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STAGIONE 2006/07 |
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Reti: 19' Sculli, 23' Greco, 31' Salvetti (rig), 37' Adailton, 78' Lazzari, 79' Adailton, 85' Papa Waigo.
Genoa:
Barasso, Bega, De Rosa, Criscito, Botta (67' Biasi), Coppola, Milanetto,
Fabiano, Adailton (80' Stellini), Greco (61' Zeytulaev), Sculli. Allenatore:
Gasperini. (Rubinho, Longo, Aurelio, Tavares).
AKAIAOI - Il Grifone per l'ennesima volta in questo campionato affronta una squadra momentaneamente posizionata al secondo posto in classifica. Il Cesena ancora imbattuto si trova a 3 punti dai rossoblù e si presenta a Genova senza Pagliuca, l'infortunato Zaninelli e lo squalificato Pellè. Il Genoa manca dei soliti Figueroa e Juric (ormai pronto al ritorno in campo) ma all' ultimo momento deve rinunciare anche a Marco Rossi che viene sostituito da Botta. In compenso Greco, alle prese con un infortunio muscolare, viene recuperato in extremis e forma il tridente che ha sulle fasce Adailton e Sculli. Il primo tempo, in cui il Genoa attacca verso la Sud, è un monologo rossoblu, al 03' Criscito lancia per Greco che supera con un colpo di tacco Vignati e gira la sfera per Adailton, il brasiliano fatto fuori il suo marcatore calcia mandando la palla a sfiorare il palo. 06' Fabiano sulla fascia mette in mezzo, Turci interviene a vuoto lasciando la porta incustodita ma alle sue spalle Biserni salva su Adailton anticipandolo e mettendo angolo. 09' Ripartenza del Grifone, Botta porta avanti palla e viene steso da Lauro che viene ammonito. Adailton da 25 metri batte la punizione che indirizzata all' incrocio viene deviata con i pugni in angolo da Turci. 14' Sulla destra passaggio in diagonale per Waigo che libero avanza e davanti a Barasso tenta d'infilarlo sulla sua destra, il portiere devia la palla che però s'indirizza verso il palo lontano dove l'intervento di Virdis è neutralizzato da De Rosa che in scivolata sventa il pericolo. 18' Due angoli consecutivi per i rossoblu, Adailton batte il secondo che finisce a Coppola che tenta la botta ma la sfera viene ribattuta. La palla termina a sinistra dove Fabiano fa partire un tiro cross che supera Turci e finisce all' accorrente Sculli che appoggia in rete facendo rimbalzare la sfera sul palo. 20' Fabiano anticipa Waigo e mette in angolo. Sul corner Barasso esce e agguanta la palla subendo fallo. Discussione in area e ammonizione per Bega. 23' Fabiano avanza e lancia la palla per Greco che fa da sponda per Sculli. Il rossoblu restituisce palla a Greco che di prima intenzione tira una staffilata dritta in porta lasciando Turci di sasso. 28' Coppola mette in mezzo per Greco che a un passo dalla porta viene anticipato d'un soffio. 30' lancio verticale verso il lato destro dell' area che trova impreparata la difesa, Piccoli riceve e Barasso (che avrebbe potuto rimanere in porta lasciarlo raggiungere il fondo) vistosi superato lo stende. Rigore e ammonizione per il portiere. Il penalty battuto da Salvetti viene fatto ripetere, il bianconero cambia lato e mette rasoterra alla destra di Barasso. 33' Avanzata di Criscito, la palla arriva a Coppola che scambia con Sculli e fa partire un diagonale che Turci allungandosi blocca. 37' Azione sulla sinistra, Sculli passa a Coppola che fa partire un perfetto traversone per Adailton che di testa incrocia facendo battere la palla a terra infilandola verso il palo lontano. 39' Lancio sulla fascia di Milanetto per Greco che ubriaca il suo controllore che l'atterra. Adailton batte crossando in area dove interviene Sculli che tocca male la sfera che s'inpenna e finisce a lato. 41' Azione cesenate conclusa da Piccoli che calcia alto sopra la traversa. Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo con un Genoa straripante nonostante i 2 gol di vantaggio e il cambio di Bracaletti per Lauro tentato da Castori per invertire la tendenza. 50' De Rosa avanza indisturbato e poi mette la palla verso l'area per Coppola, il centrocampista in diagonale costringe Turci alla respinta. 53' Ripartenza fulminea dei rossoblu, Milanetto serve in area Sculli il cui diagonale viene respinto coi piedi dal portiere bianconero. 58' seconda sostituzione nel Cesena, entra Lazzari al posto di Piccoli. 59' Entrata fallosa di Criscito che viene ammonito. 60' Milanetto recupera palla su Pestrin e lancia per Greco che tira troppo fiaccamente ma Turci deve comunque parare in due tempi anticipando il tentativo di ribattuta di Adailton. 61' Gasperini effettua la prima sostituzione mettendo in campo Zeytulaev al posto di Greco. 62' Punizione dalla distanza di sabato che Barasso respinge di pugni in angolo. 63' Zeytulaev appena entrato dopo un intervento su un bianconero viene ammonito. 65' Paratona di Barasso che respinge un tiro ravvicinato di Bracaletti che liberissimo aveva controllato un lancio in area. 67' Nel Grifone entra Biasi ed esce Botta. 70' Dalla zona difensiva Sculli riparte e serve Adailton, il brasiliano avanza e spara a rete mandando la sfera a lambire il palo. 73' Barasso esce e respinge un traversone, sul rilancio parte defilato sulla destra Adailton che si fa tutto il campo e arrivato in area sull' uscita del portiere tenta il pallonetto ma Turci blocca non facendosi sorprendere. 79' Waigo viene fatto avanzare troppo indisturbato e dai 25 metri cerca un improbabile diagonale rasoterra. Il tiro debole filtra centralmente e tra due genoani s'infila Lazzari che poi con un tocco di sinistro spiazza Barasso accorciando le distanze. 79' Si riprende e sulla sinistra avanza Fabiano che fa filtrare la palla in area a Zeytulaev. L'uzbeko calcia in diagonale ma Turci uscitogli incontro respinge in tuffo, la palla termina ad Adailton che di sinistro non ha problemi ad indirizzare infondo al sacco. 80' Ultime sostituzioni per le due formazioni, contemporaneamente all'uscita di Adailton sostituito da Stellini Castori manda in campo De Feudis al posto del "simpatico" Pestrin che per tutta la gara è stato seguito attentamente e sonoramente dal pubblico rossoblu. 85' Corner per i bianconeri, palla al centro prolungata a destra da un colpo di testa, Waigo da pochi passi mette la palla nell' angolo lontano. 87' L'autore del 4-3 si becca il cartellino giallo per un fallo su Milanetto. Due minuti di recupero e con un po' di patimento si conclude una gara che il Grifone ha ampiamente meritato di vincere con più reti di scarto.
