CAMPIONATO 2009-10                                                                                                                                                                        HOME >>

 

MILAN - GENOA                            5 - 2    (2 - 1)

Reti: 25' Sculli, 32' Ronaldinho (rig), 38' Thiago Silva, 47' e 60' Borriello, 74' Huntelaar (rig), 79' Suazo.

MILAN: Dida; Abate, Nesta, Thiago Silva , Antonini; Gattuso, Pirlo (65' Flamini), Ambrosini; Beckham (76' Jankulovski), Borriello (66' Huntelaar), Ronaldinho. In panchina: Storari, Kaladze, Favalli, Inzaghi. Allenatore: Leonardo
GENOA: Amelia; Biava, Moretti (37' Modesto), Criscito; Rossi, Juric, Milanetto, Mesto (61' Zapater); Palacio, Suazo (82' Crespo), Sculli. In panchina: Scarpi, Fatic, Tomovic, Esposito. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Orsato di Schio. Ammoniti: Amelia, Ambrosini, Rossi, Juric, Borriello.

Angoli: 3 a 3. Note: Al 13' Amelia para un rigore a Ronaldinho. Spettatori: 33.043 (trasferta vietata ai genoani).

 

      

 

      

 

      

 

GAZZETTA dello SPORT - LE PAGELLE. di Andrea Schianchi. MILAN 8. DIDA 6 Chiamato in causa poche volte, dà tranquillità con parate sicure e uscite puntuali. ABATE 5,5 Una sbavatura che costa cara: non copre l' inserimento di Sculli che timbra il vantaggio del Genoa. NESTA 5,5 Se la vede spesso con Suazo. A volte lo anticipa, a volte lo soffre. E si fa superare sul secondo gol. T. SILVA 7 Potente quando avanza, decisivo in attacco per il 2-1, sempre attento in fase difensiva. ANTONINI 7 Tanta corsa, tanti duetti con Dinho e due palloni d' oro per la doppietta di Borriello. GATTUSO 6 Rientra dopo tanto tempo, deve ancora trovare la forma migliore, ma la grinta e la rabbia ci sono. Sfiora il gol nel finale. PIRLO 7 Gioca pur avendo qualche problema fisico. Vince il duello con Milanetto, illumina e detta i tempi di tutte le azioni. FLAMINI 6 Entra per dare un po' di respiro a Pirlo. Lavora bene. AMBROSINI 8 Un leone. Conquista due calci di rigore nel primo tempo con penetrazioni centrali da manuale. E' dappertutto, ruba palloni e li gioca con sapienza. Punto di riferimento per tutta la squadra. BECKHAM 7 Nuovo debutto e nuovi applausi della gente di San Siro. Ottimi tocchi, pregevoli scambi: sembra sia sempre stato al Milan. JANKULOVSKI 6 Torna dopo un lungo infortunio. In rodaggio. BORRIELLO 8 Il secondo gol è da standing ovation. A chi obietta che la partenza è in fuorigioco diciamo che si può chiudere un occhio quando ci sono simili giocate. Centravanti di forma e di sostanza. HUNTELAAR 6,5 Entra e i compagni gli consegnano il pallone per il terzo rigore della serata: lo calcia con freddezza in gol. RONALDINHO 7,5 Sbaglia dal dischetto ma recupera a forza di invenzioni e colpi di tacco. Segna il secondo rigore, si procura il terzo e innesca Antonini, per il 3-1, con un lancio che è bellezza allo stato puro. All. LEONARDO 8 Questo Milan, pur senza Pato e Seedorf, va che è una meraviglia: corre, lotta, crea, e segna. Si presenta alla sfida contro la Juve nelle migliori condizioni. GENOA 4. AMELIA 6 Gli arrivano giù da tutte le parti, gli avversari, e non può fermarli. Ci prova, ma è davvero una serataccia. E non per colpa sua. M. ROSSI 5 In marcatura a uomo su Ronaldinho. Gli si aggrappa alla maglietta, lo tallona, lo bracca, ma alla fine non lo ferma quando dovrebbe. BIAVA 5 Ingenuo quando provoca il primo rigore su Ambrosini. Crolla con il resto della difesa genoana. Mai sicuro, sempre in ritardo. MORETTI 5 Non è in perfette condizioni fisiche, però non serve da scusante. E' impreciso e non guida a dovere la retroguardia. MODESTO 5 Entra al posto di Moretti, quando la frittata è già stata servita. Lui si accomoda a tavola e resta a guardare. CRISCITO 6 L' unico a salvarsi nel disastro della difesa. Prova a fare qualcosa anche in fase d' attacco e cerca la conclusione da fuori. MESTO 5 Viene macinato da Ambrosini con troppa facilità. Non va mai in pressing, non riesce a rubare il pallone, non trova l' inserimento. ZAPATER 5 Quando viene inserito ci si aspetta di vedere il Genoa salire e avvicinarsi all' area milanista. Ma non avviene niente di tutto ciò. MILANETTO 5 Perde il duello a centrocampo con Pirlo. Cerca di limitare i danni, ma va in pressing solitario e finisce per essere sempre tagliato fuori. JURIC 5,5 Se la vede contro Gattuso, corre moltissimo, tuttavia non riesce ad arginare le avanzate sulla corsia di sua competenza. PALACIO 5,5 Ha il merito del cross su cui si catapulta Sculli per il momentaneo 1-0. Tuttavia è l' unica cosa decente della sua partita. SUAZO 6 Segna al debutto con la nuova squadra. Prima patisce l' assenza di gioco da parte dei compagni. (Crespo s.v.). SCULLI 6 E' bravo a buttarsi sul pallone per l' 1-0. Poi cerca di contenere le cavalcate di Abate: arretra spesso. Non viene mai cercato con continuità dai compagni per le ripartenze (foto IPP). All. GASPERINI 5 Il deficit di gioco e di fiato: il suo Genoa è il lontano parente della squadra d' inizio campionato. TERNA ARBITRALE: ORSATO 7 Concede 3 rigori e ci sono. Sul 2° gol di Borriello, in fuorigioco, l' assistente dorme. Giordano 5,5; Ghiandai 7. GASPERINI. «Brutto Genoa Che batosta». Gasperini: «Dobbiamo capire qual è la nostra dimensione». di G.B. Olivero. Milano. La seconda peggior difesa del campionato si era presentata a San Siro senza lo squalificato Bocchetti e l' infortunato Papastathopoulos e recuperando solo all' ultimo momento Biava e Moretti. Che per il Genoa potesse essere una serata molto difficile, insomma, Gian Piero Gasperini l' aveva capito con largo anticipo. La parata di Amelia sul primo rigore di Ronaldinho e il gol di Sculli, però, lo avevano illuso per qualche minuto. Il Genoa di qualche mese fa avrebbe attinto dallo scampato pericolo e dalla rete del vantaggio energie psicofisiche che invece stavolta non è riuscito a trovare. Per la verità non ci ha neanche provato e forse è questo il rammarico maggiore dopo una partita molto deludente. Fatica a contenere L' allenatore non nasconde l' amarezza: «Abbiamo sofferto gli inserimenti senza palla dei giocatori del Milan. Purtroppo tutti i contrasti li abbiamo persi, palle che sembravano nostre sono finite a loro ed è nato così questo risultato. Facciamo troppa fatica a contenere: anche quando eravamo in superiorità numerica il Milan riusciva a penetrare in area con facilità. E' quasi meglio prendere queste pesanti batoste per capire quale sia la nostra reale dimensione». Le assenze in difesa non bastano a spiegare la disfatta: «A un certo punto sono rimasto solo con Biava, ma questo non era l' unico problema». Il Genoa lascia San Siro con una sola nota positiva: l' esordio con gol di Suazo, che sarà molto utile nella prossima partita casalinga contro il Catania.

