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STAGIONE 2006/07 |
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Reti: 17' e 52' De Rosa, 92' Spinale Genoa: Rubinho, Bega (90' Masiello), De Rosa, Criscito, Rossi (55' Fabiano) Milanetto, Coppola, Juric, Adailton (92' Stellini), Greco, Botta. Allenatore: Gasperini. (Scarpi, Di Maio, Tavares, Forestieri). Mantova: Brivio, Cristante, Notari, Di Cesare, Mezzanotti (67' Spinale), Sommese (57' Caridi), Grauso, Doga, Tarana; Bernacci (67' Altinier), Godeas. Allenatore: Di Carlo. (Bellodi, Rizzi, Brambilla, Franchini) Arbitro: Tagliavento di Terni. Note: 23' Brivio para un rigore ad Adailton. Spettatori: 18.654
AKAIAOI - Prima partita casalinga dopo le feste di Natale e ritorno alla vittoria per il Grifone che si presenta al Ferraris quasi al completo. In verità mancano Longo e Aurelio squalificato oltre a Biasi e Zeytulaev in procinto di accasarsi a Verona e Lopez all' Arezzo. Gasperini opta per una staffetta tra Rossi e Fabiano, entrambi al rientro dopo lungo infortunio, con l'italiano che parte fin dall' inizio mentre il nuovo acquisto Masiello si accomoda in panchina. Il Mantova che ha appena battuto la Juventus arriva a Genova con una difesa, seconda in serie B solo al Napoli, che non becca reti da 6 partite ma con le defezioni di Noselli e Sacchetti. Il Genoa inizia ad attaccare sotto la Gradinata Nord. 01' Primo minuto e subito il Genoa sfiora la rete, Adailton conquista un calcio d'angolo e sulla battuta la deviazione di Criscito di testa verso il secondo palo non viene raccolta e ribadita a rete da Bega. 04' Brutto intervento di Mezzanotti su Rossi e prima ammonizione per i biancorossi. 06' Passaggio di testa per Doga che dalla distanza spara a rete, Bega devia la palla che rimbalzando a terra si spegne a lato in calcio d'angolo. 16' Dopo un azione di Rossi la palla finisce in calcio d'angolo a destra. Alla battuta và Adailton che piazza la sfera sul primo palo per la testa di De Rosa che infila imperiosamente alle spalle di Brivio. 18' Il Genoa insiste e guadagna un altro angolo. Ancora De Rosa sfiora la palla poi su contro cross di Juric Brivio allontana coi pugni su Greco. 19' Fallo su Greco e battuta dalla distanza di Adailton che esce di poco. 20' Fallaccio di Doga che entra da dietro su Coppola e seconda ammonizione della partita. 22' Scambio al limite tra Botta e Greco che di tacco smarca il giovane centrocampista a centro area. Uno scontro fortuito con Garuso fà cadere il rossoblù (in corsa gli schiaccia il piede d'appoggio) e Tagliavento assegna il rigore. Il rigorista del Genoa è Stellini ma nel calcio non ci sono le sostituzioni come nel basket e per la seconda volta l' occasionissima viene sciupata da Adailton (con quella di Greco col Bari sono 3). Sulla palla ribattuta da Brivio il più lesto ad intervenire è De Rosa che sbilanciato da posizione angolata spedisce in Gradinata. 28' Adailton da sinistra fa filtrare diagonalmente per Rossi che a destra avanza e appena in area spara a rete mandando la sfera di poco alta. 35' Azione prolungata del Mantova, un errore di Criscito permette a Godeas di mettere in mezzo dove Bernacci interviene di testa senza impensierire Rubinho pronto alla presa. 39' Fallo di Juric su Sommese e prima ammonizione anche per i rossoblù. 40' Greco sulla fascia in posizione difensiva viene steso da Garuso, Tagliavento lascia proseguire e il traversone dei mantovani trova sul secondo palo Godeas liberissimo che invece di stoppare ceffa al volo la palla che finisce nella Sud. 42' Anticipo di Criscito che riparte e serve Adailton. Il brasiliano avanza e al momento del tiro viene spinto proprio all' limite dell' area. Tagliavento non estrae nessun cartellino. Sulla palla và Milanetto che prende in pieno la traversa con Brivio che guarda rassegnato. 43' L'azione genoana prosegue con un traversone in area per Botta che viene vistosamente spinto, il genoano comunque in tuffo colpisce la palla di testa mandandola a lato ma era rigore. 44' Dopo un tentativo dalla distanza di Coppola parato da Brivio arriva l'ammonizione per Bega che si aggrappa alla maglia di Tarana. Si và negli spogliatoi con uno strettissimo 1 a 0. 53' Scambio tra Coppola e Juric che fà partire da destra un traversone verso il palo lontano. Adailton stacca di testa rimettendo palla quasi sul dischetto del rigore dove De Rosa interviene girando al volo e mettendo nuovamente alle spalle di Brivio. 56' Gasperini inserisce Fabiano che prende il posto di Rossi. Juric si sistema a destra mentre il brasiliano prende il suo posto sulla fascia sinistra. 57' Greco lanciato verso la porta mantovana viene fermato per un fuorigioco inesistente. 58' Prima sostituzione per i lombardi, esce Sommese sostituito da Caridi. 60' Pericoloso intervento di Cristante che non viene ammonito. 61' Su calcio d'angolo Godeas di testa indirizza verso Rubinho ma la palla è centrale e non mette in pericolo il poriere rossoblù. 68' Di Carlo tenta il tutto per tutto, Spinale e Altinier entrano mentre Mezzanotti e Bernacci lasciano il campo. Nel secondo tempo non ci sono state molte azioni da rete, il Mantova non ha mai tirato in porta ma nel finale la partita si riaccende. 80' Avanzata sulla Fascia di Fabiano, palla a Greco il cui tiro viene ribattuto da un difensore. 82' Ripartenza del Grifone, Greco s'invola verso la porta e viene steso da dietro forse sulla ruga dell' area di rigore da De Cesare che viene ammonito. La battuta di Milanetto termina d'un soffio a lato. 83' Altra ripartenza e Adailton si ritrova a tu per tu col portiere ma di destro conclude mandando la palla alta sopra la traversa. 84' A centrocampo un genoano recupera la palla che giunge a Bega. Il difensore visto Brivio fuori dai pali immediatamente tenta il lungo pallonetto. La sfera rimbalza sulla riga di fondo e termina fuori a 30 centimetri dal palo destro. 86' Altro brutto fallo su Greco e questa volta l'ammonizione tocca a Cristante. 89' Esordio per Masiello che entra al posto di Bega. 91' Ultimi spiccioli di partita per stellini che subentra allo stanco Adailton. 92' Un rimpallo a centro area finisce sulla destra a Spinale che in diagonale mette in rete il 2 a 1. Termina la partita che porta il Genoa, in virtù dei risultati degli altri campi, al terzo posto ad un punto dal Napoli prossimo avversario. La squadra partenopea pur meritando la vittoria non è riuscita a battere il Lecce e pur recuperando Calaiò per la partita con il Grifone dovrà fare a meno del suo giocatore più importante cioè De Zerbi ammonito e automaticamente squalificato. Il 25 credo ci sia la decisione sulla squalifica di Sculli (dipende da quanto sono comodi i giudici che devono poverini insabbiare le iscrizioni ai campionati passati).