TUTTOSPORT - Genoa in fuga col tridente Gol, emozioni e spettacolo contro il Cesena: arriva il sesto successo in otto gare. Sculli, Greco e Adailton (doppietta) scatenati. Ma Castori accusa l’arbitro. di Giovanni Tosco. Genova. Gol, emozioni, spettacolo, errori, polemiche: Genoa e Cesena non si sono fatte mancare nulla. A sorridere è la squadra di Gasperini, che per un’ora sovrasta gli avversari, conquista la sesta vittoria in otto partite (in casa, tra campionato e Coppa Italia, sono sette su sette), rimane in fuga e conferma di possedere il tridente delle meraviglie: Sculli ha aperto la festa, Greco - recuperato a sorpresa - ha celebrato il rientro con un micidiale destro dal limite, Adailton è stato implacabile nel replicare prima di testa e poi in tapin su una respinta di Turci ai tentativi di rimonta dei romagnoli, che dapprima hanno accorciato le distanze con Salvetti su rigore (fallo di Barasso su Piccoli) e quindi, nella ripresa, con un tocco ravvicinato di Lazzari. Il brasiliano, che finora aveva sempre segnato su punizione o dal dischetto, sale a quota cinque nella classifica dei cannonieri (ma le reti stagionali sono già otto) e può dunque attendere con euforia l’emozionante ritorno a Verona, dove il Genoa giocherà il posticipo della prossima settimana. Contro un Cesena che fino a ieri non aveva mai perso, i rossoblù hanno imposto la partenza sprint diventata marchio di fabbrica: fino al quarto d’ora della ripresa i bianconeri - che durante il riscaldamento hanno perso Pagliuca, sostituito dal difensore Vignati con lo spostamento di Lauro a sinistra e l’avanzamento a centrocampo di Sabato - sono stati in costante affanno e Turci, incerto sul terzo gol, si è dovuto superare per evitare il naufragio. Poi, però, Castori ha azzeccato gli innesti di Bracaletti e Lazzari e dal consueto 4- 3- 3 è passato a un 4- 2- 3 1 che ha garantito maggiore equilibrio. Dopo il 4- 3 firmato nel finale da Papa Waigo, lasciato solo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il tecnico ha sperato nel pareggio: « Premesso che il Genoa è la squadra più forte affrontata finora, devo recriminare per il primo gol, irregolare, e per i due soli minuti di recupero concessi nel secondo tempo dall’arbitro, che ha consentito ai giocatori di casa atteggiamenti poco sportivi » , dice Castori. « Non so se Sculli era in fuorigioco, però eviterei di parlare del direttore di gara, perché il Cesena avrebbe anche potuto finire con pochi uomini se i cartellini fossero stati distribuiti meglio » , replica Gasperini, molto soddisfatto per il terzo successo consecutivo: « C’è stato qualche calo di tensione, però sono tre punti importanti ottenuti contro un’avversaria molto forte. Stiamo diventando consapevoli che là in alto possiamo stare anche noi... » . Sorride pure Preziosi: « Vincere è bello, ma giocando in questo modo lo è ancora di più. La nostra forza sta nella volontà di imporre l’iniziativa sempre, senza lasciarci prendere dallo sconforto quando subiamo un gol ». A offuscare in parte la gioia per questo splendido inizio di stagione del Genoa c’è il processo alla Disciplinare che attende Sculli venerdì: se venisse provata l’accusa di illecito sportivo (risalente al 2002), l’attaccante rischia un minimo di tre anni di squalifica. Il bomber è fiducioso e ironico: « Sono pronto per andare a Milano con l’elmetto e lo scudo, però ricordo poco di questa vicenda, visto quanto tempo è trascorso... »
TUTTOSPORT - LE PAGELLE - Bega preciso, Turci limita i danni Genoa. di Giovanni Tosco. Barasso 5.5: evitabile il fallo da rigore su Piccolo. Bega 6: tempestivo nelle chiusure. Ingenua l’ammonizione che porterà alla squalifica. De Rosa 6: va un po’ in affanno nel secondo tempo. Criscito 6: a tratti soffre gli inserimenti in velocità dei romagnoli. Botta 6: sostituisce con abnegazione l’infortunato Rossi. Biasi (22’ st) 5.5: un paio di incertezze. Milanetto 6.5: ordinato in fase propositiva, recupera parecchi palloni. Coppola 6.5: per 70 minuti è ovunque. Poi paga la stanchezza. Fabiano 6: impeccabile per un tempo, meno convincente dopo l’intervallo. Adailton 8: realizza le sue prime reti su azione con il Genoa. E sono reti decisive perché, in entrambe le occasioni, spengono le velleità di rimonta del Cesena. Stellini (35’ st) ng. Greco 7: rientra in squadra a sorpresa con una settimana d’anticipo e lascia subito il segno sotto forma di un gran gol. Zeytulaev (17’ st) 5.5: poco propositivo. Sculli 7: a pochi giorni dal processo alla Disciplinare si dimostra in grande condizione. Sblocca il risultato, serve a Greco la palla del 2-0 ed è una costante minaccia. All.: Gasperini 7: per un’ora è un Genoa bellissimo. Normale che nel finale fatichi, ma 18 punti in 8 giornate sono bottino insperato. Cesena. Turci 6: sbaglia l’uscita sul terzo gol, però nella ripresa evita un passivo più pesante. Biserni 5.5: in difficoltà sulla spinta di Sculli. Vignati 5: scelto in extremis per l’infortunio a Pagliuca, ha sulla coscienza il secondo gol. Ficagna 5: travolto, al pari dei compagni di reparto, dal micidiale assalto rossoblù. Lauro 5.5: si dimentica di Adailton nell’azione del 3-1. Bracaletti (1’ st) 6.5: la sua rapidità contribuisce a cambiare volto al Cesena. Salvetti 6: comincia malino, per salire progressivamente di tono con il passare dei minuti. Molto freddo nella (doppia) trasformazione dal dischetto. Pestrin 6: bersagliato dai fischi del pubblico (memore di un’entrata violentissima sul giovane Feussi in una gara di Coppa Italia di tre anni fa), lotta in mezzo al campo con alterne fortune. De Feudis (35’ st) ng. Sabato 5.5: avanzato a centrocampo per il forfeit di Pagliuca, patisce la dinamicità del Genoa. Papa Waigo 6: tanti errori, però è sempre nel vivo del gioco e segna il 4 3. Virdis 5.5: punta centrale, si fa apprezzare per il movimento ma non incide. Piccoli 6: alcuni spunti interessanti. Guadagna il rigore. Lazzari (12’ st) 6.5: porta freschezza e realizza il 3-2. All. Castori 6: in balia del Genoa per un tempo, trova nella ripresa i correttivi. Arbitro. Palanca 5: sul gol di Sculli si fida dell’assistente Milardi. Nella ripresa inverte tanti falli e distribuisce male i cartellini. Avaro nell’assegnazione del recupero (0’ con 4 gol e un rigore nel primo tempo, 2’ con 3 gol e tutti i cambi nel secondo tempo).
IL SECOLO XIX - Genoa a forza 4. Solo Napoli regge. Genova. di Giovanni Ciolina. Un'ora da manuale. Sessanta minuti nei quali va in scena il Nuovo Genoa Paradiso. I rossoblù sbagliano poco o nulla con il risultato di andare a rete con facilità (tre volte) e soprattutto di far stropicciare gli occhi ai diciannovemila del Ferraris. Da anni non si vedeva una squadra giocare così. «Mi sono divertito e non ci fermiamo neppure davanti a un gol degli avversari» confida il presidente Enrico Preziosi. Dall'altra parte ti ritrovi un Cesena che se ne resta a lungo a guardare, come un pugile stordito dalle botte che arrivano da tutte le parti. Estremizzando la situazione si potrebbe dire che il Cesena torna a casa con la convinzione di dover recuperare due sfide, invece che una. I ganci sinistri rossoblù (che partita Manel Piranha Coppola su quel versante) fanno barcollare gli ospiti. Pestrin (uno dei più positivi dei suoi) e compagni appoggiano anche i palmi delle mani a terra, ma non buttano la spugna. Nell'ultima mezz'ora si buttano avanti quasi in preda a una trance agonistica imprevista, capace di far correre brividi di paura a un Grifone che ormai di energie ne ha più poche da buttare nella mischia. Il risultato è una partita bellissima, che non ti lascia respirare. Finisce 4-3 il big match dell'ottava giornata. Finisce in tilt anche il sistema antincendio dello stadio di fronte alla bruciante partenza rossoblù. Finisce in gloria per il Grifone che, pur privo di Marco Rossi blloccato da un problema muscoalre, abbozza la prima fuga vera. Solo il Napoli tiene il passo dei rossoblù. Solo la Juventus finora è riuscita a fare meglio con i 19 punti raccolti, ma con una gara da recuperare. Nel primato del Genoa non ci sono solo le vittorie e i gol di un trio d'attaccante delle meraviglie. C'è soprattutto il gioco, una manovra tanto semplice quanto precisa e veloce che stronca qualsiasi avversario. Manca il fiato quando Greco, Adailton, Coppola e compagnia puntano l'avversario, giocano di prima. E nella centrifuga rossoblù anche il mastino Pestrin sembra un pesce fuor d'acqua. Fischiato dal pubblico per il fallaccio su Feussi di tre anni fa, il Kojak romagnolo si fa notare per alcuni lanci: non altro. E come era successo con Arezzo e a Brescia il diciannovesimo del primo tempo diventa il minuto fatale per l'avversario che si trova a sfidare il Grifone. Sculli dà il via al ballo liscio per la banda romagnola e il concerto rossoblùè degno di una seratona con la musica di Casadei A cercare il pelo nell'uovo i sostenitori rossoblù puntano il dito sui tre gol subiti in casa. «Troppi» per qualcuno. «Vero, ma se ne fai uno di più degli altri...» sorride il tecnico Gasperini. E dietro queste parole si nasconde una grossa verità e soprattutto la lettura di una squadra che fa dell'offesa la sua arma migliore. E' chiaro che giocando a ritmi frenetici per un'ora il calo è scontato e qualche disattenzione ci sta. Sono i rischi di un modulo a trazione anteriore e particolarmente dispendioso sotto il profilo fisico. Ma è anche il modulo che finora consente al Grifone di guardare tutti dall'alto al basso e divertire il pubblico. Ma dice un tifoso «i genoani sono abituati a mangiare brodo di trippa freddo e quindi...». E quindi bisogna trovare qualche limite per far scendere la pressione dell'euforia. Lo stesso Gasperini ha ammesso che il Genoa deve abituarsi a gestire di più la partita, ma i rischi difensivi, le difficoltà a gestire sono una caratteristica intrinseca del teorema gasperiniano. Bisogna poi tenere in debito conto anche l'avversario. La decisione di Castori di inserire Lazzari, piazzandolo tra centrocampisti e attaccanti, si rivela la mossa in grado di sparigliare l'andamento di una gara a senso unico. Il 4- 3-3 iniziale fluttua tra un 4-3-1-2 e un 4-2-4 al quale Gasperini prova in tutti i modi a porvi rimedio. Entra Biasi e si passa a quattro dietro con l'ex veronese a prendersi cura di Lazzari. Entra Stellini e Fabiano avanza. Insomma la partita a scacchi tra tecnici caratterizza gli ultimi fotogrammi del film girato a Marassi, ma sulla parola fine lo scacco matto è a tinte rossoblù per un pubblico che regala standing ovation ai propri beniamini. «Ed ora serve umiltà per Verona»è l'avvertimento del match winner Adailton. E' necessario allungare la serie per rendere sempre più credibile la vetta genoana.
