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STAGIONE 2006/07 |
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Reti: 01' Tavares, 12' Criscito, 28' Lodi, 35' Greco (rig), 41' Margiotta. Arbitro: Mazzoleni di Bergamo. Spettatori: 16.402
AKAIAOI - Per via del diluvio che colpisce Genova Kulovic fa le valige migrando in altri lidi certamente più assolati. Questo spiega il perché una partita che poteva finire 5 a 0 invece al novantaquattresimo si è conclusa con il minimo vantaggio per la squadra di Gasperini. Ci sarebbe molto da dire sulle due reti subite negli unici due tentativi del Frosinone ma c'è da tener presente che il Genoa mancando di 5 giocatori (Figueroa, Sculli, Rossi, Fabiano e Longo) mandava in campo un Milanetto recuperato per forza. Inoltre per i motivi sopra detti al centro dell' attacco partiva titolare il giovane Tavares (all' esordio dal primo minuto in campionato al Ferraris) di conseguenza non si può che gioire per una vittoria che alla vigilia era tutt' altro che scontata. Il Grifone non ha problemi proprio nel reparto difensivo schierato al completo sia in campo che in panca. I guai iniziano dal centrocampo in su e la formazione è praticamente scontata: Botta a destra, Milanetto e Coppola al centro e Juric a sinistra. In avanti sulle fasce Adailton e Greco mentre al centro gioca Diogo Tavares. Il Frosinone, che ha sconfitto il Bologna e pareggiato a Napoli, ha in rosa tre vecchie conoscenze rossoblu: Anaclerio, D’Antoni e l’argentino Rimoldi che però si accomoda in panchina. Unica punta per i gialloblu è l’italo/venezuelano Margiotta. Il Genoa inizia la gara attaccando verso la Nord. 01’ Palla in profondità di Adailton per Tavares che trova la difesa gialloblu impreparata. Il portoghese solo davanti a Zappino si vede respingere la prima conclusione ma ripresa palla mette in diagonale nella rete sguarnita. 05’ Adailton riceve a destra e superando avversari s'accentra. Dai 25 metri il brasiliano spara a rete in diagonale ma Zappino in tuffo interviene evitando il raddoppio mettendo la sfera, che s’impenna, in angolo. 10’ Traversone dalla sinistra, Adailton appoggia in area a Greco che calcia rasoterra verso la porta. Il tiro non è forte ma impegna Zappino in un doppio intervento. 13’ Angolo dalla destra battuto da Adailton. La sfera spiove sul primo palo per la testa di Criscito che devia mettendo imparabilmente in rete. 18’ Fallo su Botta e punizione per il Genoa da buona posizione. Adailton questa volta vede il suo tiro respinto dalla barriera. 26’ Ripartenza di De Rosa che dopo aver triangolato sulla sinistra con Adailton riceve palla in area. Il rossoblu accentrandosi supera con un pallonetto il suo avversario che allungando la gamba lo arpiona. L’arbitro fa incredibilmente proseguire. 28’ Diagonale in area rossoblu, la palla viene messa fuori da Milanetto ma troppo centralmente. Lodi dalla lunetta con una bomba mette la sfera sotto la traversa accorciando le distanze. 34’ su una rimessa laterale il Genoa ottiene una punizione. Milanetto prende la sfera e subito lancia verticalmente per Tavares che si presenta solo davanti al portiere. Il giovane rossoblu tenta di scartare l'estremo brasiliano che tuffandosi colpisce coi ginochi le gambe del portoghese. Rigore ed ammonizione per il portiere gialloblu. La battuta è di Greco che rasoterra mette a fil di palo alle spalle del portiere ristabilendo la doppia distanza. 36’ Milanetto lancia ancora in area per Adailton che supera con un pallonetto il suo controllore. Nel momento decisivo il brasiliano cade a terra ma questa volta l’intervento alla disperata del difensore è regolare. 39’ Scambio tra Adailton e Greco che mette palla a Coppola, il tiro da poco fuori area viene respinto da Zappino poi l’azione viene fermata per un fallo genoano. 41’ Seconda azione del Frosinone e seconda rete per i nostri avversari. Ripartenza ciociara con un lancio verticale sul quale De Rosa tenta ceffandolo l’anticipo su Margotta. L’attaccante liberissimo avanza fino ad arrivare a tu per tu con Barasso che viene superato da una bomba tra palo e portiere. 45’ Ammonito Di Venanzio per fallo commesso su Bega. Incredibile ma vero, il primo tempo termina con uno striminzito 3 a 2 per il Grifone che ha praticamente dominato per tutto il primo tempo. 49’ Punizione dalla destra di Adailton, testa di Greco che indirizza verso l'angolo basso. Zappino in tuffo respinge la palla mettendo fuori gioco Criscito pronto alla ribattuta. 51’ Prima sostituzione per il Frosinone, Bellè entra al posto di Di Venanzio. 52’ Adailton scaglia verso la porta da fuori area, la palla viene deviata da Pagani ma Zappino si allunga e riesce per l’ennesima volta a togliere la sfera dalla rete. 53’ Gasperini decide di coprire un po di più la difesa e inserisce Biasi sostituendo Tavares protagonista nel primo tempo. 