STAGIONE 2007/08                                                                                                                                      HOME >>


Reti: 20' e 47' Borriello, 50' Asamoah, 75' Borriello (rig), 77' De Rosa (aut) su tiro di Mesto
Genoa: Rubinho; Konko, De Rosa, Lucarelli, Bovo; Sculli (58' Bega), Paro, Juric, Danilo; Borriello (83' Papa Waigo), Leon (49' Scarpi). In panchina: Ghinassi, Milanetto, Coppola, Di Vaio. All: Gasperini
Udinese: Handanovic; Zapotocny (53' Pepe), Coda, Zapata; Mesto, D’Agostino, Inler, Dossena; Quagliarella, Asamoah (60' Floro Flores), Di Natale. In panchina: Chimenti, Felipe, Lukovic, Eremenko, De Martino. All: Marino. Arbitro: Ciampi di Roma. Espulso: 48' Rubinho. Ammoniti: Mesto, Zapotocny, Juric, Zapata, Quagliarella, Danilo, Paro, Di Natale. Angoli 6-3 per il Genoa. Spettatori abbonati 21.600, paganti 1.253, totale 22.853

 

  

 

  

  

Partita da Genoa quella disputata al Ferraris dalla formazione rossoblù opposta all' Udinese. Dopo aver costruito almeno otto palle gol ed essersi portata in vantaggio di due lunghezze l'ennesima puttanata arbitrale ai danni del Grifone costringe la squadra di Gasperini a raddoppiare gli sforzi per portare in porto una vittoria voluta e stra meritata. Subendo subito dopo l'espulsione ingiusta di Rubinho la marcatura del 2 a 1 in inferiorità numerica per almeno 40 minuti il Grifone non si perde d'animo e conclude in maniera stoica quella che è la prima vittoria dal ritorno nella massima serie. Gasperini, un pò per tourn over e un pò per necessità, rivoluziona la squadra reduce dallo 0 a 0 nel derby. Indisponibili Masiello, Figueroa e Rossi influenzato proprio nel riscaldamento dà forfait anche Fabiano e Lucarelli che doveva andare in panchina entra in campo con il giovane Ghinassi in panchina. Lo schieramento del Grifone è in pratica un 4-4-2 o un 4-4-1-1 con punta centrale Borriello e Leon dietro che svaria da destra a sinistra. Bega, Di Vaio, Milanetto e Coppola rimangono in panchina a rifiatare mentre in campo al centro vanno Juric e Paro con esterni Danilo a vedersela con Mesto e Sculli con Dossena. In difesa a destra Konko prende in marcatura Di Natale, De Rosa e Lucarelli centrali e Bovo a sinistra. Il Genoa, sotto una copiosa pioggia, attacca verso la Sud. Iniziamo dal 05' minuto. A destra Borriello accentrandosi triangola con Leon e Zapata lo stende. Sullo spigolo dell' area tocca Paro e Juric ferma la sfera per Borriello che di sinistro tira una sassata dritta verso la porta. Handanovic in tuffo disperato sfiora la palla che si stampa in pieno sul palo sinistro. 08' A centrocampo scontro volante tra le teste di Sculli e Dossena. Gioco per un pò fermo con i due visibilmente doloranti. 12' Splendido scambio a sinistra tra Borriello e Danilo che viene messo a terra da Zapotocny. Batte Leon ma la palla troppo centrale è guardata dal portiere friulano finire alta sopra la trasversale. 15' Recupero di De Rosa che avanza, la palla recuperata dai friulani viene passata a Di Natale in netto fuorigioco. Il bianconero tira ugualmente ma l'arbitro non lo ammonisce. 16' Palla a campanile, Danilo la ferma e avanza centralmente. Scambio di prima con Borriello e il brasiliano rasoterra manda la palla leggermente a lato del palo sinistro friulano. 17' Juric dalla sinistra effettua un tiro-cross sul quale interviene in presa alta l'estremo udinese. 18' Sulla destra passaggio filtrante per Asamoah. Il giocatore viene affrontato fallosamente da Lucarelli che si ferma aspettando il fischio dell' arbitro che non arriva. Il bianconero girandosi continua l'azione andando a impensierire Rubinho con un diagonale a filo d'erba bloccato a terra dall' estremo rossoblù. 19' Sulla sinistra Mesto interviene fallosamente in scivolata su Borriello e viene ammonito. Juric batte mettendo verso la porta, Handanovic respinge malamente a pugni chiusi e Borriello al volo si coordina e gira imparabilmente nella rete friulana. 22' Lancio da centrocampo di Paro o Danilo a tagliare tutto il campo. A destra quasi sul fondo c'è Leon che di prima mette subito verso l'arietta piccola dove in corsa arriva Borriello che indirizza a rete ma la palla sbatte clamorosamente sulla traversa. 24' Di Natale a sinistra d'esterno mette in area per Asamoah. Bovo viene scavalcato dalla palla che il bianconero stoppa e indirizza in diagonale a rete ma Rubinho è pronto a deviare in tuffo e Lucarelli a liberare. 28' Palla recuperata da Paro e Leon velocemente s'avvia verso la porta. Zapotocny interviene da dietro e lo stende. Dalla notevole distanza Bovo indirizza rasoterra a rete e la palla viscida impensierisce il potiere friulano costretto al tuffo quasi sul palo destro. 32' Paro blocca Mesto fallosamente, l'arbitro lascia proseguire e D'Agostino scarica in gradinata. A gioco fermo ammonizione per il Rossoblù. 33' Leon cerca di sfondare centralmente, Zapata praticamente sulla riga dell' area lo stende ma l'arbitro non interviene. La sfera giunge a Sculli che tira in porta ma la palla termina di poco a lato. 35' Corner battuto da Leon, l'estremo bianconero esce e respinge coi pugni. Sculli per Borriello che mette al limite la palla a Leon. L'honduregno con un colpo di tacco ritorna la palla a Borriello che in area viene anticipato da Handanovic che in tuffo a terra gli blocca la palla sui piedi. 41' Angolo conquistato da Borriello. Leon batte a girare verso il palo lontano e Handanovic riesce solo a sfiorare la palla. Sulla riga a porta spalancata De Rosa deve inarcarsi all' indietro per colpire di testa ma purtroppo la sfera si alza troppo e finisce fuori. 43' Paro taglia per Borriello che si troverebbe solo davanti al portiere se Zapata in scivolata non deviasse la traiettoria della palla che termina tra le braccia dell' estremo friulano. 44' Dessena entra in pieno sulla gamba di Sculli ma per l'arbitro è tutto regolare. 46' Traversone di Konko respinto malamente di testa da Zapata. La palla a campanile rimane a rimbalzare in area e Paro salta per controllarla. Clamorosamente Inler da dietro con entrambe le mani sulle spalle spinge il rossoblù imbelinandolo a terra. L'arbitro lascia proseguire. Palo, traversa e un rigore negato, il Genoa chiude il primo tempo in vantaggio con il minimo scarto ma la differenza tra le due squadre poteva essere molto più marcata. In particolare, oltre ad uno strepitoso Borriello, si è notata la sofferenza di Mesto nei confronti di Danilo. Konko ottimo in copertura e nel far ripartire l'azione e Paro sempre preciso nei suoi tocchi. Leon straripante. 47' Angolo conquistato da Danilo. Leon batte sottoporta ma questa volta Handanovich va per farfalle. Dall' altro lato Lucarelli sbilanciato di testa indirizza in porta ma in disperato salvataggio un bianconero sulla linea rimanda ancora in angolo. Questa volta la palla filtra più centralmente e Borriello anticipando di testa Zapata infila per la seconda volta l'Udinese mettendo alla destra di Handanovic. 50' Lancio per Di Natale al limite dell' area, Rubinho esce e nettamente dentro l'area saltando respinge con una mano la palla. Il portiere rossoblù poi sullo slancio termina al di là della riga e Ciampi incredibilmente gli sbatte in faccia il cartellino rosso. Leon deve lasciare il posto a Scarpi e il Genoa affrontare i prossimi 40 minuti di gioco in inferiorità numerica. Di Natale spostato sul lato sinistro dell' area batte sulla barriera ma la palla gli ritorna in dietro. Altro tiro e altra respinta della barriera ma la sfera stavolta filtra e termina ad Asamoah davanti alla porta che con un salto la sfiora mandandola alle spalle di Scarpi. 52' Ammonizione per Juric in scivolata fallosa su Quagliarella. 53' Prima sostituzione per l'Udinese esce il difensore Zapotocny per l'attaccante Pepe. Ora i bianconeri giocano con 4 punte. 58' Gasperini sostituisce Sculli con Bega che si sistema a coprire su Pepe. 59' Asamoah fa filtrare per Di Natale in netto fuorigioco, il bianconero tira ugualmente e viene ammonito. 60' Punta per punta, esce Asamoah ed entra Floro Flores. 62' Konko recupera palla e riparte superando un avversario. Scambio con Borriello che supera il suo controllore e serve nuovamente il francese che arriva al cross ma la palla è respinta dalla difesa. 65' Lancio in area per Floro Flores che girandosi commette fallo su Lucarelli. L'ex aretino tira in porta in diagonale ma la presa a terra di Scarpi è nulla perchè l'arbitro ha già ravveduto il fallo. 69' Bella giocata di Danilo, palla a Juricche lancia verso l'area per Konko ma di testa interviene un difensore e mette palla al portiere. 72' Bega riconquista palla su Pepe e a grandi passi avanza sulla destra aspettando il taglio di Borriello, contrastato da Zapata, in area. L'attaccante sullo scatto supera il difensore e riceve palla ma il bianconero lo agguanta per un braccio e lo fa terminare a terra. Questa volta è rigore anche per Ciampi. Handanovich si butta sulla destra e Borriello dal dischetto marca la sua tripletta con un tiro rasoterra al centro della porta. 75' Floro Flores lanciato verso l'area viene steso al limite. Batte la punizione Di Natale e la palla ribattuta dalla barriera s'impenna finendo in angolo. 76' D'Agostino batte dall' angolo mettendo in mezzo, un rossoblù mette fuori di testa ma la palla arriva a Mesto. L'Udinese tira non troppo convintamene ma la palla sbatte sul ginocchio di De Rosa e cambiando traiettoria s'infila nell' angolino basso alla destra di Scarpi che in tuffo riesce solo a sfiorare la palla. 78' Angolo di Pepe, Scarpi esce e respinge coi pugni. 82' Scarpi interviene su un tiro di Pepe ma il gioco era fermo per un fallo di Floro Flores su Lucarelli. 84' Ultima sostituzione per Gasperini, in campo Papa Waigo e sotto la doccia il match winner Borriello che esce sotto una pioggia questa volta di applausi. 87' Sulla sinistra Juric smista per Danilo che arrivato sul fondo mette a centro area dove l'appena entrato Papa Waigo salta e di testa devia a rete. Handanovic si stende e riesce a respingere la palla che schiacciata a terra e rimbalzatagli davanti stava per infilarsi in rete. 89' Papa Waigo recupera palla e mette in movimento Paro che subisce fallo da Quagliarella che si becca il cartellino giallo. 91' Danilo perde palla e poi contrasta fallosamente Quagliarella. Ammonizione anche per il Genoano. Akaiaoi.

