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STAGIONE 2006/07 |
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Rete: 09' Gasparetto Genoa: Rubinho, Galeoto (35' Bega), De Rosa (56' Masiello), Criscito, Rossi, Coppola, Milanetto, Fabiano, Leon, Gasparetto (41' Greco), Di Vaio. All: Gasperini Albinoleffe: Acerbis, Innocenti, Dal Canto, Santos, Peluso (41' Garlini), Gori, Previtali (77' Del Prato), Poloni, Colombo, Ruopolo, Cellini (62' Cristiano). Allenatore: Mondonico. Spett: 17.260. Arbitro: Velotto di Grosseto. Espulso: 60' Garlini. Note: Al 37' Acerbis para un rigore a di Vaio.
TUTTOSPORT - Il Genoa ringrazia Rubinho. I rossoblù battono l’AlbinoLeffe e ora sono secondi. Gasparetto segna, Di Vaio sbaglia un rigore, il portiere conserva il successo. Il gol dopo soli 10’ ma i liguri soffrono, anche quando gli avversari si ritrovano con un uomo in meno (espulso Garlini). Il brasiliano decisivo in 4 occasioni. di giovanni Tosco. GENOVA. Pur senza entusiasmare come a Crotone, il Genoa supera l’AlbinoLeffe con un 10 che lo proietta, in attesa che si completi la giornata, al secondo posto in classifica. La firma sul prezioso successo è quella di Mirko Gasparetto, lesto dopo appena dieci minuti a sfruttare un tiro-cross di Rossi bruciando sullo scatto Dal Canto e Acerbis. Ma, considerato l’andamento della partita e gli episodi sfavorevoli, la squadra di Mondonico ha motivo di rimpianto e, nel contempo, soddisfazione per aver messo in difficoltà un’avversaria tecnicamente superiore, facendola soffrire fino all’ultimo: tutto questo, nonostante mezz’ora con un uomo in meno per l’espulsione di Garlini. Certo, il Genoa ci ha messo del suo: poco concreti dalla trequarti in avanti, i rossoblù hanno fallito - quando si era al 37’ del primo tempo l’ennesimo rigore ( cinque su undici!), stavolta con Di Vaio, che ha calciato centrale permettendo ad Acerbis di alzare oltre la traversa. Insomma, gettata al vento la possibilità di chiudere la partita, gli uomini di Gasperini hanno faticato oltre il consentito per raccogliere i tre punti, tant’è vero che, con Gasparetto (bravo anche a procurarsi il penalty per una trattenuta di Santos prima di essere sostituito per un infortunio), il migliore è stato Rubinho, decisivo in almeno quattro circostanze. In una serata così, comunque, ciò che più conta è il risultato: e l’effetto Marassi, che potrebbe essere decisivo nella corsa verso la serie A, ancora una volta si è fatto sentire. La partenza brillante dell’AlbinoLeffe ha sorpreso il Genoa, che ha corso qualche brivido per le incursioni di Innocenti sulle palle inattive e per un lampo di Cellini, sul quale il portiere brasiliano non si è lasciato sorprendere. Un attimo dopo le proteste dei bergamaschi per un mani in area di Rossi (molto vicino all’avversario), i liguri sono passati in vantaggio. Per nulla demoralizzato, l’AlbinoLeffe ha continuato a giocare a viso aperto: al 15’ Rubinho è uscito con prontezza su Cellini e otto minuti più tardi si è superato opponendosi d’istinto a un colpo di testa di Santos. Poco pericoloso in avanti, il Genoa ha faticato a trovare gli equilibri in campo: qualcosa è migliorato con l’ingresso di Bega per Galeoto, unico cambio tecnico, visto che poi Gasperini ha dovuto sostituire gli infortunati Gasparetto e De Rosa con Greco e Masiello (in panchina, tra l’altro, si è rivisto Adailton, che si propone dunque per il derby di venerdì a La Spezia). Nonostante le difficoltà, il Genoa ha avuto la chance per spegnere le velleità dell’AlbinoLeffe, ma Di Vaio l’ha sprecata dal dischetto. Consapevole della sofferenza sulla sinistra, Mondonico ha rimpiazzato Pelosi (già ammonito, meritava l’espulsione) con Garlini, che al quarto d’ora della ripresa ha lasciato i compagni in dieci per un doppio cartellino giallo. A quel punto, col Genoa riversato nella metacampo avversaria ( ma senza creare pericoli), i bergamaschi si sono affidati alle ripartenze: pur pagando il grande dispendio di energie e l’inferiorità numerica, hanno ancora impegnato Rubinho con Cristiano (tiro-cross insidioso al 23’, colpo di testa centrale al 38’). Un po’ confuso, il Genoa ha badato soltanto a non sprecare il vantaggio propiziato da Gasparetto: ce l’ha fatta, e adesso può aspettare con la coscienza di aver fatto il proprio dovere la risposta delle dirette concorrenti per la promozione.
