STAGIONE 2006/07

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Reti: 23' Rossi, 29' Diamoutene, 39' Rossi, 42' Petras, 90' Juliano.

Lecce: Benussi, Angelo, Petras, Rullo, Diamoutene, Camorani (65' Vives), Juliano, Giacomazzi, Babù (71' Cozzolino), Osvaldo, Valdes. Allenatore: Zeman. (Rosati, Tulli, schiavi, Camisa, Herzan).

Genoa: Barasso, Bega, De Rosa, Criscito, Rossi, Milanetto (87' Botta), Coppola, Fabiano (82' Zeytulaev), Adailton, Greco (48' Biasi), Sculli. Allenatore: Gasperini. (Russo, Stellini, Aurelio, Tavares).

Arbitro: Saccani di Mantova. Espulsi: 32' Sculli, 93' Valdes. Spettatori: 8.844

 

      

 

AKAIAOI - La maledizione di Lecce si abbatte per l'ennesima volta sulla testina rossa del beneamato Grifone. Rigori sbagliati, reti prese da distanza spaziale, portieri che guardano passare i piccioni e si lasciano scavalcare da innocui rimbalzi, doppiette subite nel giro di tre minuti e per finire, come pure questa volta, sconfitte arrivate all' ultimo minuto. In questa occasione il 3-4-3 di Gasperini nel primo tempo funziona a meraviglia, il Genoa prende letteralmente a pallonate il Lecce schierato da Zeman col suo solito 4-3-3. In questa frazione di gioco l'attacco salentino non mette mai in allerta la difesa rossoblù se non, guarda caso, nelle due occasioni dei gol mentre, come succede solitamente alle squadre guidate dal boemo, la difesa dimostra di essere alquanto ballerina. Nel Genoa rientrano Greco al centro dell' attacco e alla regia Milanetto mentre indisponibili sono ancora Juric, P.Lopez, Rubinho e Figueroa. 02' Inizia le danze il Genoa con Greco che spara a rete ma il suo tiro sorvola la traversa. Il Lecce mantiene una linea difensiva rischiosamente molto alta e i giocatori rossoblu finiscono spesso in fuorigioco per pochi centimetri. 09' Un tentativo dei giallorossi viene sventato da Barasso che respinge coi pugni. 10' Benussi deve uscire per anticipare Adailton che scatta sul filo del fuorigioco, la palla giunge a Greco che tenta il pallonetto  ma calcia sul fondo. 12' Lancio in area per Sculli che insegue la palla e in rovesciata rimette al centro dove Greco controlla di petto e da buona posizione in diagonale manda di poco sul fondo. 14' Risponde il Lecce ma il rasoterra di Valdes non crea pericolo per la porta difesa da Barasso. 17' Greco viene lanciato verso Benussi, l'arbitro fischia un fuorigioco molto dubbio. 18' Lancio a destra per Adailton che riesce a mantenere la palla in campo e punta il suo avversario, la palla viene servita a Greco il cui tiro sfiora il palo sinistro salentino. E' un Genoa straripante che sembra poter andare in vantaggio da un momento all' altro. 20' Scambio tra rossoblu, alla fine Greco tocca per Rossi che calcia in diagonale a botta sicura ma la palla finisce per sfiorare il palo e termina sul fondo. 22' Angolo battuto da Milanetto, stacco di De Rosa e palla sul fondo. 23' Azione Leccese terminata con un tiro di Giacomazzi deviato da un difensore in angolo. 24' La trappola del fuorigioco questa volta non funziona, a centrocampo Milanetto vede Rossi libero e gli lancia la palla in area, il rossoblu solo soletto giunge primo sulla palla e con un tocco scavalca Benussi uscito alla disperata. 28' Sculli commette un fallo ed è il primo ammonito della gara. 29' Rullo supera il suo marcatore e mette in area un cross teso, la palla arriva sul secondo palo e Coppola la mette in angolo. Sul Corner Diamoutene beffa Barasso, uscito male, e deposita nel sacco la sfera del pareggio. 32' Angelo supera Sculli che vedendosi superato gli si attacca alla maglia, l'arbitro gli sventola il secondo cartellino giallo in pochi minuti e lo mette fuori. 39' Milanetto vede Rossi tagliare il campo e lo serve, il giocatore si trova nuovamente libero e dopo aver portato palla avanti trafigge nuovamente in pallonetto il portiere Leccese. 