IL SECOLO XIX - Minuto per minuto PRIMO TEMPO. 3' Greco salta di tacco Ficagna e serve Adailton: controllo d'esterno e botta incrociata che sfiora il palo. 10' Punizione di Adailton da 30 metri (conquistata con una volata in contropiede di Botta) sulla quale Turci compie un miracolo deviando in angolo. 15' Il Cesena si fa vedere per la prima volta in area. Milanetto perde palla a centrocampo e scatta la ripartenza con Papa Waigo che dalla destra tira in porta. Barasso non trattiene e De Rosa salva in scivolata sul sinistro a botta sicura di Virdis. Gol del Genoa. 19' Angolo di Adailton dalla destra che si infrange sul palo. La ribattuta è catturata da Coppola che non riesce a tirare con precisione, ma c'è Fabiano sulla sinistra che crossa. Il pallone taglia tutta l'area fino a arriva a Sculli sul palo opposto: tiro incrociato che colpisce il palo ed entra. Gol del Genoa. 23' Sponda di Sculli sulla sinistra per Greco che calcia al volo di destro da 30 metri. Turci è battuto. 30' Coppola, servito da Adailton sulla sinistra, crossa rasoterra al centro per Greco anticipato da Lauro. 31' Uscita spericolata di Barasso su Piccoli: rigore e ammonizione. Gol del Cesena. 33' Il tiro dal dischetto di Salvetti viene fatto ribattere. Il cesenate cambia angolo e accorcia. Gol del Genoa. 37' Coppolacrossa lungo per Adailton che deposita in rete di testa sulla marcatura di Lauro. 43' Tiro alto di Piccolo dalla distanza. SECONDO TEMPO. 6' Sinistro di Coppola da fuori area sul quale Turci è costretto alla deviazione. 8' Azione di Coppola con palla a Milanetto e tiro di Sculli dalla sinistra con Turci chiamato ancora alla deviazione di piede. 14' Milanetto per la profondità di Greco: il sinistro è deviato da Turci. 15' La difesa si dimentica di Lazzari e Bracaletti sul cross dalla destra di Papa Waigon, ma per fortuna Bracaletti sbaglia mira. 19' Grande uscita di Barasso ancora su Bracaletti solo in area. 25' Contropiede di Adailton che resiste alle cariche di Biserni e Pestrin e davanti a Turci tenta il pallonetto. Corto. Gol del Cesena. 33' Lazzari è lesto ad agganciare il pallone in mezzo all'area con De Rosa e Criscito in ritardo e Barasso non può far nulla sul rasoterra. Gol del Genoa. 34' Fabiano si inserisce sulla sinistra e sul tiro la palla arriva a Adailton che di sinistro la mette dentro. Gol del Cesena. 39' Papa Waigo approfitta di un angolo dalla sinistra deviato da un compagno per stoppare il pallone e battere Barasso di piatto sinistro.
IL SECOLO XIX - «Giochiamo come in paradiso». di Giovanni Ciolina. Il presidente fa i complimenti alla squadra e aspetta Figueroa: «A gennaio diventerà importante» Preziosi esalta il Grifone: «Questa squadra non si ferma mai». Genova. Davanti alle telecamere di Sky ammette la posizione di fuorigioco di Sculli in occasione del primo gol di giornata, ma Enrico Preziosi è ugualmente un presidente felice. Anzi lo è doppiamente. «Mi sono divertito molto - confessa- Arriviamo ai gol e alle vittorie attraverso il gioco. E questo è il particolare più gradito». Il presidente rossoblù forse soffre qualcosa in un finale che tiene il risultato in ballo fino al triplice fischio dell'incerto Palanca, ma, come succedeva ai tempi di Milito e Stellone, si alza in piedi ad applaudire il secondo gol di Adailton che per qualche minuto sembra chiudere definitivamente, e nuovamente, i conti. «Nel primo tempo mi sono divertito molto» ribadisce Preziosi che poi mostra di non preoccuparsi di fronte ai tre gol subiti «perché questa squadra non sembra fermarsi davanti ai gol avversari. Non ci fermiamo, anzi continuiamo a giocare come se nulla fosse». E ai timori di rimonta subentrano ben presto le gioie per le prodezze rossoblù. «In questo modo si gioca solo in paradiso» sussurra Preziosi di fronte alle insistenze dei presenti. «E' quello che volevate dire?» scherza di fronte alla ricerca di parole per inquadrare la prova rossoblù. Ad ogni buon conto, e nonostante le definizioni che si possono trovare, il Grifone di questi tempi entusiasma il presidente Preziosi che da anni ambisce a vincere attraverso il gioco. Merito di Gasperini, ma anche dei giocatori. A proposito di professionisti della pedata Preziosi puntualizza la situazione Figueroa: «Lo aspettiamo con ansia e da gennaio sono convinto diventi un elemento importante per il Genoa». Dichiarazioni che indirettamente, smentiscono le voci provenienti dall'Argentina su un possibile ritorno in patria di Figueroa.