TUTTOSPORT - I rossoblù stendono il Mantova nell’anticipo e salgono al primo posto. Doppietta del difensore, rigore parato ad Adailton, poi accorcia Spinale. di Giovanni Tosco. Genova. Con una doppietta di Gaetano De Rosa il Genoa riporta sulla terra il Mantova, che appena una settimana fa aveva superato la Juventus. Il 2 - 1 sta stretto ai rossoblù, apparsi trasformati rispetto alla prova timida e balbuziente di sabato scorso a Pescara. GianPiero Gasperini ha ritrovato la squadra d’inizio stagione, bella e coraggiosa, attenta e tatticamente ordinata, superiore agli errori ( come il rigore che Adailton si è fatto parare da Brivio: è il secondo consecutivo del brasiliano, il terzo del Genoa) e alla sfortuna (come la traversa colpita su punizione da Milanetto). E così, anche se probabilmente solo per una notte, il Genoa si arrampica in cima alla classifica accanto a Juventus e Napoli, prossimo avversario nel posticipo dell’ultima giornata del girone d’andata. Il Mantova, spento e in costante sofferenza, non ha mai impegnato seriamente Rubinho, accorciando le distanze nel recupero con Manuel Spinale e di fatto consegnandosi alla terza sconfitta stagionale, arrivata dopo undici risultati utili consecutivi. A rendere in discesa la serata ha provveduto De Rosa al 17’, irrompendo di testa su un calcio d’angolo battuto da Adailton. Alla prima vera occasione il Genoa si è trovato in vantaggio, per poi avere il merito di insistere, togliendo spazi e fiato agli avversari. Sei minuti più tardi i rossoblù hanno avuto l’occasione del kappaò, ma Brivio è volato a respingere il non irresistibile rigore di Adailton, concesso per un contatto tra Grauso e Botta, liberato da un colpo di tacco di Greco. Faticosamente, nel finale di tempo il Mantova è uscito dal guscio, però ha costruito una sola opportunità per pareggiare, al 40’: l’arbitro ha ignorato un fallo di Grauso su Greco e, sugli sviluppi dell’azione, Tarana ha pescato Godeas tutto solo in area. La conclusione, al volo, si è spenta sul fondo. Sulla deliziosa punizione di Milanetto respinta dalla traversa si è chiuso il primo tempo, ma anche dopo l’intervallo il Genoa ha continuato a produrre un gioco divertente ed efficace. Così, al 7’, è giunto il raddoppio: su un cross dalla sinistra, Mezzanotti per anticipare Adailton ha servito al centro De Rosa, abile a effettuare una splendida e vincente mezza girata. Di Carlo ha provato a rivoluzionare il Mantova inserendo Caridi, Spinale e Altinier (quest’ultimo al posto dello spento Bernacci) e portando Doga sulla linea dei difensori, tuttavia l’andamento della gara non è mutato. Anzi, nel finale il Genoa ha avuto tre chances per rendere più ricco il bottino, con Milanetto (punizione fuori di poco), Adailton ( contropiede concluso con un tiraccio) e Bega ( tentativo da metacampo a fil di palo). Dopo l’ingresso del debuttante Masiello, un’incertezza difensiva ha permesso al Mantova di andare a segno con un tocco ravvicinato di Spinale: troppo tardi per pensare a un pareggio che avrebbe premiato in maniera eccessiva i biancorossi.
