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STAGIONE 2006/07 |
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Reti: 41' Sforzini, 75' Pinardi Modena: Frezzolini, Chiecchi (67' Tisci), Centurioni, Perna, Tamburini, Campedelli, Bentivoglio, Baldo (56' Luisi), Abate, Sforzini, Pinardi (84' Gilioli). All: Zoratto. (Narciso, Ungari, Lazzari, Colacone). Genoa: Rubinho, Bega, De Rosa, Biasi, Juric (41' Rossi), Coppola, Milanetto (58' Botta), Fabiano, Adailton, Aurelio (50' Zeytulaev), Sculli. All: Gasperini. (Barasso, Criscito, Stellini, Pedro Lopez). Arbitro: Mazzoleni di Bergamo. Note: Al 78' Rubinho è costretto ad uscire dopo uno scontro con Sforzini. Il Genoa in 10 per aver già effettuato tutte le sostituzioni mette in porta Sculli. Spettatori: 9.000.
AKAIAOI - Cosa si può dire di questo Modena - Genoa se non che non sia stata la classica partita del belino che il Genoa riesce ciclicamente a perdere ogni anno. In verità l'anno scorso di partite da 0 a 0 il Grifone ne ha vinte diverse quindi non si ci può lamentare. Due i tiri in porta del Modena, due o poco più quelli della squadra rossoblù con l'unica differenza che i romagnoli con Sforzini al 41' trovano il classico eurogol e mettono nel loro paniere le tre pagnotte in palio. Gasperini conferma Rubinho in porta e lascia a riposo Criscito e Rossi che viengono sostituti da Biasi e da Juric. Il Croato si sistema a appunto a destra con Fabiano che mantiene la posizione esterna a sinistra. Poi durante la partita si scambiano la posizione fino a quando Juric, non a posto fisicamente, subito dopo la rete gialloblù lascia il campo e la fascia destra al subentrato Rossi. In attacco l'assenza forzata di Greco viene ovviata con l'esordio di Aurelio, sua la rete decisiva dell' under 20 sulla Svizzera, come punta centrale. Il giovane prodotto del vivaio genoano viene supportato sulle fascia a destra da Adailton e in quella di sinistra da Sculli. Nei primi minuti da annotare solo l'ammonizione per Fabiano mentre la prima azione da rete si ha al 14' quando uno scambio tra Milanetto e Sculli viene finalizzato da Aurelio ma il tiro viene rimpallato in corner. 18' Ammonito Adailton che secondo Mazzoleni perde tempo. Al 23' la più clamorosa occasione per i rossoblù, perfetto spiovente di Juric dalla sinistra per la testa di Fabiano che a destra colpisce di testa incrociando verso il palo lontano. Frezzolin si allunga e miracolosamente devia la sfera in calcio d'angolo. 41' A parte qualche conclusione alta sopra la traversa il Modena non aveva fin ora costruito nessuna vera azione da gol. Traversone per Sforzini che, poco fuori l'area spalle alla porta, stoppa la palla eludendo il tentativo di De Rosa e in girata fulmina Rubinho mettendo la sfera all' incrocio. Entra Rossi ed immediatamente al 42' una sua galoppata viene conclusa con un cross in area dove Sculli scoordinata arriva con la punta mandando la palla a sfiorare il palo Modenese. 43' Anche il Modena ha un occasione con Abate ma il suo tiro viene messo in angolo da Rubinho. 45' Ammonizione per Pinardi che su un fallo per il Genoa allontana la palla. Secondo tempo e al immediatamente al 46' Bega non ci pensa un attimo e vedendosi arrivare la palla incontro spara al volo da fuori area mandando la palla a lambire il palo destro di Frezzolini. 48' Una punizione del Modena dal limite finisce a lato di poco. 50' entra Zeytulaev ed esce Aurelio. 52' La più clamorosa azione per arrivare al pareggio, palla messa a destra per Rossi che avanza e dentro l'area fà partire un potente diagonale respinto dal portiere in angolo. 56' Baldo infortunato lascia il posto a Luisi. 58' Ultima sostituzione per il Grifone, esce Milanetto sostituito da Botta. 59' Altra azione importante, proprio Botta fa da sponda a Zeytulaev che in posizione centrale fa partire il tiro che viene rimpallato e termina in corner alto sopra la traversa. 62' Altra ammonizione questa volta per Bentivoglio che eccede nelle proteste. 67' Esce Chiecchi ed entra l'ex Tisci. 75' Contropiede modenese, palla a sinistra dove Pinardi supera De Rosa e mette imparabilmente in diagonale alle spalle di Rubinho. 78' Lancio in area sul quale Sforzini contrastato da un difensore alza la gamba per fermare la sfera, Rubinho in uscita si scontra con l'ataccante gialloblù rimanendo a terra privo di sensi. Il portiere genoano viene portato via in barella e poi in ambulanza all' ospedale dove si riprende totalmente. Il Genoa che aveva già effettuato tutte e tre le sostituzioni rimane in 10 con Sculli che indossa la maglia di Barasso e si mette alla protezione della rete rossoblù. Gli ultimi minuti scivolano senza più emozioni e con la preoccupazione dei giocatori per il portiere genoano. Insomma come ho detto prima una partita del belino.