 

Akaiaoi pagelle - RUBINHO 6: Un solo intervento, ma decisivo, nel primo tempo su Asamoah. L'uscita in occasione dell' espulsione è forse troppo azzardata ma comunque regolare e come per il rigore a favore del Milan deve subire un ingiusta decisione dell' arbitro. KONKO 6.5: Blocca Di Natale che è quello che è oggi il giocatore italiano più in forma e sotto i riflettori. Per lui solo calci piazzati e poco altro. Nel secondo tempo dopo essersi sfiatato parte anche in avanti, impreciso nel momento topico ma prezioso nel far rifiatare la difesa. Dopo una gara così non si poteva pretendere di più da lui in fase offensiva.  DE ROSA 6.5: Un baluardo di testa al centro della difesa, uniche pecche una ripartenza con palla persa pericolosamente e quel ginocchio che inganna Scarpi. Sugli angoli, come l'anno passato, i suoi inserimenti sono sempre un pericolo per gli avversari. LUCARELLI 6,5: Come nelle passate partite non ci pensa su due volte e quando c'è qualche bianconero nei paraggi spazza via che è un piacere. Ingenuo nel lasciare andare via Asamoah aspettando il fischio dell' arbitro. Buon gioco su Pepe e Floro Flores su corner ceffato dal portiere per poco non mette il sigillo sulla partita.  BOVO 6: Nel complesso una prova positiva, da quasi trenta metri, complice il terreno bagnato, per poco non gioca un brutto scherzo ad Handanovich. Ceffa l'intervento di testa su un traversone di Di Natale che arriva ad Asamoah che poi in occasione del primo gol bianconero è lasciato tutto solo davanti a Scarpi.  SCULLI 6: Messo a destra a centrocampo se la vede con Dossena, in alcuni scontri fortuiti rimangono tutti e due a mal partito. Svolge il suo compito di copertura nel migliore dei modi.  (58' BEGA 6,5: Entra quando l'Udinese schiera in campo ben 4 punte. Anche Pepe e Flores sono freschi ma non se li fa sfuggire. Recupera palla e mette in moto l'azione che porta al rigore su Borriello). PARO 6,5: Buona prova dell' ex Juventino che è praticamente con Juric la colla che unisce il centrocampo a difesa e attacco. Non fa cose eccezionali, il suo oscuro lavoro si nota poco ma osservando bene è sempre molto preciso, avrà sbagliato si e no duo o tre passaggi, e si libera spesso velocemente della palla. JURIC 6,5: Il solito combattente, spesso pennella su punizione buoni suggerimenti per gli attaccanti. In occasione della prima rete mette in difficoltà il portiere che non si sente sicuro nella presa della palla. DANILO 7: Nella prima mezz'ora fa venir matto Mesto che è costretto solo a tamponare e quando cerca di spingere si vede portare via la palla. Ottimi cross per questo brasiliano che cerca anche la via della rete. Verso la fine della gara sulla sinistra mantiene palla e copre su tutti spesso e volentieri subendo falli preziosi. BORRIELLO 8: Tre reti, un rigore procurato, un palo su punizione e una traversa che trema ancora adesso. Ottima l'intesa sia con Leon che con Danilo. Ai difensori friulani gira ancora adesso la testa (83' PAPA WAIGO 6: Come entra sfiora subito la rete con un colpo di testa. Nei pochi minuti che è in campo fa ottimamente il suo compito di copertura e ripartenza con perdita di secondi preziosi). LEON 7,5: Svaria per tutto il campo e i difensori bianconeri si chiedono ancora chi lo doveva marcare, smarca gli attaccanti con dei colpi di tacco e con dei traversoni che sono un arcobaleno. Peccato debba uscire ad inizio secondo tempo per la clamorosa topica di Ciampi.  (49' SCARPI 6: Incolpevole sulle reti bianconere, buone e precise uscite sulle palle messe in mezzo dalle fascie dagli udinesi nell' intento di creare scompiglio nella retroguardia genoana ). GASPERINI 7: Nonostante le defezioni avute proprio all' ultimo minuto che potevano metterlo in difficoltà mette in campo una squadra perfettamente equilibrata che mette in costante imbarazzo la più quotata, sulla carta, Udinese. Formazione perfetta, cambi perfetti, tutto perfetto insomma. Arbitro CIAMPI 2: Non vede un rigore clamoroso su Paro che poteva portare il Genoa sul 2 a 0 a fine primo tempo. Fino a quel momento aveva sorvolato su alcuni interventi duri ma ci poteva stare visto anche il campo scivoloso. Nel secondo tempo prima ammonisce solo Zapata che fa fallo da ultimo uomo su Borriello poi con una decisione assurda rovina la partita costringendo il Genoa in 10 per 40 minuti mettendo nelle condizioni Gasperini di dover sostituire Leon. UDINESE - Handanovic 5, Zapotocny 5 (53' Pepe 5.5), Coda 6, Zapata 5, Mesto 5, D'Agostino 6, Inler 5, Dossena 6, Quagliarella 5, Asamoah 6.5 (60' Floro Flores 5), Di Natale 6.