TUTTOSPORT - Botta su livelli eccellenti Brivio incolpevole nei gol. di Giovanni Tosco. GENOA. Rubinho 6: attento, specie sulle palle alte. Bega 6.5: aggressivo e determinato. Vicino al gol-capolavoro con un tiro da metacampo, fuori d’un nulla. Masiello ( 45’ st) ng. De Rosa 8: confeziona la vittoria con una splendida doppietta che lo porta a quota 5 nella classifica dei cannonieri. In difesa, tempestivo nelle chiusure. Criscito 6.5: elegante ed efficace negli anticipi. Rossi 6: si batte, pur non essendo al meglio. Sfiora la rete con un bel guizzo al 29’ pt. Fabiano (11’ st) 6: a sinistra, porta freschezza. Coppola 6.5: recupera un oceano di palloni. Milanetto 6.5: mantiene l’ordine in mezzo al campo. Centra la traversa su punizione. Juric 6: contiene le incursioni di Sommese. Nella ripresa va a destra, dove si conferma tatticamente disciplinato. Adailton 6: tocchi di classe deliziosi ma anche il secondo errore consecutivo dal dischetto. Stellini (47’ st) ng. Greco 6.5: lavora molto per la squadra, lanciando Botta nell’episodio del rigore. Botta 7: più centrocampista che esterno del tridente, è costantemente nel vivo dell’azione. Non a caso, guadagna il rigore. All. Gasperini 6.5: ritrova il “ suo” Genoa dopo l’opaca prova di Pescara. MANTOVA. Brivio 6: incolpevole sui gol, bravo a ribattere il rigore di Adailton, salvato dalla traversa sulla punizione di Milanetto. Cristante 5.5: a destra per l’assenza di Sacchetti, perde spesso Botta. Notari 6: sbroglia alcune situazioni pericolose in area. Di Cesare 5.5: si lascia anticipare da De Rosa nell’azione dell’ 1- 0. Mezzanotti 5: in sofferenza sui guizzi di Adailton, “ libera” De Rosa per il 2- 0. Spinale (22’ st) 6: riduce le distanze. Sommese 5.5: prova ad avviare le ripartenze, ma non sempre è preciso. Caridi (12’ st) 6: bene in copertura, poco incisivo in avanti. Grauso 5.5: aggressivo su Milanetto però discontinuo. Doga 5.5: dinamico ma anche lui a corrente alternata. Finisce terzino sinistro. Tarana 5: a sinistra o a destra, la sostanza non cambia. Godeas 6: tra i più tonici del Mantova, sciupa una ghiotta occasione da gol al 40’ pt. Bernacci 5: corre molto senza riuscire a incidere. Altinier (22’ st) 5.5: non lascia il segno. All. Di Carlo 5.5: non trova le contromisure per contenere la superiorità del Genoa. Arbitro. Tagliavento 6: vede il contatto tra Grauso e Botta che vale il rigore. Trascura, invece, una più che sospetta spinta ancora ai danni di Botta.
CORRIERE DELLO SPORT - De Rosa fa il bomber: Mantova steso, Genoa in volo. L’ANTICIPO Al momento, la squadra di Gasperini raggiunge Juve e Napoli in testa alla classifica. Preziosi entusiasta: «Lezione di calcio. E lunedì annuncio un attaccante». Una doppietta del difensore spiana la strada ai rossoblù, che avevano fallito un rigore con Adailton. Sofferenza nel recupero per il gol di Spinale. GENOVA - Bene, bravo, bis. De Rosa fa il bomber, la prossima volta dategli la maglia numero nove. Quella degli attaccanti doc. Un protagonista a sorpresa nella notte magica del Genoa. Che ha vinto e convinto. Il Mantova è rimasto sempre lontano dalla cassaforte rossoblù, poco colore in un partita grigia. Una parentesi da dimenticare, vietato svegliarsi troppo tradi quando c'è un Genoa così. Questa è la sintesi di una partita che il Genoa poteva e doveva chiudere nel primo tempo. Scaldate i motori che vola il Grifone anche se poi rimane intrappolato nelle sue ali. Perché il gol di De Rosa (angolo di Adailton e preciso colpo di testa) sembrerebbe il primo giro di danze per un Genoa che invece costruisce tanto ma sbaglia molto. Minuto numero 24'. Magia di Greco, un tacco che è un capolavoro per Botta che viene intercettato da Grauso. Tagliavento vede e indica il dischetto. Il sinistro di Adailton sarà pure bello, però la parata di Brivio è da sette in pagella. A quel punto, il Genoa potrebbe spegnere la luce, certe bastonate possono fare malissimo. Invece, la squadra di Gasperini continua come se nulla fosse accaduto. Gioca e diverte: « Abbiamo dato una lezione di calcio al Mantova. La nuova punta? L'annuncerò lunedì, sarà a disposizione per la gara con il Napoli », spiegherà il presidente Enrico Preziosi al termine del match. Dunque, gli uomini di Gasperini prendono in mano il centrocampo, Milanetto e Coppola lasciano soltanto le briciole ai colleghi del Mantova. Bernacci e Godeas rimangono troppo soli nell'area avversaria, anche se Godeas avrebbe l'occasione giusta ma sbaglia quando incrocia lo sguardo di Rubinho. È soltanto un lampo, i ragazzi di Di Carlo non riescono mai a dare ritmo e dinamismo alla manovra, sono sempre in apnea mentre il Genoa è vivace come se fosse al primo giro di campo. Nella ripresa la conferma, c'è ancora De Rosa che fa il bomber. Lancio lungo, Adailton appoggia di testa per il difensore che tira fuori dal cilindro la sforbiciata più bella dell'anno. Due a zero, è bella la vita per il Genoa. Che potrebbe pescare il tris. Ma non lo trova. E Spinale quando siamo al 47' decide che la partita non è mica finita. Centoventi secondi con il cuore che batte forte, capita. Ma quando arriva il triplice fischio di Tagliavento, quella festa sembra bella il doppio. GENOA - MANTOVA 2 - 1 . GENOA (3-4-3): Rubinho 6; Bega 6,5 (44' st Masiello sv) De Rosa 8 Criscito 6; M. Rossi 6 (10' st Fabiano 6) Milanetto 6,5 Coppola 6,5 Juric 6; Adailton 6,5 (47' st Stellini sv) Greco 6 Botta 7. A disp.: Scarpi, Di Maio, Forestieri, Diogo Tavares. All.: Gasperini 7 Falli commessi: 16 Fuorigioco provocati: 3 MANTOVA (4-4-2): Brivio 6,5; Di Cesare 6 Notari 6 Cristante 6 Mezzanotti 5 (22' st Spinale 6,5); Sommese 6 (13' st Caridi 6) Grauso 5,5 Doga 6,5 Tarana 6; Bernacci 5 (22' st Altinier 6) Godeas 5,5. A disp.: Bellodi, Rizzi, Brambilla, Franchini. All.: Di Carlo 5,5 Falli commessi: 18 Fuorigioco provocati: 2 ARBITRO: Tagliavento di Terni 6 Guardalinee: Ambrosino-Toscano Quarto uomo: Stefanini MARCATORI: 17' pt De Rosa (G); 6' st De Rosa (G), 47' st Spinale (M) AMMONITI: Bega ( G), Cristante (M), Di Cesare (M), Mezzanotti (M), Doga (M), Juric (G), tutti per gioco falloso NOTE: Al 24' pt Adailton (G) sbaglia (parato) un calcio di rigore. Spettatori paganti 3.836, per un incasso di 70.087 euro; 14.818 abbonati per una quota gara di 139.789 euro. Angoli 4 3 per il Genoa. Recupero: 2' pt; 4' st.