TUTTOSPORT - LE PAGELLE. di G.Tosco. Rossi ok, Peluso in affanno Genoa. Rubinho 7: quattro interventi importanti. Galeoto 5.5: spesso in difficoltà. Bega (36’ pt) 6: inizialmente in panchina perché non al meglio, dà sicurezza alla difesa. De Rosa 6: a volte in affanno, ma sbroglia diverse situazioni a rischio. Lascia per infortunio. Masiello (12’ st) 6: centrale per necessità, se la cava con qualche incertezza. Criscito 6.5: al rientro, gestisce con attenzione la zona di competenza. Rossi 6.5: tonico e determinato, parte dal suo piede il cross per l’1-0 di Gasparetto. Coppola 6: di nuovo titolare, recupera molti palloni che distribuisce quasi sempre con lucidità. Milanetto 6.5: mantiene l’ordine in mezzo. Fabiano 6: spinge ma non è concreto. Leon 6: palla al piede è una minaccia, seppure in maniera incostante. Gasparetto 7: firma il 3° gol in rossoblù e guadagna il rigore. Esce acciaccato. Greco (41’ pt) 5.5: lavora di sacrificio, senza incidere. Di Vaio 5: controllato con attenzione, non punge. Calcia malissimo il rigore. Gasperini 6.5: sfrutta l’ampia rosa per schierare una formazione coraggiosa. Non è il Genoa di Crotone ma conquista i tre punti che voleva. AlbinoLeffe. Acerbis 6: incerto nell’azione del gol, si riscatta parando il rigore a Di Vaio. Innocenti 6: un paio di indecisioni, in compenso è pericoloso in avanti sulle palle inattive. Dal Canto 5.5: si lascia anticipare da Gasparetto nell’episodio dell’1-0. Santos 6: provoca il rigore. Di testa, costringe Rubinho a una paratona. Peluso 5: soffre la velocità di Rossi e Leon. Ammonito, commette un fallo che meriterebbe il secondo “giallo”. L’arbitro lo grazia, Mondonico lo toglie. Garlini (41’ pt) 4: due ammonizioni in poco più di un quarto d’ora e tanti (isterici) saluti. Gori 6: garantisce dinamismo sulla destra. Previtali 5.5: non riesce a limitare la creatività di Milanetto. Del Prato (32’ st) ng. Poloni 6: duello tutto fisico con Coppola. Colombo 6: così così in copertura, piace in fase di possesso palla. Dopo l’espulsione di Garlini scala in difesa. Ruopolo 6.5: buoni numeri che tengono in affanno la retroguardia genoana. Cellini 6.5: rapido negli inserimenti, impegna due volte Rubinho. Sostituito per esigenze tattiche. Cristiano (18’ st) 6: porta freschezza e sfiora l’1-1. All. Mondonico 6: sceglie giustamente di giocarsela, ma tutti gli episodi sono contro. Arbitro. Velotto 5: attento nell’assegnazione del rigore al Genoa (fallo di Santos su Gasparetto), non vede una trattenuta di Galeoto su Cellini lanciato a rete e non espelle Peluso che, già ammonito, stende a centrocampo Leon. Poco dopo, ignora un clamoroso vantaggio al Genoa. In avvio, giudica involontario un mani di Rossi.