 

  

 

TUTTOSPORT - Prima vittoria in A dopo 12 anni: battuta l’Udinese, sorpassata la Samp. Genoa: Borriello storico tris Espulso ingiustamente Rubinho. Preziosi:Grifone vero, saruna stagione esaltante. All’inizio della ripresa l’arbitro Ciampi mostra il rosso al portiere rossoblche peraveva toccato la palla con le mani dentro l’area. Fa giustizia il centravanti con una tripletta. Inutili i gol di Asamoah e Mesto. Manata di Sculli al tecnico Gasperini dopo la sostituzione. DI ANSELMO GRAMIGNI. GENOVA. Borriello come Van Basten, diceva qualcuno in tribuna. Beh, non sarproprio cos, ma ieri l’ariete rossobl­stato l’autentico mattatore. Tre gol: piede, testa e rigore figli di un repertorio da Milan Lab. E, soprattutto tre punti che valgono oro, che garantiscono una classifica tranquilla e un morale alle stelle. Quattro gol in 3 partite, media stratosferica. E il Genoa gode. Preziosi, alla fine della gara, emozionato, quasi sull’orlo dell’infarto, sussurra:­Vittoria del cuore. Questo­il vero Genoa, quello che immaginavo in estate­. Quasi piange, mentre i tifosi intorno non stanno nella pelle. ­Vivremo una stagione esaltante perchquesti ragazzi sono bravi e hanno qualit. ora ocntinuiamo cos. Poi gia godersi l’abbraccio della squadra. Sull’altro fronte regna lo sconforto: Udinese troppo brutta per essere quella vera. Ma il precedente della sfida col Napoli fa squillare campanelli assordanti. Giocare in punta di piedi contro undici o dieci assatanati non si pu, si paga dazio. E cos­stato . Rivoluzione rossoblù Gasperini cambia tutto rispetto al derby, schemi, uomini, mentalità Stravolge la formazione adottando un 4- 4- 2 mobile, spedisce in campo il recuperato De Rosa, il brasiliano Danilo, Paro, oltre a Leon e Sculli che contro la Samp erano entrati a gara in corso. Fuori Bega, Coppola, Fabiano, Di Vaio e Milanetto, turnover ma probabilmente scelte tattiche alla luce della nuova strategia. E rientra Juric, palafreniere di Gasperini, domenica squalificato. Marino invece si affida pari pari all’undici che ha battuto la Reggina. Avvio con la pioggia battente, fa freddo e tira vento. E fa freddo soprattutto dalle parti di Handanovic, ieri inguardabile. GiperchI rossoblsi riversano da subito verso l’area friulana e spaventano i timidi difensori di Marino che faticano a prendere adeguate contromisure. Al 7’ Marassi grida al gol. Punizione quasi sul vertice dell’area bianconera, Paro tocca a Borriello e fucilata che si stampa sul palo sinistro. Il Genoa cavalca il momento e ci prova in tutti i modi. Danilo, l’oggetto semimisterioso al 17’ per poco non beffa Handanovic con un tiraccio di poco fuori. Al 20’ arriva il gol di Borriello. Punizione da sinistra di Juric, Handanovic respinge male e corto e dal dischetto del rigore l’ex milanista centra la porta senza difficolt. L’Udinese sbanda e 2 minuti dopo rischia ancora di andare sotto. Cross da destra del mobilissimo Leon, il portiere sloveno guarda la palla passargli davanti e Borriello, da tre metri dalla linea di porta colpisce clamorosamente la traversa. Pericolo scampato e l’errore del centravanti rischia di costare caro al Genoa. Gi, perch3’ dopo Di Natale inventa un assist piche delizioso per Asamoah, solo davanti a Rubinho ma la conclusione del ghanese viene respinta in modo brillante dal portiere brasiliano. Genoa padrone del campo, Udinese in difficoltper la costante inferioritnumerica a centrocampo. Ultimo sussulto, e che sussulto, del primo tempo: angolo di Leon, Handanovic non interviene e quasi sulla linea di porta De Rosa, solo, manda incredibilmente alto. Avvio trhilling della ripresa. Al 2’ Il Genoa raddoppia, ancora con Borriello. Angolo dalla destra di Leon e incornata vincente del bomber rossobl, solissimo in mezzo all’area. Tutto sembra filare liscio per il Genoa ma al 3’ il fattaccio. Di Natale lanciato a rete viene anticipato di mano da Rubinho. Per l’arbitro il toccofuori area e decreta l’espulsione del portiere rossobl. Ma le immagini tv danno ragione a Rubinho: rosso ingiusto. e l’Udinese ne approfitta subito. Sulla punizione di Di Natale, deviata dalla barriera c’il colpo vincente sottoporta di Asamoah. Il ghanese era tenuto in gioco da De Rosa. L’inferioritnumerica costringe Gasperini a rivedere l’assetto tattico anche perchha appena inserito l’attaccante Pepe al posto di Zapotocny. Fuori Sculli, dentro Bega. Sculli non la prende bene e dvita un battibecco con tanto di manata col suo allenatore. Cose che capitano. L’Udinese spinge e il gioco si fa duro. Pepe sfiora di un niente il pari su cross di Di Natale. Il Genoa annaspa ma regge. Anzi ci mette pirabbia e cerca il contropiede che trova al 27’ quando Borriello vola verso Handanovic e viene steso da Zapata in area. Rigore che lo stesso centravanti trasforma segnando cosil suo terzo gol della serata. Ma al 31’ Mesto, complice una deviazione sfortunata di De Rosa, beffa Scarpi. Finale arroventato ma con poche occasioni. La confusione dei friulani emerge impietosa: 4 punte in campo bisogna saperle sostenere. Il Genoa non molla, vuole la sua prima vittoria in A dopo 12 anni, sputa sangue e alla fine la raggiunge. E, particolare da non sottovalutare da queste parti, sorpassa la Samp in classifica, in attesa della trasferta di Napoli.