 

TUTTOSPORT - MILAN, 5 GOL E SPETTACOLO. I rossoneri sciupano un rigore, subiscono una rete e poi travolgono il Genoa. LEONARDO «Gara pazzesca sotto l’aspetto psicologico. Siamo grande squadra». Decisivo Borriello, autore di una doppietta. Festa pure per Thiago Silva, Ronaldinho e Huntelaar. di ALBERTO PASTORELLA. MILANO. Una goleada, tanto per lanciare alla Juventus un messaggio forte e chiaro: il Milan c’è. Eccome se c’è. Spettacolare, piacevole, a tratti travol­gente. Bello da vedere, come spesso capita. Trascinato dai suoi giocatori di maggior classe. Rafforzato, udite udite, anche da Beckham, che ha saputo inserirsi benissimo, in un ruolo che non conosceva, in un modulo che non conosceva. Ma i campioni sono questi. Quelli che si aspettano, ma anche quelli che giungono inattesi: prendete Antonini, rivedete i suoi due assist a Borriello e ca­pite che razza di squadra è diventata questo Milan, quando gira. E ultimamente, Palermo a parte, gira spesso e volentieri. «Una prestazione straordinaria, soprattutto di testa», ha commentato Leonardo. «Fallire un rigore, prendere un gol alla prima azione del Genoa e poi ripartire significa che siamo una grande squadra». SCELTE OBBLIGATE Difficile ipotizzare che scelte avrebbe fatto Leoanrdo, avendo tutti gli uomini a disposizione. Ma intanto, questo Milan piace perché è molto, molto più equilibrato di quello che eravamo abituati a vedere, pur mantenendo lo stesso modulo. Ma avere Gattuso invece di Pirlo, al fianco di Ambrosini, è ovviamente un’altra cosa, sotto l’aspetto difensivo. E pure avere Pirlo al posto di Seedorf garantisce un briciolo di copertura in più, mentre abissale è la differenza di apporto, sempre in ta­le chiave, di Beckham rispetto a Pato, fermato in maniera precauzionale da un problema muscolare («Non è una cosa grave - ha spiegato Leonardo ­vedremo se recupererà per la Juve») . Il bello è che, pur più coperto, il Milan ha mantenuto intatta la sua pericolosità offensiva. AMBRO SUPER L’uomo in più, però, in tutto e per tutto, è stato invece uno che aveva gio­cato sempre anche in precedenza, ovvero capitan Ambrosini. Perché inserito in una squadra più equilibrata, ha po­tuto riproporre le sue indiscutibili doti di progressione e di inserimento. Tanto che in due occasioni è riuscito ad arrivare, palla al piede, in area genoana, costringendo prima Biava e poi Amelia ad atterrarlo. Due penalty, dunque, il primo ma­lamente sprecato da Ronaldinho e il secondo realizzato con caparbietà, anche prima di tirarlo, dallo stesso brasiliano, visto che Borriello si era proposto per batterlo. Nel frattem­po, ovvero tra il primo e il secondo rigore, il Genoa era riu­scito a passare in vantaggio: cross di Palacio sul secondo palo, dormita di Abate che si faceva anticipare di netto di Sculli. SECONDO ESORDIO Ottimo il “secondo” esordio di Beckham, questo Milan ha presentato anche un Borriello da nazionale. Segna più di altri (spettacolare, anche se leg­germente viziato da fuorigioco, il secondo) e gioca meglio. Certo, tre rigori non si vedono spesso (da libro cuore la scelta del terzo rigorista, con Ronaldinho che lascia a Beckham che a sua volta lascia ad Huntelaar, il più bisognoso di gol ) ma il Milan è stato molto più di questo. IL TECNICO GENOANO Gasperini: «Perdere così a volte può far bene...». di Salvatore Riggio. Poteva iniziare meglio il 2010 del Genoa. Anche se una nota positiva c’è, l’esordio con gol di David Suazo. Gian Piero Gasperini ha puntato sull’honduregno fin dal primo minuto, con Crespo (ex rossonero) in panchina: «Hernan qui da noi sta giocando tantissimo e quando può riesce a dare sempre il suo contributo - ha dichiarato il tecnico dei Grifoni -. Era da tanti anni che non giocava quanto sta facendo in rossoblù». Gasperini ha poi analizzato il match: «Abbiamo sofferto, ogni tanto è giusto subire questi risultati così, perché poi si riesce a trovare una giusta dimensione. A volte in superiorità numerica abbiamo commesso degli errori, anche se a tratti abbiamo messo in difficoltà il Milan». Amareggiato Amelia: «Ambrosini ha appoggiato il piede addosso al mio corpo ed è caduto. Il regolamento agevola gli attaccanti...». SUL MERCATO Non solo Suazo, si parla anche di Mene­gazzo, ora al Bordeaux: «Il presidente ha dimostrato la volontà di rafforzare la squadra. Floccari? Mi è dispiaciuto perché è un professionista serio. È arrivato da noi che aveva problemi, possiamo dire che lo abbiamo allenato bene». MILAN-GENOA 5-2 MARCATORI: pt 25’ Sculli, 31’ Ronaldinho rig., 38’ Thiago Silva; st 3’ e 15’ Borriello, 29’ Huntelaar rig., 34’ Suazo MILAN (4-2-1-3): Dida 6; Abate 6, Nesta 6.5, Thiago Silva 7, Antoni­ni 7; Gattuso 6, Ambrosini 8; Pirlo 6.5 (20’ st Flamini 6); Beckham 7.5 (30’ st Jankulovski ng), Bor­riello 8 (21’ st Huntelaar 6), Ro­naldinho 7. A disp. Storari, Favalli, Kaladze, Inzaghi. All. Leonardo 7.5 GENOA (4-3-3): Amelia 7; Rossi 5, Biava 4, Moretti 6 (38’ pt Modesto 5) Criscito 4.5; Mesto 6 (16’ st Zapater 6), Milanetto 5, Juric 6; Palacio 5.5, Suazo 5.5 (36’ st Cre­spo ng), Sculli 6. A disp. Scarpi, Tomovic, Esposito, Fatic. All. Gasperini 5 ARBITRO: Orsato di Schio 6 NOTE: spettatori 33.043 per un incasso di 612.755 euro. Ammoniti: Juric, Ambrosini e Amelia per gioco scorretto, Borriello per comportamento non regolamentare. Recupero tempo: pt 2’, st 0’

