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STAGIONE 2006/07 |
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Reti: 20' Valdes, 47' De Rosa, 52' Quadrini, 56' Criscito, 82' Botta Treviso: Avramov, Gissi (63' Martina), Cottafava, Valdez, Giuliatto, Vascak (75' Acquafresca), Moro, Baseggio, Poli (58' Russotto) Fava, Quadrini. All: Ezio Rossi. (Frison, Fabris, Boumsong, Beghetto). Genoa: Barasso, Bega (79' P.Lopez), De Rosa, Criscito; Juric, Coppola, Longo (61' Tavares), Fabiano (19' M.Rossi); Adailton, Greco, Botta. All: Gasperini. (Rubinho, Biasi, Stellini, Zeytulaev) Arbitro: Marelli di Como. Spettatori 3.235. Espulsi: 56' Quadrini, 90' Fava, 92' Valdez, 93' M.Rossi
AKAIAOI - E' arrivato, in anticipo rispetto a Gennaio, il nuovo rinforzo per il Genoa. Il fuoriclasse tanto atteso fra le fila rossoblu è il famoso Kulovic tanto caro allo juventino Mughini. Si potrebbe dire ciò di fronte ad un primo tempo giocato solo dal Treviso e terminato con il solo minimo vantaggio per i veneti ma si ci potrebbe pure aggiungere un FINALMENTE visto che tra pali, squalifiche, sconfitte immeritate e infortuni al Grifone come al solito non sembra andarne bene una. Tanto per cominciare oltre a dover fare a meno di Figueroa, Sculli e Milanetto dopo 19 minuti si perde pure Fabiano (sembra almeno 3 settimane di stop per il brasiliano che comunque avrà modo di riprendersi al meglio nella pausa Natalizia). Per non saper ne leggere ne scrivere anche Longo esce per infortunio (fuori almeno 2 settimane) e Rossi al 93' pensa bene di farsi cacciare fuori dall' arbitro. Per la partita col Frosinone mancheranno almeno 6 giocatori e se non si vince qualcuno scriverà che il Genoa non gioca più come prima, ci vuole una punta, un portiere, un regista, un asino, un bue e una stella cometa perchè qualcosa non và. Speriamo che Kulovic faccia il suo dovere anche contro i laziali e per tutto il proseguo del campionato non faccia mai mancare il suo fondamentale apporto. Per ovvi motivi Gasperini mette in campo la stessa formazione che ha giocato contro la Juve, lo schieramento è un 3-5-2 che diventa 3-4-3 quando Botta avanza sulla fascia. Il Treviso deve fare a meno dello squalificato Viali e risponde con un 4-5-1 che prevede sulle fasce Vascak e Quadrini, in supporto all'unica punta Fava, partenti appunto da posizione più arretrata. 05' Quadrini galoppa sulla sinistra, si beve Bega e mette al centro. La palla filtra senza che i difensori intervengano e arriva dall'altra parte a Vascak che la colpisce male in diagonale mandandola a rimbalzare di poco a lato dal palo genoano. 11' Il Treviso avanza centralmente, dopo un contrasto la palla giunge a Quadrini che dal limite dell' area lascia partire una staffilata rasoterra che termina a fil di palo. 19' Fabiano in un azione allunga la coscia e deve uscire. Entra Rossi che aveva saltato la Juve per infortunio e che non è certo al massimo della condizione. 20' Neanche un minuto e il Treviso passa. Corner da sinistra, Fava di testa prolunga verso il secondo palo, la sfera non viene deviata da nessuno fino ad arrivare a Valdez che indisturbato mette in rete. 23' Il Genoa risponde con Adailton che dalla fascia mette in area per la testa di Greco che colpisce troppo debolmente e permette la presa ad Abramov. 26' Dalla destra la palla viene messa al limite dell'area per Quadrini, Il giocatore tocca a fianco per Poli che con un forte rasoterra manda la sfera sulla base del palo alla sinistra di Barasso. 28' scambio tra Quadrini e Valdez con Barasso che si deve gettare a valanga per prendere la sfera e salvare la porta. 32' Su un fallo laterale Rossi viene lanciato e in area viene scontrato da Gissi. Ci poteva stare il rigore ma Marelli invece pensa bene di ammonire il genoano. 33' Punizione di Quadrini e pronta respinta in tuffo di Barasso che manda la sfera in corner. 44' Veloce ripartenza rossoblu. Adailton avanza e con un pregevole tocco smarca in area, spostato sulla destra, Greco. Il rossoblu incrocia debolmente, Avramov, che dietro di se ha Rossi pronto all' intervento, riesce ad agguantare la sfera ma l’arbitro aveva già fischiato l’inesistente fuorigioco di Greco. Il secondo tempo parte con il Treviso che al 46' minuto ha l'occasione del raddoppio. Una palla spizzicata di testa finisce in area a Moro che si trova sulla sinistra solo di fronte a Barasso. Il portiere rossoblu prima riesce a respingere la botta da distanza ravvicinata e sul secondo tiro di Moro blocca la palla a terra. 47' Pareggio del Genoa. Punizione sulla sinistra di Adailton, la palla viene messa quasi sul dischetto dove Criscito di testa interviene deviando a rete. La risposta del portiere non è delle migliori e per De Rosa da pochi passi è un gioco ribadire in rete la corta respinta. 51' Fallo piuttosto dubbio fischiato dall' arbitro a Longo. Dai 25 metri s’incarica della battuta Quadrini che fa partire una botta che superata la barriera s’abbassa improvvisamente infilandosi imparabile alla destra di Barasso proteso in inutile tuffo. Il giocatore esulta togliendosi la maglia e viene ammonito. 56' Il Genoa si guadagna una punizione quasi sulla 3/4. Adailton viene disturbato da Quadrini che gli impedisce di battere, l’arbitro lo richiama fino a quando il tentato cross del brasiliano viene ribattuto dal trevigiano che allunga la gamba davanti alla sfera. Secondo cartellino giallo per l’ex padovano e Treviso in 10. 57' Il secondo pareggio rossoblu è quasi una fotocopia del primo gol. Botta allunga sulla fascia sinistra a Bega che mette un traversone in area per Tavares. La palla deviata in anticipo dal marcatore del portoghese carambola sul palo e Criscito è il più lesto a intervenire e ribattere mettendo nel sacco. 58' Ammonizione per Poli per gioco falloso e prima sostituzione per Ezio Rossi che mette dentro la giovane punta Russotto proprio per il giocatore appena ammonito. Il Treviso visibilmente stanco e in inferiorità numerica lascia il campo alla squadra rossoblu anche se sporadicamente tenta l'azione in attacco con il nuovo entrato. 