56’ Punizione dai 25 metri di Adailton, la palla supera la barriera e s’abbassa improvvisamente. Zappino si stende verso la sua destra e toglie la palla, indirizzata all’angolo basso, dalla porta. 57’ Bega atterra D’Antoni e viene ammonito. 64’ Errore di Anaclerio, il Genoa riparte veloce in contropiede e Botta lancia sulla sinistra Greco. L’attaccante si trova davanti a Zappino ma contrastato da Perra calcia a girare mandando la palla alta a sfiorare il palo. 69’ Altra sostituzione, entra l'ex Rimordi per l'altro ex Anaclerio. 75’ Anche Greco, che ha ricevuto dei duri colpi, esce lasciando il posto a Stellini che si sistema al centro della difesa con De Rosa. Biasi passa esterno di sinistra mentre Bega avanza sulla fascia a centrocampo. 80’ Ultima mossa per Gasperini con Zeytulaev che subentra allo sfinito Milanetto. 82’ Ammonito Margiotta per proteste. 84’ Iaconi prova ad inserire un' altro attaccante, Pagani lascia il posto a Castillo l’ex goleador del Gallipoli. Nonostante il Genoa ovviamente non sia sicuro in difesa visto il solo gol di vantaggio il Frosinone nel secondo tempo non ha mai tirato seriamente verso la porta difesa da Barasso. 87’ Ripartenza rossoblu, Juric lancia per Biasi che avanza e mette un traversone in area per Adailton anticipato d’un soffio in corner da Antonioli. Sull’ angolo è semplice la presa di Zappino su Biasi. 90’ Ennesimo contropiede genoano, Botta mette palla in area per Juric che calcia forte verso la porta del Frosinone ma il portiere brasiliano non si fa trovare impreparato. 91’ Improvvisamente Biasi da centrocampo tenta di sorprendere Zappino che si trova fuori porta. La palla supera il portiere che se la vede rimbalzare a terra dietro le spalle e finire oltre la traversa. Sarebbe stato un gol alla Maradona agevolato dall'unico errore del portiere avversario. Per concludere diciamo che il Genoa non ha sfruttato al meglio le almeno 8/9 nitide palle gol create ma d'altronde c'è anche da dare merito al portiere gialloblù per la splendida prestazione sfoderata al Ferraris.
TUTTOSPORT - Il Genoa riconquista Marassi. Segna con Tavares, Criscito e Greco dal dischetto poi si complica la vita. Dopo 2 mesi vince in casa, ma Lodi e Margiotta lo spaventano. Gasperini critico. GENOVA. Il Genoa ripete il 3-2 di Treviso, ma questa volta, accanto alla legittima soddisfazione per i tre punti, c’è spazio per recriminare sull’incapacità di chiudere una gara sbloccata dopo appena 40” e portata sul 2-0 al 12’ e sul 3-1 poco dopo la mezz’ora: insomma, c’erano tutti i presupposti per archiviare la sfida col Frosinone più in fretta del previsto e per risparmiare qualche energia in vista della trasferta di martedì a Trieste. E invece la squadra di Gasperini si è complicata la vita con le solite incertezze difensive, che hanno consentito a Lodi prima e Margiotta poi di tenere in corsa i laziali. «Sono rammaricato perché troppo spesso siamo noi a riaprire le partite, subendo gol evitabili. Sul tiro di Lodi c’erano otto-nove uomini dietro la linea della palla, sulla rete di Margiotta ha sbagliato De Rosa a cercare l’anticipo. Sono errori che commettiamo quando siamo in vantaggio e mai sullo 0-0: bisogna lavorare su questo problema», commenta il tecnico rossoblù. Portano le firme dei giovani i gol che hanno consentito al Genoa di tornare al successo casalingo dopo quasi due mesi. Tavares, classe 1987, ha sfruttato un lancio di Adailton e la dormita della retroguardia del Frosinone: il primo tiro è finito addosso a Zappino, il secondo è valso l’1-0. Criscito, classe 1986, ha anticipato tutti di testa su azione d’angolo: e ha poi ricordato, levando le braccia al cielo, la tragica morte di Riccardo Neri e Alessio Ferramosca, suoi compagni nelle giovanili bianconere. Greco, classe 1983, ha trasformato il rigore guadagnato dallo stesso Tavares con un’azione fotocopia di quella iniziale. «Forse i nostri pensavano che fosse già Natale...», prova a scherzare il direttore generale dei laziali, Graziani. Aggiunge l’allenatore Iaconi: «Il Genoa è stato bravo ad approfittare della nostra falsa partenza. Ma nella ripresa gli abbiamo fatto paura». In realtà, nel secondo tempo il Frosinone ha tenuto in mano le redini del gioco, però non ha mai impensierito Barasso. Gasperini - che ha ritrovato Milanetto, al rientro dopo quasi un mese e subito faro della manovra rossoblù - ha più volte modificato l’assetto tattico, inserendo due difensori per due attaccanti (dentro Biasi e Stellini, fuori Tavares e Greco) e finendo con un prudente 4-5-1 nel quale Bega ha concluso da centrocampista. «E’ una vittoria strameritata. Questi sei punti in due gare ci danno morale per i prossimi due impegni prima della sosta», commenta Enrico Preziosi, che rimanda ogni discorso di mercato a dopo Natale e nega d’essere interessato, insieme con Gian Battista Pastorello, ad acquistare il Lugano: «Io parlo di cose serie e questa voce non lo è».