 

TUTTOSPORT - LE PAGELLE. di Federico Masini. MILAN. AMBROSINI 8 Esagerato. Con Gattuso al fianco e Beckham a dar manforte al centrocampo si sente più libero di attac­care come ai vecchi tempi. Guadagna due rigori, mette lo zampino nel 2- 1 di Thiago Silva. Leonardo avrà preso nota, sarebbe un peccato tornare a frenarne l’impeto. BORRIELLO 8 Cresta alla Beckham, dopo due gol negati da Amelia e Criscito, appoggia in rete il cadeaux di Antonini e si inventa un’altra semirovesciata ( dopo quella al Parma) per il 4- 1. Da nazionale. BECKHAM 7,5 Bentornato Spice Boy. Il primo pallone è un cross al bacio per Borriello, poi altri lanci, tagli, un gol sfiorato e tanto lavoro oscuro in fase di non possesso, cosa che ovviamente non sa dare Pato. Gesto da cavaliere quando lascia il rigore a Huntelaar. Come l’anno scorso, tornerà utilissimo. Capello, in tribuna, ha sorriso. ANTONINI 7 Gioca per il forfait di Zambrotta e conferma l’ottimo momento, meritando in prospettiva il posto da titolare. Inserimento ok e assist al bacio per i due gol di Bor­riello. E poi tanti, tanti chilometri. RONALDINHO 7 Amelia evidentemente ce l’ha con lui visto che gli parò un rigore anche l’anno scorso a Palermo. Incurante della paura, dopo il primo errore si rifà la volta successiva. Poi soliti passaggi deliziosi abbinati a giochetti da applausi, un “ elastico” su tutti. THIAGO SILVA 7 Attento in difesa, rapido come sempre nel­le chiusure, realizza il suo primo gol a San Siro con una girata alla Inzaghi. NESTA 6.5 Sa di non poter competere con Suazo in velocità, ma quando l’ex nerazzurro prende palla, gliela leva sempre. PIRLO 6.5 Gioca da trequartista, anche se per caratteristiche è portato ad abbassarsi per cercare il pallone. Meno il­luminante del solito, anche perché non al 100%. ABATE 6 Colpevolmente distratto in occasione del gol di Sculli, compensa le pecche difensive con la spinta. DIDA 6 Sul gol non può nulla, per il resto quasi inoperoso, tranne una punizione di Zapater nella ripresa bloccata con tranquillità. FLAMINI ( 20’ st) 6 Entra a far legna, anche se sbaglia qualche pallone. GATTUSO 6 Torna dopo oltre due mesi ( Milan- Parma del 31 ottobre), corre, ma il ritmo non è ancora dei migliori. Sarà dura però togliere il posto ad Ambrosini. HUNTELAAR ( 21’ st) 6 Ringrazia Beckham e segna su rigore il suo primo gol a San Siro. Allenatore LEONARDO 7,5 E ora caro Leo saranno dolori. Beckham c’è, Gattuso ritroverà presto la gamba. Non sarà facile sceglie­re di volta in volta chi mettere. Comunque ottima la scelta di Beckham vice Pato, la mossa di Pirlo trequartista. Ma il 5- 2 di ieri sera è la conferma della bontà del 4- 2- 1- 3 con Borriello centravanti. GENOA. AMELIA 7 Lui torna a casa da vincitore. Para il primo rigore a Ronaldinho ( ripetendo l’exploit di un anno fa a Paler­mo), miracoleggia su Borriello e Ambrosini. Sui gol non può davvero nulla. Sembrava pronto a lasciare Genova, oggi appare ritrovato. JURIC 6 Bel calciatore, giocare al suo fianco è una manna per qualsiasi regista: tampona e riparte, tampona e ripar­te. In più crea pure gioco. MESTO 6 Bravo a innescare Palacio nell’azione dello 0- 1, poi fa il suo mestiere in un ruolo non propriamente suo, soffrendo però le scorribande di Antonini. MORETTI 6 Finché resta in campo, il Genoa regge. SCULLI 6 Il più pericoloso del tridente, non solo per il gol. Si muove molto, mette in difficoltà Abate e come sempre aiuta il centrocampo. Nel secondo tempo cala un po’. ZAPATER ( 16’ st) 6 Vivace, ma entra nel momento peggio­re del Genoa e la sua utilità diventa nulla. PALACIO 5.5 Ritrova il Milan dopo la finale del Mondiale per club del 2007 e subito spaventa i rossoneri con l’assist vincente per Sculli. Poi si spegne. SUAZO 5.5 Se il calcio fosse una gara di velocità, vincereb­be sempre. Con la palla fra i piedi, però, diventa innocuo. Unico bagliore, il gol nel finale. MILANETTO 5 Parte bene, ma con il passare dei minuti si eclissa, perdendo spesso di vista Pirlo e i centrocampisti del Milan che gravitano nella sua zona. MODESTO ( 38’ pt) 5 Il suo ingresso in campo combacia con l’uscita di scena del Genoa dalla partita. Non ha colpe par­ticolari, ma con lui la difesa crolla. ROSSI 5 Il capitano tiene come può Ronaldinho, ma quando il brasiliano entra in possesso della palla, per lui sono dolori. Subisce le sue magie e alla fine lo abbatte nell’occasione del terzo rigore. CRISCITO 4.5 Da terzino fa il suo, contrastando Beckham e stoppando le discese di Abate; da centrale si fa prendere in mezzo in occasione del terzo gol, perde Borriello nel quarto. BIAVA 4 Fallo ingenuo da rigore su Ambrosini, perde tutti i duelli aerei - e non solo - con Borriello. Giornata grigia. Allenatore GASPARINI 5 In altre occasioni ha vinto le partite con le sue mosse tattiche, questa volta non è riuscito a trovare i giusti rimedi per fermare la veemenza del Milan. Arbitro ORSATO 6 Prima uscita da internazionale, la gara non è difficile, sui rigori vede tutto sommato bene. Promosso da­vanti agli occhi del designatore Collina.

