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STAGIONE 2006/07 |
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Reti: 06' Milanetto (rig), 11' Gasparetto, 41' Galeoto (aut), 59' Di Vaio, 82' Eliakwu Genoa: Rubinho, Galeoto, Bega, Criscito, M.Rossi, Milanetto, Coppola, Fabiano, Leon (54' Carobbio), Gasparetto (78' Greco), Di Vaio (72' Masiello). All: Gasperini. (Scarpi, Di Maio, Botta, Forestieri). Triestina: G.Rossi, Peana, Kyriazis, Lima, Pesaresi, Rossetti (85' Silva Ceron), Allegretti, Briano (57' Bianco), Marchesetti (68' Piovaccari), Eliakwu, Testini. All: Varrella. (Dei, Mignani, cossu, Montebuenoli). Arbitro: Brighi di Cesena. Espulso: 43' Testini. Spettatori: 24.500
AKAIAOI - Contro la Triestina il Grifone è alla ricerca del record interno di vittorie consecutive ma soprattutto di raggiungere i tre punti necessari a distanziare di 5 lunghezze il Napoli che disputerà la sua partita a Brescia Martedì prossimo. Nel Genoa a marcare visita tra squalifiche e infortuni sono De Rosa, Juric, Sculli e Stellini. Diffidati e quindi in pericolo squalifica sono Leon, Carobbio, Gasparetto, Milanetto e Stellini. Gasperini sistema la difesa con Galeoto e Criscito sulle fasce e Bega centrale mentre il trio d'attacco è il solito. Come previsto la Triestina gioca con tutti dietro, in pratica si schiera con un 4-5-1 con Eliakwu unica punta. I Rossoblù iniziano attaccando verso la Nord. 05' Ripartenza genoana con Di Vaio, spazza via la difesa della Triestina ma i rossoblu insistono e si guadagnano un calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner battuto da destra la palla viene respinta sul lato opposto dove parte un forte tiro cross di Fabiano che Testini ribatte stoppando la palla nettamente con il braccio. Ammonizione per il biancorosso e rigore per il Genoa. Dal dischetto batte Milanetto e come a Frosinone palla da una parte e pallone dall’ altra. 07' La Triestina risponde subito. Corner respinto fuori, un giocatore rasoterra rimette in area e proprio Testini a due metri da Rubinho gira a rete cogliendo in pieno la traversa. 10' Sulla destra scappa Leon e Pesaresi in ostruzione lo mette giù. Alla battuta della punizione va lo stesso Honduregno che pennella a girare sul primo palo per Gasparetto che in perfetto anticipo di testa mette di nuovo alle spalle di Generoso Rossi. 14' Pasticcio difensivo tra Criscito e Bega e Rossetti poco fuori l'area si trova davanti il solo Rubinho che con un perfetto tuffo sulla sua destra respinge il rasoterra dell' alabardato. 15' Ammonito Criscito che entra fallosamente su Eliakwu. 18' Stop di Gasparetto che triangola con Leon. L’attaccante avanza e in contrasto termina a terra ma Brighi forse a ragione lascia proseguire. 20' Punizione di Pesaresi, Rubinho per evitare guai mette la sfera in corner. 24' Pesaresi, stile sambadoriano, si becca il cartellino giallo. 25' Traversone di Rossi, Gasparetto viene anticipato ma la palla termina a destra fuori area dove Coppola in contrasto la strappa ad un avversario. Gran tiro del genoano e sfera che sorvola la traversa di poco. 26' Viene ammonito anche Rossetti. 27' Altro scambio in velocità dei rossoblu, palla filtrante a destra con tiro cross di Rossi bloccato da Generoso Rossi. 30' Intervento assassino e volontario a gamba tesa di Allegretti su Bega. Quell’ incompetente di Brighi lo ammonisce soltanto. Bega viene portato fuori in barella poi rientra in campo. 32' Siccome gli alabardati hanno capito subito dopo quella merda di Marchesetti spedisce fuori in barella anche Criscito. Brighi se ne frega. 38' Rossi calcia via la palla e l'arbitro, ci mancherebbe alltro, lo ammonisce. 40' Svarione difensivo, traversone dalla sinistra e Rossetti si ritrova per la deviazione solo davanti a Rubinho, il brasiliano in perfetta uscita gli chiude lo specchio della porta e ribatte ma la palla si avvia centralmente verso un biancorosso. Coppola in scivolata spazza via ma la palla sbatte a destra sulla gamba di Galeotto che nel tentativo di rinviare mette in porta. 41' Fallaccio di Testini che entra da dietro su Leon, Brighi fa finta di niente. Subito dopo ancora Testini s’aggrappa a Milanetto atterrandolo e si becca il secondo giallo con espulsione. 42' Leon lancia per Di Vaio che mette in rete ma è in fuorigioco. 45' Dalla detra Leon taglia il campo mettendo Di Vaio solo davanti a Generoso Rossi. L'attaccante perde l'attimo e Peana gli soffia via la sfera in scivolata. La Triestina ha avuto due buone occasioni trovando la rete in maniera a dir poco fortunosa mentre il Genoa ha praticamente condotto le operazioni per tutto il primo tempo. 47' Brutto fallo di Peana su Di Vaio. Punizione in area di Leon e Gasparetto tuffandosi a pelo d'erba di testa devia a rete ma l’estremo Triestino para. 49' Di Vaio nel tentativo di intercettare un traversone cade male a terra facendosi male ad un braccio e viene portato fuori. 51' Azione prolungata di Leon che porta a spasso i difensori poi va al tiro senza recare problemi agli alabardati. 55' Prima sostituzione della gara, entra Carobbio ed esce proprio Leon che in settimana ha avuto problemi influenzali. 58' Sostituzione per la Triestina, Bianco per Briano. 