TUTTOSPORT - LE PAGELLE. Botta tra i migliori, Fialdini pericoloso. GENOA: Barasso 5.5: incerto sulla rete di Margiotta. Bega 6: tatticamente disciplinato. De Rosa 5.5: cerca l’anticipo su Margiotta e gli spiana la via del gol. Criscito 6: a corrente alternata. Botta 6.5: sulla fascia al posto dello squalificato Rossi o al centro, è tra i migliori. Coppola 6: lotta con determinazione. Milanetto 6.5: al rientro dopo quasi un mese, illumina il gioco. Cala inevitabilmente nel finale. Zeytulaev (34’ st) ng. Juric 6.5: sostituisce l’infortunato Fabiano con una prova di grande sostanza. Adailton 6.5: nel pt è devastante. Poi lavora per proteggere il vantaggio. Tavares 6.5: segna il suo 1° gol italiano dopo 40” e guadagna il rigore. Biasi (10’ st) 6: entra subito nel vivo della gara. Greco 6: freddo dal dischetto, poco preciso in altre circostanze. Stellini (30’ st) ng. All. Gasperini 6.5: compie le contromosse che limitano la sofferenza. FROSINONE: Zappino 6.5: subisce 3 gol ma effettua almeno 4 parate decisive. Perra 6: tatticamente disciplinato. Cannarsa 5.5: spesso in difficoltà. Pagani 5.5: non sempre lucido. Castillo(38’ st) ng. Antonioli 5: patisce oltremodo Adailton. Fialdini 6.5: dopo pochi minuti diventa trequartista e crea problemi agli avversari. Anaclerio 5: in affanno su Milanetto. Rimoldi(25’ st) ng. D’Antoni 6: apprezzabile per la quantità. Di Venanzio 5.5: in difficoltà con Botta. Bellè (8’ st) 5.5: non incide. Lodi 6.5: inizia trequartista poi passa sulla fascia destra, dove è a lungo pericoloso. Firma il 2-1 e lancia Margiotta per il 3-2. Margiotta 6.5: freddo sottoporta, lavora molto per la squadra. All.: Iaconi 6: bravo a modificare più volte l’assetto tattico. Arbitro. Mazzoleni 6: vede bene sul rigore. Il Genoa protesta per le cadute in area di De Rosa (ma è il difensore a scivolare) e di Adailton (toccato da Pagani). *Nota di Akaiaoi - Meno male che c'era lo sciopero delle firme perchè scrivere che De Rosa è scivolato....
CORRIERE DELLO SPORT - Genoa, brivido Frosinone. Sotto di due gol, i laziali reagiscono e sfiorano il pari. GENOVA - Sembrava una partita di poker, ancora un giro di carte e scopriamo chi diventa più ricco. Il Genoa si prende il bottino, tre punti e poco male se la sofferenza è stata doppia. Perché il Frosinone è ritornato in partita quando tutti pensavano che la storia fosse finita lì. Dodici minuti, due a zero per la squadra di Gasperini: possiamo scrivere la parola fine anche se il novantesimo è lontanissimo? Sarebbe stato un errore grande così, la formazione di Iaconi, invece, zittiva tutti. Tranquilli, ci siamo anche noi. Eppure non era facile rialzare la testa dopo lo schiaffo di Diogo Tavares dopo appena 40' (assist di Adailton, tiro respinto da Zappino, replay vincente del portoghese) e la sberla di Criscito (bravo a colpire di testa nel cuore dell'area avversaria il cross del solito Adailton: dopo la rete il giovane difensore ha guardato verso il cielo per ricordare i due giovani della Juve scomparsi): doppio vantaggio per il Grifone, omaggi e inchini assortiti per Barasso e soci. Che, però, pensavano già di aver chiuso il discorso, sbagliato su tutta la linea. Il Frosinone ci metteva un po', ma riordinava le idee e ripartiva come se nulla fosse successo. La partita ricomincia da qui, Iaconi faceva la mossa giusta: Fialdini spostato sulla trequarti, Lodi richiamato sulla fascia destra. E il talentino tirava fuori il repertorio giusto. Compreso un gol (fiondata dal limite dell'area) che rubava le certezze di un Genoa che, però, aveva il merito di provarci subito. La difesa del Frosinone ne combinava un'altra, lancio di Milanetto per Diogo Tavares. Si girava, non vedeva nessuno, ma è Natale con qualche giorno di anticipo? Incrociava, però, lo sguardo di Zappino che lo fermava come poteva. Rigore e cartellino giallo per il portiere. Adailton, il rigorista ufficiale della squadra, lasciava spazio a Greco. Perfetta l'esecuzione. Il Frosinone sbandava ma non cadeva, aspettate che adesso ritorniamo in pista. Lodi, sempre lui, che innescava Margiotta. De Rosa sbagliava l'intervento, Barasso chiudeva male, l'attaccante ciociaro metteva d'accordo tutti e piazzava la sfera dove il portiere non pensava. Complimenti alla squadra di Iaconi che forse pagava dazio nella ripresa, quel pizzico di stanchezza complicava il progetto di rimonta. Anche se il Genoa soffriva, dentro Biasi e Stellini per dare sostanza alla difesa, Adailton nei minuti finali come unica punta. E' stato l'ultimo giro di carte prima di salutare tutti con le tasche piene. Poker servito, vittoria, grazie per aver partecipato.