61' Sostituzione anche nelle fila rossoblu, anche Longo ha un problema a una coscia e lascia il posto a Tavares. 63' Secondo cambio veneto, Martina per Gissi. 68' Adailton spostato sulla destra riceve palla e girandosi lascia partire un diagonale che si perde di poco a lato del palo trevigiano. 72' Lungo spiovente dalla destra di Rossi, In area c'è De Rosa che con un poderoso stacco di testa indirizza sotto la traversa ma con un balzo il portiere riesce ad alzare la palla in corner. 73' Sulla battuta dell' angolo è questa volta Tavares a colpire di testa ma troppo centralmente per inpensierire Avramov che agguanta la palla senza problemi. 75' Ultima sostituzione biancoazzurra, entra Acquafresca ed esce Vascak. Il Treviso adesso si ritrova con 3 attaccanti e un centrocampo formato da soli 2 giocatori di ruolo. 79' Gasperini tenta il tutto per tutto e inserisce P.Lopez che può spingere di più sulla fascia per Bega. 82' Traversone in area dalla destra di Adailton, la palla viene messa fuori da una respinta troppo centrale di un difensore e termina sui piedi di Botta che di sinistro scarica a rete. La sfera risulta ancora più angolata dal tocco di Baseggio davanti alla porta e rasoterra s’infila nell’ angolo sinistro senza che Avramov possa intervenire. 84' Arriva l'ammonizione per Botta. 85' Punizione dal limite spostata sulla destra di Adailton che Avramov riesce ad agguantare. 86' Fallo di Juric che si becca il cartellino giallo. 89' Fallo per il Genoa, Fava spinge l'arbitro e gli grida di tutto. Cartellino rosso e doccia per il veneto. 91' adailton sulla destra avanza ed entrato in area piazza in diagonale verso il palo lontano. Avramov è battuto ma la palla esce d'un soffio con Rossi che a porta sguarnita in scivolata non riesce a mettere in rete. 92' Fallo di Martina ed ammonizione per il biancoblu. Subito dopo Valdez protesta ed applaude l'arbitro e viene anche lui espulso. 93' Defilati sulla destra un veneto entra da dietro su Rossi. I due si rialzano e il rossoblu dà una spinta all'avversario, che ricade, proprio sotto gli occhi dell’ arbitro che mostra il cartellino rosso anche al giocatore genoano. Finita la partita non si hanno notizie su maglie o quant'altro per festeggiare l'evento storico.
TUTTOSPORT - Ciao nonno, il Genoa ringrazia I baby Criscito e Botta propiziano la vittoria dopo un mese e mezzo di digiuno. Costa caro a Quadrini il saluto per festeggiare il gol, il Treviso rimontato finisce in 8. Decisivo il giallo per la solita maglietta levata. Veneti infuriati: «Il primo rosso ha cambiato la partita. La verità è che certi arbitri sono dei fondamentalisti che non applicano mai la regola del buon senso». di Anselmo Gramigni. Treviso. Vince il Genoa che interrompe una serie senza successi che durava da un mese e mezzo (8 partite, 2 di Coppa Italia) e riprende quel cammino verso le zone nobilissime della classifica (cammino che Preziosi cercherà di rendere più sicuro con l’arrivo di un nuovo portiere: punta ad Andrea Sorrentino dell’Aek). Vince disputando i peggiori 45 minuti della stagione ma sfruttando la superiorità numerica che un improvvido Quadrini gli offre su un piatto d’argento. E’ il 10’ del secondo tempo, il Treviso stava meritatamente conducendo la gara per 2-1 e il margine pareva persino stretto, come ha riconosciuto lo stesso tecnico rossoblù, Gasperini: «Nel primo tempo hanno dominato e ci hanno messo in grave difficoltà » . Quadrini, autore due minuti prima di uno splendido gol su punizione, aveva festeggiato togliendosi la maglia per evidenziare la scritta “ciao nonno” (il congiunto è deceduto giovedì scorso, ndr) beccando l’inevitabile giallo, contrasta Adailton mentre tenta di battere un calcio da fermo. L’arbitro Marelli, al quale non era stata richiesta la distanza ( e quindi l’ostruzione è tutta da provare) fischia, estrae il secondo giallo e congeda malamente il giocatore di Rossi. Nella circostanza viene espulso anche un dirigente trevigiano, e per solidarietà abbandona la panchina l’intero staff del club veneto. Pure Rossi se ne andrà: « Non volevo che quest’arbitro espellesse pure me. Il rosso a Quadrini ha cambiato letteralmente la partita, l’ha stravolta. Una decisione ingiustificata, eccessiva, poteva benissimo redarguire verbalmente il giocatore e invece... Il problema è che questi arbitri sono fondamentalisti. Esiste poi una regola non scritta che vale più di tutte, quella del buon senso. Stavolta non è stata applicata » . Gasperini sull’episodio aggiunge: « Sì, l’arbitro è stato fiscale. Io non sono d’accordo ma queste sono le regole e vanno rispettate». Passo indietro, all’avvio. Il Treviso parte sparato e mette subito in difficoltà l’armata genoana. Minuto 21’. Giuliatto batte un angolo da sinistra, difesa rossoblù addormentata, Moro tocca e la palla finisce sui piedi di Valdez appostato sul fronte opposto che non lascia scampo a Barasso. Cinque minuti dopo, l’esordiente ma scatenato Poli, ispirato da Quadrini, colpisce il palo alla sinistra del portiere ospite con un bel rasoterra. Il Genoa sbanda come un veliero in tempesta e solo in un’occasione si rende pericoloso, con un guizzo di Marco Rossi, toccato da Gissi in area. L’arbitro vede la simulazione ed estrae il primo dei suoi tanti gialli. In tribuna Preziosi non si diverte, i tifosi di casa sì. Ripresa, il Treviso sfiora subito il bis. Moro è solo davanti a Barasso ma il portiere rossoblù riscatta Bologna e compie un doppio miracolo. Sull’azione susseguente De Rosa trova il tempo per pareggiare, dopo un quasi autogol di Cottafava. Quadrini all’8’ riporta avanti il Treviso, poi la... frittata. Da quel momento in poi il Genoa prende saldamente in mano la partita, pareggia con Criscito immediatamente dopo l’espulsione di Quadrini e trova il terzo gol con una botta di... Botta dal limite che diventa imprendibile dopo una deviazione di Moro. Qui finisce la partita poi, verso la fine, si aprirà quella personale dell’arbitro Marelli con, in ordine di sparizione, i rossi a Fava, Valdez e Marco Rossi.
