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STAGIONE 2006/07 |
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Reti: 33' De Rosa, 87' Milanetto (rig) Frosinone: Chiodini, Carbone, Antonioli, Pagani, Bocchetti (80' Lacrimini), Fialdini, Perra, D'Antoni (72' Margiotta), Lodi, Castillo (51' Dedic), Di Nardo. Allenatore: Iaconi. (Zappino, Cannarsa, Ischia, Galasso). Genoa: Rubinho, Bega (51' Masiello), De Rosa, Criscito, Rossi, Milanetto, Juric (08' Coppola), Fabiano, Leon, Gasparetto, Di Vaio (82' Galeoto). Allenatore: Gasperini. (Scarpi, stellini, Botta, Greco). Arbitro: Pantana di Macerata. Espulsi: 83' Antonioli, 93' De Rosa. Spettatori 5.700
AKAIAOI - Il Genoa travolge il Frosinone in una gara che, assieme a quella contemporanea di Mantova, rimette la formazione rossoblù al secondo posto con un bel +2 sul Napoli. Niente è ancora stato scritto con sicurezza ma in questo sprint finale è sicuramente meglio partire dall' alto che guardare dal basso. Da Frosinone il Genoa torna incerottato, oltre ad Adailton e Sculli con la Triestina si dovrà rinunciare a Juric infortunato gravemente e De Rosa squalificato mentre per Bega si vedrà. Se dal punto di vista indisponibili Genova non ride anche Napoli non scherza. Per quanto riguarda gli azzurri la situazione non è delle migliori. Per la partita da giocare a Brescia mancheranno per squalifica Maldonado, Bogliacino e Dalla Bona. Oltre a questi Montervino, Domizzi e lo stesso Bogliacino hanno dovuto lasciare la partita a Mantova per infortunio e pure Sosa è malconcio. In formazione tornano De Rosa e Juric con Stellini e Coppola che ripartono dalla panchina. Il Genoa si butta subito all' attacco, Di Vaio sulla fascia serve un traversone per la testa di Leon che gira a rete ma Chiodini è pronto a bloccare la sfera. Subito dopo Gasparetto serve di testa Di Vaio che spara a rete, Chiodini ribatte la sfera e Leon a porta spalancata viene anticipato in corner da un difensore. 03' Risponde il Frosinone, angolo di Lodi e testa di Castillo che mette alto ma l'arbitro ha già fischiato un fallo al gialloblù. 06' Avanzata di Rossi che tenta di entrare in area triangolando con Leon ma la difesa riesce a fermare l'azione. 08' Brutto colpo per il Genoa, Juric tenendosi l'interno della coscia abbamdona la partita sostituito da Coppola. 10' Parte un lancio lungo in area che Catillo devia di testa per la facile presa di Rubinho. 16' Avanzata di Carbone, palla in area respinta fuori da Criscito e rasoterra di Lodi anche questo facile per l'estremo rossoblù. 21' De Rosa viene ammonito per un intervento su Di Nardo, la punizione dalla destra spiove sul palo lontano dove D'Antoni devia mettendo di poco a lato. 25' Prima un fallo su Coppola al limite dell' area e poi uno sul lanciato Leon che viene steso non vengono sanzionati dall' arbitro. 26' Ennesimo fallo di Fialdini su Rossi e arriva l'ammonizione per il Gialloblù. Parte il traversone in area e il Frosinone si rifugia in angolo. Sugli sviluppi del corner Milanetto da fuori area manda di poco alto sopra la traversa. 29' Leon mette in profondità per Rossi che all' indietro serve Di Vaio che superato un avversario tira a rete ma provvidenziale è l'intervento di Pagani che ribatte la palla che probabilmente avrebbe superato Chiodini. 32' Traversone dalla sinistra di Fabiano, centralmente quasi dal dischetto Gasparetto gira a rete e Chiodini si ritrova la palla fra le braccia. 33' Punizione per il Genoa. Milanetto indirizza verso il secondo palo dove De Rosa stacca in mezzo ai difensori laziali. Il rossoblù spizzica la palla all' indietro e batte Chiodini proteso in un inutile tuffo. 35' Ci prova Coppola a sorprendere da fuori il portiere gialloblù ma il suo tiro è troppo centrale e facile è la presa di Chiodini. 37' Altro cartellino giallo per il Genoa, stavolta è per Milanetto. 40' Rossi per Gasparetto che manda la palla da fuori area a sorvolare la traversa. 43' Fallo su un genoano, l'arbitro lascia proseguire. Sul seguirsi dell' azione Lodi tenta un pallonetto che Rubinho controlla finire sul fondo. Inizia male il secondo tempo al 51' Bega deve abbandonare il campo per infortunio. Nelle fila rossoblù entra Masiello mentre in contemporanea Iaconi manda in campo Dedic al posto di castillo. 52' Gasparetto lanciato a rete viene fermato per un fuorigioco inesistente. 58' Leon taglia il campo per Di Vaio che si vede anticipato dall' estremo laziale che in uscita agguanta a terra la palla. 60' Leon lancia Rossi che si trova solo davanti al portiere. Il rossoblù tenta un tiro d'esterno a girare ma Chiodini distendendosi agguanta la sfera. 62' Fallo di De Rosa su Dedic. Sulla punizione verso il palo lontano Bocchetti salta e manda di testa fuori forse togliendo la palla a un suo compagno meglio piazzato. Ammonito Rubinho per perdita di tempo. 67' Ammonito pure Rossi per una trattenuta. I giocatori genoani vengono martirizzati e ammoniti mentre quelli del Frosinone possono fare di tutto. Pantana la sta facendo sporca. 70' Altro tentativo di Di vaio da buona posizione ribattuto da un difensore. 72' Iaconi tenta con un altra punta, entra Margiotta al posto dell' ex D'Antoni. 76' Punizione di Milanetto, stacco di Leon e palla di poco alta sopra la traversa. 78' Coppola per Gasparetto che sulla sinistra spara a rete ma Chiodini coi pugni respinge la palla. 80' Lacrimini sostituisce Bocchetti. 82' Ultima sostituzione per Gasperini, entra Galeoto che rileva Di Vaio. 83' Gasparetto supera un avversario e girandosi spara verso la rete ma ancora una volta il sostituto di Zappino gli nega il gol. 84' Sulla sinistra Leon scappa agli avversari, Antonioli ormai a palla lontana gli entra addosso a gamba tesa sulle ginocchia. Espulsione diretta inneccepibile. 86' Leon mette centralmente in area per Gasparetto che girandosi per tirare viene spinto a terra con una spallata in pancia. L'arbitro assegna il rigore che Milanetto trasfoma rasoterra con palla a destra e portiere a sinistra. 90' Punizione battuta male da Margiotta e contropiede Genoana. Leon parte al galoppo e serve Gasparetto che si trova solo davanti a Chiodini che manda la palla in corner. 92' Dedic forse in posizione di fuorigioco calcia mandando la palla a lato ma in precedenza De Rosa aveva fermato fallosamente il giocatore che gli aveva servito la palla. Secondo giallo ed espulsione. 93' Leon galoppa sulla sinistra ed entrato in area viene steso nettamente da dietro, l'arbitro lascia proseguire.
