CAMPIONATO  2009-10                                                                                                                                                                        HOME >>

 

GENOA - ROMA                3 - 2    (0 - 0)

Reti: 49' Criscito, 54' Taddei, 64' Totti, 69' Zapater, 83' Biava

GENOA: Amelia; Papastathopoulos, Biava, Moretti; Rossi, Zapater, Juric, Modesto (46' Criscito); Mesto (46' Palacio), Crespo (70' Figueroa), Sculli. A disposizione: Scarpi, Esposito, Milanetto, Kharja. Allenatore: Gasperini.  
ROMA: Arthur; Motta, Andreolli (77' Riise), Burdisso, Cassetti; De Rossi, Pizarro; Taddei (65' Brighi), Menez, Guberti (75' Cerci); Totti. A disposizione: Bertagnoli, Tonetto, Faty, Antunes. Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno. Ammoniti: Modesto, Zapater, Moretti, Andreolli, Biava, Cassetti e Palacio.

Angoli: 8 a 5 per il Genoa. Spettatori: 25.414 (1.414 paganti + 24.000 abbonati).

 

      

 

      

 

      

 

GAZZETTA dello SPORT - Genoa show Gol e spettacolo Segna, va sotto, rimonta: Roma k.o. L' intuizione Gasperini ha il merito di trovare nei cambi le forza necessarie per risolvere la gara. Girandola di emozioni nella ripresa: gol di Criscito, Taddei, Totti e Zapater. Ma alla fine decide la rete di Biava a 8 minuti dalla fine. di Fabio Bianchi. Genova. Sarà perché il Genoa è una squadra di mare, ma la sua rotta è già ben tracciata e sa come arrivare in porto. La Roma naviga a vista, per confessione diretta del suo capitano Spalletti, ed è ancora un po' incerta su dove andare. Però fa girare le eliche al massimo per trovare il più in fretta possibile la sua via. Ne esce una sfida bellissima per intensità e occasioni, nel mare caldo d' agosto. Con parecchi errori, certo, ma da metter in conto se spingi al massimo coi motori ancora in rodaggio. La vince meritatamente il Genoa, dopo un batti e ribatti da emozioni forti. La vince per caparbietà, per capacità di reagire a uno svantaggio che l' ha colto di sorpresa. La vince perché sotto porta sbaglia di meno. La chiave Eh sì, perché al di là di moduli e tattica, ci sono gli uomini. Per dire, da una parte c' è un super Sculli che non fa gol ma mette la firma su due dei tre gol, asfalta Motta e chiunque gli sbarra la strada sulla sinistra. Dall' altra c' è Totti che un gol lo fa, mettendo il piedino sul tiro di Guberti, ma ne sbaglia due clamorosi, non proprio da lui. Poi c' è la sorpresa Zapater, spagnolo atipico perché mena, ma poi tira fuori dal cilindro una punizione da fuoriclasse. La differenza si vede anche nei cambi: Criscito segna un gran gol e sforna cross a ripetizione, Palacio fa meno ma si procura la punizione per il gol del 3-2 di Biava. Figueroa si sostituisce degnamente a Crespo. Dalla panchina della Roma invece entrano in tre e risultano non pervenuti. Genoa già quadrato Il Gasperini orfano di Thiago Motta sembra aver già trovato la nuova formula: meno fantasia e più cattiveria in mezzo, ancora più spinta sulle fasce: facile, con uno Sculli così. E anche Mesto (forse un rigore su di lui), in attesa del vero Palacio, se l' è cavata. Il tecnico dopo 18 minuti ha pure invertito le pedine della difesa: il Papa a destra, Biava al centro e Moretti a sinistra. Probabile che volesse uno più tosto su Totti e Papa a tener più basso Guberti, uno che dava fastidio. E che poi si è spento. Capitolo su Zapater, punizione capolavoro a parte: certo non ha l' inventiva di Thiago Motta, ma sbaglia pochi palloni, si fa sentire in mezzo ed è capace di far ripartire le azioni. A prima vista, sembra un ottimo acquisto. Crespo non ha partecipato alla festa del gol, ma si è mosso bene e in un paio d' occasioni ha cercato la conclusione. Il problema è che ha trovato un Burdisso formato vinavil. Roma in crescita Le buone notizie per la Roma partono da qui: l' argentino arrivato giusto ieri si è già inserito come meglio non poteva. Notizia importante. Perché la Roma in quattro partite ha segnato 15 gol ma ne ha subiti ben otto. Urge difesa più solida. Ieri l' anello debole è stato Motta, che ha avuto la sfortuna di curare super Sculli. Che Spalletti non abbia ancora totale fiducia della squadra lo si vede fin dal modulo: un prudente 4-4-1-1, Menez dietro a Totti e Guberti in supporto. Il francese per un tempo è stato davvero pericoloso, poi si è spento. Nel magnifico centrocampo giallorosso, soltanto Pizarro è stato all' altezza. De Rossi ha combattuto, ma anche lui, come Totti, ha deluso. Guberti ha mostrato le sue qualità di slalomista, e dal suo tiro è arrivato il gol del momentaneo vantaggio. Dall' altra parte, Taddei ha combinato poco, gol in tap in a parte sulla zuccata respinta di Andreolli. Nonostante la cattiva forma di giocatori chiave, la Roma non è dispiaciuta. E può solo crescere. I rumore che arrivano da Marassi nelle orecchie di Mourinho dicono che i nemici sono più di quelli che immagina. GASPERINI FELICE «E MIGLIOREREMO». «Abbiamo creato e concretizzato tanto. Ci organizzeremo per difenderci». di Alessio Da Ronch. Genova. d Sei gol in due partite senza disporre di Palladino, Floccari e Jankovic, il trio che molti consideravano l' attacco titolare del Genoa, con Crespo a mezzo servizio, con Palacio non ancora al massimo. Vista così, il Genoa può far paura. Gasperini sorride: «Beh, certo che quando ci saranno anche loro...». No, l' allenatore del Genoa non si esalta. Ma puntualizza: «Io faccio valutazioni diverse. Penso alla fase offensiva, come a quella difensiva, in maniera diversa e traggo le conclusioni. Sono contento perché in queste 2 partite abbiamo creato tanto, come è avvenuto da Villareal in poi. A volte si concretizza altre no». Diga da migliorare Lui, semmai, pensa alla difesa. «La cosa che mi piace osservare - continua il tecnico - è che con l' organizzazione possiamo migliorare. I gol incassati stasera potevano essere evitati, ma giocando e lavorando possiamo migliorare un settore in cui abbiamo cambiato qualcosa. Significa che abbiamo margini». Zapater olè Il presidente Preziosi fa complimenti a tutti, Gasperini sottolinea la prova dei nuovi. «Palacio ha qualità, Zapater è un centrocampista che sa fare bene tutte le fasi. Amelia lo avete visto anche voi». In più lui ci ha messo un bel turn over: «Criscito ha avuto un' estate complicata, con l' Under 21, la nazionale, il ritiro, dovevo avere il coraggio di farlo riposare. Anche Palacio doveva rifiatare. Pensate un pò: se andiamo avanti in Coppa a settembre facciamo 7 partite in 21 giorni. Dopo la sosta, a ottobre, altre 3 in 8 giorni. Dopo non ho avuto neppure il coraggio di guardare. Insomma, dovremo dosare bene le forze». I NUMERI. 4 i gol in A di Criscito. L' ultimo lo aveva realizzato nello scorso campionato in Genoa - Lecce 4 - 1. 17 le reti nelle ultime 4 gare di A tra Genoa e Roma con una media di oltre 4 marcature a partita (due successi a testa casalinghi). 179 reti in A per Totti, che supera anche Boniperti. Il Genoa era l' unica di A contro la quale non aveva mai segnato. GENOA - ROMA 3 - 2 PRIMO TEMPO 0-0. MARCATORI: Criscito (G) al 4', Taddei (R) al 9', Totti (R) al 19', Zapater (G) al 24', Biava (G) al 37' s.t. GENOA (3-4-3) Amelia; Biava, Moretti, Papastathopoulos; Rossi, Zapater, Juric, Modesto (dal 1' s.t. Criscito); Mesto (dal 1' s.t. Palacio), Crespo (dal 25' s.t. Figueroa), Sculli. PANCHINA Scarpi, Esposito, Milanetto, Kharja. ALL. Gasperini. ROMA (4-4-1-1) Artur; Motta, Andreolli (dal 32' s.t. Riise), Burdisso, Cassetti; Taddei (dal 25' s.t. Brighi), De Rossi, Pizarro, Guberti (dal 30' s.t. Cerci); Menez; Totti. PANCHINA Julio Sergio, Antunes, Faty, Esposito. ALL. Spalletti. ARBITRO Morganti di Ascoli Piceno. ESPULSI nessuno. AMMONITI Modesto, Zapater, Moretti, Biava e Palacio (G); Andreolli e Cassetti (R) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.414, incasso di 44.976 euro; abbonati 24.000, quota n.c. Tiri in porta 9-5. Tiri fuori 5-3. In fuorigioco 0-3. Angoli 8-6.