TUTTOSPORT - LE PAGELLE. di Anselmo Gramigni. Marelli sbaglia e indispone Barasso, interventi decisivi. TREVISO. Avramov 6: incolpevole e molto sfortunato sui gol subiti. Gissi 6: partita diligente e incisiva soprattutto nel primo tempo poi si fa male. Martina (19’ st) 6: si batte con coraggio nonostante la giovane età. Valdez 7: segna e mette il bavaglio a chiunque si aggiri dalle sue parti almeno fino alla parità numerica. Espulso per aver offeso l’arbitro a gara chiusa. Cottafava 6.5: si batte come un leone e regge l’urto anche quando il Genoa aumenta il potenziale offensivo. Giuliatto 6.5: a sinistra giganteggia poi, fatalmente, cala. Vascak 6: preoccupa costantemente l’incerta difesa rossoblù. Acquafresca (31’ st) 6: entra subito in partita e sfiora il gol. Baseggio 6.5: ottima regia con qualche pausa di troppo. Moro 6: prima tanta quantità, poi un finale da difensore aggiunto con la sfortunata deviazione sul tiro vincente di Botta. Poli 6.5: personalità e incisività. Un ragazzino da seguire. Russotto (14’ st) 5.5: prova e riprova ma combina pochino. Quadrini 4.5: fino alla sciocca espulsione una gara gigantesca. Fava 6.5: lotta fino al termine senza risparmiarsi. Punito da un arbitro permaloso. All. E. Rossi 6.5: disegna splendidamente il suo Treviso. Poi Quadrini manda tutto all’aria. GENOA: Barasso 6.5: determinante in almeno tre occasioni. Sui due gol non poteva far nulla. Bega 5: sempre in difficoltà. Forse condizionato da problemi fisici. Lopez (35’ st): ng. De Rosa 6: si salva con il gol del temporaneo 1- 1. Molte, però, le indecisioni dietro. Criscito 6.5: riscatta un avvio in affanno con una crescita costante culminata dal gol del 22. Botta 6: corre per due e si batte bene in mezzo. E segna pure il gol vittoria. Coppola 6: meno lucido del solito. E lento. Anche se la sua presenza è comunque importante per il Genoa. Longo 5: poca lucidità e forse anche molta stanchezza. Tavares (17’ st) 5.5: tanto fumo mai un arrosto. Fabiano ng: si fa male subito. M. Rossi (19’ st) 5.5: rientra dopo l’infortunio e cerca di aggiungere fosforo. Anche lui colpito dagli strali di Marelli. Adailton 6.5: guizzi a corrente alternata. Ma dai suoi piedi nascono quasi sempre i pericoli maggiori per la difesa trevigiana. Greco 6: più utile in copertura che davanti. Juric 5.5: primo tempo male, come il resto della squadra. Si riprende un po’ nella ripresa quando viene spostato in copertura a sinistra. All. Gasperini 6: passa l’esame Treviso con un po’ di fortuna. Assolutamente da rivedere, però, la difesa. Arbitro. Marelli 4.5: giusta l’espulsione di Quadrini anche se fiscale. Discutibilissime tutte le altre sotto il profilo del buon senso. Non vede un rigore su Rossi nel primo tempo e lo ammonisce per simulazione. Indispone giocatori e pubblico con decisioni non sempre azzeccate. Ciò che però infastidisce di più è che sugli interventi fallosi spesso sorvola ma sulle reazioni verbali dei giocatori picchia duro. Nel finale la gara ha rischiato di degenerare e la colpa non sembrava dei veri protagonisti in campo.
IL SECOLO XIX - Cuor di Grifone. Treviso. di Marcello Zinola. Treviso non è mai una trasferta tranquilla per il Genoa che questa volta porta via i tre punti (3-2), ma esce in mutande (maglie e pantaloni regalati ai tifosi) a conclusione di una gara bifronte: inguardabile nel primo tempo, più tonico e soprattutto deciso nella ripresa. Gara assurda con il giallo finale di un incerto arbitro (Luca Marelli di Como) che caccia Rossi (il quinto espulso di una partita certamente non cattiva) e fa riprendere il gioco con il rossoblù ancora in campo. Il quarto uomo (Melchiori) se ne accorge ed entra in campo, Marelli fischia la fine. Il Treviso valuta lo spiraglio di un ricorso (partita da rigiocare) appigliandosi a un improbabile errore tecnico. Arbitro incerto come il Genoa dei primi 45' dove il Treviso domina per poi suicidarsi nella ripresa con tre espulsi e molto nervosismo: pesantissima quella a inizio del secondo tempo di Quadrini (due ammonizioni in pochi minuti: la maglietta dedicata al nonno morto giovedì e il mancato rispetto della distanza durante una punizione) che nei primi 45' aveva fatto impazzire la difesa rossoblù piazzando anche il gol del 2-1. Quindi Fava e Valdes. In mezzo quella del Dg veneto Gardini e il mister biancoceleste Ezio Rossi che lascia il campo con Valdes commentando: «me ne vado io prima che mi cacci lui». Genoa bifronte dicevamo, con un primo tempo che ricordava la gara di Bologna. Gasperini però obietta: «nel primo tempo c'era un rigore su Rossi quantomeno da rivedere, un fuorigioco su Greco che non c'era e non siamo stati così male. Meglio nella ripresa. Le espulsioni? Il nervosismo in campo non era il nostro». Per un'ora sono i veneti a condurre il gioco con la difesa rossoblù (Bega in grande sofferenza, De Rosa a subire di conseguenza qualche sbandamento) in difficoltà per gli scambi Giuliatto-Quadrini sul fronte sinistro dell'attacco veneto e con Valdes e Vascak. Genoa con il centrocampo spesso saltato dalle azioni e dai contrattacchi veneti con le (poche) azioni rossoblù che si fermano ben che vada sul limite dell'area veneta. La cronaca (un corner per il Genoa in venti minuti) è spietata. Treviso rimaneggiato, con l'esordiente Poli (17 anni) in campo, a dettare legge soprattutto sulla propria fascia sinistra. Con Quadrini (4'), Vascak al 10' (palla che sfiora il palo alla destra di Barasso), ancora Quadrini all'11' (ancora a fil di palo). Il centrocampo rossoblù copre poco, ripiega lentamente e per la difesa sono guai. Il Treviso passa al 20': Valdez insacca su corner di