TUTTOSPORT - Il Genoa secondo De Rosa L’ottava rete del difensore vale vittoria e sorpasso-promozione al Napoli. Nel finale, col Frosinone in 10, raddoppia Milanetto su rigore (generoso). di giovanni Tosco. FROSINONE. Con un colpo di testa di De Rosa e un rigore trasformato da Milanetto il Genoa si riporta davanti al Napoli, trafitto a Mantova da Caridi. A cinque giornate dalla fine, e con il vantaggio di giocare in casa il confronto diretto all’ultima giornata, le quotazioni dei rossoblù salgono vertiginosamente, autorizzate da numeri impressionanti: tre vittorie consecutive, otto nelle ultime nove partite. Insomma, è grande Genoa e la potenza espressa dalla squadra di Gian Piero Gasperini («Godiamoci questo momento così emozionante. Restiamo in attesa, perché avremo le idee più chiare tra quindici giorni, ma di sicuro sta peggio chi deve inseguire», sorride il tecnico) è tale da far passare in secondo piano il fatto che l’arbitro Pantana - perfetto, per il resto - abbia concesso con una certa generosità il penalty del 2-0 («E’ vero, però mancavano tre minuti alla fine e avevamo la gara in mano. In ogni caso, quando fiuto aria di polemica io mi defilo», puntualizza Gasperini, che ha elegantemente dribblato anche un confronto “televisivo” con Reja e Marazzina dopo le accuse del bomber bolognese). E’ sufficiente sottolineare le almeno quattro parate decisive effettuate da Chiodini, ripescato da Iaconi al posto di Zoppetti, per comprendere la superiorità del Genoa, malgrado il Frosinone, ottimamente schierato da Ivo Iaconi, abbia offerto una prestazione più che convincente, vanificata dalla poca incisività nella fase offensiva, in parte responsabile della 4ª sconfitta di fila. Rispetto alla squadra che ha sconfitto il Verona martedì, Gasperini ha riproposto De Rosa, Rossi e Fabiano, tutti protagonisti di una prova positiva, a conferma della perfetta applicazione del turnover. Il tecnico rossoblù ha dovuto correggere lo schieramento iniziale dopo pochi minuti per l’infortunio occorso a Juric, sostituito da Coppola. Ma l’atteggiamento non è mutato: aggressivo, il Genoa si è reso pericoloso quattro volte in mezz’ora, con tre tentativi di Di Vaio (due respinti da Chiodini, l’altro da Pagani) e uno di Gasparetto (tiro bloccato dal portiere). In mezzo, il Frosinone ha spaventato Rubinho solo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, concluso da Di Nardo con un colpo di testa fuori d’un nulla. Al 34’, l’1-0: su una punizione battuta dalla trequarti da Milanetto, De Rosa ha anticipato Bocchetti e firmato di testa l’8ª rete stagionale, ancora una volta preziosissima. Nella ripresa il Genoa ha gestito il match senza particolari affanni e in contropiede ha impegnato Chiodini con Rossi e Gasparetto. La chance più ghiotta per pareggiare i laziali l’hanno avuta al 18’, quando su una punizione di Lodi è saltato Bocchetti a spedire la palla oltre la traversa e, soprattutto, a precedere Di Nardo, in posizione decisamente migliore. Rimasto in dieci al 39’ per l’espulsione di Antonioli (durissima entrata su Leon), il Frosinone si è arreso tre minuti più tardi a un rigore generoso, concesso per un contatto in area tra Pagani e Gasparetto: fredda l’esecuzione di Milanetto. Nel recupero Dedic ha sprecato un contropiede spedendo sul fondo, a tu per tu con Rubinho, e nella stessa azione De Rosa è incappato nel secondo cartellino giallo, che lo costringerà a saltare la gara di domenica con la Triestina, per la quale Gasperini rischia di dover rinunciare anche a Bega (sospetta contrattura dell’adduttore) e Juric (stesso problema).
TUTTOSPORT - LE PAGELLE. di Giovanni Tosco. Leon, Criscito, Fabiano: ok Chiodini meglio di Zappino. Frosinone. Chiodini 7: ripescato al posto di Zappino, non può nulla sul gol di De Rosa, ma compie almeno 4 parate decisive. Carbone 5.5: per mezz’ora spinge, poi soffre la rapidità di Di Vaio. Antonioli 5.5: sbroglia diverse situazioni delicate. Un’entrata violentissima su Leon gli costa l’espulsione al 39’ st. Pagani 6: tempestivo nelle chiusure. Ottimo salvataggio nel pt su Di Vaio. Provoca il dubbio rigore. Bocchetti 5: si fa beffare da De Rosa nell’azione dell’1-0. Ha la chance del pareggio ma di testa spedisce alto. Lacrimini (36’ st) ng. Fialdini 5.5: dinamico ma poco concreto e a tratti rude. Perra 6: lavoro di quantità. D’Antoni 6: buona circolazione della palla. Margiotta (27’ st) ng. Lodi 6: minaccioso su punizione, per il resto a corrente alternata. Castillo 5: si muove alla ricerca di spazi che non trova. Dedic (7’ st) 5.5: appena meglio del compagno, spreca una enorme occasione. Di Nardo 6.5: tatticamente disciplinato, sfiora il gol di testa. All. Iaconi 6: schiera bene i suoi: perde ma non demerita. GENOA Rubinho 6: attento in ogni circostanza. Bega 6: dalla sua parte il Frosinone non sfonda. Esce per infortunio. Masiello (7’ st) 6: trova subito la posizione. De Rosa 6.5: puntuale nella fase difensiva, festeggia l’8° gol stagionale. Espulso nel finale. Criscito 7: mai in affanno. Rossi 6.5: tiene in apprensione Bocchetti, facendosi apprezzare anche in copertura. Vicino al gol in contropiede. Milanetto 7: nel vivo del gioco, batte la punizione dell’1-0, trasforma il rigore del 2-0. Juric ng. Coppola (9’ pt) 6: rileva il compagno vittima di uno stiramento. Prova aggressiva. Fabiano 6.5: quando spinge spaventa la difesa rivale. Leon 6.5: ha buona continuità, caricando di falli gli avversari. Gasparetto 6.5: poco pericoloso nel pt, nella ripresa è la solita, preziosa,“boa”; impegna Chiodini 3 volte e guadagna il rigore. Di Vaio 6: vivacissimo nel pt, in 3 circostanze si propone alla conclusione ravvicinata. Cala nella ripresa. Galeoto (38’ st) ng. All. Gasperini 7: 3 vittorie in una settimana dimostrano la perfetta applicazione del turnover e la forza del Genoa. Arbitro. Pantana 6: espulsioni giuste, generoso il rigore al Genoa.