IL SECOLO XIX - IL GENOA VOLA Primo tempo spettacolare. Segna Gasparetto, Rubinho para tutto, Di Vaio sbaglia un rigore. Rossoblù al secondo posto. Gasparetto il condor, Rubinho l'airone. L'attaccante segna, conquista il rigore che Di Vaio sbaglia. Super portiere. Genoa secondo. di Giovanni Ciolina. Genova. E ora tutti davanti alla televisione. Ma anche la radio va bene, oggi pomeriggio. C'è da vedere cosa fanno Piacenza, Napoli e Bologna. Il golletto, anzi la fucilata del marine all'Albinoleffe, vale la vittoria e il secondo posto in classifica alle spalle della Juventus. E che la pressione adesso si trasferisca su altre sponde, dove può trasformarsi in un'ondata maliziosa e pericolosa. Almeno per qualcuno degli inseguitori. Di notte il Genoa si trova a soffrire oltre alle attese. E se non fosse così, forse ci sarebbe da stupirsi. O forse da stropicciarsi gli occhi, perché per il Grifone notte fa rima con sofferenza. E, alla fine, ci può essere pure più gusto. Soffre il Genoa, ma i meriti sono anche e soprattutto degli avversari che, fin che restano a uomini pari, giocano. E bene. Nessuna rivoluzione copernicana, per la carità, ma Mondonico sembra avere squadra e ingegno per mettere in difficoltà questo Genoa come successe all'andata. E che rammarico per le tante occasioni avute. E che rammarico per l'inzuccata di Cristiano a 7 minuti dal termine: troppo pulita per far male. Per fortuna del Grifone. Sofferenza, però, non è sinonimo di ingiustizia e il finale di partita nella sua rude essenzialitàè esaltante, con i colpi di spada che si appropriano della scena a discapito del fioretto. Ma la serie B è così, e poi contano i punti. Il Genoa segna e sbaglia un rigore. Il Genoa presenta un Milanetto in formato fosforo e un Di Vaio sulla via del completo recupero, fin che resta esterno. Il Genoa parte con il tridente che ha impallato il Crotone e alla fine si rivela la scelta giusta. Greco è pronto. Adailton finisce in panchina e, al momento dell'ingresso in campo, la Nord gli tributa l'ovazione che solo ai grandi viene regalata. Sorride il brasiliano, ma sicuramente il cuore batte forte, forte. Un tam tam assordante che solo l'entrata in campo e il primo ghirigoro con il pallone potrebbe sciogliere. Ma c'è tempo, c'è soprattutto lo Spezia alle porte che bussa e Gasperini guarda avanti. Ed ecco spiegata la sostituzione dopo 36' di Mirco Gasparetto. Il marine va al bersaglio grosso alla prima incursione in aerea bergamasca. Il cross di Rossi è di quelli invitanti: sul primo palo. L'impatto è un fulmine. Una botta secca che Acerbis non riesce neppure a vedere. Il cronometro completa il nono giro che il Grifone è già lassù, a volteggiare tra le alte vette della classifica. E la gemma del duo rossoblù completa un primo tempo che ha in Rubinho il vero protagonista. Il gol infiamma Marassi e carica il Grifo, ma soprattutto ha il risultato si bagnare per qualche minuto le polveri bergamasche. Se Gasparetto sfonda la paratia sinistra della corazzata di Mondonico, il fratello di Zè Elias riesce a tappare in tutta fretta le falle che si aprono davanti a lui. E per lui c'è tanto, forse troppo, lavoro. L'Albinoleffe gioca un calcio semplice, lineare, ma a tratti entusiasmante. Cellini è un furetto spesso imprendibile sul centrosinistra per Galeoto e il Gasp non lascia passare troppo (35') per correre ai ripari e inserire Bega nel tourbillon. Ma Cellini è soprattutto è una spalla veloce e ideale per Ruopolo. E se i due confezionano in cinque minuti due occasioni da rete, il portierone genoano si immola almeno in altre due occasioni (7'e 14') su Cellini, sette gol in diciassette presenze e quel fisico da scugnizzo che affida a furbizia e rapidità le armi per far male. Da parte sua il Genoa gioca benino dalla cintola in su, ma con un cestino di