Giuliatto dopo che Bega era stato saltato ancora una volta da Quadrini. Il Genoa ha l'occasione per pareggiare con Greco che colpisce però debolmente davanti ad Avramov che para. Sorci verdi per la difesa genoana: Quadrini al 25' serve Poli che dal limite coglie il palo. Tre minuti dopo Barasso deve immolarsi su Valdez, quindi devia una punizione da venti metri di Quadrini. Il Genoa fa il Genoa solo al 44': numero di Adailton, lancio per Greco fermato in un contestato fuorigioco. Enrico Preziosi è rabbuiato alla fine del primo tempo, più sereno a fine gara, apprezzando «lo spirito espresso nella ripresa, peccato gli infortuni, buoni i tre punti. Cerchiamo di arrivare bene alla sosta natalizia...». Nella ripresa il Genoa si sveglia, va sotto, ma riprende due volte il risultato grazie a De Rosa e Criscito. La svolta è nell'altrettanto spietata cronaca dei primi undici minuti della ripresa. Dopo 55 secondi Barasso respinge la palla del 2-0 su Mori. Al 2' punizione di Adailton che non chiede la distanza e batte, testa di Criscito e De Rosa insacca: 1-1. Il Genoa ricade al 7': gran punizione di Quadrini, ancora lui ed è 2-1. Espulsione di Quadrini. Pari rossoblù all'11': Criscito mette dentro riprendendo una maldestro rinvio sul palo della difesa veneta. Quadrini viene espulso, il Treviso in dieci ci prova ancora. Poi Botta risolve all'82': riprende una respinta del Treviso, gran tiro, tocca Cottafava e fa 3-2. Il Genoa si gode i tre punti e pensa agli infortunati: Fabiano (sospetta lesione al retto femorale della coscia sinistra) starà fuori almeno 20 giorni. Va meglio a Longo (risentimento muscolare bicipite femorale coscia destro), ko per 10 giorni. Maledizione Treviso sfatata.
IL SECOLO XIX - Le pagelle. BARASSO 6,5 Incolpevole sul vantaggio di Valdez, il portiere si immola sullo stesso difensore otto minuti dopo. Si tuffa a corpo morto tra i piedi dell'uruguagio a non più di un metro dalla linea di porta e oltre al pallone prende anche un gran calcione. Evita il tracollo con un intevento super, al primo minuto della ripresa, ma nulla può sulla punizione a girare di Quadrini sei minuti dopo. BEGA 5,5 Probabilmente si attendeva un pomeriggio con i brividi: ma per il freddo, non certo per le difficoltà tecniche. Quadrini, trevigiano di proprietà ma la scorsa stagione nel Padova, si rivela un avversario a tratti incontenibile. Proprio la fascia sinistra è il pugnale di Ezio Rossi per affondare nei fianchi della difesa genoana. Una tattica preannunciata alla vigilia, ma che aveva messo già in pratica il Bologna. Un po' meglio nella ripresa anche se Gasperini è costretto a sostituirlo per acciacchi vari. Esce stremato. (LOPEZ ng). DE ROSA 6 Un gol da rapinatore da area di rigore e non è il primo. Ha il riflesso felino sulla ribattuta di Avramov che d'istinto devia l'inzuccata di Criscito. Un gol importantissimo, il terzo in Veneto. Una marcatura che rimette in sesto una prestazione altalenante. Con la retroguardia presa di infilata anche il buon Gaetano sbanda. Non sull'attaccante dell'attaccante Dino Fava che lo supera una sola volta in acrobazia, ma quando le ali di casa si spiegano e i ripiegamenti dei centrocampisti genoani sono lenti, va in difficoltà. CRISCITO 6,5 Un gol, il primo, e lo zampino, meglio la testina, sulla marcatura di De Rosa. Il profumo di azzurro (è stato convocato in Under 21 da ct Casiraghi) lo fa star bene e se diventa spietato in attacco, in difesa si limita alla normale amministrazione. Le cose gli riescono talmente semplici che dà l'impressione di giocare con sufficienza. Si distrae in occasione dell'incursione di Valdez. E' vero che non è lui a doversene prendere cura, ma con un avversario solo in area le responsabilità devono essere spartite tra tutti. JURIC 6 Parte a destra e non incide più di tanto. Il solito agonismo, ma anche qualche errore in appoggio. Non ripete certo la prova di otto giorni fa con la Juventus, ma non è colpa sua. Partecipa al calo, ma ci sono attenuanti. Va un po' meglio, in particolare in fase di contenimento quando Gasperini lo sposta a sinistra. Sarà la sua fascia naturale, sarà che Moro e Quadrini non ci sono, ma si vede di più. Cresce nel finale di partita e mostra a tutti la sua grinta su un pallone che Diogo Tavares va a prendere in fuorigioco. COPPOLA 6 Un combattente anche in questa partita. Il solito Piranha, ma stavolta non basta. Il rendimento della squadra rossoblù cambia non appena lui riesce a tappare i buchi in mezzo al campo. E nel balletto degli accorgimenti tattici deciso da Gasperini si ritrova Moro a giocare dalle sue parti. LONGO 6 Primo tempo impalpabile. Non riesce a trovare i ritmi giusti e il campo pesante non lo aiuta di certo. Sul pressing finisce spesso per perdere il pallone. Una posizione più offensiva nella ripresa trasforma anche le sue giocate. Esce per un dolore alla coscia destra. Gara di grande sacrificio e sofferenza. (DIOGO TAVARES 6: Gasperini lo butta in campo per vincere la partita e ci riesce. Il portoghese sfiora il gol di testa, ma il pallone è troppo schiacciato). FABIANO ng Diciannove minuti per provare a prendere le misure a Vascak prima che un problema al ginocchio sinistro lo costringa a lasciare il campo in barella. ROSSI (19' pt) 5,5 Si vede che non gioca da parecchio tempo. Resta spesso avulso dal gioco, nonostante provi a dare vivacità con alcuni tagli offensivi. Inizia a sinistra, finisce a destra. Ingenuo sull'espulsione in pieno recupero. ADAILTON 6 Due assist importanti, due lampi in una gara che non è certo tra le sue migliori e nella quale solo raramente riesce a liberarsi di Giuliatto. Sfiora il