TUTTOSPORT - Genoa, un brutto risveglio. Il Modena trova le prime reti della stagione e ferma la corsa rossoblù . Decidono Sforzini e Pinardi, grande paura per Rubinho: notte in ospedale. di Giovanni Tosco. Modena. La gioiosa macchina da gol del Genoa si è inceppata a Modena, dove ha subito la prima sconfitta stagionale e abbandonato i propositi di fuga che le due convincenti prestazioni contro Vicenza e Rimini potevano autorizzare. La squadra vista all’opera ieri sera è stata una pallida fotocopia di quella aggressiva e determinata che aveva stupito tifosi e avversari. Intuendo il rischio insito nei tanti impegni ravvicinati, Gasperini s’è affidato a un turnover superiore al previsto, ma non è bastato per supplire all’assenza dell’infortunato Greco (già sabato potrebbe andare in panchina) e a scompaginare l'ordinato schieramento del Modena, attento a non scoprirsi e micidiale in avanti con Sforzini - autore dell' 1 - 0 con una splendida girata dal limite al 41' e Pinardi, preciso nel concludere in maniera vincente un contropiede alla mezz'ora della ripresa. Sotto di due gol, il Genoa ha perso definitivamente le speranze di recuperare quattro minuti più tardi, quando Rubinho si è scontrato violentemente con Sforzini ed è rimasto a terra svenuto. Dopo i soccorsi dello staff sanitario si è ripreso: è stato comunque condotto all' ospedale, dove per precauzione ha trascorso la notte. In porta lo ha sostituito Sculli, ma la partita era di fatto conclusa. Nelle due giornate iniziali il Modena aveva raccolto un punto e non era mai andato in gol. Per questa ragione Zoratto ha deciso di escludere Tisci e Colacone, preferendo loro Bentivoglio e Sforzini. La scelta, almeno per quanto riguarda l'attacco, è stata premiata, visto che il bomber, oltre a sbloccare il risultato, ha servito a Pinardi la palla del raddoppio. L’ 1 - 0 ha rotto brutalmente l’equilibrio tra due formazioni che non trovavano il modo di rendersi pericolose. Per 40 minuti l’unico brivido l’ha fornito un colpo di testa di Fabiano respinto da Frezzolini. Poi, Sforzini ha sorpreso la difesa rossoblù con una girata potente e precisa che s’è infilata nell’angolino alto alla destra di Rubinho, proprio mentre Gasperini si apprestava a sostituire l’acciaccato Juric con Rossi: il quale, appena entrato, ha messo al centro una palla deliziosa che Sculli ha spedito sul fondo da ottima posizione. Nella ripresa la pressione del Genoa è stata costante, però soltanto una volta Frezzolini è stato chiamato seriamente in causa, all’ 8’, quando Rossi ha controllato un lancio di Milanetto e scoccato un tiro forte che il portiere ha deviato in angolo. Il Modena che già in Coppa Italia aveva fatto soffrire il Genoa, cedendo solo ai supplementari - ha badato a proteggere il prezioso vantaggio, reso definitivo al 30’: Sforzini ha condotto un rapido contropiede e liberato sulla sinistra Pinardi, che ha superato De Rosa e battuto in diagonale Rubinho. Atteso sabato dalla Juventus, con questo 2- 0 Zoratto può tirare il fiato, mentre il Genoa, a Marassi col Piacenza, dovrà dimostrare ben altra determinazione per riprendere la propria corsa.