IL GIORNALE - Il Genoa sciupa le occasioni ma «rifiorisce» con De Rosa. Vince il Genoa (2-1) e lo fa alla grande, il Mantova che aveva fatto lo sgambetto alla Juve alza la testa solo alla fine con il gol di Spinale. di Emmanuele Gerboni. Il primo tempo è il festival dei rimpianti. Perché il Genoa avrebbe potuto chiudere subito la pratica. Il gol di De Rosa al 17' fa volare il Grifone che potrebbe anche raddoppiare una manciata di minuti dopo ma il penalty di Adailton viene neutralizzato da un super Brivio. Non basta? C'è pure la traversa di Milanetto che fa moltiplicare la rabbia. Eppure il Genoa non si fa prendere dall'ansia. Idee chiare e pedalare, sembra questo lo spot della serata. E nella ripresa De Rosa decide di fare un'altra magia. Assist di testa di Adailton, il difensore realizza il 2-0 con una sforbiciata da bomber vero. E chiudiamo con il calcio mercato, Marco Di Vaio è in pole position. L'attaccante del Monaco (ex di Juve e Lazio) avrebbe vinto la concorrenza degli altri candidati al ruolo di bomber rossoblu. Di Vaio, trent'anni già compiuti, potrebbe rientrare in Italia dopo l'esperienza francese. L'affare sembrerebbe in dirittura d'arrivo, il Genoa acquisterebbe tutto il cartellino dal club transalpino. Per il lieto fine mancherebbero soltanto dettagli. Anche se proprio ieri sera l'Atalanta avrebbe fatto un'offerta per Di Vaio. Entro lunedì, comunque si alzerà il sipario e si conoscerà il nuovo attaccante del Genoa. RUBINHO 6: Nel primo tempo è soltanto ordinaria amministrazione, ma lui risponde presente. Complessivamente poco impegnato. BEGA 6,5: Non è al meglio per un mal di schiena che lo ha accompagnato per tutta la settimana, però si difende con la solita grinta (dal 44’st Masiello). DE ROSA 8: Subito in apertura si propone in avanti, ma manca il colpo decisivo a pochi passi da Brivio. Ci riesce al 17' quando ruba il tempo a tutti sul cross di Adailton: esecuzione perfetta. Realizza al 6' della ripresa il bis con una girata splendida. CRISCITO 6: Dalle sue parti transitano Godeas e Bernacci che cercano di sfruttare i loro centimetri. Qualche sbavatura ma svolge il compito con attenzione. M.ROSSI 6,5: Toccato duro dopo pochi minuti da Mezzanotti, ma si riprende subito. Al 29' si presenta in zona tiro ma la mira non è precisa. (dal 10' st FABIANO 6: Di nuovo in campo dopo una lunghissima assenza, il suo senso tattico è un patrimonio per la squadra). MILANETTO 6,5: Rientra dopo la squalifica, la sua presenza a centrocampo è troppo importante per il Genoa. Sempre nel vivo della manovra, sfiora la rete con una morbida punizione che colpisce la traversa. COPPOLA 6,5 : Con la presenza di Milanetto è più libero di svariare su tutto la linea mediana: alcune intuizioni illuminano il gioco rossoblu. JURIC 6: Deve affrontare sulla sua corsia Sommese e nasce un bel duello. Alcune discese offensive da applausi, ma dimostra anche grande tempismo nella fase difensiva. ADAILTON 6,5: Innesca De Rosa per il vantaggio. Potrebbe segnare dagli undici metri ma viene ipnotizzato da Brivio. Comunque, non si demoralizza e trascina il Genoa. Mette lo zampino anche nel bis di De Rosa (dal 47’ st Stellini). GRECO 6: Bravo quando lancia Botta con un colpo di tacco, fa un grandissimo movimento, gioca spesso di sponda aprendo diversi spazi. BOTTA 7: Teoricamente sarebbe l'esterno sinistro d'attacco, ma gode di ampia libertà: parte spesso dalla trequarti. Conquista il penalty con uno splendido inserimento. Prestazione esaltante. GASPERINI (ALL.) 7: Manca Leon e le scelte sono obbligate. Ma mette in campo un Genoa frizzante che piace e tiene ritmi molto alti. ARBITRO TAGLIAVENTO 5,5: Non convince in diverse occasioni. Vede bene soltanto nel rigore concesso al Genoa.