 

IL SECOLO XIX - GENOA TRAVOLTO SUAZO PER L’ONORE. di Mauro Casaccia. IN VANTAGGIO CON SCULLI, POI IL MILAN DILAGA. MILANO. Tridenti contro, con le novità David e David, Suazo e Beckham. Tridenti che s’intendono e fanno male, come nel duetto Palacio Sculli che porta in vantaggio il Genoa Tridenti con punte che sanno inventare giocate prodigiose, come la sforbiciata di Borriello. Nel mezzo,per il sorpasso del Milan, decisivo ieri è stato soprattutto il centrocampista che negli spazi aperti dal tridente s’inserisce: Ambrosini.Due rigori guadagnati, sfida Amelia Ronaldinho: 1-1, tra loro. Nel 5-2 rossonero, però. Thiago Silva, difensore di mestiere, è uno che starebbe bene pure in un trio d’attacco, sa fingersi centravanti e di rapina colpisce. Poi, il centravanti vero quando la difesa del Genoa si addormenta: Borriello. L’ex non perdona e inventa pure la bicicletta strepitosa del quarto gol. Terzo rigore, Huntelaar e punizione pesantissima per il Grifone. Piccola soddisfazione: Suazo gol. Ma il match dei tridenti è tutto del Diavolo. Striscione dei milanisti: “King David”. Beckham, per l’infortunio di Pato, avanza nel tridente rossonero, a mo’ di inizio carriera al Manchester United per l’avvio della sua seconda vita meneghina. E giù fischi per l’altro David, quello rossoblù che era nerazzurro, Suazo. Sono due dei cacciatori di Mondiale, il primo vuol giocare per convincere Sir Capello, il secondo per rendere ancora più suo l’Honduras. S’aggiunga Gattuso, il quale cerca di tornare quello di Berlino 2006. In più Beckham si confronta con un altro che l’estate vuol passarla in Sudafrica,Criscito. Il mancino napoletano è schierato come sempre sulla fascia, perché ci sono Moretti e Biava e Gasperini abbassa Rossi a destra, per una difesa a quattro che abbia la superiorità sul trio composto dallo SpiceBoy con Ronaldinho e Borriello, prima della gara prodigo di saluti con i compagni d’un tempo. Beckham riesce a sorprendere il numero 4 del Genoa su un rinvio sballato del rientrante Amelia e propone subito il pezzo forte: crossdi giro bello teso. Borriello va d’anticipo sul primo palo e tocca con il sinistro, il portiere è reattivo e rimedia con un gran balzo. Gasperini ha detto che il Milan di Leonardo ha portato qualcosa di nuovo a livello tattico in questa stagione, insieme al Bari. Manca, s’è detto, la terza punta che sta alta, Pato, ko nella rifinitura. Ma è comunque interessante il movimento di accentramento e dialogo tra le due ali atipiche, Ronnie e Beck:al 6’ vanno di uno due e il brasiliano prova una palomba d’astuzia, fuori. Così, si tratta di due tridenti che offrono abbastanza anche in ripiegamento: trovi Palacio a chiudere nella sua area su Antonini, capita che Beckham torni su Sculli o che il numero 14 ricambi andando a coprire Criscito sull’inglese. Poi, altra caratteristica del tridente di Leonardo, la creazione di spazio per l’inserimento di un centrocampista: al 12’, di Ambrosini. Finta su Biava e contatto dubbio sul quale Orsato indica il dischetto. C’è lo specialista, Ronaldinho. Ma c’è anche lo specialista dei penalty di Ronaldinho, Amelia. Il ragazzo di Frascati già aveva ipnotizzato il Gaucho dagli undici metri a Palermo, ieri s’è ripetuto bloccando sul suo fianco sinistro. Mica solo Ronnie e Beck, la dinamica di entrata e uscita delle ali è fondamento pure dell’offensiva rossoblù, Beppe e Rodrigo. Allora, al 25’: Palacio va a prendere palla incontro a Milanetto, ruota col corpo su Ambrosini e allarga per Mesto, quindi si lancia nello spazio a chiudere il triangolo, cross che pesca Sculli dall’altra parte e colpo di testa del calabrese per l’10. Di là, per fare entrare il centrocampista, sempre Ambrosini, funziona però anche la sponda aerea di Borriello. Alla mezz’ora il biondo si ri fionda in area, Biava non regge l’urto, Amelia in uscita atterra il mediano ed è rigore bis(con ammonizione del portiere). Stavolta Ronaldinho cambia angolo e spiazza l’estremo rossoblù per il pareggio. Gasperini, inoltre, perde un pezzo: Moretti ha stretto i denti ma al 37’ deve dare forfeit per il male al ginocchio: entra Modesto. Neanche il tempo di assestarsi e il Milan raddoppia: Ronaldinho colpisce di testa, Criscito salva sulla linea, prova Ambrosini ma trova la respinta di Amelia, c’è Thiago Silva ed è 2-1. Ripartenza e 3-1, con bambola difensiva. Perché al3’, sulla verticalizzazione improvvisa di Ronaldinho, c’è solo Criscito che prova la scivolata, vana. E’ due contro Amelia, Antonini appoggia e Borriello deposita comodamente il terzo gol rossonero. Anche nella ripresa, la fisicità intelligente di Ambrosini a metà campo è una delle chiavi della gara. E poi, a nervi distesi, tutto riesce: l’elastico di Ronaldinho e, sugli sviluppi del corner conquistato, partito da posizione dubbia, la sforbiciata meravigliosa di Borriello. Ancora, sempre Milan, che dilaga. Gattuso s’incunea, ma lui da tridente proprio non è, bravo Amelia a chiudere. I rossoneri d’accademia infieriscono: sventagliata di Beckham, sponda di Ambrosini, tacco di Ronaldinho a entrare in area e, su contatto con Rossi, rigore numero tre. Il Gaucho lascia cortesemente a un altro cacciatore di mondiale, Huntelaar. Botta secca e vincente dell’olandesone. Infine, giusto a lenire un poco l’amarezza rossoblù, la fuga di Suazo e il sinistro potente del 5-2 finale.