 

GAZZETTA dello SPORT - LE PAGELLE. di Massimo Cecchini. GENOA 7,5 AMELIA 7 Il cuore giallorosso non gli impedisce di brillare su Totti, Andreolli e De Rossi. BIAVA 6 Parte a destra, passa presto centrale, segna il gol partita ma prima meriterebbe il rosso. MORETTI 6,5 Dal centro a sinistra con personalità. PAPASTATHOPOULOS 6 Qualche sofferenza. M. ROSSI 6,5 Stantuffo inesauribile. ZAPATER 7 Alla «prima» sciorina, oltre alla sostanza, l' assist per Criscito e la rete gioiello su punizione. JURIC 5,5 Meglio quando duella di sciabola con De Rossi che di fioretto con Pizarro. Cresce solo nel convulso finale. MODESTO 5,5 Taddei lo importuna poco e lui approfitta per sovrapporsi a Sculli. Esce per Criscito. CRISCITO 7 Si distrae in occasione del tap-in di Taddei, ma segna un gol straordinario e spinge tanto. MESTO 5,5 Parte bene, però quella è la fascia più nobile della Roma e perciò rincula presto e si spegne. PALACIO 6 Si procura la punizione da cui nasce la rete partita. Niente male per un esordiente. CRESPO 6 Non al meglio, però lotta. Eccede nei tuffi. FIGUEROA 6 Entra per Crespo e Artur gli nega un gol. SCULLI Mette lo zampino in due gol su tre, però ciò che conta è l' apporto inesauribile alla manovra. Da Nazionale. All. GASPERINI 7,5 La cosa incredibile è che nessuno rimpiange Milito e Motta: il suo Genoa è una partitura solo da leggere e suonare. ROMA 7 ARTUR 6,5 Tre grandi parate non bastano per evitare di subire la seconda tripletta in quattro giorni. MOTTA 5,5 In difesa è l' anello debole, in fase di spinta è un pericolo (vedi gol di Taddei): mix perdente. ANDREOLLI 6 Contatto dubbio con Mesto e l' incertezza sul gol di Criscito, però segnali di crescita: quando esce si balla. (Riise s.v.). BURDISSO 7 Scende quasi in campo con la valigia, ma dà concretezza alla difesa e forza nel gioco aereo. CASSETTI 5,5 A sorpresa a sinistra, se la cava per un tempo (reclama un penalty), poi va in sofferenza. TADDEI 6 La ruggine nella condizione lo rende anonimo per un tempo, ma l' opportunismo mostrato sul gol del pari lo fa galleggiare. BRIGHI 5,5 Gioca poco e affonda. DE ROSSI 5,5 Dov' è il panzer raffinato che tutti conosciamo? Perde la palla che innesca il 2° gol genoano e non dà mai garanzie in appoggio. PIZARRO Zapater gli salta in testa sul primo gol, ma è lui il sarto capace di cucire tutte le manovre giallorosse. GUBERTI 5,5 Tanto impegno, ma dopo un primo tempo generoso cala alla distanza. (Cerci s.v.). MENEZ 6,5 In certe mosse s' intravede un diamante che luccica. Fa ammonire tre difensori però non concretizza quanto può. TOTTI 5,5 Stupore: due occasioni sciupate in 64' e tante palle perse. Poi timbra il 7° centro stagionale, ma il saldo stavolta è negativo. All. SPALLETTI 6,5 La coperta corta recita questo: 15 gol segnati in 4 partite e 8 subiti, ma la Roma ha un' anima. TERNA ARBITRALE: MORGANTI 5 Due possibili rigori (Andreolli su Mesto e Rossi su Cassetti) e troppa tolleranza nelle trattenute condannano la sua prova. Niccolai 5,5; Papi 5,5

 

TUTTOSPORT - E' UN GENOA INFINITO. Dopo il 3-1 in coppa, un’altra notte super per i rossoblù. Con la Roma a Marassi spettacolo ed emozioni: decide Biava. Tutto nella ripresa. Criscito entra e porta in vantaggio i liguri. Taddei e Totti firmano la rimonta della Roma, poi Zapater e il difensore chiudono i conti. di Stefano Salandin. GENOVA. E’ ancora festa grande, a Marassi, con il Genoa che supera anche se stesso e che dopo i 3 gol rifilati all’Odense giovedì, ne piazza altri 3 alla Roma. Che forse non è ancora “Rometta”, ma che intanto ha già subito 8 gol in 4 gare ufficiali. Si sono sciolti, i giallorossi - zavorrati da un Totti in chiara difficoltà fisica nonostante il suo “peso” tattico - non appena il Genoa è riuscito ad alzare il ritmo e Gasperini ha inserito gli uomini di maggior qualità. Ha meritato la vittoria proprio in virtù dell’ardore, il Genoa, che con la corsa ha messo a nudo i problemi difensivi e fisici dei giallorossi. Penalizzati, peraltro, dall’infortunio ad Andreolli che aveva trovato un’immediata intesa con Burdisso. SFIDA NERAZZURRA Già, Burdisso. Spalletti lo ha mandato in campo con i moduli del trasferimento dall’Inter che erano ancora caldi di fotocopiatrice in Lega. L’ex nerazzurrro si è subito ambientato e, per uno scherzo del destino, gli è toccata in subito uno scontro diretto affatto semplice con l’ex compagno di Pinetina, Hernan Crespo. SUL FILOL’argentino è stato il (volenterosissimo) punto di riferimento offensivo di un Genoa che ha comunque provato da subito a “fare” la partita con le solite accelerazioni sulle fasce penalizzate però dalla difficoltà a concretizzare (la spinta ha prodotto solo i tiri di Sculli, al 7’ e di Crespo al 13’) e soprattutto, da una certa fatica a far circolare palla in mezzo dove Zapater è parso un poco timidino al cospetto di Pizarro e De Rossi, e Juric piuttosto im­preciso negli appoggi. Molto attenta, del resto, la Roma nelle chiusure, evidentemente “catechizzata” a dovere da Spalletti dopo i tre gol subiti in coppa. E pronti a ripartire, i giallorrossi, sfruttando non tanto le fasce quanto l’asse centrale formato da Totti e Menez, con il capitano a far da sponda per l’inserimento dei compagni. E nonostante Totti si sia divorato una colossale occasione solo davanti ad Amelia (al 9’ bravissimo comunque il portiere), il grimaldello delle “ripartenze basse” della Roma ha comunque messo in difficoltà il Genoa (che ha pure rischiato il rigore al 38’ - i rossoblu ne avevano reclamato uno al 30’, ma Crespo ha dato l’idea di accentuare - per una spinta di Rossi su percussione di Cassetti), tanto che Gasperini ha dovuto spostare Biava, in crisi perché Totti lo risucchiava fuori zona. BOTTA E RISPOSTA Così, mentre ci si chiedeva, apprezzando la volontà del Genoa e la qualità un po’ azzimata della Roma, chi si sarebbe squagliato prima, la partita si è accesa come un fuoco d’artificio nella ripresa. Criscito, fresco e luci­do, ha approfittato di un’amnesia della mediana gialloros­sa e pochi minuti dopo il Ge­noa ha reso il favore, dimenticando Taddei sul palo lontano dopo il colpo di testa di Andreolli. Le squadre si sono allungate, con il Genoa ad approfittare meglio degli spazi larghi con la corsa. E con i difen­sori della Roma costretti ad uscite avventurose: fatale, per sè e per la Roma quella con cui Andreolli stende Juric al limite. Perché Zapater confeziona una punizione perfetta, ma anche perché il difensore giallo­rosso è costretto a uscire poco dopo. Con la difesa della Roma che deraglia, dopo una serie di sbandate, nella mischia decisa da Biava. Che, però, poco prima avrebbe dovuto essere espulso per un fallo su chiara occasione da gol: uno dei tanti errori di Morganti che, però, non inficiano i meriti del Genoa. MARCATORI: st 5’ Criscito, 9’ Taddei, 19’ Totti, 24’ Zapater, 38’ Biava GENOA (3-4-3) Amelia 7.5; Biava 6, Moretti 6.5, Papastathoupolos 6; Rossi 6, Zapater 6.5, Juric 6, Modesto 5.5 (1’ st Criscito 7.5); Mesto 6 (1’ st Palacio 6), Crespo 6 (24’ st Figueroa 6), Sculli 7. A disp. Scarpi, A. Esposito, Kharja, Milanetto. ALLENATORE: Gasperini 7. Espulsi: nessuno. Ammoniti: Modesto, Zapater, Biava e Palacio per gioco falloso. Tiri totali: 13 Tiri in porta: 6. Fuorigioco: 0. Angoli 8. Possesso palla: 54%. ROMA (4-4-1-1) Artur 6; Motta 4.5, Andreolli 6.5 (32’ st Riise 5), Burdis­so 7, Cassetti 6; Taddei 5.5 (25’ st Brighi 5), De Rossi 6, Pizarro 6, Guberti 5.5 (30’ st Cerci ng); Menez 6; Totti 5. A disp. Julio Sergio, Faty, Antunes, M. Esposito. Allenatore: Spalletti 6. Espulsi: nessuno Ammoniti: Andreolli e Cassetti per gioco falloso. Tiri totali: 9. Tiri in porta: 4. Fuorigioco: 5. Angoli 5. Possesso palla: 46%. ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno 4.5. Recupero tempo: pt 0’, st 4’. Spettatori: 25.000