60' Traversone al centro respinto di testa, a sinistra ancora di testa Fabiano mette sulla lunetta dell' area dove Di Vaio all’ improvviso in controbalzo fa partire una staffilata che Generoso vede solo quando rimbalza dentro la rete. 61’ Marchesetti stoppa la palla con la mano ma Brighi fischia solo il fallo. 64' Avanzata di Carobbio che invece di smistare và direttamente al tiro ribattuto da Generoso Rossi. 68' Entra in campo Piovaccari a rilevare quel fenomeno di Marchesetti. 72' Ancora Rubinho devia il tiro di un Triestino in corner. 73' Masiello rileva Di Vaio. 78' Ultimo cambio per Gasperini, Greco per Gasparetto. 82' Lima in scivolata recupera palla su Milanetto e dalla sinistra serve sul primo palo Eliakwu che libero da marcatura di testa batte Rubinho mettendo sul palo lontano. 85' Varrella tenta l'ultima carta gettando in tenzone Ceron per Rossetti. Quasi 6 i minuti di recupero concessi da Brighi che però non arridono ai triestini. Il Genoa vince ancora e si porta ad una distanza ottimale dal Napoli. Sabato prossimo sfida a Bari con una squadra in lotta per la salvezza che dovrà fare a meno di Bellavista e Santoiruvo squalificati. Nel frattempo in serie A si confezionano biscotti, torte e affini ma nessuno se ne preoccupa. Evidentemente nessuno in procura soffre di diabete (quest'anno).
TUTTOSPORT - Genoa più secondo che mai I rossoblù piegano 3-2 la Triestina: decimo successo consecutivo a Marassi. Milanetto, Gasparetto e Di Vaio portano a 5 i punti sul Napoli che gioca domani. Preziosi ironizza: «Sono tre punti fondamentali, però bisogna restare coi piedi per terra perché ogni passo falso potrebbe compromettere tutto. Se guarderò il Napoli in tv? No, io non amo gufare, mentre penso che qualcuno l’abbia fatto con noi». di giovanni Tosco. GENOVA. E adesso, tocca al Napoli rispondere: il Genoa ha compiuto il proprio dovere e si è portato a 5 sulla squadra di Reja, impegnata domani a Brescia. Il 3-2 inflitto alla Triestina è arrivato al termine di una serata di sofferenza, evitabile per come si era messa la partita, visto che dopo 11 minuti i rossoblù erano già in vantaggio di due gol e che i giuliani hanno disputato l’intera ripresa con un uomo in meno per l’espulsione di Testini alla fine del primo tempo. Tuttavia, in questa emozionante volata per la serie A conta solo ed esclusivamente il risultato, e allora ecco che fanno bene l’osannatissimo Gasperini e i suoi giocatori a godersi una vittoria fondamentale che, oltre tutto, permette al Genoa di eguagliare in anticipo il record di successi in una stagione (sono 22, come nella serie A 193031, nella serie B 1961-62 e nella serie C 1970-71) e di battere il primato di affermazioni consecutive casalinghe (10: per trovare di meglio bisogna risalire al calcio pionieristico a ridosso della Prima guerra mondiale, quando furono addirittura 22). «La Triestina ha saputo metterci in difficoltà: per questo sono tre punti importanti. Restiamo con i piedi per terra, però: un passo falso può compromettere tutto. Il Napoli? Non lo guarderò in televisione perché non amo gufare, mentre penso che qualcuno l’abbia fatto contro di noi», ironizza Enrico Preziosi. Privo di De Rosa, Stellini, Juric e Adailton, il Genoa ha voluto sorprendere la formazione di Varrella (squalificato, in panchina c’era De Falco) con una partenza aggressiva, che non a caso ha prodotto l’immediato uno-due: al 6’ Testini ha respinto col braccio un tiro di Fabiano, provocando il rigore trasformato da Milanetto; all’11’ Leon ha calciato una punizione perfetta sulla quale Gasparetto è saltato più in alto di Kiryazis e di testa ha battuto Generoso Rossi. Schierata bene, la Triestina, alla ricerca almeno di un pari per la salvezza, non ha barcollato: già dopo l’1-0 ha sfiorato il gol con Testini (traversa su mischia successiva ad angolo), poi per due volte Rossetti è penetrato in area e c’è voluto un super Rubinho per opporsi. Ma nella seconda circostanza, al 41’, Coppola nel tentativo di rinviare in scivolata ha spedito la palla contro Galeoto, involontario protagonista di un’incredibile autorete. L’espulsione di Testini - ammonito in occasione del rigore, ha commesso due falli ravvicinati - ha indotto Varrella a ripartire con un 4-4-1 solo all’apparenza più prudente del 4-33 iniziale. Gasperini non si è fatto cogliere di sorpresa: fuori Leon, dentro Carobbio, e passaggio dal 3-4-3 canonico al 4-42. Ristabilita la parità in mezzo al campo, è arrivato il gol che apparentemente poteva chiudere i conti: Fabiano di testa ha servito Di Vaio che, di controbalzo, ha lasciato partire un destro micidiale, riscattando un erroraccio commesso nel recupero del primo tempo. La Triestina, invece, non si è arresa: l’ingresso di Piovaccari per lo spento Marchesetti e il conseguente 4-3-2, uniti a una grande determinazione (a tratti eccessiva), hanno fatto sì che la sfida rimanesse vibrante: a maggior ragione dopo che, al 37’, Lima ha rubato palla a Milanetto sulla sinistra e effettuato un cross sul quale Eliakwu ha anticipato Carobbio. Con la forza della disperazione i biancorossi hanno inseguito un clamoroso 3-3, ma il Genoa ha resistito, dimostrando di saper soffrire e conquistando la nona vittoria nelle ultime dieci partite.