 

IL SECOLO XIX - Gasperini: a volte gli schiaffi servono. di Mauro Casaccia. «MANCA QUALCOSA. NON SIAMO QUELLI DEL 2009». MILANO. Lo schiaffo del soldato che qualche tempo fa battagliava con te, Marco Borriello. Schiaffo uno e schiaffo due, in fuorigioco. Ad aggiungersi agli schiaffi da undici metri, quelli di Ronaldinho e Huntelaar. E lo schiaffo di Thiago Silva che ha dato il sorpasso al Milan dopo il vantaggio del Genoa. Cinque schiaffi dai soldati rossoneri. E Gasperini che offre una lettura poco consueta: «Qualche volta è meglio prendere uno schiaffo un po’ più forte, perché può dare la giusta attenzione in gare più alla portata, come quella con il Catania domenica. Borriello era in fuorigioco, su Suazo c’era un rigore e poi ci sono quelli dati al Milan. Questo nulla toglie al loro successo, avrebbero vinto comunque, ma ha dilatato la dimensione del risultato. E magari è l’aspetto positivo, creerà tensione e polemiche e così via, ci farà pensare per bene al Catania.Gara difficile, in un campionato pericoloso». Cinque schiaffi dal Diavolo che devono far riflettere ma non pesare sul Grifone. «E credo sarà così, contro grandi squadre può capitare. Talvolta risultati tanto pesanti possono aiutare a ritrovare la dimensione». E il discorso post gara di Gasperini si concentra su questa. «I cinque gol fanno capire che delle difficoltà ci sono. Analizzando i gol, o è la fase difensiva scadente, con responsabilità dell’allenatore, o c’è una carenza d’organico. Forse un po’ tutte e due, ma abbiamo comunque fatto 24 punti. Non so se siano tanti o pochi, dipende dalla prospettiva, se si pensa a una squadra da Champions League o da Europa la valutazione può essere distorta. Io penso a stare nel gruppo, senza ambizioni, quelle si vedranno più avanti. E il gioco bello conta quando porta risultati. Di certo questo non può essere un Genoa che fa gli stessi punti del 2009». Annata eccezionale per il vino rossoblù, quella. Ora il tecnico vuole adottare una prospettiva differente. «Partite come questa danno dei segnali. A sprazzi abbiamo fatto buone cose anche con il Milan, fino alla fine abbiamo giocato con dignità, nonostante le difficoltà di risultato e quindi morali, ma non riuscivamo a contenerli». E’ emersa una netta distanza, specie sotto il profilo della fisicità. Un po’quel che Gasperini aveva sottolineato già dopo la batosta rimediata dall’Inter al Ferraris. E argomento su cui il Genoa intende intervenire in sede di mercato. «Il presidente vuole migliorare la squadra, ma a gennaio non è mai facile». Per intendersi,metti Ambrosini e Nesta, oppure Thiago Silva, dall’altra parte. Non perché sono grandi giocatori, questo si sa e il Milan di fenomeni è pieno, ma per la tipologia di questi calciatori. Il centrocampista che fa interdizione e s’inserisce, peso e partecipazione offensiva: il mediano biondo presente in tutti e tre i rigori conquistati dal Milan e non solo. Gasperini: «Sono stati più forti negli inserimenti e nei contrasti,un po’ li abbiamo messi in difficoltà, ma poi anche in situazioni un po’ così riuscivano ad andare dentro». E poi, il difensore che coordina la retroguardia e inizia la fase di impostazione. Ciò che il Genoa, non a caso, sta cercando. Per ragioni qualitative e pure quantitative. Ad esempio ieri,con Bocchetti squalificato e Sokratis ko, dopo il forfeit di Moretti, dietro la coperta era molto corta. «Non avevamo neanche tante assenze, Palladino e Bocchetti quelle più pesanti. Però c’era solo Biava di ruolo a un certo punto». Milano dà segnali e gli sforzi per difensore e centrocampista adesso, se possibile, aumenteranno. Intanto, Gasperini si gode l’arrivo di Suazo. Floccari ha segnato due reti per la Lazio: «Lo abbiamo allenato bene… Sono felice per lui». La Pantera ha “risposto” nel finale a San Siro: «Anche in una serata così difficile, David ha dimostrato che ci darà tanto».

 

