPA WAIGO 7 Un gol che da solo vale il biglietto. La gazzella senegalese resta in campo 51 minuti e illumina la notte del Ferraris con lampi di classe purissima.Gasperini lo ha indicato come una possibile sorpresa del campionato e lui ci mette tanto del suo. Corsa e tecnica non gli mancano. Il fiuto del gol anche. (SCULLI 6: La Nord lo accoglie con un boato e ha ragione. Beppe torna a Marassi dopo la squalifica e si muove con disinvoltura.Ha il grande merito di segnare il gol del 4 a 4 e festeggiare così il rientro) BORRIELLO 6,5 Un gol d’autore e tanta grinta per il numero nove genoano. Lotta come un leone nel cuore della difesa avversaria e crea non pochi problemi.Difende il pallone e, all’occorrenza, si scaglia verso Sereni con potenza, cercando il gol anche da fuori area. (GASPARETTO6: l’Incursore lotta a modo suo, senza riuscire a trovare spazi vitali). DI VAIO 6 E’ forse il meno splendente della corazzata offensiva rossoblù, ma il laziale riesce comunque a giocare molti palloni di prima ( LEON 6: Movimento e qualche guizzo di classe pura). TORINO: Sereni 5.5, Comotto 5.5,Natali 6,Di Loreto 5,5, Lanna 5 (Zanetti ng.),Vailatti 5.5 (DiMichele 6,5), Corini 6 (Rubin ng),Grella 6 (Bottone ng.), Barone 6, Rosina 6,5 (Stellone 5,5), Bjelanovic 5,5 (Lazetic 6). L’arbitro Mazzoleni di Bergamo 6: Collina sta provando a resettare il mondo arbitrale, ma il computer del fischietto

IL SECOLO XIX - 09 Agosto 2007, Genova  ........................................................................................................

GASPERINI: «Papa Waigo e Konko sono le nostre McLaren». di Giovanni Ciolina. L'allenatore: «Questa squadra ha dimostrato di poter fare molto bene». Novellino nervoso in campo e negli spogliatoi. Genova. «Papa Waigo e Konko, sono le nostre McLaren, sono neri tutti e due, passano uno sopra l'altro. Ho molta fiducia in questa squadra». Gian Piero Gasperini non nasconde la sua soddisfazione per la prestazione del Grifone. Finiscono 4-4 i tempi regolamentari, con un andamento veramente entusiasmante. Il trofeo Spagnolo finisce nella bacheca di Villa Rostan grazie alla lotteria dei tiri di rigore. I rossoblù (Rimoldi, Leon, Masiello e Danilo) non sbagliano, Lazetic e Comotto sì. «Sono molto contento perché abbiamo fatto un'ottima gara, contro una squadra forte. Abbiamo dimostrato di poter fare bene» aggiunge il tecnico rossoblù che confessa di essere soddisfatto della rosa a disposizione «anche se la girandola dei cambi ci ha fatto perdere fisionomia». Molte, però, le note positive che il il tecnico può trarre dalla sfida del Ferraris. «Una gara vera - ammette Walter Novellino - non un'amichevole al di là del fatto che sulla panchina ci sia io. Nella prima mezz'ora non siamo esistiti, abbiamo patito le giocate sugli esterni, dove i raddoppi ci hanno dato parecchio. Con i cambi siamo poi riusciti a sistemare le cose». Alla prima uscita stagionale vera il Grifone però mostra il piumaggio migliore, quello più luccicante: «Peccato per le assenze, altrimenti avremmo potuto portare in porto il risultato - aggiunge Gasperini - Abbiamo bisogno di amichevoli». Quattro gol, la solita quaterna, possono sembrare un aspetto negativo «ma le reti sono nate da errori nostri, ma è altrettanto vero che a una difesa forte come quella del Torino abbiamo fatto quattro reti». La catena di destra, ma è difficile trovare i migliori nel Genoa di ieri sera: tutti hanno fatto bene. E' piaciuto anche Marco Borriello: «Ha dimostrato di avere le caratteristiche giuste al nostro gioco. Lo attende una stagione nella quale potrà dimostrare il suo valore». E' già il Genoa di Gasperini «ma abbiamo bisogno di giocare, ci mancano i 90' e la Coppa Italia si annuncia come la preparazione ideale. Abbiamo alternative giuste in tutti i reparti. Possiamo recuperare velocemente alcuni giocatori sia in mezzo che in difesa». Soddisfatto del carattere Andrea Masiello, autore di una prova gagliarda, mentre Julio Cesar Leon invita a «tenere i piedi per terra. La nostra mentalità non deve cambiare come ci ha detto Gasperini e di imporre sempre il nostro gioco. Questa può essere una delle nostre armi migliori per darci personalità». Il tecnico granata rimarca il carattere delle due squadre: «Un tempo al Genoa, uno al Torino. Gara particolare, stiamo bene tutti e due. Auguro a tutti le miglior fortune al mondo. Obiettivi? Costruire e fare bene. Non ci poniamo limiti. La ripresa l'abbiamo giocata da Toro, non da Novellino, ma da Toro». Sui fischi e gli insulti, il tecnico va leggero: «I genoani non lo fanno con cattiveria, mi apprezzano come allenatore, e hanno reagito così solo perché mi rinfacciano il mio passato da sampdoriano». Ma il tecnico è apparso nervoso anche a fine gara in tribuna stampa dove ha avuto un battibecco con un giornalista.