gol su punizione, ma va bene così. Gioca a corrente alternata pur essendo decisivo. GRECO 6 Si dà un gran daffare su tutto il fronte offensivo, ma spesso senza riuscire a trovare il bandolo della matassa. Merita la sufficienza per impegno e dedizione alla causa rossoblù. Come contro la Juventus regala l'idea di essere incontenibile quando finisce sulla fascia sinistra. BOTTA 6,5 Il tuttofare del Grifone comincia a sinistra nel tridente di Gasperini fino a quando l'infortunio a Fabiano non costringe il tecnico a spostarlo a centrocampo: sulla destra al posto di Juric. Il giramondo rossoblù se la cava con la solita attenzione e dedizione, anche quando ritorna in mezzo. Corona una ripresa in netta crescita con il gol - il primo in carriera - della vittoria. Il sinistro è deviato da un difensore del Treviso, ma ha il grande merito di provarci. E viene premiato dal risultato. TREVISO: Avramov 6, Gissi 6 (Martina ng), Valdez 6, Cottafava 6, Giuliatto 6; Vascak 5,5 (Acquafresca ng), Moro 6, Baseggio 5,5, Poli 6 (Russotto 6); Fava 5,5, Quadrini 6. Arbitro Marelli 4,5: la partita non si presenta difficile e i giocatori in campo lo aiutano con una condotta esemplare. Il bilancio finale dice cinque espulsi e cinque ammoniti: sonosono davvero tanti per una partita che non ra iniziata male. Marelli riesce a scontentare tutti e nel finale di partita perde la testa. Si finisce con Rossi ,espulso, ancora in campo anziché negli spogliatoi. Secondo alcuni addetti ai lavori una semplice svista, secondo altri tale da essere ai limiti dell'errore tecnico. Il Genoa reclama per una trattenuta di Longo in area (la maglia del centrocampista genoano si allunga e si vede) e un fuorigioco inesistente su Greco lanciato in area (segnalato da Di Fiore). I padroni di casa protestano, invece, per l'espulsione di Quadrini: eccessiva severità sul secondo giallo. Il protagonista trevigiano segna e rimedia due cartellini gialli in tre minuti. Se non è record, ovviamente negativo, poco ci manca. Per concludere, una direzione da dimenticare. di Giovanni Ciolina
IL SECOLO XIX - Coppola alza il muro e il Genoa costruisce la vittoria in rimonta. Gasperini: «Nelle difficoltàè venuto fuori il carattere» Criscito: «Negli spogliatoi ci siamo guardati in faccia». di Giovanni Ciolina. Treviso. Primo tempo con tante ombre e pochissime luci; ripresa all'insegna del carattere, della grandde volontà. Insomma una super reazione per non lasciare per strada altri punti. Questo è il Genoa, una squadra in grado di non rendere mai monotoni o piatti gli appuntamenti in cui scende in campo il Grifone. E se per una volta, forse, l'avversario di turno può recriminare su un risultato che gli sta stretto, Gasperini sorride «e preferisco non parlare. Non ho mai accennato alla sfortuna anche in situazioni come la sconfitta con lo Spezia o con l'Empoli, dove forse meritavamo di più. Non è stata la nostra miglior partita, però abbiamo gettato in campo una grande voglia di fare risultato». All'Omobono Tenni arrivano tre punti importantissimi che per il tecnico «hanno l'effetto di ridare serenità e morale all'ambiente». In effetti la vittoria sul terreno tanto stregato di Treviso ha una valenza enorme per il prosieguo del torneo. Il Genoa stoppa la catena negativa di otto partite senza vittorie (tra campionato e Coppa Italia). È dolce e poetica la prima volta rossoblù in terra veneta. «Abbiamo voluto vincere questa gara - sottolinea Gasperini - Siamo stati bravi a sfruttare il nervosismo degli avversari e soprattutto siamo riusciti a non perdere la testa una volta in svantaggio». Eccolo lì, l'altro tema che regala la vittoria di Treviso. In trasferta il Grifone non era mai riuscito quest'anno a recuperare lo svantaggio. Questa volta ci è riuscito per ben due volte «nonostante un primo tempo sofferto». In effetti in mezzo al campo gli uomini di Ezio Rossi sono riusciti a trovare varchi che il Genoa è riuscito a tamponare «con un contenimento migliore di Coppola». Gasperini, è realista e non vuole illudersi. Si tiene ben stretti i tre punti («Importanti») senza però cullare illusioni: «Viviamo alla giornata e pensiamo a ricavare il massimo da ogni gara. Nelle difficoltà siamo stati forti ad uscirne». Ma oltre allo spostamento di Coppola, la spiegazione del cambiamento di volto del Grifone tra i due tempi è da ricercarsi anche nei molti cambi tattici praticati in mezzo al campo. Una partita a scacchi condizionata anche dall'espulsione di Quadrini sul 2-1 per il Treviso: «Ritengo che anche in 11 avremmo rimontato. Abbiamo voluto la vittoria a tutti i costi. Certo che con gli avversari in dieci, abbiamo avanzato il baricentro. Prendiamoci i tre punti, godiamoceli e mettiamoli in saccoccia». Teoria che la fa da padrona in tutto il clan genoano. Ma qual è stata la molla in grado di far cambiare canovaccio alla partita? Intanto un Barasso in grado di salvare in almeno due occasioni la porta genoana dal doppio svantaggio «ma anche la forza del gruppo». Domenico Criscito non ha dubbi. Il difensore napoletano ha segnato un gol pesante e, tra due giorni, potrà festeggiare anche con la seconda convocazione consecutiva nella Nazionale Under 21, guidata da Pierluigi Casiraghi. «Negli spogliatoi ci siamo guardati negli occhi e siamo tornati in campo con la voglia di ribaltare il risultato, gettando in campo maggiore grinta e determinazione». Il risultato è stato importante e il Genoa ha ritrovato la vittoria. Gasperini torna a Treviso e ribecca due gol «ma questa volta ne abbiamo fatti tre» scherza il tecnico rossoblù che sta già pensando al Frosinone, prossimo avversario del Grifone.