TUTTOSPORT - IACONI CONTRO L’ARBITRO. Preziosi: «Poteva finire 0-5». FROSINONE. Non era in tribuna, Enrico Preziosi. Ha scelto di soffrire, come quasi sempre accade quando il Genoa è in trasferta, davanti alla tv. L’euforia, però, è la stessa di Frosinone: «Non so se sarà la svolta del campionato, ma di sicuro è una vittoria importante e meritata: poteva finire 5-0...», dice il patron rossoblù. A spianare la strada verso il successo è stato l’ottavo gol stagionale di Gaetano De Rosa, sempre più vice-bomber del Genoa, appena un gradino sotto Adailton: «Ho raggiunto un risultato insperato, e per questo motivo la soddisfazione è ancora maggiore. Dedico la rete a Tex, un caro amico a cui devo molto». Dopo il successo ottenuto in Ciociaria, c’è una nuova certezza: «Siamo padroni del nostro destino», dice il difensore che, espulso nel finale, salterà la gara con la Triestina. La 4ª sconfitta di fila non inquieta Ivo Iaconi, ed è comprensibile visto che il calendario ha proposto, una dopo l’altra, Napoli, Brescia, Juventus e Genoa: «E’ finito un ciclo micidiale: ora comincia il nostro campionato perché, a cominciare dalla trasferta di Verona, torniamo ad affrontare avversarie alla nostra portata». Il tecnico è polemico con l’arbitro Pantana: «Il rigore del Genoa non c’era, ma questo non incide su un risultato giusto. Il problema è che non è cambiato nulla: gli arbitri continuano ad avere troppo rispetto delle squadre di alto livello e a volte sembra di giocare contro squadre di 12 uomini».
CORRIERE DELLO SPORT - Genoa, colpo grosso Vince facile a Frosinone: ora ha due punti di vantaggio sul Napoli. di Amedeo Di Sora. Feosinone - Il Genoa vince e balza al 2° posto. Quarta battuta d'arresto consecutiva, terza in casa dopo Napoli e Juventus, per il Frosinone che a cinque giornate dal termine vede ridotti a due i punti di margine dai play out, con la prospettiva di dover fare visita, sabato prossimo, al Verona. Se per le precedenti sconfitte, soprattutto a Brescia e al Comunale con gli azzurri di Reja, è stato legittimo rammaricarsi, con il Genoa lo stop non consente recriminazioni, tale è stato il divario di gioco messo in vetrina dalle due formazioni. Per bloccare la corsa verso la A della squadra di Gasperini (la migliore vista finora al Comunale sotto il profilo dell'organizzazione) sarebbe stata indispensabile una gara al limite della perfezione, cosa che al contrario è riuscita ai liguri. I quali già al fischio d'inizio di Pantana hanno subito messo le carte in tavola evidenziando l'intenzione di voler portare a casa i tre punti necessari per l'operazione sorpasso nei confronti del Napoli. Non che il Frosinone sia stato a guardare, ma di fronte si sono trovati un avversario che ha concesso loro rare possibilità di proporsi in fase offensiva, tanto che il portiere Rubinho si è fatto notare soltanto per un'ammonizione rimediata per palese perdita di tempo. Per il resto in avanti buio pesto con l'aggravante che neppure Lodi ha saputo sfruttare al meglio i calci piazzati finiti fuori bersaglio o sulla barriera. Il Genoa è partito a spron battuto e dopo venti secondi Chiodini, ben piazzato, deve intervenire per neutralizzare un colpo di testa di Di Vaio. Il portiere si ripete poco dopo deviando un tiro dell'attaccante e Bocchetti è bravo ad anticipare Leon. Al 16' Lodi raccoglie al limite una corta respinta di Criscito ma la conclusione è debole e centrale. Al 21' su calcio piazzato del mancino napoletano leggera deviazione di Di Nardo con pallone che sfiora il palo. Ancora Di Vaio in evidenza al 28' e 29', il primo tiro è bloccato da Chiodini, il secondo trova la provvidenziale respinta di Pagani. Al 32' Genoa vicino al vantaggio ma su assist di Fabiano Gasparetto devia con un tocco mordido che non crea problemi a Chiodini. Al 33' il gol che sblocca il risultato: Milanetto batte un calcio piazzato con pallone in area, tra Bocchetti e Carbone sbuca la testa di De Rosa che insacca a fil di palo realizzando l'ottavo gol stagionale. Nella ripresa Frosinone più agguerrito anche perché il Genoa punta alla gestione della gara e si affida a rapide ripartenze. Al 17' frusinati sfiorano il pari su calcio piazzato di Lodi, ma la deviazione di testa di Bocchetti manda il pallone oltre la traversa. Con l'ingresso di Margiotta , per un Frosinone a tre punte, Gasperini spedisce Rossi a fare il quarto di difesa (più tardi rilevato da Galeotto). I genoani però non soffrono più di tanto anzi non sfruttano a dovere un paio di contropiede. Su uno di questi al 37' Antonioli fuori tempo stende Leon e l'arbitro lo manda anzitempo a fare la doccia. Quattro minuti dopo un Pantana in vena di regali concede un rigore agli ospiti per un inesistente fallo di Pagani su Gasparetto. Dal dischetto Milanetto realizza con freddezza. Nei minuti di recupero Chiodini al 46' si fa ammirare per una deviazione in angolo e al 47' Dedic per essersi divorato un gol solo davanti a Rubinho. Al 48' secondo cartellino giallo per De Rosa che guadagna gli spogliatoi con due minuti d'anticipo rispetto ai compagni che, al fischio finale, festeggiano quella che a parere di Gasperini è una delle vittorie più importanti della stagione. FROSINONE (4-4-2): Chiodini 6,5; Carbone 5,5 Antonioli 5 Pagani 6 Bocchetti 6,5 (35' st Lacrimini sv); Lodi 5,5 Perra 6,5 D'Antoni 6,5 (27' st Margiotta 5,5) Fialdini 6; Castillo 5,5 (7' st Dedic 5) Di Nardo 5,5. All. Iaconi Falli commessi: 24 Fuorigioco fatti: 5 GENOA (3-4-3): Rubinho 6; Bega 6 (7' st Masiello 6) De Rosa 7 Criscito 7; Rossi 6 Milanetto 6,5 Juric s.v (9' pt Coppola 6) Fabiano 6; Leon 6,5 Gasparetto 6 Di Vaio 6,5 (37' st Galeotto sv). All. Gasperini Falli commessi:20 Fuorigioco fatti: 1 ARBITRO: Pantana di Macerata 5 Guardalinee: Alvino-Ciancaleoni Quarto uomo: La Rocca. ESPULSI: 38' st Antonioli (F) gioco falloso, 47' st De Rosa (G) per doppia ammonizione AMMONITI: Fialdini (F) Milnetto (G) Rubinho (G) Rossi (G) NOTE: Spettatori paganti 2.599 per un incasso di euro 43.070; abbonati 3.053 per una quota di euro 46.095; incasso totale euro 89.166. In curva sud presenti un migliaio di tifosi genoani. Angoli 5-5.