IL SECOLO XIX - 09 Agosto 2007, Genova  ........................................................................................................

 

     

 

     

 

IL SECOLO XIX - Papa Waigo illumina il Genoa, la difesa balla. Il senegalese e Leon si scatenano ma il Grifone incassa quattro gol. di Giovanni Ciolina. Levico Terme. «Papa ha messo l'autografo sulla partita» Gian Piero Gasperini scherza sulla prodezza della gazzella senegalese in grado di stoppare il pallone, puntare l'avversario e al minimo spiraglio scagliare una bordata nell'angolo alto alla sinistra del portiere del Bassano. Un minuto per prendere le misure in campo, un battito di ciglia per infiammare il migliaio di spettatori presenti allo stadio levicense. «Vai Papa, lasciali tutti lì, fai gol» urla Lorenzo, un bimbetto di 9 anni in forza alla squadra pulcini di casa. Forza del gol, forza di movimenti e di una corsa in grado di entusiasmare tutti, anche chi non ha il Grifone nel cuore. Ovviamente "Papa"è uno dei protagonisti della sfida vinto dal Genoa con punteggio tennistico (6-4), al pari di Sculli, Di Vaio, Juric, Leon, l'honduregno ha realizzato una doppietta alla prima uscita dopo tre giorni di allenamento, ma, come puntualizza il tecnico rossoblu Gasperini è limitativo guardare ai singoli. Per settanta minuti contro il Bassano (formazione di C2) il Grifone gioca corto, in velocità, sulle fasce e corre un unico brivido su punizione di Alessio Pirri, il genietto ex rossoblù mai sbocciato. Sul sinistro maligno (23' del primo tempo) Gianluca Pegolo si esalta. Sarà l'aria di casa, sarà la voglia di confermare il proprio valore visto che di lui si parla spesso in chiave di cessione, ma l'ex veronese mostra sicurezza e attenzione. Il Grifone del primo tempo sbaglia poco o nulla e a lungo si vede la squadra in grado di fare pressing alto sul portatore di palla (che furia e che grinta Juric) e al termine del possesso palla andare in profondità su Gasparetto (Greco poi), oppure giocare sulle corsie laterali. Proprio da quelle parti arrivano le indicazioni migliori. A cominciare da sinistra. La catena Fabiano-Di Vaio traina come i buoi e non mette sul prato verde («Insidioso» dirà poi Gasperini) solo forza e agonismo. La coppia imperversa con tagli, raddoppi e non è un caso se proprio da lì nascono le insidie: autogol e raddoppio di testa in tuffo di Sculli. Cambiano gli esecutori, resta invariato però l'ispiratore: Marco Di Vaio. Insomma il test con il Bassano è da prendere per quello che può dare una partita giocata nel pieno della preparazione e sotto un sole caldissimo, ma l'orchestra rossoblù comincia a suonare in maniera piacevole. Senza dimenticare il manipolo di assenti, otto: Rossi, Borriello, Bega, Milanetto, Coppola, De Rosa Adailton e Figueroa. Chi per uno, chi per l'altro motivo sono rimasti fermi per qualche dolorino fisico. Più importanti per Coppola, Adailton, De Rosa, cianfrusaglie per gli altri. Purtroppo l'amichevole di ieri non rasserena il cielo rossoblu. Cesare Bovo accusa una ricaduta dell'indolenzimento che lo ha già costretto a disertare le altre gare, mentre Masiello lascia il campo dieci minuti prima della fine a causa di un problema alla caviglia. Insidie del terreno. In queste condizioni anche i quattro gol subiti nel giro di 14 minuti, dal 25' al 39' della ripresa, non devono preoccupare più di tanto anche se la dinamica con cui maturano (sempre percussioni centrali, con il difensore lasciato uomo contro uomo) un piccolo campanello d'allarme devono farlo suonare. Non