sudori freddi quando il terzetto difensivo si trova a giocare a parità numerica con l'avversario. Il risultato è di una formazione (quella di Gasperini) che quando avanza fa tremare i polsi e in tre occasioni (Di Vaio - due- e Leon) va vicino al raddoppio. L'ex monegasco ha l'opportunità migliore dagli undici metri, per un rigore fischiato su Gasparetto. Acerbis non si butta e con il corpo devia in angolo il colpo centrale. Di Vaio si dispera. Lo Nord lo invoca. Perdonato, ma soprattutto ricaricato a dovere. I due gol in terra calabra e soprattutto il tanto impegno profuso in maglia genoana sono merce importante per il popolo genoano che apprezza e ripaga a modo suo. E non importa se è il quinto errore dal dischetto della stagione. Il Grifo ha cuore e testa. Anche Mondonico ha testa. Peluso suda le sette camicie per contenere Leon, l'incerto signor Velotto lo grazia da un rosso scontato e il Mondo lo sostituisce. Ma non sa che l'honduregno si trasferìrà in un incubo anche per Garlini, il sostituto. Quest'ultimo rimane in campo 20', 15 nella ripresa, prima che per fermare "Leo" si produca in una entrata brutta e si veda sventolare sotto il naso il cartellino a tinte da corrida. E lui si imbufalisce. Si strappa la maglia, finta di tirarla in tribuna e poi raggiunge gli spogliatoi snobbando l'uomo in giacchetta nera. Pur in inferiorità, gi uomini in giallo provano a rimanere furie, ma con minori successi. Il Grifo nel frattempo, infatti, perde De Rosa per un problema all'inguine sinistro e si piazza a quattro in difesa con l'entrata di Masiello. Rossi, infatti arretra. E Leon pure. Finale incandescente, con l'Albino che prova a rovinare la festa, ma la Nord tuona, regala iniezioni di energie e accoglie il triplice fischio finale come una liberazione.
IL SECOLO XIX - Gasperini, oltre i tre punti «Dovevamo chiudere prima» L'analisi. «Di buono il carattere. Sofferenze? Relative ma non mi è piaciuta la ripresa». di Giuliano Gnecco. Genova. Di buono ci sono i tre punti. Di buono c'è il cuore e il carattere. Di buono c'è la prestazione della maggior parte della squadra. «Era importante fare i tre punti», sottolinea Gian Piero Gasperini. Però il tecnico va anche ad analizzare i dettagli, a cercare le imperfezioni, per evitare in futuro di arrivare al triplice fischio in partite come questa camminando ancora sul filo del rasoio: «Abbiamo sofferto molto nella prima parte della gara; sono partiti che erano brillanti, faticavamo a tenerli. Abbiamo avuto il merito di portarci in vantaggio. Poi, quando abbiamo preso le misure, abbiamo avuto la possibilità di chiudere la partita ma non ci siamo riusciti». Qui sta l'errore, che ha tenuto il risultato in bilico fino in fondo: «Non sono contento della condotta nel secondo tempo, soprattutto in superiorità numerica - confida Gasperini - Giocavamo quasi per il possesso palla, è una cosa inaccettabile. La vittoria ci sta tutta, però una squadra di livello come la nostra deve giocare meglio, soprattutto in attacco». Teoricamente la differenza, soprattutto negli spazi ampi, dovrebbe farla Leon. Invece l'honduregno - come di consueto - ha alternato luci ad ombre, e questa volta hanno prevalso le seconde. «È discontinuo ma ha qualità importanti - lo difende il tecnico - Sulla fascia fa bene: corre molto e copre anche. È in mezzo che non ci serve e rallenta il gioco». Il calcio è anche fatto di episodi: se Di Vaio avesse trasformato il rigore la partita avrebbe cambiato volto. «Aveva fatto gol a Piacenza - ricorda Gasperini - Quest'anno con i rigori siamo sfortunati, speriamo di non sbagliare quando arriveranno quelli decisivi». Altro lato oscuro della partita: gli infortuni a Gasparetto e De Rosa. Tanto per il difensore quanto per l'attaccante sarà necessaria un'ecografia, ma il problema dovrebbe per entrambi