IL SECOLO XIX - Gasperini: «Pericolosi cali di tensione quando ci sentiamo sicuri» «Crescono entusiasmo e fiducia. Stiamo prendendo consapevolezza». di Giuliano Gnecco. Genova. Il politically correct prima di tutto: «Il Cesena è una squadra importante» e «Sono una squadra di qualità». Sbrigate le formalità, l'analisi è che il Genoa ha sculacciato i romagnoli con la facilità e la spietatezza di un adulto che picchia un bambino. La realtàè che a tratti è stata una partita imbarazzante: sembrava una di quelle amichevoli estive fra una squadra di serie A (il Genoa, nella fattispecie) e una selezione dilettantistica locale. Attenzione: si sta parlando del Cesena che si è presentato al Ferraris da imbatturo e capolista virtuale, essendo arrivato in ritardo di tre punti ma con una partita in meno. Come si spiega allora l'apparente paradosso una vittoria con una sola rete di scarto e con tre gol subiti in casa? Perché il Genoa non è in grado di gestire una partita dominata in lungo e in largo? Gian Piero Gasperini è lucido nell'individuare il nocciolo della questione: «Abbiamo fasi di calo di tensione sul 2-0, sul 3-1 o quando riteniamo di avere messo al sicuro la gara. La dimostrazione che si tratta di cali di tensione sta nel fatto che subito dopo i gol subiti abbiamo segnato noi, mentre quando ci sentivamo più sicuri abbiamo creato molto senza riuscire a concretizzare». Un sorriso malizioso, poi il tecnico aggiunge: «Abbiamo ancora margini di miglioramento». C'è da preoccuparsi? Gasperini sdrammatizza, sorride: «Abbiamo sofferto?», domanda. Poi si fa serio: «Nel finale un pochino abbiamo sofferto, per il resto non credo. Abbiamo avuto sempre la partita a favore; vincere contro una squadra importante con una prestazione cosìè una soddisfazione. In certi momenti eravamo nettamente superiori. Abbiamo grande fiducia, al di là della vittoria. È una squadra più convinta rispetto a qualche settimana fa. Crescono fiducia ed entusiasmo: stiamo prendendo consapevolezza». Fabrizio Castori, tecnico del Cesena, ha criticato l'arbitro: «Non accetto i due minuti di recupero con sei cambi; sul primo gol Sculli era in fuorigioco, e potrei discutere anche sul cartellino a Barasso anche se di dicono che con le nuove norme non è più espulsione se l'attaccante si sta allargando». Una precisazione: con questo l'allenatore romagnolo non vuole mettere in discussione i meriti del Grifone: «Il Genoa è una squadra fortissima - puntualizza - La migliore che abbiamo affrontato. Per noi è un merito per noi essere rimasti in partita, e il pareggio sarebbe stato un'impresa. Però avrei voluto giocarmela diversamente, mentre nel finale alcune decisioni della terna arbitrale sembravano dettate dalla volontà di favorire una squadra in difficoltà». Sul punto Gasperini non evita il confronto: «Sul gol di Sculli non so, non ho visto. Però sull'arbitraggio lascerei perdere: si vedeva chiaramente l'insoddisfazione che c'era in tutto lo stadio per alcuni cartellini e la gestione di alcune situazioni». Per esempio, sulla rete di Papa Waigo c'è Salvetti in netto fuorigioco. E non si può considerare passivo visto che il centrocampista romagnolo si trovava in area piccola. Altro da ridire? Castori insiste: «Rispetto al Genoa siamo una squadra di ragazzini; alcuni giocatori rossoblù potrebbero essere nonni dei miei. E poi eravamo senza Pellè, Zaninelli e all'ultimo, nel riscaldamento, abbiamo perso anche Pagliuca». L'obiezione è che il Grifone ha giocato privo di Rossi che il questo momento è in forma straordinaria. La differenza è che anche Botta, in un meccanismo perfettamente oliato, ha fatto una grande partita senza far rimpiangere il capitano. «Stiamo prendendo consapevolezza», ribadisce Gasperini. Altra polemica? È antica, quella su Pestrin, beccato per tutta la partita a causa del durissimo intervento che quattro anni fa ha rovinato la carriera a Feussi: «Avrei dovuto togliere un giocatore solo perché era fischiato? Ha fatto una grande partita, non scherziamo - puntualizza Castori - Poi sfatiamo un mito: non è vero che Pestrin non si è scusato. É andato all'ospedale ma non è stato ricevuto perché Feussi era ricoverato. Qualche giorno dopo ha telefonato a un dirigente del Genoa». Non risulta, ma oggi i problemi sono altri: eliminare quei pericolosi cali di tensione.