fosse per questione di numeri e di condizioni fisiche degli uomini a disposizioni di Gasperini. Serve che il mercato si sblocchi. Al momento non c'è però nessuna novità, neppure dalle parti della Juventus per quanto riguarda la destinazione di Nicola Legrottaglie.Nel pomeriggio si era sparsa la voce di un interessamento per Matteo Contini, difensore centrale del Parma: «Costa troppo» taglia corto il vice presidente Pastorello. GASPERINI: «Mi dispiace per l'infortunio di Bovo». L'allenatore: «Molto bene nel primo tempo. Quando abbiamo subito le reti, non era più una partita ma un allenamento». di Giovanni Ciolina. Levico Terme. Gasperini si prende tutte le note positive che regala la partita per un tempo e mezzo, le tiene ben strette e non riesce a vedere ombre nella sfida con il Bassano. «Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene - chiarisce - Siamo un bel gruppo e la squadra poi ha qualità e forza». Il tecnico preferisce non parlare di singoli «anche perché se per una gara d'estate con il Bassano la vivisezioniamo, non so cosa faremo quando ci sarà il campionato». Resta il fatto che «siamo molto avanti con tanti singoli e poi in questa fase vogliamo stare attenti anche agli infortuni». Proprio in quest'ottica rientra anche il finale di gara giocato «a briglia sciolta, con tanti giovani e qualche licenza di troppo. Non si può dimenticare che abbiamo finito in dieci, giocando a quattro con Rimoldi, Signorini, Stellini e Danilo. A quel punto non è neanche più un test, ma un semplice allenamento». Un particolare, però, fa storcere il naso al condottiero rossoblu ed è l'infortunio a Bovo. « Niente di particolare, è solo una contrattura, ma è un fastidio. E soprattutto mi sento colpevole anch'io. Ha fretta di rientrare e forse vuole bruciare i tempi: avremmo dovuto capirlo e tenerlo a riposo, perché invece di accelerare i tempi, ora li ampliamo». E allora niente triangolare di Padova, dove invece troveranno spazio Figueroa, Borriello e sicuramente Bega, Rossi e molti altri assenti ieri. Contro i padroni di casa e il Cagliari, all'Euganeo, si vedrà un'accoppiata di centrali differente. La potenza di Gasparetto lascerà spazio a Borriello, mentre il delantero Figueroa vorrà confermare quanto di buono fatto finora: «Ce lo teniamo ben stretto» rimarca il vice presidente Giambattista Pastorello che poi ha un solo aggettivo per commentare la gara con il Bassano: «Soddisfattissimo». Non si tratta di parole di circostanza: il Grifone gli è piaciuto nonostante abbia incassato quattro gol nella ripresa. GENOA - BASSANO 6 - 4 (2 - 0) . Reti: aut. Basso 5', Sculli 26' p.t.; Gasparetto 4', Papa Waigo 9', Leon 24' e 42' s.t. Rondon 25', Staiti 31', Cesca 35', Beltrame 39' s.t. GENOA (3-4-3): Pegolo; Bovo (p. t. 40' Danilo), Stellini, Masiello; Konko (s.t. 11' Signorini), Paro, Juric (s.t. 8' Raggio Garibaldi), Fabiano (s.t. 8' Rimoldi); Sculli (s.t. 1' Papa Waigo), Gasparetto (s.t. 8' Greco), Di Vaio (s.t. 8' Leon). In panchina: Lamantia. all. Gasperini. BASSANO VIRTUS (3-4-3): Peresson (s.t. 1' Tommei); Minardi, Pavesi, Zattarin (s.t. 16' Benetti); Basso, Pirri (s.t. 1' Nichele), Mazzoleni (s.t. 1' Beccia), Rondon (s.t. 26' Beltrame); Lorenzini (s.t. 12' Staiti), Berrettoni (s.t. 12' Cesca), Zubin (s.t. 1' Mateos). In panchina: Pellizer, Tretto. all. Glerean. Arbitro: Girardi di San Dona di Piave. note: spettatori 1.000 circa, terreno in discrete condizioni. Angoli 2-2. Il Genoa ha giocato in inferiorità numerica negli ultimi dieci minuti per l'infortunio di Masiello.