TUTTOSPORT - LE PAGELLE Quagliarella pare appassito. Genoa. Rubinho 7: prezioso, fondamentale, sempre sicuro. Toglie ad Asamoah un gol che pareva fatto. Poi viene espulso ingiustamente a inizio ripresa. Konko 6.5: bravo a frenare Di Natale e a sostenere Sculli. Gran lavoro nella ripresa a sostegno della propria difesa. De Rosa 6: al rientro manca un gol clamoroso ma dsolidite ordine alla difesa. Lucarelli 6.5: affronta con decisione chiunque gli si presenta davanti. Solido. Baluardo nel concitato finale. Bovo 7: frena gli ardori di Quagliarella e pare non faticare neanche troppo. Indispensabile per questo Genoa. Sculli 6: si batte a destra, corre tanto ma pare poco lucido, in particolare sugli appoggi. S’arrabbia parecchio quando deve uscire. Bega (13’ st) 6: entra e irrobustisce la difesa. Paro 6.5: un primo tempo da facitore di gioco con buone idee. Una ripresa da mediano. Juric 7: partitone. E’ ovunque, ispira i compagni e sostiene la difesa quando va in difficolt. Tra i migliori in campo. Danilo 6: la mossa pia sorpresa di tutte. Fa il suo e duna mano in ogni settore del campo. Leon 6.5: peccato debba uscire per far posto a Scarpi. Scarpi (4’ st) 6.5: per la seconda volta consecutiva entra a freddo. Becca due gol sfortunati ma dil suo contributo alla causa. Borriello 8: � la sua notte. Una tripletta e due legni. Incontenibile, devastante anche per un difensore del calibro di Zapata. Gasperini gli concede la standing ovation di tutto lo stadio. Papa Waigo (39’ st): ng. All. Gasperini 7: cambia tutto, rischia di suo e vince la scommessa. Per ritrovare il suo Genoa ha dovuto rivoluzionarlo. Ma era giusto cos. Udinese. Handanovic 4: inguardabile, inaffidabile, insicuro. Gravi responsabilitsul primo gol di Borriello. Erroracci per tutto l’arco dei 90’. Zapotocny 5: lento e instabile. Soffre Leon ma non solo. Pepe (8’ st) 6.5: vivace, crea subito un pericolo e si toglie la soddisfazione di segnare un gol. Coda 4.5: si divide con Zapata la guardia di Borriello. Gli esiti sono sconfortanti. Zapata 5: discreto primo tempo, ripresa con troppe pause. Causa il rigore che regala a Borriello la tripletta. Mesto 5: timido e poco incisivo. Sembra appassito rispetto ai tempi in cui giocava nella Reggina. D’Agostino 4.5: cerca di dare un senso logico alla sua squadra ma non­ serata. Poche idee e tanta confusione. sovrastato dai centrocampisti avversari. Inler 6: si batte, arpiona palloni ma li smista con difficolt. Troppo solo in mezzo. Dossena 6: sbanda da subito e fatica a trovare le coordinate. Ma­tra i pochi bianconeri a correre per tutto il campo. Quagliarella 4.5: pure lui sembra appassito. Mai un vero tiro in porta, mai una partenza delle sue. Cerca il dialogo con i compagni ma il primo a non crederci sembra proprio lui. Asamoah 5.5: fagocita un gol che pareva fatto. Poi segna con un po’ di fortuna. Ma sbaglia anche tanto. Floro Flores (15’ st) 5.5: qualche guizzo e poco altro. Di Natale 6.5: determinante anche a scartamento ridotto Su di lui la marcatura duplica, a volte triplica, e lui concede poco del suo estro. Ma quel poco causa l’espulsione di Rubinho, provoca il gol di Asamoah e un suo assist doveva essere sfruttato meglio dal ghanese. All. Marino 4.5: squadra molle, quasi distratta e supponente. Lui corregge le posizioni e poi, grazie alla superioritnumerica, spedisce in campo tutti gli attaccanti a disposizione. Cerca di invertire la rotta ma i suoi “marinai” non lo seguono. Perla partita doveva essere giocata prima... Arbitro. Ciampi 5: troppo incerto e qualche errore di troppo. Grave quello sull’espulsione di Rubinho. Forse se ne accorge e per questo sembra “compensare” con decisioni poco condivisibili pro Genoa.

 

CORRIERE SPORT - GENOA-UDINESE 3-2 Tre gol per l’ex milanista. Super Borriello abbatte l’Udinese. GENOA (4-3-3): Rubinho 6,5; Konko 6 De Rosa 6,5 Bovo 6,5 A. Lucarelli 6,5; Juric 6 Paro 6 Danilo 6,5; Leon 7 (3' st Scarpi 6) Borriello 8 (39' st Papa Waigo sv), Sculli 6 (12' st Bega 6). A disp: Ghinassi, Milanet­to, M. Coppola, Di Vaio. All.: Gasperini 7. Falli commessi 10 Fuorigioco 4. UDINESE (3-4-3): Handanovic 6,5; Zapotocny 5,5 Coda 5,5 Zapata 6; Mesto 6 G. D'Agostino 5,5 Inler 6 Dossena 6; Quagliarella 6 Asamoah 6,5 (15' st Floro Flores 6) Di Natale 5,5. A disp: Chimenti, Felipe, Lukovic, Eremenko, De Martino. All.: Marino 6. Falli commessi 13 Fuorigioco 6. ARBITRO: Ciampi di Roma 5,5 Guardalinee: Franzi e Di Fiore Quarto uomo: Cavarretta. MARCATORI: 19’ pt e 2’ st Borriello (G), 5’ st Asamoah (U), 29’ st (rig.) Borriello (G), 31’ st Mesto (U). ESPULSI: 3' st Rubinho (G) per per aver toccato la palla di mano fuori area. AMMONITI: Zapotocny (U), Juric (G), Di Natale (U), Mesto (U), Paro (G), Zapata (U), Quagliarella (U), Danilo (G). NOTE: spettatori 25.000 circa. Calci d'angolo: 5-2 per il Genoa. GENOVA - Vince e diverte, è il Genoa di Giampiero Gasperini che la serie A non aveva ancora visto. Un Grifone pimpante ed incalzante che mette sotto torchio l'Udinese di Marino. Non solo Roberto Donadoni a seguire la partita di Marassi, ma anche due osservatori del Chelsea arrivati a Genova per vedere all'opera Quagliarella e Di Natale. Punizione di Juric dalla sinistra, Handanovic non trattiene e Borriello, sulla respinta corta, calcia di sinistro e gonfia la rete. Passano due minuti e Borriello su cross di Leon colpisce la traversa a portiere battuto. Risponde l'Udinese con Asamoah servito da Di Natale, la palla sfugge a Rubinho che recupera in due tempi. Nella ripresa tutto in 5 minuti, dal 2' al 5': il 2-0 di Borriello che sfrutta un cross di Bovo e insacca di testa. L'espulsione di Rubinho che tocca di mano fuori area ed il gol di Asamoah che devia una punizione di Di Natale. L'inferiorità numerica porta Gasperini a chiudersi più in difesa, e il contropiede da i suoi frutti quando Borriello scappa a Zapata che deve atterrarlo in area. E' il 30' e ancora l'ex milanista la butta dentro per il 3-1. Mesto al 31' accorcia per l'Udinese, aiutato da una deviazione di Bega, ma alla fine il Grifone la spunta. Complice la sconfitta della Sampdoria a Milano, i rossoblu festeggiano uno storico sorpasso. Roba che in A non si vedeva da 13 anni. MOVIOLA: CIAMPI (Genoa-Udinese) Rubinho, palla dentro l’area L’espulsione di Rubinho, a inizio ripresa: il portiere del Genoa esce fino ai limiti dell’area, andando a deviare un pallone sul quale potrebbe avventarsi Di Natale. Il tocco con la mano avviene, lo si vede chiaramente, dentro l’area di rigore, per Ciampi (e il guardalinee Franzi) invece fuori. Un errore, certo, ma non grave come la susseguente espulsione, visto che il cartellino rosso scatta solo quando il portiere colpisce il pallone con le mani fuori dall’ara impedendo una chiara occasione da gol. In questo caso, invece, c’erano almeno tre giocatori del Genoa vicini all’azione.

 