IL SECOLO XIX - Colpo doppio. Il Genoa vince a Frosinone, il Napoli cade a Mantova. Rossoblù secondi, la A è vicina. di Giovanni Ciolina. Frosinone. Due gol - uno per tempo -, inframmezzati da qualche errore che impedisce di chiudere prima i conti, regalano al Genoa la fuga solitaria al secondo posto in classifica. A Frosinone il Grifo vince con i gol di De Rosa (ottavo centro stagionale) e Milanetto e si immette filato nella corsia di sorpasso. Contro i canarini imita Juve e Napoli, ma rispetto alle blasonate avversarie mette nel cocktail ubriacante anche il gioco e la potenza di un'organizzazione che non permette ai padroni di casa di far correre brividi a Rubinho. Gli infortuni di Juric e Bega e l'espulsione di De Rosa provano a offuscare l'arcobaleno genovese, ma con effetti trascurabili. «Seconda stella a destra, questo è il cammino» cantava Edoardo Bennato e anche per il Grifone la cometa frosinate sembra quella decisiva per arrivare filati all'obiettivo sognato da anni, da troppi anni. E' dolce il pomeriggio in Ciociaria per Rossi è compagni. Poteva essere una giornata importante e non lo è rimasta solo nelle intenzioni. «Ora siamo padroni del nostro destino» si lascia andare un Giambattista Pastorello raggiante. «Dobbiamo fare in modo di non perdere altri punti e abbiamo le capacità fisiche e mentali per riuscirci. Voliamo bassi, altrimenti rischiamo di essere impallinati». Chiaro il messaggio per tutti. Il sapore che resta in bocca alla fine dei novanta minuti è particolare. A parte due scariche elettriche partite dal sinistro di Lodi su palle inattive nella parte iniziale di gara, il Genoa dà l'impressione di essere sempre padrone del campo e delle situazioni. E' in mezzo che il Grifo vince la battaglia e sono proprio queste sensazioni che fanno correre brividi particolari. Iaconi cambia in corsa l'attacco, lo rivolta come un calzino con gli innesti di Dedic (per Castillo) e Margiotta. Lodi parte a sinistra e si trova sul collo il francobollo- Rossi che non gli lascia ossigeno vitale. Inverte le posizioni dell'ex empolese e di Fialdini, ma il risultato è sempre lo stesso. Alla fine Rubinho dovrà esercitarsi solo su qualche tiro da fuori. Il Grifone invece gioca la partita perfetta, quella studiata a tavolino dallo stratega Gasperini. Il Grifo attacca prima di trovarsi in difficoltà. Pressa e lavora il nemico ai fianchi con Fabiano e Leon. Non si butta in avanti in maniera scriteriata nonostante i locali abbiano deciso di attendere e partire in contropiede. Contro questo Genoa il Frosinone può poco. Iaconi si aggrappa all'arbitro «che non cambia mai. E' come giocare con un avversario in più», reo di aver fischiato un rigore al Genoa per un atterramento di Pagano su Gasparetto. «Il contatto c'è stato» ammette l'incursore rossoblù. Opinione ovviamente opposta in casa laziale. Ad esclusione del particolare in questione, il Genoa merita di tornare all'ombra della Lanterna con i tre punti per le occasioni create, per la convinzione e anche per aver dovuto fare i conti con la cattiva sorte che costringe Juric a lasciare la compagnia al sesto minuto per un sospetto stiramento all'adduttore della gamba destra e Bega per una contrattura alla gamba sinistra a inizio ripresa. «E' una grande gioia - riesce a dire Fabrizio Preziosi mai così felice - perché il risultato sta arrivando con il gruppo. La soddisfazione maggiore arriva dalla sensazione di avere nelle mani un gruppo eccezionale, solido, con calciatori che giocano uno per l'altro». Onore alla società, ma come sottolinea il figlio del patron «il plauso deve andare a Gasperini che è riuscito a plasmare un Grifone solido e con la miglior organizzazione di gioco». Insomma la comitiva rossoblù torna dalla temuta trasferta laziale con la convinzione di aver fatto un grosso balzo in avanti verso il raggiungimento della serie A. «Diciamo che abbiamo fatto un passo importante, ma niente di più» conclude Fabrizio Preziosi che sembra riassumere il pensiero di un po' tutto l'ambiente. Entusiasmo ed euforia stanno contagiando l'ambiente, ma le bollicine non devono dare alla testa. Al "Matusa" qualche esagitato in tribuna non sembra in grado di accettare la sconfitta e si scaglia contro alcuni tifosi rossoblù festanti (tra i quali anche Serena Garitta, vincitrice genoanissima del Grande Fratello) per il raddoppio di Milanetto su rigore con lancio di bottigliette, sputi e altre nefandezze. Ma è stupidità di pochi. La calma ritorna in fretta e con la lucidità si riesce anche a dare il giusto risalto alla vittoria del Grifone, arrivato a quota 11 risultati positivi nelle ultime tredici gare. Un totale di 31 punti messi in cascina che hanno come logica conseguenza la scalata continua della classifica e l'impennata sul morale.