IL SECOLO XIX - Criscito e Botta, gol e i riflettori della ribalta. di Giovanni Ciolina. Il difensore osservato della Fiorentina. Per il "rossino" primo centro. Treviso. Un gol da dedicare ai tifosi «che ci seguono sempre in massa» e alla squadra, ma anche un biglietto da visita da spedire ai molti osservatori presenti sulle tribune del Tenni di Treviso. Domenico Mimmo Criscito è ormai l'oggetto del desiderio di molti club della massima serie. «È un giocatore già pronto per i massimi livelli»è il battesimo di mister Gasperini. Il diretto interessato questa volta si inventa anche un gol, oltre ad un assist, per l'osservatore della Fiorentina venuto appositamente per lui. Uomo mercato, ma come ha sempre detto il presidente Preziosi, anche blindato dalla formazione genoana che intende andare a fine anno per valutare il futuro. Le sirene però si muovono da tutte le parti, nella speranza di aprirsi il varco giusto in caso di una minima opportunità. Il diretto interessato continua a professare la voglia di rimanere in rossoblù e preferisce parlare del presente, della vittoria a Treviso «che è importantissima. Contavano solo i tre punti». Il ragazzino a metà tra Genoa e Juventus, intanto, da ieri è in ritiro con la nazionale under 21 di Pierluigi Casiraghi che domani sera scenderà in campo a Vibo Valentia contro i pari età del Lussemburgo in una gara dai toni sperimentali. E spera di portare in nazionale anche quella grinta che caratterizza le sue prestazioni «e che ci ha permesso di vincere e rimediare ad una prova da convalescente del Genoa». Criscito uomo copertina, ma non c'è solo lui sotto i riflettori della ribalta. La linea verde rossoblù si arricchisce anche di un "rossino" proveniente dalla Svizzera, Stefano Botta, che dopo aver impressionato con la Juventus per lucidità e personalità, mette in cassaforte una seconda partita importante. Con tanto di gemma decisiva. «Quando ho visto uscire quel pallone dall'area di rigore non ci ho pensato un attimo a calciare - racconta in sala stampa -. Mi è andata bene, ma è una gioia indescrivibile». Ci mancherebbe altro visto che si trova alle prese con il primo gol della sua carriera: «forse ho segnato in Coppa svizzera, ma sono dettagli. Questo è importante». Non possono quindi mancare le dediche. Botta le snocciola uno dietro l'altra: «A papà Oliviero che ha compiuto gli anni pochi giorni fa, a nonna Miriam che ha festeggiato il compleanno proprio oggi e alla mia ragazza». Eccola lì tutta la solarità di questo mancino che ad inizio stagione pareva destinato a cambiare aria e che invece a forza di prestazioni importanti è riuscito a convincere tutti sulle sue capacità. E ora è diventato uno dei pilastri di questa squadra. Proprio il centrocampista individua due aspetti della partita: «Abbiamo sfruttato al meglio le palle inattive anche se nel primo tempo abbiamo avuto gestione di palla, rischiando però nei contropiedi. Ci siamo trovati qualche volta sbilanciati». Anche questa è esperienza. Da immagazzinare e dispensare in futuro.
IL SECOLO XIX - Quadrini e il nonno«giallo demenziale». di Marcello Zinola. Treviso. Il nonno era morto giovedì e lui si era ripromesso, se avesse segnato, di esibire la maglietta con una dedica tutta per lui. Un "Ciao nonno" dopo lo splendido gol su punizione, costato caro a Daniele Quadrini. "Giallo" scontato a livello di regolamento, ma demenziale nella realtà dei fatti. Anche se rapportato alla maglia ("Ultras liberi") che non ha visto Amauri pagare dazio a Palermo. Giallo pesante perché unito a quello ricevuto poco dopo per non avere rispettato la distanza su una punizione, gli è costato l'espulsione. «La regola c'è, ed è assurda - dice Ezio Rossi, allenatore del Treviso -. Non tutti hanno la stessa sensibilità, lui era molto legato al nonno. Mi dispiace. Ma questa è la regola, sbagliata. La seconda ammonizione l'arbitro poteva evitarla: era passati due minuti, poteva richiamarlo, ma dobbiamo fare un esame di coscienza per l'eccessivo nervosismo che ne è seguito». A Treviso i commenti sull'arbitro Luca Marelli non sono teneri, Rossi è quello che si mantiene su toni più sereni. Anche Gian Piero Gasperini interviene sul tema: «la regola è questa, se mi chiedete se è giusta, vi dico che non lo è. È giusto che i giocatori possano festeggiare, ovviamente nel limite della correttezza e senza provocare avversari e tifosi. Ma, purtroppo, sino a quando c'è questa regola, dobbiamo rispettarla». Le altre espulsioni? «Il nervosismo non era il nostro, siamo rimasti in superiorità numerica e ne abbiamo approfittato».