LA REPUBBLICA - Super De Rosa, Genoa al comando In attesa di Di Vaio, immediato riscatto dei rossoblù dopo Pescara. Il successo vale il momentaneo primo posto con Juventus e Napoli. Doppietta del difensore stende il Mantova, Adailton sbaglia un rigore. Prova convincente anche in fase difensiva Rubinho rischia poco o nulla. L´ex parmense resta l´obiettivo numero uno. Preziosi: "Lunedì annuncio il bomber". di Gessi Adamoli. Aspettando il bomber è Gaetano De Rosa, il libero, come si sarebbe chiamato nel calcio di una volta, a trascinare il Genoa ad una vittoria importante. E certamente confortante aver ritrovato il Genoa sui livelli dell´avvio della stagione, quando per due mesi aveva praticato il miglior calcio del campionato cadetto, ma questa squadra è anche tatticamente più accorta, tanto da non rischiare praticamente nulla in difesa. Stritolato sul piano del gioco, il Mantova infatti non ha praticamente mai impegnato seriamente Rubinho a parte il gol di Spinale nel recupero. Non ci sono, in attesa del transfer, Leon e Carobbio, mentre Masiello è in panchina e aspettando il "bomber promesso", Gasperini fa di necessità virtù, proponendo Botta attaccante a sinistra nel tridente offensivo. Rossi ha recuperato ed è schierato al suo posto come esterno di destra del centrocampo, mentre a sinistra Juric è preferito a Fabiano che non ha ancora completamente recuperato. Al 17´ il Genoa passa: corner di Adailton, sul fronte di destra dell´attacco genoano, ed è puntuale lo stacco di De Rosa sulla traiettoria che arriva tesa e tagliata nell´area piccola. Il gol che ha sbloccato il risultato era stato preceduto, dopo appena un minuto di gioco, da un tentativo genoano assai simile, questa volta a svettare sul corner di Adailton era stato Criscito, a conferma della nota predisposizione dei due centrali genoani a farsi trovare pronti alla deviazione di testa nell´area di rigore avversaria, ma anche di un´inspiegabile vulnerabilità nel gioco aereo dei lunghi difensori mantovani (il capitano Notari su tutti), oltre al fatto il portiere Brivio resta inchiodato sulla linea di porta invece che tentare l´uscita. Al 23´ il Genoa ha l´occasione per blindare il risultato. La sponda di tacco di Greco favorisce la percussione centrale in area di rigore di Botta, che vola sul contatto con Grauso. Tagliavento indica il dischetto, ma la squadra rossoblù, dopo quelli con Juventus e Bari, riesce nell´impresa di sbagliare il terzo rigore della stagione. A farselo parare è Adailton. Il brasiliano calcia ancora una volta alla sinistra dell´estremo difensore avversario, e i portieri ormai vanno a colpo sicuro. E non ha fortuna De Rosa che, sulla palla che si era impennata dopo la respinta di Brivio, tenta in acrobazia la deviazione nella porta sguarnita. Il primo tempo si chiude (42´) con la traversa colpita da Milanetto su calcio di punizione ed il gol della sicurezza arriva dopo 7´ della ripresa: cross di Juric, sponda (aerea !) di Adailton e gran botta di De Rosa al volo in mezza girata. Il gol del Mantova al 2´ di recupero, complice Masiello, appena entrato e probabilmente ancora freddo. Una vittoria meritata e convincente non sposta certo le strategie del mercato rossoblù. E caldissima, così come anticipato ieri dal nostro giornale, la pista che porta a Marco Di Vaio, 30 anni, un passato anche in nazionale, e che già quest´estate aveva dato la sua disponibilità ad abbandonare la ricca Montecarlo, accettando anche la serie B (naturalmente in una piazza con determinante caratteristiche) pur di tornare in Italia. Il Monaco aveva acquistato lo scorso gennaio Di Vaio dal Valencia che a sua volta l´aveva prelevato a peso d´oro dalla Juventus. Canovi, il procuratore di Di Vaio, e Federico Pastorello, il manager che ha avuto incarico da Preziosi di portare avanti la trattativa, stanno lavorando per cercare di definire gli ultimi dettagli. «Lunedì annuncerò chi sarà il nostro nuovo bomber», ha confidato Preziosi. Naturalmente non si trascurano alcune soluzioni alternative, nel caso di un intoppo nella trattativa per arrivare Di Vaio. Dopo i capricci di Ventola che ha fatto sapere di non gradire la serie B, preferendo evidentemente fare panchina nell´Atalanta, c´è stato un improvviso ritorno di fiamma per quanto riguarda Floro Flores, il bomber dell´Arezzo che nel giro di quattro giorni ha messo ko prima il Rimini e poi il Milan. Prossimi partenti, dopo Biasi, finito in prestito al Verona, anche Aurelio (è stato promesso al Perugia ma lo vogliono anche Salernitana e Lucchese) e Diogo Tavares (Monza).
LA REPUBBLICA - LE PAGELLE. Confortanti i rientri di Rossi e Fabiano. Criscito dà spettacolo Greco è poco lucido. Rubinho 6: pochissimo impegnato, qualche rinvio sballato ma anche una spettacolare uscita in presa alta a metà ripresa. Bega 6,5: grande temperamento, è uno dei leader della squadra. Dal 45´ st Masiello sv: entra a freddo e combina un piccolo pasticcio per fortuna dalle conseguenze limitate. De Rosa 8: segna i due gol (sono già 5 in questa stagione) che valgono la vittoria e in difesa è insuperabile. Criscito 7,5: se lo godano sin che possono i tifosi del Genoa. Gli è mancato solo il gol. Rossi 6,5: rientrava dall´infortunio alla caviglia, prestazione confortante. Dal 10´ st Fabiano 6,5: lui pure al rientro, ma bella autorità. Coppola 7: recupera una quantità impressionante di palloni; poi, quando cala Milanetto, si mette anche a fare il play maker. Milanetto 6,5: regge un´ora, ma ad altissimo livello. Juric 6,5: inizia a sinistra e finisce a destra. Prezioso. Adailton 7: sbaglia un rigore, ma confeziona due assist. Dal 47´ st Stellini sv. Greco 6: generoso, tanta quantità ma nei 16 metri non è lucido. Botta 6: il soldatino di Gasperini si disimpegna onestamente anche come attaccante esterno e si guadagna un rigore con grande mestiere.
