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CAMPIONATO 2009-10 HOME >> |
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GENOA - UDINESE 3 - 0 (1 - 0) Reti: 30' Acquafresca, 53' Acquafresca (rig), 64' Palacio.
GENOA:
Amelia, Papastathopoulos, Dainelli, Moretti (60' Bocchetti), Mesto, Rossi, Zapater,
Criscito, Sculli, Acquafresca (74' Suazo), Palacio (71' Jankovic). (Scarpi,
Fatic, Gucher, Tomovic). Allenatore: Gasperini. Arbitro: Rosetti di Torino. Angoli: 4 a 2 per il Genoa. Ammoniti: Papastathopoulos, Zapater, Rossi, Coda, Pasquale, Zapata. Espulso: 57' Zapata. Spettatori: 24.831
GAZZETTA dello SPORT
- Il Genoa fa festa con Acquafresca. Udinese, crisi nera.
Doppietta dell' attaccante, poi a segno Palacio La difesa friulana non tiene,
lotta solo Di Natale. di Fabio Bianchi. Genova. Leggi la formazione, ti assicuri
che i nomi corrispondano alle facce e poi ti chiedi: com' è possibile? Dopo una
discesa lenta ma inesorabile, oggi l' Udinese potrebbe ritrovarsi nella
posizione di classifica che decreta la retrocessione. Sarebbe lì, con il
capocannoniere del campionato e una serie di talenti che tanti vorrebbero, a
partire da Asamoah e un certo Pepe che dall' azzurro qui siede in panchina.
Certo, non è che si scoprono ora i problemi dei friulani, ma la scoppola subita
dal Genoa mette la maiuscola alla parola Crisi e fa impazzire le luci degli
allarmi. Quando le cose vanno male, possono andare peggio. E il peggio è anche
trovare avversari come questo bel Genoa che a dispetto delle assenze (un solo
centrale disponibile, Zapater) sforna il partitone e assiste alla rinascita di
un centravanti che si era perso: Acquafresca. Finalmente doppietta per lui, con
un gol da opportunista e un rigore procurato e firmato. Forse Gasperini ha
trovato chi, almeno in parte, colmerà il vuoto lasciato da Milito. La chiave
Intanto si gode il gioco fluido e al tempo grintoso della squadra, e la vittoria
che lo rimette in pista nella corsa all' Europa. Vittoria costruita con la mano
destra. Dopo una ventina di minuti in equilibrio, il Genoa ha cominciato a
martellare nel lato debole friulano, dove c' era un Pasquale nullo sia in offesa
che in copertura. Mesto e Palacio ne hanno approfittato. L' argentino ha messo a
dura prova la resistenza di Lukovic, lasciato solo. Mesto ha fatto da sparring
partner lanciandolo in verticale e, in alternativa, crossando in mezzo. Da uno
di questi lanci è nato il vantaggio, al 30' : dribbling e tiro di Sculli,
respinta di Handanovic dove Acquafresca si avventava come ai bei tempi. Da lì
sfida in discesa, anche perché l' Udinese non aveva i mezzi per reagire, ad
eccezione del solito Di Natale che ha cercato di svegliare la squadra. L'
espulsione di Zapata al 12' s.t. per proteste (forse Rosetti ha esagerato ma
bisogna capire cosa gli ha detto) ha completato la frittata. Con l' uomo in più
il Genoa ha dilagato: rigore di Acquafresca, atterrato da Coda su corner di
Zapater, zuccata in tuffo di Palacio su assist di Sculli, occasioni varie. Amen.