CORRIERE DELLO SPORT - LE PAGELLE - Tavares è scatenato, Coppola inesauribile. Lodi fa grandi giocate, Pagani troppo distratto. GENOA: 7 Diogo Tavares - Va in gol dopo 40 secondi. Procura un penalty. Scatenato. 6,5 Botta - Un mastino sulla linea mediana. 6,5 Adailton - Un pericolo costante per la difesa avversaria. 6,5 Criscito - Molto pulito e ordinato. Diventa anche bomber, fa il bis dopo Treviso. 6,5 Milanetto - Rientra dopo una lunga assenza: geometrie e fosforo a centrocampo. 6,5 Greco - Grande movimento sulla fascia sinistra: spietato dal dischetto. 6,5 Gasperini (all.) - Sceglie Diogo Tavares e indovina la mossa vincente. Anche se il suo Genoa soffre nella ripresa. 6 Bega - La sua presenza è fondamentale nel pacchetto arretrato genoano. 6 Juric - Un pendolino sulla fascia sinistra. 6 Coppola - Dinamismo e agonismo, non si risparmia mai. 6 Biasi - Entra per dare più solidità al reparto arretrato. 5,5 Barasso - Non convince sulla rete di Margiotta. 5,5 De Rosa - Qualche volta in affanno. FROSINONE: 7 Lodi - Il migliore del Frosinone: giocate importanti. 6,5 Margiotta - Da solo nella retroguardia genoana è un'impresa quasi impossibile ma riesce a lasciare il suo autografo. 6,5 I. Iaconi (all.) - Sotto di due gol dopo dodici minuti, ridisegna la squadra e il Frosinone ritorna in partita. 6,5 Zappino - Fa quello che può. Anzi, limita il passivo. 6,5 Fialdini - Uno dei più positivi per il grande movimento che fa. 6 Perra - Cerca di arginare Greco, ma non è facile. 6 D'Antoni - Parte lento, ma poi cresce alla distanza. 6 Di Venanzio - Riesce a dare sostanza alla linea mediana. 6 Bellè - Cerca di dare una mano sulla trequarti. 5,5 Cannarsa - Troppe incertezze in una difesa che va in affanno appena il Genoa accelera. 5,5 Antonioli - Vorrebbe spingere ma trova un muro davanti. Tanto impegno ma nulla di più. 5 Anaclerio - Una gara in ombra: si vede pochissimo nella zona nevralgica. 5 Pagani - Tante, troppe, disattenzioni. L'arbitro: 6 Mazzoleni - Partita tranquilla, lui la dirige con bravura. Non sbaglia negli episodi decisivi.
IL SECOLO XIX - Il Grifone cambia e vola. Primo tempo con gol e spettacolo, ripresa più accorta IlGenoa sa soffrire e riconquista il Ferraris dopo un lungo digiuno. Dodici minuti per assaporare il gusto di aver forse già chiuso il discorso con il Frosinone: 42 secondi, quasi un record, bastano al ragazzino Diogo Tavares per fare 10. Dodiciminuti, e Criscito, un altro baby, scuote ancora la Nord.Da lì alla fine del primo tempo è ancora botta e risposta, frenetico: 2 - 1 di Lodi, nuovo allungo di Greco su rigore, e Margiotta a tenere ancora in gioco i suoi. Poi tutto il secondo tempo per dimostrare di saper soffrire, di avere un carattere vero, di poter contare in panchina su un tecnico capace di rispondere alle mosse avversarie e allo stesso tempo rinnegare in parte il suo credo tattico. Vince il Genoa (3-2) contro i ciociari di Iaconi e dopo ventungiorni di sofferenza lontano dalla zona playoff, il Grifo torna a mettere la testa al sole. Per la verità Bega e compagni escono bagnati come pulcini, ma felici, dalla battaglia del Ferraris per via degli scrosci di pioggia che a tratti hanno voluto essere partecipi della festa rossoblù. Prima che il pensiero voli alla prossima gara di Trieste è però necessario e doveroso soffermarsi su una partita dai due volti. Spettacolare nei primi 45’, tattica per il resto. Per assurdo è proprio il secondo tempo l’immagine positiva della giornata. Oltre, ovviamente, ai tre punti in classifica.«La squadra ha capito che non si deve giocare benissimo per fare punti» è la teoria di Ivan Juric, uno dei faticatori del centrocampo rossoblù. E così è, se vi pare.Chi ha storto il naso di fronte ad una prestazione sofferta del Genoa è forse abituato ad ammirare il Real Madrid, non una squadra che, in vantaggio per 32, conseguenza di due disattenzioni difensive, non ha paura di sporrcarsi la maglia. E quando Mazzoleni fischia la fine la festa può cominciare da quel Nicola Barasso esposto più di una volta sull'altare sacrificale di una squadra votata all’attacco, che raccoglie l’abbraccio e i complimenti dei compagni. Il Frosinone dimostra a Marassi di non essere poi una squadra da oratorio. Tutt’altro. L’approccio è inadeguato,ma il prosieguo del canovaccio è di buon livello, dimostrazione che i 22 punti del Frosinone sono frutto di un’ossatura valida. Juric, Botta e Coppola sono comunque gli emblemi di un Grifone operaio («E’ Coppola a correre più di tutti», scherza Stefano Botta) e voglioso di sacrificarsi pur di raggiungere il risultato. E per