TUTTOSPORT - LE PAGELLE. Coppola, un guerriero. Genoa. Rubinho 6.5: due parate determinanti su Rossetti. Galeoto 6: preferito a Masiello, se la cava bene ma è sfortunato nell’autogollonzo. Bega 6: rimpiazza De Rosa al centro della difesa con una prova di temperamento. Criscito 5.5: commette diversi errori. Gran salvataggio al 47’ st. M. Rossi 6.5: spinge e copre senza soluzione di continuità. Milanetto 6.5: mantiene l’ordine e segna su rigore la prima rete a Marassi, terza stagionale. Perde la palla che porta al 3- 2. Coppola 7: di nuovo titolare al posto dell’infortunato Juric, è su ogni pallone. Fabiano 6.5: guadagna il rigore e libera Di Vaio per il 31. León 6.5: conquista e batte la punizione che porta al 20 di Gasparetto, sfiora il palo e serve un assist strepitoso che Di Vaio non sfrutta. Al solito, qualche errore di sufficienza. Carobbio ( 9’ st) 6: dà peso al centrocampo. Bruciato da Eliakwu per il 3- 2. Gasparetto 6.5: vola in cielo per firmare il 2- 0 ( 6° gol) e lotta su ogni situazione. Greco ( 33’ st) ng. Di Vaio 7: pericoloso quando accelera, spreca il 3- 1 ma si fa poi perdonare con un destro straordinario ( 8 ° gol). Masiello ( 27’ st) ng. All. Gasperini 6.5: un altro passo verso la serie A. TRIESTINA. G. Rossi 6: incolpevole sui gol. Peana 5.5: sostituisce lo squalificato Pivotto, soffrendo i tagli di Di Vaio. Kyriazis 5: sovrastato da Gasparetto nell’azione del 20. Lima 5.5: spesso in affanno, effettua il cross del 3- 2. Pesaresi 5.5: patisce le sovrapposizioni di León e Rossi. Ammonito, sarà squalificato. Rossetti 6.5: pericoloso negli inserimenti, ma Rubinho per due volte si oppone. Anche lui sarà squalificato. Silva Ceron ( 39’ st) ng. Allegretti 5.5: limitato dall’aggressività di Coppola. Briano 5.5: non protegge a sufficienza Pesaresi. Bianco ( 12’ st) 5.5: non entra in partita. Marchesetti 5: mai incisivo. Scala a centrocampo dopo l’espulsione di Testini. Piovaccari ( 22’ st) ng. Eliakwu 6: vince il ballottaggio con Piovaccari. Rapido, tiene in apprensione la difesa rossoblù e segna il 3- 2. Testini 4: ammonito per aver causato il rigore, nel finale del pt commette due falli in 20”, guadagnandosi l’inevitabile rosso. Unica nota di merito, la traversa colpita all’ 8’. All. Varrella 6 ( squalificato: in panchina De Falco): schiera bene la Triestina, che lotta anche in 10. Arbitro. Brighi 6.5: applica il regolamento sul rigore. Giusta l’espulsione di Testini.
CORRIERE SPORT - Gasparetto-Di Vaio, il Genoa non frena. di Emmanuele Gerboni. GENOVA - Complimenti a tutti, questo è il football. Gol, azioni, spettacolo. Chi abbassa lo sguardo è perduto. Soprattutto il primo tempo. Genoa stellare, Triestina nella versione più bella dell'anno. Ma questo Grifone rossoblù è formato super, la serie A aspetta gli uomini di Gasperini che ieri hanno centrato la decima vittoria consecutiva in casa, record nella storia genoana nei tornei a girone unico. Vittoria e altri tre punti, la classifica è sempre ricca. Secondo posto solitario, adesso la palla passa al Napoli. Tre a due, un pizzico di sofferenza fuori programma ma la vittoria è giusta. Undici minuti da mettere in bacheca. Il rigore di Milanetto al 6' dopo il fallo di mano di Testini. Il raddoppio di Gasparetto all'undicesimo. Leon inventa, lui realizza. Nel mezzo e dopo c'è pure una Triestina che ci prova in tutti i modi. Traversa di Testini, doppio miracolo di Rubinho su Rossetti e Pesaresi. Prendiamo fiato soltanto per un secondo che si ricomincia al 41'. Rossetti trova il corridoio giusto, ancora Rubinho formato superman. Coppola prova a rinviare ma spedisce il pallone sulle gambe di Galeoto: la ribattuta finisce in rete. Qualcuno li chiama gollonzi. Espulsione di Testini, doppio giallo per lui. Ineccepibile. Tuffiamoci nella ripresa, la noia non abita da queste parti. Basta vedere il gol di Di Vaio, è una perla straordinaria. Colpisce di prima intenzione, un minuto di applausi per lui. Siamo al 14'. Sembrano i titoli di coda, eppure la Triestina non si arrende. Arriva anche il gol di Eliakwu. Soffre il Genoa, magari sceglie la strada più difficile ma quando c'è il triplice fischio quella scalata quasi sembrava una passeggiata. GENOA-TRIESTINA 3-2 Anche Milanetto in gol. Piegata una grande Triestina, in 10 per un tempo, rossoblù a +12 sul Mantova (4°). GENOA - TRIESTINA 3-2 GENOA (3-4-3): Rubinho 7; Galeoto 6 Bega 6,5 Criscito 6,5; M. Rossi 6 Milanetto 6 Coppola 6,5 Fabiano 6; Leon 6,5 (9' st Carobbio 6) Gasparetto 7 (33' st Greco sv) Di Vaio 7 (27' st Masiello 6). A disp.: Scarpi, Di Maio, Forestieri, Botta. All.: Gasperini 7 Falli commessi: 21 Fuorigioco provocati: 3 TRIESTINA (4-4-2): G. Rossi 6; Peana 6 Kyriazis 6 Lima 6 Pesaresi 