Problemi e meriti Udine, qui abbiamo un problema. Più di uno, ma intanto sarebbe
già un bene risolvere il principale: la difesa. Al primo vero affondo, i
friulani prendono gol. De Biasi non ha ancora trovato antidoti. E non ha certo
una squadra che può giocare cercando di fare un gol più degli altri: tranne Di
Natale, Floro Flores e compagnia sono l' emblema dell' incostanza. Ma
soprattutto, la squadra ha bisogno di ritrovare serenità. Come unico alibi ha il
fatto di essersi scontrata contro un gran bel Genoa. Hanno suonato tutti bene,
nell' orchestra di Gasperini, diretti da Zapater. Ora che c' è pure il solista
(Acquafresca), si può ripuntare a concerti internazionali. MOVIOLA. Il rigore è
netto. Bravo il guardalinee in occasione dell' 1-0 del Genoa (30' p.t.):
Acquafresca è in posizione regolare. Giusto anche il penalty concesso al 9'
s.t.: l' intervento di Coda su Acquafresca è irregolare. L' arbitro Rosetti è un
po' troppo fiscale con Zapata, che prende due cartellini gialli uno dietro l'
altro per proteste e lascia la squadra in 10. GENOA - UDINESE 3-0 PRIMO TEMPO
1-0 MARCATORI Acquafresca (G) al 30' p.t.; Acquafresca (G) su rigore al 9' ,
Palacio (G) al 19' s.t. GENOA (4-3-3) Amelia; Papastathopoulos; Dainelli,
Moretti (dal 17' s.t. Bocchetti), Criscito; Mesto, Zapater, M. Rossi; Palacio
(dal 27' s.t. Jankovic), Acquafresca (dal 29' s.t. Suazo), Sculli. ALL.
Gasperini. PANCHINA Scarpi, Fatic, Tomovic, Gucher. UDINESE (4-4-2) Handanovic;
Cuadrado, Zapata, Coda, Lukovic; Sanchez (dal 20' s.t. Ferronetti), Inler (dal
24' s.t. Lodi), Asamoah, Pasquale (dal 1' s.t. Pepe); Floro Flores, Di Natale.
ALL. De Biasi. PANCHINA Belardi, Badu, Sammarco, Gejio. ARBITRO Rosetti di
Torino. ESPULSI Zapata (U) per proteste (prima giallo, poi rosso) al 12' s.t.
AMMONITI Pasquale (U), Coda (U), M. Rossi (G), Papastatophoulos (G), Zapater (G)
per gioco scorretto. NOTE paganti 542, incasso di 14.557 euro; abbonati 24.289,
quota di 324.353 euro. Angoli 5-2. Tiri in porta 6-2. Tiri fuori 4-10. In
fuorigioco 1-2. Recuperi: 1' p.t., 1' s.t.
IL SECOLO XIX
- Il Genoa da' lezioni di volo.
di Mauro Casaccia. Liquidata l'Udinese con tre gol e si rivede la zona
Champions. GENOVA. Marcatore numero 15, nel campionato della cooperativa del gol
rossoblù. Ed è doppietta, prime gioie genoane, per Bomber Futuro, Robert
Acquafresca. Di fronte al capocannoniere del torneo, Antonio Di Natale, ecco la
primavera del centravanti di Alpignano. Di rapina nel primo tempo, su penalty
anche conquistato nella ripresa. In più, Palacio. Il Grifone così secca
l'Udinese, "allontanando" Torino (tanti cori dedicati alla Lega, alla Juve e a
Del Piero).Tre gol, tre punti per l'Europa. E può godere anche per il ritorno di
Jankovic. C'è Totò (Di Natale), c'è Peppino (Sculli) e ci sta pure la
malafemmina (Amelia, giusto perché il cognome è nome di donna).L'azzurro è il
giocatore finora più decisivo della serie A: con le 17 reti ha portato ben 17
punti, su 24, al mulino friulano. E, in campionato, ha nel portiere del Genoa la
vittima preferita: 7 gol. Il romano, però, stavolta vince la sfida e allunga
l'imbattibilità casalinga a 356'. Poi c'è l'ala calabrese, che De Biasi ha
allenato a Modena e Parma, indicandolo alla vigilia come interprete
fondamentale, insieme a Criscito, nella vocazione camaleontica del Grifone.
Sculli,quando vede l'Udinese,spesso s'esalta: a segno sia all'andata sia al
ritorno, nello scorso torneo. Questa volta sarà decisivo nella prima e nella
terza rete. Come nella celebre gag del principe De Curtis e De Filippo: «Bittescèn,
noyo volevàn savuàr l'indiriss ja?».Gli avanti cercano l'indirizzo, lo spazio
migliore per andare a colpire quelli coi guantoni. Rossoblù con il tridente,
Sculli è la punta di sinistra, ad accompagnare Acquafresca e il rientrante
Palacio. Di là, schieramento ibrido tra 433 e 442, perché a sinistra c'è
Pasquale al posto di Sammarco e a destra Sanchez galleggia tra centrocampo e
attacco. Prevale l'atteggiamento a due punte, Totò è il centravanti di manovra.