IL SECOLO XIX - IL PAGELLONE. di Andrea Schiappapietra. GENOA. Amelia 6.5 Il portiere di Frascati torna titolare dopo oltre un mese di assenza. Ma è subito protagonista dopo appena tre minuti: sbaglia il rinvio andando a servire Beckham ma poi è bravissimo a salvare in tuffo sulla deviazione al volo, da due passi, di Borriello. Straordinario al 13' quando sceglie l'angolo giusto e blocca il rigore di Ronaldinho, tirato molto male dal brasiliano: identica prodezza l'anno scorso nella vittoria per 3-1 del Palermo contro i rossoneri. Al 30' esce su Ambrosini e lo mette giù: è di nuovo rigore, che stavolta il brasiliano non sbaglia. Protagonista in occasione del raddoppio rossonero: reattivo su Ambrosini, non può nulla sulla deviazione di Thiago Silva. Idem sul duetto Antonini-Borriello che porta al 3-1, sulla rovesciata di Borriello e sull'ennesimo rigore, stavolta di Huntelaar. Rossi 5.5 Primo tempo di spessore per il capitano, che prende in consegna Ronaldinho e lo obbliga a girare al largo dall'area rossoblù. Butta dentro grinta e generosità, doti indispensabili quando si gioca contro campioni così. Cala nella ripresa, come tutto il Genoa che infatti subisce la mareggiata rossonera. Al 27' mette giù in area Ronaldinho: terzo rigore di giornata. Biava 5 In dubbio fino all'ultimo per un risentimento muscolare, viene recuperato e gioca centrale al fianco di Moretti. Al 12' da un suo contatto con Ambrosini in area nasce il rigore poi fallito da Ronaldinho: il tocco c'è ma il centrocampista rossonero sembra trascinare un po' troppo la gamba in cerca del contatto con il difensore rossoblù. La condizione fisica non è ottimale, lo si vede al 30' quando Ambrosini s'infila, resiste al suo intervento e va a prendersi il secondo rigore di giornata. Stringe i denti anche perché, con l'uscita di Moretti, s'accende la luce rossa dell'emergenza difensiva. Si propone in avanti, come al 46', quando costringe lo stesso Ambrosini al fallo sulla trequarti e al cartellino giallo. Brutta la "bambola" che la retroguardia rossoblù prende due minuti dopo l'intervallo: così Antonini e Borriello si ritrovano soli davanti ad Amelia. Moretti 5.5 Tocca a San Siro la 100esima presenza in serie A: un appuntamento già slittato a causa del ghiaccio di Genoa-Bari, un appuntamento che l'infortunio al ginocchio dei giorni scorsi stava per far saltare nuovamente. La serata non è granché: resta in campo fino al 37', poi si deve arrendere al riacutizzarsi dei problemi fisici che gli avevano fatto saltare l'amichevole di Alessandria. Brutte notizie per Gasperini in vista di un gennaio denso di impegni tra campionato e coppa Italia. (37' pt Modesto 5 Dentro al posto dell'acciaccato Moretti, prova a combinare qualcosa ma per il Genoa è già calata la notte nel gelo del Meazza) Criscito 5 L'assenza di Bocchetti per squalifica obbliga Gasperini ad arretrare il raggio d'azione del napoletano. Con l'uscita di Moretti scala al fianco di Biava. Prestazione insufficiente ma le sue colpe sono tutto sommato limitate: il Genoa perde i pezzi e il Milan si rivela troppo forte. Al 23' della ripresa ci prova dal limite dell'area ma il suo sinistro sorvola la traversa. Mesto 5 Gioca a destra sulla linea dei centrocampisti, va al tiro dopo sei minuti ma la conclusione è troppo centrale e Dida può bloccare a terra senza problemi. Abbastanza attivo in fase offensiva, serve a Sculli, grazie anche ad una deviazione, la palla del provvisorio 1-0. Si concede qualche ingenuità di troppo ed inizia ad infilare una serie di errori consecutivi e Gasperini, dopo il quarto gol, lo sostituisce con Zapater. (16' st Zapater 5.5 Ci prova immediatamente su punizione ma il tiro è prevedibile e Dida può bloccare senza troppa fatica). Milanetto 5.5 Davanti ha uno dei migliori registi del mondo ma non si fa certo intimorire. Gioca a testa alta e prova a innescare gli attaccanti ma i risultati non sono ottimali. In mezzo la squadra rossoblù soffre lo strapotere fisico di due giocatori come Ambrosini e Gattuso. Secondo tempo di sofferenza per il Grifone e il suo direttore d'orchestra. Juric 5 Gara dura, difficile perché il Milan in mezzo al campo ha più chili e centimetri, oltre a grandi capacità tecniche. Il croato lotta finché può ma non è serata. Si becca anche un cartellino giallo. Palacio 5 La sua vacanza in Argentina si è prolungata fino al 2 gennaio, grazie a un permesso dello staff tecnico: non si fermava, infatti, da quasi un anno, finito il campionato in Sudamerica era subito sbarcato in Italia. Abbastanza attivo fin dai primi minuti, rientra anche a dare una mano in difesa. Al 25' è lui, con una gran giocata in stile basket ad avviare l'azione che poi porta al gol del vantaggio rossoblù. Nella ripresa, però, non si vede quasi più. Suazo 6 Esordio in campionato con la maglia del Genoa per l'attaccante honduregno: guarda caso, proprio a San Siro, il suo stadio per due delle ultime tre stagioni, e proprio contro il Milan, che nel 2007 battagliò a lungo sul mercato con l'Inter per cercare di acquistarlo, anche se alla fine la spuntarono i nerazzurri. Avvio non facile, stretto com'è nella morsa di due calibri come Thiago Silva e Nesta. Qualche spazio si crea ma la mancanza di automatismi, normale dopo appena una settimana di allenamenti con la sua nuova squadra. S'impegna ma ottiene poco: fino al 33', quando ruba palla e infila Dida con un gran sinistro. Buon segnale per il futuro. (35' st Crespo sv Pochi minuti: ingiudicabile). Sculli 6 Parte dalla sinistra e nelle prime fasi della gara non si vede spesso ma al 25' è bravo ad anticipare tutti di testa in area piccola, raccogliere il cross deviato di Mesto e portare il Genoa sull'1-0. Uno dei più attivi nella ripresa ma più della grinta non riesce a mettere. MILAN. Esordio stagionale per David Beckham, rientrato al Milan dopo l'avventura lunga sei mesi dell'anno scorso. Leonardo rinuncia a Seedorf, neanche convocato per un problema muscolare, e perde Pato nella rifinitura. Alla fine, però, arriva una sonante vittoria che rilancia le ambizioni della squadra rossonera sulla scia dell'Inter capolista. Dida 6, Abate 6, Thiago Silva 7, Nesta 7, Antonini 6.5, Gattuso 6.5, Pirlo 6.5 (19' st Flamini 6), Ambrosini 7.5, Beckham 6.5 (30' st Jankulovski sv), Borriello 7.5 (21' st Huntelaar 6.5), Ronaldinho 6.5. L'arbitro Orsato di Schio 5.5 Promosso internazionale da pochi giorni, prima di ieri sera aveva diretto 6 volte il Genoa in serie A, con un bilancio di 4 vittorie , 1 pareggio ed 1 sconfitta. Subito dubbi sul rigore concesso al Milan per fallo di Biava su Ambrosini: il centrocampista trascina un po' la gamba in cerca del tocco dell'avversario. Più netti il secondo, concesso per fallo di Amelia su Ambrosini, e il terzo, fallo di Rossi su Ronaldinho.