TUTTOSPORT - LE PAGELLE - De Rosa beffato sui gol. di Giovanni Tosco. MODENA: Frezzolini 6.5: reattivo su Fabiano nel primo tempo e sul tiro ravvicinato di Rossi in avvio di ripresa. Chiecchi 6: sostituisce lo squalificato Antonazzo senza affanni. Tisci (22’ st) 6: aiuta a proteggere la vittoria. Centurioni 6.5: giganteggia sulle palle alte. Perna 6.5: tempestivo nelle chiusure. Tamburini 6: bada quasi solo alla fase difensiva, con buoni risultati. Campedelli 6.5: con le accelerazioni tiene in apprensione gli esterni genoani. Baldo 6.5: limita la creatività di Milanetto. Luisi (11’ st) 6: garantisce sostanza al centrocampo. Bentivoglio 6: preferito a Tisci, si fa apprezzare per il dinamismo. Abate 5.5: un paio di fiammate senza conseguenze. Sforzini 7: sostituisce Colacone con un gol bellissimo e un assist. Pinardi 6.5: pericoloso soprattutto quando si accentra, firma con freddezza il 2-0. Gilioli (39’ st) ng. All. Zoratto 6.5: il restyling consegna il primo successo di campionato. Genoa: Rubinho 5.5: confermato nonostante il rientro di Barasso, è sorpreso dalla girata di Sforzini. A 10’ dalla fine si scontra con Sforzini ed è costretto a lasciare il campo. Bega 5.5: fatica a contenere Pinardi. De Rosa 5: concede troppo spazio a Sforzini sul primo gol e si fa beffare da Pinardi per il 2-0. Biasi 6: rimpiazza Criscito con una prova disciplinata. Juric 5.5: rientra a sorpresa, però non convince. Rossi (42’ pt) 6: c’è il suo zampino nelle due azioni più pericolose del Genoa. Milanetto 5.5: l’ex idolo di Modena prova a mantenere l’ordine senza incidere. Botta (13’ st) 5.5: porta freschezza e nulla più. Coppola 6: recupera parecchi palloni. Fabiano 5: appannato, non lascia il segno. Adailton 5.5: è nel vivo del gioco, ma spesso impreciso. Aurelio 5: ha il gravoso compito di sostituire l’infortunato Greco. Lotta con caparbietà, esiti modesti. Zeytulaev (5’ st) 5: non dà la svolta. Sculli 5.5: è uno dei più tonici. Perde tuttavia qualche palla di troppo e spedisce sul fondo l’assist servitogli da Rossi sul finire del pt. All. Gasperini 5.5: prova il turnover ma la squadra stavolta non s’accende. Arbitro. Mazzoleni 6: nessun errore grave ma qualche incertezza di troppo.
IL SECOLO XIX - Genoa, paura per Rubinho. GRIFONE KO I rossoblù giocano male e incassano la prima sconfitta stagionale a Modena. Grave incidente al portiere nel finale Perde conoscenza dopo uno scontro con Sforzini. Rianimato negli spogliatoi e ricoverato da uno dei nostri inviati. di Giovanni Ciolina. Modena. Fatal Modena. A 36 anni di distanza, il Genoa conosce il dispiacere della sconfitta sul terreno emiliano. Una notte da dimenticare per la truppa di Gasperini. Ai gol di Sforzini e Pinardi (uno per tempo) si aggiunge il dramma di Rubinho rimasto a terra privo di sensi dopo un contatto con Sforzini. Neppure l'arbitro Mazzoleni si accorge (il primo a rendersi conto dell'accaduto è Rossi) in un primo momento delle condizioni del portiere brasiliano che viene portato direttamente negli spogliatoi dove viene rianimato, quindi all'ospedale per un trauma cranico e una difficoltà respiratoria. È il 31' della ripresa e il Genoa resta in dieci visto che erano state già fatte le tre sostituzioni. In porta finisce Sculli. La partita finisce lì. Il Grifo perde anche Juric e Milanetto per problemi muscolari. E immancabilmente la partita passa in secondo piano, anche se il Genoa di ieri mostra qualche pecca. Il Grifo in questo momento non può fare a meno di Greco e Rossi per il semplice motivo che lo squalo ha il merito di tenere la squadra corta. È proprio questa la pecca principale di una serata che non deve però far aprire processi o creare sconquassi. La prima sorpresa della serata arriva mezz'ora prima del fischio d'inizio. Gasperini aveva preannunciato cambiamenti. E cosìè. Il tecnico concede un turno di respiro a Marco Rossi e ributta nella mischia Ivan Juric. Il tecnico vuole tamponare una catena di sinistra del Modena che ha in Alex Pinardi l'appendice più avanzata, ma che spinge con Tamburini e la sorpresa Bentivoglio che gioca al posto dell'ex rossoblù Tisci. Il primo sussulto della sfida è merito del Modena con Centurioni che devia di testa una punizione di Campedelli dalla tre quarti di