IL SECOLO XIX - I ruggiti del Grifone. GIOCO E CUORE. BORRIELLO FIRMA LA VITTORIA. di Giovanni Ciolina.  GENOVA. Lo sguardo verso la Sud. Impietrito sul seggiolino. Il boato della Nord è il segnale che può esplodere di gioia. Enrico Preziosi non si fa pregare e balza come un grillo al rigore trasformato da Borriello. Il presidente stringe i pugni, felice. Stringendo i pugni. È l'emblema della gara, della sofferenza di una notte che pare stregata. Non bastano una tripletta di Borriello (di piede, di testa, su rigore) e due pali ad assicurare una notte di tranquillità. Il Genoa dopo un primo tempo di qualità mette il cuore in campo. E con il cuore si vince nonostante la sorte. L'Udinese resta in partita con una deviazione sottomisura di Asamoah e un'autorete,ma il coraggio permette al Grifone di volare, di toccare quelle stelle che alla fine scopri che sono lì per essere sfiorate e regalare gioie. Quella dei tre punti è devastante, immensa, perché anche in dieci uomini per tutto il secondo tempo riesce a creare palle gol con Konko e Papa Waigo. Ma va bene così. E' notte da Grifo. Bella,meravigliosa, esaltante. Il trionfo della squadra,ma soprattutto il capolavoro del Gasp che non sbaglia nulla. E “sopra” la classifica è più bella. Sangue e arena. La battaglia del Grifo comincia molto tempo prima del fischio d'inizio: nella notte quando una colica annienta il capitano Marco Rossi. E' la prima tegola di giornata per Gasperini. Il massese infatti non va neppure in panchina. La seconda arriva a pochi minuti dal via. Questa volta tocca a Fabiano alzare bandiera bianca. Acciacco improvviso in fase di riscaldamento e Gasperini deve richiamare in tutta fretta il baby Ghinassi già in tribuna e lancia Lucarelli nella retroguardia. La notte si annuncia a tinte fosche. E per di più bagnata, per colpa di un acquazzone che rende insidiosissimo il terreno. Piove talmente forte che anche il presidente Enrico Preziosi deve lasciare il suo consueto posto in tribuna d'onore per non fare il bagno. Segnali. Segnali che si possono interpretare n maniera pessimistica se di fronte ti trovi un'Udinese accreditata di due vittorie consecutive e di un attacco atomico. Molti critici storcono il naso alla lettura della formazione. «Ma Gasperini è impazzito?» si domandano in molti “ct”. Per fortuna di commissario tecnico ce n'è uno ed è quel Roberto Donadoni tornato a Genova per seguire da vicino Quagliarella e Di Natale. Invece si ritrova davanti agli occhi un Grifone splendente, aggressivo, puntuale, preciso. Pressoché perfetto per tutto il primo tempo. Ci pensa il Grifone quindi ad illuminare la notte del Ferraris con una prestazione tutta giocata sul pentagramma di una sinfonia vincente anche se sofferta. E guarda caso anche stavolta il Gasp e la sua banda non sbagliano nulla. Donadoni voleva vedere Di Natale e si ritrova davanti agli occhi un Konko che non gli lascia spazi. Quagliarella? Bovo lo sovrasta e se possibile si candida per una prova d'appello in chiave azzurra. Ma è ingiusto fare classifiche di merito. I primi quarantacinque minuti sono da sangue e arena. L'Udinese ci capisce poco o nulla. Se si fa eccezione per una disattenzione in fase di rilancio di Sculli (e Bovo) che regala a Rubinho l'opportunità di guadagnarsi un bel voto in pagella su uscita salvarisultato su Asamoah a metà tempo. Per il resto è un monologo rossoblù che ha in Juric e Leon i due acuti, gli uomini sopra le righe. E' un Genoa differente rispetto al passato. E' un Genoa che va per la prima volta in vantaggio quest'anno e non si spaventa. E' un Genoa che tiene il pallino del gioco e soprattutto si muove a ritmi molto più dinamici. E' questa la differenza. In mezzo al campo la palla gira molto più velocemente grazie alle geometrie di un Paro ritrovato e in grado di buttare sull'erba fradicia del Ferraris sudore e grinta. Alla trasformazione offensiva contribuisce soprattutto la spinta della sorpresa Danilo bravo a proporsi, coprire e tenere Mesto costantemente in apprensione. Sangue e arena. Per l'Udinese che soffre il pressing asfissiante del Genoa e rientra in partita solo al 4' della ripresa grazie al signor Ciampi di Roma che dopo aver negato un rigore sacrosanto nel primo tempo a Paro, caccia Rubinho per un'uscita di mano sulla linea d'area di rigore e costringe il Grifone a giocare in inferiorità. Un minuto e Asamoah trova la deviazione vincente su battuta di Quagliarella. Eva inscena la gara bis: quella della sofferenza.Quella che decide l'arbitro che meriterebbe un periodo di riflessione. Ma il Genoa non ci sta. Sa di affrontare le difficoltà emette il cuore. Borriello comincia a fare la guerra contro tutto e tutti, fa reparto da solo,ma fatica. Senza Leon è una musica differente, ma chiedere al signor Ciampi per sapere perché. E poi Marino non bada a spese e mette in campo quattro attaccanti: prima Pepe per Zapotocny e poi Floro Flores per Asamoah. Sangue e arena. E nel finale anche tanta sofferenza. La Nord se ne rende conto e spinge come può. Il Genoa stende le vele e tiene la rotta con quel vento in poppa. Sufficiente a tenere una merita vittoria.

 

IL SECOLO XIX - Le Pagelle - di Giuliano Gnecco. RUBINHO 6,5 Subito dentro dopo il trauma cranico, si fa trovare pronto su un diagonale potente di Asamoah. Provvidenziale anche al 25' quando sbatte la porta in faccia sempre al centravanti avversario, che sul liscio di Bovo, spara a botta sicura. Poi è vittima dell'arbitro, che lo espelle per un presunto fallo dimano: è anche sfortunato. KONKO 7 Una colica nella notte priva Rossi , già debilitato da una dura di Palombo, della possibilità dimettersi in mostra sotto gli occhi del ct Donadoni in vista di Italia Georgia al Ferraris. Nella zona dello spauracchio Di Natale finisce così il marsigliese. Il quale non dimostra alcun timore: difende e riparte. In fase difensiva si disimpegna piuttosto bene, pecca invece in quella offensiva perché difetta sempre nell'ultimo passaggio. Si sfianca in contropiede, cercando di tenere la palla più lontana possibile dalla propria porta. DE ROSA 6,5 Fallisce una palla gol clamorosa, praticamente sulla linea di porta, su calcio d'angolo di Leon. Però dietro è attentissimo: onora la fascia da capitano che porta al braccio. Puntuale nei raddoppi, tanto su DiNatale, quanto su Asamoah. Poi in trincea si esalta: detta i tempi, esce in tackle, svetta di testa. Sfortunato nella deviazione che beffa Scarpi per il 3-2 che riapre la partita. LUCARELLI 6 Cambio dell'ultima ora: Fabiano getta la spugna dopo il riscaldamento e Gasperini deve precettare l'ex livornese, destinato alla panchina. Con Asamoah ingaggia un duello basato sulla fisicità; una ingenuità libera il coloured al tiro, ma ci pensa Rubinho. Poi cimette cuore e cervello. BOVO 6,5 Nel rimescolamento di carte dovuto all'improvvisata assenza di Fabiano finisce per essere decentrato a sinistra, nella posizione che sarebbe stata del brasiliano. I compiti assegnatigli sono chiari: spingere se possibile, e soprattutto non concedere neppure un centimetro a Quagliarella. Ci prova anche su punizione dalla distanza, ma Handanovic non ci casca. Quando l'Udinese cala il poker di punte, torna nella naturale posizione di centrale. Un solo errore sul gol di Asamoah. PARO 6,5 Si mette sulla difensiva,ma non spreca mai palla e verticalizza sempre.Non è un regista, ma ha trovato la posizione giusta e preso anche coraggio. Quando si sgancia in avanti si guadagnerebbe pure un rigore: l'arbitro glie lo nega. JURIC 7 Giocatore di altra levatura: con Paro alza la diga davanti alla difesa, ma si propone anche in avanti seminando lo scompiglio: nessuno fra i friulani sa chi deve prenderlo. Con un preziosismo  un colpo di tacco smarca anche Borriello davanti al portiere: non è solo tattica e quantità, ma pure qualità. SCULLI 6,5 Gasperini, che non è dogmatico ma intelligente, prova a sorprendere Marino cambiando modulo; nel nuovo schieramento Sculli finisce a fare l'esterno destro sulla linea dei trequartista: per il ragazzo scuola Juve è quasi un inedito, ma si applica con profitto anche quando serve ripiegare. Ha qualche spunto in avanti,ma aiuta soprattutto in ripiegamento (13' ST BEGA 6: Marino, in superiorità numerica, inserisce tutto l'arsenale di punte, mezzepunte e puntine da disegno che ha a disposizione, e Gasperini è costretto a coprirsi passando alla difesa a cinque. Scala su chiunque passi da quelle parti: Pepe, Di Natale, Floro Flores). LEON 6,5 Per mandare in tilt gli schemi dell'Udinese, Gasperini ridisegna la squadra assegnando all'honduregno il ruolo prediletto, quello di trequartista con licenza di inventare. Lui ringrazia con alcune accelerazione che procurano ammonizioni e una messe di punizioni da distanze variabili.Va a intermittenza, ma quando cambia passo i friulani non lo vedono mai: è un bell'apriscatole ( 4' ST SCARPI 6: alla seconda presenza in due partite; con la scontata squalifica di Rubinho collezionerà anche la terza: non gli capitava da tempo. Però la panchina non lo ha arrugginito, si fa sempre trovare pronto. Incolpevole sul 32). DANILO 6,5 Al debutto dall'inizio non tradisce granché l'emozione. Dopo 17' conquista palla in fase difensiva e dopo un triangolo con Borriello va a concludere sfiorando il palo: già questa azione dimostra che ha la faccia buona. Si abbassa e si alza facendo perfettamente l'elastico: è intelligente e ha il piene fino. Con l'Udinese a cinque punte, arretra come quinto di sinistra in difesa senza rinunciare a spingere. BORRIELLO 7,5 Scalda subito il sinistro su punizione, ma la conclusione che buca la barriera termina la parabola stampandosi contro il legno. Fa centro al secondo tentativo sugli sviluppi di una punizione di Juric con un sinistro in perfetta coordinazione. È la quarta rete in carriera ai friulani, dei quali è la bestia nera. Subito dopo manca la doppietta deviando al volo in piena traversa una palla scodellata in mezzo da Leon a portiere ormai battuto. Il quinto gol è nell'aria, arriva di testa a inizio ripresa. Costringe pure Zapata al rigore, e fanno sei. Stoico anche quando con l'Udinese che preme deve guadagnarsi la pagnotta davanti solo contro il mondo. Esce esausto ( 39' ST PAPAWAIGO ng: entra per dare ossigeno al compagno e provare a graffiare con la sua velocità; impegna bene Handanovic di testa su traversone di Danilo). UDINESE Handanovic 5,5; Zapotocny 5 (8' st Pepe 5), Coda 6, Zapata 6;Mesto 5,5, D'Agostino 6, Inler 5, Dossena 5,5; Quagliarella 5, Asamoah 5,5 (15' st Floro Flores 6),Di Natale 6. ARBITRO Ciampi di Roma 4,5: in pieno recupero del primo tempo 46' Zapata sposta letteralmente con una spinta Paro che sta per scaricare a rete; il direttore di gara lascia proseguire. Sembra l'unica macchia, invece poi rovina la partita quando espelle Rubinho per aver toccato a suo dire la palla con le mani fuori area; a parte il fatto che non era ultimo uomo (sarebbe stata ammonizione) era pure sulla linea, che fa parte dell'area. Così il Grifone resta in dieci e prende gol. Concede il rigore a Borriello, ma Zapata è ultimo uomo e il giallo dovrebbe invece essere sostituito dal rosso.