IL SECOLO XIX - IL PAGELLONE di Giuliano Gnecco. RUBINHO 6 Per tutto il primo tempo i giallazzurri creano solo qualche mischia con i calci piazzati di Lodi, però lui resta pressoché inoperoso. Nella ripresa fa poco di più: il Frosinone provoca al massimo qualche mischia, più o meno inoffensiva. In pieno recupero è bravo a chiudere lo specchio a Dedic. BEGA 6,5 Di Nardo e Castillo si alternano continuamente, però nessuno dei due riesce a passare. Sa usare indifferentemente fioretto e clava: capisce quando ci si può permettere la finezza e quando invece è più utile - e per nulla da vergognarsi - lanciare palle in tribuna. Si arrende per infortunio (6' st MASIELLO 6: perde subito il contatto con Dedic; in soccorso gli va l'arbitro che pesca lo sloveno in fuorigioco: poi si applica bene). DE ROSA 6,5 Fa bingo al primo affondo: trova l'ottavo centro stagionale correggendo d'astuzia la punizione dal limite di Milanetto. Si esalta nella lotta. Poi prende in consegna il nazionale venezuelano Margiotta, andando comunque vicino alla doppietta. Nel finale si fa espellere per un fallo su Margiotta: doppia ammonizione per interventi tattici. CRISCITO 7,5 Ricercato speciale, serial killer: giustizia il peperino Di Nardo e non lascia scampo neppure a Castillo, genoano mancato. Là dietro erige un muro, andando anche a tappare le falle che si aprono in un campo che, grande come quello del Subbuteo, permette rapidi capovolgimenti di fronte. È disarmante la sua semplicità. ROSSI 7 Gli tocca un compito fra i più ingrati: montare di guardia sul maradonino (molto ino) locale; Lodi alterna genio e sregolatezza. È un tipo imprevedibile, che si eclissa per poi sbucare all'improvviso. Per 20' abbondanti fa il marcatore, poi può iniziare a proporsi anche in avanti quando Iaconi sposta Fialdini dalla sua parte. Si sovrappone fino a quando il Frosinone passa al tridente: a quel punto si abbassa a fare il difensore esterno; torna avanti solo con l'ingresso di Galeoto. MILANETTO 7 Dovrebbe confrontarsi in fase di impostazione con D'Antoni; l'uscita di Juric lo obbliga però a spostarsi nella zona di Perra, un incontrista che fa da frangiflutti davanti alla difesa, senza sprecare un pallone ma con ordine e applicazione. Hannibal non fa una piega e imposta come se nulla fosse, spiazzando poi Chiodini dal dischetto. JURIC sv Dopo una manciata di minuti è costretto a gettare la spugna per un problema inguinale (8' COPPOLA 6,5: rosicchia le caviglie a D'Antoni che - meteora rossoblù, chiamato in cabina di regia dopo il ripescaggio di quasi 4 anni fa - inizialmente dalla pugna si estranea. Ci mette grande cattiveria agonistica: alla fine la Nord da trasferta lo acclama). FABIANO 7,5 Costringe Fialdini sulla difensiva, e non avendo il ciociaro le caratteristiche per coprire, lo salta con facilità disarmante. Obbliga Iaconi e spostare Lodi. Sulla fascia ara il campo: appena sotto Criscito. LEON 6,5 Non è ancora trascorso 1' che già gli capitano due ghiotte occasioni: prima Chiodini neutralizza la sua deviazione di testa, poi viene anticipato prima della botta dall'area piccola. Poi al 37' vanifica un contropiede tre contro uno preferendo tirare da posizione defilata invece di servire Di Vaio liberissimo in mezzo: imperdonabile e presuntuoso. Alterna giocate da talento puro a errori puerili. Ha il merito di guadagnare l'espulsione di Antonioli, poi si esalta in contropiede. GASPARETTO 7 Sul cross al bacio di Fabiano al 32' calcia in corsa troppo centrale permettendo a Chiodini di sventare un'occasione più facile di un rigore. All'occorrenza va a fare lo stopper aggiunto quando serve la contraerea sulle maligne punizioni di Lodi . È gladiatorio in pressing: bravo anche a rubare palla a Pagani per poi sfiorare il raddoppio. Guadagna il rigore che chiude i conti. DI VAIO 6,5 D'intesa con Fabiano e Gasparetto, all'inizio si improvvisa suggeritore liberando per due volte Leon davanti alla porta. Al 29' - appena Gasperini inverte la sua posizione con quella di Gasparetto al centro dell'attacco - si avventa in area piccola per due volte sull'invitante traversone di Rossi dalla destra senza trovare la deviazione vincente. Utile anche in ripiegamento (37' st GALEOTO sv: disciplinato tatticamente ed equilibrato). FROSINONE Chiodini 6; Carbone 6,5, Antonioli 5, Pagani 5; Bocchetti 6 (35' st Lacrimini sv); Fialdini 5,5, Perra 7, D'Antoni 6 (27' st Margiotta sv), Lodi 5,5; Castillo 5 (6' st Dedic 6), Di Nardo 6,5. ARBITRO Pantana di Macerata 6: dal punto di vista tecnico non è certo fra i migliori in circolazione. Ha però il merito di non lasciarsi condizionare da un pubblico caldo che fa pressione in un campo bonsai. Non lo aiuta però l'assistente Alvino (di Salerno, dopo le polemiche dello scorso anno), che segnala un paio di posizioni irregolari inesistenti. Cambia atteggiamento nella ripresa avendo, nel dubbio, un occhio di riguardo per i ciociari. Poi però vede il rigore su Gasparetto.
IL SECOLO XIX - De Rosa, otto gol,un derby in famiglia e la dedica a Tex Il dopopartita Milanetto, Criscito, Juric, Fabiano e Rubinho:uno spogliatoio che incrocia le dita, ma vede la A. di Giuliano Gnecco. Frosinone. Felicitàè un gol che scompagina le forze in campo: ora è il Genoa ad essere padrone del suo destino, senza dover più giocare contemporaneamente su due tavoli. «Otto reti sono una grande soddisfazione - ammette Gaetano De Rosa - È inaspettato, quasi incredibile: è strano per un difensore. Ora tutto è nelle nostre mani, bisogna andare avanti partita per partita. Ci aspettavamo una trasferta difficile, dopo il mio gol abbiamo potuto gestire: Milanetto ha calciato la punizione e io sono riuscito a spizzicarla. Sappiamo che si attacca in undici e si difende in undici: nessuno può prescindere. Dedico il mio gol a Tex, una persona alla quale devo molto. L'espulsione invece è stata eccessiva, soprattutto la seconda ammonizione è stata generosa». Felicitàè credere in se stessi: «Abbiamo fatto una buona partita; crediamo