42' Uscita di Barasso che anticipa un giocatore giallorosso mettendo in angolo. Corner battuto, la palla giunge sulla sinistra a Valdes che fa partire un traversone in area, la sfera arriva sul palo lontano dove spunta Petras che di testa la schiaccia alle spalle del portiere genoano. I giallorossi hanno costruito 3 palle da gol e ne hanno realizzate ben due trovandosi ingiustamente sul 2 a 2. 44' azione pericolosa del Lecce galvanizzato dal pari e dalla superiorità numerica, Babù tenta la staffilata ma Criscito davanti alla porta libera poi ancora Giacomazzi tenta di ribadire a rete ma Barasso è pronto alla parata. 45' Camoranesi stende Adailton al limite dell'area. La battuta è dello stesso brasiliano ma Benussi allungando la mano riesce a respinge il tiro in angolo. Il secondo tempo, che il Genoa gioca in 10, è equilibrato anche se il simpatico Zerbino di Rai 3 dice "c'è solo Lecce" ma evidentemente stava guardando lo schermo nero (visto che giocano domani) di Zandoia-Parma. 48' Diamoutene entra su Greco. Il giocatore si rialza ma Gasperini subito dopo lo sostituisce con Biasi. Ora il Genoa schiera un 4-4-1 con Biasi e De Rosa centrali difensivi e gli esterni di centrocampo ( Rossi e Fabiano) spostano più in avanti il loro raggio d'azione per supportare Adailton rimasto unica punta. 50' Punizione di Adailton, la traiettoria della palla viene leggermente deviata dal tocco di un rossoblu ma Benussi non si fa sorprendere. 53' Babù sulla sinistra mette in moto Rullo che entrato in area avanza e a distanza ravvicinata spara in porta ma Barasso si stende e respinge il tiro. 54' Ancora Lecce con Babù che questa volta traversa l'area con un diagonale sul quale Osvaldo si lancia non trovando la deviazione. 57' Scambio tra Coppola e Adailton, il centrocampista riceve la palla di ritorno in area e spostato a sinistra tenta d'esterno di sorprendere l'estremo giallorosso ma il tentativo risulta debole e facile la parata. Le squadre hanno un momento di studio, la stanchezza si fa sentire e le occasioni da rete si fermano per alcuni minuti. 65' Prima sostituzione per Zeman, esce Camorani ed entra Vives. 66' Clamorosa azione per il Genoa. Sulla destra galoppa Rossi che crossa rasoterra nell' area piccola, la palla supera Benussi ma dietro di lui Adailton contrastato da due difensori a un metro dalla porta sguarnita non riesce nella deviazione vincente. 69' Fallo di Vives su Fabiano e prima ammonizione per i giallorossi. Sulla seguente punizione interviene Adailton di testa ma la palla termina a lato. 70' Entra Cozzolino a rilevare Babù. 72' Vives rifila una gomitata a Fabiano meritandosi l'espulsione ma l'arbitro fa finta di niente. 75' Veronica di Adailton che viene steso sullo spigolo dell' area con conseguente ammonizione per Juliano. Batte Adailton che fa spiovere sul secondo palo dove di testa stacca imperioso De Rosa che manda la palla a sbattere sulla parte alta della traversa. (Zerbino "solo Lecce"). 79' Il Lecce si ricorda di essere uno in più, Osvaldo superato De Rosa e dal fondo sull' uscita di Barasso mette palla indietro a Cozzolino che scoordinato spreca tutto spedendo a lato con la porta sguarnita. 80' Sulla destra Coppola stende Cozzolino e si becca l'ammonizione. 81' Rossi essere stato lanciato in area ed anticipato protesta con l'arbitro e viene ammonito pure lui. 82' Entra Zeytulaev ed esce Fabiano. 83' Bordata dalla distanza di Osvaldo che termina alle stelle. 87' Ultima sostituzione genoana, esce Milanetto ed entra Botta. 90' Punizione per il Lecce, palla ancora sul secondo palo e questa volta è Juliano a mettere di testa alle spalle dell' estremo genoano. 92' Scambio al limite dell' area poi palla a filtrare per Adailton che solo davanti a Benussi lo spiazza con un tiro in diagonale che termina a lato passando a mezzo centimetro dal palo lontano. 93' Finisce la partita con il secondo cartellino giallo in un minuto, con relativa espulsione, del leccese Valdes che su un traversone di Angelo simula la caduta in area di rigore.