TUTTOSPORT - Le pagelle. di Stefano Salandin. GENOA. AMELIA 7.5 Straordinario su Totti, Andreolli e non solo. CRISCITO ( 1’ st) 7.5 Segna ( di destro) e salva su Totti. SCULLI 7 Fa impazzire Motta e non molla mai. MORETTI 6.5 Si occupa di Totti, è il più attento in difesa. ZAPATER 6.5 Sembra frastornato dal ritmo della partita. E infatti da fermo, su punizione, fa la magia. BIAVA 6 Randella su Totti. Rischia l’espulsione e segna... CRESPO 6 Lotta e corre, ma non riesce a trovare la porta. FIGUEROA ( 24’ st) 6 La stessa grinta di coppa. JURIC 6 Sbaglia tanti appoggi, però corre come un matto. MESTO 6 Salta spesso Cassetti, ma poi gli manca il guizzo. PALACIO ( 1’ st) 6 Regala imprevedibilità. PAPASTATHOPOULOS 6 A destra e a sinistra con lucidità. ROSSI 6 Dinamismo straordinario. MODESTO 5.5 Impreciso e spesso scollegato. Aenatore GASPERINI 7 Genoa con meno qualità, però che grinta... ROMA. BURDISSO 7 Come se avesse sempre giocato nella Roma. ANDREOLLI 6.5 Propizia il primo gol. Ma si infortuna: un guaio per lui, per la Roma e per... il Bari. ARTUR 6 Sui gol può fare davvero poco. Ne salva, anzi. CASSETTI 6 Soffre in avvio, poi prende le misure. DE ROSSI 6 Di stima, ma non è preciso come al solito. MENEZ 6 Parte bene, poi si spegne via via. PIZARRO 6 Non perde la calma e la dimensione della gara. GUBERTI 5.5 Propizia il gol, poi spesso si perde. TADDEI 5.5 Il gol non giustifica una prestazione incolore. BRIGHI ( 25’ st) 5 Travolto. RIISE ( 32’ st) 5 Anche lui non entra bene in partita. TOTTI 5 Segna, sì, ma per caso. Pesano, invece, due erro­ri clamorosi. Certo, tatticamente è fondamentale. MOTTA 4.5 Devastato da Sculli e impreciso nella spinta. SPALLETTI 6 Le idee e l’organizzazione ci sono. Sbaglia­no i giocatori e continua la iella. Arbitro MORGANTI 4.5 Manca un rigore per parte. E Biava, prima di segnare, era da rosso..

 

IL SECOLO XIX - IL GRIFONE GIGANTE. GRANDE SPETTACOLO E 5 GOL CON LA ROMA: 3-2. di Mauro Casaccia. Genova. Due prodezze da fermo di Olivera, nella scorsa stagione, e nulla più: in casa Genoa si parlava del "problema punizioni". Tanti gol con deviazioni su palla inattiva, però difficoltà nel trovare il gol direttamente da calcio piazzato. La soluzione, s'è visto ieri, è arrivata dalla Spagna. Juric conquista una punizione dal limite al 24' della ripresa, il Grifone è sotto 2-1 contro la Roma: Zapater sistema la palla, colpisce forte di destro e col giro giusto, scavalca la barriera. Gioia matta del ragazzo di Saragozza mandato da Milito. Le punizioni dal limite non sono più un problema. Quelle indirette, s'è detto, non lo sono mai state. Quattordici reti così nello scorso campionato, tre giovedì contro l'Odense, il gol decisivo per battere la Roma ieri. Il dribbling di Palacio, fallo. Calcia ancora Zapater, schema per la mezzaluna di Sculli in area, Artur salva ma Biava fa 3-2. Grifone vince. Con l'arma della Lupa: il dribbling. E con la sua: la palla inattiva. Crespo recupera e va al centro dell'attacco, dietro c'è Sokratis che si piazza sul centro-sinistra, l'idea è non mutare il resto dell'assetto arretrato: Moretti centrale e Biava sul centro-destra. Dura poco, però: al 20' si cambia, il greco sul centro-destra, Moretti centro-sinistra, Biava nel mezzo. Sulla fascia mancina Modesto fa rifiatare Criscito, in mezzo Zapater accompagna Juric. Nella Roma, subito dentro Burdisso ed è molto offensivo il trio a sostegno di Totti, composto da dribblatori: Taddei, padrone dell'Aurelio (sorta di "elastico inverso"); Menez, assiduo frequentatore della serpentina (esagera, talvolta); Guberti, amante della sterzata. Al Genoa, tanti dribblatori mancano: Palladino, professionista di elastico e altre giocate, Jankovic, progressioni e trivele, e Palacio, che contro l'Odense ha dimostrato d'essere spesso imprendibile nell'uno contro uno (inizia dalla panchina, poi sarà risolutivo). Nel tridente rossoblù, oltre a Crespo, Sculli a sinistra e Mesto a destra. I due attacchi: muscoli e forza contro tecnica pura. I giallorossi, in possesso palla, propongono quasi un 4-2-4 d'antica memoria, sebbene Menez di frequente arretri parecchio a prender palla. Disposizione affascinante, ma rischiosa sulle ripartenze da palla persa. Esempio, già al 3': Menez duetta morbidamente con Totti e con tocchetto d'esterno sinistro evita il pressing di Mesto. Il dribbling. Contro i muscoli. Il francese tenta la penetrazione centrale spostando palla davanti a Zapater, il quale resiste di fisico e arpiona la sfera rilanciando su Sculli. Passaggio orizzontale per Crespo e botta deviata in angolo. Ecco, altro tema. I calci piazzati, infine decisivi anche ieri. Primo corner, la difesa della Lupa respinge, Modesto ripropone il traversone e Moretti colpisce di testa, Artur blocca centralmente. Nella capitale lo hanno scherzosamente ribattezzato Fonzarelli, da "Happy Days", e la basetta conforta il nomignolo. Happy è anche la sua deviazione all'8', quando Sculli converge da sinistra e scarica il destro a pelo d'erba. Ancora più happy è Amelia da Frascati quando, poco dopo, arriva a respingere il piattone destro di Totti, sulla scucchiaiata di Pizarro: Pupone quasi sorpreso dalla solitudine in area. Ritmo alto, Crespo vince il duello argentino con Burdisso e prova il diagonale di sinistro, che attraversa tutto lo specchio della porta. È solo il 13', già quattro occasioni da gol. Inevitabilmente, poi, l'intensità cala. Nuova fiammata al 29', Mesto il muscolare "ruba" il fuoco del dribbling ai romanisti e s'infila in area, finiscono a terra prima Crespo e poi il laterale, doppio reclamo genoano, Morganti fa proseguire. L'arbitro fa altrettanto sul contatto Cassetti-Rossi al 37', quando l'esterno romanista è lanciato da Totti e davanti ad Amelia indirizza fuori. A inizio ripresa, anche Gasperini vuole dribbling: oltre a Criscito per Modesto, ecco Palacio al posto di Mesto. Prima palla per l'argentino, Cassetti saltato netto. E il dribbling in percussione arriva pure da dietro, con Sokratis. Il Genoa cresce e passa con Criscito, al 4': manovra cominciata da Palacio, palla incollata al piede, prosegue con Zapater e la sventagliata su Sculli, cross a cui lo spagnolo crede e va all'anticipo di testa, destro di contro balzo del mancino a far venir giù la Nord. L'equilibrio torna quattro minuti dopo, Amelia salva su Andreolli ma nulla può sul tap in di Taddei. Ancora dribbling, Palacio sprinta a destra e scodella, Sculli va in elevazione e per poco non fa 2-1. Di là, Totti è lento davanti ad Amelia e Criscito salva (in precedenza, alcuni recuperi di Rossi avevano fatto spellare le mani al Ferraris). Poi, però, il 10 giallorosso è sulla traiettoria del tiro di Guberti al 18'st e tocca ingannando Amelia. Per tornare pari, la perla di Zapater su punizione. Amelia respinge su De Rossi, Palacio sfiora soltanto la rete. Quindi, Biava. Il Genoa riparte col sorriso grande.