destra. Ma è proprio Abate a procurarsela. Mentre la passione del pubblico gialloblù sale d'intensità sul vibrare delle emozioni, i rossoblù mettono in pratica uno dei punti di forza di questa formazione targata Gasperini: le ripartenze. Un batter d'occhio e si è davanti a Frezzolini con Aurelio a costringere un avversario in corner. Contrariamente alle precedenti uscite, però, il Grifone non riesce a rimanere corto e la testuggine presenta qualche crepa sul centro-destra nelle quali è bravo ad inserirsi il giovane Abate. Un paio di volate che fruttano un angolo e nulla più, ma che convincono Gasperini alla prima variante tattica. Juric a sinistra a prendersi cura dello scatenato Abate che per tutto il primo tempo cerca tagli in continuazione e prova a sfaldare la difesa genoana. Fabiano, invece, va a destra dove Pinardi e Bentivoglio non sembrano particolarmente in partita. Proprio i piedi dei due genoani confezionano comunque la prima ghiotta occasione ospite. Juric (al 22') taglia il campo con un cross, Fabiano costringe Frezzolini in angolo con una testata a cercare l'angolo più lontano. E il pubblico di casa non risparmia cori ai propri giocatori chiamandoli a tirare fuori gli attributi. Ma il Genoa non è certo squadra agevole anche se nella serata emiliana l'assenza di Greco si fa sentire. Eccome. Aurelio lotta e si impegna da vero scugnizzo, ma spesso viene cercato con palle alte sulle quale subisce l'escursione di almeno venti centrimetri sulla coppia centrale Centurioni-Perna. Detto questo, però, Aurelio si incapponisce a tenere troppo il pallone e permette all'avversario di ripartire con il Grifo sbilanciato. Discorso analogo va fatto per Sculli (piuttosto in ombra) e in parte per Adailton. Insomma le difficoltà del Genoa sembrano cominciare proprio da là, dall'area avversaria. Gasperini prova a cambiare inserendo Rossi per l'infortunato Juric (stesso flessore sinistro che lo ha costretto a star fuori finora), ma non fa in tempo ad evitare la beffa. Ferdinando Sforzini fisico da granatiere, alla prima presenza in questo campionato, in arrivo dal Verona, s'inventa una girata da trenta metri che Rubinho prova a toccare. Inutilmente. Modena in vantaggio. È il 40'. Il Braglia esplode e dalle critiche si passa al «vi vogliamo così». Basta poco. Un gol. Giusto così, forse. Ma il Grifo non si arrende e crea due occasioni con Sculli (42') su volata di Rossi e Bega (46'). Cinque minuti e Gasperini cambia ancora. Aurelio perde un pallone banale e il tecnico genoano chiama Zeytulaev all'impegno. L'uzbeco va a destra, e Adailton va a fare il centrale. Proprio il brasiliano da il via (7') ad una percussione di Milanetto (fischiato dai suoi ex tifosi) che pesca Rossi libero in area. La botta è violenta. La parata di Frezzolini decisiva. Ma la serata non gira, Milanetto deve lasciare il campo per infortunio: entra Botta. Il Modena stringe i denti, il Genoa mette fuori il carattere. Ma non basta. E arriva la prodezza di Pinardi: 2-0.
IL SECOLO XIX - Rubinho si riprende in ospedale e telefona alla moglie «Non ricordo niente». di Giuliano Gnecco. Modena. «Non so cosa sia successo, non ricordo nulla». E' quasi mezzanotte quando Rubinho riprende conoscenza all'ospedale Civile Nuovo, unità di riferimento per le emergenze neurochirugiche. E' ancora intontito e non ricorda nulla. All'ospedale arrivano il medico sociale Lucio Genesio, il dottor Zangrillo medico di fiducia di Enrico Preziosi per sincerarsi delle condizioni del calciatore dopo i primi soccorsi allo stadio. Il portiere del Genoa dopo essere stato soccorso sul campo, è stato trasportato nello spogliatoio: «aveva la lingua "girata" in gola, era incosciente, respirava a fatica» ha raccontato uno dei soccorritori, tanto che Rubinho ha dovuto essere intubato nel trasporto sull'ambulanza della Croce Blu del 118 modenese. In precedenza, nello spogliatoio, è stato sottoposto a una riaminazione d'emergenza e stabilizzato per il successivo trasferimento in ospedale. Al pronto soccorso Rubinho è arrivato poi in codice "2", media gravità, ma l'appresione è stata notevole. La botta alla testa e al torace è stata violenta tanto che gli accertamenti radiologici svolti in serata hanno interessato sia il torace, sia