IL SECOLO XIX - Adailton inventa e segna Sculli incontenibile in velocità. Milanetto dirige e fa pressing. Coppola ferma Salvetti, Botta rivelazione sulla fascia destra. di Giuliano Gnecco. BARASSO 6 Un paio di uscite avventate e imprecise: lo aiuta la grande personalità a non abbattersi e riprendere come se nulla fosse accaduto. Stende Piccoli regalando un rigore al Cesena; è un' ingenuità che potrebbe riaprire la partita: l'attaccante romagnolo da quella posizione non poteva far nulla se non cercare di andare sul fondo. Bravo e coraggioso nella ripresa quando sbatte la porta in faccia a Bracaletti. Può poco sulle reti di Lazzari e Papa Waigo. BEGA 7 Capitano di giornata per l'assenza di Rossi, non la fa mai vedere a Piccoli quando ha l'ardire di presentarsi dalla sua parte. Si propone anche in fase offensiva con ottima scelta di tempo. Come già a Brescia, in concomitanza con l'ingresso di Biasi, finisce addirittura per avanzare sulla linea dei centrocampisti. DE ROSA 6,5 Il salvataggio sulla linea sul diagonale di Virdis con Barasso ormai fuori causa è uno di quegli interventi che vale un gol. Pulito, elegante, anche se un paio di volte perde di vista il centravanti cesenate che cerca nella sua zona riparo dalle grinfie di Criscito. Quando parte, palla al piede, per fermarlo ci vogliono i tank. CRISCITO 6,5 Bisognerebbe avvertire Telefono Azzurro: finalmente gli capita uno della sua taglia, nel senso di uno che fino allo scorso anno faceva la Primavera; lui ne approfitta per far passare al malcapitato Virdis (scuola Samp), un pomeriggio da incubo con una calma irridente. Per respirare un attimo il giovane attaccante deve cercare ossigeno decentrandosi più a sinistra. Con l'avanzamento di Bega passa lui a destra, e allora Virdis torna ad accentrarsi puntando De Rosa. Si distrae però sul secondo gol romagnolo. BOTTA 7 Che dopo Greco centravanti Gasperini abbia avuto un'altra idea meravigliosa? Partendo da destra Botta copre, spinge, verticalizza e taglia in cerca della conclusione. È immarcabile e una spina nel fianco continua della difesa avversaria. Rossi è più straripante, ed è uno dei cardini di questa squadra. Botta è però un sostituto più che dignitoso (21' st BIASI 6,5: Lazzari cerca di fare il guastafeste? L'ex veronese si mette sulle sue piste per fargli capire che non è giornata). MILANETTO 7,5 Pensa, riflette e fa la cosa giusta nell'arco di un nanosecondo. Alle abituali mansioni in cabina di regia aggiunge un continuo pressing che gli consente di rubare parecchi palloni; il confronto diretto con Pestrin è vessatorio per il romagnolo più dei fischi che gli piovono da tutto lo stadio. COPPOLA 7,5 Si inventa anche ala pura per la rete di Adailton. Segue poi i consigli del brasiliano: Salvetti si blocca non lasciandolo respirare, e lui lo tiene sotto controllo anche negli spogliatoi. Lo trovi a far scattare il semaforo rosso al limite della propria area e quasi in area avversaria sul capovolgimento di fronte, nemmeno avesse le ali ai piedi. FABIANO 7 Ora si può dire: Papa Waigo era uno spauracchio per la sua forza in progressione; il brasiliano, invece, non soltanto gli impedisce di nuocere, ma lo aggredisce. È il promotore della rete del 4-2. Il suo avversario diretto segna solo su calcio d'angolo quando lui è altrove ADAILTON 7,5 Turci gli strozza in gola l'esultanza quando al 10' calcia una punizione radiocomandata, simile a quella che ha sbloccato il risultato con il Piacenza. Non si abbatte: è particolarmente ispirato, soprattutto in rifinitura. E comunque il gol arriva, addirittura di testa, che non è certo la specialità della casa. Con l'uscita di Greco va a fare il centravanti, prediligendo comunque il dialogo con i compagni che si inseriscono dalle retrovie più che fare l'uomo d'area. Ciononostante realizza di rapina la doppietta personale (35' st STELLINI sv: entra per portare esperienza e mestiere quando il Cesena avanza). GRECO 7 Non doveva giocare, neppure doveva essere convocato. Invece da subito si batte come un leone, e firma il raddoppio con una conclusione di rara precisione e potenza. Si sfianca nel pressing, finché - esausto - grazia Turci solo davanti al portiere. Poco dopo esce per prevenire complicazioni muscolari; per lui c'è la standing ovation (15' st ZEYTULAEV 6: il tempo di entrare e perde un pallone, guadagnandosi, immediatamente dopo, un giallo. Cerca poi il gol entrando con grande foga su una palla contesa da Turci, e contribuisce alla quarta rete). SCULLI 7 In settimana è fissata l'udienza dalla Disciplinare, che potrebbe usare il pugno di ferro (pur essendo più probabile un rinvio); lui fa spallucce e per portarsi avanti con il lavoro realizza la terza rete in due partite con un cinismo da centravanti puro. Quando parte in velocità Biserni vede solo lo spostamento d'aria. CESENA Turci 6,5; Biserni 5, Vignati 5,5, Ficagna 5, Lauro 5 (1' st Bracaletti 6); Salvetti 5,5, Pestrin 6 (35' st De Feudis), Sabato 5,5; Papa Waigo 5, Virdis 5, Piccoli 5,5 (10' st Lazzari 6,5). ARBITRO Palanca di Roma 5,5: all'inizio Greco chiede il rigore, ma fa proseguire. È invece solare quello su Piccoli, sul quale Barasso commette un'ingenuità. Sculli è in fuorigioco
LA REPUBBLICA - Benvenuti al luna park Genoa Partita avvincente con i rossoblù sempre davanti. Doppietta di Adailton, a segno anche Greco e Sculli. Il Grifone dà spettacolo con il Cesena e tenta la fuga. Il brasiliano capocannoniere con Trezeguet e Bellucci Tattica spregiudicata ma troppi rischi dietro è il finale è al batticuore. di Gessi Adamoli. Prende spunto dalle gemelle Kessler, la gradinata Nord, e inneggia ad Adailton. Vola, il Genoa, in testa alla classifica, trascinato dalla doppietta del brasiliano, per la prima volta nella stagione a segno su azione e re dei bomber insieme con Trezeguet e Bellucci con 5 reti. Ma c´è anche il rovescio della medaglia: se è vero che è importante comunque segnare un gol più dell´avversario, tre reti subite sono troppe. Bello e impossibile quando può lanciarsi all´attacco, il Genoa diventa fragile e vulnerabile quando sono gli avversari ad essere in possesso di palla. Succede così che è costretto a finire con il cuore in gola una partita che aveva dominato, mettendo in mostra una superiorità a tratti imbarazzante. È sembrata una sfida d´altri tempi per il risultato, ma anche per la gestione tattica da parte dei due allenatori che, più preoccupati di attaccare che di difendere, hanno spesso e volentieri lasciato i propri reparti arretrati in balia di pericolosissimi uno contro uno. Gasperini ritrova Greco ma deve rinunciare a Rossi. Così a destra gioca il mancino Botta. Che Greco sia in una giornata di grande ispirazione lo si capisce già dopo una manciata di minuti: si libera con un numero dello statico Vignati e serve nello spazio Adailton: gran diagonale rasoterra e palla fuori a fil