una volta Gasperini trasforma tatticamente la sua squadra quando il Frosinone sente forse a portata di mano l’opportunità di trasformare il viaggio in Liguria in un’autentica impresa. Questa non significa rinunciare a giocare. Anzi. Nel momento dell’apparente sofferenza, il Grifo lascia partire quattro unghiate (contropiedi) che non graffiano solo per la bravura di Zappino e una mira sbagliata. La chiave di volta è l’ingresso di Bellè, centrocampista dal fisico possente. Gasperini corre ai ripari e parte la prima rivoluzione. Il modulo resta uguale (3-4-3), pur cambiando uomini e ruoli. Diogo Tavares, protagonista della sfida con un gol e un rigore procurato, lascia il campo a Biasi che costringe Criscito a traslocare a destra. Bega avanza di una ventina di metri per prendersi cura proprio di Bellè. Juric torna a sinistra, mentre Botta appoggia adestra Adailton(centrale)e Greco nel tridente offensivo. Da quel momento comincia un’autentica partita a scacchi, con Gasperini che non esita a mettersi sulla difensiva e soprattutto a parare le insidie che arrivano sulla trequarti destra da un Fialdini capace di muoversi come un gatto tra le linee.Ed ecco che per contenerlo arriva il tutto fare Bega. Il Genoa per qualche minuto lascia il solo Adailton a battagliare nella retroguardia avversaria per un 4-5-1 che ben presto ritorna più offensivo con l’ingresso di Zeytulaev. Purtroppo il rovescio della medaglia di una ripresa in trincea sono le disattenzioni che fanno del Genoa una delle difese più vulnerabili del campionato. Un segnale non certo positivo per chi ambisce alla promozione, ma allo stesso tempo un rischio da correre. Certo è facile cercare ogni volta un responsabile. Con il Frosinone il martire finisce per essere Gaetano De Rosa che tenta un rischioso anticipo su Margiotta. Ma così facendo, di fronte ad un atteggiamento tattico che predilige l’attacco, si corre il rischio di andare ogni sabato a caccia delle streghe. Ecco perchè nel 3-2 c'è il marchio di Gasperini e soprattutto la sua umiltà di coprirsi
IL SECOLO XIX - Le pagelle. BARASSO 6 Il siluro terra-aria di Lodi è centrale ma difficilmente parabile. Margiotta gli sbuca davanti solo soletto e calcia angolatissimo, però la conclusione del centravanti è sul suo palo: forse avrebbe potuto chiuderlo meglio. BEGA 6,5 Parte su Lodi, passa su Fialdini e poi continua a cambiare avversario perché i ciociari non gli danno punti di riferimento. Quando entra Biasi, prende in consegna il tignoso Bellè avanzando sulla linea dei centrocampisti con compiti di contenimento. Per la serie "il calcio totale", finisce la sua partita a centrocampo. Encomiabile. DE ROSA 5,5 Ruba palla a centrocampo, dialoga con Adailton e si addentra con fare minaccioso in area avversaria dove finisce per scivolare. Scivolata che gli è fatale più tardi quando si trova uno contro uno con Margiotta che può così puntare la porta e segnare il 3-2: non essendo coperto alle spalle poteva forse evitare di tentare l'anticipo. CRISCITO 6,5 Ormai ci ha preso gusto: chi lo ferma più? Secondo gol in due partite, non male per un difensore. Svetta di testa come un centravanti consumato. Sfiora anche la doppietta: Zappino si salva in modo goffo ma efficace. Gli manca ancora la rete con una delle sue specialità meno note: la punizione dal limite. BOTTA 6,5 Un esterno? Forse la metamorfosi non sarà mai completata, visto che ha tutte le caratteristiche del centrocampista centrale. Però ora ha imparato anche a guizzare via in dribbling fra tre avversari. Nella ripresa si sposta a sinistra cercando - in prima battuta - di contenere Lodi. Poi torna a destra - nel tridente - con l'ingresso di Biasi. E si inventa persino assist-man per Greco. Il giro sulla giostra termina quando va in mediana con l'uscita di Milanetto. Ovunque lo metti, non tradisce. COPPOLA 6 Non è in perfette condizioni fisiche: prima della gara ha sostenuto un ultimo provino per capire se poteva farcela. Con la squadra in emergenza ha stretto i denti. Poi? In trincea come sempre, per impedire all'ex D'Antoni di ragionare. Meno appariscente, forse, ma comunque non tradisce mai. Lotta e corre tanto che alla fine gli vengono i crampi. MILANETTO 6,5 Al rientro dall'infortunio accende la luce finché regge la benzina. Sbaglia alcuni appoggi semplici, peròè dotato di grande lucidità e visione di gioco. Anaclerio, che da queste parti non ha certo lasciato ricordi indelebili, si sforza di limitarlo cercando di saltarlo capovolgendo l'azione (34' st ZEYTULAEV sv: tanto fumo ma pure sacrificio). JURIC 7 Fialdini e Lodi, che si