 

IL SECOLO XIX - IL PAGELLONE. di A.Schiappapietra. GENOA Amelia 7 Straordinario all'8': Totti se ne va sul filo del fuorigioco e gli si presenta davanti tutto solo ma l'ex portiere del Palermo non si fa superare e respinge in tuffo. Sicuro nelle uscite, al 44' battezza fuori, a ragione, un colpo di testa di Burdisso che sfiora il palo. Bravo sullo stacco di Andreolli, non può niente su quello successivo di Taddei che porta la Roma al pareggio. Sorpreso dalla deviazione di Totti su tiro di Guberti per la rete dell'1-2. Splendido al 26' su una sventola dal limite di De Rossi. Biava 7 Partenza a destra per il difensore bergamasco, che poi passa al centro, dopo una ventina di minuti, come già era accaduto nell'ultima fase del match casalingo con l'Odense. Rischia qualcosa su Totti, soprattutto quando gli concede l'appoggio per girarsi (capita al 40', si sacrifica Zapater che prende il giallo per trattenuta). Al 29' della ripresa rischia grosso: stende Totti sulla trequarti lanciato verso la porta, ammonito. Opportunista al 37', quando è il più lesto di tutti a raccogliere la respinta corta di Artur dopo la deviazione al volo di Sculli: 3-2. Moretti 7 L'ex difensore del Valencia viene confermato, in partenza, al centro della difesa e, dopo 3 minuti, va subito a staccare in piena area giallorossa su cross di Modesto: prova di bis dopo l'Europa League, palla però troppo centrale. Attento e concentrato anche quando scala a sinistra. Sokratis 6 Il "Papa" riparte da titolare: aveva giocato dal primo minuto, infatti, le ultime gare della scorsa stagione per l'infortunio di Biava. Stavolta l'occasione buona arriva grazie a un altro problema fisico, la distorsione alla caviglia di Bocchetti). A sorpresa, il Gasp lo prova sul centro-sinistra. Esperimento che dura solo per i primi 20 minuti e che non soddisfa più di tanto. Meglio dall'altra parte: nel primo tempo, tra l'altro, spara un rasoterra che esce a mezzo metro dal palo. Rossi 7 L'infortunio di Bocchetti lo aveva privato dell'esordio in Europa League (Gasp era stato costretto a modificare la sostituzione proprio in extremis). Il capitano si rivede in campo nell'esordio in campionato: è all'ottava stagione in rossoblù, ha giocato in qualunque serie e in qualunque ruolo. Prezioso soprattutto in chiusura, azzecca un paio di diagonali difensive sugli inserimenti dei romanisti che si rivelano decisive. Zapater 7.5 Il Toro di Saragozza fa il suo esordio assoluto in serie A, unico spagnolo del campionato italiano. Inizia con qualche problema di equilibrio a causa del fondo un po' scivoloso ma si esibisce in una chiusura su De Rossi che strappa l'applauso di tutto lo stadio. Viene ammonito per una trattenuta su Totti lanciato verso la porta. Mette la testa nel gol di Criscito: è suo il colpo di testa che innesca il biondo napoletano in piena area di rigore. Bellissima, perfetta la punizione con cui porta il Genoa al pareggio: palla che supera la barriera e plana appena sotto l'incrocio dei pali. Juric 6 Uomo da battaglia, come sempre, soprattutto in una serata così impegnativa, con due avversari come De Rossi e Pizarro da contrastare. Talvolta è impreciso negli appoggi, ma cerca costantemente la palla buona su calci da fermo, come era successo contro i danesi (assist per Figueroa). Modesto 5 La mossa a sorpresa della serata: Gasperini stupisce tutti dando un turno di riposo a Criscito e concedendo fiducia all'ex reggino, che la società ha da tempo messo sul mercato. Ci mette grinta e impegno ma errori e imprecisioni non sono pochi. Non sembra essere riuscito a tornare quello di un paio di stagioni fa. (1' st Criscito 7.5 Si riposa per 45 minuti in panchina, poi entra piazza subito il gol del vantaggio con una botta di controbalzo. Di destro. Al 18' cancella l'incubo Totti con una chiusura in spaccata alla disperata, si ripete poco dopo in modo molto simile salvando la sua porta). Mesto 6.5 Sale nel tridente, lo stesso della vittoriosa trasferta di Villarreal: ha tanta birra in corpo e prova più volte a cercare il fondo, anche se Cassetti non è cliente che si fa superare facilmente. I giallorossi si difendono bene e serve qualche giocata per infrangere il muro. (1' st Palacio 7 Gasp lo manda in campo per dare maggiore fantasia alla manovra offensiva. Prova subito a innescare Crespo che però va giù in area, forse toccato sul piede d'appoggio. Sfiora il bersaglio grosso al 28', con una bomba dai venti metri. Con le sue giocate apre la difesa giallorossa). Crespo 6 Dopo due minuti va subito a guadagnarsi il primo corner, con un tiro deviato che Artur non riesce a trattenere. Al 13' si libera in area con un movimento da grande attaccante e poi di sinistro cerca il secondo palo, pallone che sfila di un soffio sul fondo. Con il passare dei minuti cala, proporzionalmente al numero dei rifornimenti che arrivano dalle sue parti. Riparte regalando una grande emozione alla Nord: controllo e tiro dai 25 metri che va alto di un metro. Esce stanchissimo ma tra gli applausi. (25' st Figueroa 6.5 Dentro all'urlo «Lucho, Lucho», in una staffetta tutta argentina con Crespo. Al 38' va vicinissimo al gol ma Artur gli alza sopra la traversa un tiro deviato da un difensore). Sculli 7 Parte ancora una volta da sinistra e anche stavolta ha un grande avvio: al 7' scalda le mani di Artur con una sassata dal limite dell'area. Generosissimo, non si lascia scappare un pallone. Al 17' della ripresa va in cielo a impattare un cross di Rossi dalla destra, la mira è un filo imprecisa. Zampino sul gol del 3-2. ROMA La formazione giallorossa doveva fare i conti, alla vigilia, con le pesanti assenze in difesa di Mexes e Juan: per questo motivo Spalletti è stato costretto a mandare in campo da subito Burdisso, arrivato sabato sera in prestito dall'Inter. L'argentino garantisce maggiore solidità, in avanti Totti è un pericolo costante e infatti trova lo spiraglio giusto per andare a segno. La squadra di Spalletti si deve però arrendere all'entusiasmo del Genoa. Artur 6, Motta 6, Andreolli 6 (32' st Riise sv), Burdisso 6.5, Cassetti 5.5, Taddei 6.5, De Rossi 6.5, Pizarro 6, Guberti 6 (30' st Cerci sv), Menez 6, Totti 6.5. L'arbitro Morganti di Ascoli Piceno 5 L'ultima volta che l'arbitro marchigiano aveva diretto il Genoa era stato in occasione di un trionfo storico: il 3-1 nel derby del 3 maggio scorso, quello della tripletta di Milito. Dubbi su un rigore non concesso a Crespo che va giù in area e su un intervento con le mani fuori area di Artur non sanzionato; grazia Biava su Totti. In generale non convince molto