IL SECOLO XIX - Magico De Rosa. Doppietta da bomber. Il genoa piega il Mantova e torna in vetta. di Giovanni Ciolina. Genova. Sorpasso. Con tanto di braccio fuori e sorriso sulle labbra. Ma anche la consapevolezza di aver ritrovato quel bandolo del gioco che sembrava svanito con assenze e infortuni. Il Genoa stronca il Mantova, formazione che sei giorni prima aveva battuto la Juventus e non subiva gol da 579', ma che al Ferraris non riesce a entrare in partita. Il segno lo lascia De Rosa, alla seconda doppietta stagionale. E che graffio. Un'incisione nella pelle degli ospiti che faticherà a rimarginarsi, nonostante il gol di Spinale in pieno recupero a rendere meno amara la pillola fissando il risultato sul 2-1. Ci prova Adailton ad agevolare il compito al Mantova, fallendo un calcio di rigore dopo 22' e con il Grifone in vantaggio (1-0), ma contro questa banda rossoblù c'è poco da fare. E fatta eccezione per quell'errore la sua è una prestazione da incorniciare. Se un errore è un indizio, due fanno una prova. La notte del Ferraris condanna Adailton al secondo rigurgito di bile amara. Questa volta sotto la Nord. Il rapporto del mancino sudamericano con i calci dagli undici metri negli ultimi tempi si rivela infatti abbastanza conflittuale, sicuramente non positivo. Dopo il colpo fiacco a Buffon, il brasiliano si ripete con Brivio. Stesso angolo (sinistro), stessa rincorsa (bailada), stessa battuta. Stesso esiti. E così la percentuale realizzativa dal dischetto cala ulteriormente dopo un 4 su 4 iniziale travolgente. Peccato, perché il Genoa ha sul vassoio d'argento l'occasione per chiudere i conti con un Mantova fino a quel momento imbambolati. Questo Genoa non è quello di Pescara. Milanetto dirige l'orchestra senza squilli (fatta eccezione per una traversa su punizione al 43'), Adailton suggerisce, ma è soprattutto Marco Rossi a fare la differenza. Il biondo è devastante sulla fascia destra. Tarana vede i fantasmi, costretto com'è a rincorrere il tornante rossoblu. Le sue partenze sono autentiche scudisciate che si susseguono al ritmo arrembante di un Ferraris che è una bolgia. L'emblema del nuovo corso è però Lupo Greco. L'attaccante palermitano non trova lo specchio della porta, ma è il lavoro ai fianchi della difesa ospite a fare la differenza. Il Genoa è quello previsto con l'unica concessione alla sorpresa regalata con l'inserimento di Stefano Botta al fianco di Greco, in attacco. Proprio il biondo comasco che, chiudendo con un taglio offensivo una percussione sull'asse Rossi-Greco, costringe Grauso al fallo in area al 22'. Con una formazione annunciata ed equilibrata il Grifo si limita alle cose semplici, che alla fine si rivelano le più redditizie. Gasperini implora calma e ricerca delle fasce. La squadra ubbidisce e regala un avvio tambureggiante, in apnea, al punto da togliere il fiato agli ospiti. Il Mantova è squadra esperta, a volte cattiva, rodata e si vede, ma sotto la pressione genoana anche le ripartenze non scattano. Godeas guerreggia con Criscito, De Rosa e tutti quelli che si danno il cambio a guerreggiare con il gigante biancorosso. E Denis non riesce a controllare pallone. La pressione genoana è costante e asfissiante. Insomma il Grifone sfodera la partita tutta grinta, cattiveria, cuore che serve in occasioni del genere. Ci pensa De Rosa ala quarta segnatura stagionale, di testa, a far saltare il coperchio di un pentola rossoblu che sta bollendo a ritmo continuo. E' il minuto 17 quando il Grifone passa sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto alla perfezione da Adailton. Schema provato e riprovato al Pio XII e che sovente fa gioire i supporter genoani. Certo che quando senti di avere l'avversario in mano ma fallisci l'occasione per mandarlo definitivamente al tappeto, il rischio è il contraccolpo psicologico. Bega e compagni non si esimono dalla spietata legge del calcio. Ma come canta Max Pezzali la dura legge del gol è infallibile quando la difesa contiene e l'attacco fa fruttare le occasioni. E così, proprio quando gli uomini di Mimmo Di Carlo sembrano prendere coraggio e il controllo delle operazioni, ci ripensa Tano De Rosa a far godere i ventimila del Ferraris. La girata di destro in semirovesciata dal centro dell'area è stato bella quanto fruttuosa. Solo sul 2-0 il tecnico lombardo si sbottona un po' di più e chiama alla fatica il gioiellino Caridi al posto di Sommese. Il 4-4-2 resta invariato, il risultato sul campo cambia ma solo al 92', perché il Genoa non molla la presa. Anzi, con la tranquillità, rifioriscono sul prato neanche troppo brutto di Marassi i gioielli targati Adailton, Greco, Milanetto. Rifiata, messo in condizione, anche il temuto Bernacci, e Doga scala in difesa con Spinale per provare ad arginare Botta che, gara dopo gara, si conferma un giocatore di categoria. Stefanino -a Gasperini regala concretezza e solidità. E ora serve il bis a Napoli, fra nove giorni, sicuramente con Leon, Carobbio e la punta nuova di zecca. Si sussurra Di Vaio e Ventola, si spera Bianchi. Ma la cosa importante è che la notte del Ferraris finisce in gloria con il popolo a sognare un clamoroso gol di Bega da metà campo. Fuori di poco. Non importa. Basta così.