riguardare l'adduttore sinistro. «Non dovrebbero essere cose importanti - puntualizza l'allenatore - Insomma, Gasparetto un po' meno. Bisognerà valutare lunedì quando riprenderemo. La prima sostituzione l'ho fatta perché stavamo ballando un po', Ruopolo si appoggiava a Galeoto. Purtroppo trenta secondi dopo si è fatto male Gasparetto: se lo avessi saputo non avrei tolto Galeoto perché ci siamo bruciati un cambio nel finale». Al quale, dopo avere speso tanto, il Genoa è arrivato con diversi elementi in riserva di carburante. «Alle grandi spesso basta poco per vincere - osserva Emiliano Mondonico - Il loro portiere è stato il migliore in campo, e questo la dice lunga». Ricorda Gasperini: «Nell'arco dei 90' li abbiamo costretti a numerosi falli». Provvisoriamente il Grifone è secondo in classifica: un dato importante in questo momento più sotto l'aspetto psicologico che numerico, soprattutto perché mette pressione alle dirette concorrenti. «Questo risultato - chiarisce Gasperini - ci deve dare entusiasmo, non leziosità che non ci appartengono». Adesso il Genoa ha già la testa alla sfida di venerdì contro lo Spezia. Agli aquilotti mancherà Pecorari e probabilmente anche Soda, entrambi espulsi a Vicenza. «Soda non gioca - scherza Gasperini - Speriamo di riprenderci a Spezia quello che ci è stato tolto all'andata in modo ingiusto, nel senso che meritavamo un altro risultato, ma nel calcio ci si ritrova sempre. Sicuramente vincere a Spezia sarebbe un bel passo, anche se so che non sarà facile: li rispetto, e ci sono ottimi giocatori che conosco».
IL SECOLO XIX - IL PAGELLONE di Giuliano Gnecco. RUBINHO 7, 5 Chiude la porta in faccia a Cellini dopo appena 6', si ripete al 14' quando l'attaccante bergamascosupera in slalom De Rosa e Galeoto. Prodigioso anche sull'incornata di Santos da posizione ravvicinata . Ha occhio, braccia e gambe pure per il maligno tiro-cross di Cristiano che sta per infilarsi beffardamente all'incrocio. sta volta ci mette più di una pezza, grossa così. GALEOTO 5,5 Inizia frastornato, prima lascia saltare Ruopolo su calcio d'angolo, poi abbocca alla finta di Cellini spalancando un'autostrada verso Rubinho all'attaccante bergamasco. Prova a proporsi a sostegno in fase offensiva, ma è meno convincente rispetto al solito. (35' BEGA 6 Prende in consegna il gioiellino Ruopolo e si permette pure qualche scorribanda poi passa su Cristiano: pur in condizioni precarie gli impedisce di nuocere). DE ROSA 6 Controlla la situazione, bada che tutto sia in ordine e quando può parte in libera uscita a cercare di fare danni nell' altra area. Si concede un paio di innocue sbavature , poi getta la spugna per un problema all'inguine. (11' st MASIELLO 6 Va in mezzo per guidare i compagni e alla bisogna a raddoppiare su Ruopolo, rispetto a De rosa si fà sentire meno sui calci piazzati a favore, però svolge i suoi compiti senza errori. Non si vergogna, all' occorrenza, di spazzare come all'oratorio: quando ci vuole ci vuole.) CRISCITO 6,5 Parte su Ruopolo ma all'occorrenza va pure su cellini. Preciso e puntuale, sta volta ci mette anche un pizzico di cattiveria in piùsenza perdere in eleganza. L'ex parmense non riesce mai a trovare spazio. ROSSI 6,5 Dalla sua parte Mondonico mette Colombo, un difensore di ruolo nel tentativo di imbavagliarlo: al primo affondo mette sulla testa di Gasparetto la palla dell' 1-0. Non è in perfette condizioni fisiche, così limita le sovrapposizioni preferendo svolgere compiti di copertura aiutandosi con l'esperienza. Eppure non manca di accompagnare l'azione quando nel serbatoio scorge energia residua. Finisvce con la lingua di fuori, ma sempre di corsa. COPPOLA 6,5 Monta di guardia su Poloni, capitano e geometra orobico. Si esalta quando monta la battaglia, però oltre a spezzare l'altrui manovra tenta