in quello che facciamo - sottolinea Omar Milanetto-Poche volte non siamo scesi in campo convinti di voler vincere: è la nostra mentalità che ci ha permesso di fare tanti punti. Con il Napoli i conti si faranno alla fine, però ce la giocheremo fino all'ultimo. Abbiamo saputo il loro risultato solo alla fine. Abbiamo rispetto per tutti ma possiamo farcela: siamo consci delle nostre forze». Felicitàè abbracciare la famiglia accorsa a vederti e non riuscire a marcare solo una cosa: i complimenti. «Sono contento per la mia prestazione, ma soprattutto per quella del Genoa - assicura Domenico Criscito - Nell'intervallo ho saputo che il Napoli stava perdendo: non ce lo hanno detto, ma ho i miei informatori. Comunque la cosa non ha influito». Per lui anche un derby in famiglia: il fratello Andrea, 6 anni, tifa Napoli. Domenico Criscito ha uno stimolo in più: in caso di promozione avrebbe la possibilità di ritardare di un anno il suo trasloco a Torino, sponda Juventus. Anche se Deschamps lo vorrebbe da subito, e con lui Secco e Cobolli Gigli. «Certo, io spero di rimanere qui un altro anno. Questo gruppo mi ha aiutato a crescere, ma devo migliorare ancora e devo dare ancora tanto. Fare il centrale accanto a De Rosa, poi, è importante: lui è un esempio». Felicitàè dare un calcio alle pressioni e allo stress: «Possiamo passare una settimana tranquilla pensando solo alla Triestina; sereni e con la cabeza giusta - assicura Fabiano-Abbiamo fatto una bella prestazione e corso molto: c'è qualità». Felicità è andare controcorrente: «Non è stata una partita tranquilla, nessuna lo è mai - garantisce Rubinho - Si dice che se non prendiamo gol il merito è dei difensori, però i primi difensori sono Leon, Gasparetto e Di Vaio che rientrano e ci danno una mano. Sono contento se sono riuscito a trasmettere ai compagni la mia tranquillità, anche se non ho ancora avuto modo di verificarlo. Pastorello dice che ci hanno dato la carica il gol e sapere che il Napoli stava perdendo? Me lo dite voi adesso: sono contento, ma godiamoci questa partita». Felicitàè essere esigente: «Dovevamo chiudere prima la partita - osserva Ivan Juric - Ma va bene lo stesso, viviamo alla giornata». Felicitàè anche saper prevedere il futuro: «E' stata la partita che avevamo preparato -rivela Di Vaio -. Ci hanno messo in difficoltà sui calci piazzati, però la vittoria è meritat
IL SECOLO XIX - Gasperini, la forza dei nervi distesi Bologna e Napoli: «Favori al Genoa». Il mister : «Se sento odore di polemiche mi defilo». di Giuliano Gnecco. Frosinone. L'ammonizione è di Giambattista Pastorello: «Adesso viene il difficile - ricorda il vicepresidente - Bisogna buttare un po' di acqua sul fuoco. Occorre volare bassi, altrimenti ci impallinano». Gian Piero Gasperini sorride: «Sì, ora viene il difficile, peròè più difficile per gli altri. Per noi è un'emozione: ci rendiamo conto di aver fatto cose importanti, e vogliamo arrivare fino in fondo». Aggiunge Gaetano De Rosa: «Euforia ed entusiasmo sono elementi necessari. Vanno presi nel modo giusto, però servono». Il Frosinone urla allo scandalo ed evoca lo spettro del complotto per il rigore accordato a Gasparetto. Gasperini si fa terribilmente serio: «Questa storia dei rigori va chiarita; quello concesso a noi oggi può anche essere generoso, ma la sostanza è un'altra: non si può ridurre quello che ha fatto oggi il Genoa a un rigore a due minuti dalla fine, è poco qualificante». Per la serie "dietrologia": in televisione il tecnico rossoblù ha avuto modo di confrontarsi con Reja, tecnico di quel Napoli che parla di possibili accordi fra le inseguitrici per evitare il "rischio" che non ci siano playoff, e con Marazzina, attaccante del Bologna che ha parlato di aiuti arbitrali a favore dei campani e del Grifone proprio al fine di rendere inutili gli spareggi: «Sono pseudopolemiche sulle quali non sono molto informato - taglia corto Gasperini - Quanto sento odore di polemiche mi defilo. Comunque le regole sono state scritte prima dell'inizio del campionato; se non sono eque si rivedranno per la prossima stagione. È inutile accorgersene adesso, visto che sono di dieci mesi fa». L'allenatore incalza: «Tutti avrebbero qualcosa da dire, la differenza è che il Genoa per scelta non parla di errori contro o a favore. Magari qualcuno elencasse i favori dei quali abbiamo goduto, ma anche i torti subiti. Noi non lo faremo, ma non abbiamo nulla da nascondere: forse ci converrebbe che qualcuno lo facesse». Non solo: «Ritengo difficile che la terza possa avere dieci punti di vantaggio sulla quarta». Ultime spine: gli infortuni e Leon, che a fine gara era piuttosto contrariato. «Forse per Juric il campionato è finito. Per Bega vedremo, forse si è fermato in tempo. Leon dal punto di vista fisico e atletico è andato benissimo; poteva forse fare meglio in certe azioni, ma gli riconosco di avere dato tutto fino al 90'. Poi sotto l'aspetto tecnico può fare meglio». Nell'intervallo alcuni compagni gli hanno parlato, e nella ripresa è stato maggiormente produttivo. Nonostante le polemiche attizzate in altre piazze, oggi per il Genoa resta comunque un giorno di festa: ora il Napoli è dietro. «Questi sono tre punti importanti conquistati su un campo difficile - ricorda Gasperini - Era difficile; ce l'abbiamo fatta con personalità, e credo la vittoria sia meritata. A tratti abbiamo giocato bene, in altri abbiamo faticato, però abbiamo sofferto poco. Ora non si nasconde nessuno, ma noi non ci nascondiamo dall'inizio. Ci sono due partite che possono essere la chiave: con la Triestina, che ha pareggiato a Bologna, e a Bari; dopo potremo avere le idee più chiare». A Frosinone la squadra ha dato anche una grande prova di carattere: «Lo dà da qualche mese. È da parecchio tempo, dall'inizio. Però ultimamente siamo cresciuto sotto molti aspetti. Strappo? Diciamo che nei confronti del Napoli abbiamo ottenuto un risultato positivo. Sono soddisfatto, e come tutti un po' in attesa. Cerchiamo di godercela».