 

IL SECOLO XIX -  Borriello "nazionale" Gasp: «Lo sentivo». L'attaccante visto da Donadoni: «Non mi monto la testa». Il mister: «Dopo il derby non ero contento, adesso è gioia». di Giuliano Gnecco. Genova. L'ultima tripletta del Genoa in serie A? Non portò fortuna: al Ferraris il Grifone fu sconfitto 3-4 dal Napoli. Era il 19 gennaio 1992, autore Tomas Skuhravy. L'ultima tripletta di Marco Borriello? Nel 2001: Treviso-Alzano, «ma era serie C», precisa l'attaccante. Questa volta il tris calato dalla punta è valso i primi tre punti del Genoa in serie A. «È stata una serata magica - ammette l'ex milanista- Vorrei dedicare un gol ai tifosi, che non ci hanno fatto sentire l'assenza di Rubinho: è come se fossimo rimasti in undici. Un gol lo dedico a me stesso, e un altro a chi lo scorso anno mi è stato vicino con quello che ho passato». Preziosi sostiene che Borriello sia uno degli attaccanti italiani più forti; Gian Piero Gasperini è più cauto: «Ha bisogno di altre verifiche importanti per dimostrare di essere un giocatore di alto livello, le capacità ci sono». L'attaccante si schermisce: «A volte il presidente esagera; quello che è vero è che mi hanno fortissimamente voluto lui e Gasperini; dovevano scegliere fra me e Cacia, hanno puntato su di me. Per la prima volta sento la fiducia nei miei confronti. Qui è diverso: una standing ovation da un pubblico che ha visto grandi giocatori come quello del Genoa gratifica». In tribuna il ct Donadoni ha preso appunti. «Non mi monto la testa per questa tripletta, però un giocatore deve porsi obiettivi ambiziosi. Devo fare bene per il Genoa, poi vedremo. Non dobbiamo guardare al fatto che siamo a pari del Milan, ma per ora guardiamo la Samp dall'alto».  Nel primo tempo la partita l'ha vinta soprattutto Gasperini, sotto il profilo tattico. E con 3 gol, 2 traverse e il lavoro fatto, Borriello sarà mica da 8? «Io darei 8 in pagella a tutti i giocatori, anche a chi era in panchina. Sono finiti gli esperimenti, come erano finiti in B, dopo gennaio, quando l'avevo detto. Dovevamo adattarci tutti, me compreso, alla categoria; abbiamo pagato dazio. Bisogna fare questo tipo di gioco: nel derby bene il cuore, il punto che ci ha dato serenità, ma bisogna anche giocare a calcio. Io non ero così contento. Ora siamo felici. "Sentivo" che avremmo fatto una grande partita: l'avevo detto anche al presidente»..

 

IL SECOLO XIX - Preziosi: «E' la vittoria di Gasperini ma ora non montiamoci la testa». Il patron fa i complimenti a Konko, Paro, Danilo e Leon. «Abbiamo raggiunto il Milan e domenica andrò a Napoli». di Giovanni Ciolina. Genova. Baciamani alla moglie Virginia per il secondo gol di Borriello, quello che pareva della definitiva tranquillità. Un balzo a pugni chiusi al rigore trasformato dal solito Borriello per il momentaneo 3-1. Già da sé il presidente Enrico Preziosi è uno spettacolo nello spettacolo. «Adesso posso godermi questa vittoria - afferma al fischio finale - Prima ho sofferto un pochino». Tutto vero, tutto giusto, ma gli spunti per festeggiare sono tanti. Risultato, carattere, prestazione collettiva, ma anche il sorpasso alla Sampdoria che mancava dal 12 gennaio 1992 alla sedicesima giornata. «Godiamoci i tre punti che sono importantissimi,ma teniamo i piedi ben piantati per terra perché in caso di sconfitta prenderemmo nuovamente dei fischi». Il patron rossoblu però si gode il momento e l'abbraccio con il tecnico Gasperini in sala stampa è emblematico. «Non mi riconosce neanche più» butta lì Gasperini passando a fianco al suo presidente. È questione di un attimo e poi i due si abbracciano. Preziosi quasi stritola l'uomo del miracolo: «È la vittoria del mister che ha saputo caricare psicologicamente la squadra e soprattutto ha ribaltato la formazione rispetto al passato». «Glielo avevo detto che avremo vinto?»è l'ultima battuta di Gasperini prima di andare a rispondere al fuoco di domande che gli viene rivolto dai cronisti.
Il presidente genoano si coccola i suoi: «Borriello è l'unico giocatore che ho voluto fortemente acquistare, naturalmente con l'avvallo del tecnico. Lo seguivo da tempo lo considero uno dei migliori attaccanti in Italia». Chissà se la pensa così anche il ct Donadoni, venuto in tribuna al Ferraris per vedere Di Natale e Quagliarella e che si ritrova il signor Marco Borriello? Preziosi però snocciola tutti i suoi gioielli a cominciare da Konko («Partita straordinaria»), per passare da Paro («Ha fatto vedere a tutti di cosa è capace. Ha corso tanto con intelligenza») e Danilo («Umile e grandissimo») e finire a Leon: «Con questo Leon li avremmo spaccati». Pur dispensando elogi e sorrisi a tutti il patron genoano invita alla prudenza e soprattutto considera che questa vittoria «vuol dire tre punti in classifica». Ma anche «l'aver raggiunto il Milan». Risata. «Vittoria meritata. Abbiamo strameritato, anche perché da questo risultato possiamo e dobbiamo ripartire con indicazioni davvero importanti sulle nostre potenzialità». Lo spirito della squadra e la condizione atletica «sono quelli giusti» e poi Preziosi non smette di avere parole di elogio per il tecnico Gasperini al quale riconosce la maggior parte dei meriti di questa vittoria: «Ha studiato l'avversario e l'ha messo sotto. Certo anch'io, quando in albergo mi ha detto la formazione che avrebbe giocato sono rimasto un po' interdetto, ma ha avuto ragione lui. Questa è la differenza tra tecnico e presidente. Per questo che io faccio il presidente e lui il tecnico. E poi ha avuto la grande capacità di trasmettere ai giocatori la voglia di vincere questa partita». Insomma Preziosi e Gasperini non si sono mai trovati così in sintonia come stasera, anche perché una notte così, da Grifone, esaltante, il presidente rossoblu era tanto che non la viveva. E soprattutto è la prima vera, grande emozione in serie A. E quindi maggiormente esaltante. «E domenica sarò a Napoli. Quello del San Paolo è uno spettacolo da non perdere». E, merito delle ultime giornate, anche uno scontro tra formazioni in buona forma. E amiche.