anche di intessere una tela con la quale irretire il centrocampo bergamasco. Innaspettatamente, nel finale, gli viene meno un pò di birra, proprio a lui che ha sette polmoni. MILANETTO 6,5 Defilato a sinistra con il radar trova Rossi a destra e cambia gioco scoprendo l'Albinoleffe che infatti nell' occasione capitola: 1 - 0. Taglia e cuce sebbene sia condizionato dal fatto di essere in diffida e alla Spezia non vuole mancare. Eppure a tratti sale in cattedra e fa il professore. FABIANO 6 Aggredisce Gori cercando di costringerlo ad abbassarsi in ripiegamento. Trova il fondo del campo con minor frequenza ed è meno continuo nelle discese però quando affonda crea sempre pericolo. LEON 6 Ha alcuni guizzi, una bella progressione, un bel tiro. Però è anche molto confusionario e non tiene palla. In un paio di occasioni manda su tutte le furie Gasperini con errori banali, talvolta sbaglia anche il movimento mettendo in difficoltà i compagni. Ha però il merito di costringere gli avversari a farsi ammonire per fermarlo quando cambia marcia: Garlini ci rimedia un rosso. Croce (molto) e delizia (a sprazzi). GASPARETTO 7 Vince il ballottaggio con Greco. ripaga la fiducia sfiorando subito la rete su traversone di fabianoe poi sblocca il risultato deviando di testa il cross di Rossi: Al Ferraris viaggia a una media realizzativa di una rete a partita. Va più tardi a conquistarsi un rigore che Di vaio si fa parare. Poi è costretto a uscire a causa di un infortunio, però ancora una volta è decisivo. (41' GRECO 6,5 Fà una mole di lavoro impressionante in pressing finendo per giocare spesso lontano dall' area, in soccorso al centrocampo con il fiatone. In pratica fa il tornante, più che l'attaccante esterno, mettendosi al servizio della squadra). DI VAIO 6,5 La maledizione dagli undici metri dopo Adailton, Greco e Leon colpisce anche lui: Acerbis lo ipnotizza e devia in angolo. Ci pensa il pubblico a rincuorarlo. Dimostra personalità visto che chiede lui di calciare un rigore per il quale era pronto Milanetto. Non si abbatte e continua a svolgere un gran lavoro partendo da sinistra. Termina la gara da centravanti, sebbene non riesca a trovare il colpo del ko anche per sfortuna. ALBINOLEFFE: Acerbis 6, Innocenti 6, Dal Canto 6, Santos 6, Peluso 5,5 (41' Garlini 5), Previtali 5,5 (32' st Del Prato SV), Gori 5, Poloni 6, Colombo 6, Ruopolo 5,5, Cellini 6 (17' st Cristiano 6). ARBITRO: Velotto 5,5 Grazia Peluso che, già ammonito usa le maniere forti con Leon in progressione poi ferma Rossi senza concedere il vantaggio per un fallo sull'honduregno. Finisce per scontentare tutti.
LA REPUBBLICA - Battuto l'Albinoleffe, Genoa secondo Un gol di Gasparetto regala i tre punti ai rossoblù di Gasperini. Per quattro volte Rubinho salva la sua porta. Lombardi in dieci per mezz'ora. Ma il migliore è il portiere brasiliano. GENOVA - Il secondo attacco del campionato si inceppa in parte nella serata in cui è d'obbligo sfruttare il turno casalingo, ma per fortuna di Gasperini c'è un nuovo protagonista nelle file del Genoa: è il portiere brasiliano Rubinho che per quattro volte salva la porta dagli attacchi dell'Albinoleffe e consente ai liguri di vincere di misura, grazie al gol di Gasparetto, e di conquistare il secondo posto provvisorio. Dall'altra parte si mordono le mani Cellini e Cristiano che hanno avuto le palle gol per andare in vantaggio e poi per pareggiare. La sfida del Ferraris, senza striscioni per la protesta dei tifosi contro le norme antiviolenza, poteva in realtà essere chiusa dal Genoa nel primo tempo. Di Vaio ha però tirato sul portiere il rigore del possibile 2-0, proprio allo scadere. Il Genoa, in superiorità numerica dal 16' della ripresa per l'espulsione di Garlini (due ammonizioni in pochi minuti), ha infatti sentito la tensione per la posta