6; Rossetti 6,5 (39' st Silva Ceron sv) Allegretti 6 Briano 6,5 (12' st Bianco 6) Marchesetti 5,5 (22' st Piovaccari 6); Testini 5 Eliakwu 6,5. A disp.: Dei, Mignani, Cossu, Montebuenoli. All.: Varrella 6,5 (squalificato, in panchina De Falco) Falli commessi: 25 Fuorigioco provocati: 2 ARBITRO: Brighi di Cesena 6 Guardalinee: Giglioni-Bianchi Quarto uomo: Buonocore MARCATORI: 6' pt Milanetto rig. (G), 11' pt Gasparetto (G), 41' pt Galeoto autorete (T), 14' st Di Vaio (G), 37' st Eliakwu (T) ESPULSO: 43' pt Testini (T) per doppia ammonizione AMMONITI: Criscito (G), Allegretti (T), Rossetti (T), Pesaresi (T) per gioco falloso, M. Rossi (G) per proteste NOTE: Spettatori paganti 1.893, incasso di 39.175 euro; mini-abbonamenti 7.393 quota di 102.160 euro; abbonati 14.818, quota gara di 139.789 euro. Recupero: 3' pt; 4' st. Angoli 5-2 per la Triestina.
IL SECOLO XIX - Genoa a +5 Fuga per la A. Dominio e gol con Milanetto, Gasparetto e Di Vaio. Brividi nel finale. Grifone da record: decima vittoria consecutiva a Marassi. Cinque punti sul Napoli e 12 sul Mantova. di Giovanni Ciolina. Coi pantaloni rossi e maglietta blu» canta la Nord. Coi pantaloni rossi e la maglietta blu, ma soprattutto con una squadra sontuosa e compatta si va verso la serie A e si battono i record. Con la stessa velocità supersonica che il Genoa impiega per far capire alla Triestina di essere arrivata nella tana di una squadra assatanata e intenzionata a centrare un traguardo atteso da tredici anni. E già, perché, sarebbe ipocrita nascondersi: questo Grifo è a un passo dal traguardo. Il Genoa batte 32 la Triestina (ridotta in dieci per il rosso a Testini nel finale di primo tempo) e si assesta a cinque punti di distacco dal Napoli (e più 12 sul Mantova). E che ora i partenopei si sbroglino la pratica Brescia. Da parte sua il Grifone in undici minuti ha già ferito gravemente l'avversario. Manca il kappao e, come sempre succede per i rossoblù, si soffre fino alla fine, ma Milanetto apre su rigore, Gasparetto sale sull'otto volante e, senza tanti giri della morte, va dritto sul pallone tagliato da destra da Leon. Rossi osserva e raccoglie il sesto centro del veneto: 20. In mezzo c’è una traversa di Testini. Un brivido che non cambia i conti. Quando, però, Di Vaio (ottavo gol) scarica alle spalle di Gegè Rossi un destro violentissimo le corde dei sentimenti genoani toccano l'apice. Vibrano in maniera violenta. La pratica è sbrigata: 31. Anzi, no, si soffre un po’ nel finale col 32 alabardato.Ma è vittoria netta al di là del punteggio. Il cammino è però ancora lungo. La serie A resta ancora a un mese di distanza, ma lo stesso Preziosi si alza in piedi in tribuna e stringe la mano a chi gli sta vicino. Il ruggito di Marassi è qualcosa di particolare, entra dentro. Lo prova sulla sua pelle la Triestina. L'effetto è di un pugno diretto al volto che non lascia tracce esterne,ma fa un male cane. Il popolo si esercita nelle prove generali al momento dell'entrata in campo. Il Ferraris è un catino caricato alla nitroglicerina che esplode al primo affondo vero dei Gasperini Boys. Testini prova ad opporsi anima e corpo alla conclusione di Fabiano dai venti metri,ma non fa i conti con una mano galeotta (vicina al corpo) che devia il pallone. Rigore, che gli ospiti contestano ma Brighi non ha dubbi. Milanetto dal dischetto neppure. Rossi a sinistra, palla a destra. Boato.Ruggito.Festa. E per la prima volta, forse, quest'anno il Ferraris balla.L'elettricità che aleggia sul prato verdissimo e bello si concretizza con scariche violente che stordiscono i giuliani. Gasperini manda in campo a sorpresa Galeoto a destra con Bega incaricato di occuparsi del nigeriano Eliakwu,"fratello" di nidiata dell'ex interista Oba Oba Martins. Fatica il milanese contro la rapidità dell'avversario. Movenze da giaguaro e velocità da gazzella, Eliakwu (per metà di proprietà dell'Inter) è il vertice più avanzato di un tridente offensivo voluto da Varrella e che crea qualche grattacapo di troppo ala difesa rossoblu. Per fortuna c'è Rubinho, San Rubinho. L'evangelista nelle due occasioni in cui è chiamato alla prodezza risponde presente. Rossetti si dispera (15' e 40'), ma per fortuna della Triestina nel finale di tempo c'è Galeoto che infila con un destro rasoterra la sua porta. Sfortuna, casualità, non si può neppure ricorrere alla memoria del cagliaritano Niccolai per descrivere il malfatto, ma è sufficiente la disperazione del palermitano per resettare. Ciccio, a parte l'inghippo, è uno dei pistoni esterni genoani che permettono di schiantare gli ospiti. Non è gara facile, comunque. La Triestina suona (quattro falli ai primi quattro interventi), ma corre soprattutto