alla spina dorsale sia alla testa per verificare l'esistenza di lesioni o di ematoni. Gli accertamenti hanno escluso lesioni gravi, il giocatore ha recuperato la sensibilità e presentava un forte dolore al collo. I medici hanno disposto che il giocatore rossoblù rimanga in osservazione e domani (oggi per chi legge) se gli accertamenti non riveleranno lesioni particolari e le condizioni generali saranno migliorate, Rubinho potrebbe essere dimesso o trasferito a Genova. Determinante sarà il quadro delle condizioni generali. Il dottor Genesio è rimasto al capezzale del portiere e sarà lui ad accompagnare Rubinho a Genova in caso di dimissione. Un'ora abbondante dopo il ricovero Rubinho era comunque ancora intontito e in stato un po' confusionale. Ha però voluto parlare con la moglie per tranquillizzarla. Una infermiera gli ha portato un telefono cordless, Rubinho è riuscito a dire poche parole e aveva anche difficoltà a tenere il telefono in mano. La tensione è scemata attorno a mezzanotte e venti quando sono arrivati gli esiti dei primi accertamenti radiologici e della Tac che hanno, appunto, escluso lesioni gravi. L'apprensione e i timori per le condizioni di Rubinho sono stati notevoli, in ospedale sono giunti in rapida successione i medici del Genoa, l'addetto stampa Dino Storace mentre allo stadio i compagni di squadra e l'allenatore erano choccati per l'accaduto. Anche perché, nei primissimi istanti dopo lo scontro di gioco, non tutti si erano resi conto della gravità dell'accaduto con il portiere riverso a terra esanime. La nottata il portiere l'ha trascorsa nella sezione "OB" dell'ospedale modenese dove vengono ricoverati i pazienti in osservazioni. Una sigla (OB, come Ottavio Barbieri, uno dei cuori del tifo rossoblù) beneaugurante per il portierone carioca.
IL SECOLO XIX - Gasperini: «Condannati dagli episodi» Modena. di Giovanni Ciolina. Nessun dramma, per cortesia. Perdere non piace a nessuno, ma quando la dea bendata ti volta le spalle tutto diventa più difficile. E si perde. «Non abbiamo fatto una brutta gara. Siamo stati condannati dagli episodi»è la sintesi di Omar Milanetto, l'ex di turno, neanche troppo amato, e costretto a lasciare il campo per infortunio. «Dovrebbe essersi fermato in tempo» confida il tecnico genoano. «Ho sentito tirare la coscia sinistra e spero di essersi stoppato prima di aver fatto guai. Mi auguro sia nulla di grave». Proprio gli infortuni sono le nota più negativa della serata. Più ancora del risultato. Se Milanetto, infatti, spera, Juric teme una ricaduta all'infortunio muscolare che lo ha costretto a saltare le prime due sfide di campionato. Ora il centrocampista croato rischiare di saltare ben più di due partite. «Non abbiamo fatto una prestazione importante come in precedenza, però abbiamo avuto tante occasioni da gol»: Gasperini cerca di riportare la situazione all'aspetto tecnico. «Non siamo stati bravi e concreti in attacco - aggiunge - Negli ultimi sedici metri siamo stati un po' leggerini e ci ha punito un gran gol nel finale di primo tempo». Una prodezza del granatiere romano Sforzini che ha sbilanciato l'equilibrio di una gara che il Genoa sembrava poter contenere. Pur non facendo male. «Ci hanno creato fastidi all'inizio con Abate sulla destra, ma quando ho spostato Juric siamo tornati a posto». Ma è proprio lo schieramento del croato a destra a destare un po' di stupore. Gasperini però non si scompone. «Una necessità» la definisce per poi aggiungere come a destra «abbiamo solo Bega e Pedro Lopez, oltre a Rossi». Il mancato impiego dall'inizio del numero sette massese è stato motivato con l'intenzione di «non spremerlo e con l'intenzione di sfruttare Rossi nella ripresa. Rifarei le stesse scelte perché non ho altre soluzioni». Insomma Gasperini non vede solo nero a Modena. E ha ragione. La squadra ha commesso qualche errore, ma ha anche reagito «ed ora si riparte dal Piacenza. Gara durissima, ma dobbiamo evitare di piangerci addosso e recuperare per fare una ottima gara». Riscatto che promette lo stesso Salvatore Aurelio: «Nessun alibi, sabato dobbiamo fare una gara da Genoa». Nella speranza anche di recuperare Giuseppe Greco. «Speriamo» aggiunge Gasperini. Il Genoa ha bisogno dei gol del bomber.