 

IL SECOLO XIX - Gasperini: «Grandi motivazioni. E qualità». Il tecnico: «Buon avvio in Coppa e campionato, stiamo crescendo». E Spalletti: «Loro sono stati più bravi». Genova. Altri tre gol, altra vittoria. Dopo l'Odense, la Roma. Settimana da incorniciare per il Genoa. «Per me, per essere perfetta, bisogna arrivare a giovedì», annuncia Gasperini. Il ritorno di Europa League, in Danimarca. Per andare alla fase a gironi e potersi così"godere", poi, le difficoltà del calendario fitto. «Potremmo giocare 7 partite in 21 giorni, a settembre e anche a ottobre, dopo la sosta. Per questo tutti i giocatori vanno inseriti presto nei meccanismi, nel nostro copione. Saranno partite anche dure, fisiche, già quella di giovedì? Ma vogliamo andare avanti in Europa. E lo spirito, le motivazioni ci sono. S'è visto contro una grande Roma, in una partita che non era facile da ribaltare. È stata una gara bella e il Genoa ha meritato. Un'impresa. E abbiamo margini di miglioramento». Riconoscimento che arriva anche da Luciano Spalletti: «La Roma ha giocato bene, secondo me. Ma alla fine conta il risultato. Loro bravi sulle palle inattive, sullo schema del terzo gol: l'avevano già fatto anche con l'Odense, stamattina (ieri, ndr) l'avevo pure visto? ci hanno ingannato lo stesso. Il Genoa ha grande ritmo, attacca con tanti cambi di posizione. Il nostro attacco ha certe qualità, non puoi chiedere a Totti, come a Menez o Guberti, di tenere e metter giù il lancio lungo dalla difesa. Servirebbe anche quello, per far respirare la retroguardia, altrimenti squadre che attaccano come il Genoa ti mettono in difficoltà. Hanno grande intensità, io devo cercare di prendere loro qualcosa per proporlo alla mia Roma». Complimenti così non possono che far gongolare Enrico Preziosi: «Abbiamo giocato da grande squadra contro una grande squadra. Anche quando siamo andati in svantaggio ero certo che saremmo riusciti a recuperare: alla fine è arrivata una vittoria meritata. Chi è sceso in campo ha dimostrato di sostituire nel modo migliore chi è partito, possiamo ancora migliorare ma evitiamo l'euforia, siamo all'inizio». Poi, elogi ad alcuni singoli, i nuovi già in evidenza. Primo: «Zapater non lo abbiamo certo preso guardando l'album Panini, lo seguivano da tempo e conoscevamo le sue qualità». Secondo: «Palacio ha qualità fuori dal comune, fa paura agli avversari, sapevamo chi avremmo preso». Terzo: «Lo stesso vale per Moretti, che ho inseguito a tutti i costi, anche contro la volontà di qualcuno». Infine, mercato? «Mi sembra offensivo parlarne dopo una prestazione di questo tipo, questa squadra può arrivare in alto». E sa sopperire alle assenze: «Jankovic, Palladino, Bocchetti, in tutto sono sette», sottolinea Gasperini. Bocchetti passa in mixed zone in stampelle e con la caviglia fasciata, oggi o domani riprende ad appoggiare il piede: potrebbe tornare in tre settimane. Il "fratellino" Criscito, ingresso decisivo insieme a quello di Palacio : «Sono molto felice per questa vittoria e per il gol, il primo della stagione. Ci tenevamo tantissimo a vincere, quest'anno di nuovo ce la giocheremo con tutti». Gasperini spiega perché l'ha risparmiato in avvio: «Non posso pretendere troppo da lui, ha giocato l'Europeo Under 21 in estate, solo una settimana di ferie, poi la Nazionale?». Poi, Crespo: «Prestazione da grande squadra, la nostra. Vincere porta a vincere, dobbiamo continuare su questa strada: giovedì, poi, l'obiettivo è quello di concludere il lavoro iniziato l'anno scorso». Gasperini ha belle parole per Zapater: «Ha quantità e anche qualità, grande sostanza, è completo». E lo spagnolo racconta la prodezza su punizione: «Non sono un virtuoso, ma mi alleno a tirare la "falta" fin da bambino. Ci provo sempre, mi serve un po' di fortuna come stasera. Stanotte dormirò poco, perché sono molto emozionato. Dirò ai miei amici spagnoli che amano il calcio di venire a vedere una partita al Ferraris perchéè impressionante».

 