L'Udinese al Ferraris non vince dal 1983, c'era Zico e fu 05, prime meraviglie
italiane del Galinho.E ieri al Grifone mancava il suo Zico, soprannome che
Rubinho aveva dato a Milanetto per via dei piedi dolci col pallone: il regista è
out, al pari di Juric e Palladino. In mediana, con Zapater, è confermato il
poliedrico Rossi. Pezzotti in tribuna prende appunti per Lippi, seduto vicino a
Milanetto e Palladino, con il quale scambia qualche battuta. Presenti anche gli
osservatori del Southampton e al 20' arriva Kharja. Al 4' l'osservatore del ct
può già marcare il grande movimento di Acquafresca, finta d'andare incontro che
disorienta Zapata e Coda, quindi fuga in profondità premiata dalla
verticalizzazione di Mesto: il tiro, tuttavia è svirgolatissimo, con l'esterno
della scarpa tonalità canarino. Inciso "modaiolo": sul manto rizollato di fresco
del Ferraris, scarpette di tutti i colori, bianche e verdi, gialle e rosse; di
quelle tradizionali, nere, se ne vedono soltanto quattro paia,Rossi e
Sokratis,Amelia e Lukovic. Asamoah, abbaglianti scarpini verde fosforescente con
stringhe rubine, risponde con una botta strozzata che attraversa tutta l'area
del Genoa. Aggiunta "tecnologica", sui tacchetti: ad Acquafresca capita più
d'una volta di scivolare, altrettanto per Di Natale che manda un magazziniere a
prendere negli spogliatoi un nuovo paio. In avvio, è friulana la prevalenza
territoriale. L'occasione più ghiotta è per il Totò bianconero. È il 14',
addomestica con piede a cucchiaio un lancio lungo che scavalca Sokratis, botta
da posizione angolata, Amelia chiude lo specchio. E Marassi dopo 20' è già a
mani spellate per l'ennesimo recupero di capitan Rossi. Poi il Genoa prende a
salire,a destra lavora in trio: Sokratis Mesto Palacio. Da lì, al 29', il
traversone è di Mesto e Sculli in mezzo all'area trova l'indiriss giusto, girata
bassa su cui Handanovic respinge, tapin vincente di Acquafresca, partito sul
filo del fuorigioco, alla sua prima rete genoana. Poco dopo, pecca solo di
cinismo la combinata Acquafresca Criscito. A inizio ripresa De Biasi aumenta il
peso offensivo della squadra: Pepe per Pasquale e modulo che è quasi un 424.
L'opportunità è ancora per Di Natale, su assist di Cuadrado: destro
stropicciato, fuori.Ma all'8' arriva il raddoppio del Genoa, Acquafresca
conquista e realizza un rigore. Da corner di Zapater, spizzata di Palacio, sul
secondo palo Coda affossa il centravanti, Rosetti non ha dubbi, indica il
dischetto, Handanovic spiazzato e 20. Strada spianata, anche perché l'Udinese
resta in dieci, espulso Zapata. Eppure Gasperini urla in panchina, dopo un
contropiede beccato su corner a favore. Il brivido, se non altro, fa rialzare la
tensione ai rossoblù. Immediata è la terza rete, con Sculli che offre su piatto
d'argento per il tuffo a porta sguarnita di Palacio. Match chiuso. E il Ferraris
esplode di gioia al rientro in campo, prima presenza in stagione, di Jankovic:
gran botta da fuori, 4-0 sfiorato. Tutto in bellezza.