alternano dalla sa parte, non sono certamente Nedved, ma lui gli riserva identico trattamento, non concedendogli spazio. Tatticamente ha un valore inestimabile: pochi hanno il senso della posizione come lui. Chiude nel tridente, come vertice sinistro: giocatore a tutto campo. Per poco non ripete pure l'exploit con la Juve. ADAILTON 7,5 Subito ispirato, inventa prima l'assist per il vantaggio di Diogo Tavares, poi un sinistro maligno che Zappino riesce a stento a deviare in angolo. Offre numeri da giocoliere, e la palla del raddoppio sulla testa di Criscito. Spettacolare. DIOGO TAVARES 6,5 Le lancette non hanno ancora terminato il primo giro che trova il varco giusto al secondo tentativo. Al terzo (9') Adailton gli serve un'altra palla d'oro su un piatto d'argento, ma lui spreca con un passaggio al portiere. Alterna buone giocate a una mancanza di cinismo sotto porta: in questo ha molto da migliorare, però la base di partenza è buona (9' st BIASI 6,5: prima centrale di sinistra, poi entra Stellini e diventa esterno a centrocampo, e va pure a un passo dal gol. Rinfrancato, affonda bene anche sulla fascia). GRECO 6,5 Da prima punta e vertice più arretrato del tridente. Nel senso: parte da più lontano e rientra a rubare palloni. Gli manca il gol? Lo ritrova su rigore, con una soluzione coraggiosa a fil di palo. Poi ha almeno un altro paio di ghiotte occasioni, che spreca per troppa generosità: arriva al tiro sfiancato dal lavoro in pressing. Esce zoppicando (29' st STELLINI sv: quando il gioco si fa duro, entra il veterano). FROSINONE Zappino 6,5; Perra 5, Cannarsa 5, Pagani 5 (37' st Castillo sv), Antonioli 5,5; Anaclerio 6 (24' st Rimoldi sv), D'Antoni 6,5; Fialdini 5,5, Di Venanzio 6 (7' st Bellè 6), Lodi 6; Margiotta 6. ARBITRO P. Mazzoleni di Bergamo 5,5: De Rosa reclama un rigore, lui dice no. Adailton ne chiede un altro: ancora no. Ma non può fare a meno di indicare il dischetto quando Zappino stende Diogo Tavares.
IL SECOLO XIX - Gasperini soddisfatto dal cuore ma preoccupato dalle amnesie "Questi ragazzi hanno orgoglio,ma prendiamo troppi gol col doppio vantaggio: e questo frena la nostra maturazione». Un cuore grande così ma anche amnesie che non si riescono a cancellare. Gian Piero Gasperini è diviso fra due stati d’animo. Con ordine: «Sono soddisfatto perché questi ragazzi hanno valori importanti, gli va riconosciuto. Sono soddisfatto per la loro prova di orgoglio.Mercato?Questi giocatori sono e encomiabili, meritano rispetto. Abbiamo bisogno di completare l’organico,ma spero possano restare tutti.Sul rigore sonostati Adailton e Greco a mettersi d’accordo su chi dovesse battere: è un segno importante di amicizia e compattezza». Un cuore grande così,ma anche amnesie da brividi. Ancora Gasperini: «Sono rammaricato perché nel primo tempo abbiamo avuto tante opportunità, poi però prendiamo sempre gol sciocchi, con la difesa schierata: otto o nove giocatori dietro la linea della palla, e in questo non c’entra il modulo. Succede sempre suldoppio vantaggio, mai sullo 0-0. Forse perdiamo lucidità e concretezza. Peccato, perché vincere in un certo moto ci avrebbe dato maggiore fiducia. Così invece ci creiamo problemi, ci limita nel crescere. Cambiamo pelle, cerchiamo di chiuderci per rischiare poco». Conferma Ivan Juric: «Quello del secondo tempo non è il nostro tipo di gioco,ma a volte ci vuole.Come a Treviso abbiamo dimostrato che si può vincere anche senza spettacolo, significa che questo gruppo ha fame. Abbiamo sofferto? Solo in termini di risultato, perché poi non ricordo un tiro del Frosinone. Anzi, hanno fatto due tiri e due gol, poi basta». Adailton sottolinea un altro aspetto: «L’importante era ritrovare la vittoria in casa e la continuità.E poi il loro portiere ha fatto grandi parate: ci ho provato in tutti i modi ma è stato più bravo di me. In particolare sulla punizione pensavo di avere già fatto gol». Enrico Graziani, direttore generale del Frosinone, concede: «nel primo tempo ci hanno schiacciato, però nel secondo abbiamo fatto una gara importante, abbiamo costretto il Genoa a chiudersi e giocare di rimessa. Abbiamo iniziato in modo superficiale, senza la giusta mentalità. Abbiamo fatto al Genoa un regalo di Natale prima del tempo: ha vinto giustamente, però noi dobbiamo recitare il mea culpa». Concorda il tecnico ciociaro Ivo Iaconi: «Giusta la vittoria del Genoa perché abbiamo fatto una pessima figura difensiva e non siamo riusciti a mettere in pratica quello che volevamo. Però li abbiamo costretti a giocare alla “viva il parroco”». Però il Genoa ha creato tredici palle gol.