 

LA REPUBBLICA - Tanto Borriello, poco Di Natale il Genoa castiga l´Udinese. di Gessi Adamoli. GENOVA - Il Genoa centra la prima vittoria in serie A, davanti al ct Donadoni in tribuna per seguire Di Natale (poco ispirato) e Quagliarella (impalpabile) e che invece finisce per segnare sul suo taccuino il nome di Marco Borriello, eterna promessa del Milan che però finiva più spesso nelle cronache rosa che in quelle sportive. Borriello segna i tre gol della vittoria genoana. Il primo (20´) approfittando di una goffa respinta del portiere Handanovic, il secondo, all´inizio della ripresa, di testa da calcio d´angolo, il terzo trasformando un rigore che lui stesso si era procurato. Per 50´ in campo c´è una squadra sola: il Genoa. Segna due gol, colpisce due pali e fallisce tutta una serie di occasioni. Con lo scatenato Borriello, ma anche con il libero De Rosa (di testa a meno di un metro dalla porta sguarnita). A fare la differenza è anche Leon, il fantasista honduregno, per la prima volta in questa stagione schierato da titolare, svaria su tutto il fronte dell´attacco rossoblù e non dà punti di riferimento ad una difesa dove Handanovic si distingue per tutta una serie di uscite a vuoto. L´espulsione del portiere Rubinho dopo 5´ della ripresa, che sullo slancio tocca di mano la palla fuori dall´area di rigore, complica il cammino del Genoa verso la prima vittoria stagionale. Accorate le proteste genoane: Rubinho non ha interrotto una chiara occasione da gol. Proprio sulla punizione che ne consegue, Asamoah trova la deviazione che riporta l´Udinese in partita. Gasperini, che ha rinunciato a Leon, chiude a riccio il suo Genoa a difesa del gol di vantaggio. Ma in contropiede la squadra rossoblù trova il rigore (fallo di Zapata su Borriello) che riporta a due i gol di vantaggio del Genoa. C´è però ancora soffrire dopo che De Rosa (32´) devia nella sua porta un tiro di Mesto.

 

LA REPUBBLICA - Borriello show a Marassi il Grifone mette la freccia. Il Genoa ritrova gioco e gol e resiste per un tempo in inferiorità numerica. Finisce 3-2 Tripletta del bomber, Udinese al tappeto Gasperini mischia le carte e rivoluziona la squadra, Konko nella difesa a quattro, dentro Danilo. E l´esperimento funziona. di Gessi Adamoli.  Una vittoria da Genoa. Cuore e polmoni. Ma non solo, a firmare il primo successo in serie A del Grifone ci sono anche il senso del gol di Borriello (tripletta), la fantasia di Leon e il mestiere di De Rosa e Juric. Gasperini punta sul turnover, pensando evidentemente già anche alla partita di domenica prossima con il Napoli. Così nella formazione iniziale sono solo cinque (Rubinho, Lucarelli, Konko, Bovo e Borriello) i giocatori che erano partiti dal primo minuto nel derby. Nel riscaldamento dà forfait Fabiano, un inconveniente che consente al tecnico genoano di dare più peso al proprio reparto arretrato con Lucarelli in campo e Danilo, che avrebbe dovuto giocare sulla linea difensori avanzato su quella dei centrocampisti con compiti dunque a lui più congeniali. Ma la vera novità sta nella disposizione con la quale il Genoa si schiera in campo. Gasperini di fronte al tridente dell´Udinese, particolarmente offensivo sugli esterni (Quagliarella e Di Natale) rinuncia all´adorato 3-4-3 e sceglie di difendere a 4. Così la linea arretrata del Genoa, da destra a sinistra, risulta composta da Konko, De Rosa, Lucarelli e Bovo.
Il bolide di Borriello su punizione è sfiorato con la punta delle dita da Handanovic, quanto basta per mandare la palla a sbattere contro l´incrocio dei pali. Il gol che arriva al 20´ è il premio per la supremazia eserciata dalla squadra rossoblù. E demenziale la respinta a pugni del portiere Handanovic sull punizione dalla sinistra di Juric, una traiettoria morbida che il portiere friulano si sarebbe potuto arrischiare di bloccare nonostante il pallone scivoloso. Fatto sta che la palla finisce proprio sui piedi di Borriello che non rifiuta tanta grazia e fulmina di sinistro a rete. Tre minuti ed il Genoa potrebbe raddoppiare: cross dalla linea di fondo di Leon che attraversa l´area piccola con Handanovic che resta a guardare, arriva come una folgore Borriello per quella che una palla ormai solo da spingere in rete, botta ma la colpisce troppo sotto. Così il pallone si alza e va sbattere contro la traversa. L´Udinese, che in trasferta aveva costretto al pari l´Inter e battuto la Juventus, nei primi quarantacinque minuti ha solo un sussulto, ma Rubinho ipnotizza Asamoah che Di Natale con una magia aveva smarcato in piena area di rigore. Ma è un Genoa diverso e non di quello saggiamente prudente di domenica scorsa. Grazie a Leon, Sculli e Paro (meno geometrico ma più dinamico rispetto a Milanetto) è una squadra che ha più gamba rispetto a quella della prime quattro giornate di campio e riesce così a tenere un ritmo molto alto. A fare la differenza è Leon che, non più confinato su una fascia, ma libero di spaziare dove lo porta l´istinto, rompe gli schemi, dà fantasia e spesso consente la superiorità numerica. Il tempo finisce con ancora un´occasione da gol per il Genoa. Sul corner tagliatissimo dalla sinistra di Leon, sulla falsariga di quelli calciati nel derby, va a vuoto l´imbarazzante portiere Handanovic, ma De Rosa, sul secondo palo, a nemmeno un metro manda di testa incredibilmente a lato. Il Genoa raddoppia all´inizio della ripresa: gran colpo di testa di Borriello su corner di Paro. Ma proprio quando la partita sembra chiusa l´Udinese trova il vantaggio dell´uomo in più. E espulso Rubinho, che tocca la palla di mano al limite dall´area. Per l´arbitro invece la sfera è fuori. Ma il portiere rossoblù non aveva neppure interrotto una chiara occasione da gol e dunque il cartellino rosso sarebbe stato comunque una punizione eccessiva. Se Sacchi, al mondiale negli Usa aveva tolto Baggio dopo l´espulsione di Pagliuca, Gasperini sacrifica Leon. Scarpi è subito battuto da Asamoah che sulla conclusione di Di Natale trova la deviazione sotto misura. Comincia il valzer dei cambi: l´Udinese attacca con 4 attaccanti (nella mischia anche Floro Flores e Pepe), Gasperini inserisce Bega, un difensore, per Sculli. E sembra finita quando proprio Bega serve in profondità Borriello che viene atterrato in area da Zapata. Rigore che Borriello trasforma, ma non è finita. C´è ancora da soffrire dopo che De Rosa (32´) devia nella propria porta un tiro-cross di Mesto.