IL SECOLO XIX - La voglia matta di Gasperini "Possiamo crescere ancora". di Mauro Casaccia. Ferraris Store, idee regalo per genoani. La partita è appena finita e sugli schermi dello stadio va il video che la società ha dedicato a Enrico Preziosi, 62 anni compiuti il 18 febbraio. Stessa data di Fabrizio De André (Faber però 8 anni prima), altra celebrazione di ieri. Al presidente rossoblù i doni sono arrivati da Gian Piero Gasperini e squadra:negli spogliatoi, azzannati i tre punti, un pacchetto “prezioso” consegnato dal tecnico; prima, in campo, tre perle per tre punti. «E’ stato il modo migliore per festeggiare il compleanno », dice Preziosi. «Dopo la sconfitta di Torino c’era amarezza, così l’abbiamo cancellata ». Il “regalo” del rigore a Del Piero. L’allenatore concorda: «Questa vittoria cancella una settimana di delusione. Poteva esserci un contraccolpo psicologico, invece dopo un inizio difficile abbiamo fatto molto bene». Ancora, Robert Acquafresca ha regalato e s’è regalato una doppietta. «Felice per lui, è il nostro futuro», dice Preziosi. La squadra? «Queste vittorie regalano fiducia». I tifosi. Gasp: «Ho sentito il coro per me. Spero fortemente di poter ricambiare». Il regalo si chiama Europa. Si spacchetta in primavera, nella volata degli ultimi due mesi. «La classifica ogni domenica cambia, stiamo con i piedi per terra e pensiamo al Bologna. Avere 38 punti è un ottimo risultato, ora puntiamo a 41». Preziosi Gasperini moderazione in coppia: «Dobbiamo e possiamo crescere ancora. Ci serve migliorare in alcuni elementi, specie in attacco, e stiamo ritrovando tanti giocatori, come Palacio e Jankovic, Kharja è un leone e fra tre settimane sarà in forma, presto avremo anche Palladino, Milanetto e Juric. Se non avremo altri problemi, possiamo arrivare al dunque con buona fiducia». Quando? «Dopo l’Inter ci saranno molti scontri diretti, lì si delineeranno gli obiettivi. Ma sta cominciando a crescere dentro, a fiorire, la piantina della voglia di raggiungere traguardi importanti». E,se a Preziosi si chiede dei 70 milioni della Champions, risponde: «Con quelli potremmo ambire a risultati diversi, grandi. Non li abbiamo e difficilmente li avremo. Però ci prendiamo ugualmente le nostre soddisfazioni». Tra due settimane il Genoa proverà a farsi un regalo anche contro Mourinho. «Lui è un simpatico movimentatore del nostro mondo», dice Preziosi. Gasperini:«Non dica però che piangiamo. Lui di certo non è Robin Hood». Eroico è,per i genoani, capitan Rossi. «Sta facendo un campionato straordinario, anche superiore a quello dell’anno scorso». Sulla Nazionale chiude il presidente: «Rossi lo farei giocare in Nazionale,, la merita e farebbe bene».
IL SECOLO XIX - Acquafresca "Qui sento la fiducia". Jankovic "L'emozione più grande". di Andrea Schiappapietra. GENOVA. Primo gol in rossoblù, doppietta finale, man of the match. Serata indimenticabile per Robert Acquafresca, che esce dagli spogliatoi con un sacchetto in mano. Dentro ci sono due casacche numero 9:«Una è per la mia fidanzata. Mi aveva detto: “Quando segni per la prima volta voglio la tuamaglia”. Ora devo mantenere la promessa. L’altra invece è per la mia famiglia.Mi sono stati tutti vicini durante il periodo un po’difficile che ho attraversato, devo dire loro grazie», confida l’ex centravanti dell’Atalanta, arrivato al Genoa nel mercato di gennaio. Due gol, i suoi, che hanno regalato al Genoa una vittoria fondamentale . «Sono felice di essermi sbloccato. In questo campionato avevo segnato una sola volta, su calcio di rigore. Stasera ho provato una gioia indescrivibile», sottolinea Acquafresca che aggiunge: «A Genova ho sentito subito grande fiducia nei miei confronti. Una fiducia che i compagni mi hanno dimostrato anchestasera, quando mi hanno dato la possibilità di tirare il rigore sotto la Nord. Dopo Torino avevamo tanta rabbia per quello che era successo. Poi ci siamo concentrati su questa partita e abbiamo ottenuto un grande risultato», conclude Acquafresca. Chi non si scorderà facilmente questo Genoa Udinese è Bosko Jankovic, rientrato in campo dopo 6 lunghi mesi. Un ritorno salutato da cori e applausi. «Mai provato un’emozione così intensa, per me è stato un po’come ricominciare da zero. Voglio ringraziare i tifosi che mi sono sempre stati vicini. Ora il mio obiettivo è arrivare al Mondiale: ringrazio il ct che mi ha convocato nonostante fossi fuori da così tanto tempo. Voglio conquistarmi questo obiettivo con il Genoa,tornando ai livelli dell’anno scorso: non voglio andare là a fare il turista».Gasperini gli fa i complimenti e lo punzecchia anche un po’: «Quello che ha fatto è un passetto, di strada da fare ce n’è ancora parecchia per tornare quello di prima.Non pensi al Mondiale,si concentri sul Genoa e ci aiuti a raggiungere i nostri obiettivi che sono importanti ». La serata finisce qui. C’è un solo rammarico. Moretti è costretto a lasciare il campo dopo un’ora. Alla fine spiega il motivo: «Purtroppo ho un problema all’adduttore che continuo a trascinarmi da tempo».