in palio e si è disunito. Nonostante l'uomo in meno l'Albinoleffe si è difeso bene e in un paio di occasioni ha messo i brividi agli avversari in contropiede. Per fare breccia nel fortino allestito da Mondonico, Gasperini schiera l'attacco che ha fatto meraviglie a Crotone (Gasparetto, Di Vaio, Leon) e tiene in panchina Greco, due gol nelle ultime due gare giocate, e Adailton, in recupero dalla pubalgia. Dietro rientra Criscito, reduce dalla gara con l'Under 21 e parte riserva Bega, non al meglio della forma. L'Albinoleffe mette in attacco Ruopolo e Cellini per riproporre il modulo che garantisce solidità ma consente di giocare con pericolosità puntando sulle debolezze difensive del Genoa. I primi risultati sono buoni per i bergamaschi che partono forte e sfiorano il gol dopo 7' con Cellini: tutto solo in area si fa però parare il tiro ravvicinato dal bravo Rubinho. I lombardi giocano a viso aperto ma al primo affondo genoano prendono il gol. Rossi crossa da destra nell'area affollata e Gasparetto anticipa tutti di testa da pochi passi. Chi temeva una monotona gara a una porta è servito. Le due squadre giocano a viso aperto e il fronte si ribalta in continuazione. Cellini è il più scatenato dei suoi e dopo due dribbling si ritrova solo davanti al portiere che ancora una volta salva la porta. L'Albinoleffe sfrutta bene le fasce, specie a sinistra, dove Colombo fa quello che vuole. I lombardi collezionano una serie di angoli e su uno di questi Santos colpisce di testa a colpo sicuro: Rubinho in tuffo arriva sul pallone e devia. E' la terza palla gol ospite. Il Genoa corre ai ripari inserendo Bega per Galeotto in difesa. I rossoblù hanno subito la palla del due a zero con il rigore assegnato per una trattenuta ai danni di Gasparetto. Di Vaio però si fa parare il tiro centrale. E' il quinto rigore non segnato dal Genoa quest'anno. Subito dopo Gasparetto si fa male e viene sostituito da Greco. La ripresa inizia con la voglia dei lombardi di recuperare ma al 16' Garlini blocca di nuovo con un fallo Leon e viene espulso per doppia ammonizione. Mondonico toglie Cellini per Cristiano. Gli ospiti non demordono e Cristiano sfiora il gol con un tiro cross beffardo che Rubinho sventa con un colpo di reni. Il Genoa non riesce a sfruttare la superiorità numerica e la gara resta in bilico. I genoani hanno ancora i brividi, al 39', quando Cristiano colpisce tutto solo in area di testa dopo una punizione ma il tiro è debole. Il Genoa finisce tirando palloni in tribuna, come Gasperini non vorrebbe mai, ma con tre punti preziosi per la corsa alla A.
LA REPUBBLICA - LE PAGELLE. Rubinho 7,5: è il migliore in campo, decisivo nel primo tempo su Cellini e nella ripresa su Cristiano. Galeoto 5,5: Gasperini è convinto che Mondonico faccia catenaccio e lo schiera sulla linea dei difensori. Invece l´Albinoleffe sorprende tutti, presentandosi in campo con due punte e lui, costretto a fare il marcatore puro, va in difficoltà. Dal 35´ pt Bega 6: entra in campo con la solita determinazione. De Rosa 6: sta in trincea perché l´Albinoleffe è molto più portato a giocare all´attacco di quanto si potesse prevedere. Dal 12´ st Masiello 6: rileva il compagno messo ko da un infortunio e non lo fa rimpiangere. Criscito 6,5: puntuale, preciso, affidabile. Come sempre. Rossi 6,5: le gambe sono tornate a girare. Milanetto 6,5: regista di valore e grande esperienza. Coppola 6,5: ha una grande carica agonistica, difende con i denti il posto che Juric vorrebbe portargli via. Fabiano 6,5: è il signore della fascia sinistra. Leon 6,5: alterna grandi giocate a ingenuità disarmanti. Gasparetto 7: è decisivo, segna il gol partita e si procura il rigore. Dal 41´ pt Greco 5,5: qualche lampo, ma la panchina gli ha tolto morale. Di Vaio 6: un piccolo passo indietro rispetto a Crotone.