 

IL GIORNALE - Genoa beffato a Lecce: domina e soccombe. Il Genoa così esce sconfitto dallo stadio «Via del Mare» di Lecce, al termine di un match spettacolare e deve riflettere perché i gol subiti non arrivano da azioni travolgenti, ma da calci da fermo. I ritorni di Milanetto a centrocampo e di Greco in attacco danno maggiore autorevolezza alla manovra rossoblù. I due gol del Grifone arrivano proprio grazie all'ispirazione del regista genoano che pesca capitan Rossi (doppietta) ancora una volta in grande spolvero. Il gruppo di Gasperini va due volte in vantaggio (25' e 38') e si fa due volte raggiungere ( 30'e 43') sugli sviluppi di calci d'angolo nei quali si proiettano in avanti i due centrali leccesi, Diamoutene e Petras. Nel primo tempo pesa poi come un macigno l'espulsione di Sculli che lascia i suoi in dieci per oltre sessanta minuti. Nella ripresa è ancora il Genoa a dominare, ma nel finale arriva il definitivo vantaggio del Lecce con Juliano (45') che toglie ai rossoblù quel punto che già stava stretto e sembrava comunque acquisito. Barasso 5.5 Ha sulla coscienza il primo gol subito con un'uscita maldestra, poi si riscatta con interventi importanti. Bega 5.5 È costretto a subire le percussioni della manovra leccese e ogni tanto si fa trovare in ritardo. Come nei corner. De Rosa 6 Meriterebbe qualcosa in più per l'impostazione, ma quei tre gol subiti su calci da fermo fanno male. Criscito 6.5 Autoritario e autorevole. Rossi 7 Ha la fascia da capitano. È la spina nel fianco del fuorigioco leccese. Segna i due gol del temporaneo vantaggio rossoblu. Il secondo è un cucchiaio delizioso che ricorda quelli del pupone. Coppola 6 Conferma le sue doti di ruba palloni e in qualche occasione imposta anche. Milanetto 7 Torna dopo l'acciacco e delizia con i suoi lanci in profondità. Sono suoi i palloni che Marco Rossi capitalizza insaccando alle spalle di Benussi. ( dal 42' st Botta S.v.) Fabiano 7 Fino all'uscita di Sculli contiene con intelligenza gli avversari e si propone per le sovrapposizioni offensive. Quando il Genoa va in dieci è in affanno, poi si rimpossessa della fascia sinistra. (dal 38'st Zeytulaev sv) Adailton 6.5. Fa un gran lavoro e sfiora più volte il gol. Greco 6 Lupo fa paura, ma spende anche molto (dal 4' st Biasi 6 Cerca di dare solidità alla difesa rossoblù). Sculli 4.5 Dopo 33' è già negli spogliatoi per doppia ammonizione. Nervoso e fumoso. Gasperini 6 Vuole giocarsi la partita fino in fondo. Tradito dalle palle inattive. Saccani 5.5 Direzione tutto sommato accettabile . Giusto il rosso a Sculli meno la mancata espulsione del leccese Vives a metà della ripresa.

 

IL GIORNALE - La rabbia di Gasperini per l’occasione persa. Amarezza e un pizzico di rabbia per Gian Piero Gasperini quando arriva nella sala stampa di Lecce per commentare la seconda sconfitta consecutiva in trasferta. Il suo Genoa ha creato molto, ma non ha finalizzato. «Sì è vero - dichiara il mister -. Abbiamo avuto diverse opportunità, ma non siamo stati capaci di concretizzarle. C'è rammarico, non bisogna dimenticare però che siamo stati in dieci per sessanta minuti». Nel mirino dunque anche l'espulsione di Sculli. «Ho parlato con il giocatore - ha aggiunto il tecnico rossoblù -, è stato ingenuo e ha pagato». Nella battuta d'arresto però Gasperini vuole sottolineare la prova del capitano-goleader: «Marco Rossi è un giocatore universale - ha dichiarato -, che realizza pur senza essere un attaccante. Fondamentale». «È stata una partita difficile - ha invece commentato l'allenatore del Lecce Zdenek Zeman -. Abbiamo fatto due errori uguali. Abbiamo cercato di recuperare». Poi l'onesta ammissione: «Ci sono state tante occasioni - ha aggiunto il tecnico boemo - noi siamo stati anche fortunati per aver giocato per buona parte della partita con un uomo in più». Infine un commento sull'allenatore rossoblu: «Gasperini mi ha definito innovatore? Beh, mi ha visto lavorare, mi fa piacere. Certo a me piace come gioca lui».