IL GIORNALE - Roma battuta in volata: è già un Genoa da Champions. Cinque gol a Marassi. Totti illude i giallorossi. Poi Zapater e Biava firmano le reti del sorpasso. di Diego Pistacchi. RIMONTA. I Rossoblù esultano per la rete di Zapater che con una perfetta punizione dal limite dell’area firma il gol del momentaneo 2-2. Poi a 7 minuti dalla fine Biava, sfruttando una corta respinta di Artur, firma la rete del 3-2 finale. Prima del vantaggio genoano il capitano giallorosso Francesco Totti aveva illuso i giallorossi firmando il gol dell’1-2 con un guizzo nel cuore dell’area. Per lui, il gol numero 179 di in serie A. Genova. Spettacolo a Marassi nel big match della prima giornata. La partita è già bella nel primo tempo, ma nella ripresa è entusiasmante con ribaltamenti di punteggi e cinque gol. In casa il Grifo inizia a fare la partita e crea, ma al 9' Totti parte al limite del fuorigioco e si trova solo davanti ad Amelia che gli para un tiro tutt'altro che da fenomeno. Il Genoa risponde subito e un minuto dopo è Cassetti ad anticipare in extremis Biava a un metro dalla porta spalancata. Poi è Crespo a sfiorare il palo. I rossoblù reclamano anche due rigori in tre secondi quando al 30' vengono atterrati in area prima Crespo poi Mesto. Al 37' anche la Roma reclama con Cassetti ma stavolta la decisione dell'arbitro di lasciar correre sembra più condivisibile. Gasperini nell' intervallo rimescola le fasce, mette dentro Palacio e Criscito ed è proprio il nazionale rossoblù a fare 1-0. Nel momento migliore del Genoa la Roma però trova il pareggio con Taddei che ribatte in rete una gran parata di Amelia. Giallorossi addirittura avanti con il loro uomo peggiore, capitan Totti che devia un gran tiro da fuori di Cassetti. È Zapater a riacciuffare la gara con una punizione da 20 metri pennellata nel «sette». Nessuno si accontenta: sicuramente non il Genoa che a sette minuti dalla fine centra il gol vittoria con Biava. GENOA. AMELIA 7 Pronti, via. Strepitoso su Totti. Il suo "occhio" nella valutazione delle palle fuori fa trattenere il fiato ai tifosi, ma alla fine ha ragione lui. PAPASTATHOPOULOS 6.5 Parte a sinistra, poi Gasperini lo sposta a destra dove la Roma è più pericolosa. La risposta è positiva. BIAVA 6.5 Fatica all'inizio su Totti e si arrangia con qualche rudezza. A 8 dalla fine mette dentro il 3-2 che fa impazzire Marassi. MORETTI 6.5 Prima al centro, poi a sinistra. Esperienza e garanzia totale. ROSSI 7 Il capitano gioca da difensore aggiunto ed è maestoso nelle diagonali di chiusura. Dà a Mesto la tranquillità necessaria per spingere sulla fascia di Cassetti e Guberti. ZAPATER 7 Regista atipico o interditore con i piedi buoni. Comunque la squadra la fa girare bene. Offre a Criscito la palla dell'1-0 e trasforma un gioiello di punizione per il 2-2. JURIC 6 Tanta sostanza e qualche errore di troppo nell'impostazione. MODESTO 6 Più in forma dello scorso anno. (1' st Criscito 7. Quattro minuti e gol a girare sul secondo palo. Il nazionale rossoblù è subito trascinatore). MESTO 6 Spinge quanto basta, senza mai arrivare fino in fondo. (1' st Palacio 6. Inizia con qualche spunto che infiamma Marassi e mette in mezzo una palla gol, non sfruttata da Sculli). CRESPO 6 Burdisso non è il cliente migliore ma Valdanito riesce qualche volta a sfuggirgli. (24' st Figueroa 6. L'eroe di coppa si muove bene). SCULLI 6.5 Corsa e pericoli sulla fascia. Cuce il campo da jolly perfetto. All. Gasperini 6.5. Cambia le fasce e il volto della squadra nel secondo tempo. Si vede subito la mossa. ROMA ARTUR 6 Incolpevole sul gol. MOTTA 5.5 Soffre un po' Sculli. ANDREOLLI 5.5 Uno svarione offre a Sculli un corridoio e per poco ci scappa il gol. Non brilla mai sulla destra di una difesa che non a caso ne ha prese 3 in coppa. BURDISSO 7 Si prende cura dell'ex compagno Hernan Crespo e ci mette più ad arrivare a Genova che a prendere le misure del campo. Il duello è entusiasmante e l'ultimo acquisto della Roma lo vince ai punti. CASSETTI 6.5 Meglio quando spinge. TADDEI 6.5 Il gol del pareggio lo riscatta dopo un primo tempo opaco. (24' st Brighi 6. Ordinato). DE ROSSI 6 Non in condizioni strepitose, ma pur sempre sufficiente. PIZARRO 7 Prende per mano la squadra con un po' di difficoltà all'inizio, ma quando la palla la gioca lui si vede un po' di gioco di Spalletti. GUBERTI 6 A volte sparisce dal campo. Eppure c'è. TOTTI 5.5 Sbaglia subito un gol impossibile. Prova anche a cercare falli e ammonizioni, ma l'arbitro non ci casca. Replica sbagliando un gol fatto nella ripresa ma subito dopo devia la palla del 2-1 sul tiro di Guberti. MENEZ 6 Nella ripresa trova coraggio. All. Spalletti 6. L'arte di arrangiarsi. Arbitro Morganti 6. Il pubblico del Ferraris si scatena contro di lui in più di un'occasione. Resta un forte dubbio sul rigore doppio non dato al Genoa. Per il resto solo qualche errore veniale.

 

LA REPUBBLICA - GENOA SPETTACOLO. LA ROMA CADE. I rossoblù ribadiscono le gerarchie della passata stagione piegando 3-2 in rimonta i giallorossi. Accade tutto nella ripresa: dopo il gol di Criscito e la replica di Taddei e Totti, ribaltano il match Zapater e Biava. di Jacopo Manfredi. ROMA - Cinque gol e almeno 10 occasioni per incrementare il bottino. Alla prima in campionato, Genoa e Roma, le due formazioni più brillanti degli ultimi due anni, regalano spettacolo, non deludendo le aspettative. Alla fine hanno vinto i rossoblu, ribadendo al gerarchia della passata stagione. La Roma torna a casa delusa ma consapevole di aver tenuto brillantemente testa agli avversari. Continuando su questa strada i risultati non tarderanno ad arrivare. LA SORPRESA CRESPO - Gasperini, in avvio, ha sorpreso tutti lanciando Crespo al posto dell'eroe di coppa Figueroa. E l'argentino, comunque, lo ha ripagato con una prova generosa e sempre nel vivo della manovra. Sul fronte opposto Spalletti ha replicato mettendo finalmente Menez nella posizione che predilige, trequartista centrale, con Guberti promosso titolare a sinistra. Il Genoa è partito forte ma a sfiorare subito il vantaggio, al 10', è stata la Roma con Totti che ha calciato addosso ad Amelia un pallone da pochi passi. GRIFONI PERFETTI IN DIFESA - Col passare dei minuti, spingendo soprattutto a sinistra sull'asse Modesto-Sculli, i grifoni sono cresciuti e in almeno due circostanze, con Crespo e Papastathopoulo, s hanno fatto correre qualche brivido ad Artur, comunque ben supportato da una retroguardia già presa per mano dal pur esordiente Burdisso. La Roma, sorniona, non è rimasta a guardare e, di rimessa ha costantemente, tenuto in allerta la retroguardia rossoblu, costretta a ricorrere a millimetrici fuorigioco per tenere in scacco, di volta in volta, Taddei, Menez e Totti. E laddove non è arrivata la difesa ha pensato un superlativo Rossi ad arginare la voglia di emergere di un volitivo Guberti. CAMBI DECISIVI - I gol mancati nel primo tempo sono fioccati nella ripresa, quando Gasperini ha deciso di lanciare nella mischia Criscito e Palacio al posto di Modesto e Mesto. E il neo-azzurro ha subito ringraziato, sbloccando il risultato con un guizzo da vero e proprio attaccante: destro di controbalzo volante su torre di Zapater. LA REPLICA DI TADDEI E TOTTI - La Roma non si è disunita e, nel giro di appena 10', tra il 54' e il 64', ha ribaltato la situazione. Prima con Taddei (tap-in su respinta di Amelia dopo un colpo di testa di Andreolli) e poi con Totti, lesto a mettere il piede per spiazzare l'ex compagno dei tempi dello scudetto su un sinistro da fuori area di Guberti. ZAPATER-BIAVA, SUPER GENOA - Il Genoa si è rimboccato le maniche e ha restituito pan per focaccia agli avversari. A ristabilire la parità, 5' dopo, ha pensato il neo-acquisto Zapater con una magistrale punizione a giro all'incrocio dal limite. Poi a mettere fine alla girandola del gol è stato un altro difensore, Biava, più veloce di tutti nel raccogliere una respinta di Artur dopo un tiro al volo di Sculli. ROMA, IL PROBLEMA DIFESA - Una doccia gelata per la Roma che torna, così, a casa con altri tre gol nel sacco, dopo la trasferta di Kosice, segno che qualcosa in difesa andrà indubbiamente rivisto, al di là dell'acquisto di Burdisso. Anche perché da domani mancherà anche Andreolli, in partenza, destinazione Bari. Genoa (3-4-3): Amelia 7, Papastathopoulos 6, Biava 7.5, Moretti 6.5, Rossi 7.5, Zapater 7.5, Juric 6,5, Modesto 7 (1' st Criscito 7.5), Mesto 6 (1' st Palacio 6,5), Crespo 6 (25' st Figueroa sv), Sculli 7 (73 Scarpi, 16 Esposito, 77 Milanetto, 5 Kharja). All.: Gasperini. Roma (4-2-3-1): Artur 6, Motta 6, Andreolli 5.5 (31' st Riise sv), Burdisso 6,5, Cassetti 6.5, Taddei 7 (25' st Brighi sv), De Rossi 5,5, Pizarro 6, Guberti 6 (30' st Cerci sv), Totti 7, Menez 6,5 (27 Julio Sergio, 22 Tonetto, 15 Antunes, 14 Faty, 18 Esposito). All.: Spalletti. Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno 5. Reti: st, 4' Criscito, 9' Taddei, 20' Totti, 24' Zapater, 37' Biava. Recupero: 0' e 4'. Angoli: 7 a 5 per il Genoa. Ammoniti: Andreolli, Biava, Cassetti, Palacio, Moretti, Modesto e Zapater per gioco scorretto. Spettatori: 25.000 circa.