con un turbillon negli ultimi trenta metri offensivi che rende la gara bella, sempre incerta.E, in qualche occasione, manda in sofferenza la difesa rossoblù IlGrifone gioca con un'intensità incredibile, ma senza quella bava alla bocca che spesso non ti consente di ragionare. Milanetto, invece, il cervello lo fa andare molto e bene. Dirige senza presunzione e con grandissima precisione. La macchina di Gasperini gira a mille.Tutti in sintonia. Il Grifone dimostra di giocare a memoria e le invocazioni della Gradinata Nord per tutti i protagonisti sono la dimostrazione di quanto è difficile fare una classifica di merito dei quattordici in campo. Lo stesso Leon, che in un paio di occasioni fa arrabbiare i compagni con la sua testardaggine nel tenere palla o concludere in porta,mette il piede sul secondo gol,ma soprattutto vorrebbe mettere la sua firma sul tabellino della gara che potrebbe vorrei significare un passo importante per la promozione. Gasperini lo chiama fuori per far posto a Carobbio e rinforzare un centrocampo dopo il 31 di Di Vaio. Lui, triste triste, si accomoda in panchina. Avrebbe voluto mostrare a tutti, al popolo, quella maglietta con dedica alla mamma per la festa. DeFalco (che sostituisce Varrella, squalificato, in panchina) prova scuotere i suoi,mentre Gasparini si copre e chiama fuori anche Di Vaio per Masiello. Eliakwu fa 3-2 all’81’. Si soffre un po’. Poi la sofferenza diventa gioia. Il Napoli è a cinque punti.
IL SECOLO XIX - Gasperini adesso si sbilancia «Un passo determinante» Galeoto: «Ora un gol dalla parte giusta». Il ds della Triestina: «Meritate la A». di Giuliano Gnecco. Genova. Il bilancio lo traccia Francesco De Falco, ds della Triestina: «Abbiamo dato del filo da torcere a una squadra che giustamente andrà in serie A. Spero che salgano Genoa, Juve e Napoli direttamente, senza playoff: hanno scavato un solco sulle altre. Ci abbiamo provato, poi il terzo gol, che poteva fare solo uno come Di Vaio, ha chiuso i conti». Gian Piero Gasperini può sorridere: «È un risultato importante, un passo determinante. Io ritengo che occorra fare la corsa sul Napoli, perché credo sia più difficile mettere dieci punti sulla quarta: adesso la palla passa a loro». Eppure nel finale il Genoa ha sofferto in una partita che avrebbe potuto chiudere agevolmente con largo anticipo: «Ci siamo complicati la vita da soli - osserva il tecnico - Sul 2-0 c'era troppa euforia; dovevamo essere più pazienti, invece ci difendevamo meno bene. Nel finale ci siamo anche disuniti, abbiamo perso il filo del gioco. C'è stata un po' di anarchia che per fortuna non abbiamo pagato. Forse ha influito anche la stanchezza. Ma va bene così, ci serve per il futuro». C'è anche una spiegazione tattica: «Ha giocato Galeoto invece di Masiello perché loro davanti erano molto rapidi e avevano una sola punta centrale; sapevamo che perdevamo in centimetri e potevamo correre qualche rischio maggiore sui calci piazzati». Intanto il Genoa ha marcato il record di vittorie interne (dieci consecutive) e vittorie assolute in campionato a girone unico. E ora? «Ora - insiste Gasperini - dobbiamo migliorare il record, altrimenti non è servito a niente. Dobbiamo fare anche i coperchi». Nel momento migliore è arrivata l'autorete: Francesco Galeoto è il diciottesimo giocatore rossoblù ad andare in rete, anche se nella porta sbagliata. «Mi spiace davvero, ci mancavo solo io - si rammarica il difensore - Spero di segnare in quella giusta. Comunque era importante vincere; temevamo questa partita dopo il successo del Bari a Rimini. Non era facile, ma ce l'abbiamo fatta». Nei momenti difficili, il Genoa ha saputo anche stringere i denti: «Ci sono anche gli avversari - ricorda Domenico Criscito - comunque abbiamo ottenuto il risultato con il gruppo». Aggiunge Gasperini: «Il Ferraris pieno è uno stimolo fondamentale. È bello. Nelle difficoltà ti dà qualcosa in più». Il tecnico ha anche cercato di ridisegnare la squadra con l'uscita di Leon: «Ha fatto bene, ma ha risentito pesantemente dell'influenza avuta in settimana. Ho inserito Carobbio per avere la superiorità a centrocampo, però avanzava troppo e abbiamo perso il filo del gioco». Aggiunge De Falco: «Abbiamo fatto una scelta, siamo venuti a giocarcela pur con quattro diffidati, anche se sapevamo che non era qui che dovevamo conquistare la salvezza. Giusta l'espulsione di Testini, ha fatto una sciocchezza. Il rigore ci poteva stare: io non l'avrei dato, ma sono della Triestina. Il punto è che comunque per me non ci stava l'ammonizione. Io penso però che questo sia un campionato falsato, perché non si sa mai quando si gioca. L'unica cosa giusta è che in A andranno Genoa, Napoli e Juve».