IL SECOLO XIX - 02 Agosto 2007, Genova  ........................................................................................................

 

Papa Waigo, show contro il Trento il tridente d´attacco è già una certezza. Cinque gol in scioltezza, domani a Marassi test più impegnativo con il Torino nel Trofeo Spagnolo. TRENTO - Convince il Genoa a trazione anteriore, non tanto per i cinque gol segnati al Trento, avversario che milita nel campionato Interregionale, quanto per come, proseguendo sul canovaccio già noto dalla scorsa stagione, gli schemi offensivi vengano estremamente naturali. I cinque gol segnati sono un ulteriore conferma del fatto che l´attacco, anche per le molteplici soluzioni a disposizione di Gasperini, è già un reparto più che affidabile. Semmai è la difesa da testare, ma occorreranno banchi di prova certamente più impegnativi. Per esempio quello di domani al Ferraris contro il Torino nel Trofeo Spagnolo, una sfida alla quale la squadra di Novellino arriva dopo un calendario di incontri sicuramente più impegnativi (Tottenham e Bruges gli ultimi due avversari incontrati) rispetto a quelli a cui si è sottoposto il Genoa. «Ma io sono estremamente soddisfatto - ha ribadito Gasperini - della nostra scelta di cercare la condizione senza bruciare le tappe, aumentando gradualmente le difficoltà». A Trento, con pioggia e temperatura autunnale, Gasperini nel primo tempo ha schierato Pegolo in porta con Signorini, Masiello e Bega a formare la linea difensiva. Rimoldi, che comunque la società ha intenzione di "tagliare" si è schierato a destra a formare una catena con Sculli mentre a sinistra la coppia era quella formata da Danilo e Di Vaio. In cabina di regia Milanetto con il giovane Raggio Garibaldi a fargli da gregario e Borriello punta centrale che ha confermato di essere già in una buona condizione di forma, nonostante in questa occasione non sia andato in rete come invece ha fatto con grande regolarità nelle altre amichevoli di questo inizio di stagione. Ha sbloccato il risultato Gasparetto (13´), che si è girato di forza in area di rigore. Due minuti dopo il raddoppio, firmato da Di Vaio: ottimo controllo, dribbling a uscire e imprendibile diagonale di sinistro. Il secondo tempo fa registrare il ritorno in campo di Coppola, che si era strappato nell´ultima partita di campionato contro il Napoli. Restano, invece, sempre ai box Adailton e De Rosa, ma dallo staff medico arrivano notizie confortanti per entrambi. Per Bovo occorre avere pazienza per almeno un´altra settimana, mentre Rossi è bloccato da un problema al tendine d´Achille. Le pessime condizioni del terreno del campo di allenamento hanno giocato un brutto tiro a Fabiano che ha messo il piede in una delle tante buche: la distorsione alla caviglia l´ha costretto a saltare la partita di Trento e non giocherà nemmeno con il Torino, ma dovrebbe farcela per l´esordio in Coppa Italia con il Grosseto la sera di Ferragosto. Non ha giocato nemmeno Santos che potrà firmare il contratto solo dopo essersi sottoposto alle visite mediche. Nella ripresa in gol Papa Waigo (17´), Figueroa, di testa, dopo che lo scatenato senegalese era riuscito a guadagnare il fondo con una discesa irresistibile, e, infine, Leon su assist del solito Papa Waigo. Oggi ultimo giorno di ritiro a Levico Terme, una sistemazione che non ha particolarmente soddisfatto tecnico e giocatori. A parte il gibboso campo di allenamento (Masiello e Fabiano le vittime), che però per il prossimo anno sarà rifatto, anche l´albergo, stipato di turisti della terza età a Levico per le Terme, non ha entusiasmato: stanze senza aria condizionata e frigo bar. Dopo, la partita con il Torino, il Genoa è atteso da una terza fase di ritiro, ad Acqui Terme, per preparare le partite di Coppa Italia con il Grosseto e, verosimilmente, quella del secondo turno con Ascoli o Avellino. Un ritiro che avrebbe dovuto terminare il 25 agosto, cioè alla vigilia dell´esordio in campionato con il Milan, ma Gasperini, venendo incontro anche una richiesta della squadra, ha deciso di limitarlo alla fase della Coppa Italia.

LA REPUBBLICA - 07 Agosto 2007, Genova  ......................................................................................................

 

 

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