di palo (4´). All´11´ Turci leva dall´incrocio la punizione di Adailton, ma al quarto d´ora la difesa del Genoa dà il primo segnale della sua allegra giornata. C´è un´autostrada per Papa Waigo, tiro non irresistibile del senegalese, ma respinta difettosa di Barasso, proprio sui piedi di Virdis. Il tocco dell´ex attaccante della Primavera della Sampdoria è però debole e De Rosa, che si era precipitato a coprire la porta, riesce in scivolata a fare scudo con il corpo. Il Genoa sblocca il risultato al 19´: dopo la doppietta di Brescia ad andare in rete è ancora Sculli, sbucando sul secondo palo a raccogliere un tiro cross di Fabiano che ormai sembrava destinato sul fondo: palla incrociata che picchia sull´interno del palo lontano e termina in rete. Il raddoppio è di Greco (23´) con una rasoiata rasoterra di prima intenzione da una ventina di metri. Al 33´ il Cesena accorcia le distanze su rigore, approfittando di un´avventata uscita di Barasso che parte in ritardo e travolge Piccoli troppo defilato per rappresentare un pericolo. Dal dischetto trasforma Salvetti che per due volte spiazza Barasso (Palanca infatti fa ripetere l´esecuzione). Ma il Cesena in partita ci resta solo 4´: il cross di Coppola è pennellato per la testa di Adailton, che non deve nemmeno saltare, palla a incrociare e Turci fuori causa. Nella ripresa, però, il Genoa prova a complicarsi la vita, ci sono spazi invitantissimi dove la squadra rossoblù va a nozze, salvo poi perdersi al dunque per un eccesso di leziosità. E, intanto, Castori inserisce prima Bracaletti e poi Lazzari e ridisegna il suo 4-3-3 iniziale, passando una sola punta con tre trequartitisti: Papa Waigo, Lazzari e Bracaletti. È proprio la posizione di Lazzari, l´ultimo entrato, a creare problemi. Gasperini decide così di farlo marcare ad uomo, come nel calcio di una volta, da Biasi che prende il posto di Botta. Ma è proprio Lazzari ad andare in gol: difesa di marmo e tocco d´esterno sull´uscita di Barasso. Questa volta, però, in partita il Cesena ci resta un minuto soltanto. Sembra davvero finita quando Adailton ribadisce in rete dopo che Zeytulaev, splendidamente servito da Fabiano, si era fatto ribattere la conclusione quasi a colpo sicuro. Ma c´è il terzo blackout della difesa genoana: su un corner tutti fermi, Papa Waigo può addirittura stoppare la palla e prendere la mira. Così c´è da soffrire per altri 5´ più il recupero che, come da regolamento, è di 2´: nessuna intervento della barella e dei sei cambi, infatti, uno è stato effettuato nell´intervallo e due sono stati contemporanei. Pretestuosa, dunque, la polemica di Castori.
LA REPUBBLICA - Barasso non va, Criscito autorevole. Le pagelle. Barasso 5: una respinta difettosa (ma De Rosa salva) e un´uscita intempestiva che provoca il rigore. Bega 6: spesso risucchiato a centrocampo e là dietro è un puntello che manca. De Rosa 6,5: non sbaglia un intervento. Criscito 6,5: a 19 anni, stupisce la sua capacità di leggere la partita. Botta 6: onesta prestazione sulla fascia di Rossi. Dal 22´ st Biasi 6: si inventa mediano marcatore su Lazzari. Coppola 6,5: grande corsa e un assist capolavoro per Adailton. Milanetto 6,5: detta i tempi con maestria. Fabiano 6,5: gli ordini sono marcare Papa Waigo e ripartire, fa bene soprattutto la fase offensiva. Adailton 7: con una doppietta diventa il re dei bomber. Dal 35´ st Stellini sv. Greco 7: un gol e tante giocate talentuose. Dal 16´ st Zeytulaev 5: una marcia in meno dei compagni. Sculli 7: un gol e un lavoro massacrante a tutto campo
LA REPUBBLICA - Gasperini: "Noi quasi perfetti" Castori attacca l´arbitro. Preziosi: ingiusto squalificare Sculli. di Lorenzo Mangini. E´ un Preziosi diverso rispetto a quello di qualche mese fa, molto più rilassato, meno polemico. «Ho scelto il basso profilo per concentrarmi sul futuro e per non pensare al passato. Se guardo indietro c´è da essere ogni giorno sempre più triste, ma io ho il dovere di riportare il Genoa nel campionato che gli compete». E aggiunge: «Sono preoccupato per Sculli perché si sta parlando di qualcosa che nulla a che fare con il Genoa e risale a 4 anni fa. Credo che dopo 4 anni sia ingiusto condannare un giocatore». Gasperini, osannato dalla Nord, al termine del primo tempo, non ha dubbi: «Finale bruttino, ma per il resto abbiamo avuto la partita in mano». Il Genoa poteva chiudere prima la gara. «Sul doppio vantaggio - ammette il tecnico rossoblù - ci è mancata la tensione giusta. Non a caso, dopo il secondo e terzo gol ospite, abbiamo subito rimesso le cose a posto». L´attacco ha fatto scintille. «Con Greco - sottolinea Gasperini - c´è più spazio per tutti. Siamo decisamente più incisivi, soprattutto in casa. Abbiamo avuto una caterva di occasioni». Tutti bravi, avversari compresi, tranne Palanca. Gasperini non ha dubbi. «Lasciamo perdere l´arbitraggio, soprattutto nel secondo tempo. Non so se il gol di Sculli fosse in fuorigioco, ma il Cesena poteva finire la gara in pochi». Anche Castori, tecnico dei romagnoli, accusa il fischietto romano. «Primo gol in fuorigioco, solo due minuti di recupero, atteggiamenti fastidiosi: nel finale Palanca ha diretto a senso unico. Ho visto comunque un Genoa fortissimo, sicuramente la migliore formazione finora incontrata, che ha disputato un primo tempo straordinario». Sul gol di Sculli, il diretto interessato non aiuta a chiarire la dinamica. «Non posso giudicare. Ho visto solo Fabiano, che cercava il tiro, e ho seguito la traiettoria sul secondo palo. E´ andata bene, un´altra rete da opportunista». Nel secondo tempo poteva trovare il bis. «Sono arrivato troppo stanco, mi e´ mancata la giusta lucidità». Non pensa di spendere troppo dal punto di vista fisico. «Corriamo il giusto, senza sprecare energia. Giocando palla a terra riusciamo a mettere in difficoltà qualsiasi formazione. Brescia e Cesena sono due ottime squadre, che troveremo fino alla fine tra le prime, ma le abbiamo messe sotto». Venerdì´ dovrà comparire davanti alla Disciplinare. «E´ un´altra partita, di cui preferisco non parlare. E´ una storia vecchia, di cui non ricordo quasi nulla. Non conosco la strategia difensiva, che si adotterà, ma cerco di affrontare tutta questa vicenda in modo positivo, senza lasciarmi abbattere». Adailton può, invece, sorridere senza problemi. «Sono contento per la mia doppietta, ma soprattutto per la vittoria e le molte occasioni create. Questo modulo è l´ideale per un attaccante e sono contento per i miei compagni di reparto ancora in gol». Non ha temuto la beffa finale. «La rimonta del Cesena è nata per due gol casuali, un tiro rimpallato ed un corner. Non hanno mai creato problemi con la loro manovra». Ora è in programma il suo ritorno a Verona. «Dopo sette anni sarò un avversario. Non mi aspetto regali, Ficcadenti è un ottimo allenatore e daranno battaglia. Dovremo andare per vincere. Come sempre».