IL SECOLO XIX - Il gol recorddi Tavares è un ponte sul futuro Il personaggio. Il baby segna, propizia il rigore del 3-1 e promette un radioso avvenire. Genova. Un gol dopo 42 secondi dal fischio d'inizio. Un rigore procurato con intelligenza e malizia quando la partita sembra infilarsi in un dedalo inestricabile. «Un rigore che ci può stare - ammette Massimo Zoppino, portiere ospite - E' stato bravo ad allungarsi la palla e a buttarsi addosso a me. L'arbitro ci è cascato». Alla seconda apparizione da titolare in campionato Diogo Tavares, 19 anni, portoghese, modella un autentico capolavoro con la maglia rossoblù. In 33 minuti confeziona tutto quello che non era riuscito a fare nei precedenti 169 giocati nelle cinque apparizioni collezionate con il Grifo (a Brescia da titolare). E l'esultanza al primo gol italiano è un mix tra gioia e incredulità per il ragazzino arrivato dallo Sporting Lisbona e che è riuscito a conquistarsi sul campo la fiducia anche per i prossimi mesi. E' Diogo Tavares la stellla di una giornata che rilancia il Genoa nelle alte sfere del campionato. Ma il ragazzino non sente spezzarsi il fiato quando l'aria diventa rarefatta e l'ossigeno scarseggia. «Non è ancora cinico in area di rigore» puntualizzano gli esteti del mondo genoano. E fallo anche cinico dopo quattro mesi che gioca in Italia. Il presidente Enrico Preziosi, già convinto di avere per le mani un attaccante promettente, potrebbe cominciare a festeggiare. Resta comunque il fatto che Diogo il profumo del gol lo sente in maniera intensa. E' un ottimo cane da tartufo come aveva già evidenziato a Brescia, quando propiziò il secondo gol di Sculli con un eccellente movimento sulla fascia destra. Contro il Frosinone però preferisce muoversi per vie centrali. Gol e rigore in fotocopia, con una percussione centrale a sorprendere la difesa ospite. Poi si potrà dire che ha rischiato di divorarsi il primo gol sull'uscita del portiere (come era accaduto in un paio di occasioni in coppa Italia con l'Empoli), ma la luciditàè stata farsi trovare pronto allo smarcamento e soprattutto di insistere sul rimpallo. La buona riuscita dell'esperimento di Tavares al centro di un tridente composto da Greco e Adailton regala soprattutto a Gasperini un'alternativa tattica che sposta Lupetto Greco sulla fascia. L'attaccante delle meraviglie delle prime giornate torna al gol (su rugore) ma riesce a dimostrare le sue qualità quando deve giocare in perfieria. Greco sbaglia qualcosa, si divora un gol già fatto nelle ripresa, ma il suo lavoro in ripiegamento è tanto sfiancante quanto redditizio. Insomma Diogo toglie pressioni a Greco per un prosieguo di stagione nel quale serve un vice Sculli in grado di cantare, ballare e portare la croce.
GAZZETTA DELLO SPORT - Il Genoa va, ma che sofferenza. Cinque gol a Marassi, tutti nel primo tempo: i rossoblù battono 3-2 il Frosinone. Apre Tavares, raddoppia Criscito. Poi arrivano i gol di Lodi, Greco (su rigore) e Margiotta. GENOVA, 16 dicembre 2006 - Cuore, gol e sofferenza. Dopo il 3-2 al Treviso, il Genoa si ripete con identico punteggio contro il Frosinone. Un successo tutto sommato meritato, ma i ciociari hanno venduto cara la pelle, seguiti a Marassi da una folta rappresentanza di tifosi. Con questo risultato, i rossoblù agganciano Juve e Napoli a quota 28. Dietro solo a Bologna e rimini. Il Frosinone resta a 22. A Marassi, nei primi 45' si vede di tutto: uno spettacolo davvero entusiasmante, con le squadre che si affrontano a viso aperto e a ritmi altissimi. Certo, cinque gol in un tempo non depongono a favore delle difese, che peccano di ingenuità in più di una circostanza. Ma l'incessante botta e risposta tra Genoa e Frosinone ha il merito di tenere il pubblico costantemente col fiato sospeso. E di rendere la partita divertentissima, che è poi quello che più conta. Al 1' il Genoa è già in vantaggio: Tavares elude il fuorigioco e batte Zappino. Quando Criscito raddoppia con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner, al 12', i giochi sembrano quasi chiusi. I ciociari di Iaconi, però, hanno dimostrato per tutto il campionato di essere formazione tecnicamente valida e dal gran carattere. A differenza di quanto fatto nelle trasferte di Torino e Napoli, dove aveva badato a controllare il ritmo di gioco, il Frosinone a Marassi si trova a dover spingere per recuperare uno svenataggio pesante. E lo fa con vigore, accorciando il divario poco prima della mezz'ora: bella finta di D'Antoni, tiro ribattuto e pallone che arriva sull'implacabile sinistro di Lodi, al 7° centro in campionato. Poco prima, i rossoblù avevano chiesto un rigore con De Rosa, sontuoso nella sua puntata offensiva ma un po' troppo pronto a lasciarsi cadere in area. Il rigore per il Genoa si materializza, invece al 34': Milanetto batte a sorpresa una punizione che beffa la disattenta difesa ospite, Zappino esce alla disperata e Tavares va a terra. Difficile stabilire l'entità del contatto, fatto sta che Greco dal dischetto segna il 3-1. Frosinone al tappeto? Macché. Stavolta sbagliano i difensori del Genoa e Margiotta può presentarsi solo davanti a Barasso per mandare le squadre al riposo sul 3-2. Nella ripresa, Gasperini decide di provare a gestire un po' il vantaggio: Tavares lascia il posto a Biasi e così Adailton può avanzare ancora la sua posizione. Il brasiliano trova modo di ingaggiare un duello col connazionale Zappino, che riesce a evitare di incassare altri gol con una serie di ottimi interventi. Per l'assalto finale, Iaconi getta nella mischia anche Rimoldi, sperando nel classico gol dell'ex. La risposta è Stellini al posto di Greco. Il Genoa fatica ma resiste, restando così nei quartieri altissimi della classifica, nonostante un preoccupante "23" alla voce "gol subiti". Ma è un dato che ci sta: giocando in questo modo, è chiaro che il Genoa vuole dare l'assalto alla promozione in A puntando tutto sull'attacco, piuttosto che blindare la difesa. Ne beneficia lo spettacolo, un po' meno le coronarie dei tifosi rossoblù.