IL SECOLO XIX - Le pagelle di Giuliano Gnecco. RUBINHO 6 Un paio di uscite mettono i brividi: tecnicamente magari non ineccepibili come scelta di tempo, ma è il risultato quello che conta, e il brasiliano sbroglia la matassa. In una occasione non si capisce con Bega, e il Genoa finisce così per regalare palla agli avversari. Si riscatta in presa alta sul colosso Godeas, uno che segnerà poco ma davanti si fa sentire parecchio. BEGA 6,5 Con le buone o le cattive, fiocina tutte le palle che passano dalla sua parte. Bernacci e Godeas tendono ad accentrarsi quando non a partire dalla parte opposta, lui così ha anche la possibilità di sostenere l'azione sulla destra. Con grande coraggio, tenta anche un pallonetto da distanza siderale e per poco non centra lo specchio: Gasperini, in piedi davanti alla panchina, se la ride di gusto di fronte a tanta personalità (45' st MASIELLO sv: per il sosia di Figueroa (della serie: separati alla nascita) giusto il tempo per debuttare al Ferraris con la maglia rossoblù dopo essere stato costretto ai box sabato scorso a Pescara). DE ROSA 7,5 Centravanti aggiunto, sui calci piazzati e non solo. Alla prima palla invitante in area mette la capoccia e sblocca il risultato. Ingaggia un duello in quota con l'allampanato Bernacci e si esalta in tackle cercando l'anticipo. Poi, come a Vicenza, si concede la doppietta con una splendida mezza rovesciata da attaccante vero. Quando esce dall'area palla al piede per fermarlo ci vuole la fanteria pesante. CRISCITO 6 Alla prima partita da ex genoano con la maglia rossoblù, la scoperta: non è il cubetto di ghiaccio che si è sempre pensato. Anche lui ha sentimenti, anche lui si può distrarre. Ciò che gli è accaduto negli ultimi giorni lo ha frastornato: commette alcune leggerezze nella propria trequarti che non sono da lui. Poi, comunque, tiene botta. ROSSI 6 Rientra dall'infortunio e sembra non aver mai avuto alcun problema alla caviglia: lo trovi in difesa a chiudere e in attacco per scodellare in mezzo. Dinamico e ispirato: dopo appena 4', nel tentativo di calmarlo, non avendo a disposizione una tazza di camomilla Mezzanotti ricorre a un fallaccio che gli fa solo guadagnare un meritato cartellino. Sembra inarrestabile, poi cala di intensità. Da considerare comunque che il suo avversario è Tarana, un elemento di talento che nell'occasione non riesce a combinare granché: merito è anche del capitano. Esce dopo aver speso tutto (10' st FABIANO 6,5: in B per caso; un giocatore di categoria superiore per tecnica, velocità, intelligenza. Perfetto nelle diagonali, bravo a spingere quanto a contenere: stavolta, sul 2-0, sceglie la seconda fase). MILANETTO 6,5 Prova a replicare la rete di Trieste, questa volta a fermarlo è la traversa. Vorrebbe costruire ma si deve impegnare soprattutto in interdizione, tamponando quando i biancorossi vogliono farsi intraprendenti. Ha comunque la grande capacità di vedere il gioco come pochi e servire di prima la palla giusta al compagno piazzato nel posto giusto. COPPOLA 6,5 Grinta e cattiveria, sportiva s'intende. Fa pressing e aggredisce il portatore di palla, non esita a usare le maniere forti quando necessario e ha una riserva di ossigeno nascosta sotto la maglietta. Talvolta, nella foga, la quantità va a scapito della qualità, però come lui ce ne vorrebbero sempre due. JURIC 6 Per imbrigliare Sommese partito in progressione, si prende un giallo pesante. Tatticamente è preparatissimo, dà equilibrio e aiuta a coprire. È però più collaborativo con i compagni della difesa rispetto a quelli dell'attacco: se il Genoa pende a destra è anche perché dalla sua parte manca la spinta che invece assicura Fabiano. Infatti quando entra il brasiliano cambia fascia di competenza e si porta su Tarana, il quale a sua volta va dall'altra parte con l'ingresso di Caridi. ADAILTON 6 Il calcio d'angolo per la testa di De Rosa sull'1-0 sembra telecomandato, tanta è la chirurgica precisione. Dopo l'errore con la Juventus e un periodo di stop, si ripresenta sul dischetto; però calcia sempre dalla stessa parte, alla sinistra del portiere. Gli estremi difensori ormai lo sanno e Brivio si allunga per fare un figurone annunciato. Si scuote calandosi nei panni di suggeritore con alcune idee meravigliose: peccato che non sempre i compagni lo assecondino (47' st STELLINI sv: entra e il Mantova segna: non è certo colpa sua). GRECO 6,5 Il colpo di tacco a smarcare Botta in occasione del rigore è geniale perché non è fine al sé stesso ma funzionale all'azione. Si batte con grande forza di volontà anche se i centrali avversari lo suonano - impunemente - come un tamburo. Per mole di lavoro, sacrificio, pressing, sembra tornato quello di inizio stagione. Gli manca ancora il tocco magico nei sedici metri a dispetto dell'impegno profuso. BOTTA 6,5 La burocrazia è lenta, quando c'è di mezzo il Genoa lo è ancora di più, non sempre solo a causa della burocrazia. Così invece della fantasia di Leon - relegato in tribuna - c'è la sostanza del fulvo centrocampista lariano. Al 22' si incunea in area e guadagna il rigore sciupato da Adailton. È il vertice più arretrato del tridente; picchia il giusto per recuperare palla, poi riparte provando a puntare la porta. MANTOVA Brivio 7; Cristante 6, Notari 6,5, Di Cesare 6, Mezzanotti 5,5 (22' st Spinale 6); Sommese 5 (12' st Caridi 6), Grauso 6, Doga 6,5, Tarana 5,5; Bernacci 5 (22' st Altinier 6), Godeas 6,5. L'ARBITRO Tagliavento 5: con il Genoa non ha trascorsi felici; tre reti annullate in uno 0-3 a Verona, un rigore fantasma contro in un 2-2 a Venezia: il parrucchiere di Terni ha già servito di barba e capelli il Grifone. La Nord lo fischia già dal riscaldamento, ma vede l'intervento di Di Cesare in area su Botta. Non però i calcioni ai danni di Greco, né lo spintone in area patito dallo stesso centravanti. Nella ripresa grazia Mezzanotti che, già ammonito, trattiene per la maglia Juric.