LA REPUBBLICA - Gasperini scopre un´arma in più il turn over lancia in alto il Grifone. di Luca Palmieri. A Marassi un capolavoro di cuore e tattica. Squadra rivoluzionata ma il mister azzecca tutte le mosse e fa bottino pieno. Il Genoa riparte da dove ci aveva lasciato: ritmo, gol e personalità per un nuovo successo sulla Roma. Cambiano i primattori ma lo spettacolo resta sempre di grande qualità, alla pari dei risultato. E pur cambiando continuamente spartito, perché Gasperini è uno che non disdegna il turnover. E anche l´esordio in campionato a tre giorni dal ritorno in Europa vede il tecnico rossoblù cambiare parecchio: cinque novità rispetto all´Odense ed un´autentica sorpresa, Modesto sulla fascia sinistra al posto di Criscito. Se come tutto fa supporre, il Genoa andrà avanti in Europa, le sorprese saranno all´ordine del giorno. Le altre novità sono Zapater al posto di Milanetto in cabina di regia, Rossi a centrocampo sulla fascia destra (con Mesto avanzato sulla linea degli attaccanti). Al centro dell´attacco Crespo dimostra di aver smaltito l´affaticamento agli adduttori che gli ha fatto saltare l´Europa League. In difesa poi il cambio è forzato per l´infortunio di Bocchetti: Gasperini sceglie la linea provata nel finale di giovedì dopo il ko del difensore azzurro, con Biava centrale e l´ingresso a destra di Papastathopoulos. Il primo tempo del Genoa è però più stentato del previsto probabilmente anche per la desuetudine agli impegni così ravvicinati e così Gasperini nella ripresa riavvolge un attimo il nastro, presentando dal primo minuto due titolari di giovedì, Criscito al posto di un ancora spento Modesto e Palacio per Mesto. Le mosse danno la scossa al Genoa, soprattutto quella di Mimmo: le azioni dalla sinistra si rianimano d´incanto ed è proprio il mancino napoletano a sbloccare il match con un sorprendente quanto incantevole destro di prima intenzione su cross di Sculli. Il Genoa non si abbatte neppure quando la Roma innesta il sorpasso con Taddei e Totti. Zapater su punizione spettacolare e Biava su ribattuta firmano infatti il nuovo e definitivo cambio di risultato, 3-2 il finale, al termine di un secondo tempo spettacolare e davvero straordinario per due squadre che avevano giocato solo tre giorni prima. Vince il Genoa e i suoi tifosi possono continuare a sognare e sicuramente a divertirsi

 

IL MESSAGGERO - Collina e Nicchi assolvono Morganti:«In Genoa-Roma non ha sbagliato» «Menez troppo lontano dalla porta, è stato giusto ammonire Biava». Bocciato l'arbitro dell'Inter: «Materazzi era da rosso». ROMA (24 agosto) - Morganti, accusato dalla Roma per non aver espulso Biava per fallo da ultimo uomo durante Genoa-Roma, incassa l'approvazione dei suoi capi. «Ha fatto bene Morganti a non espellere Biava per il fallo su Menez: secondo me non era una chiara occasione da gol. Il giocatore della Roma aveva ancora 50 metri di campo davanti e non aveva il controllo della palla». Intervenendo a Radio anch'io Sport, il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, giudica molto positivamente la prima giornata degli arbitri di serie A, pur riconoscendo che «gli errori ci saranno sempre», e rimanda al mittente le proteste furiose dei giocatori della Roma. Bocciata invece la decisione dell'arbitro Russo di Inter-Bari, che dopo un brutto fallo di Materazzi su Alvarez aveva solo ammonito il difensore nerazzurro. «Quello è un fallo pericoloso - ha spiegato Nicchi - Era certamente da cartellino rosso».  Sempre su Genoa-Roma, ecco la spiegazione di Collina. Interpellato telefonicamente dall'Ansa, il designatore arbitrale approfondisce tecnicamente la difesa fatta dal presidente dell'Aia Nicchi: «Il termine chiara già spiega tutto. Non si tratta di una semplice eventualità, all'arbitro vengono dati degli elementi per inquadrare la fattispecie. Fra questi c'e il possesso del pallone e la distanza dalla porta. Nel caso Menez-Biava di ieri, la palla sul lancio lungo cade quasi al limite dell'area, con il portiere probabilmente in vantaggio; mentre il fallo, una semplice trattenuta e non un fallo pericoloso per l'avversario, avviene poco oltre la metà campo con il pallone ancora alto nella sua traiettoria. Nessun dubbio quindi che la decisione di ammonire anziché espellere il giocatore sia stata assolutamente corretta». «Tengo a precisare, poi - aggiunge il designatore - che sul piano regolamentare non esiste la definizione ultimo uomo, anche se molti ne fanno uso contribuendo a creare molta confusione ».

 

NOTE AKAIAOI sul sottostante Corriere del Sud. Le immagini già alla sera dimostrano che un lancio di 40 metri che arriva in pratica a tre metri da Amelia uscito incontro alla palla non è chiara azione da gol. Siccome i romani piangono Tombolini alla Domenica Sportiva ci prova e viene deriso in diretta e siccome sempre i romani piangono deve pure intervenire Collina a spiegare a romani e giornalisti romani il regolamento. Per quanto riguarda Morganti ha arbitrato male, ma da ambo le parti. Naturalmente i romani piangenti dimenticano il rigore su Mesto nel primo tempo. Dopo un intervento dubbio su Crespo Andreolli plana letteralmente sulle gambe di Mesto solo davanti ad Arthur. Tombolini ci prova e viene anche qui deriso per essersi dimenticato che c'è un regolamento valevole per tutti che parla di danno procurato (l'involontarietà esiste solo per il fallo di mano quando essa è attaccata al corpo). Per quanto riguarda le espulsioni Andreolli gamba tesa tenta di sfondare lo stomaco a Juric. E' rosso diretto ma viene solo ammonito. A proposito, in Lega a Roma al sabato si lavora... ma naturalmente solo per la Roma.