IL GIORNALE - Il Genoa torna a espugnare il «Ferraris» Il presidente Preziosi: «Vittoria strameritata che fa bene alla classifica e al morale». Il portoghese Tavares primo della classe. Il nuovo consiglio dei rossoblù. di Giovanni Porcella. «Vittoria strameritata che fa bene a classifica e morale». Il commento di Enrico Preziosi fotografa al meglio il successo del Genoa per tre a due sul Frosinone. E se Preziosi è soddisfatto lo è pure il tecnico Gasperini: «Potevamo soffrire meno ma la vittoria non fa una piega. Sono contento per i ragazzi perché è una vittoria davvero importante». Una vittoria che porta la firma anche del giovane Tavares e che se è stata conquistata anche con un pizzico di sofferenza dimostra che i rossoblù hanno ritrovato come già era successo a Treviso gol e gioco. Il Genoa parte subito forte e dopo 60 secondi va in gol con Tavares che sfrutta un assist di Adailton. Il giovane portoghese si presenta solo davanti a Zappino che però respinge il primo tiro ma non il secondo. Partita in discesa che potrebbe diventare una marcia senza ostacoli già al 13' quando Criscito di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Adailton realizza il due a zero. Ma in mezzo a tanto Genoa spunta all'improvviso anche il Frosinone che nella sua prima vera occasione dimezza lo svantaggio con un tiro dal limite di Lodi. Peccato perché due minuti prima il Genoa aveva giustamente reclamato per un fallo in area ai danni De Rosa. Per tutti era rigore ma non per Mazzoleni. Al 34', però, l'arbitro doveva per forza assegnare il rigore per fallo di Zappino su Tavares che ancora una volta si trovava da solo davanti a lui. Dal dischetto realizzava Greco. Il Frosinone sembrava colpito al cuore ma un erroraccio di De Rosa permetteva a Margiotta di involarsi verso Barasso e segnare il tre a due al termine di un primo tempo ricco di emozioni. Nella ripresa il Genoa sbatte contro il portiere del Frosinone in almeno tre occasioni che potevano dare il gol del quattro a due. Per questo motivo Gasperini decide allora di non rischiare inserendo al posto di Tavares e Greco Biasi e Stellini. Nel finale entrerà anche Zeytulaev. Non succederà più nulla e il Genoa ritrova i tre punti anche a Marassi. BARASSO: 6 Incolpevole sui gol subiti, sicuro nelle uscite. BEGA: 6.5 Baluardo difensivo e all'uso spinge come un matto. DE ROSA: 5.5 Macchia la sua prestazione con l'errore che consente a Margiotta di realizzare il secondo gol. CRISCITO: 7 Sicuro in retroguardia e di nuovo bomber su calcio d'angolo. JURIC: 6.5 È da tutte le parti e sfiora anche la rete della sicurezza. MILANETTO: 6.5 Ha stretto i denti ed è rientrato dopo un lungo periodo di stop, l'assist per il rigore su Tavares è suo. Positivo. COPPOLA: 6.5 Riconquista palloni su palloni ed da sostanza tutto il centrocampo. BOTTA: 7 Indomito e anche in grado di proporsi in avanti. Il ragazzino migliora sempre di più. ADAILTON: 7 Due assist al bacio e solo la sfortuna gli ha impedito di entrare nel tabellino dei marcatori. TAVARES: 7.5 Il portoghese ha solo diciannove anni, ma ha stoffa da vendere, un gol e tanta determinazione per una partita per lui indimenticabile. Dal 25' st tempo Biasi: 6 l'ex veronese non sbaglia niente e da sicurezza ai compagni. GRECO: 6.5 Prende il posto di Sculli sull'esterno sinistro e dimostra di poter fare quel ruolo. Gli manca un pizzico di cattiveria. Freddo nel rigore decisvo. Dal 30' st Stellini sv. Allenatore GASPERINI: 7 Non si fa problemi a cambiare modulo tattico passando dal 3-4-3 al 4-4-2. Davanti non si faceva gol e lui non ha potuto far altro che difendere il gol di vantaggio. Con successo. Arbitro MAZZOLENI: 5.5 L'arbitro di Bergamo commette un solo grave errore non assegnando il rigore a favore di De Rosa sul due a zero per il Genoa, poteva quell'episodio chiudere il match. Per il resto è stato preciso anche se Zappino nel fallo su Tavares andava espulso.
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AKAIAOI |