LA REPUBBLICA - RISVEGLIO ACQUAFRESCA. Il Genoa piega l'Udinese per 3 a 0. "Contava ripartire". Doppietta del numero 9, rientrato dall'Atalanta, e rete finale di Palacio. Tra gli ospiti espulso Zapata per proteste. di federico Sala. GENOVA - Il Grifone riprende a volare. Dopo la discussa sconfitta di Torino contro la Juventus, il Genoa, nell'anticipo della venticinquesima giornata di Serie A, batte nettamente per 3 a 0 l'Udinese e si riaffaccia in zona Champions League. Per i friulani tempi cupi: un ko questo che li lascia in piena zona retrocessione. L'UDINESE RESISTE PER 30' - Gasperini schiera il consueto 3-4-3 con il tridente offensivo formato da Palacio, Acquafresca e Sculli. A centrocampo viene confermato Zapater. De Biasi, privo dello squalificato Isla, propone Cuadrado in difesa, con Pasquale e Sanchez esterni di centrocampo e le punte Di Natale e Floro Flores. La prima mezz'ora di gara vive in equilibrio. La difesa bianconera non permette al Genoa di fare il suo classico gioco e contiene ogni iniziativa dei padroni di casa. Anzi, l'occasione migliore è proprio per un giocatore friulano, Di Natale, che al quarto d'ora aggancia una palla da campione in area, ma conclude tra le braccia di Amelia. RISVEGLIO ACQUAFRESCA - Come dicevamo, la svolta arriva alla mezz'ora di gioco. Palla in area ospite, Sculli gira in porta, Handanovic respinge come può e Acquafresca, in agguato, ribadisce in rete. Secondo gol stagionale dell'attaccante, tornato nel mercato invernale dal prestito all'Atalanta, dove non ha lasciato segni decisivi. L'1 a 0 smonta gli ospiti e esaltano il Genoa che spinge ancora. Acquafresca perde una palla banale al 32', mentre al 37' Zapater, da fuori area, spedisce la sfera di poco a lato. Nella ripresa De Biasi manda in campo Pepe per Pasquale. Al 3' Di Natale ha la chance per l'1-1, ma manda il pallone sul fondo da ottima posizione. Passa qualche minuto e Coda stende Acquafresca in area. Rigore che il numero 9 non fallisce. "RIPARTIRE DOPO LA JUVE" - L'allenatore rossoblu Gian Piero Gasperini giudica il successo odierno meritato, nonostante un inizio in sordina. "Conta ripartire dopo la sconfitta con la Juve - ha spiegato a Sky il tecnico - poteva esserci un contraccolpo psicologico e forse all'inizio lo abbiamo accusato perché facevamo errori. Poi, dopo il gol, ci siamo sbloccati. Dobbiamo sicuramente crescere. La classifica la guarderemo più avanti. Acquafresca? Importante la sua crescita, sarà così anche per Suazo. Ha recuperato Palacio, oggi è rientrato Jankovic, presto recupereremo gli altri e magari nella parte decisiva della stagione potremo guardare in alto". E L'ERBA DEL FERRARIS TORNA VERDE. "Finalmente si può giocare al calcio". di Luca Palmieri. LA FRETTA, questa volta, sembra non essere stata cattiva consigliera. Il terreno di gioco di Marassi, rizollato durante la settimana e con una brusca accelerata per evitare il maltempo che ha colpito Genova nella giornata di venerdì, ha infatti dimostrato di essere all'altezza della situazione. E così, dopo qualche mese imbarazzante, al Ferraris si è potuto tornare a giocare al calcio e a giovarne è stato il Genoa, che ha battuto l'Udinese ed è tornato ad esprimere le sue micidiali verticalizzazioni palla a terra. Visibilmente soddisfatto a fine gara Giampiero Gasperini: «Davvero molto bene, si è potuto giocare a pallone e penso che il più contento sia stato il pubblico, che ha potuto assistere ad uno spettacolo all'altezza». Anche il presidente Preziosi, in precedenza molto duro con l'amministrazione comunale, ha approvato i lavori: «Il campo mi sembra decisamente migliorato, speriamo che continui ad essere così». Genoa-Udinese 3-0 (1-0). Genoa (3-4-3): Amelia, Sokratis, Dainelli, Moretti (16' st Bocchetti), Mesto, Rossi, Zapater, Criscito, Sculli, Acquafresca (29' st Suazo), Palacio (26'st Jankovic). (73 Scarpi, 13 Fatic, 22 Gucher, 40 Tomovic). All.: Gasperini. Udinese (4-3-3): Handanovic, Cuadrado, Zapata, Coda, Lukovic, Inler (24' st Lodi), Pasquale (1' st Pepe), Asamoah, Sanchez (20' st Ferronetti), Floro Flores, Di Natale. (6 Belardi, 14 Sammarco, 19 Badu, 27 Geijo). All.: De Biasi. Arbitro: Rosetti di Torino. Reti: pt, 30' Acquafresca; st, 8' Acquafresca (rigore), 19' Palacio. Note: angoli: 4 a 2 per il Genoa. Recupero: 1' e 0. Ammoniti: Sokratis, Zapater, Rossi, Pasquale per gioco scorretto. Espulsi: 12' st, Zapata per proteste. Spettatori: 26.000.
LA REPUBBLICA - LE PAGELLE. AMELIA 6 La sua unica parata, su Di Natale (14' pt) che può calciare in porta da distanza ravvicinata anche se da posizione molto angolata, si rivela decisiva, rischiava infatti di poter diventare un'altra partita. PAPASTATHOPOULOS 7 Strapotere fisico e atletico, ma anche tecnica come testimoniano un paio di sgroppate. Alla gente però piace soprattutto quando la mette sul fisico e ricorda Turone giovane. DAINELLI 7 Che conosca il mestiere come pochi lo si capisce quando Di Natale, che è molto più veloce, lo punta e lui lo costringe ad andare sull'esterno. Comanda la difesa con grande calma. MORETTI 6 Gasperini lo preferisce a Bocchetti, come già contro il Chievo. Da centrale era improvvisato, nel suo ruolo naturale gioca invece con grande padronanza. Dal 17' st BOCCHETTI 6: quando entra è ormai solo accademia. MESTO 6,5 Per una volta ordinato e lineare, fa quantità ma è anche protagonista di alcune accelerazioni brucianti. ROSSI 6,5 E' il moto perpetuo rossoblù. E quando nel finale un suo tiro dal limite assomiglia più ad una trasformazione rugbistica lo stadio gli tributa comunque un coro riconoscente. ZAPATER 6,5 Sta recuperando fiducia. Così non si nasconde più, si fa vedere e gira palla. Va anche per due volte vicino al gol con due conclusioni da fuori. CRISCITO 6 Una prestazione pulita e puntuale, l'incubo Juve è dimenticato. PALACIO 6 Nell'uno contro uno con Lukovic non riesce ad essere decisivo, ma la sua partita è nobilitata dal gol segnato con uno spettacolare tuffo di testa. Dal 26' st JANKOVIC sv: si era infortunato il 6 agosto in amichevole a Reggio Emilia, i 25 mila del Ferraris accolgono con un boato il suo rientro. ACQUAFRESCA 7 Si sblocca dopo un digiuno che durava dal 22 novembre (su rigore contro il Siena). Prontissimo ad avventarsi, sul filo del fuorigioco, sul pallone respinto da Handanovic. Il secondo gol arriva su un rigore che lui stesso si conquista. Dal 29' st SUAZO sv. SCULLI 7 Solito grande lavoro sulla corsia di sinistra, ma è anche decisivo in fase offensiva. Il gol di Acqufresca arriva dopo che Handanovic aveva respinto un suo tiro e poi, con grande altruismo, confeziona l'assist per Palacio.