IL SECOLO XIX - LE PAGELLE Di Vaio, che classe Milanetto dà i tempi Rubinho fa miracoli. di Giuliano Gnecco. RUBINHO 7 La traversa lo soccorre quando Testini corregge il diagonale di Briano da sinistra. Fa invece tutto da solo, e bene, quando al 15' Rossetti gli si presenta solo davanti alla porta dopo essersi inserito nel varco giusto: il brasiliano allunga la manona e sbatte la porta. Concede il bis al 41' sullo stesso Rossetti: nell'occasione è però vittima del fuoco amico. GALEOTO 6,5 Fa il marcatore pure: esperimento non riuscito con l'AlbinoLeffe. Stavolta in emergenza ci riprova; forse lo aiuta anche il fatto che Testini parta da lontano, e ripieghi continuamente in fase difensiva. Risultato: non solo riesce a portare a termine i compiti assegnatigli da Gasperini, ma trova anche i corridoi nei quali infilarsi per le sue sgroppate sulla destra. Sfortunato nell'occasione dell'autorete: tocco tanto rocambolesco, con Rubinho a terra, che si può scomodare Niccolai. Nella ripresa, con Testini sotto la doccia, il confronto è con Rossetti, che parte ancora da più distante, poi l'avversario diventa Bianco. BEGA 7 Centrale per necessità, gli tocca Eliakwu: tipo da prendere con le molle, rapidissimo nel breve. Accetta la sfida in velocità e la vince con astuzia: prevenire è meglio che curare, così gioca in anticipo per disinnescare le velleità della punta giuliana sul nascere. Quando non ci riesce però sono dolori, anche perché Eliakwu è bravo a fare i movimenti giusti per consentire gli inserimenti dalle retrovie. CRISCITO 6,5 Tiene la posizione, libero come è da marcature fisse: dalle sue parti non si avventura nessuno, e chi si azzarda finisce per perdere palla. Quando si presenta l'occasione non si fa pregare a scendere sulla sinistra per consentire la superiorità numerica. La Nord gli chiede anche il gol. MARCO ROSSI 6,5 Stringe in mezzo su Briano che parte distante dalla linea laterale, poi si allarga per sovrapporsi in fase offensiva. Spesso trova il fondo, e per la difesa alabardata sono guai grossi: i suo cross seminano sempre il panico. Nella ripresa si trova spesso a dover affrontare l'ex blucerchiato Pesaresi, uomo di esperienza che cerca di innervosire gli avversari: il capitano non abbocca. MILANETTO 6,5 Prende in mano la paletta e inizia a dirigere il traffico facendolo scorrere con ordine. Oltre a far correre la palla e i compagni, stavolta pure lui macina un mare di chilometri: lo si trova davanti alla difesa e al limite dell'area avversaria, al centro come largo. Sa costruire ma anche spezzare il gioco altrui: sbadato nell'occasione del raddoppio alabardato. COPPOLA 7 Quando sradica la palla dai piedi di un avversario, dalla Nord si alza un boato: il suo temperamento aggressivo e la sua generosità ne hanno fatto un beniamino.Nel primo tempo è partendo dalla sua zona che Rossetti trova gli spazi per inserirsi nei corridoi davanti a Rubinho, sebbene nelle circostanze Ringhio abbia poco da addebitarsi. Inesauribile nel rincorrere il portatore di palla impedendogli di ragionare. FABIANO 6,5 Parte basse, quasi da quarto di sinistra con l'occhio fisso su Marchesetti, meteora in blucerchiato. Al primo affondo trova però la mano galeotta di Testini che mette la partita in discesa. Molto giudizioso e disciplinato, bravissimo nelle diagonali. LEON 6 Nel primo tempo due lampi nel buio: il cross per il raddoppio di Gasparetto e un pallone invitante per Di Vaio in zona pericolo, poi più nulla. Ma tanto basta. Aveva preparato una maglietta, sotto la casacca, con dedica alla madre nel giorno della festa della mamma in caso di gol: ci saranno altre occasioni (9' st CAROBBIO 6,5: vuole partecipare anche lui alla festa, ma Generoso Rossi respinge con i pugni. Tampona soprattutto su Rossetti, che nel primo tempo era stato abile a inserirsi negli spazi). GASPARETTO 7 Sulla punizione di Leon sale in cielo dove Generoso Rossi non arriva neppure con le mani: inzuccata precisa del 2-0. Poi lotta e combatte, bravissimo nel difendere la palla e proteggerla quando occorre fare salire la squadra. Sempre in pressing (33' st GRECO sv: permette la standing ovation al compagno, e lo sostituisce anche in generosità). DI VAIO 7 Fa il pendolo sulla sinistra: quando gli alabardati entrano in possesso della palla è il primo a ripiegare fino al limite della propria area per dare una mano, ma è poi anche il primo a distendersi in avanti sul capovolgimento dell'azione. Un lavoro sfiancate, da gregario, al quale si presta con umiltà e spirito di gruppo nonostante il suo palmares. Così, nel recupero del primo tempo, arriva poco lucido sulla palla di platino servitagli da Leon in area piccola. Si fa perdonare con il siluro del 3-1 (27' st MASIELLO sv: ci mette sostanza nel finale su Piovaccari). TRIESTINA G. Rossi 6; Peana 6, Kyriazis 6,5, Lima 6, Pesaresi 6; Rossetti 6,5, Allegretti 6, Briano 5,5 (12' st Bianco 6); Marchesetti 5 (21' st Piovaccari 6), Eliakwu 6,5, Testini 4,5. ARBITRO Brighi di Cesena 5,5: per i suoi precedenti con il Genoa, nei suoi confronti c'era un po' di prevenzione. Invece non ha paura di fischiare subito il rigore, che la Triestina contesta, anche se a quel punto - ad essere pignoli - per Testini ci poteva stare il rosso invece del giallo. Come da espulsione sarebbe il colpo proibito di Allegretti su Bega. Il rosso per Testini arriva più tardi: Brighi, che l'aveva nuovamente graziato un minuto prima, non può fare a meno di mandarlo sotto la doccia al secondo intervento consecutivo. Non se la sente di indicare gli undici metri al 21' per il contatto fra Kyriazis e Gasparetto.