IL GIORNALE - 4-3, il Grifone vola altissimo con Gasperini primo della classe. di Paola Balsomini - La squadra da battere è il Genoa, in cima alla classifica con 18 punti. Se qualcuno ha ancora un dubbio alzi la mano e chi è debole di coronarie se ne stia a casa. Ottimo gioco, difesa decisamente da registrare ma qualità tecniche ideali per mettere in evidenza il 3-4-3 di Gasperini, che anche contro il Cesena, squadra vivace e che non molla mai, dal centrocampo in su non sbaglia nulla e dà lezione di tattica allungando, con un rocambolesco 4-3, su quella che era la squadra piu' vicina in classifica al Grifone. Il tecnico del Genoa rischia Greco che lo ripaga con il secondo gol, dopo la prima rete del rinato Sculli, autore di un match da incorniciare: «Sto bene - spiega l'attaccante - Dedico il gol alla mia compagna che sta aspettando un bimbo, in questi anni lei mi è sempre stata vicino. La sentenza? Non mi condiziona, altrimenti non avrei giocato». Così dopo il brivido per un atterramento di Barasso su Virdis che porta al gol su rigore del Cesena, è Adailton che di testa fa rifiatare il Grifone. Ed è sempre il brasiliano che dopo il secondo gol del Cesena di Lazzeri chiude definitivamente il match con la doppietta personale. Il Cesena ha il pregio di crederci fino alla fine e Papa Waigo segna il terzo gol. Ma è solo quello della speranza perché davanti il Genoa è troppo forte. E alla fine, dopo un primo tempo esemplare, c'è un gol di scarto a favore dei rossoblù: «Abbiamo vinto meritatamente - ha detto il patron Enrico Preziosi - Ora sono solo preoccupato per la sentenza di giovedì su Sculli. Dopo 4 anni è ingiusto condannare un giocatore». Barasso: voto 5. Mette in difficoltà il Genoa atterrando Virdis e sbagliando completamente l'intervento; Palanca decreta il rigore. A rincuorarlo è la panchina del Genoa al terzo gol di Adailton. Bega: voto 6. Viene ammonito da Palanca e sarà costretto a saltare la sfida di lunedì prossimo nel posticipo di lunedì prossimo contro il Verona. Qualche sbavatura. De Rosa: voto 6. Salva la porta di Barasso con un intervento in extremis su tiro di Papa Waigo. Criscito: voto 7. E' giovanissimo ma gioca da veterano. Botta: voto 6,5. Sostituisce Marco Rossi che non ce la fa e si muove in maniera molto diligente. (20' st. Biasi 6). Coppola: voto 6,5. Va spesso in sovrapposizione a sinistra e trova con grande facilità Adailton. Ottimo movimento. Milanetto: voto 6. Sbaglia un passaggio facile facile che favorisce il contropiede del Cesena, che rischia di portare al gol la squadra ospite. Fabiano: voto 7. Macina il gioco sulla fascia ed è il vero motore del centrocampo. Bene anche in fase difensiva. Grande corridore. Adailton: voto 7. All'11' trova l'incrocio con uno splendido tiro dalla distanza ma l'ex blucerchiato Gigi Turci salva un Cesena in grande difficoltà. Il brasiliano capisce tutto invece al 35' quando si trova da solo davanti al portiere avversario, lo vede a destra e batte a sinistra di testa per il terzo gol. E al 34' della ripresa chiude il match sfruttando un rimpallo. (35' st. Stellini 6). Greco: voto 7 (16'. St Zeytulaev 6). Recupera in extremis, dopo che Gasperini aveva annunciato il suo forfait. Ma alla fine è stato meglio così visto che il giocatore segna il secondo gol, da manuale. Sculli: voto 7,5. Prima di arrivare a Genova non aveva il vizio del gol ma Sculli si conferma invece un bomber di razza. E al 19' si fa trovare davanti alla porta per appoggiare in rete un tiro di Fabiano. Segna così il suo terzo gol in appena 110 minuti. Sarebbe un peccato perdere per squalifica un giocatore così importante. All. voto Gasperini 8. Il tecnico del Genoa vince ma soprattutto dà lezioni di calcio. Una delle partite più belle della stagione. Da registrare la difesa. Arbitro: Palanca voto 6. Da rivedere il gol di Sculli, in sospetto fuorigioco. Ineccepibile il rigore sul fallo di Barasso. Sbaglia poco ma il Cesena protesta in piu' di un'occasione.
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AKAIAOI |