IL SECOLO XIX - Aurelio e Sculli deludono ATTACCO SPUNTATO Sotto tono anche Zeytulaev. Non bastano la tecnica e il movimento senza palla di Adailton Buone prove di Fabiano e dell'ex Milanetto. Botta subito in partita. di Giuliano Gnecco. RUBINHO 6,5 Partecipa attivamente alla fase difensiva usando più i piedi che le mani, come chiede l'allenatore e impone il calcio moderno con le difese alte. È bravo al 29' a chiudere in uscita su Abate, che si stava involando verso la porta. Incolpevole sulla straordinaria conclusione di Sforzini che sblocca il risultato. Esce dopo un terribile scontro con il solito colosso Sforzini, lanciato in contropiede: ha la peggio e finisce all'ospedale. BEGA 6,5 È il quinto capitano in tre partite di campionato. Gli tocca Pinardi, un fantasista di grande qualità, eppure quando può cerca di accompagnare la manovra offensiva. Sfiora anche il pareggio immediato con un sinistro di prima intenzione che esce poco a lato. Sul raddoppio è sbilanciato per cercare il tutto per tutto. DE ROSA 6 Inizia con un paio di duelli ruspanti con Sforzini: prima lo anticipa in scivolata, poi lo ferma di testa. Per segnare il centravanti deve estrarre dal cilindro una conclusione che non fa parte del suo repertorio. Quando serve non si formalizza se c'è da spazzare alla vecchia maniera. Lo beffa solo Pinardi, in velocità, per il raddoppio. BIASI 6 Teoricamente Sforzini è il suo uomo, ma il centravanti modenese cerca sempre di tenere impegnato De Rosa per impedirgli di costruire, così l'ex veronese finisce spesso per godere di una certa libertà, che sfrutta per andare a raddoppiare sulle folate emiliane che partono dal fronte offensivo gialloblù. Prova a tenere il fortino quando il Grifone è sbilanciato in cerca del pari e il Modena reagisce in contropiede. JURIC 5,5 La sorpresa di Gasperini è sulla fascia destra: a Vicenza era toccato a Botta, con l'avanzamento di Rossi nel tridente; questa volta scocca l'ora del croato, un altro mancino adattato, all'esordio in campionato. Essendo a disagio nella posizione, tende ad accentrarsi molto, prima di passare a sinistra. Esce toccandosi la coscia (41' pt ROSSI 6: semina prontamente scompiglio dalle parti di Frezzolini con un tiro-cross che mette i brividi ai sostenitori locali, poi è il portiere ad allungarsi per deviare il diagonale del possibile pareggio. Si spegne alla distanza). MILANETTO 6,5 Da queste parti? Hannibal era l'idolo dei tifosi, che ora lo beccano continuamente come un traditore della patria. La gamba non lo segue del tutto, ma il piede sì: con compasso e goniometro prova sempre a verticalizzare anche ricorrendo al lancio lungo. Ogni azione passa da lui: non si sottrae alle responsabilità. Alza bandiera bianca solo per un fastidio alla coscia (12' st BOTTA 6,5: entra subito in partita mostrando i denti e cercando pure di costruire oltre che di rompere le trame avversarie). COPPOLA 6 Fa il bravo soldatino: resta bloccato in copertura e spesso si decentra per tenere d'occhio Campedelli, capitano canarino abile nelle sovrapposizioni. Con l'ingresso di Botta diventa lui l'uomo d'ordine. Ma il Genoa non trova sbocchi e finisce per sbilanciarsi. FABIANO 6,5 Parte a sinistra e un paio di progressioni impensieriscono Chiecchi, passa a destra e subito costringe Frezzolini a sporcarsi i guanti per deviare in angolo una conclusione di testa. Ci aggiunge, lui mancino, anche un cross di prima intenzione con il destro: preciso come un bisturi. È fra i più continui, anche se talvolta Abate gli va via alle spalle. ADAILTON 6 Si cerca gratuitamente un'ammonizione allontanando la palla a gioco fermo: tassativamente vietato dalle nuove norme. Fa però molto gioco senza palla, detta il passaggio cercando di smarcarsi. In attacco è il più pericoloso. Con l'uscita di Aurelio va a fare il centrale. AURELIO 5 Perde tutti i duelli aerei con Perna, del resto il gioco in quota non è fra le sue specialità. I compagni non lo cercano mai palla a terra, lui però non fa molto per farsi vedere e sbaglia troppi appoggi anche perché si incaponisce nei dribbling anche in mezzo a un nugolo di avversari. A dispetto del grande talento, spreca la sua chance (4' st ZEYTULAEV 5: per adesso è ancora più fumo che arrosto; si vede poco e combina meno). SCULLI 5 È uno dei numerosi ex in campo. Emozione? Zero. Confusione? Troppa: ha una gran voglia di fare bene, però non riesce mai a trovare il varco giusto e finisce per allungare la squadra. Fallisce pure una ghiotta occasione sotto porta. Finisce da portiere dopo l'uscita di Rubinho. MODENA Frezzolini 7; Chiecchi 6,5 (22' st Tisci 6), Centurioni 6,5, Perna 7, Tamburini 6; Campedelli 6,5, Baldo 6 (11' st Luisi), Bentivoglio 6; Abate 6,5, Sforzini 7, Pinardi 6,5 (38' st Gilioli sv). ARBITRO Mazzoleni 5: non sventola il giallo a Bentivoglio, che si tuffa in area chiedendo il rigore; sarebbe il meno: sbaglia parecchie decisioni e spesso anche la posizione, finendo per intralciare il gioco. Grazia più tardi lo stesso Bentivoglio che colpisce la palla con la mano dopo essere già stato ammonito.