 

IL SECOLO XIX - Biava: «Adesso serve rialzarsi per smuovere la classifica». di Andrea Schiappapietra. Amelia: «Il periodo in panchina? È stata tirata in ballo anche la mia professionalità. Ma ho preferito non dire nulla». Milano. All'assalto del Catania per allontanare brutti pensieri. Negli spogliatoi rossoblù c'è grande amarezza per la batosta rimediata a San Siro ma anche preoccupazione per il rendimento del Grifone nelle ultime partite. «Veniamo da una serie di risultati non troppo positivi - sottolinea Giuseppe Biava - abbiamo la necessità di tornare a vincere per smuovere la classifica. Dobbiamo raggiungere i 40 punti il prima possibile, poi per il resto vedremo più avanti. Ora, dobbiamo cancellare questa sconfitta». Gli fa eco Marco Amelia: «La gara con il Catania è fondamentale per tornare a fare punti, per allontanarci dal terz'ultimo posto - sottolinea il portiere - e agganciare di nuovo il gruppo di squadre che lottano per l'Europa». Niente discorsi sul futuro, c'è da pensare all'immediato, insomma: la realtà dice che già domenica il match casalingo con il redivivo Catania di Mihajlovic offre l'opportunità di invertire il trend negativo. Non si tratta di un'ultima spiaggia ma poco ci manca: Gasperini dovrà fare a meno di Rossi, che verrà squalificato, mentre rientrerà Bocchetti. «Abbiamo tre giorni per lavorare - ricorda Mimmo Criscito - in allenamento sugli errori fatti». Già, la sconfitta con il Milan: altri 5 gol subiti, dopo la scoppola di ottobre presa dall'Inter. Eppure l'avvio di gara sembrava promettere un finale diverso. «Per come si era messa - confida il portiere rossoblù? avevo l'impressione che potesse essere la serata del Genoa. Il rigore parato, il gol di Sculli, la nostra reazione dopo il loro pareggio: tutti segnali positivi. Poi, tutto è cambiato e la gara si è messa in salita. E' sempre un peccato perdere in questo modo: ora, però guardiamo avanti». In difesa il Grifone ha sbandato paurosamente ma ha anche perso piano piano i pezzi: a metà primo tempo Moretti è stato costretto a uscire per il riacutizzarsi del problema al ginocchio: la sua presenza contro i siciliani a questo punto è in dubbio. Anche Biava non era al meglio. «Ho recuperato in extremis - spiega - in campo non ho avuto particolari problemi. In difesa abbiamo sofferto ma direi che il discorso va allargato a tutta la squadra. Purtroppo il gol del 3-1 ci ha tagliato le gambe». Il migliore dei rossoneri? «Sicuramente Ambrosini - racconta Criscito -è stato fantastico e decisivo». Cinque gol subiti, un rigore parato e almeno quattro parate decisive. Questo il bilancio del rientro in porta di Marco Amelia, apparso incolpevole in occasione di tutte le reti rossonere. «Posso dire di essere contento della mia prestazione ma mi dispiace molto per il risultato - ammette il portiere - I rigori? In Italia li fischiano tutti: sarebbe bello che gli attaccanti saltassero per evitare l'impatto con il portiere, sarebbe un gesto di fair play. La mia esclusione? Non ho detto nulla in questo periodo, anche se è stata toccata la mia professionalità. Non voglio aggiungere altro pepe alla vicenda: con il mister è bastato uno sguardo per ritrovare tranquillità. Già con il Bari, avrei giocato».

 