LA REPUBBLICA - Doppia rimonta, poi con il Treviso in dieci decide Botta. Grifone, rincorsa e risurrezione. Primo tempo da ko, nel secondo un po´ di fortuna. Infortunio a Fabiano, Gasperini cambia più volte. di Gessi Adamoli. Il Genoa che torna alla vittoria dopo otto giornate, disputa una delle peggiori partite del suo campionato. Ma il calcio è bello perché è imprevedibile: al Grifone era così capitato di perdere una partita come quella di Lecce che aveva dominato e di vincere (con lo stesso punteggio: 3-2) questa di Treviso, dopo era stata alle corde per tutto il primo tempo. Fondamentale è stata l´espulsione, sul 2-1 per la squadra di casa, di Quadrini, sino a quel momento il migliore in campo, per doppia ammonizione. Una decisione fiscalissima, ma ineccepibile a termine di regolamento del giovane arbitro Marelli, che poi, nel finale di partita, perderà la tramontana espellendo anche Fava, Valdez e Rossi, proprio ad una manciata di secondi dal termine, per un ingenuo fallo di reazione. Se il Genoa è privo di Milanetto e Sculli, mentre Rossi, ancora lontano dalla migliore condizione, inizialmente non fa parte dell´undici di partenza, anche il Treviso ha una lunga lista di giocatori inutilizzabili. Per tutto il primo tempo il Genoa è in grande imbarazzo. Il Treviso sfonda soprattutto a destra dove Quadrini appare incontenibile. Dopo 19´ Gasperini perde Fabiano per infortunio e decide così di rivoluzionare l´intera catena mancina, spostando a sinistra Juric e mettendogli davanti il neo entrato Rossi, con Botta portato a destra alle spalle di Adailton. Ma non c´è nemmeno il tempo di assestarsi che il Treviso va in gol. E immobile la difesa genoana sul calcio d´angolo di Giuliatto: Vascak allunga di testa sul secondo palo dove sbuca Valdez, solissimo, che mette in rete da pochi passi. Il tecnico genoano decide di cambiare ancora. Botta occupa così la posizione di interno sinistro con Longo interno destro e Coppola vertice basso dei tre centrocampisti. Di fatto così tocca a Bega (un difensore) e Adailton (un attaccante) occuparsi della fascia destra dove imperversa Quadrini. Il Genoa protesta per un contatto Gissi-Rossi (per Marelli è simulazione con tanto di cartellino giallo) e per un fuorigioco inesistente fischiato a Greco, dopo un numero di Adailton, ma l´attaccante rossoblù, prima ancora del fischio dell´arbitro, aveva provveduto a scaricare addosso al portiere l´invitante assist. L´inizio della ripresa sembra sulla falsariga del primo, anche se Gasperini ha tentato un nuovo artificio tattico, invertendo le zone di competenza di Rossi ed Adailton. Dopo 30 secondi Moro, solo davanti a Barasso, per due volte si fa ribattere il tiro. Gol sbagliato e gol subito. L´equazione è fin troppo scontata. Il pareggio al 2´ lo firma De Rosa, che ribatte in rete la corta respinta di Avramov dopo il colpo di testa di Criscito pescato da Adailton su punizione. E ora ecco il Quadrini show. Prima va segno su punizione (8´): palla che scavalca la barriera e Barasso che forse parte con un pizzico di ritardo, poi prende due cartellini gialli nel giro di due minuti. Il primo per l´esultanza scomposta dopo il gol («lo volevo dedicare a mio nonno scomparso nei giorni scorsi», spiegherà), poi perché non è a distanza su un calcio di punizione. Il Genoa arriva subito al pareggio: cross di Bega, deviazione maldestra di Cottafava, palla sul palo e Criscito è lestissimo ad appoggiare in rete. Capisce la squadra rossoblù che le si sta presentando un´occasione irripetibile. Gasperini inserisce Diogo Tavares per dare più peso all´attacco. E al 37´ arriva il gol partita: il tiro dal limite di Botta schizza contro Moro e spiazza Avramov. Finalmente un po´ di fortuna anche per il Grifone.
LA REPUBBLICA - Greco non c´è Criscito invalicabile. Le pagelle. di Gessi Adamoli. Barasso 6: decisivo su Valdez (che a momenti non segna un altro gol in fotocopia) e su Moro all´inizio della ripresa (doppia respinta), ma sulla punizione di Quadrini parte con un attimo di ritardo. Bega 6,5: fascia da capitano e piglio del leader, in questo Genoa è insostituibile. Dal 35´ st Pedro Lopez sv. De Rosa 6,5: se l´attacco ha le polveri bagnate, ci pensano gli attaccanti ad andare in gol. Dopo la corta respinta di Avramov sul colpo di testa di Criscito, si trova al posto giusto nel momento giusto. Proprio come un bomber di razza. Criscito 7: il futuro è tutto per lui, da Treviso è partito direttamente per il ritiro dell´under 21. Impeccabile in fase difensiva, segna un gol (il primo della sua carriera) e propizia quello di De Rosa. Juric 6,5: parte a destra, ma presto si sposta a sinistra. Sempre affidabile e che grinta: a momenti si mangia Tavares che non gli lascia una palla e per di più si fa pizzicare in fuorigioco. Longo 5,5: piedi buoni, ma non regge il ritmo che i ragazzini del Treviso impongono al match. Nel finale esce per un piccolo risentimento muscolare. Dal 17´ st Diogo Tavares 5,5: di testa si mangia un gol fatto, stacco imperioso ma palla proprio addosso al portiere. Coppola 6: schierato davanti alla difesa, si sacrifica a tamponare. Fabiano sv: fuori per una lesione muscolare, lo rivedremo nel 2007 . Dal 19´ pt Rossi 5: imperdonabile l´ingenuità dell´espulsione a pochi secondi dalla fine e a risultato acquisito. Adailton 6: nell´area di rigore del Treviso pennella calci di punizione insidiosissimi. Greco 5,5: finisce in mutande dopo aver regalato maglia e calzoncini ai tifosi che apprezzano per la generosità, ma che auspicano di rivederlo giocare ai livelli di qualche settimana fa. Anche ieri non ha particolarmente brillato. Botta 7: il primo gol nel Genoa lo dedica al padre Oliviero e alla fidanzata Michela.