IL SECOLO XIX - «Avanti così, senza guardare gli altri» «Questa vittoria ha un grande valore. Non andrò a Bari e non guarderò la partita del Napoli a Brescia». di Giovanni Ciolina. Genova. Dà il cinque alla moglie, saluta tutti, ma con la sua terzogenita Paola, il presidente Enrico Preziosi ha un rapporto particolare. A lei riserva due baci, due atti d'amore che valgono più di ogni parola. «Mamma mia», riesce a dire, quando la tensione e l'ansia per una partita che sembrava non voler finire mai, è ancora ben palpabile. Il presidente, poi, va subito al nodo della questione. «Vittoria sofferta e importante, che ha un grande valore, perché ci consente di proseguire la serie positiva di vittorie, ma soprattutto di andare a Bari con il morale a mille e l'intenzione di andare avanti per questa strada». Con l'orgoglio e la sofferenza, il Grifone allarga a cinque punti il vantaggio sul Napoli, addirittura porta a 12 la differenza sul Mantova. «L'ipotesi di evitare i playoff può esserci, anche se, per quanto ci riguarda, l'importante è andare avanti per la nostra strada e arrivare secondi», fa notare Preziosi. Ma il Grifone centra la decima vittoria consecutiva in campionato e la ventiduesima di stagione. «Abbiamo sofferto come sempre - aggiunge il numero uno rossoblù? Pur in inferiorità numerica la Triestina ci ha messo in difficoltà, ma noi lo sapevamo che per vincere dovevamo faticare. Che il Napoli giochi di domenica o di martedì non ci frega nulla: a noi interessava solo fare bottino pieno». Rivela che non andrà a Bari e che tantomeno guarderà la gara del Rigamonti: «Non mi interessa». Preziosi tira un grande sospiro di sollievo, in cuor suo comincia forse ad assaporare un gusto particolare, ma di traguardo non ne vuol parlare: «Pensiamo a vincere a Bari, poi si vedrà. Anche perché bisognerà vedere cosa succederà in settimana». Scontato il riferimento all'esito della gara del Napoli a Brescia. In caso di risultato negativo della squadra di Reja, la vittoria di ieri sera avrebbe un significato ancora diverso. Sicuramente più dolce e bello.
IL SECOLO XIX - Gasparetto ringrazia leon: «Che assist». Genova. Un gol da dedicare al gruppo, alla squadra, «a miei familiari e alla mia ragazza che è sempre in tribuna a vedermi». Mirco Gasparetto sembra aver trovato nel Grifone quella tranquillità e serenità che gli consente di andare a rete con facilità«anche perché quando a un attaccante arrivano quei palloni dalla fascia, tagliati e veloci, è quasi scontato metterli dentro». L'incursore tesse le lodi di Leon «che è stato bravo a mettere in area quel pallone», ma a chi gli chiede particolari su se stesso ribadisce come «non sia importante come ho fatto gol, ma farlo». L'attaccante genoano imputa poi la sofferenza difensiva «ad una stanchezza contingente in questa fase della stagione anche se l'obiettivo erano i tre punti. E li abbiamo centrati». E il Napoli? «Martedì ci siederemo davanti alla tivù», ma l'importante sarà pensare alle gare che attendono il Grifone. «Concentriamoci per Bari, perché dobbiamo giocare come a Frosinone - conclude l'attaccante - Solo così possiamo tornare a casa con qualcosa di importante». E il Grifone riprenderà domani la preparazione cercando di far tesoro degli errori commessi ieri sera e concretizzare le parole del diesse triestino Ciccio De Falco che ha indicato «in Juve, Genoa e Napoli le squadre che meriterebbero di andare dirette in serie A».