 

GOAL.COM - Lecce-Genoa 3-2: sorpasso al 90’ Iuliano pesca il jolly allo scadere di una gara piena di emozioni. di Claudio Critelli. Il Genoa, sempre in vantaggio per primo, e in dieci per un’ora, si arrende allo scadere. Traversa di De Rosa. Lecce – Il sorpasso arriva proprio al 90’. E’ un gol di Juliano a consegnare al Lecce tre punti importanti al termine di una sfida carica di emozioni contro un Genoa tanto bello quanto sfortunato. Grifone costretto a giocare in inferiorità numerica per l’espulsione di Sculli dopo 32’. Lecce imbattuto in casa da 21 giornate e Genoa che dallo stadio di via del Mare ha quasi sempre ottenuto dispiaceri. In campo due squadre guidate da allenatori che amano la spregiudicatezza e lo schieramento dei giallorossi, reparto difensivo schierato a dieci metri dalla linea mediana, dice già moltissimo. Il Grifo prova a prendere le misure proprio su questa distanza e, nei primi 10 minuti, finisce nella trappola del fuorigioco per ben cinque volte. Ma al 14’ Adailton parte bene e mette prima Sculli e poi Greco in condizione di battere a rete, la conclusione di quest’ultimo va alta di poco. Al 19’ azione-fotocopia con un tacco di Greco fuori di un soffio. Passano 120” e Rossi  prova un diagonale dalla destra che lambisce il palo opposto. Ma il gol è nell’aria. Al 23’ Milanetto pesca splendidamente Rossi che scatta con tempismo perfetto e, di destro, scavalca Benussi con un pallonetto beffardo. Al 29’ Coppola per poco non fa harakiri toccando a fil di palo un cross dalla sinistra di Rullo. Ma il pareggio è questione di attimi. Dal conseguente angolo di Babù il portiere Barasso esce male e Diamoutene ne approfitta insaccando di testa. Al 32’ il fiscalissimo arbitro Saccani mostra a Sculli il secondo cartellino giallo nello spazio di pochi minuti. Genoa quindi in dieci ma l’assetto tattico praticamente non cambia. Il coraggio di gasperini viene premiato e, al 39’, la coppia Milanetto-Rossi concede il bis con un’azione centrale conclusa nel raddoppio genoano. La replica leccese è nei piedi di Osvaldo fermato da una pronta uscita di Barasso che però commette un secondo peccato capitale al 42’ quando è immobile davanti al solissimo  Petras che pareggia i conti di testa su cross di Camorani. Al 44’ Babù si vede negare il gol da un salvataggio sulla linea di Criscito, nel prosieguo dell’azione è il portiere ad opporsi ad un tiro di Giacomazzi. Dall’altra parte Benussi si salva su una punizione di Adailton. La ripresa comincia con gli stessi effettivi del primo tempo. Ma già dopo 3’ Greco si infortuna a seguito di un brutto contrasto e viene rilevato da Biasi che si mette in mostra 2 minuti più tardi impegnando Benussi con una deviazione aerea. All’8’ Barasso è bravo a chiudere lo specchio della porta a Rullo. Al 20’ Vives rileva Camorani. Al 22’ Adailton, messo, contrastato da Diamoutene, “liscia” a porta vuota un suggerimento dalla destra di Rossi. Poi Babù di testa non imprime la giusta forza alla palla da posizione molto favorevole. Zeman al 26’ richiama in panca Babù per inserire Cozzolino. Alla mezz’ora De Rosa scheggia la traversa incornando una punizione di Adailton. Ma le emozioni si susseguono e al 34’ il neo-entrato Cozzolino si divora un gol a porta completamente vuota. Al 37’ Zeytulaev sostituisce lo stremato Fabiano. Alla ripresa del gioco Osvaldo prova un sinistro dal limite fuori misura. A tre minuti dalla fine Gasperini si gioca l’ultimo cambio sostituendo con il giovane Botta. Ma al 90’ Juliano trova il jolly con un preciso inserimento di testa che s’infila nella porta avversaria. Al 91’ Adailton è sfortunato e, con il portiere in disperata uscita, calcia sul fondo. LECCE (4-3-3): Benussi 5.5, Angelo 6, Petras 7, Rullo 7, Diamoutene 7, Camorani 6.5 (dal 20’ del st Vives 6), Juliano 6.5, Giacomazzi 6.5, Babù 6 (dal 26’ del st Cozzolino 6), Osvaldo 6, Valdes 6. All. Zeman 6. GENOA (3-4-3): Barasso 5.5, Bega 6, De Rosa 6.5, Criscito 6, Rossi 7.5, Milanetto 7 (dal 42’ del st Botta sv), Coppola 6, Fabiano 6.5 (dal 37’ del st Zeytulaev sv), Adailton 7, Greco 5.5 (dal 3’ del st Biasi 6), Sculli 5. All. Gasperini 6.