IL SECOLO XIX - De Rosa quei due gol preparati in settimana Il difensore: «Non ho mai segnato così tanto. Reti dedicate a Biasi». di Giovanni Ciolina. Genova. «Mi sono chiesto anch'io che cosa ci facessi là, dentro l'area di rigore». Gaetano De Rosa, 33 anni, difensore con il vizietto del gol ha voglia di scherzare dopo la seconda doppietta stagionale. «Non ha mai fatto tanti gol come in questa stagione» puntualizza mister Gasperini. «Allora non spendo più soldi»è la replica scherzosa del presidente Preziosi che si piazza in fondo alla sala stampa ad ascoltare la conferenza del proprio tecnico dopo questo successo casalingo. Il cima è disteso nell'ambiente rossoblu dopo il 2-1 al Mantova: «Se gli ospiti non hanno fatto una grande partita il merito è anche nostro. Questo è il Genoa, capace di trovare le forse per esprimere le proprie potenzialità». Se la formazione del presidente Fabrizio Lori («Perde la Juve e quindi può perdere anche il Mantova. A parte gli scherzi non abbiamo meritato. E' dura giocare in questo stadio, comunque domani porterò i cioccolatini ai miei ragazzi», ha commentato al fisc hio finale) non ha fatto una bella figura il merito è anche di questo difensore che segna e che poi si lascia andare ad una raffica di dediche: «A mio fratello che mi ha aiutato a superare una giornata difficile. A mio padre che ha fatto gli anni. Ad un amico, Dario Biasi, che ha lasciato il Genoa per cominciare una nuova avventura con il Verona». Difensore goleador e soprattutto con un'anima. «E già perché anche noi calciatori siamo esseri umani e oggi non era proprio giornata. Devo ringraziare mio fratello che mi ha aiutato a superare gi ostacoli chiedendomi di dedicargli un eventuale gol». Ne sono arrivati addirittura due, e non stati gol qualunque, ma realizzati da vero rapinatore d'area di rigore. «E' stata la risposta migliore alle critiche della settimana e soprattutto a chi ha detto che ero avanti negli anni. L'età anagrafica non conta e penso che giocherò ancora tanto tempo». Il secondo gol in rovesciata è stata poi una chicca da attaccante di razza: «In settimana proviamo spesso». E giù una risata. Il gigante difensivo ama scherzare, pur non tralasciando di dire sempre quello che pensa. E anche in questa occasione prende le parti della squadra messa eccessivamente in croce dopo il passo falso di Pescara. «Ci tenevamo a ribaltare la situazione con una vittoria convincente». Obiettivo raggiunto, anche perché quando segna De Rosa non si perde mai: doppietta a Vicenza e rete a Treviso. Dopo la gioia in trasferta ora anche quella casalinga. Con la speranza di continuare a lungo e dimostrarsi sempre più uomo. A Pescara si era assunto le colpe per il rigore. Le dediche di ieri rivelano come anche i calciatori «pur guadagnando tanto» sono uomini, «con i problemi di tutti e le ansie comuni».
IL SECOLO XIX - Gasperini ritrova la fiducia e rilancia Greco. di Giuliano Gnecco. Il tecnico: «Peccato per quel gol nel finale. Di solito le mie squadre accelerano nel ritorno». Di Carlo fa i complimenti al Genoa. Genova. Che differenza c'è fra Genoa e Juventus? «Il Genoa ha il doppio della carica agonistica, si è portato in vantaggio subito e noi non siamo riusciti a tornare in partita», è l'analisi di Manuel Spinale, centrocampista- goleador del Mantova che precisa: «Poi ogni partita è diversa». Aggiunge il tecnico Mimmo Di Carlo: «Complimenti al Genoa; ha fatto una partita tonica, ha fatto sentire muscoli e tacchetti. Per 30' ha tenuto i ritmi alti, e sui calci piazzati Adailton è un fenomeno, un po' Zico, un po' Maradona. Abbiamo pagato il loro furore agonistico: sapevamo che per noi quella con il Grifone, che gioca palla a terra contro i nostri lunghi, sarebbe stata la partita più difficile». Gian Piero Gasperini abbozza appena un sorriso: «È una vittoria importante contro un'ottima squadra. Dispiace però per quel gol nel finale. Non ci stava. Dispiace perché prendiamo sempre questi gol che fanno numero. Stavamo facendo il cambio di Stellini e hanno segnato». Inciso: forse la difesa non era ancora sufficientemente pronta. Peròè un fatto che quando il Genoa è sul doppio vantaggio e sente sua la partita, prima o poi arriva la distrazione che se non è fatale complica comunque le cose. Il paradosso è che fino a quel momento la retroguardia non ha praticamente corso rischi. «Non abbiamo avuto un atteggiamento rinunciatario - puntualizza Gasperini -. Abbiamo sofferto un po' solo nella parte centrale del primo tempo, dopo il rigore sbagliato. Quando andiamo in vantaggio siamo pericolosi; forse meno in trasferta, e nei finali ci perdiamo un po'. Abbiamo fatto un'ottima partita anche con il Bari: stiamo crescendo». Resta il fatto che, per una notte, il Genoa è in testa alla classifica: «Di solito nel ritorno le mie squadre accelerano - ricorda il tecnico -. Io ci conto molto. Siamo già stati in vetta all'inizio, abbiamo in seguito saputo riconquistarla. Abbiamo fatto 35 punti, nel ritorno possiamo rimanere aggrappati al gruppo che conta. Ora poi abbiamo in più Masiello, Leon, Carobbio. E il centravanti che verrà. Di Vaio? Sono stati fatti tutti nomi di buoni giocatori». Per il momento, però, il centravanti è un altro e i gol arrivano con altre soluzioni: «Greco sembra quello di inizio stagione - osserva Gasperini -. De Rosa è una soluzione importante: dentro l'area ha l'istinto del gol, qualche volta gli ho fatto fare anche il centravanti. Non può andare sempre avanti su azione, ma è un'arma importante, se troviamo il giusto equilibrio». Nota stonata: è il terzo rigore sbagliato in questa stagione, il secondo da Adailton: tutti, quelli trasformati e quelli falliti, calciati dalla stessa parte. «Stavolta il rigore è stato ininfluente - sdrammatizza il tecnico - Vedremo con Milanetto, è lui il secondo rigorista». Sul rigore non sorride invece Di Carlo: «Non era fallo, Botta andava ammonito». Oggi e domani la squadra resterà a riposo. La ripresa è prevista lunedì. Mercoledì o venerdì, amichevole per provare i nuovi. Centravanti compreso.
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