IL GIORNALE - Il Genoa sconfigge l’Albinoleffe ma non convince. di Emmanuele Gerboni. Pokerissimo, quinta vittoria consecutiva in casa: va bene così, anche se non è stato un Genoa stellare. Servivano tre punti, voilà. Uno a zero, la strada per la serie A è fatta anche di partite come queste. Evviva la sostanza anche se la forma non è piaciuta troppo. La squadra di Mondonico se la gioca e ci prova in tutti i modi. Troviamo subito due protagonisti . Cellini sembra Ronaldinho, ma Rubinho diventa Buffon. Prende il possibile e l'impossibile, applausi meritatissimi. E' un Genoa che fatica quando deve difendere, disattenzioni a raffica: i bergamaschi potrebbero approfittarne. Ma il Grifone riesce comunque a volare negli ultimi sedici metri, quando accende il motore è un turbo. Vedi il gol di Gasparetto (lo stadio anche senza striscioni diventa una bolgia) ma anche il penalty che Di Vaio (siamo al 37') si fa neutralizzare da Acerbis: poteva essere il colpo del ko. Bilancio finale? Dimentichiamo la fase difensiva e facciamo un sorriso pensando a quello che può succedere nell'area lombarda. Nella ripresa Garlini finisce in anticipo la sua partita, cartellino rosso ineccepibile. La strada diventa in discesa per Rossi e soci. Che rischiano però sul tiro cross di Cristiano, ancora perfetto Rubinho. Poi, c'è una pausa, forse un po' di stanchezza? Gli ultimi minuti sono un lungo respiro. Quando Velotto manda tutti a casa c'è un urlo che non finisce più. RUBINHO 7,5: Bisognerebbe fargli un monumento, straordinario. Intercetta anche i sospiri, riflessi strepitosi. Un'altra parata super nella ripresa. E' la sua notte. GALEOTO 5: Troppe sbavature fuori programma, non entra mai in partita e l' Albinoleffe potrebbe fare tombola con Cellini al 7': paghi una cena a Rubinho che fa il miracolo. Stessa scena al 16', ancora Rubinho show. (dal 35’ st BEGA 6: Non è al meglio ma riesce a dare il suo contributo) DE ROSA 5,5: Anche lui , come Galeoto, coinvolto in quella doppia disattenzione all'inizio che poteva costare carissima. Una partita da dimenticare. (dal 12' st MASIELLO 6 - Molta sostanza, è quella che serve alla difesa rossoblu) CRISCITO 6,5: Sempre puntuale e preciso negli interventi, uno dei pochi che non perde la bussola nel reparto difensivo. M. ROSSI 6,5: Rientra dopo la squalifica, la fascia destra è casa sua. Minuto numero dieci: vede Gasparetto e gli dice vai e segna. Lui risponde come meglio non potrebbe. MILANETTO 6: Confeziona, come sempre, assist a ripetizione: un regista impeccabile. COPPOLA 6,5: Si riprende la maglia da titolare dopo Crotone. Lasciate ogni speranza voi che pensate di dribblarlo. FABIANO 6: Dopo 6' un assist perfetto per Gasparetto che sbaglia di un soffio. Avanti e indietro, provate a prenderlo. LEON 6,5: Inizia con un tacco per Marco Rossi che merita l'ovazione della gradinata Nord, continua con due fiondate dal limite che Acerbis vede soltanto con i binocoli. GASPARETTO 7,5: Modello Luca Toni, mette la testa nel momento giusto. Un altro gol pesantissimo. Non solo quello, conquista anche un calcio di rigore. Esce per infortunio (dal 41' pt GRECO 6 - Si piazza al centro dell'attacco, grande movimento su tutto il fronte offensivo) DI VAIO 5: E' l'occasione giusta per vedere se davvero si è sbloccato, però fallisce l'appuntamento. ALL. GASPERINI 6,5: Deve cambiare subito per scelta (Galeoto sbaglia troppo ) e necessità (l'infortunio di Gasparetto): è un Genoa sempre aggressivo.
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