LA REPUBBLICA - Il Genoa prenota il Sogno A Frosinone prova di maturità e il Napoli scivola a Mantova. Ottava vittoria in nove partite per i rossoblù, che rischiano poco o nulla e chiudono il discorso nel finale su rigore. di Gessi Adamoli. FROSINONE - Dopo la vittoria, l´ottava in nove partite (unico passo a vuoto quello di Torino con la Juve), nello stadio che la gente di Frosinone chiama confidenzialmente "Matusa" tanto è vetusto, la serie A per il Genoa è così vicina che quasi sembra di toccarla con mano. «E ora tutti allo stadio, domenica sera a Marassi con la Triestina dovremo essere in 30 mila», è l´appello di Giambattista Pastorello, il manager al quale Enrico Preziosi ha dato la delega per rappresentarlo in tutto e per tutto. E per le ultime tre partite di campionato (Triestina, Pescara e Napoli) la società ha varato un miniabbonamento (in vendita da oggi) che oltre ad un atto di fede rappresenta anche un piccolo affare economico: 30 euro in gradinata Sud per le tre partite e si tenga anche conto che per la partitissima con il Napoli il prezzo del singolo biglietto subirà inevitabilmente un aumento. Il Genoa passa a Frosinone con una partita capolavoro nella quale sbaglia pochissimo. Gli si può solo rimproverare di aver aspettato l´87´ ed un rigore dubbio per chiudere un match che aveva ampiamente dominato. Nell´intervallo, appena rientrati negli spogliatoi, a Rossi e compagni è stato comunicato che il Napoli stava perdendo, poi, però, dalla panchina più nessun altro aggiornamento riguardo il risultato di Mantova. «Perché era importante - confida Rubinho - che noi ci concentrassimo solo ed esclusivamente sulla nostra partita e che ci raccogliessimo questi tre punti fondamentali». Esaurito il turnover, Gasperini si affida a quella che da qui al 10 giugno poteva essere considerata la squadra titolare e così finiscono per avanzargli Coppola e Greco, che non possono davvero essere considerati riserve. Ma dopo solo 9´ Juric è costretto a chiedere il cambio ed esce dal campo tenendosi la mano sull´inguine destro: stiramento all´adduttore. «Spero davvero che per me il campionato sia finito - confida - Vorrebbe dire che il Genoa non giocherà i play off». E squadra quadrata, il Frosinone. Cerca di incanalare il match secondo le caratteristiche che più gli si addicono, provando così a fare una partita muscolare e di grande intensità. Nel 4-4- 2 di Iaconi il regista è D´Antoni, che non è più il pulcino bagnato della fugace apparizione con la maglia rossoblù ma mostra personalità e temperamento. In avanti Di Nardo è preferito a Margiotta per fare coppia con l´argentino Castillo. Ma il primo tempo è un monologo rossoblù, la squadra di Gasperini ha solo il torto di essere poco cattiva al momento di battere a rete. La superiorità del Genoa diventa totale intorno alla mezzora, dopo aver corso un rischio su palla inattiva (tallone d´Achille ricorrente in questa stagione) al 21´: difesa rossoblù immobile sulla punizione di Lodi ed il piccolo Di Nardo di testa sfiora il palo alla destra di Rubinho. Dopo che ci avevano provato con scarsa fortuna Di Vaio (2 volte) e Gasparetto, arriva il gol di De Rosa (34´) che con la nuca, saltando più alto di Bocchetti, allunga la traiettoria di una punizione, che Fabiano aveva fatto spiovere con maestria nell´area di rigore avversaria. Nella ripresa il Frosinone ci prova ma va a cozzare contro un muro e, anzi, apre spazi invitantissimi per il contropiede genoano. «Con Lodi vinci e godi», dice uno stendardo in curva, ma la punizione del talentuoso numero 10 in maglia giallazzurra finisce sopra la traversa. È il Genoa che continua a far girare palla, anche se non affonda i colpi. Così, ancora su palla inattiva, c´è un brivido nell´area rossoblù: Bocchetti di testa ruba la palla al compagno Di Nardo, probabilmente meglio piazzato, ma manda clamorosamente a lato. Il Frosinone rischia le tre punte (dentro anche Margiotta, dopo che Dedic aveva dato il cambio a Castillo) ed il Genoa ogni volta che affonda può fare male. Due occasioni per Gasparetto (34´ e 38´) che però tira forte e frontale ed esalta il portiere Chiodini. Scappa via lungo la fascia Leon (39´) e viene abbattuto da Antonioli (rosso inevitabile) e poco dopo il contatto in area tra Pagani e Gasparetto viene punito con il rigore. Impeccabile la trasformazione di Milanetto. Nei 4´ di recupero ancora un´occasione per Gasparetto, un rigore (clamoroso) negato a Leon e l´espulsione (doppia ammonizione) di De Rosa.
LA REPUBBLICA - Gasperini, conto alla rovescia "Triestina e Bari, poi vediamo..." Il tecnico: basta polemiche e sospetti, l´ultima giornata potrebbe anche non essere decisiva. Pastorello: "Lo avevo detto che prima o poi la squadra di Reja sarebbe inciampata" "È squalificante ridurre l´analisi della partita all´episodio del rigore". di Gessi Adamoli. FROSINONE - Quella che arriva dopo della partita che spalanca al Genoa le porte della serie A, non è la festa che si potrebbe immaginare. Nessuno si lascia andare, la gioia è ancora contenuta e le parole misurate con grande attenzione. La linea la detta il vicepresidente Pastorello: «Io l´avevo sempre detto che la nostra corsa era sul Napoli. Occorrevano però pazienza e nervi d´acciaio, dovevamo aspettare un loro inciampo in trasferta ed essere pronti a sfruttarlo. Si erano salvati con un pizzico di fortuna proprio qui a Frosinone, ma la partita di Mantova è stata fatale. Però ora per noi sarà ancora più difficile». Gasperini, però, precisa: «Tutto vero, per noi sarà certamente difficile. Ma per gli altri sarà ancora più difficile». Questo Genoa che raccoglie otto vittorie nelle ultime nove partite è il suo piccolo capolavoro: «La squadra è cresciuta tantissimo rispetto all´inizio della stagione. Felice? Diciamo che siamo ad un passo dal paradiso, andare in serie A con il Genoa sarà una grande gioia che mi vorrò gustare appieno. Per il momento sono in attesa e certamente molto soddisfatto». Non si lascia coinvolgere in polemiche sterili quanto fuori tempo. «In televisione - spiega il tecnico - hanno provato a tirarmi dentro in discussione circa l´opportunità di anticipare l´ultima giornata di campionato, quella con gli scontri diretti tra noi ed il Napoli ed il Rimini ed il Mantova, per evitare che certi risultati possano essere pilotati. Io dalle polemiche per natura mi defilo, semplicemente ho però fatto notare che sono 10 mesi che giochiamo con quel tipo di regolamento». Con grande calma e stile, poi incenerisce chi nel commentare la partita con il Frosinone tira in ballo il rigore concesso da Pantana a Gasparetto: «Non credo sia qualificante ridurre tutto ad un episodio avvenuto quando ormai mancavano tre minuti al termine di una partita che avevamo tenuto in mano dall´inizio alla fine. Abbiamo vinto su un campo difficile e contro una buona squadra che non poteva regalare nulla perché veniva da tre sconfitte consecutive. Ora siamo secondi con dieci punti di vantaggio sulla quarta, ma resto dell´idea che difficilmente ci saranno le condizioni perché si possano evitare i playoff e dunque il secondo posto deve essere il nostro obiettivo. Dopo le prossime due partite, in casa con la Triestina e Bari, potremmo capire se per il verdetto definitivo occorrerà davvero l´ultima giornata».