LA REPUBBLICA - DINHO-BORRIELLO, MILAN SHOW. La squadra di Leonardo travolge il Genoa per 5-2. In gol Ronaldinho, doppietta del centravanti, Thiago Silva e Huntelaar. Prima rete di Suazo in rossoblù. Leonardo: ''E' la vittoria del gruppo''. Gasperini: Abbiamo concesso troppo''. di LUIGI PANELLA. MILANO - Attaccare l'Inter non sarà facile: otto punti di margine sono tanti e la gara da recuperare a Firenze non si presenta come una scampagnata. Tuttavia il Milan che ha travolto il Genoa lascia spiragli per una seconda parte di campionato interessante. Una prestazione scintillante per la squadra di Leonardo: sul livello tecnico tutti sappiamo tutto, la chiave sta a nostro avviso nella rigenerazione atletica dei rossoneri durante la sosta. Chi invece prosegue nelle incertezze denotate ultimamente è il Genoa: Gasperini insiste sul modulo spregiudicato, ma in questo momento la squadra non sembra in grado di supportare il tutto con adeguato ritmo. IL 'GIOVANE BECKS' - Il Beckham 2 si apre con una mezza sorpresa. Al di la delle ipotesi, forse eccessivamente fantasiose, che lo prevedono addirittura terzino, Becks ritrova una posizione 'giovanile': la causa è l'infortunio di Pato, che consiglia Leonardo all'impiego dell'inglese nel tridente al fianco di Ronaldinho e Borriello. In mezzo, torna un centrocampo più classico, con Ambrosini e il ritrovato Gattuso gendarmi della regia di Pirlo. Gasperini affronta la gara senza paura, con il tridente offensivo che presenta anche Suazo ed una difesa, campo alla mano, a 4: Rossi tende a stare abbastanza basso a copertura di Ronaldinho. LA PERSONALITA' DI RONALDINHO -Tante le cose da raccontare nel primo tempo. C'è ad esempio la personalità di Ronaldinho, che prima sbaglia malamente un calcio di rigore (Amelia intuisce la palla lenta), poi rimedia sempre dal dischetto. Entrambi i penalty vengono procurati da uno scatenato Ambrosini, vera anima caratteriale della squadra. L'altra rete del Milan porta la firma di Thiago Silva, abile nel ribadire in rete una palla non facile dopo una mischia furiosa in area genoana. IL VANTAGGIO DI SCULLI - Due guizzi che ribaltano il vantaggio del Genoa, frutto di una partenza abbastanza disinvolta: difesa del Milan (soprattutto Abate) impreparata sulla incursione di Sculli, ottimamente servito da Palacio. Il capitolo per Beckham non può mancare, specialmente con Fabio Capello in tribuna. Bene, anche atleticamente, l'inglese, dal cui piede partono palloni deliziosi: uno sfiora il palo, un altro trova Borriello e Amelia pronti al botta e risposta. BORRIELLO IN CATTEDRA - Nella ripresa sale in cattedra Borriello, che chiude la partita in un quarto d'ora. Facile la prima rete, favorita da un intelligente assist di Antonini (in pratica mezzo gol). Assist di Antonini anche nel secondo sigillo, ma stavolta Borriello, pur in posizione di fuorigioco, delizia la platea con una splendida acrobazia. Poco altro da dire, a parte la scena da libro Cuore che manda Huntelaar sul dischetto per la quinta rete al posto del designato Ronaldinho, e l'inutile guizzo di Suazo, che chiude il tabellino sul 5-2 dopo incertezza di Nesta. LEONARDO ESALTA IL GRUPPO - "La cosa più importante è stata l'inizio della gara, fatta bene e proseguita nonostante il gol del Genoa". Leonardo è estremamente soddisfatto della prova della sua squadra, sembrata tatticamente molto equilibrata: "Ma il modulo non c'entra, conta l'interpretazione dei singoli che è stata perfetta". Capitolo Beckham: "Si è allenato una settimana in tutti i ruoli, è di una intelligenza tattica e di una qualità enorme, ma è tutto il gruppo che mi è piaciuto. Da Gattuso a Ronaldinho, a chi ha voluto Huntelaar sul dischetto". GASPERINI NON CERCA SCUSE - "Troppa sofferenza in fase di non possesso palla - ammette Gasperini -, loro andavano dentro anche nei contrasti. Inoltre dietro avevamo difficoltà, ma a volte batoste come questa però aiutano a trovare una dimensione diversa". Dopo il derby la squadra è calata: "Ma anche con il Parma non eravamo andati male, ed anche oggi qualche sprazzo si è visto. Chiaro che facciamo troppa fatica a contenere". MILAN-GENOA 5-2 (2-1) MILAN (4-3-3): Dida; Abate, Nesta, Thiago Silva , Antonini; Gattuso, Pirlo (20' st Flamini), Ambrosini; Beckham (31' st Jankulovski ), Borriello (21' st Huntelaar), Ronaldinho. In panchina: Storari, Kaladze, Favalli, Inzaghi. Allenatore: Leonardo GENOA (3-4-3): Amelia; Biava, Moretti (37' st Modesto), Criscito; Rossi, Juric, Milanetto, Mesto (16' st Zapater); Palacio, Suazo (37' st Crespo sv), Sculli. In panchina: Scarpi, Fatic, Tomovic, Esposito. Allenatore: Gasperini ARBITRO: Orsato di Schio RETI: 25' pt Sculli, 32' pt Ronaldinho (rig), 38' Thiago Silva, 3' st Borriello, 15' st Borriello, 29' st Huntelaar (rig), 34' st Suazo. NOTE: Serata serena, terreno in cattive condizioni. Spettatori: 50.000 circa. Al 13' pt Amelia para un rigore calciato da Ronaldinho. Angoli: 3-3. Ammoniti: Amelia, Ambrosini, Rossi, Juric. Recupero: 2'; 0'.

 

LA REPUBBLICA - Borriello, doppietta super. Beckham dà equilibrio. di Gessi Adamoli. Milan. DIDA 6 Per lui è ancora vacanza, il Genoa si rende pericoloso solo in occasione dei due gol, colpa di una difesa non attenta. ABATE 5,5 Chiude male in occasione del gol di Sculli. NESTA 7 Poco lavoro in difesa, partecipa all’azione del gol di Thiago Silva. THIAGO SILVA 7 Segna il gol che mette in discesa la partita. ANTONINI 7 Due assist, pronto a proporsi in avanti e a sovrapporsi a Ronaldinho. GATTUSO 6,5 Al vero rientro merita la fiducia di Leonardo, crescendo con il passare dei minuti. PIRLO 6,5 Più avanzato rispetto alla posizione abituale, quasi a ridosso delle punte. Dal 20’ st Flamini 6: entra quando ormai la partita è poco più che un allenamento. AMBROSINI 7 Devastanti le percussioni frontali. Conquista due rigori e il gol di Thiago Silva arriva dopo una respinta su un suo tiro. Meno puntuale in fase difensiva. BECKHAM 6,5 Leonardo lo porta nel tridente al posto di Pato e lui dà equilibrio ad una squadra solitamente sbilanciatissima. Dal 30’ st Jankulovski sv. BORRIELLO 7,5 Due gol, il secondo d’autore, una sforbiciata volante con la palla che picchia sul palo interno ed entra. Dal 22’ st Huntelaar 6,5: San Siro gli vuole bene, un boato per la decisione di Ronaldinho di far battere a lui il terzo rigore. RONALDINHO 7 Sbaglia maldestramente un rigore, poco dopo si rifà sempre dagli 11 metri. GENOA. AMELIA 6,5 Potrà raccontare ai nipotini di aver bloccato un rigore a Ronaldinho. È il meno colpevole nel tracollo. ROSSI 6 Si appiccica a Ronaldinho come Trapattoni fece con Pelè. BIAVA 4,5 Fallo da rigore su Ambrosini e contrasto perso che è preludio al secondo rigore. MORETTI 6 In campo nonostante problemi a un ginocchio, la sua partita dura poco. Dal 37’ pt Modesto 5: impalpabile. CRISCITO 6 Prova a costringere Beckham a difendere. Dopo l’infortunio di Moretti va in trincea. MESTO 4 Ambrosini lo a fa fette. Dal 17’ st Zapater 5: non cambia una partita compromessa. MILANETTO 6 Duella testa a testa con Pirlo senza timore, ma con diversa qualità. JURIC 5 Tradisce anche lui. PALACIO 5,5 Propizia il gol di Sculli con un cross perfetto, uno dei pochi sussulti. SUAZO 5,5 È arrugginito. Va a vuoto di testa e lascia a Nesta la palla che porta al gol di Silva. Inutile gol del 5 a 2. Dal 36’ st Crespo sv. SCULLI 6 Il gol che illude il Genoa e tanto lavoro a sinistra. ARBITRO ORSATO 6 Tre rigori al Milan ma ci sono tutti. Borriello è in fuorigioco nel 4-1.

 

      

 

      

 

      

 

 

AKAIAOI