IL GIORNALE - Valanga rossoblù. Il Genoa torna a sognare l’Europa. di Paola Balsomini. Il Genoa batte l'Udinese per 3-0 e riscatta l'ingiusto ko contro la Juventus (l'ultima sconfitta al Ferraris risale al 17 ottobre contro l'Inter, poi 8 vittorie e 2 pareggi). Il successo è firmato da Robert Acquafresca, che, dopo il vantaggio nel primo tempo, nella ripresa spiana la squadra ai rossoblù segnando su rigore la personale doppietta. Per gli ospiti le cose si complicano quando sul 2-0 arriva anche l'espulsione di Zapata. La squadra di Gasperini ne approfitta e dilaga al 20' con Palacio. Ma in due dei tre gol c'è anche lo zampino di Sculli, che avrebbe meritato la rete personale. Amelia: voto 6,5. Prima parata al quarto d'ora quando si supera su Di Natale, chiudendo lo specchio della porta al folletto dell'Udinese. Poi resta a guardare. Sokratis 6,5. Gasperini si arrabbia quando lascia andare via il velocissimo Di Natale, poi si riprende. In costante crescita. Dainelli 7. Puntuale. Anche se le caratteristiche degli avversari, piccoli e rapidi, nel primo tempo gli rendono le cose difficili. Porta un po' d'ordine e tanta personalità alla difesa rossoblù. Moretti 6. Rientra dalla squalifica e soffia il posto a Bocchetti, bravo nelle chiusure soprattutto su Sanchez. Mesto 6. Sembra trovarsi meglio nel tridente d'attacco che a centrocampo, dove incontra difficoltà a saltare l'uomo e a sovrapporsi con Palacio. (16' st Bocchetti 6. Preciso.). Rossi 6,5. Ovunque. E' l'uomo giusto per tutte le occasioni e ieri ha dovuto sostituire l'infortunato Juric. Lo fa cercando soprattutto giocate semplici, poi ha il pregio di non mollare mai, andando a chiudere spesso su Di Natale. Zapater 6. Prende il posto di Milanetto dopo il ko nel riscaldamento di Torino e anche se i piedi non sono quelli del regista puro, è bravo a chiudere gli spazi ai centrali dell'Udinese. Meglio delle ultime prestazioni ma ingenuo quando si fa ammonire sul 3-0. Criscito 6. Deve riscattare la brutta prestazione contro la Juventus, non brilla ma non delude. Al 32' ha la possibilità d i raddoppiare ma non capisce il grande assist di Acquafresca. Palacio 6,5. Recupero miracoloso in un momento non facile per i tanti infortunati ma di fronte si trova Lukovic che nel primo tempo gli lascia poco spazio. Quando l'Udinese resta in dieci ha qualche guizzo in più e viene premiato sul tiro di Sculli insaccando il 3-0 (26' st Jankovic 6,5. Rientra tra il boato dei tifosi dopo un lungo stop per l'infortunio ai legamenti. Deve ancora ritrovare la condizione ma ora Gasperini può contare su un giocatore fondamentale per il suo tridente. Alla fine sfiora anche il gol). Acquafresca 7. Non pervenuto fino al 30' quando raccoglie il gran tiro di Sculli respinto da Handanovic e non ha difficoltà ad insaccare per la rete dell'1-0. Nella ripresa obbliga Coda al fallo in area e si guadagna il rigore, che trasforma per il 2-0. Ritrovato (29' st Suazo 6,5. Porta scompiglio nella retroguardia rossoblù). Sculli 7. Tanta corsa e poco più fino al 30' quando ha il merito di andare al tiro nell'occasione del primo gol rossoblù. Il motore del Genoa si sblocca e propizia il 3-0 di Palacio con un gran tiro dalla sinistra. Arbitro Rosetti 6,5. Dopo il pessimo arbitraggio contro la Juventus, Collina si tutela con un'internazionale. Da rivedere al 40' la spinta in area di Cuadrado a Sculli: Rosetti lascia correre e forse ha ragione. Così come ha ragione sul rigore assegnato al Genoa nella ripresa e sull'espulsione per proteste di Zapata. Gasperini 7. Diciotto convocati, nessuno va in tribuna perché è sempre tempo di vacche magre. Il tecnico però non si perde d'animo e manda in campo il miglior Genoa possibile, non straripante nel primo tempo ma sempre efficace. Meritatissima vittoria e meritatissimo standing ovation dei tifosi che a fine partita gli dedicano più di un coro.
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AKAIAOI |