LA REPUBBLICA - Le pagelle. Criscito marziano Gasparetto lavora per tre. di Gessi Adamoli. Rubinho 6: giornata tranquilla. Bega 6: appena sente tirare il muscolo chiede il cambio. Una decisione saggia che gli evita complicazioni maggiori, e che potrebbe consentirgli di giocare già domenica sera contro la Triestina. Dal 7´ st Masiello 6: molto più a suo agio rispetto alle sue prime balbettanti prestazioni. De Rosa 6,5: ormai i suoi gol non fanno più notizia. Questo è l´ottavo: segna come un bomber. Peccato che nel finale si faccia prendere dalla foga e rimedi il secondo giallo. Criscito 7: un "marziano", fonde in un connubio perfetto classe e concertezza. Rossi 7: bene in fase difensiva (sullo spauracchio Lodi), sceglie sempre il tempo giusto per le ripartenze. Milanetto 6,5: le gambe stanno riprendendo a girare. Impeccabile dagli undici metri: portiere da una parte e palla dall´altra. Magari ci fosse andato lui anche le altre volte sul dischetto. Juric sv: campionato finito. Non si dà pace. Dal 9´ pt Coppola 6,5: entra subito nel match con l´abituale determinazione. Fabiano 6,5: buoni inserimenti sulla fascia, pennella l´assist per la testa di De Rosa. Leon 6,5: la pagella gliele fa Gasperini: «Benissimo atleticamente e infatti resta in partita sino al 90´, ma certe azioni andavano rifinite meglio, poteva fare sicuramente di più dal punto di vista tecnico». Gasparetto 7: primo tempo normale, ma ripresa straordinaria come quantità. Ha tre occasioni che non sfrutta, ma fosse anche un cecchino nei 16 metri, sarebbe in nazionale. Di Vaio 6,5: ha trovato una condizione perfetta, tanto da fare per un paio di volte tutto il campo in copertura. Dal 38´ st Galeoto sv.
IL GIORNALE - Il Genoa vola verso la A Una marcia trionfale a Frosinone Il Genoa vince e supera il Napoli. Chiedeva subito una vittoria in trasferta per dare la svolta al campionato Giampiero Gasperini e la sua squadra l’ha preso alla lettera. Il Genoa vince a Frosinone per 2-0 e la giornata già positiva diventa trionfale grazie alla sconfitta del Napoli a Mantova che cede il secondo posto al Grifone con cinque giornate dal termine e lo scontro diretto all’ultimo match a Marassi. In Ciociaria i rossoblù centrano la terza vittoria consecutiva dopo una gara accorta e intelligente farcita da numerose palle gol e scandita da una superiorità indiscutibile. Già nei primi minuti Di Vaio ha la possibilità di sbloccare l’incontro, ma Chiodini para il suo tiro e Rossi e compagni proseguono a dare i tempi all’incontro malgrado l’uscita per infortunio da Juric. I padroni di casa al 17’ con un tiro di Lodi controllato da Rubinho e con un colpo di testa di Fialdini fuori di poco. Ma sono occasioni estemporanee. Dal 25’ al gol di De Rosa al 33’ il dominio del Genoa è totale e dopo tante opportuinità (Di Vaio e Gasparetto su tutti), arriva la rete del difensore, ottava personale, su punizione calciata da Milanetto. Nella ripresa il Frosinone fa di più, ma in contropiede il Genoa sfiora il raddoppio con Rossi al 15’ e al 33’ con Gasparetto. E proprio l’attaccante si procura il rigore assegnato dall’arbitro Pantana al 37’ realizzato da Milanetto. Nel finale espulso Antonioli e anche De Rosa che così salterà il match di domenica con la Triestina a Marassi. RUBINHO 6.5: ordinaria amministrazione con tranquillità BEGA 6.5: peccato per l’infortunio che lo leva dalla partita a metà ripresa perché la sua carica è indispensabile MASIELLO 6.5: subentra nel match nel secondo tempo per Bega e non denota emozione. DE ROSA 7: mezzo voto in meno per il secondo giallo che all’ultimo minuto di recupero gli costerà il prossimo match. Ma la sua prestazione è stata impeccabile impreziosita dall’ennesimo gol. CRISCITO 7.5: semplicemente perfetto. ROSSI 7,5: gli è mancata la rete, per il resto fa tutto benissimo con grande sacrificio. FABIANO 7,5: gara fotocopia di Rossi, con tanta spinta. MILANETTO 7,5: un assist e la freddezza dal dischetto dove non sbaglia. Vero leader. JURIC S.V.: si fa subito male. COPPOLA 6.5: entra al posto del croato e non ci mette un secondo a calarsi nella parte di ribapalloni. LEON 7: come al solito. Giocate di classe e attimi di egoismi imperdonabili, ma in campo si sente con passaggi al bacio. Si conquista l’espulsione di Antonioli dopo decine di falli subiti. DI VAIO 6.5: stavolta non timbra, da’ il suo contributo tirandosi addosso molti giocatori avversari. GASPARETTO 7: lotta, combatte, salta, tira e si procura il rigore che toglie ogni ansia ad una squadra che comunque aveva il match in pugno. GALEOTO S.V.: pochi minuti per far legna. GASPERINI 8: nemmeno gli infortuni di Juric e Bega lo mandano in bambola. Il suo giocattolo fila senza intoppi e lui si gode il momento che da’ l’idea di essere decisivo. PANTANA 6: nella ripresa fischia a senso unico per il Frosinone non vedendo molti falli su Leon. Il rigore al Genoa se non lo dava non era uno scandalo ma il fallo su Gasparetto c’è. Ineccepibile l’espulsione di Antonioli all’ennesima entrataccia sull’hoduregno.
IL GIORNALE - «Il rigore su Gasparetto non è stato decisivo». Mentre Bologna e le altre si scagliano contro il Genoa favorito dagli arbitri, i rossoblù a suon di gol volano al secondo posto. Gasperini alza le spalle di fronte ai velenosi commenti che arrivano anche dal Napoli battuto a Mantova: «Noi stiamo facendo bene. Giochiamo come sappiamo e mi pare che la nostra classifica sia indiscutibile. Il rigore su Gasparetto comunque non è stato decisivo, visto che eravamo già in vantaggio e ormai mancavano pochi minuti. Mentre il cartellino rosso ad Antonoli per fallo su Leon è ineccepibile». Il tecnico rossoblu’ è felice: «Abbiamo giocato bene, stiamo a posto fisicamente ed il gruppo sa soffrire quando lo deve fare e sa accelerare quando sente che il momento di osare. Mi è piaciuta tutta la squadra perché vincere a Frosinone non era facile». Con la Triestina non ci sarà De Rosa espulso al 48’. E il difensore se sorride per la rete si rammarica per l’espulsione: «Peccato, perché rientravo da un infortunio e avrei voluto dare continuità alle mie prestazioni. Ma l’importante era vincere e ora crediamo all’impresa della promozione diretta». L’allenatore del Frosinone Iaconi non parla degli episodi e parla solo di rispetto per le società più importanti, ma riconosce i meriti del Genoa: «Qualche rammarico per gli episodi, ma la squadra di Gasperini merita il secondo posto. È la squadra che gioca meglio di tutte, Juve a parte».
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