LA REPUBBLICA - Genoa, brusca frenata A Modena il primo schiaffo Serata no del Grifone, che subisce due gol evitabili e non riesce a pungere in avanti Paura per Rubinho che finisce all´ospedale Il portiere brasiliano colpito da Sforzini perde conoscenza Formazione rivoluzionata, i rossoblù non si ritrovano. di Gessi Adamoli. MODENA - Il Genoa si incarta nel turnover e perde l´imbattibilità stagionale, ma si prende anche tanta paura per l´infortunio a Rubinho che resta a terra privo di sensi ed è trasportato d´urgenza all´ospedale. Travolto da elogi giusti e meritati, Giampiero Gasperini vuole forse stupire e schiera al Braglia il Genoa che nessuno si aspetta. Forse nemmeno gli stessi giocatori rossoblù che in campo faticano a ritrovarsi. Senza Greco, per cause di forza maggiore, e Rossi, Criscito, Stellini e Barasso per scelta, il Genoa va in campo addirittura con due mancini sulle fasce: Juric e Fabiano. Tocca al croato, adattarsi a destra, ma con risultati assai poco confortanti, tanto che dopo 21´ Gasperini provvede ad invertire le posizioni dei due. E solo 60 secondi dopo è Juric con un lungo lancio a pescare proprio Fabiano: colpo di testa ad incrociare e Frezzolini ci arriva solo con la punta delle dita. Ma è un fuoco di paglia, non è il solito Genoa. La manovra è lenta, e prevedibile, non ci sono accelerazioni. Prima che Gasperini possa correre ai ripari (Rossi è già pronto per entrare), il Modena passa in vantaggio. A Sforzini, l´ex centravanti del Sassuolo, preferito a Colacone, viene permesso di addomesticare una palla al limite dell´area, girarsi ed indirizzare la palla all´incrocio. Entra Rossi per Juric, recuperato troppo in fretta e che, e, non è un caso, il Genoa ingrana una marcia in più, confezionando due palle gol prima del riposo. Proprio Rossi (43´) scodella in area una palla che andrebbe solo spinta in rete, ma Sculli con l´interno del piede riesce a non centrare la porta. Al 47´ botta al volo di Bega da 25 metri e palla fuori a fil di palo. Dopo 5´ della ripresa Gasperini tenta anche la carta Zeytulaev. L´ubzeko prende il posto di Aurelio, che poco ha inciso nell´economia della partita, ma non solo ed esclusivamente per propri demeriti, andandosi però a sistemare a destra nel fronte d´attacco. Al 7´ gran botta in diagonale di Rossi e Frezzolini si salva in calcio d´angolo. Il Genoa perde anche Milanetto (problemi muscolari), entra Botta, e quello che il centrocampo rossoblù acquista in dinamismo perde in lucidità. In campo c´è comunque una squadra sola, il Genoa stringe d´assedio il Modena. Ma proprio nel momento di maggior sforzo del Genoa c´è il gol di Pinardi (29´), nella più classica azione di contropiede, che chiude la partita. Si prende rischi enormi il Genoa e lascia praterie dove si infilano gli attaccanti del Modena, molto spesso in superiorità numerica. E la squadra di Gasperini, che ha già effettuato tutti e tre i cambi, gioca addirittura in 10 dal 33´ dopo il tremendo di impatto di Rubinho, in uscita alta, con Sforzini. Privo di sensi il portiere brasiliano viene immediatamente portato in barella verso l´ambulanza che è all´esterno dello stadio. Riprende i sensi già negli spogliatoi, ma è comunque portato all´ospedale per tutti gli accertamenti del caso. In porta va in Sculli, ma il Modena non infierisce.