 

IL SECOLO XIX - Genoa, Sculli chiede scusa. IL KO DI LECCE L'attaccante non si dà pace per il cartellino rosso . E sul processo alla Disciplinare dice: «Trattato come un mostro ma sono sereno» «L'arbitro non ha visto il fallo e mi ha espulso. Mi dispiace aver lasciato la squadra in difficoltà». di Giuliano Gnecco. Genova. Una notte in bianco per una sconfitta che grida vendetta. «Secondo me, dopo 33' di gioco, è eccessiva la doppia ammonizione». Giuseppe Sculli non riesce a darsi pace. A Lecce il Genoa ha perso una partita che, invece, sembrava poter vincere. Decisivi alcuni errori, alcune ingenuità. Certo aver giocato in dieci due terzi di partita ha avuto un suo peso: «Tre o quattro minuti prima - ricorda Sculli, espulso poco dopo la mezz'ora con una decisione fin troppo fiscale dell'arbitro Saccani - avevo fatto un fallo normalissimo su Babù. Poco prima c'era stato un brutto fallo su Coppola senza che ci fosse l'ammonizione. La seconda me la prendo perché non posso fare altrimenti, ma non la condivido. La accetto ma non condivido: mi è sembrata molto esagerata. Fra l'altro l'arbitro non ha visto niente. Mi ha espulso per le urla di quelli del Lecce: non è giusto». Sculli ha un ricordo nitido dell'episodio che ha impresso la prima svolta alla gara: «Si è ricordato che ero stato ammonito. Stava già facendo proseguire il gioco, poi è venuto da me con il cartellino rosso. Poteva fischiare solo il fallo: era al limite dell'area del Lecce. Poteva evitarlo. Mi spiace per la squadra, per averla lasciata in dieci. Perché, diciamo la verità, finché sono rimasto in campo c'era una squadra sola, e anche dopo il miei compagni sono stati superiori. Non ho neppure dormito: sono molto arrabbiato. Non mi è andata giù. Fosse stato un fallo eclatante non avrei avuto nulla da ridire, ma così... Sono molto dispiaciuto: potevamo benissimo vincere. Ai miei compagni devo fare solo i complimenti; hanno creato due occasioni da gol, hanno preso una traversa con De Rosa e hanno avuto una bella palla con Adailton: hanno reagito benissimo». Sarebbe ragionevole e umano pensare che Sculli sia sceso in campo teso e nervoso sapendo che sul tavolo della Disciplinare è arrivata la documentazione su Crotone-Messina che potrebbe costargli una lunga squalifica. Nulla di tutto ciò: «Io ho la buccia grossa, mi scivola tutto - assicura l'attaccante - Sono tranquillo e sereno. È un anno che va avanti quella storia, non c'entra nulla: il mio è stato un normale fallo di gioco. Ho un carattere tranquillo. Ho pagato tante cose sulla mia pelle, però sono sereno. É una storia di cinque anni fa, quando avevo 19 anni. Mi viene da ridere: dopo tantro tempo se mi chiedessero cosa ho fatto nel maggio del 2001, chi se lo ricorderebbe? Mi hanno accusato di molte cose, sono stato trattato come un mostro. Però sono sereno». In questo momento la sua preoccupazione principale è un'altra. «Chiedo scusa. Mi scuso con i compagni, con l'allenatore, con la gente che ci ha seguito allo stadio. Perché ho lasciato la squadra in difficoltà. I compagni già nell'intervallo mi hanno dato una pacca sulla spalla. Però ho rivisto subito la partita, e sono convinto che sia un'espulsione eccessiva. Dalla panchina mi hanno detto che il giallo è arrivato dopo, non voleva buttarmi fuori. Devo ancora smaltire la rabbia, questa espulsione mi ha infastidito molto: sono imbambolato per il nervoso. È stata una decisione pesante. Mi dispiace». A prescindere dall'episodio, quella di Saccani non è stata una brillante direzione di gara: «Al 92' ha espulso Valdes per pareggiare i conti, ma mi sembra un po' tardi - sottolinea Sculli - Fra l'altro mi hanno detto che Fabiano ha preso una manata senza che l'arbitro intervenisse». Resta il rammarico per una vittoria sfumata. Diventata addirittura una sconfitta. «Chiedo scusa, ma l'arbitro secondo me ha sbagliato».

 

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