 

CORRIERE SPORT - Roma fragile e sfortunata. Il gol decisivo di Biava, che doveva essere espulso pochi minuti prima per evidente fallo da ultimo uomo su Menez. Rimonta, va in vantaggio, ma cede nel finale, con grave responsabilità dell’arbitro. di Antonio Maglie. GENOVA - Il Genoa vince una partita bellissima guastata soltanto dal pessimo Morganti. Perché se alla fine di una gara due dei tre gol rossoblù sono stati realizzati da due giocatori, Zapater e Biava, che dovevano essere sotto la doccia da tempo, allora vuol dire che il direttore di gara ha sbagliato e che con i suoi errori ha pesantemente condizionato il risultato finale. I meriti genoani non sono in discussione ma è evidente che le scelte di Morganti finiscono anche per oscurare quei meriti. Al bilancio non confortante del direttore di gara, bisogna aggiungere un rigore non fischiato a favore dei giallorossi nel primo tempo, quando il risultato era in equilibrio, per un fallo su Cassetti commesso da Zapater che in quella occasione avrebbe dovuto rimediare il cartel­lino giallo (quello «conquistato» verso la fine del primo tempo, sarebbe stato il secondo). In questo calcio d’agosto a mercato ancora aperto, c’è chi arriva e chi, invece, resta in panchina. Burdisso, acquisto in extremis, è regolarmente in mezzo alla difesa romanista (e lavora bene) mentre a riposo Spalletti lascia il norvegese Riise, reduce di una non entusiamsante prova in Slovacchia. Scelta che più tecnica non si può visto che l’allenatore gial­lorosso per l’occasione rivoluaziona il modulo: due linee di quattro giocatori, squadra di velocisti con Menez ad agire alle spalle di Totti e Guberti a sprintare sulla sinistra con Cassetti a garantirgli copertura e, all’occorrenza, sovrapposizioni. Il Genoa, si sa, è squadra che punta molto sulle corsie esterne. La minestra di Gasperini è sempre la stessa: squadra veloce, brillante, aggressiva ma, evi­dentemente, con meno qualità rispetto allo scorso anno perché una cosa è Thiago Motta e altra cosa è Zapater. Anche il tecnico rossoblù regala alla folla una sorpresa: fuori Criscito e dentro Modesto, scelta solo apparentemente baciata dal consenso del campo visto che le cose migliori, soprattutto per la presenza di Sculli che ha disposto a piaciamento di Motta, il Genoa le imbastisce proprio sulla sinistra, compreso un diagonale di Crespo che accarezza il palo. Ma a sua volta la squadra ligure sembra soffrire gli inserimenti veloci e improvvisi per vie centrali di Menez tanto è vero che in corsa Gasperini corregge il trio difensivo: Biava va al centro, il greco Sokratis a destra a guardia di Menez e Moretti a sini­stra. Gran volume di gioco rossoblù, ma alla fine del primo tempo è soprattutto la Roma che recrimina e si morde le mani per un gol sbagliato da Totti (da comoda posizione centrale si fa respingere il tiro da Amelia) e per un rigore non concesso a Cassetti. Il buon primo tempo accendeva i fuochi d’artificio nel secondo quanto Gasperini provvedeva a mandare in campo Criscito e Palacio: il primo segnava il gol del primo vantaggio, il secondo provocava la punizione del pareggio (trasformata da Zapater). La Roma pur falcidiata dagli infortuni (ieri ha perso anche Andreolli) teneva pareggiando e passando in vantaggio e subendo l’ultima scelta invereconda di Morganti che si limitava ad ammonire Biava reo di aver fermato Menez ormai lanciato a rete. Invece proprio Bia­va, subito dopo, in mischia, dava il gol del terzo e de­finitivo vantaggio ai liguri. E’ evidente che l’aria di Genova non ha cancellato i problemi della Roma, troppo vulnerabile in fase difensiva (soprattutto sul­la corsia presidiata da Motta) e, quindi, sempre in difficoltà nella gestione del risultato (rimontata a Kosice e sorpassata ieri sera). Ed è evidente che va­lutando l’andamento di questa partita, Spalletti giungerà alla conclusione che anche quella di ieri è sta­ta una occasione sprecata, visto che il Genoa non è apparso certo irreprensibile e insuperabile. GENOA (3-4-3): Amelia 6,5; Biava 6 Moretti 5,5 Pa­pastathopoulos 5,5; M. Rossi 6,5 Zapater 6 Juric 5,5 Modesto 5 (1' st Palacio 6,5); Mesto 6 (1' st Criscito 7) Crespo 5,5 (25' st Figueroa sv) Sculli 7. A dispo­sizione: Scarpi A. Esposito Milanetto Kharja. All.: Gasperini 6,5 Falli commessi: 20 Fuorigioco provocati: 6 ROMA (4-4-1-1): Artur 5,5; Motta 4,5 Andreolli 6 (31' st Riise sv) Burdisso 6,5 Cassetti 5,5; Taddei 6,5 (25' st Brighi sv) De Rossi 6 Pizarro 6 Guberti 5,5 (30' st Cerci sv); Menez 6; Totti 5,5. A disposizio­ne: Julio Sergio Antunes Faty M. Esposito. All.: Spalletti 6 Falli commessi: 13 Fuorigioco provocati: ­ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno 4 Guardalinee: Niccolai e Papi Quarto uomo: Damato MARCATORI: 5' st Criscito (G), 9' st Taddei (R), 19' st Totti (R), 24' st Zapater (G), 38' st Biava (G) ASSIST: Zapater AMMONITI: per gioco falloso Modesto (G), Zapa­ter (G), Moretti (G), Andreolli (R), Biava (G), Cas­setti (R) NOTE: Angoli 7 a 5 per il Genoa. Recupero: ­pt, 4' st

CORRIERE SPORT - LE PAGELLE Sculli il più temibile Crespo non punge Burdisso subito ok Ma Motta è in crisi. di Guido D’Ubaldo. GENOA 7 Sculli - E’ il più perico­loso tra gli attaccanti genoani. 7 Criscito - Entra e segna. Attento anche in fase difensiva. 6,5 Amelia - Ipnotizza Totti ed è sempre pronto. 6,5 Gasperini (all.) - La sua mano si vede sempre, an­che se il Genoa è cambiato molto. 6,5 M. Rossi - E’ un moto perpetuo. Anche se non sempre lucido è utilissimo 6,5 Palacio - Salta l’uomo con facilità. Guadagna la punizione del gol del 3-2. 6 Zapater - Non è Thiago Motta. Ha il merito di segnare un gran gol su punizione. 6 Biava - Molto falloso, pe­rò concede poco a Totti e segna il gol partita. 6 Mesto - Spinge con conti­nuità e crea molti fastidi per la Roma. 5,5 Moretti - La Roma mar­ca a zona sugli angoli e può saltare indisturbato. 5,5 Juric - Onesto gregario, non toglie e non mette. 5,5 Crespo - Ha recuperato in extremis, sfida l’amico Burdisso. Ma non combi­na granchè. 5,5 Papastathopoulos - Gasperini lo sposta su Menez. Si batte con affanno 5 Modesto - Preferito a Criscito, fa fatica. Esce dopo 45’. ROMA. 6,5 Burdisso - Ci mette subito ardore agonistico e grinta e sbro- glia diverse situazioni complicate. 6,5 Taddei - Corre e punge e nel momento decisivo si fa trovare pronto. 6 Menez - E’ ispirato, parte alle spalle di Totti e va in giro per il campo. Per fermarlo i genoani devono ricorrere spesso al fallo. 6 Andreolli - E’ attento e puntuale in quella che potrebbe essere la sua prima e ultima partita con la Roma. 6 Spalletti (all.) - Sceglie un assetto più offensivo, per bloccare il gioco sulle fasce del Genoa. Perde all’esordio da quando è alla Roma. 6 De Rossi - E’ un diesel e cresce alla distanza, sen­za brillare 6 Pizarro - Mette ordine e non fa mai una cosa banale. Sua la migliore palla gol per Totti. 5,5 Artur - Fa il suo dovere sul tiro di Sculli, sui gol non ha grosse responsabilità 5,5 Guberti - Si ostina sempre in un dribbling di troppo. 5,5 Totti - Si fa parare da Amelia un pallone d’oro. E’ lento quando si fa soffiare il pallone da Criscito, poi porta provvisoriamente in vantaggio la Roma. 5,5 Cassetti - Spostato a sinistra, al posto di Riise, non sempre è attento in fase difensiva. 4,5 Motta - Si perde Sculli in tante occasioni. L’arbitro 4 Morganti - Grazia Zapater, Rossi, Biava. Penalizza la Roma.

 

      

 

      

 

      

 

 

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