LA REPUBBLICA - Milanetto predica nel deserto. Aurelio, occasione fallita. PAGELLE. Rubinho 6: qualche rinvio sbilenco, ma incolpevole in occasione dei gol. Bega 6: aggressivo e attento. De Rosa 6: lascia troppo spazio a Sforzini in occasione del gol ed è l´unica sbavatura. Biasi 6: grande applicazione. Certo, Criscito è un´altra cosa. E forse anche Stellini. Juric 5: un recupero affrettato e inspiegabile. Dal 41´ pt Rossi 6,5: ha una marcia in più. Coppola 6: l´impegno c´è sempre, a mancare sono i compagni. Milanetto 6: prima di rompersi predica nel deserto. Dal 13´ st Botta 5,5: tanta corsa, ma poca qualità. Fabiano 5,5: sballottato prima a sinistra, poi a destra e poi di nuovo a sinistra. Adailton 6,5: ispirato, soprattutto quando Gasperini gli chiede di fare il centravanti play maker. Aurelio 5: era la sua grande occasione, ma se non riesce ad afferrarla è anche per colpa della squadra. Dal 5´ st Zeytulaev 5: ancora troppo lontano da una condizione accettabile. Sculli 5,5: nel primo tempo si mangia un gol.
IL GIORNALE - Doccia fredda sul Genoa che perde partita e primato di Luca Russo - Arriva aModena la prima sconfitta stagionale della squadra rossoblu. Il Genoa paga troppo l'assenza di una prima punta vera costruisce, ma è stanco e non finalizza e alla fine un Modena cinico e ben organizzato lo castiga. La squadra di Gasperini finisce addirittura in dieci per un pauroso scontro tra Rubinho e Sforzini nel quale il portiere rossoblu ha la peggio e viene portato via in barella quando il tecnico ha già effettuato i tre cambi. Arriva la prima sconfitta e alla fine la conseguenza peggiore, a parte il primato perso, sono gli infortuni e gli acciacchi. Oltre a Rubinho sono da valutare le condizioni di Milanetto e Juric. Rubinho 6 Confermato tra i pali dopo la vittoria con il Rimini. Alterna interventi rassicuranti a rinvii preoccupanti. Incolpevole sui gol tanto bello quanto casuale di Sforzini e su quello di Pinardi. Bega 5 Ha la fascia da capitano addosso. Cerca di dare sicurezza alla difesa ma sul gol di Sforzini è in ritardo. Pinardi lo sorprende sul raddoppio. De Rosa 6 E' solito baluardo, ma non convince sul raddoppio modenese. Biasi 6 Tocca a lui dare fiato al giovane Criscito. Meno propositivo del giovane talento cerca sempre l'anticipo. Juric 5.5 Gasperini lo ripropone dal primo minuto dopo averlo recuperato dai problemi fisici. Un problema muscolare lo mette fuori gioco alla fine del primo tempo. Dal 41'pt Rossi 6 Con il suo ingresso la fascia destra diventa l'asse portante dei pericoli rossoblu. Poi si spegne. Coppola 5.5 Mastino un po' in affanno. Le dà, ma soprattutto le prende. Milanetto 6.5 Nello stadio che è stato il suo per quattro anni detta i tempi e le ripartenze. Regista vero, ma gli attori che ha a disposizione non girano come al solito. Un infortunio lo mette fuori gioco.Dal 12' st Botta 5 entra in un momento di confusione e paga dazio. Fabiano 6 Prima a sinistra poi a destra (vedi Juric) poi di nuovo a sinistra dopo l'ingresso di Rossi. Disciplinato e determinato a cercare triangolazioni ora con Adailton ora con Sculli. Sua una delle occasioni più importanti del primo tempo. Adailton 5.5 Non si ferma dal primo incontro di Coppa Italia e si vede. E' meno lucido del solito e lo si capisce anche quando sullo 0-0 a gioco fermo allontana un pallone per prendere fiato e viene ammonito. Dopo l'uscita di Aurelio diventa il terminale centrale. Aurelio 5 E' lui il vice Greco, ma non è nemmeno lontanamente nemmeno la sua brutta copia. Si vede che ha i numeri per fare bene, ma alla fine i conti non tornano. Non riesce mai a duettare con i compagni di reparto. Corpo estraneo. Dal 4'st Zeytulaev 6 Da più vivacità ma non basta. Sculli 6 Lotta, cerca continuamente l'intesa con Fabiano e alla fine del primo tempo mette fuori un cross di Rossi. Alla fine si improvvisa portiere. Stoico. Arbitro P. Mazzoleni 5.5
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