LA REPUBBLICA - "Non abbiamo rubato nulla È una prova di maturità". Il tecnico e Preziosi d´accordo: "Una svolta che ci voleva". Bacchettate a Rossi: "L´espulsione? Ha fatto una sciocchezza". "Ci siamo ripresi ciò che ci era stato tolto contro il Lecce e lo Spezia". TREVISO - Sul campo dove De Canio e Cosmi avevano rischiato la panchina, Gasperini riesce a rilanciare il Genoa dopo un mese e mezzo senza vittorie. Ma visti i precedenti all´ "Omobono Tenni", Enrico Preziosi ha voluto seguire di persona la prestazione della sua squadra. «Questa - ha esclamato a fine partita il presidente - è una vittoria che vale doppio, anche perché, non dimentichiamolo, erano fuori diversi giocatori importanti. Mi è piaciuto lo spirito con il quale la squadra ha giocato nel secondo tempo, dopo quei brutti quarantacinque minuti, anche se c´erano stati due episodi nell´area del Treviso in cui l´arbitro ha sbagliato: il rigore su Rossi e il fuorigioco fischiato a Greco». Gasperini difende la legittimità della vittoria della sua squadra: «Consiglierei di non dimenticarsi che le partite durano 90 minuti. E vero che per mezz´ora il Treviso ha giocato decisamente meglio e che ci ha messo in difficoltà, ma noi siamo stati bravi a non perdere la testa, quando abbiamo subito due decisioni arbitrali avverse. Poi, in undici contro dieci, abbiamo avuto la partita in discesa, anche se sul gol di Criscito, quello del 2-2 non credo che la superiorità numerica possa aver influito». Per cercare di trovare il bandolo di una matassa che tatticamente non riusciva a sbrogliare, Gasperini durante la partita ha più volte cambiato l´assetto della sua squadra. «Per prima cosa - spiega - ho cercato di sistemare le cose a centrocampo dove soffrivamo perché c´era un buco in mezzo, e allora ho chiesto a Coppola di fare il centrale con Longo e Botta al fianco. E nel finale quando volevamo a tutti i costi vincere, è entrato anche Diogio Tavares». Confida che in una situazione di emergenza e in attesa dei rinforzi di gennaio il risultato veniva prima di ogni altra cosa: «All´estetica per una volta abbiamo preferito altre qualità. Ma non dite che il Genoa ha rubato la partita. Forse che il Lecce contro di noi aveva meritato di vincere? Per non parlare dello Spezia. Noi quando la partita è cambiata siamo stati bravi ad approfittarne. Un segnale di maturità». E non si arrabbia nemmeno per quel gol e mezzo (Valdez a momenti concedeva infatti il bis) subito su palla inattiva. «L´ultimo era stato con il Crotone e poi bisognava andare indietro sino alla partita di Lecce. Chi mi ha fatto incavolare davvero è Marco Rossi: il suo è stato davvero un peccato mortale, non ci sono giustificazioni».
IL GIORNALE - Il Genoa segna tre gol ma decisivi sono i difensori. di Luca Russo - Vince, non convince, ma resta agganciato al treno che conta ed infrange un tabù. Il Genoa esce per la prima volta dallo stadio Tenni con i pugni alzati del vincitore pur consapevole di aver disputato una partita dai due volti: primo tempo inguardabile, ripresa in crescita e agevolata dalle tre espulsioni (Quadrini, Fava e Valdez) del Treviso. Finisce 3-2 per i rossoblù e alla fine risultano decisivi i difensori nella buona e nella cattiva sorte. Nella buona perché i primi due gol, al 2' De Rosa e al 11' Criscito nella ripresa, arrivano da quel reparto, e nella cattiva perché i due gol veneti e tante altre giocate della squadra di Ezio Rossi vengono partorite da errori della difesa. «Non è stata sicuramente la nostra miglior prestazione - ha dichiarato mister Gasperini a fine partita - ma è comunque una vittoria importante in questo momento dobbiamo badare al sodo». BARASSO 6.5 Non ha grosse colpe sui gol. È reattivo e su un intervento alla fine del primo tempo si infortuna, ma resta in campo. Ad inizio ripresa salva il possibile 2-0 per il Treviso. All'uscita di Bega, diventa lui il capitano ed è un segnale per tutti. BEGA 5 Quadrini gli va sempre via eppure non è Nedved. Quando il giovane centrocampista si fa espellere respira. Sembra un altro rispetto alla bella prova con la Juve. (Dal 35' st Pedro Lopez sv). DE ROSA 6 Determinante ad inizio ripresa quando raccoglie la respinta di Avramov su colpo di testa di Criscito e segna. Terzo gol in campionato per lui. Meglio come regista arretrato (vedi secondo tempo) che come difensore. CRISCITO 6.5 Non chiude sul primo gol del Treviso, Greco non marca Valdez e l'ennesima frittata su calcio da fermo è servita. Si fa perdonare ad inizio ripresa con il colpo di testa sul quale nasce il gol. Poi segna su un rimpallo maturato da un intervento errato di Cottafava. JURIC 5.5 Se non spinge dovrebbe coprire e invece…Migliora quando torna a sinistra prima come esterno poi come terzino puro. COPPOLA 5. 5 Come dichiara Gasperini lascia parecchi buchi a centrocampo. Nella ripresa cresce un po' e l'inferiorità numerica del Treviso lo aiuta. LONGO 5 È lui a commettere il fallo ai limiti dell'area dal quale scaturisce la punizione del 2-1 veneto. Ha problemi fisici (alla coscia destra) e di durata. (Dal 17'st Diogo Tavares 6 Schiaccia di testa su un corner. Lottatore). FABIANO sv Esce quasi subito per un sospetto stiramento alla coscia sinistra. Ingiudicabile. (Dal 18'pt Rossi 5 Viene ammonito per simulazione dopo che viene toccato all'ingresso in area veneta. I fastidi alla caviglia lo limitano e nell'ultimo minuto di recupero sul 3-2 si fa espellere per una reazione sciocca e inutile che gli impedirà di scendere in campo con il Frosinone). ADAILTON 6 Sbaglia lo sbagliabile. Gira troppo al largo. Nella ripresa ci prova con una conclusione. Dai suoi piedi partono però i calci da fermo sui quali maturano i tre gol. GRECO 5.5 Lotta, ma conferma di non aver più gli spunti di inizio stagione. Adailton lo serve davanti ad Avramov, ma viene fermato da un fuori gioco dubbio sul quale lui però calcia su Avramov. BOTTA 6.5 Al 37' della ripresa chiude gli occhi e tira dalla distanza, c'è una deviazione e arriva il definitivo vantaggio rossoblu. Il suo primo gol stagionale pesa come un macigno. Non si arrende mai. All. GASPERINI 6 Gli episodi giocano alla fine a suo favore. Arbitro MARELLI 5 Umorale.
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AKAIAOI |