LA REPUBBLICA - IL GENOA VOLA, ANCHE LA TRIESTINA PIEGATA A MARASSI Gasparetto & C. formula gol. Triestina piegata 3-2, il Napoli sotto di cinque punti Giuliani in dieci da fine primo tempo, autorete di Galeoto Reti di Milanetto e del centravanti, triplica Di Vaio. di Gessi Adamoli. E ora la palla passa al Napoli che domani a Brescia deve vincere per non vedere aumentare il suo distacco dal Genoa che si è sbarazzato in maniera perentoria della Triestina. È la nona vittoria su dieci partite: quella elaborata da Gasperini è ormai una macchina perfetta; si è inceppata solo a Torino contro la Juve, ma anche il Bologna insegna che, di questi tempi, non è possibile fare risultato in casa dei bianconeri. A segno sono andati Milanetto (su rigore), Gasparetto con una stacco aereo che ha ricordato quelli di Pruzzo e Skuhravy, e Di Vaio. Il Genoa sblocca subito il risultato. Sono passati 6´ quando Testini si lancia a corpo morto e con le braccia larghe a fare scudo al sinistro che Fabiano aveva indirizzato verso la porta di Rossi. Brighi è vicinissimo all´azione e non ha esitazioni ad indicare il dischetto del rigore. Protestano tutti i giocatori della Triestina, meno uno. Per l´appunto Testini. Evidentemente consapevole di aver parato con la mano il tiro del giocatore genoano. Sul dischetto va Milanetto e, proprio come a Frosinone, l´esecuzione è perfetta: palla da una parte e portiere dall´alta. Prima del raddoppio genoano, la Triestina (8´) ha una clamorosa occasione per riequilibrare immediatamente il risultato. È di Testini, quello del rigore, la deviazione al volo a pochi passi da Rubinho, ma la palla si stampa sulla traversa. Il secondo gol genoano all´11´: punizione che Leon, dalla destra, fa spiovere in area e perentorio stacco di Gasparetto che in elevazione brucia anche il gigante Lima. L´ultima cosa che passa per la testa di questo Genoa «made in Gasperini» è amministrare il vantaggio. E così tiene la partita su ritmi altissimi cercando il gol come se fosse ancora sullo zero a zero, ma prendendo di conseguenza anche qualche rischio. Così al 14´ Leon conclude un´irresistibile azione corale del Genoa con un diagonale a fil di palo e al 16´ Rubinho, in uscita, deve compiere una parata capolavoro su Rossetti che aveva trovato il corridoio giusto per presentarglisi solo davanti. È sempre il Genoa a fare la partita contro un avversario molto spigoloso e falloso e con un ardore agonistico al limite di quanto consentono i regolamenti. Ma al 41´ arriva la doccia fredda dell´autorete di Galeoto: c´è un altro miracolo di Rubinho su Rossetti, una parata quasi in fotocopia rispetto a quella effettuata poco prima, la difesa rossoblù cincischia nel rinviare e la palla finisce per schizzare su uno stinco del genoano che nell´occasione non sembra avere un riflesso prontissimo. Di fatto è un vero e proprio tiro, da una decina di metri, verso la porta sguarnita. E eccessiva la carica che Varella ha trasmesso ai suoi giocatori e Testini termina al 43´ la sua partita: doppio giallo per un inutile fallo a centrocampo su Milanetto. Il finale di tempo è intensissimo. Al 44´ è annullato per fuorigioco un gol Di Vaio e mentre l´ex sampdoriano Pesaresi si fa beccare dal pubblico per qualche atteggiamento plateale che poteva risparmiarsi, Di Vaio al 48´ tarda troppo al momento del tiro e spreca una favorevolissima occasione facendosi stoppare da Peana al momento del tiro. Ma Di Vaio si rifà segnando il gol d´autore al 14´ della ripresa: grande destro al volo di controbalzo sul passaggio di Coppola. Un gol di Eliakwu (37´) complica il finale del Genoa, ma, dopo 5´ intensissimi minuti di recupero, alla fine arrivano tre punti fondamentali, che portano il Genoa a quota 73 in classifica, cinque lunghezze davanti al Napoli. Aspettando domani...
LA REPUBBLICA - LE PAGELLE Criscito super con Rubinho Leon delude. Rubinho 7: ipnotizza per due volte Rossetti che gli era arrivato tutto solo davanti. Battuto da un autorete e dal colpo di testa ravvicinato di Eliakwu. Galeoto 6: alza il piede per controllare il pallone, invece la palla gli picchia sullo stinco e parte un siluro verso la porta per altro rimasta vuota. Bega 6: si inventa centrale della difesa a tre e fa quello che può in un ruolo che conosce poco. Così lascia qualche varco frontale di troppo. Criscito 7,5: immenso; è lui che, dopo una partita impeccabile, nel recupero sbroglia due situazioni delicate. Rossi 7: la gamba di nuovo sciolta gli consente di proporsi continuamente in sovrapposizione. Milanetto 6: torna a cucire la manovra, anche se con qualche pausa, ma è grave l´indecisione che dà il via all´azione del secondo gol della Triestina. Coppola 7: lotta e combatte ma prende anche sempre più confidenza con l´attrezzo. Fabiano 6,5: sulla sinistra detta legge. Leon 6: sembrava aver finalmente assimilato i concetti del calcio di Gasperini e invece è presto ricaduto nei soliti errori. Dal 9´ st Carobbio 6: onesta partita di contenimento con anche un tentativo a rete. Gasparetto 6: sesto centro stagionale. Va a rete con un perentorio gol di testa, scegliete voi se alla Pruzzo o alla Skuravy. Dal 33´ st Greco sv. Di Vaio 6,5: splendida rete al volo e sono già otto i suoi gol. Però se sotto porta fosse stato più cattivo avrebbe potuto andare a bersaglio almeno un´altra volta. Dal 28´ st Masiello 6: si piazza nel bunker.
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