LA REPUBBLICA - LE PAGELLE: Il gran ritorno di super Leon Rubinho 6: paga a carissimo prezzo un´uscita che le immagini tv riveleranno essere in area. Dal 6´ st Scarpi 6: appena entrato becca subito gol, senza colpe. Konko 6: corre e spinge con buona continuità. De Rosa 6,5: un gravissimo errore sotto porta nel finale di primo tempo, ma in difesa fa il suo con la consueta autorevolezza. Lucarelli 6: come De Rosa predilige la difesa a tre, ma si disimpegna bene nella quattro schierata a sorpresa da Gasperini. Bovo 6: alla terza partita consecutiva dopo un mese di stop non accusa la stanchezza ed offre un contributo importante. Sculli 6,5: fa il perno sulla destra tra centrocampo ed attacco con encomiabile spirito di sacrificio e continuità. Dal 14 st Bega 6: contribuisce a chiudere gli spazi con il Genoa in inferiorità numerica. Paro 6,5: rilanciato al posto di Milanetto, dà i tempi alla squadra con precisione. Prestazione assai promettente. Juric 6,5: il solito puntello tattico a centrocampo, utile. Danilo 6,5: viene dalla serie B brasiliana ma si cala con personalità e buona spinta alla prima in A. Leon 7: imprevedibile, crea scompiglio nella difesa avversaria ed è sempre pericoloso sui piazzati. Borriello 8: tre gol (con un rigore procurato e trasformato), una fisicità costante e difficilmente contenibile. Decisamente il nuovo leader rossoblù. Dal 39´ st Papa Waigo sv.

 

LA REPUBBLICA - BELLI E IMPECCABILI. di Franco Rotella. Meglio di così il Genoa non poteva giocare. E´ stato il più bello visto da inizio campionato. Se avesse giocato così anche nel derby chissà come sarebbe finita. Ha sempre «fatto la partita» e ha trovato un Borriello strepitoso. E´ stata una gara interessantissima la sua anche grazie a Leon che standogli vicino gli ha dato la possibilità di esprimersi al meglio. Il Genoa è stato brillante, tonico, pareva aver ritrovato il gioco che aveva l´anno scorso. E il merito va anche a Gasperini. Peccato non abbia raddoppiato prima della fine del tempo perché ne aveva avuto la possibilità. Ma ha iniziato la ripresa come ha finito il primo tempo, con l´atteggiamento giusto, aggressivo. Deciso e frizzante. Certo, l´espulsione di Rubinho ha complicato tutto, restare in dieci per quasi mezz´ora con attaccanti bravi come quelli dell´Udinese ha fatto andare un po´ in ansia la difesa. Era normale, ma ieri sera i rossoblù sono stati davvero impeccabili, hanno meritato la vittoria.

 

IL GIORNALE - Il Genoa affonda l’Udinese con la tripletta di Borriello. Genova. Un Genoa subito scattante aggredisce l'Udinese, squadra alle corde che reagisce solo nella ripresa. La squadra di Marino subisce la giornata straordinaria di Borriello che con una tripletta è il nuovo eroe della Nord. I friulani capitolano la prima volta al 19': punizione di Juric non trattenuta da Handanovic e l'ex milanista è rapido a raccogliere palla e mettere dentro. Ma il Genoa continua a martellare l'avversario e dopo il risposo, è ancora Borriello (2') ad insaccare, questa volta di testa, dopo aver recuperato un cross di Bovo. I friulani riaprono le danze con Asamoah, al 5', che sfrutta una punizione di Di Natale subito dopo l'espulsione di Rubinho, allontanato dopo aver toccato di mano fuori area per anticipare Quagliarella. Borriello viene atterrato in area al 28', calcio di rigore che l'ex milanista realizza. C'è ancora tempo per lo spettacolo con il 3-2 di Mesto, al 31'.

 

IL GIORNALE - Borriello-super trascina i rossoblù e schianta il muro dei bianconeri. di Emmanuele Gerboni. Un Borriello davvero super, autore di una tripletta, schianta la resistenza dell’Udinese, anche se il risultato rimane in forse fino all’ultimo. Finisce 3-2, col Genoa ridotto in dieci. Nel primo tempo è il Grifone che vorresti vedere tutta la vita: veloce, aggressivo, spettacolare. L'Udinese che ha stordito la Juve diventa piccola piccola. Dicevamo, Borriello da applausi. In trenta minuti colpisce due legni e segna uno di quei gol da videoteca. Non solo lui, però. E tutto il Genoa che gira a mille. Forse il solo Paro, appare perduto a centrocampo. Ma conta il risultato finale. Nella ripresa arriva il raddoppio, poi l'espulsione di Rubinho e il gol di Asamoah complica i piani a Gasperini che deve rinunciare anche a Leon per fa entrare Scarpi. Ma quello di ieri sera è un Genoa da otto in pagella. Borriello è scatenato, si conquista anche un penalty che realizza. Ma il Genoa deve soffrire, perché una doppia carambola di Bega e De Rosa aiuta Pepe che conclude dalla distanza. RUBINHO 6 - Recupera a tempo di record dopo l'infortunio nel derby. È sempre il solito Rubinho: quando si trova davanti Asamoah, s'inventa una paratissima. Ma nella ripresa si fa espellere per aver toccato il pallone fuori dall'area con le mani. KONKO 6,5 - Per lui un ruolo inedito, sulla linea dei difensori posizionato sull'out destro. Non dispiace, anzi. LUCARELLI 6,5 - Doveva partire dalla panchina, ma poi si ritrova in campo quando Fabiano si arrende dopo il riscaldamento. Un mastino che sbaglia pochissimo.  DE ROSA 6 - Finalmente si mette a disposizione dopo un inizio di campionato travagliato per gli infortuni. Grande personalità quando guida il reparto. BOVO 7 - Deve fare il bis dopo l'ottima partita disputata con la Samp: Gasperini gli chiede la stessa attenzione e personalità.  SCULLI 6,5 - Deve fare il Marco Rossi sulla fascia destra, cioè grande movimento e velocità. Ci siamo, e quando può si presenta in zona tiro. (15' st BEGA 6 - Aiuta la difesa in un momento difficile). PARO 6 - Non può sbagliare, deve dimostrare di essere in grado di poter dare il cambio a Milanetto. Non parte benissimo, soffre un po' troppo. Dovrebbe inventare, ma non riesce a trovare il ritmo. JURIC 6 - Si sistema sulla linea mediana ed esegue molto bene il compito: spezza l'azione friulana e fa ripartire la manovra genoana. DANILO 7 - Si piazza sulla fascia sinistra, deve dare qualità e quantità alla manovra rossoblu. Piace subito perché riesce ad inserirsi anche negli ultimi sedici metri, sfiora il gol nel primo tempo. LEON 7,5 - Chiamato a gran voce domenica dal popolo rossoblu si ritrova in prima linea. Un paio di assist da applausi. Il genio è il suo mestiere. (4' st SCARPI 6 - Nulla può fare sul gol friulano) BORRIELLO 8,5 - Dopo sette minuti un sinistro che fa tremare Handanovic, bravo a toccare la sfera che finisce poi sull'incrocio dei pali. Straordinario in occasione del gol, sfortunato quando colpisce la traversa subito dopo. Il bis e il tris nella ripresa. Incontenibile (42’ st PAPA WAIGO - sv) .  GASPERINI 7 - Fa scelte rischiose ma necessarie visti gli impegni ravvicinati. Ma la squadra risponde nel modo giusto, nel primo tempo è sicuramente il Genoa più bello della stagione.

 

AKAIAOI